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	<title>livello Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 18:22:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ponte sullo Stretto: inchiesta anche sul livello politico, Procura Catanzaro apre altri filoni indagine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si scava nei rapporti. Nei telefoni sequestrati. Nella rete di contatti che Vincenzo Virgiglio e soprattutto Giacomo Francesco Saccomanno – ex responsabile della Lega Salvini in Calabria e fino al 29 aprile scorso consigliere di amministrazione della Stretto di Messina spa – avrebbero tenuto dentro e attorno alla partita del Ponte sullo Stretto. Una partita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Si scava nei rapporti. Nei telefoni sequestrati. Nella rete di contatti che <strong>Vincenzo Virgiglio</strong> e soprattutto <strong>Giacomo Francesco Saccomanno</strong> – ex responsabile della Lega Salvini in Calabria e fino al 29 aprile scorso consigliere di amministrazione della Stretto di Messina spa – avrebbero tenuto dentro e attorno alla partita del <strong>Ponte sullo Stretto</strong>. Una partita da 13,5 miliardi, che corre dalla società concessionaria alla capofila del consorzio Webuild/Eurolink e arriva fino alla politica. È lì che i magistrati cercano il secondo livello dell’inchiesta: le relazioni societarie, gli agganci al Parlamento, i possibili intermediari. Perché, negli atti, non si esclude che le «promesse di utilità» rivolte all’ex giudice contabile <strong>Tommaso Miele</strong> siano arrivate «da parte di terzi di cui Virgiglio e Saccomanno si facevano portavoce». Non solo. A quanto risulta, la <strong>Procura di Catanzaro</strong> starebbe ancora lavorando su altri filoni, diversi da quelli trasmessi per competenza ai pm di Roma.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U07176242811ZLd">Il filone dei pm di Roma</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">L’inchiesta capitolina è affidata ai magistrati Francesco Gualtieri e Fabrizio Tucci, che coordinano gli accertamenti dei carabinieri del Ros. Virgiglio, Saccomanno e Miele rispondono di <strong>corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio</strong>. L’indagine è ancora in una fase preliminare, ma negli atti gli investigatori fissano un primo punto: «<em>Vincenzo Virgiglio, di concerto con Giacomo Francesco Saccomanno, è riuscito ad avvicinare il presidente aggiunto della Corte dei Conti, Miele, per influire sull’andamento del controllo di legittimità in corso della Corte dei Conti, sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato relativi al progetto Ponte sullo Stretto, per acquisire informazioni riservate sull’andamento dell’istruttoria</em>». Il tentativo, però, non avrebbe prodotto l’esito sperato. Il 29 ottobre scorso i giudici contabili bloccheranno il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, già approvato dal Cipess. Eppure, secondo gli atti, Miele avrebbe continuato a svolgere la sua funzione in favore di Virgiglio e Saccomanno. È qui che, nella lettura degli investigatori, si saldano i due piani dell’inchiesta: le informazioni riservate sull’iter del Ponte e la ricerca di una nuova collocazione per Miele dopo l’uscita dalla magistratura contabile.</p>
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<div class="aprev-main"><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">Il concerto di Natale a Montecitorio</span></div>
</article>
</div>
</div>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">L’indagine ora punta sul circuito più sensibile, quello politico che affiora dai documenti finora depositati. Ci sono contatti incrociati con esponenti leghisti. E c’è il rapporto con il sindaco di un Comune del Veronese, dal quale arriva una <em>«immediata disponibilità»”</em>. Una disponibilità concreta: la «<em>garanzia di accompagnarlo a parlare con esponenti politici in occasione del Concerto di Natale del 20 dicembre 2025 a Montecitorio</em>». L’obiettivo, secondo gli atti, era ottenere un «endorsment» per l’incarico al quale Miele puntava una volta lasciata la magistratura contabile per raggiunti limiti di età: una posizione all’Antitrust. Ma il fascicolo non si ferma a Miele. Gli atti svelano anche un tentativo di avvicinare almeno altri due magistrati della Corte dei Conti. L’obiettivo, secondo la ricostruzione, era di dotarsi di altre due «<em>talpe</em>» nel collegio chiamato a occuparsi dei controlli di legittimità sull’iter di approvazione della delibera Cipess. Inviti e offerte sarebbero arrivati nell’ottobre scorso. Senza risultato: i due magistrati avvicinati non risposero alle sollecitazioni.</p>
