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	<title>licenziamenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jun 2023 15:09:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vertenza Alli, buone notizie per i lavoratori: siglata intesa in Comune Catanzaro dopo incontro promosso dal sindaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 15:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[fiorita]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[scongiurati]]></category>
		<category><![CDATA[Vertenza Alli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Promosso dal sindaco Nicola Fiorita, si è svolto questa mattina a Palazzo De Nobili un incontro tra tutte le parti interessate alla vertenza Alli. Al tavolo, oltre al primo cittadino, sedevano l&#8217;avvocato Pietro Oliverio per Arrical, Giada Fulini e Alessandro Cittadino, assistiti dall&#8217;avvocato Roberto Terenzio per Alli Scarl, Bruno Talarico e Massimiliano Bagnato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Promosso dal sindaco Nicola Fiorita, si è svolto questa mattina a Palazzo De Nobili un incontro tra tutte le parti interessate alla vertenza Alli. Al tavolo, oltre al primo cittadino, sedevano l&#8217;avvocato Pietro Oliverio per Arrical, Giada Fulini e Alessandro Cittadino, assistiti dall&#8217;avvocato Roberto Terenzio per Alli Scarl, Bruno Talarico e Massimiliano Bagnato per la FP Cgil, Domenico Posca e Luciano Serra per la FIT Cisl, Benedetto Cassala e Massimiliano Martino per la Uil Trasporti. L&#8217;incontro era stato convocato da Fiorita con lo scopo di trovare una soluzione che scongiurasse il licenziamento collettivo intimato dall&#8217;azienda, la cui procedura si concluderà definitivamente il prossimo 28 giugno e per continuare a discutere delle prospettive per la piena funzionalizzazione dell&#8217;impianto di Alli.</p>
<p>Alla fine di una discussione che il verbale finale definisce &#8220;ampia e approfondita&#8221; le parti hanno sostanzialmente raggiunto l&#8217;intesa. &#8220;Arrical – si legge nel documento al punto 1 – si impegna a conferire un quantitativo di rifiuti minimo pari a 120 tonnellate/giorno a partire dalla giornata di domani, con contestuale allontanamento degli scarti di lavorazione dei rifiuti, codice EER 191212 e 190503, pari alle rese di trattamento della linea. A tal proposito si specifica – al punto 2 – che Arrical si impegna a garantire il suddetto quantitativo minimo e i relativi costi fissi ed il relativo allottamento degli scarti di lavorazione di cui al punto precedente. Nella giornata odierna (14 giugno, ndr) – punto 3 – Arrical ha effettuato apposita disposizione al DEC a mezzo PEC avente ad oggetto quanto indicato al punto 1), al fine di emettere il relativo ordine di servizio. Per quanto sopra – conclude il verbale al punto 4 – ALLI Scarl, preso atto della pubblicazione dell&#8217;atto amministrativo da parte del competente ufficio, con la sottoscrizione del presente atto revoca la procedura di licenziamento collettivo attivata&#8221;.</p>
<p>Alla luce di quanto convenuto, il commento congiunto di tutte le parti coinvolte nella vertenza è improntato alla comune soddisfazione. &#8220;Grazie all&#8217;iniziativa del sindaco Fiorita, assunta nonostante l&#8217;Amministrazione Comunale non abbia competenze dirette nella materia – dicono i rappresentanti di sindacati, Arrical e Alli Scarl – si conclude in via definitiva una vicenda lunga e che si è articolata in numerosi incontri. In quello odierno, finalmente, si è trovata una soluzione operativa che consente di salvaguardare i livelli occupazionali. La si è trovata grazie a un dialogo positivo tra le parti, agevolato anche dalla disponibilità di ALLI Scral e alla volontà di Arrical di essere coerente con gli impegni assunti. Si può dire che con l&#8217;intesa di oggi si pone una pietra tombale sulla vertenza, grazie ai contenuti concreti che hanno dato corpo all&#8217;intesa stessa&#8221;.</p>
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		<title>de Magistris: Grave che il gruppo &#8216;iGreco&#8217; paventi licenziamenti in cliniche private appena acquistate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/de-magistris-grave-che-il-gruppo-igreco-paventi-licenziamenti-in-cliniche-private-appena-acquistate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 10:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[cliniche]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[iGreco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Guardo con preoccupazione alle dimissioni dei due subcommissari alla Sanità calabrese, Michele Ametta e Angelo Pellicanò, che avevano il compito di fare chiarezza nella cortina di nebbia della Sanità calabrese. Una Sanità che mortifica la dignità delle persone e dove cinquantuno lavoratori, di una clinica privata per giunta, sono a rischio licenziamento. Lo dichiara Luigi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Guardo con preoccupazione alle dimissioni dei due subcommissari alla Sanità calabrese, Michele