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	<title>irregolare Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 10:41:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vibo Valentia, sequestrata autobotte con carico di gasolio irregolare: due denunciati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-sequestrata-autobotte-con-carico-di-gasolio-irregolare-due-denunciati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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		<category><![CDATA[Gasolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Guardia di Finanza Vibo Valentia, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio e delle attività programmate nel settore delle accise sui prodotti energetici, hanno sottoposto a controllo, nel comune di Vazzano, un’autobotte adibita al trasporto di carburante. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia, nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Guardia di Finanza Vibo Valentia, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio e delle attività programmate nel settore delle accise sui prodotti energetici, hanno sottoposto a controllo, nel comune di Vazzano, un’autobotte adibita al trasporto di carburante. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia, nel corso dell’attività ispettiva, hanno accertato che l’autocisterna trasportava circa 7.000 litri di gasolio per autotrazione, mentre la documentazione elettronica di accompagnamento (il cosiddetto e-DAS) esibita dal conducente attestava il trasporto di 5000 litri.</p>
<p>Gli approfondimenti eseguiti nell’immediatezza hanno consentito di rilevare una difformità quantitativa tra il prodotto effettivamente trasportato e quello risultante dalla documentazione di accompagnamento. Pertanto, ricorrendone i presupposti, il prodotto energetico è stato ritenuto di presunta illecita provenienza. I militari hanno quindi proceduto al sequestro probatorio d’iniziativa dell’autobotte e del relativo carico, per irregolarità nella circolazione dei prodotti soggetti ad accisa, informando senza ritardo la competente Autorità Giudiziaria. Al termine delle attività, il conducente del mezzo e l’amministratore unico della società proprietaria dell’autobotte sono stati deferiti alla Procura della Repubblica competente per violazione della normativa in materia di accise, con contestuale richiesta di sequestro preventivo dei beni sottoposti a vincolo.</p>
<p>Nel corso delle attività è stato altresì rilevato che il conducente era già stato interessato da un precedente procedimento cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Dedalo Petrolmafie”, circostanza che ha ulteriormente orientato gli approfondimenti investigativi svolti dai militari operanti. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi alle accise, che arrecano gravi danni alle entrate dello Stato e comportano effetti distorsivi alle regole della libera concorrenza, anche a causa delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali.</p>
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		<title>Nel Cosentino la Guardia di Finanza sequestra 261 bombole di gpl detenute irregolarmente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-cosentino-la-guardia-di-finanza-sequestra-261-bombole-di-gpl-detenute-irregolarmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, nell’ambito di servizi a contrasto degli illeciti nel settore dei prodotti energetici, disposti anche in ragione dell’attuale crisi internazionale, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro n. 261 bombole di G.P.L., per una capacità complessiva di 3.852 Kg, detenute irregolarmente. Di fatto, i militari della Tenenza Montegiordano, durante un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, nell’ambito di servizi a contrasto degli illeciti nel settore dei prodotti energetici, disposti anche in ragione dell’attuale crisi internazionale, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro n. 261 bombole di G.P.L., per una capacità complessiva di 3.852 Kg, detenute irregolarmente. Di fatto, i militari della Tenenza Montegiordano, durante un posto di controllo svolto lungo la strada statale 106 Jonica, hanno fermato un automezzo intento a trasportare un ingente quantitativo di bombole di Gas Petrolifero Liquefatto, destinate alla vendita al dettaglio.</p>
<p>Da lì a poco, la successiva attività investigativa svolta dalle Fiamme Gialle cosentine per risalire alla filiera commerciale, ha condotto i militari presso un deposito a cielo aperto, gestito senza le minime garanzie di sicurezza e privo delle autorizzazioni antincendio, ove le bombole di G.P.L. erano stoccate in modo del tutto irregolare, pronte per la vendita. Nella circostanza, si constatava, quindi, l’assenza delle necessarie autorizzazioni fiscali per la vendita al dettaglio del G.P.L., nonché delle prescritte autorizzazioni amministrative in materia di sicurezza dei luoghi, per l’esercizio dell’attività. Quindi, i militari della Guardia di finanza, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno proceduto al sequestro del materiale rinvenuto, segnalando il soggetto controllato alla medesima Autorità Giudiziaria per l’omessa presentazione della segnalazione certificata di inizio attività, per l’assenza del certificato di prevenzione incendi e, oltretutto, per l’omessa denuncia di materiale esplodente.</p>
<p>L’operazione di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di finanza nel presidio del territorio e nella prevenzione di condotte illecite che possono costituire un serio pericolo per la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini, con specifico riguardo al deposito e alla commercializzazione di prodotti energetici.</p>
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		<item>
