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	<title>lobello Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Apr 2024 07:04:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Catanzaro, definitiva la confisca da 40mln a tre imprenditori coinvolti nell&#8217;operazione &#8220;Coccodrillo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 07:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[40 milioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura Generale del capoluogo, ha dato esecuzione alla sentenza della Corte d&#8217;Appello, divenuta irrevocabile, pronunziata nei confronti dl tre imprenditori, condannati tutti per intestazione fittizia di beni e autoriciclaggio ed uno anche per concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione. I tre erano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura Generale del capoluogo, ha dato esecuzione alla sentenza della Corte d&#8217;Appello, divenuta irrevocabile, pronunziata nei confronti dl tre imprenditori, condannati tutti per intestazione fittizia di beni e autoriciclaggio ed uno anche per concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione.<br />
I tre erano stati coinvolti in complesse indagini, anche di carattere patrimoniale, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria &#8211; Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.0.) di Catanzaro (coordinata dalla Procura Distrettuale), che nel marzo 2021 ha dato corso all&#8217;operazione &#8220;Coccodrillo, nell&#8217;ambito della quale vennero eseguite misure cautelari nei confronti di dieci persone ed un sequestro preventivo di quote societarie e relativi compendi aziendali di ben cinque società.</p>
<p>Nel corso delle indagini vennero ricostruiti gli stretti legami con le famiglie di &#8216;ndrangheta Arena di Isola Capo Rizzuto (KR) e Grande Aracri di Cutro (KR), che nel tempo avevano consentito alle società del &#8220;Gruppo Lobello&#8221; di assumere una posizione di assoluto rilievo nelle forniture di calcestruzzo e nell&#8217;assunzione di importanti appalti pubblici nel settore edile e, al tempo stesso, di essere escluse da pretese estorsive di matrice mafiosa.<br />
Le attività investigative hanno ricondotto agli indagati la titolarità di fatto di diverse società, formalmente intestate a prestanomi, nonché di tracciare il flusso di cospicue somme di denaro disvelandone l&#8217;origine illecita. All&#8217;esito delle varie fasi processuali, con sentenza definitiva, Giuseppe Lobello è stato riconosciuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa, auto-riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione, ed è stato condannato alla pena di anni 8 e mesi 10 di reclusione, mentre Antonio Lobello e Daniele Lobello, sono stati riconosciuti colpevoli dei dei reati di auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, e conseguentemente condannati rispettivamente a 3 anni e a 3 anni e 4 mesi di reclusione.</p>
<p>Con la sentenza è stata, inoltre, disposta la confisca &#8211; in via definitiva &#8211; di due società (STRADE SUD S.r.l. e MARINA CAFE S.r.l.s.) e di due consorzi (CONSORZIO STABILE GENESI e CONSORZIO STABILE ZEUS) fittiziamente intestati a terzi, per un valore stimato in circa 40 milioni di euro (sino ad oggi in gestione giudiziale), nonché di somme di denaro pari a circa un milione di euro. La confisca dei patrimoni illeciti, posta in esecuzione dalla Procura Generale di Catanzaro operata dalla Guardia di Finanza, restituisce allo Stato ingenti ricchezze illecite accumulate, nel tempo, dalla criminalità organizzata.</p>
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		<title>Operazione &#8220;Coccodrillo&#8221;, 14 le persone rinviate a giudizio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-coccodrillo-14-le-persone-rinviate-a-giudizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 15:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[14 rinvii a giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[GdF]]></category>
		<category><![CDATA[lobello]]></category>
