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	<title>internazionale Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Aug 2026 09:52:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Si spopolano i capoluoghi calabresi, non basta l&#8217;immigrazione internazionale. Crotone e Reggio male</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono anche Catanzaro, Crotone (nella foto), Vibo Valentia e Reggio Calabria tra le città italiane in cui il saldo tra cittadini che scelgono di trasferirsi nell&#8217;hinterland e stranieri che si insediano nei capoluoghi resta negativo: l&#8217;immigrazione internazionale compensa le partenze interne. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi odierna de &#8220;Il Sole 24 ore&#8221; che ha certificato, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono anche Catanzaro, Crotone (<em>nella foto</em>), Vibo Valentia e Reggio Calabria tra le città italiane in cui il saldo tra cittadini che scelgono di trasferirsi nell&#8217;hinterland e stranieri che si insediano nei capoluoghi resta negativo: l&#8217;immigrazione internazionale compensa le partenze interne.<br />
E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi odierna de &#8220;Il Sole 24 ore&#8221; che ha certificato, sulla base dei dati Istat, la &#8220;fuga dalle città&#8221; sempre più accerata da parte dei &#8220;vecchi abitanti&#8221;: nell&#8217;articolo di Michela Finizio emerge come nel triennio 2023-25, i 106 capoluoghi italiani nel complesso abbiano &#8220;perso 97mila residenti a vantaggio di altri Comuni della provincia, in altre parole a favore delle cinture urbane e dei centri minori&#8221;.</p>
<p>In questo periodo sono 53 su 106 le città con un saldo interno negativo. In 38 dei 53 casi l&#8217;estero ribalta il risultato, ma 15 restano negativi: si tratta di Napoli, Palermo, Catanzaro, Catania, Reggio Calabria, Brindisi, Nuoro, Trapani, Crotone, Carbonia, Caltanissetta, Enna, Taranto, Vibo Valentia e Benevento.  Il dato di Crotone e Reggio Calabria è tra i peggiori rapportando il saldo migratorio al numero dei residenti ogni mille abitanti: rispettivamente -16,6% e -16,5%. Le perdite interne più elevate si registrano a Foggia (-19,5 per mille).</p>
<p><em>(Ansa)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cooperazione internazionale: presto al via in Tunisia gli Hub di formazione promossi dalla Regione Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cooperazione-internazionale-presto-al-via-in-tunisia-gli-hub-di-formazione-promossi-dalla-regione-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 16:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Calabria &#8220;sarà protagonista di un innovativo progetto di cooperazione internazionale che porterà presto alla nascita di un Hub di Formazione nel Governatorato di Tunisi, una struttura permanente pensata per mettere in rete istituzioni, università, imprese e servizi per il lavoro delle due sponde del Mediterraneo e per favorire la crescita delle competenze e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria &#8220;<em>sarà protagonista di un innovativo progetto di cooperazione internazionale che porterà presto alla nascita di un Hub di Formazione nel Governatorato di Tunisi, una struttura permanente pensata per mettere in rete istituzioni, università, imprese e servizi per il lavoro delle due sponde del Mediterraneo e per favorire la crescita delle competenze e dell’occupazione. L’iniziativa, denominata &#8216;Hub di Formazione in Tunisia &#8211; una cooperazione tra pari&#8217;, avrà una durata di 36 mesi e un valore complessivo di oltre 7,4 milioni di euro&#8221;.</em> Lo si legge in una nota della Cittadella. &#8220;Il progetto &#8211; si dettaglia &#8211; è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il cofinanziamento della Regione Calabria e dei partner coinvolti. Saranno oltre 3.100 i beneficiari diretti dell’iniziativa, tra giovani, studenti, donne, formatori e operatori del sistema educativo e professionale tunisino, nell’ambito di una strategia che punta a creare opportunità di crescita, rafforzare la stabilità dell’area euro-mediterranea e costruire relazioni sempre più solide tra Calabria e Tunisia&#8221;.</p>
<p>“<em>La Calabria guarda al Mediterraneo come a uno spazio di sviluppo e di opportunità”, </em>afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto<em>. “La realizzazione di questo Hub di formazione &#8211; e ringrazio per il sostegno il ministro degli Esteri, Antonio Tajani &#8211; rappresenta il primo passo di una strategia ancora più ambiziosa. Vogliamo infatti sperimentare, in prospettiva, la presenza di Centri per l’impiego in Tunisia, per costruire canali regolari e qualificati di incontro tra domanda e offerta di lavoro e per individuare direttamente nel Paese nordafricano le professionalità richieste dalle nostre imprese. È una sfida che affrontiamo con una visione moderna, governando i fenomeni migratori e investendo sulla formazione e sulle competenze, che sono gli strumenti più efficaci per costruire sviluppo e creare nuove opportunità sia per la Calabria sia per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La nostra regione può diventare una piattaforma di cooperazione e innovazione, mettendo a disposizione le proprie università, gli Its Academy e l’esperienza maturata nelle politiche attive del lavoro”.</em></p>