Ametta e Angelo Pellicanò, che avevano il compito di fare chiarezza nella cortina di nebbia della Sanità calabrese. Una Sanità che mortifica la dignità delle persone e dove cinquantuno lavoratori, di una clinica privata per giunta, sono a rischio licenziamento. Lo dichiara Luigi de Magistris che aggiunge &#8220;si tratta di operatori sociosanitari, centralinisti, amministrativi e ausiliari, lavoratori del RSA &#8216;San Bartolo&#8217; e la clinica &#8216;Misasi&#8217;, di Cosenza, da poco acquistate dal gruppo &#8216;iGreco&#8217;. Le strutture non sarebbero, ironia della sorte, in buono stato di salute e la disastrosa situazione economica, secondo quanto dichiarato dai neo proprietari, dipende dai tagli dei finanziamenti regionali e da manovre economiche azzardate, messe in campo dai Morrone, a cui il gruppo è subentrato. Tuttavia, da una lettera di denuncia scritta dalle lavoratrici e dai lavoratori a rischio licenziamento, sembrerebbe che &#8216;iGreco&#8217;  voglia acquistare l&#8217;ex palazzo della Banca Carime di Vagliolise, dimostrando per tanto una certa solidità economica che gli consentirebbe di rimettere in piedi la clinica, senza passare attraverso la scure dei licenziamenti&#8221;. </p>
<p>&#8220;Io- prosegue de Magistris -, che da sindaco di Napoli mi sono battuto per la stabilizzazione dei precari, pur muovendomi in situazioni prive di grandi risorse economiche, faccio fatica ad accettare scelte in cui si sacrificano le persone e la loro dignità. Anzi, sono convinto che un gruppo imprenditoriale che si professa erede dell&#8217;autenticità e del senso della Calabria &#8211; come si può leggere sul sito che ne sponsorizza la produzione di olio e vino &#8211; scomodando finanche la forza della Storia di questi territori, ha il dovere di agire secondo l&#8217;humanitas che ci è stata tramandata dai grandi pensatori. Lo sviluppo della Regione passa prima di tutto dalla tutela del diritto al lavoro e da un&#8217;inversione di rotta che riporti la Sanità pubblica al centro, risanando le fragilità di un sistema devastato. La Regione rompa il silenzio complice su questa vicenda e ricordi al gruppo imprenditoriale &#8216;iGreco&#8217; il fiume di fondi pubblici che ha ricevuto, negli anni, per le sue cliniche private. Sarà nostro dovere, quale coalizione civico popolare che siede all&#8217;opposizione regionale, ricordare al presidente Occhiuto l&#8217;importanza del diritto al lavoro e del contrasto alla disoccupazione. La dignità dei calabresi non può essere messa in vendita, come è già stato svenduto il diritto alla Salute. Condividiamo il grido d&#8217;allarme del sindacato USB che parla di &#8216;macelleria sociale in Calabria&#8217; e come gruppo di opposizione chiederemo che la Regione si prenda carico di scongiurare i licenziamenti&#8221;- conclude de Magistris.</p>
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		<title>Blocco licenziamenti, Unilavoro Pmi Catanzaro: Spese a carico dello Stato e non delle imprese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/blocco-licenziamenti-unilavoro-catanzaro-spese-a-carico-dello-stato-e-non-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 08:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte il conto alla rovescia. A luglio, dopo circa 500 giorni di stop, le grandi aziende italiane potranno tornare a licenziare. Dal primo luglio le imprese non avranno più i vincoli entrati in vigore nel febbraio 2020, misure adottate per evitare che la pandemia potesse provocare una forte crisi sociale. Il Governo non cambierà le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il conto alla rovescia. A luglio, dopo circa 500 giorni di stop, <strong>le grandi aziende italiane potranno tornare a licenziare</strong>. Dal primo luglio le imprese non avranno più i vincoli entrati in vigore nel febbraio 2020, misure adottate per evitare che la pandemia potesse provocare una forte crisi sociale. Il Governo non cambierà le regole senza un accordo nella maggioranza. I partiti politici hanno visioni e teorie differenti che non aiutano a trovare soluzioni adeguate.</p>
<p>Una situazione sconcertante, sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi (nella foto), che non si sottrae all’interesse comune. Da una parte la posizione dei sindacati che hanno definito “inaccettabile e socialmente pericolosa la posizione di Confindustria”, precisando che “non possiamo assolutamente permetterci il rischio della perdita di ulteriori centinaia di miglia di posti di lavoro”, dall’altra quella dei sostenitori del “blocco”, che credono in una ripresa lenta, ma granitica e costante.<br />
Di fronte alle critiche e alle polemiche, Draghi ha difeso la fine del blocco dei licenziamenti, sostenendo che “l’intervento che abbiamo previsto è in linea con tutti gli altri paesi europei e garantisce la cassa integrazione gratuita in cambio dell’impegno di non licenziare”.</p>