		<category><![CDATA[operazione coccodrillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 14 le persone coinvolte nell&#8217;inchiesta &#8220;Coccodrillo&#8221; per le quali la Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio. Le accuse contestate vanno dal trasferimento fraudolento di valori, aggravato dalle modalità mafiose, all&#8217;estorsione, all&#8217;autoriciclaggio, al riciclaggio ed al favoreggiamento. L&#8217;udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 15 ottobre. Le richieste di rinvio a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 14 le persone coinvolte nell&#8217;inchiesta &#8220;Coccodrillo&#8221; per le quali la Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio. Le accuse contestate vanno dal trasferimento fraudolento di valori, aggravato dalle modalità mafiose, all&#8217;estorsione, all&#8217;autoriciclaggio, al riciclaggio ed al favoreggiamento. L&#8217;udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 15 ottobre.</p>
<p><strong>Le richieste di rinvio a giudizio</strong></p>
<p>La richiesta di rinvio a giudizio, formulata dal procuratore Nicola Gratteri, dall&#8217;aggiunto Vincenzo Capomolla e dai sostituti procuratori Veronica Calcagno e Debora Rizza, riguarda <strong>Antonio Capellupo</strong>, di 46 anni, <strong>Vitaliano Maria Fulciniti</strong> (44), <strong>Pietro Garcea</strong> (34), <strong>Francesco Iriitano</strong> (30), <strong>Marika Lobello</strong> (22), <strong>Vincenzo Pasquino</strong> (60), <strong>Domenico Rotella</strong> (43), <strong>Giuseppe Rotella</strong> (53), <strong>Francesca Rotella</strong> (48), <strong>Pasquale Torchia</strong> (45), <strong>Pasquale Verspertini</strong> (39), <strong>Anna Rita Vigliarolo</strong> (43), <strong>Caterina Garcea</strong> (41) e <strong>Luciano Vitale</strong> (54). Del collegio difensivo degli indagati fanno parte gli avvocati Iole Le Pera, Valerio Murgano, Pietro Mancuso, Enzo De Caro, Saverio Loiero, Vittoria Versa, Giuseppe Fonte, Gennaro Pierino Mellea, Vitaliano Leone e Raffaele Bruno</p>
<p><strong>L&#8217;operazione</strong></p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;Coccodrillo&#8221; è stata condotta dalla Guardia di finanza di Catanzaro lo scorso 11 marzo, con l&#8217;esecuzione di 10 misure cautelari. Sei persone sono state poste agli arresti domiciliari, una alla detenzione in carcere ed a tre sono state notificate interdittive. L&#8217;operazione ha portato inoltre al sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro nei confronti di alcuni imprenditori catanzaresi e dei loro prestanome. Al centro dell&#8217;indagine il gruppo imprenditoriale Lobello, molto attivo nel settore dei lavori pubblici, per i maggiori esponenti del quale, Giuseppe Lobello, Antonio Lobello e Daniele Lobello, è stato chiesto il rito immediato . Giuseppe Lobello, destinatario di una delle ordinanze di custodia cautelare, &#8220;pur non facendone parte&#8221;, si afferma nel provvedimento, è accusato di &#8220;concorrere nell&#8217;associazione di &#8216;ndrangheta denominata cosca Arena&#8221;, alla quale &#8211; secondo l&#8217;ipotesi accusatoria &#8211; avrebbe fornito &#8220;attraverso condotte attive, un contributo concreto, specifico e volontario per la conservazione e il rafforzamento della capacità organizzativa dell&#8217;associazione. In particolare, muovendosi quale imprenditore edile titolare e amministratore di fatto delle imprese facenti capo alla famiglia Lobello &#8211; Strade Sud, Trivellazioni Speciali, Consorzio Stabile Zeus, Consorzio Stabile Genesi &#8211; faceva da intermediario tra i vertici della cosca Arena e taluni imprenditori soggetti a estorsione per lavori nel Catanzarese, raccogliendo i ratei delle estorsioni e consegnandoli alle scadenze prestabilite ai vertici del clan. Ciò allo scopo di evitare che la presenza di soggetti riconducibili al clan presso i cantieri potesse attirare l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine; ottenendo al contempo, per il legame stretto con gli Arena, una posizione dominante nell&#8217;esecuzione di lavori edili su Catanzaro, ovvero la protezione da interferenze estorsive, di altri gruppi criminali, presso i cantieri relativi ai lavori eseguiti e presso l&#8217;impianto di calcestruzzo dell&#8217;impresa&#8221;. I Lobello avevano realizzato, sempre secondo l&#8217;accusa, un sistema di società, formalmente intestate a terze persone, ma controllate e gestite da loro, al fine di sottrarre il loro patrimonio a misure di prevenzione antimafia. Dalle indagini condotte dalla Guardia di finanza è emerso anche un episodio di estorsione nei confronti di un lavoratore dipendente, costretto ad autolicenziarsi da una società fittiziamente intestata a un prestanome, per incomprensioni sorte sul luogo di lavoro con i familiari di Giuseppe Lobello.</p>
