﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Indolfi Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/indolfi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/indolfi/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Apr 2024 17:21:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>
	<item>
		<title>Emodinamica al Policlinico di Catanzaro: &#8220;tagliata&#8221; o &#8220;potenziata&#8221;?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/emodinamica-al-policlinico-di-catanzaro-tagliata-o-potenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 12:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[De Sarro]]></category>
		<category><![CDATA[emodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[germaneto]]></category>
		<category><![CDATA[Indolfi]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=158066</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Sorprende e diventa incomprensibile la reazione del prof. Ciro Indolfi, davanti ad una scelta che non è una penalizzazione dell&#8217;emodinamica, ma che anzi potenzia la sicurezza dei pazienti. Desidero chiarire che nessuno ha mai messo in dubbio le qualità dal Prof Indolfi, che nella sua lettera non convince gli addetti ai lavori sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/emodinamica-al-policlinico-di-catanzaro-tagliata-o-potenziata/">Emodinamica al Policlinico di Catanzaro: &#8220;tagliata&#8221; o &#8220;potenziata&#8221;?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Sorprende e diventa incomprensibile la reazione del prof. Ciro Indolfi, davanti ad una scelta che non è una penalizzazione dell&#8217;emodinamica, ma che anzi potenzia la sicurezza dei pazienti. Desidero chiarire che nessuno ha mai messo in dubbio le qualità dal Prof Indolfi, che nella sua lettera non convince gli addetti ai lavori sulla &#8216;diminuzio&#8217; subita dalla emodinamica, mentre si prolunga in dichiarazioni autocelebrative senza spiegare i veri motivi della sua protesta&#8221;. E&#8217; quanto dichiara Giovambattista De Sarro, Rettore dell&#8217;Università della Magna Graecia di Catanzaro.</p>
<p>&#8220;Desidero precisare &#8211; prosegue &#8211; che l&#8217;emodinamica, che oggi è solo una struttura assistenziale diagnostico-terapeutica, diventerà nell&#8217;atto aziendale una struttura semplice dotata di una sua organizzazione e dunque, non viene soppressa e penalizzata, ma semmai potenziata. Il Prof. Infolfi, per ragioni davvero poco chiare, voleva sottrarre l&#8217;emodinamica al controllo del Primario di Cardiologia, facendola diventare una struttura semplice a valenza dipartimentale, che sarebbe passata sotto il controllo del Direttore del Dipartimento Cardio-vascolare e Terapia Intensiva che potrebbe non essere un cardiologo. Abbiamo ritenuto importante  per la sicurezza dei pazienti e la qualità delle prestazioni, mantenere l&#8217;emodinamica sotto il controllo diretto del primario di cardiologia (come è adesso) evitando pericolosi cambiamenti organizzativi e salti nel vuoto&#8221;.</p>
<p>Per il Rettore dell&#8217;Umg di Catanzaro: &#8220;È facile intuire infatti che la sicurezza dei pazienti cardiologici, specie se acuti, dipende da un&#8217;organizzazione ottimale dove il primario cardiologo e l&#8217;emodinamista lavorano a stretto contatto come avviene adesso. La struttura semplice, alle dirette dipendenze del primario, risponde perfettamente a questo scopo. Le proteste del Prof Indolfi appaiono pertanto davvero incomprensibili e francamente immotivate&#8221;.</p>
<p>A stretto giro ecco anche la risposta del prof. Ciro Indolfi, direttore dell’Unità complessa di Cardiologia del Policlinico di Germaneto e ordinario alla stessa univeristà.<br />
&#8220;Ho letto la dichiarazione apparsa sugli organi di informazione che il Rettore non solo ha effettuato una decisione sulla Cardiologia in modo unilaterale e non condiviso con i Docenti ma, savasandir, si sorprende pure della mia reazione&#8221; &#8211; spiega Indolfi.</p>
<p>&#8220;Lascio a chi legge le proprie considerazioni. Ovviamente giustifico le parole del Rettore che essendo un grande farmacologo e ricercatore non è un addetto ai lavori e ha poche conoscenze cliniche e di organizzazione nei sistemi sanitari complessi soprattutto quando si parla di sicurezza dei pazienti. Se il Rettore avesse avuto la cortesia di convocarmi prima di prendere una decisione unilaterale sarei stato ben lieto di dirgli a voce queste considerazioni:<br />
In linea generale, per “struttura” o “unità operativa” si intende l’articolazione interna dell’azienda, alla quale è attribuita con l’atto aziendale la responsabilità di gestione di risorse umane, tecniche o finanziarie (v. art. 27, co. 3, CCNL 8.6.2000).</p>
<p>L’articolo 15-quinquies, comma 6, D.lgs. 502/1992 prevede che “ai fini del presente decreto, si considerano strutture complesse i dipartimenti e le unità operative individuate secondo i criteri di cui all’atto di indirizzo e coordinamento previsto dall’articolo 8-quater, comma 3.</p>
