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	<title>informatica Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Crimini e criminalità informatica, Corecom e Magna Graecia: ecco i rischi del web</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crimini-e-criminalita-informatica-corecom-e-magna-graecia-ecco-i-rischi-del-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono momenti in cui le parole non restano confinate ai microfoni, ma attraversano le persone, le scuole, le coscienze. Il convegno–seminario sui nuovi reati informatici e sui rischi del web, organizzato dal Corecom Calabria e dal Digit Lab Law dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, è stato uno di quei momenti rari in cui l’istituzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Ci sono momenti in cui le parole non restano confinate ai microfoni, ma attraversano le persone, le scuole, le coscienze. Il convegno–seminario sui nuovi reati informatici e sui rischi del web, organizzato dal Corecom Calabria e dal Digit Lab Law dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, è stato uno di quei momenti rari in cui l’istituzione smette di essere astratta e diventa presenza viva. Un incontro nato nel solco della Media Education promossa dall’AGCOM e delle attività di Terza Missione dell’Università, ma che ha rapidamente superato i confini del formato accademico e del rito convegnistico, trasformandosi in un’esperienza collettiva di ascolto, confronto e consapevolezza, davanti a una platea di studenti chiamati non a subire un messaggio, ma a misurarsi con la complessità del presente&#8221;.</em> E&#8217; quanto si legge in una nota stampa.</p>
<p>&#8220;<em>A fare da cornice, la scuola, guidata dal Dirigente scolastico Vito Sanzo, che ha dimostrato come un istituto possa diventare luogo autentico di cittadinanza, capace di ospitare confronti di altissimo livello e di offrire agli studenti occasioni che non sono lezioni tradizionali, ma esperienze formative profonde. Non a caso, l’incontro è apparso a molti come un misto potente di lectio magistralis, racconto di vita e passione civile, capace di lasciare un segno duraturo. Al centro della mattinata, l’intervento del Salvatore Curcio, Procuratore della Repubblica di Catanzaro. Le sue parole- prosegue la nota -, nette e prive di qualsiasi enfasi artificiale, hanno restituito con chiarezza il volto attuale della criminalità organizzata nell’era digitale. La ’ndrangheta – </em>ha spiegato<em> – si muove ormai stabilmente sul dark web, utilizza criptotelefoni e sistemi di comunicazione cifrata, gestisce traffici internazionali con una rapidità impressionante, arrivando a spostare decine di migliaia di tonnellate di cocaina con un semplice messaggio, eludendo controlli e confini. Un’evoluzione criminale che non è solo tecnologica, ma strategica: le mafie non rincorrono il progresso, lo anticipano, lo sfruttano, lo piegano ai propri interessi. Curcio ha ricordato come oggi il riciclaggio, la logistica, il comando delle organizzazioni e persino il proselitismo possano avvenire a distanza, talvolta anche dall’interno degli istituti penitenziari, rendendo il contrasto una rincorsa continua tra Stato e criminalità. </em><em>In questo scenario, il Procuratore ha sottolineato con forza come le indagini non possano che diventare sempre più tecnologiche, sempre più avanzate, sempre più integrate. Software, analisi dei dati, strumenti digitali e intelligenza artificiale rappresentano oggi un supporto imprescindibile all’attività investigativa. Ma, ha chiarito con fermezza, nessuna tecnologia potrà mai sostituire la valutazione umana, il discernimento del giudice, la responsabilità della decisione. È in questo equilibrio delicato che si gioca la credibilità dello Stato nell’era digitale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Con pari intensità &#8211; </em>si legge ancora<em> &#8211; si è collocato l’intervento del Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, che ha ampliato lo sguardo dal piano giudiziario a quello dell’intero sistema Paese. Il cybercrime – ha evidenziato – non colpisce più soltanto singoli individui, ma investe l’intero sistema economico, produttivo e istituzionale, minando la sicurezza, la fiducia e la coesione sociale. La Ferro ha richiamato