<p>L’Hub opererà lungo due direttrici principali. La prima riguarda la formazione professionale nei comparti dell’edilizia e delle costruzioni, dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del turismo e dell’ospitalità. La seconda interesserà la formazione universitaria, attraverso percorsi sviluppati insieme agli atenei calabresi e tunisini nei campi dell’ingegneria, dell’agroalimentare, delle professioni sanitarie e della mediazione linguistica. Tutti i percorsi saranno arricchiti da competenze digitali, green, linguistiche, imprenditoriali e dalla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.  “<em>Con questo progetto &#8211; al quale ha dato un importante contributo anche il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli &#8211; la Calabria mette a disposizione le proprie eccellenze e il patrimonio di competenze costruito negli anni nella formazione professionale e nelle politiche attive del lavoro”,</em> dichiara l’assessore regionale alla cooperazione internazionale e alla valorizzazione del capitale umano, Antonio Montuoro. “<em>Non esportiamo modelli precostituiti, ma costruiamo una vera cooperazione tra pari, fondata sullo scambio di esperienze e sulla collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo. Investire sulla formazione significa investire sulla stabilità delle comunità, contrastare la disoccupazione giovanile, ridurre le disuguaglianze e favorire uno sviluppo economico e sociale condiviso nell’intera area mediterranea”.</em></p>
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		<title>VIDEO-Traffico internazionale di droga: 15 arresti tra Sicilia-Calabria-Toscana-Puglia e Malta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-traffico-internazionale-di-droga-15-arresti-tra-sicilia-calabria-toscana-puglia-e-malta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-384115-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-2.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-2.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-2.mp4</a></video></div>
<p>Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i finanzieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 28 indagati, con 15 arresti in carcere tra Italia e Malta, per i reati di traffico organizzato e spaccio di sostanze stupefacenti, minacce e detenzione abusiva di armi, aggravati dalla transnazionalità e dall’agevolazione mafiosa dei clan Cappello-Bonaccorsi e Santa Panagia. L’operazione, eseguita nelle province di Catania, <strong>Cosenza</strong>, Lecce, Prato, <strong>Reggio Calabria</strong>, Siracusa e a Malta tramite mandato di arresto europeo, ha portato anche al sequestro preventivo di beni per circa 700mila euro, tra disponibilità liquide, 13 veicoli, 10 immobili e un’attività commerciale nel settore della somministrazione di alimenti e bevande. Le indagini, condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania attraverso intercettazioni, videosorveglianza e attività investigative tradizionali, hanno consentito di ricostruire l’esistenza di un’associazione dedita al traffico internazionale di cocaina, hashish e marijuana, operativa tra la Sicilia e Malta.</p>
<p>Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe operato nella piena consapevolezza di favorire il clan Cappello-Bonaccorsi, garantendo anche il sostegno economico agli affiliati detenuti. Sarebbe inoltre emerso il coinvolgimento dell’organizzazione nel rifornimento del gruppo “Borgata” del clan siracusano Santa Panagia, utilizzando persino il carcere come base per impartire direttive operative. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati complessivamente circa 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana, con l’arresto in flagranza di quattro persone.</p>
<p>Tra gli episodi contestati figura anche il tentativo di recuperare in mare, al largo delle coste catanesi, un carico di circa 2 tonnellate di cocaina, destinato alla Calabria e già individuato e sequestrato in precedenza dalla Guardia di Finanza. Secondo l’ipotesi investigativa, il recupero sarebbe stato commissionato da soggetti riconducibili alla criminalità organizzata calabrese. L’operazione ha impegnato circa 110 finanzieri, con il supporto delle unità cinofile, dei reparti AT-PI, dei mezzi aerei della Guardia di Finanza e dei reparti territoriali coinvolti. Gli arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Catania-Bicocca e Siracusa.</p>
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		<title>Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio: Polizia rinnova il suo impegno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornata-internazionale-dei-minori-scomparsi-del-25-maggio-polizia-rinnova-il-suo-impegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 11:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.  La tutela dei minori rappresenta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.  La tutela dei minori rappresenta una priorità assoluta per la Polizia di Stato, quotidianamente attiva nelle attività di prevenzione e nel coordinamento delle ricerche in collaborazione con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni deputate alla protezione dell’infanzia.  In particolare, per l’anno 2026, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione, denominata “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert EU indirizzata a fornire consigli utili agli adulti (genitori, insegnanti, allenatori, vicini, operatori sanitari) su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti di un minore che indicano un contesto di violenza domestica, incoraggiando la prevenzione del fenomeno.</p>