<p>In Europa, si legge, solo Grecia e Spagna hanno stabilito un divieto simile a quello italiano, anche se meno esteso. Atene ha proibito i licenziamenti nelle aziende che hanno dovuto sospendere le attività durante il lockdown, mentre Madrid ha stabilito che non si può mandare a casa nessuno nei sei mesi dopo la fine della cassa integrazione per covid. La Francia ha aumentato i controlli sui licenziamenti per evitare abusi. In molti altri paesi europei si è deciso di gestire l’emergenza attraverso gli ammortizzatori sociali e gli aiuti alle imprese.</p>
<p>I differenti approcci ideologici e le stime, sottolinea Guzzi, offrono spunti di riflessione su ciò che da qui a pochi giorni potrebbe determinare un cambiamento radicale a livello socio-economico, ma non cambiano le cose: sta di fatto che, a fine mese, le grandi aziende potrebbero mandare via i lavoratori (in tempi brevi) e le piccole imprese potranno farlo da novembre. <strong>Una catastrofe che si può e si deve evitare.</strong><br />
&#8220;Credo sia importante, sottolinea Guzzi, prorogare per un paio di mesi il blocco dei licenziamenti, inserendo la cassa Covid gratuita. In questo quadro disastroso, in cui milioni di persone hanno perso il lavoro, in cui domina la povertà, si rischiano forti e pesanti conseguenze sociali. La speranza è che il Governo possa intervenire in tempi brevi e con efficienza.<br />
Come Unilavoro, ha sottolineato<strong> Marco Ruberto</strong>, Presidente Provinciale Unilavoro Pmi di Catanzaro, non possiamo che dirci contrari al blocco licenziamenti e quindi ad una sua proroga, in quanto riteniamo che tutto ciò non faccia che peggiorare la problematica, non solo per le aziende ma anche per i lavoratori. La convinzione che la cassa integrazione sia uno strumento che sgravi totalmente le imprese, ha aggiunto Ruberto, è infatti assolutamente errata, in quanto se è vero che lo stato sostiene la parte contributiva e retributiva, tutto il resto, 13esima, 14esima, tfr e altro, rimane in carico alle aziende che sono pertanto costrette ad utilizzare i ristori ricevuti per sostenere tali spese. Un tale stato di cose, ha concluso Ruberto, non può dunque che aggravare la situazione, costringendo molte aziende a chiudere, a tutto svantaggio anche dei lavoratori stessi. Per cui, sì al blocco dei licenziamenti ma solo se lo Stato prende in carico tutte le spese, senza intaccare le risorse aziendali. </p>
<p>(<em>c.s.</em>)  </p>
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		<item>
		<title>Proroga blocco licenziamenti, Ferrara (Unindustria): sbagliato nel merito e nel metodo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/blocco-licenziamenti-ferrara-unindustria-calabria-sbagliato-nel-merito-e-nel-metodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 15:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unindustria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;La norma prevista dal Ministro del lavoro Andrea Orlando, al decreto sostegno bis che proroga inaspettatamente e ulteriormente al 28 Agosto il blocco dei licenziamenti è un colpo basso alle imprese e rileva criticità sia nel merito che nel metodo&#8221;. Non usa mezze parole il leader degli industriali Calabresi Aldo Ferrara, nel commentare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;La norma prevista dal Ministro del lavoro Andrea Orlando, al decreto sostegno bis che proroga inaspettatamente e ulteriormente al 28 Agosto il blocco dei licenziamenti è un colpo basso alle imprese e rileva criticità sia nel merito che nel metodo&#8221;. Non usa mezze parole il leader degli industriali Calabresi Aldo Ferrara, nel commentare la bozza di provvedimento proposta dal Ministero del Lavoro.</p>
<p>&#8220;Se è vero come è vero che &#8211; continua Ferrara- viene meno il bilanciamento fondato su un patto durato oltre un anno per cui lo Stato ha limitato la recedibilità dal rapporto di lavoro, ma si è fatta carico del costo del lavoro con il riconoscimento della cassa integrazione emergenziale, è da rilevare che il blocco riguarda anche le imprese che dopo il 30 giugno utilizzeranno la Cig ordinaria, pur con uno sconto sulle addizionali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma la cosa davvero inaccettabile &#8211; incalza Ferrara – è che un provvedimento così delicato in un momento difficilissimo per il sistema delle imprese è giunto inaspettato e senza preavviso senza essere discusso ufficialmente con le parti sociali. Insomma &#8211; conclude Ferrara &#8211; un cambio di rotta impresso dal Ministro del Lavoro che provoca disorientamento tra le imprese, in un momento come quello attuale, nel quale la condivisione delle scelte in campo economico dovrebbe rappresentare un valore fondamentale per poter assicurare la ripresa ed avviare il rilancio delle attività produttive e la loro riorganizzazione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/blocco-licenziamenti-ferrara-unindustria-calabria-sbagliato-nel-merito-e-nel-metodo/">Proroga blocco licenziamenti, Ferrara (Unindustria): sbagliato nel merito e nel metodo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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