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		<title>Catanzaro, gestione Patrimonio passa ad assessore Lobello</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-gestione-del-patrimonio-passa-ad-assessore-lobello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 17:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[lobello]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di CAtanzaro Sergio Abramo ha affidato la delega al Patrimonio all’assessore al Turismo Alessandra Lobello (a destra in foto), che ha firmato il decreto predisposto dalla segretaria generale Vincenzina Sica nella mattinata di lunedì 10 maggio. Il primo cittadino ha inviato gli auguri all’assessore: “Sono certo – ha detto – che saprà svolgere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di CAtanzaro Sergio Abramo ha affidato la delega al Patrimonio all’assessore al Turismo Alessandra Lobello (a destra in foto), che ha firmato il decreto predisposto dalla segretaria generale Vincenzina Sica nella mattinata di lunedì 10 maggio.</p>
<p>Il primo cittadino ha inviato gli auguri all’assessore: “Sono certo – ha detto – che saprà svolgere un ottimo e proficuo lavoro in un comparto centrale per lo sviluppo del capoluogo”.</p>
<p>Nella scorsa settimana l&#8217;assessore Ivan CArdamone aveva restituito la delega al sindaco la delega al Patrimonio in quanto troppo onerosa assieme a quella della Cultura.</p>
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		<title>Dda Catanzaro, operazione Coccodrillo: i dettagli degli inquirenti (VIDEO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dda-catanzaro-operazione-coccodrillo-i-dettagli-degli-inquirenti-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 11:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[COCCODRILLO]]></category>
		<category><![CDATA[DDA]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[lobello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro  ha eseguito dieci ordinanze cautelari nei confronti di imprenditori e prestanome catanzaresi, cui ha sequestrato beni per 50 milioni di euro. L’indagine, denominata ‘Coccodrillo’ ed eseguita dalla Guardia di finanza, ha evidenziato un grave quadro indiziario a carico dell&#8217; impresa edile Lobello con sede a Simeri Crichi (Catanzaro). Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dda-catanzaro-operazione-coccodrillo-i-dettagli-degli-inquirenti-video/">Dda Catanzaro, operazione Coccodrillo: i dettagli degli inquirenti (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro  ha eseguito dieci ordinanze cautelari nei confronti di imprenditori e prestanome catanzaresi, cui ha sequestrato beni per 50 milioni di euro.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/operazione-coccodrillo-mano-pesante-della-dda-su-imprenditori-e-prestanome/">L’indagine, denominata ‘Coccodrillo’ ed eseguita dalla Guardia di finanza,</a> ha evidenziato un grave quadro indiziario a carico dell&#8217; impresa edile Lobello con sede a Simeri Crichi (Catanzaro). Il gip del tribunale ha disposto la misura custodiale per sette persone di cui una in carcere e sei ai domiciliari; e quella interdittiva per altri tre indagati.<br />
Gli imprenditori, appartenenti alla stessa famiglia, sono accusati di concorso esterno in associazione mafioso, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, favoreggiamento ed estorsione. Nel corso della conferenza stampa, tenuta dal procuratore capo Nicola Gratteri nella caserma del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro, gli inquirenti hanno evidenziato che l’impresa da tempo aveva allacciato strettissimi rapporti con le famiglie Mazzagatti di Gioia Tauro ed Area di Isola Capo Rizzuto, realizzando di fatto un monopolio assoluto che gli ha consentito di aggiudicarsi appalti di grandi opere.<br />
Fra questi forniture nella costruzione dei macrolotti sul tracciato della nuova SS 106 e varie opere pubbliche e private in provincia di Catanzaro e di Crotone.<br />
Nel core-business imprenditoriale una serie di aziende intestate a prestanome sia per dissimulare le attività illecite che per evitare gli effetti di interdittive già subite negli anni precedenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dda-catanzaro-operazione-coccodrillo-i-dettagli-degli-inquirenti-video/">Dda Catanzaro, operazione Coccodrillo: i dettagli degli inquirenti (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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