<p>La Polizia di Stato partecipa anche alla campagna della rete Global Missing Children’s Network (GMCN), gestita dal Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC), che gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (<a href="http://it.globalmissingkids.org/">it.globalmissingkids.org</a>) con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine.  Entrambe le iniziative prevedono la pubblicazione di materiali multimediali sui canali istituzionali della Polizia di Stato, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire rapidamente per denunciare la scomparsa di un minore.  Le campagne di informazione rappresentano un momento di riflessione e attenzione su un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo e che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci. Ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.</p>
<p>Nela giornata odierna, personale della Divisine Anticrimine della Questura di Reggio Calabria ha organizzato, in Piazza Duomo, un’attività d’informazione e sensibilizzazione con il camper della Polizia di Stato che ha visto il coinvolgimento di numerosi cittadini ai quali sono stati anche distribuiti i pieghevoli ideati dal Servizio Centrale Anticrimine.</p>
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		<item>
		<title>Vibo Valentia, Polizia arresta due uomini ricercati in campo internazionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-polizia-arresta-due-uomini-ricercati-in-campo-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 16:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ricercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), hanno eseguito due mandati di cattura nei confronti di due uomini ricercati in campo internazionale. In particolare, nelle prime ore della mattina del 19 febbraio 2026, era stata segnalata la presenza sul [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), hanno eseguito due mandati di cattura nei confronti di due uomini ricercati in campo internazionale. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In particolare, nelle prime ore della mattina del 19 febbraio 2026, era stata segnalata la presenza sul territorio della Provincia di Vibo Valentia di un cittadino venezuelano, ricercato dall’Uruguay per il reato di truffa e riciclaggio di denaro, a carico del quale pendeva un mandato di cattura internazionale ai fini estradizionali. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le immediate ricerche esperite dagli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di individuare quale possibile luogo di momentanea dimora del ricercato un’abitazione sita in Mileto (VV). Giunti presso l’indirizzo, gli agenti hanno constatato la presenza di luci accese in corrispondenza del primo piano della richiamata abitazione.</span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tuttavia, nonostante i numerosi tentativi volti a farvi accesso all’interno, nessuno rispondeva. A questo punto gli operatori riuscivano ad accedere all’interno dell’abitazione, ma, a seguito di un controllo nelle diverse stanze, non veniva rinvenuto il ricercato, il quale si era, frattanto, rifugiato in una stanza chiusa a chiave dall’interno. Dopo varie insistenze, gli investigatori riuscivano ad accedere anche a questo vano, traendo in arresto il cittadino venezuelano, che aveva già preparato una valigia, nella presumibile intenzione di darsi alla fuga. </span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nella medesima giornata, giungeva un’altra segnalazione relativa alla presenza sul territorio vibonese di un cittadino di nazionalità bulgara, destinatario di Mandato d’Arresto Europeo da parte della Bulgaria in quanto condannato, nel proprio paese di origine, alla pena di anni uno e mesi nove di reclusione per i reati di guida senza patente e rifiuto di sottoporsi ai test antidroga. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">A seguito dei successivi accertamenti, l’uomo veniva rintracciato a Pizzo, mentre svolgeva la propria attività lavorativa e veniva, quindi, accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito sulla sua identità.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I due soggetti venivano tratti in arresto e associati alla Casa Circondariale di Vibo Valentia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria in attesa di estradizione. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sul punto, si segnala che entrambi gli arresti sono stati effettuati in ottemperanza alle procedure di cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee ed internazionali, che permettono l’estradizione di persone ricercate, in modo da consentire l’espiazione delle pene irrogate da quelle Autorità estere.</span></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oggi è la &#8216;Giornata internazionale contro la corruzione&#8217;: in Calabria &#8216;fenomeno&#8217; da allarme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/oggi-e-la-giornata-internazionale-contro-la-corruzione-in-calabria-fenomeno-da-allarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mazzette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=354654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono “mazzette” in cambio di un’attestazione falsa di residenza per avere la cittadinanza italiana iure sanguinis o per ottenere falsi certificati di morte. In altri casi le “mazzette” hanno facilitato l’aggiudicazione di appalti nella sanità, per la gestione dei rifiuti piuttosto, per la realizzazione di opere pubbliche, la concessione di licenze edilizie, l&#8217;affidamento dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/oggi-e-la-giornata-internazionale-contro-la-corruzione-in-calabria-fenomeno-da-allarme/">Oggi è la &#8216;Giornata internazionale contro la corruzione&#8217;: in Calabria &#8216;fenomeno&#8217; da allarme</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Ci sono </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>“</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>mazzette</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>” in cambio di un’attestazione </b></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>falsa </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>di </b></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>residenza</b></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> per avere la cittadinanza italiana iure sanguinis </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">o per ottenere falsi certificati di morte. In altri casi le “</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>mazzette</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>” hanno facilitato l’aggiudicazione di appalti nella sanità, </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">per la gestione dei rifiuti piuttosto, per la realizzazione di opere pubbliche, la concessione di licenze edilizie</span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, l&#8217;affidamento dei servizi di refezione scolastica.</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> Ci sono </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>scambi di favori</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> per concorsi truccati in ambito universitario. E ancora</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>, le inchieste per scambio politico elettorale e quelle relative alle grandi opere</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con la presenza di clan mafiosi. In prossimità della Giornata Internazionale contro la Corruzione </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Libera ha scattato una fotografia </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">delle </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>principali inchieste sulla corruzione nel nostro Paese</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> nell&#8217;anno in corso di cui sono emerse notizie di stampa. L’istantanea mostra un quadro allarmante: l&#8217;avanzata sotterranea e senza freni della corruzione in Italia. Da </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Torino a Milano, da Bari a Palermo, da Genova a Roma, passando per le città di provincia come Latina, Prato, Avellino, nel salernitano</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, nel corso del </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>2025 risuona incessantemente un allarme “</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>mazzette</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>”</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con il coinvolgimento in una vasta gamma di reati di corruzione di </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>un migliaio</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> di amministratori, politici, funzionari, manager, imprenditori, professionisti e mafiosi. Dal</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b> 1° gennaio al 1° dicembre 2025</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, Libera ha censito da notizie di stampa </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>96 inchieste</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> su corruzione e concussione, </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>circa otto inchieste al mes</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">e </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>(erano 48 nel 2024</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">) Ad indagare su questo fronte sempre caldo si sono attivate </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>49 procure in 16 regioni</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> italiane. Complessivamente </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>1028 (lo scorso anno erano 588) </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">sono state le </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>persone indaga</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">te per reati che spaziano dalla corruzione per atto contrario ai doveri d&#8217;ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d&#8217;asta all’estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dall&#8217;analisi delle inchieste, ancora in corso e dunque senza un accertamento definitivo di responsabilità individuali, emerge </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>una corruzione “solidamente” regolata, spesso ancora sistemica e organizzata, </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">dove a seconda dei contesti il ruolo di garante del rispetto </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>delle “regole del gioco” è ricoperto da attori diversi</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">: l’alto dirigente oppure il faccendiere ben introdotto, il “boss dell’ente pubblico” o l’imprenditore dai contatti trasversali, il boss mafioso o il “politico d’affari”. Sono ben </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>53 i politici indagati</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> (sindaci, consiglieri regionali, comunale, assessori) pari al 5,5% del totale delle persone indagate. Di questi </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>24 sono sindaci,</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> quasi la metà. Il maggior numero di politici indagati riguarda la Campania e Puglia con 13 politici, seguita da Sicilia con 8 e Lombardia con 6.