<p>(Fonte: ilsole24ore.com)</p>
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		<title>Dengue, &#8220;innalzare livello di allerta&#8221; in porti e aeroporti: la circolare del ministero della Salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;emergenza Dengue in Brasile e l&#8217;aumento globale dei casi fanno innalzare l&#8217;allerta nei porti e negli aeroporti in Italia. E&#8217; l&#8217;obiettivo della circolare &#8216;Innalzamento livello di allerta relativamente alla diffusione della dengue presso i punti di ingresso italiani&#8217;, messa a punto dall&#8217;Ufficio 3 (Coordinamento Usmaf-Sasn) del ministero della Salute. &#8220;A causa dell’aumento globale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;emergenza Dengue in Brasile e l&#8217;aumento globale dei casi fanno innalzare l&#8217;allerta nei porti e negli aeroporti in Italia. E&#8217; l&#8217;obiettivo della circolare &#8216;Innalzamento livello di allerta relativamente alla diffusione della dengue presso i punti di ingresso italiani&#8217;, messa a punto dall&#8217;Ufficio 3 (Coordinamento Usmaf-Sasn) del ministero della Salute. &#8220;A causa dell’aumento globale dei casi di Dengue, su disposizione del direttore generale, Francesco Vaia, si invitano gli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (Usmaf-Sasn) a innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia o dove è presente Aedes aegypti&#8221;.</p>
<p>La circolare &#8211; che l&#8217;Adnkronos Salute ha avuto modo di visionare &#8211; ricorda &#8220;che il Regolamento sanitario internazionale (Capitolo IV – Disposizioni speciali per merci, container e aree di carico container e Allegato 5 misure specifiche per malattie a trasmissione vettoriale) prevede che l’area aeroportuale/portuale e i 400 metri circostanti siano tenuti liberi da fonti di infezione e contaminazione, quindi anche roditori e insetti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come già previsto dalla circolare del ministero della Salute del 28 settembre 2017, e in ossequio al Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (Pna) 2020-2025 raccomanda agli Usmaf-Sasn di vigilare attentamente &#8211; precisa il documento &#8211; sulla disinsettazione degli aeromobili (tenendo in considerazione quanto previsto dalle circolari 25 marzo 2016; 27 luglio 2016; 19 agosto 2016, emanate in occasione degli outbreak di Zika) e di valutare &#8211; conclude &#8211; l’opportunità di emettere ordinanze per l’effettuazione di interventi straordinari di sorveglianza delle popolazioni di vettori e altri infestanti e di disinfestazione&#8221;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Le province calabresi sempre ultime in Italia per livello di benessere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/le-province-calabresi-sempre-ultime-in-italia-per-livello-di-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 20:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il livello di benessere delle province calabresi è il più basso in Italia, e ampiamente inferiore anche rispetto al complesso dei territori del Mezzogiorno. E’ quanto emerge dai risultati del report BesT (Benessere equo e sostenibile dei territori) stilato dall’Istat per la Calabria che analizza e valuta il progresso della società non soltanto dal punto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il livello di benessere delle province calabresi è il più basso in Italia, e ampiamente inferiore anche rispetto al complesso dei territori del Mezzogiorno. E’ quanto emerge dai risultati del report BesT (Benessere equo e sostenibile dei territori) stilato dall’Istat per la <strong>Calabria</strong> che analizza e valuta il progresso della società non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale. Collocando le province italiane in cinque classi di benessere relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) sul complesso degli indicatori disponibili per l’ultimo periodo di riferimento (2020-2022), il 30,2% delle misure colloca le province calabresi nella classe di benessere più bassa e il 55,8% delle misure nelle classi medio-bassa e bassa (la media delle province del Mezzogiorno è rispettivamente 23,4 e 47,1%). </p>