		<title>Contrasto all’immigrazione irregolare: nel catanzarese eseguite 4 espulsioni in una settimana</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/contrasto-allimmigrazione-irregolare-nel-catanzarese-eseguite-4-espulsioni-in-una-settimana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 13:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[irregolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incessantemente attività di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare condotta nel territorio di questa provincia ha consentito di rintracciare, nell’ultima settimana, quattro cittadini da espellere. Tre cittadini, rivelatisi pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati individuati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro attraverso il consueto monitoraggio della popolazione carceraria condotto dalla III sezione, deputata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incessantemente attività di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare condotta nel territorio di questa provincia ha consentito di rintracciare, nell’ultima settimana, quattro cittadini da espellere. Tre cittadini, rivelatisi pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati individuati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro attraverso il consueto monitoraggio della popolazione carceraria condotto dalla III sezione, deputata all’esecuzione dei provvedimenti amministrativi. Il primo, cittadino turco, dopo aver espiato una condanna in via definitiva per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed in posizione di irregolarità sul territorio nazionale, è stato prelevato dagli agenti della Questura di Catanzaro dalla locale Casa Circondariale all’atto della scarcerazione ed è stato destinatario di un provvedimento con cui il Questore ne ha disposto l’accompagnamento immediato in frontiera. Pertanto, ottenuta la convalida da parte del Giudice di Pace di Catanzaro, è stato accompagnato presso lo scalo aereo di Napoli Capodichino per essere rimpatriato nel proprio paese di origine.</p>
<p>Altri due cittadini stranieri, rispettivamente di nazionalità turca ed egiziana, entrambi scarcerati dopo aver scontato una pena detentiva per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono stati trattenuti presso il CPR di Caltanissetta – Pian del Lago, dove verranno esaminate le relative istanze di protezione internazionale avanzate secondo le procedure accelerate previste dalla legge.</p>
<p>Un ulteriore cittadino straniero di nazionalità georgiana è stato rintracciato dalla Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nell’ambito dell’attività di controllo del territorio. Il soggetto, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato espulso ed accompagnato anch’egli presso il CPR di Caltanissetta, ove è stato trattenuto in attesa di ottenere i nulla osta all’espulsione da parte delle competenti Procure della Repubblica e procedere con il suo rimpatrio.</p>
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		<item>
		<title>Locri, assolta Marjan Jamali: caduta ogni accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/locri-assolta-marjan-jamali-caduta-ogni-accusa-di-favoreggiamento-dellimmigrazione-irregolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 16:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[Marjan Jamali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era stata accusata di essere una scafista ma, ora, è stata assolta con formula piena dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare dal Tribunale di Locri. Si tratta di Marjan Jamali, la cittadina iraniana sbarcata a Roccella Jonica nel 2023 con il figlio minorenne. Ha trascorso 217 giorni in carcere, seguiti da 300 giorni agli arresti domiciliari. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era stata accusata di essere una scafista ma, ora, è stata assolta con formula piena dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare dal Tribunale di Locri. Si tratta di Marjan Jamali, la cittadina iraniana sbarcata a Roccella Jonica nel 2023 con il figlio minorenne. Ha trascorso 217 giorni in carcere, seguiti da 300 giorni agli arresti domiciliari. Dopo la revoca delle misure cautelari da parte del Tribunale del Riesame, ha dovuto attendere altri 81 giorni per la sentenza definitiva.</p>
<p>Marjan Jamali era stata arrestata il 28 ottobre 2023, appena due giorni dopo essere sbarcata sulle coste calabresi insieme al figlio di otto anni, fuggendo dalla violenza domestica e dalla repressione del regime iraniano. Con il figlio di otto anni, la donna ha atteso la conclusione del processo di primo grado in una struttura protetta gestita da una cooperativa sociale a Camini, nella Locride. Per i pm, Marjan Jamal aveva svolto ruoli di controllo e di distribuzione di cibo sul gruppo di migranti in arrivo a Roccella jonica, favorendo i trafficanti durante la traversata nel mare Jonio. </p>
<p>Durante il dibattimento, la difesa della giovane iraniana, rappresentata dall’avvocato Giancarlo Liberati, aveva chiamato a testimoniare due migranti, compagni di sventura di Marjan Jamali, i quali hanno confermato che la donna non aveva mai svolto alcuna attività di scafista, di avere viaggiato come una migrante con gli altri. Liberati, inoltre, ha dimostrato fin dall’inizio del dibattimento che la donna iraniana aveva pagato il viaggio e che era stata molestata dagli scafisti.</p>
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		<item>
		<title>In 4 lavoravano in un pub del Crotonese senza regolare assunzione, uno aveva solo 15 anni: Titolare deferito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-4-lavoravano-in-un-pub-del-crotonese-senza-regolare-assunzione-uno-aveva-solo-15-anni-titolare-deferito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2022 13:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minore]]></category>