</span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Nella ricerca di Libera più in dettaglio, si evince che le </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>regioni meridionali compreso le isole “primeggiano” con 48 indagini in totale</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, seguite da quelle del </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Centro (25)</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> e dal </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Nord (23)</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. Prima in classifica </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>la Campania con 18 inchieste</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, seguita dal </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Lazio </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">con 12, </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Sicilia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 11. La Lombardia con 10 </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>inchieste è la prima regione del Nord Italia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. Se guardiamo il numero delle </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>persone indagate la classifica cambia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. Prima rimane sempre la </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Campania</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con ben 219 persone indagate, segue la </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Calabria</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 141 persone indagate, terza </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>la Puglia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 110 persone, a seguire la Sicilia con 98 persone indagate. </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Prima regione del Nord Italia la Liguria</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 82 persone, seguita dal Piemonte con 80 persone indagate, La mappa dell’inchieste e il numero degli indagati, per i quali naturalmente vale una presunzione di non colpevolezza, è frutto di una ricerca avente come</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b> fonte lanci di agenzie, articoli su quotidiani nazionali e locali, rassegne stampe istituzionali, comunicati delle Procure della Repubblica e delle forze dell&#8217;ordine.</b></span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify">“<span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I dati che presentiamo -commenta </span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Francesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera-</b></span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ci parlano con chiarezza: la corruzione in Italia non è affatto un’anomalia, bensì un sistema che si manifesta in mille forme diverse, adattandosi ai contesti, riflettendo l’impiego di tecniche sempre più sofisticate. Da quelle più “classiche” (la mazzetta, l’appalto truccato, il concorso pilotato) fino a quelle ormai pressoché legalizzate, frutto di una vera e propria cattura dello Stato da parte di un’élite impunita: leggi e regole scritte su misura per i potenti di turno, conflitti di interesse tollerati, relazioni opache tra decisori pubblici e portatori di soverchianti interessi privati. La questione va molto al di là delle singole responsabilità individuali. Sono all’opera meccanismi che, se non svelati e contrastati, rischiano di consolidare un sistema di potere sempre più irresponsabile. Non basta invocare pene più severe, o attendere l’ennesima inchiesta giudiziaria, spesso destinata ad arenarsi in un nulla di fatto: occorre rinnovare un patto forte e lungimirante tra istituzioni responsabili e cittadinanza attiva. Da un lato, le istituzioni pubbliche consolidino i presidi di prevenzione e si dotino di strumenti efficaci di contrasto della corruzione, anziché delegittimarli e indebolirli come si è fatto negli ultimi anni. Dall’altro, la cittadinanza deve potenziare la capacità di far sentire la propria voce, investendo in una crescita della cultura della segnalazione, del monitoraggio civico, dell’impegno condiviso nel difendere i beni comuni e l’interesse pubblico. Si tratta di un percorso lungo ma necessario, che va a scalfire abitudini radicate, convenienze consolidate, disincanto diffuso. La corruzione sistemica e la cattura dello Stato da parte delle cricche di corrotti non sono affatto un destino. Piuttosto, sono il risultato di scelte interessate, connivenze, omissioni. È ancora possibile-</span></span><b> </b><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">sottolinea</span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> Rispoli-</b></span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> per istituzioni e cittadini scegliere di stare dalla stessa parte, investire a livello politico e culturale nell’affermazione dei valori alternativi di integrità, trasparenza e giustizia sociale possono, e così costruire insieme uno Stato che non sia preda di pochi, ma bene comune di tutti.”</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I dati calabresi </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; conclude </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giuseppe Borrello, referente regionale Libera in Calabria</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; devono rappresentare un forte campanello di allarme perché, oggi, la corruzione rappresenta lo strumento privilegiato, anche, della ‘ndrangheta che, </span></span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">potendo contare su </span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">enormi</span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> disponibilità di capitali, riesce ad infiltrarsi ovunque condizionando la vita politica, economia e sociale di interi territori, anche al di fuori della Calabria. Ma la cosa che più deve preoccupare nella nostra regione sono i cosiddetti costi indiretti della corruzione che si manifestano in una serie di inefficienze e disservizi che hanno un effetto diretto sulla vita delle cittadine e cittadini calabresi, che già devono confrontarsi con un sistema economico, sociale, sanitario e infrastrutturale debole e fragile. Costi indiretti che poi, quando le inchieste coinvolgono donne e uomini della politica e delle istituzioni, influiscono direttamente sulla credibilità e fiducia politica e istituzionale</span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">.</span></p>