l’impegno straordinario delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia Postale, ricordando numeri che raccontano una presenza costante e silenziosa sul territorio digitale: migliaia di accessi, arresti, operazioni, soprattutto nel contrasto alla pedopornografia e allo sfruttamento dei minori online. Ma il cuore del suo intervento è stato un messaggio chiaro e diretto: la repressione arriva sempre dopo. La vera sfida è quella preventiva, educativa, culturale. Ed è nelle scuole che questa sfida deve essere affrontata, accompagnando ragazzi e famiglie prima che il web diventi luogo di ricatto, isolamento o violenza invisibile. In questo quadro si inserisce l’annuncio dell’evoluzione del Premio Lucia Abiuso, che trova oggi il suo naturale sviluppo nel Cybercrime Film Festival, la cui presentazione è prevista nella terza settimana di febbraio. Un progetto che non nasce come semplice evento, ma come percorso strutturato di Media Education rivolto agli studenti, capace di utilizzare il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo per parlare di legalità, fragilità, responsabilità e rispetto. Un’iniziativa che, per impostazione, respiro e ambizione educativa, si colloca su un piano inedito nel panorama internazionale, aprendo una strada nuova nel modo di prevenire il cybercrime attraverso la cultura&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A tenere insieme il confronto, nel ruolo di moderatore, è stato il prof. Antonio Viscomi, Direttore del Digit Lab Law, che ha guidato il dialogo tra magistratura, istituzioni e università, restituendo agli studenti la consapevolezza che la transizione digitale può essere subita o governata, ma che in ogni caso chiama tutti a una responsabilità nuova.</em><br />
<em>Nel corso dell’incontro, il Presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, ha riportato l’attenzione su una dimensione spesso invisibile: il sacrificio personale che accompagna il servizio alle istituzioni. Nel ricordare il percorso umano e professionale del Procuratore Curcio, segnato anche dagli anni durissimi dell’operazione Decollo, Scarpino ha parlato di una dedizione totale, che ha coinvolto anche la sfera familiare, di scelte che non finiscono con l’orario di lavoro e che raramente trovano spazio nel racconto pubblico. A quelle parole- </em>si evidenzia nel comunicato stampa<em> -, la sala dei ragazzi è esplosa. Non in un applauso rituale, ma in un abbraccio collettivo, in un applauso lungo, interminabile, capace di attraversare tutta la platea e di commuovere non solo il Procuratore, ma l’intera sala. Un riconoscimento spontaneo e potente a un eroe comune, a chi ha scelto di servire lo Stato senza risparmiarsi.</em><br />
<em>Il convegno si è svolto alla presenza del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del Questore di Crotone Renato Panvino, e dei massimi vertici delle forze dell’ordine, con rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato. Presenze che hanno rafforzato il valore istituzionale dell’incontro e la percezione, chiara per tutti, di uno Stato presente, unito, credibile. Catanzaro, per un giorno, è diventata il luogo in cui il digitale non è stato raccontato come destino inevitabile, ma come campo di responsabilità condivisa. Un luogo in cui la legalità ha preso voce, volto ed emozione. Ed è da qui che il percorso continuerà&#8221;</em>&#8211; conclude la nota degli organizzatori dell&#8217;iniziativa.</p>
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		<title>Unical, Berardino Sciunzi eletto direttore del dipartimento di Matematica e Informatica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/unical-berardino-sciunzi-eletto-direttore-del-dipartimento-di-matematica-e-informatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 08:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il professore Berardino Sciunzi è stato eletto alla guida del dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS) dell’Università della Calabria. Gli aventi diritto erano 79 e l’affluenza al voto è stata del 100%. Il neo direttore ha ottenuto 75 preferenze sui 79 voti validi espressi (lo scrutinio ha registrato 4 schede bianche). Le operazioni di voto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il professore Berardino Sciunzi è stato eletto alla guida del dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS) dell’Università della Calabria. Gli aventi diritto erano 79 e l’affluenza al voto è stata del 100%. Il neo direttore ha ottenuto 75 preferenze sui 79 voti validi espressi (lo scrutinio ha registrato 4 schede bianche). Le operazioni di voto si sono svolte interamente in modalità telematica sulla piattaforma Eligo.</p>
