﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>intimidatori Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/intimidatori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/intimidatori/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2025 15:14:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Atti intimidatori a Lamezia: riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/atti-intimidatori-a-lamezia-riunione-del-comitato-provinciale-per-lordine-e-la-sicurezza-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 15:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[atti]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato]]></category>
		<category><![CDATA[intimidatori]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=347237</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’innalzamento del livello di attenzione attraverso l’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo ma anche attraverso la prevenzione. E’ questo il dato di sintesi della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Catanzaro convocato dal prefetto Castrese De Rosa per adottare le prime misure per la citta’ di Lamezia Terme. Alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/atti-intimidatori-a-lamezia-riunione-del-comitato-provinciale-per-lordine-e-la-sicurezza-pubblica/">Atti intimidatori a Lamezia: riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’innalzamento del livello di attenzione attraverso l’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo ma anche attraverso la prevenzione. E’ questo il dato di sintesi della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Catanzaro convocato dal prefetto Castrese De Rosa per adottare le prime misure per la citta’ di Lamezia Terme. Alla riunione convocata dal Prefetto Castrese De Rosa, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno preso parte il Questore Giuseppe Linares, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Giovanni Pellegrino, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Pierpaolo Manno e il Sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, alla luce dei recenti episodi di danneggiamento a seguito di esplosioni ai danni di esercizi commerciali verificatisi proprio nella città della Piana.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, muovendo dall’analisi dei singoli episodi e del contesto territoriale di riferimento, il Prefetto ha evidenziato il costante impegno della Questura e dell’Arma dei Carabinieri sul fronte dell’attività preventiva e repressiva, riportando i positivi risultati delle misure di contrasto adottate, che hanno condotto anche all’arresto dei presunti autori di alcuni fatti di sangue. La situazione della criminalità nella città di Lamezia Terme è storicamente endemica, alla luce della presenza di frange di criminalità comune e del radicamento di quella organizzata ed ha trovato sempre una decisa risposta da parte della Questura e delle Forze di Polizia, che stanno operando alacremente ed efficacemente anche stavolta, in relazione ai recenti episodi avvenuti a danno di esercizi commerciali, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria lametina.<br />
L’occasione è stata utile per fare il punto sulla presenza e sul funzionamento dei sistemi di videosorveglianza urbana proprio nel Comune di Lamezia Terme. Il sistema si compone di 137 telecamere e 15 lettori targa di pertinenza del Ministero dell’Interno e 80 telecamere comunali. A tal proposito, rispetto al malfunzionamento di alcuni dei citati sistemi, il Prefetto ha informato che sono in corso di stipula i contratti per garantire il servizio manutentivo, mentre il Sindaco, dal canto suo, ha assicurato un pronto intervento per quelle di competenza comunale.<br />
“Alla luce dei recenti accadimenti – ha dichiarato il Prefetto Castrese De Rosa – è importante mantenere alta la soglia dell’attenzione e rafforzare ancor di più la cooperazione tra istituzioni e cittadini. Questi non devono esitare a denunciare prontamente eventuali atti estorsivi, sicuri di poter fare affidamento sulla celere risposta dello Stato e sul pieno supporto delle Forze di Polizia operanti sul territorio.”</p>