<p>L’ipotesi del “controllo” (come il Rettore lo chiama) in medicina da parte del professore universitario è un concetto vecchio che negli Stati Uniti è stato superato da molti anni ed in Italia recentemente dalla storia e dalla normativa vigente in materia sanitaria&#8221;.</p>
<p>Secondo il prof. Indolfi &#8220;Oggi è necessario nelle programmazioni a breve-medio-lungo termine stabilire criteri di qualità, professionalità e valutazione periodica con indici attitudinali e di performance nei singoli processi diagnostici-terapeutici. Faccio solo alcuni esempi: Università di grandi tradizioni mediche come la Cattolica, la Sapienza, l’Università di Padova e l’Università di Pisa, Università Vita e Salute San Raffaele, solo per citarne alcune, hanno giustamente affidato l’emodinamica a strutture dipartimentali o addirittura UOC indipendenti. Mi meraviglio che il nostro Rettore di Catanzaro non ne sia a conoscenza.</p>
<p>Molti colleghi mi stanno chiedendo di riunire persone universitarie e ospedaliere in un incontro per condividere progetti e per un futuro migliore della nostra Università dove ovviamente il Rettore sarà gradito ospite.<br />
Appare disdicevole che un Rettore, la massima figura accademica, dica “per ragioni poco chiare”. Dante diceva ognun dal proprio cuor l’altrui misura. Come il Rettore sa, lo ho votato non appartengo a lobby accademiche locali, non ho nessun interesse particolare e soprattutto familiare se non quello di vedere continuare in futuro quello che ho creato con dedizione ed impegno in oltre 20 anni di duro lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho come un sogno, quello di vedere il sorriso del compianto Prof. Venuta che non si sarebbe disturbato se un suo Docente gli avesse elencato i successi ottenuti e celebrativi della Sua Università, anzi sarebbe andato particolarmente fiero e orgoglioso di quello che lui chiamava intreccio dei saperi. Concludo dicendo che non voglio pensare neppure per un momento che anche per la sanità calabrese abbia ragione Corrado Augias…&#8221;- chiude amaramente Ciro Indolfi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/emodinamica-al-policlinico-di-catanzaro-tagliata-o-potenziata/">Emodinamica al Policlinico di Catanzaro: &#8220;tagliata&#8221; o &#8220;potenziata&#8221;?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UMG Catanzaro: &#8220;Ecco il nostro smart-orologio contro l&#8217;infarto&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/umg-catanzaro-ecco-il-nostro-smart-orologio-contro-linfarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 14:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Indolfi]]></category>
		<category><![CDATA[orologio anti infarto]]></category>
		<category><![CDATA[Spaccarotella]]></category>
		<category><![CDATA[Umg]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=116608</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Italia è già una nazione leader in tema di efficacia contro gli infarti, prima causa di morte nel mondo. Proprio da un Policlinico universitario calabrese, il Mater Domini del Magna Graecia di Catanzaro, arriva un progetto che potrebbe migliorare ancora i dati e contribuire a salvare così più vite CalabriaNews ha intervistato Carmen Spaccarotella, nata a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/umg-catanzaro-ecco-il-nostro-smart-orologio-contro-linfarto/">UMG Catanzaro: &#8220;Ecco il nostro smart-orologio contro l&#8217;infarto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è già una nazione leader in tema di efficacia contro gli infarti, prima causa di morte nel mondo. Proprio da un Policlinico universitario calabrese, il Mater Domini del Magna Graecia di Catanzaro, arriva un progetto che potrebbe migliorare ancora i dati e contribuire a salvare così più vite<br />
<strong>CalabriaNews</strong> ha intervistato<strong> Carmen Spaccarotella,</strong> nata a Cosenza e da anni in forza quale <strong>dirigente medico in Cardiologia/Emodinamica</strong> presso il Policlinico Universitario di Catanzaro</p>
<h3>IL SUCCESSO DEL PROGETTO</h3>
<p><u>Dottoressa Spaccarotella, cos’è lo smartwatch salva-infarto ed in cosa consiste la sua funzione rivoluzionaria rispetto ai protocolli internazionali sanitari?</u><br />
“<em>Abbiamo reso funzionale alle nostre esigenze medico-scientifiche l’apple watch standard che esiste in commercio. Lo spunto ci è stato fornito da  un’ app già presente nell’ apple watch che registra una sola derivazione cardiaca e riesce a fare diagnosi di una aritmia come la fibrillazione atriale.</em><br />
<em>Nel caso dell’infarto è più complicato perché è necessario esplorare tutto il cuore con più derivazioni (non solo una). Per cui si è pensato di posizionare il dispositivo su posizioni specifiche del torace simili a nove derivazioni dell’elettrocardiogramma tradizionale e di registrare quindi più derivazioni in modo da registrare l’attività elettrica di tutto il cuore.</em><br />
<em>L’elettrocardiogramma registrato con le derivazioni apple watch è stato successivamente confrontato con l’elettrocardiogramma tradizionale rilevandone un’altissima affidabilità</em>”-<br />