<p>Berardino Sciunzi subentra alla guida del dipartimento dopo la direzione del professore Gianluigi Greco e resterà in carica fino al 31 ottobre 2029. Professore ordinario di Analisi Matematica presso il DeMaCS dell&#8217;Unical, coordinatore del Consiglio unificato del corso di laurea in Matematica e del corso di laurea magistrale in Matematica, Sciunzi è un ricercatore di riconosciuto prestigio internazionale e autore di numerose pubblicazioni su importanti riviste di rilievo internazionale.</p>
<p>Formatosi presso l&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha proseguito gli studi di post Dottorato presso la Sapienza Università di Roma e successivamente negli Stati Uniti, in Spagna e in Francia dove ha coltivato collaborazioni con alcuni dei matematici contemporanei più prestigiosi. Arrivato in Calabria nel 2007, ha avuto la possibilità di crescere ulteriormente avviando fruttuose partnership e ottenendo, insieme ai suoi collaboratori, importanti finanziamenti tra cui due Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), di cui uno come Principal Investigator (PI).</p>
<p>PRIN di cui uno come PI. </p>
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		<item>
		<title>Esperti in sicurezza informatica, anestesisti e colf conviventi: ecco i lavoratori introvabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 13:51:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esperti in sicurezza informatica e cyber security engineer, ma anche colf conviventi e anestesisti. Indeed &#8211; sito per chi cerca e offre lavoro &#8211; ha esaminato gli annunci di lavoro, postati sul proprio portale dal 1° gennaio alla fine di novembre 2023, e ha stilato la classifica delle cosiddette posizioni &#8216;hard to fill&#8217;, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Esperti in sicurezza informatica e cyber security engineer, ma anche colf conviventi e anestesisti. Indeed &#8211; sito per chi cerca e offre lavoro &#8211; ha esaminato gli annunci di lavoro, postati sul proprio portale dal 1° gennaio alla fine di novembre 2023, e ha stilato la classifica delle cosiddette posizioni &#8216;hard to fill&#8217;, ovvero quelle che rimangono scoperte per 2 mesi o più. Più del 75% degli annunci di ricerca per posizioni di &#8216;Security engineer&#8217;, postate su Indeed nel periodo preso in esame, è rimasto aperto per oltre 60 giorni. Simile la situazione per le ricerche di &#8216;Cybersecurity engineer&#8217; (72%). L’evoluzione tecnologica ha portato a un aumento esponenziale dei dati digitali e delle informazioni sensibili che vengono condivise online. Questo ha reso le organizzazioni più vulnerabili a cyber attacchi, hacking e furti di dati. Per proteggersi, le aziende hanno bisogno di professionisti altamente qualificati in grado di garantire la sicurezza delle loro reti e dei loro sistemi.</p>
<p>Le altre posizioni legate al mondo ict che figurano in classifica vanno dal &#8216;digital sales account&#8217;, in quarta posizione, al &#8216;firmware engineer&#8217;, settimo classificato. E poi ancora &#8216;sviluppatore java&#8217; (11esimo), &#8216;ingegnere elettronico&#8217; (12esimo) e &#8216;sviluppatore front end&#8217; (13esimo), con rispettivamente il 59%, 58% e 55% di annunci che rimangono aperti per oltre 60 giorni. Dati che indicano chiaramente che c&#8217;è una forte domanda di professionisti it nel mercato del lavoro italiano. Tuttavia, sembra che ci sia una carenza di candidati qualificati in grado di colmare questo divario, rendendo queste posizioni difficili da coprire.  &#8220;In un mondo sempre più digitalizzato, i ruoli legati alla sicurezza It sono tra i più richiesti sul mercato. Un settore che offre numerose opportunità per i professionisti attuali e futuri di costruire carriere gratificanti e durature &#8220;, afferma Roberto Colarossi, senior sales director per Indeed in Italia. &#8220;Senza dimenticare che i professionisti con competenze avanzate in questi settori hanno un grande potere negoziale quando si tratta di stipendi e benefici&#8221;, spiega ancora.</p>