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		<title>Ecco perché si celebra oggi e tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-perche-si-celebra-oggi-e-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[eliminazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno, il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999. Ma perché è stata scelta proprio la data del 25 novembre per commemorare la lotta contro la violenza sulle donne? Perché il rosso è il colore della giornata? GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecco-perche-si-celebra-oggi-e-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">Ecco perché si celebra oggi e tutto quello che c&#8217;è da sapere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, il 25 novembre si celebra la <strong>Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne</strong> ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999.<br />
Ma perché è stata scelta proprio la data del 25 novembre per commemorare la lotta contro la violenza sulle donne? Perché il rosso è il colore della giornata?<br />
<strong>GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: PERCHÉ SI CELEBRA IL 25 NOVEMBRE?</strong><br />
È stata scelta la data del 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne per commemorare la vita, l’attivismo e soprattutto il coraggio di 3 sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, anche soprannominate “mariposas”, ovvero farfalle, che hanno combattuto per la libertà del loro paese.<br />
Durante gli anni ‘40 e ‘50, la Repubblica Dominicana era stretta nella morsa della dittatura del generale Rafael Trujilo. Le sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico denunciando gli orrori e i crimini dalla dittatura. Ma il 25 novembre 1960 le tre sorelle “mariposas” vennero torturate e uccise dai sicari di Trujillo e i loro corpi gettati in un dirupo per simulare un incidente. L’indignazione per la loro morte, che nessuno credette accidentale, sollevò un moto di orrore sia in patria che all’estero, ponendo l’attenzione internazionale sul regime dominicano e sulla cultura machista che non tollerava di riconoscere alle donne l’occupazione di uno spazio pubblico e politico. Pochi mesi dopo il loro assassinio, Trujillo fu ucciso e il suo regime cadde. L’unica sorella sopravvissuta, perché non impegnata attivamente, Belgica Adele, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani e a mantenere viva la memoria delle sorelle.<br />
È in ricordo di Patria, Maria Teresa e Minerva che ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni dedicato all’attivismo contro la violenza di genere, che si conclude il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei diritti Umani.</p>
<p><strong>QUAL È IL SIMBOLO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE?</strong><br />
Ormai da diversi anni, i simboli contro la violenza sulle donne, sono le scarpe e panchine rosse. Le scarpe rosse rappresentano la battaglia contro i maltrattamenti e femminicidi e la loro storia nasce in Messico, a Ciudad Juárez, città tristemente nota per il numero sconcertante dei femminicidi avvenuti negli ultimi vent’anni. Un’artista messicana, <strong>Elina Chauvet</strong>, per ricordare le donne vittime di violenza, compresa la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni, che nel <strong>2009 posizionò in una piazza della città 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse.</strong><br />
Il colore rosso è stato in seguito adottato per simboleggiare in maniera più ampia il contrasto alla violenza di genere, in particolare con le panchine, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere. La panchina rossa oggi viene utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per sottolineare come la violenza sulle donne avvena anche in contesti comunitari e familiari.</p>
<p><strong>COME POSSIAMO AIUTARE UNA VITTIMA DI VIOLENZA?</strong><br />
Il fenomeno della violenza domestica è purtroppo molto diffuso e a chiunque potrebbe capitare di interagire con una vittima. Per quanto drammatica e senza vie d’uscita la situazione possa sembrare, liberarsi dalla violenza è possibile con il giusto supporto e ogni persona può fare moltissimo. Qual è il modo più corretto per sostenerla? Ecco alcuni consigli per aiutare un’amica o conoscente vittima di violenza.<br />
<strong>VIOLENZA PSICOLOGICA DA PARTNER INTIMO</strong><br />
La violenza psicologica è una delle numerose forme di violenza che si può manifestare all’interno di una coppia, da parte di un partner intimo. È sempre presente, come minimo comune denominatore, insieme alle altre (violenza fisica, economica, sessuale) ma può anche manifestarsi singolarmente, in loro assenza. Si tratta di un fenomeno agito nella maggior parte dei casi dagli uomini sulle donne. Vediamo cos’è e come si manifesta la violenza psicologica.<br />
<strong>EDUCARE ALLA NON VIOLENZA</strong><br />