<p>È stata disposta un’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo del territorio, anche con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e delle Squadre di S.I.O. e S.O.S. dell’Arma dei Carabinieri. Sotto l’aspetto preventivo, il prossimo 28 novembre, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, On. Wanda Ferro, e del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò, verrà sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura nella provincia di Catanzaro. A firmarlo saranno il Presidente della Giunta della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Salvatore Curcio, unitamente ai rappresentanti dell’Associazione Bancaria Italiana, Camera di Commercio, Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e Diocesi di Lamezia Terme, Anci Calabria, Confidi, Ordine degli avvocati e dei commercialisti di Catanzaro, Associazioni di categoria, Organizzazioni sindacali ed Associazioni e Fondazioni antiracket e antiusura, oltre ai Comuni di Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato. “La firma dell’Intesa – ha dichiarato il Prefetto De Rosa – darà ulteriore impulso alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni criminali che minacciano la libertà degli operatori economici e alterano le normali regole della concorrenza”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/atti-intimidatori-a-lamezia-riunione-del-comitato-provinciale-per-lordine-e-la-sicurezza-pubblica/">Atti intimidatori a Lamezia: riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Calabria è la prima regione in Italia per atti intimidatori contro gli amministratori pubblici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-e-la-prima-regione-in-italia-per-atti-intimidatori-contro-gli-amministratori-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 07:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[“Amministratori sotto tiro”]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori pubblici sotto tiro calabria]]></category>
		<category><![CDATA[atti]]></category>
		<category><![CDATA[calabria prima atti intimidatori subiti]]></category>
		<category><![CDATA[intimidatori]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[prima]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=247047</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oltre 5.300 atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti di Amministratori locali e personale della Pubblica Amministrazione in 14 anni. Sono questi i numeri che emergono dal report “Amministratori sotto tiro” redatto dell’associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione che censisce da quattordici anni il fenomeno a livello territorio nazionale. 315 quelli censiti nel 2023, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-e-la-prima-regione-in-italia-per-atti-intimidatori-contro-gli-amministratori-pubblici/">La Calabria è la prima regione in Italia per atti intimidatori contro gli amministratori pubblici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre <b>5.300 atti intimidatori</b>, di minaccia e violenza nei confronti di Amministratori locali e personale della Pubblica Amministrazione <b>in 14 anni</b>. Sono questi i numeri che emergono dal report <b>“Amministratori sotto tiro”</b> redatto dell’associazione <b>Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione</b> che censisce da quattordici anni il fenomeno a livello territorio nazionale. <b>315 quelli censiti nel 2023</b>, un caso ogni 28 ore. È quanto emerge dal nuovo<b> </b>Rapporto<b> “Amministratori sotto tiro”.</b> «I dati confermano quantitativamente un fenomeno inaccettabile, che in alcuni luoghi d’Italia ha una pervasività tale da diventare quasi “ordinaria” modalità di relazione con le istituzioni. Atti concreti come violenza fisica, incendi e attentati dinamitardi – non solo lettere minatorie, offese, fake news e ingiurie sui social – si concentrano soprattutto al Centro-Sud», <b>dichiara il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà</b>. «Una condizione che si cronicizza, in particolare laddove la presenza criminale è più forte e dove si registrano scioglimenti dei comuni, a dimostrazione di un nesso pericoloso che deve essere oggetto di attenzione da parte del legislatore in vista di una possibile revisione della legge». Per la prima volta dal 2016, <b>la Calabria è la regione più colpita da atti intimidatori.</b> Sono <b>51 i casi censiti da Avviso Pubblico sul territorio calabrese</b> (+21% rispetto al 2022), <b>unica </b>delle quattro regioni in cui sono nate le cd. mafie storiche <b>che fa registrare un aumento dei casi censiti</b>. Seguono infatti la Campania (39 casi, – 20%), la Sicilia (35 casi, -30%) e la Puglia (32 casi, -33%) che insieme raccolgono il 50% degli atti intimidazione censiti nel 2023 sul territorio nazionale.</p>