<p>Con quasi il 68% degli annunci di lavoro che rimane scoperto per oltre 60 giorni, troviamo al quinto posto della classifica colf conviventi, difficili da trovare quasi quanto gli hair stylist che occupano il sesto posto con il 67%. La carenza di medici su tutto il territorio nazionale non è una sorpresa, situazione che si riflette anche nell’analisi di Indeed. Anestesista (8°), radiologo (9°) e neurologo (10°) presentano una percentuale significativa di offerte di lavoro ancora aperte dopo 60 giorni con rispettivamente il 62%, il 60% e il 59%. Secondo Colarossi: &#8220;Dall&#8217;ict alla sanità, le competenze richieste sono sempre più specializzate e la domanda di professionisti qualificati supera spesso l&#8217;offerta. Questo sottolinea l&#8217;importanza da parte di aziende e istituzioni di investire nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire l’incontro tra domanda e offerta&#8221;, conclude.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Da Oxford alla Calabria: il luminare dell&#8217;informatica Georg Gottlob sceglie l&#8217;Unical</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-oxford-alla-calabria-il-luminare-dellinformatica-georg-gottlob-sceglie-lunical/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2023 07:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono pochi gli scienziati di fama internazionale che hanno contribuito a sviluppare significativamente il mondo dell’informatica, dall’Intelligenza artificiale alla logica, alla teoria delle basi di dati: uno di questi è certamente Georg Gottlob, professore di Informatica alla prestigiosa Università di Oxford e &#8220;Fellow&#8221; del St John&#8217;s College di Oxford. Lo scienziato austriaco ha deciso di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pochi gli scienziati di fama internazionale che hanno contribuito a sviluppare significativamente il mondo dell’informatica, dall’Intelligenza artificiale alla logica, alla teoria delle basi di dati: uno di questi è certamente <strong>Georg Gottlob,</strong> professore di Informatica alla prestigiosa Università di Oxford e &#8220;Fellow&#8221; del St John&#8217;s College di Oxford. Lo scienziato austriaco ha deciso di rispondere alla call dell’Unical per il reclutamento di docenti di chiara fama, mostrandosi interessato ad avere una cattedra nell’ateneo calabrese, che occuperà dalla fine di quest’anno. Prima, però, lo scienziato ha accettato l’invito come ospite d’onore all’inaugurazione dell’anno accademico 2023/2024 dell’Unical, che si terrà il 15 settembre, con una lectio magistralis dal titolo “Intelligenza e Ignoranza Artificiale”. Per il rettore Nicola Leone sarà anche l’occasione di presentare il professore alla comunità accademica.</p>
<p>La decisione di Gottlob di rispondere alla call lanciata dall’Unical è stata certamente influenzata dal fatto che alla guida dell’ateneo ci sia il collega Nicola Leone, con il quale ha condiviso collaborazioni e pubblicazioni scientifiche di alto prestigio. Dal 1994 al 2000 hanno lavorato insieme nello stesso dipartimento al Politecnico di Vienna, stabilendo una intensa collaborazione scientifica che si è rafforzata nel tempo, coinvolgendo tanti altri ricercatori calabresi. Gottlob è infatti coautore con numerosi docenti Unical in ben 104 pubblicazioni, con citazioni in più di 7000 ricerche. La scelta del professore di venire all’Unical è stata anche influenzata dalla consapevolezza di trovare un terreno fertile di collaborazione, considerato che il gruppo di ricerca in Intelligenza artificiale è ormai accreditato a livello nazionale ed internazionale e che all&#8217;Unical ci sono gruppi di ricercatori eccellenti di diverse altre discipline, con i quali Gottlob intende stabilire una collaborazione interdisciplinare. Con la sua presenza il team si rafforzerà maggiormente, portando a quattro il numero di docenti Unical insigniti dell’EurAI fellowship, insieme al rettore Nicola Leone, al direttore dei Dipartimento di matematica e informatica Gianluigi Greco e al prorettore Francesco Scarcello. L&#8217;Unical diverrà, così, la prima in Italia in quanto a numero di EurAI fellow, solo La Sapienza di Roma &#8211; ateneo che ha oltre il triplo dei docenti dell’Unical &#8211; ne conta 4 al pari dell’Università della Calabria.</p>