		<category><![CDATA[pub]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[Strongoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone -Al termine di un’attività svolta dalla Squadra Amministrativa della Questura, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria competente una persona per sfruttamento del lavoro minorile ed altre tre sono state segnalate all’Ispettorato del lavoro in quanto non regolarmente assunte. Nello specifico, nel corso di un controllo amministrativo eseguito nel comune di Strongoli (KR), frazione Marina, nei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone -Al termine di un’attività svolta dalla Squadra Amministrativa della Questura, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria competente una persona per sfruttamento del lavoro minorile ed altre tre sono state segnalate all’Ispettorato del lavoro in quanto non regolarmente assunte.</p>
<p>Nello specifico, nel corso di un controllo amministrativo eseguito nel comune di Strongoli (KR), frazione Marina, nei confronti di un pub, all’atto dell’accesso sono stati identificati quattro dipendenti che al termine degli accertamenti effettuati sono risultati non regolarmente assunti. Tra questi anche un minore di anni 15 intento a servire ai tavoli e prendere le ordinazioni.</p>
<p>Pertanto, il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente per sfruttamento del lavoro minorile atteso che uno dei dipendenti è risultato essere minore di anni 15 ed ancora in attività lavorativa alle ore 01.10 della notte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Santo Biondo (Uil): &#8220;Il 22% dei lavoratori calabresi è irregolare, senza tutele e garanzie&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/santo-biondo-uil-il-22-dei-lavoratori-calabresi-e-irregolare-senza-tutele-e-garanzie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 06:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Santo Biondo]]></category>
		<category><![CDATA[sommerso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria nel Paese detiene la maglia nera nel lavoro regolare. Quasi il 22% delle lavoratrici e dei lavoratori calabresi vivono una condizione di irregolarità lavorativa. Sono 137mila i lavoratori calabresi che svolgono il proprio lavoro in condizione di irregolarità retributiva, contributiva e assicurativa. Alla base di questo fenomeno agiscono cause di natura culturale e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/santo-biondo-uil-il-22-dei-lavoratori-calabresi-e-irregolare-senza-tutele-e-garanzie/">Santo Biondo (Uil): &#8220;Il 22% dei lavoratori calabresi è irregolare, senza tutele e garanzie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria nel Paese detiene la maglia nera nel lavoro regolare. Quasi il 22% delle lavoratrici e dei lavoratori calabresi vivono una condizione di irregolarità lavorativa. Sono 137mila i lavoratori calabresi che svolgono il proprio lavoro in condizione di irregolarità retributiva, contributiva e assicurativa. Alla base di questo fenomeno agiscono cause di natura culturale e sociale, ma anche una legislazione nazionale poca attenta&#8221;. Lo ha affermato il Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo, portando il suo contributo ai lavori del workshop &#8220;Le attività di prevenzione e di contrasto al lavoro sommerso e al lavoro irregolare nel territorio calabrese&#8221;, organizzato da Anpal a Reggio Calabria. </p>
<p>Per il Segretario generale della Uil Calabria, &#8220;il lavoro sommerso ha un riflesso immediato sulla sicurezza in maniera diretta ed indiretta. Una lavoratrice ed un lavoratore irregolare oggi è poco sicuro, esposto ai rischi del suo mestiere, senza tutele e garanzie; un lavoratore irregolare sarà un pensionato povero. Questo fenomeno ha riflessi diretti sulla tenuta economica del territorio. In Calabria il lavoro sommerso sottrae alle casse dell’erario 1 miliardo di euro e questo ammanco si riflette immediatamente sui calabresi in termini di mancati servizi di cittadinanza: con una sanità che non cura; trasporti pubblici locali inefficienti; scuole in perenne difficoltà; servizi per l’infanzia all’anno zero e politiche sociali di difficile applicazione&#8221;.</p>
<p>Quanto alle proposte nel merito, ha sottolineato Biondo, &#8220;sul piano nazionale è necessario irrobustire il controllo da parte dello Stato, attraverso un importante piano assunzionale di ispettori del lavoro. Poi occorre una legislazione in grado di premiare le imprese che fanno lavoro di qualità e sanzionare le imprese che della irregolarità e dell’illegalità fanno un fattore premiante. Ancora, serve una cultura della legalità che parta dalla scuola, che faccia della sicurezza sui luoghi di lavoro e dell’educazione civica i punti qualificanti di una nuova stagione di rinascita culturale e sociale. Appare determinante, poi, la creazione di una cultura della legalità fiscale e in questo senso come Uil, da tempo, chiediamo l’istituzione di una giornata nazionale per l’equità e la legalità fiscale”.</p>
<p>“Scendendo dal piano nazionale a quello locale – prosegue il Segretario generale della Uil Calabria -, riteniamo necessario diffondere con le parti datoriali la contrattazione territoriale, di settore, di filiera. La Calabria, in questo campo, deve recuperare un pesante ritardo e, quindi, bisogna sforzarsi di creare delle dinamiche virtuose sul territorio.” </p>
<p>“Alla Regione chiediamo di rendere finalmente operativa la Commissione regionale sul lavoro sommerso alla quale deve essere affiancato un organismo regionale tecnico/politico, affidato alle cure di un luminare universitario, con funzione consultiva e propositiva nei confronti del Governo e del Consiglio regionale. Una struttura da riconvertire in Commissione regionale per il contrasto al lavoro nero e per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Una struttura dotata di risorse umane ed economiche utili a produrre un lavoro serio ma sempre sotto la sorveglianza degli organi ispettivi ma anche alla sorveglianza sociale” – ha concluso Santo Biondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/santo-biondo-uil-il-22-dei-lavoratori-calabresi-e-irregolare-senza-tutele-e-garanzie/">Santo Biondo (Uil): &#8220;Il 22% dei lavoratori calabresi è irregolare, senza tutele e garanzie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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