Affrontare con bambini, bambine e adolescenti i temi dell’educazione al rispetto, fornendo la possibilità di sperimentare un ambiente accogliente e non giudicante, consentirà loro di procedere verso una destrutturazione dei ruoli e delle relazioni basate su stereotipi. Questo previene la formazione di comportamenti discriminatori ed è fondamentale per la formazione dei più piccoli. Ne parliamo nel nostro articolo su Educare alla non violenza.<br />
<strong>LA VIOLENZA ASSISTITA E LE CONSEGUENZE SUI BAMBINI</strong><br />
La violenza assistita è una forma di maltrattamento del minore compiuta da un membro della famiglia su un altro. La cura, il dialogo, l’affettività sono tratti distintivi di un buon ambiente familiare. Purtroppo, però a volte questo equilibrio viene a mancare e le famiglie si trasformano in luoghi insicuri dove i comportamenti violenti agiti dagli uomini nei confronti di madri e figli compromettono la salute fisica e mentale di entrambi.</p>
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		<title>Presentato il 5° Salone Internazionale DeGusto: eccellenze, formazione e spettacolo a Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentato-5-salone-internazionale-degusto-eccellenze-formazione-e-spettacolo-a-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 12:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[DeGusto]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Salone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta questa mattina, presso la Cittadella regionale, la conferenza stampa di presentazione del 5° Salone Internazionale DeGusto, in programma dal 15 al 18 novembre al Centro fieristico &#8220;Colosimo&#8221; di Catanzaro. Un evento che si conferma tra i più attesi nel panorama enogastronomico e fieristico del Sud Italia, con un programma ricchissimo e una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta questa mattina, presso la Cittadella regionale, la conferenza stampa di presentazione del <strong>5° Salone Internazionale DeGusto</strong>, in programma dal 15 al 18 novembre al Centro fieristico &#8220;Colosimo&#8221; di Catanzaro. Un evento che si conferma tra i più attesi nel panorama enogastronomico e fieristico del Sud Italia, con un programma ricchissimo e una partecipazione istituzionale e professionale di alto profilo.</p>
<p>A moderare l&#8217;incontro il giornalista Francesco Mannarino, che ha introdotto i numerosi ospiti e relatori. A coordinare il programma del Salone sarà la giornalista Giusy Ferraina, affiancata da prestigiose realtà del settore: Conpait con Marco Carelli, Fic con Carmelo Fabbricatore e Sca per le semifinali nazionali, presentate da Rachele Grandinetti. Al termine della conferenza anche una degustazione di pizza con Luca Tudda e vini del cirotano con il produttore D&#8217;Agostino.<br />
Tra i presenti alla conferenza stampa anche gli organizzatori di Cosenza Eventi, Salvatore, Antonella e Francesca, insieme a Fulvia Caligiuri, direttrice di Arsac, Giuseppe Iritano, direttore del Dipartimento regionale, e Giuliana Furrer, assessora alle Attività produttive del Comune di Catanzaro. A testimoniare il forte coinvolgimento del tessuto produttivo e formativo calabrese, sono intervenuti anche Silvano Barbalace di Confartigianato Calabria, Gianni Guido per i buyer internazionali, Settimio Pisano della Fondazione Politeama e Giorgio Durante per la formazione ITS.</p>
<p>Il Salone si estende su una superficie di 40mila metri quadrati, con 5 mila mq dedicati all&#8217;area espositiva e 11mila mq di parcheggi. Oltre 140 espositori provenienti da tutta Italia animeranno la manifestazione, che si articolerà in talk, showcooking, incontri B2B, presentazioni di libri e momenti di formazione.<br />
Tra gli ospiti più attesi figura il celebre pizzaiolo Luciano Sorbillo, mentre il TG5, con il giornalista Gioacchino Bonsignore, dedicherà ben due servizi all&#8217;evento, contribuendo a dare visibilità nazionale all&#8217;iniziativa. Non mancheranno anche firme prestigiose del giornalismo enogastronomico come Luciano Pignataro.<br />
Il Salone DeGusto si conferma così come un crocevia di eccellenze, innovazione e promozione territoriale, capace di valorizzare le competenze locali e attrarre l&#8217;interesse di operatori e media da tutta Italia.</p>
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		<title>VIDEO-Traffico internazionale di migranti dal Mediterraneo alle coste di Reggio: 25 arresti, 43 indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 10:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-325465-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Operazione-MEDUSA.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Operazione-MEDUSA.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Operazione-MEDUSA.mp4</a></video></div>
<p>La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria guidata dal dott. Giuseppe Lombardo, nei confronti di 25 soggetti di nazionalità turca, irachena, georgiana, russa, moldava e ucraina, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti e del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso, con l’aggravante della transnazionalità, nonché del reato di ricettazione.  L’operazione, scattata all’alba di oggi in Italia, Georgia, Ucraina, Turchia, Moldavia e Grecia, riguarda ulteriori 43 cittadini stranieri indagati in stato di libertà per i medesimi titoli di reato. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotte dagli investigatori della Polizia di Stato del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di ricostruire un network internazionale criminale articolato su quattro distinte organizzazioni perfettamente strutturate per garantire il passaggio dei migranti clandestini dai porti della Turchia fino alle coste italiane, lungo la rotta del Mediterraneo orientale.</p>