<p>Georg Gottlob è, inoltre, membro della esclusiva Royal Society di Londra che, insieme all&#8217;Accademia tedesca &#8220;Leopoldina&#8221; (di cui è membro), è la più antica società scientifica esistente al mondo, fondata al Gresham College nel 1660, di cui hanno fatto parte luminari quali Robert Boyle, Isaac Newton e Charles Darwin. Il docente è vincitore di progetti di ricerca da milioni di sterline finanziate dai bandi ERC (European Research Council), che seleziona i vincitori in base al solo criterio dell’eccellenza scientifica, ed EPSRC (Engineering and Physical Sciences Reasearch Council), è stato vincitore del premio Wittgenstein e ha collezionato innumerevoli riconoscimenti per le sue ricerche scientifiche. E da fine 2023 diventerà ufficialmente un professore di ruolo all’Unversità della Calabria.<br />
«Sono davvero felice – ha commentato il rettore Nicola Leone &#8211; che uno scienziato di altissima levatura professionale come Georg Gottlob abbia accettato l’invito ad entrare nella nostra comunità accademica. Il suo arrivo rappresenta un’opportunità unica per gli studenti che potranno ascoltare i suoi insegnamenti, e per dottorandi e ricercatori, che avranno l&#8217;opportunità di collaborare con uno dei massimi esperti al mondo nel settore. Gottlob è anche una persona dalle straordinarie doti umane, dall’umiltà propria di tutte le grandi menti. Sono certo che la sua presenza darà un’ulteriore spinta alla qualificazione scientifica dell’Unical».</p>
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		<title>La BCC della Calabria Ulteriore dona attrezzatura informatica all’ospedale di Oppido Mamertina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-bcc-della-calabria-ulteriore-dona-attrezzatura-informatica-allospedale-di-oppido-mamertina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sostegno concreto e mirato, rivolto alle reali esigenze di un presidio strategico per la sanità del territorio. Questa mattina, all’interno dell’Ospedale “Maria Pia di Savoia” di Oppido Mamertina, i referenti del Comitato Spontaneo “19 Febbraio” hanno proceduto alla consegna di attrezzatura informatica da destinare ai reparti di Radiologia e Lungodegenza operativi nella struttura. Materiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un sostegno concreto e mirato, rivolto alle reali esigenze di un presidio strategico per la sanità del territorio. Questa mattina, all’interno dell’Ospedale “Maria Pia di Savoia” di Oppido Mamertina, i referenti del Comitato Spontaneo “19 Febbraio” hanno proceduto alla consegna di attrezzatura informatica da destinare ai reparti di Radiologia e Lungodegenza operativi nella struttura. Materiale prezioso per le attività svolte dall’equipe medica e infermieristica: due computer, due monitor, mouse e tastiere, una stampante. Strumenti di qualità donati dalla BCC della Calabria Ulteriore a seguito dell’interlocuzione cordiale e proficua intrattenuta con il Comitato oppidese. Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Credito, accolta positivamente l’istanza proveniente dai cittadini del centro aspromontano, ha inteso rinnovare l’impegno cooperativo e mutualistico al servizio delle comunità locali, nel segno della solidarietà e dei valori che da sempre contraddistinguono la mission dell’Istituto.</p>
<p>«La mission della BCC della Calabria Ulteriore – afferma il Presidente del CdA Sebastiano Barbanti &#8211; non è solo quella di rispondere alle esigenze finanziarie della nostra comunità, ma anche e soprattutto prendersene cura da un punto di vista sociale. Per questo siamo particolarmente contenti di aver contribuito, nel nostro piccolo, al miglioramento di uno dei settori che presenta maggiori deficit, nonostante l&#8217;abnegazione del personale addetto, nel nostro territorio, ovvero la sanità. Un ringraziamento particolare va al Comitato Spontaneo “19 Febbraio” e in particolare alla referente avv.sa Margherita Mazzeo. Come BCC della Calabria Ulteriore siamo sempre disponibili al dialogo e alla collaborazione con tutte le forze sane che vogliono fare rete per accrescere la qualità della vita e dei servizi del nostro territorio»</p>