<u>In base a quali studi ed in quanto tempo lo ha concepito?</u><br />
&#8220;<em>L’idea si basa fondamentalmente sulla letteratura e le linee guida internazionali riguardanti l’infarto miocardico.</em><br />
<em>Tutti sono d’accordo nel dire che una diagnosi veloce di infarto sta alla base di un trattamento più precoce ed associato a migliori risultati a breve ed a lungo termine.</em><br />
<em>Il tempo è muscolo: cioè nel minor tempo possibile facciamo la diagnosi più muscolo cardiaco salviamo.</em><br />
<em>Nel giro di circa 12 mesi abbiamo arruolato 100 pazienti, 80 con infarto miocardico e 20 normali. Tutti hanno effettuato ECG tradizionale e con apple watch.</em><br />
<em>Due medici hanno indipendentemente refertato gli ECG e una terza persona ha confrontato le diagnosi effettuate con entrambe le modalità. I risultati mostrano che nei pazienti colpiti da infarto la sensibilità dell’Apple watch, cioè la proporzione dei casi in cui veniva effettuata la diagnosi corretta, è stata del 94%.</em><br />
<em>La specificità del test, cioè la probabilità che un soggetto sano abbia un ECG su smartphone negativo, è stata del 92%. Ciò significa che con l’Apple Watch è possibile effettuare un ECG a nove derivazioni con la stessa affidabilità dell’ECG standard nella diagnosi di infarto miocardico.</em><br />
<em>Non esiste ancora un programma che consenta la diagnosi automatica con l’ECG effettuato con l’Apple Watch, pertanto a oggi è indispensabile che i dati vengano valutati da un medico; in futuro tuttavia è probabile che siano resi disponibili software in grado di fare automaticamente la diagnosi di infarto, come già accade per la fibrillazione atriale. Lo studio è durato circa un anno.&#8221;</em><br />
<u>Chi ha preso parte al progetto di ricerca?</u><br />
<em>&#8220;Tutta la nostra equipe di Cardiologia dell’Università Magna Gaecia coordinata da prof. Ciro Indolfi e con i quali l’abbiamo prima pubblicato su Jama, prestigiosa rivista di cardiologia; poi in questi giorni presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia. Si tratta dei colleghi</em><br />
<em>Alberto Polimeni, Serena Migliarino, Elisa Principe, Antonio Curcio, Annalisa Mongiardo, Sabato Sorrentino, Salvatore De Rosa e naturalmente del prof. Indolfi&#8221;</em><br />
<u>Che sensazioni e reazioni ha registrato dopo la presentazione del progetto alla comunità scientifica?</u><br />
<em>In realtà l’articolo ha suscitato molto interesse più di quanto immaginavamo. Molti ci hanno chiesto particolari sul progetto e su future implicazioni della ricerca.  </em></p>
<h3>DOMANDE PERSONALI</h3>
<p><u>Posso chiederle se in questa tappa professionale ha influito qualche esperienza diretta di parenti o amici con episodi di malattie cardiovascolari ?</u><br />
<em>“Si anch’io come una buona parte delle persone ho avuto in famiglia parenti affetti da infarto o da malattie cardiovascolari. D’altra parte, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo anche se negli ultimi anni la cardiologia ha fatto passi da gigante nel trattamento dell’infarto e anche di altre malattie cardiache: basti solo pensare che attualmente si può trattare per via percutanea (dalla gamba) anche la malattia della valvola aortica e mitralica cosa che fino a qualche anno fa sembrava solo un sogno.</em><br />
<u>Le facciamo i complimenti per questo importante lavoro approfittandone per chiederle quasi sono i suoi progetti professionali per il futuro.</u><br />
<em>“Il progetto più importante è quello di continuare a dare il mio contributo (clinico e scientifico) al trattamento interventistico delle malattie cardiovascolari che è il campo in cui lavoro. In particolare come accennavo l’esperienza sul trattamento delle cardiopatie strutturali (project leaer del progetto TAVI (impianto valvolare aortico per via percutanea) del Policlinico Universitario).</em>&#8221;<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-116615" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-300x225.jpg" alt="L'equipe del prof. Indolfi " width="341" height="256" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-768x575.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-696x521.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-561x420.jpg 561w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/Equipe_Indolfi.jpg 1000w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /></a></p>
<h3>CHI E’</h3>
<p>Carmen Spaccarotella è nata a Cosenza il 21/10/1973, si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1999, specializzazione in Cardiologia nel 2003 ed è entrata in UMG nel 2007. Attualmente è Dirigente Medico in Cardiologia/Emodinamica presso il Policlinico Universitario di Catanzaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/umg-catanzaro-ecco-il-nostro-smart-orologio-contro-linfarto/">UMG Catanzaro: &#8220;Ecco il nostro smart-orologio contro l&#8217;infarto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