<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, le associazioni avrebbero operato in maniera sinergica, nell’ambito una rete transnazionale specializzata nel traffico clandestino di migranti, con precisa distinzione di compiti e finalità. In particolare, la “frangia ucraina” e la “frangia moldava” avrebbero avuto il compito di reclutare gli scafisti; della “frangia georgiana” avrebbero fatto parte gli intermediari finanziari e gli istruttori alla navigazione (la Georgia infatti emergeva come luogo di addestramento degli scafisti e sede del gruppo operativo, oltre che terminale dei finanziamenti/pagamenti). In ultimo, la “frangia turca”, operativa fra la città di Istanbul e i diversi luoghi di imbarco delle coste turche, con il compito di organizzare le partenze e gestire i rapporti con i migranti da trasportare ed i loro parenti. Ogni sbarco prevedeva il reclutamento degli skipper che venivano inviati nelle zone di imbarco, situate principalmente in Turchia, nelle aree costiere vicine alle città di Bodrum, Izmir e Marmaris, dove venivano nel frattempo convogliati i migranti intenzionati a partire per raggiungere le coste italiane.<br />
Le traversate venivano, poi, affrontate a bordo di barche a vela di circa 12/15 metri, a bordo delle quali i migranti, dietro pagamento variabile tra i 4.000 e i 12.000 dollari, venivano stipati all’inverosimile al fine di massimizzare i profitti.<br />
L’approfondimento dei flussi finanziari, effettuato anche tramite i collaterali esteri interessati sui circuiti internazionali MoneyGram e Western Union, ha consentito di cristallizzare il quadro indiziario in ordine al reato di ricettazione per alcuni soggetti risultati i destinatari ultimi del denaro provento illecito del traffico di migranti. </p>
<p>Sono emersi, infatti, trasferimenti di cospicue somme di denaro da parte di alcuni indagati con il ruolo di finanziatori in favore di parenti e/o familiari degli scafisti, a titolo del compenso precedentemente pattuito. L’incrocio dei dati provenienti dalle conversazioni intercettate, per la cui traduzione è stato necessario il lavoro di decine di interpreti, con l’analisi delle innumerevoli movimentazioni di denaro e le dichiarazioni rese dai migranti approdati in Italia, ha consentito ai Magistrati reggini ed agli operatori della Polizia di Stato di ricostruire più di trenta episodi di sbarco, tra il 2018 ed il 2022, con quasi duemila cittadini stranieri giunti in Italia ed un volume d’affari stimato nell’ordine di dieci milioni di euro. Avviata dalla Procura Distrettuale Antimafia reggina, la cooperazione internazionale ha riguardato, in un primo momento, le Autorità di Polizia, interessando i collaterali organismi di Turchia, Ucraina, Malta, Polonia e Grecia. Parallelamente, l’Agenzia EUROPOL ha elaborato alcuni report di analisi sulle convergenze investigative emerse sul piano internazionale nei confronti dei target di interesse. Sulla base dei dati acquisiti, in un complesso lavoro di coordinamento agito dalla DDA di Reggio Calabria e dalla DNA, sono stati poi sollecitati, tramite lo strumento all’Ordine di indagine Europeo (OIE) o di Mutual Legal Assistance Request (MLA), gli Uffici di Procura di Malta, Polonia, Grecia, Albania, Georgia, Montenegro, Turchia, Slovacchia, Ucraina, Moldavia.<br />
L’importante contributo di EUROJUST, EUROPOL e SERVIZIO per la COOPERAZIONE INTERNAZIONALE di POLIZIA ha consentito anche l’esatta identificazione all’estero degli indagati. Disposto anche il sequestro di tre milioni e trecentomila euro considerati provento dell’attività criminale. Le indagini sono ancora in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna. </p>
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		<title>Giornata Internazionale Bambini scomparsi: evento di sensibilizzazione anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornata-internazionale-bambini-scomparsi-evento-di-sensibilizzazione-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II 25 maggio 2025 si celebra la Giornata internazionale dei bambini scomparsi, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale. Al fine di tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, domenica mattina, presso la stazione di servizio Pizzo Est dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>II 25 maggio 2025 si celebra la <strong>Giornata internazionale dei bambini scomparsi</strong>, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale. Al fine di tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, domenica mattina, presso la stazione di servizio Pizzo Est dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, personale dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine, della Polizia Scientifica e della Sezione di Polizia Stradale ha distribuito agli automobilisti in sosta opuscoli e volantini, con il precipuo scopo di sensibilizzare su questa importante tematica, aiutare a riconoscere le situazioni di disagio e prevenire i rischi connessi agli episodi di scomparsa, sottolineando l’importanza di rivolgersi sempre alle Forze di Polizia.</p>
<p>Grande è stata la partecipazione e l’interesse che l’iniziativa ha suscitato in chi si è fermato presso il gazebo allestito dagli agenti di P.S. della Questura e il camper della Polizia Stradale.</p>
<p>La Polizia di Stato è costantemente impegnata nel prevenire e fronteggiare questo fenomeno. In queste circostanze è fondamentale la tempestività per provare ad avere maggior successo nella ricerca degli scomparsi.</p>
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