<p>A prendere in consegna il materiale informatico, il dr. Renato Amaddeo per l’Unità di Radiologia e il dr. Freddy Iams per il Reparto di Lungodegenza. “Oggi compiamo un nuovo passo importante lungo un percorso civico e di civiltà per la difesa del diritto alla salute – ha affermato la referente del Comitato Spontaneo “19 Febbraio” Avv.sa Margherita Mazzeo -. Sapevamo della carenza di attrezzatura informatica nei locali del nosocomio cittadino e, grazie alla straordinaria attenzione dimostrata dalla BCC della Calabria Ulteriore, siamo riusciti a colmare anche questa lacuna. Con il dialogo e la sinergia virtuosa si possono raggiungere grandi traguardi.<br />
Un grazie al personale medico e infermieristico che opera all’Ospedale “Maria Pia di Savoia” e un grazie, ancora, ai tantissimi cittadini oppidesi che stanno dando forza e sostanza ad un impegno straordinario per il futuro della sanità sul nostro territorio”.</p>
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		<title>GdF scopre frode informatica nel Cosentino: Sequestrati 32 apparecchi da gioco con scheda clonata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gdf-scopre-frode-informatica-nel-cosentino-sequestrati-32-apparecchi-da-gioco-con-scheda-clonata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 09:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[frode]]></category>
		<category><![CDATA[GdF]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[scheda clonata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, funzionari dell’Ufficio dei Monopoli per la Calabria e del gruppo CP Operazioni della Direzione Generale dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli (ADM), coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, hanno sottoposto a sequestro 32 apparecchi da gioco muniti di scheda clonata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, funzionari dell’Ufficio dei Monopoli per la Calabria e del gruppo CP Operazioni della Direzione Generale dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli (ADM), coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, hanno sottoposto a sequestro 32 apparecchi da gioco muniti di scheda clonata ed oltre 16 mila euro, ritenuti frutto dell’illecita attività di frode informatica.</p>
<p>Per tale ipotesi di reato risulta indagato l’amministratore/legale rappresentante di una società di Castrovillari (CS), dedita alla gestione/noleggio di tali apparecchi da divertimento presso vari esercizi commerciali della provincia di Cosenza ed in Lombardia, Campania e Basilicata.</p>
<p>Il servizio trae origine da alcuni spunti investigativi derivanti dalla segnalazione di una società specializzata nella manutenzione di smart card di videogiochi in merito alla presenza di una scheda palesemente alterata, inviata per la riparazione dal citato gestore di Castrovillari.</p>
<p>A seguito di ulteriori approfondimenti e riscontri eseguiti dalle Fiamme Gialle e dai funzionari ADM, la Procura della Repubblica di Catanzaro, competente sui reati informatici, ha disposto perquisizioni sia presso il magazzino del gestore castrovillarese che presso gli esercizi commerciali ove erano installati i congegni da gioco.</p>
<p>All’esito delle perquisizioni, è stato accertato che 32 apparecchi su 87 erano irregolari, in quanto muniti di una doppia scheda da gioco, abilmente occultata in apposito doppio fondo, che permetteva di eludere il conteggio delle giocate ed evadere le imposte dovute all’erario (il cosiddetto prelievo unico erariale).</p>
<p>I videogiochi del tipo new slot, come quelli in questione, sono apparecchi da divertimento (contemplati dall’articolo 110, comma 6, lettera a del TULPS) che erogano vincite in denaro e sono collegati alla rete telematica dell’ADM a cui inviano, in automatico, i dati sulle giocate effettuate. Su queste vengono determinate le imposte da versare.</p>
<p>Nel caso di specie, la presenza di una doppia scheda (cosiddetto clone) permetteva di inoltrare solo dati parziali e, di conseguenza, veniva dichiarato meno del dovuto, al fine di evadere le imposte. L’ipotesi investigativa è dunque che sia stata realizzata una frode informatica. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.</p>
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