<p>&#8220;Ogni anno la pubblicazione del report voluto da <b>Avviso Pubblico</b> misura lo stato di pericolo in cui si trovano gli Amministratori in Italia e dallo scorso anno anche in Europa. Oltre al dato quantitativo il report continua ad essere uno strumento necessario che sottolinea la presenza violenta delle mafie che condizionano le attività delle Amministrazioni pubbliche e le numerose altre forme di intimidazione che, anche dopo la pandemia, stanno segnando una nuova dimensione e percezione degli amministratori locali da parte dei cittadini. Dopo diversi anni, purtroppo, la Calabria torna ad essere  la <b>prima regione italiana per numero di atti intimidatori</b> e presenta numeri di intimidazioni superiori rispetto all’anno precedente», dichiara il Coordinatore regionale di Avviso Pubblico, Giuseppe Politanò, Vicesindaco del Comune di Polistena. «Già lo scorso anno denunciavamo che il leggero calo di dati numerici non doveva rassicurare, infatti, il dato di quest’anno continua a generare preoccupazione e a testimoniare che l’attenzione deve rimanere alta per tutelare e salvaguardare l’impegno degli amministratori nella loro funzione pubblica di impegno sociale e politico per le comunità. Oggi le mafie intimidiscono e condizionano attraverso nuove e diverse forme di violenza. <b>C’è un mondo di minacce e prepotenza che purtroppo genera paura e preoccupazione negli amministratori pubblici e nelle imprese impegnate nell’esecuzione di lavori pubblici</b>, lo testimoniano le numerose inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia», continua Politanò. «Tante volte ci siamo ritrovati, anche quest’anno, a dover denunciare il dramma della violenza nei confronti di amministratrici e amministratori locali, abbiamo espresso la nostra solidarietà a quanti in prima linea provano a lavorare per tenere le mafie lontane dagli interessi della collettività. Oggi, ancor di più, è importante che i dati riscontrati <b>in Calabria nel 2023</b> siano un monito e diano la spinta di riscatto per attivare processi di partecipazione attiva delle comunità locali e di isolamento di tutte quelle persone ambigue e vicine ad ambienti criminali e mafiosi. Scegliere da che parte stare non sia più uno slogan, ma sia la responsabilità di scelte concrete che aiutano i territori ad emanciparsi e a saper distinguere. Il dato calabrese e nazionale ancora una volta parla chiaro:<b> ogni amministratore lasciato solo nell’espletamento del proprio mandato diviene un “bersaglio facile”</b> sia sul piano della violenza fisica sia della violenza psicologica. <b>Per questo chiediamo un impegno nuovo e rinnovato anche dello Stato, soprattutto nel Mezzogiorno:</b> non lasciare da soli i Sindaci significa sostenere le comunità investendo in servizi educativi e sociali per le fasce più deboli della popolazione, infrastrutture sociali, risorse per la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, strumenti per le forze di polizia per il controllo del territorio. È necessario ridurre il divario e non praticare strumenti di nuove divisioni. Gli oltre 50 atti intimidatori in Calabria nel 2023 impongono a ciascuno una nuova responsabilità: sostenere chi è in prima linea e svolge la propria missione politica a testa alta e con la schiena dritta e contestualmente analizzare e approfondire per conoscere contesti e situazioni perché scegliere di stare dalla parte della legalità e della Costituzione deve essere una scelta radicale fatta di coerenza e costanza», conclude il nostro Coordinatore regionale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sintesi di alcuni dati regionali: <b>Nel 47% degli atti censiti lo scorso anno in Calabria</b> – verificatisi in 31 comuni della regione – <b>le tipologie più utilizzate per minacciare</b> amministratori o personale degli Enti locali <b>sono stati l’incendio o il danneggiamento di auto, case, terreni di proprietà, mezzi</b> utilizzati per la raccolta rifiuti o strutture municipali. <b>Il 60% dei casi censiti nel 2023</b> si sono consumati nella <b>provincia di Cosenza</b>, che è anche il territorio calabrese più colpito dal 2010, con 252 casi (2° posto a livello nazionale dopo Napoli). Le altre province della regione si collocano come segue: Reggio Calabria (229 casi in 14 anni, 3° posto a livello nazionale), Catanzaro (113 casi, 13° posto a livello nazionale), Vibo Valentia (111 casi, 14° posto a livello nazionale), Crotone (96 casi, 19° posto a livello nazionale). Sono invece 15 Comuni cosentini colpiti dal fenomeno nel 2023, il 10% del totale presenti nella provincia. <b>Dal 2010 al 2023 gli atti intimidatori censiti da Avviso Pubblico in Calabria sono stati 801</b>, alla media di 57 casi ogni anno. Questo dato pone la regione al secondo posto per numero di minacce registrate nel periodo, dietro la Sicilia (862) e davanti alla Campania (794). Nel periodo sono stati 198 i Comuni calabresi colpiti da atti intimidatori, il 49% del totale presenti nella regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-e-la-prima-regione-in-italia-per-atti-intimidatori-contro-gli-amministratori-pubblici/">La Calabria è la prima regione in Italia per atti intimidatori contro gli amministratori pubblici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