<p>Nell’ultimo anno i livelli di benessere relativo più elevati si osservano nelle province di <strong>Catanzaro</strong> con circa il 28% degli indicatori nelle classi di benessere relativo alta e medio-alta, e <strong>Vibo Valentia</strong> con il 26,2%. In materia di sicurezza, solo il 3,3% delle province calabresi si trova nella coda della distribuzione nazionale: il 50% delle misure provinciali è nella classe di benessere relativo alta e il 10,0% in quella medio-alta. Per quanto riguarda l’ambiente le province calabresi riportano prevalentemente buoni risultati (35,0% nelle classi alta e medio-alta), pur a fronte di un 30,0% di posizionamento nelle due classi di coda. Tra gli indicatori, un vantaggio evidente è segnalato dall’elevata produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che nel 2021 si attesta al 77,7% del consumo della regione, superando di oltre 40 punti percentuali il livello medio nazionale (35,1%). Le province più svantaggiate della regione sono <strong>Reggio</strong>, che nell’ultimo anno si trova nelle due classi di coda della distribuzione nazionale per il 63,9% degli indicatori, seguita da <strong>Crotone</strong> (60,7%). In materia di lavoro e conciliazione dei tempi di vita le misure delle province calabresi si concentrano maggiormente nella classe di benessere relativo bassa (43,3%) e medio bassa (50%). Anche in materia di Paesaggio e patrimonio culturale e innovazione, ricerca e creatività il 90%e più degli indicatori colloca le province calabresi nelle due classi di coda. Crotone si trova nella classe di benessere relativo bassa per il 41% delle misure, distanziando Catanzaro di ventitré punti percentuali. In quasi tutti i domini buona parte degli indicatori evidenzia ampi divari tra la provincia con i risultati migliori e quella con i risultati peggiori. Invece, la distanza tra le province calabresi è minima per gli indicatori del dominio Benessere economico. La Calabria si colloca tra le regioni europee con i risultati migliori per due dei nove indicatori BesT disponibili per il confronto con le regioni europee: speranza di vita alla nascita (86/mo posto su 234 regioni, anno 2021) e rifiuti urbani prodotti :38/mo posto su 139 regioni per cui il dato è disponibile, anno 2019); I restanti sette indicatori come salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, politica e istituzioni e innovazione, ricerca e creatività, sono su livelli più bassi della media Ue. </p>
<p>Il territorio calabrese, al primo gennaio 2023, comprende 404 Comuni, 4 Province e una Città metropolitana. La popolazione prevalentemente (47,4 per cento) vive in piccole città e sobborghi. Il resto, per il 35,3%, in zone rurali e per il 17,4% in città, con percentuali invertite rispetto alle medie per l’Italia, pari rispettivamente a 35,1% e 17%. Nelle aree interne, distanti dai centri di offerta di servizi essenziali, risiede il 44,4% (22,7% la media italiana). Alla data del primo gennaio 2023 la popolazione regionale supera 1,8 milioni di abitanti e rappresenta il 3,1% di quella italiana. La dinamica demografica resta moderatamente negativa (-2,8 per cento dall’1gennaio 2020), in linea con il calo in atto dal 2008, ma la diminuzione è più accentuata rispetto all’Italia (-1,3). L’economia regionale si connota per una maggiore incidenza dell’agricoltura, dove gli occupati sono il 13,2 % (3,6 % la media nazionale). Il valore aggiunto complessivo generato dal sistema produttivo regionale nel 2020 è di 28.109 milioni di euro correnti (14.973 euro per abitante), l’1,9% del valore aggiunto nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/le-province-calabresi-sempre-ultime-in-italia-per-livello-di-benessere/">Le province calabresi sempre ultime in Italia per livello di benessere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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