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	<title>Gomorra Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 12:58:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sgominata baby gang, Crescenti: a Melicucco sapevano tutti e alla fine è saltato il tappo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Melicucco c&#8217;era &#8220;un&#8217;atmosfera quasi da fiction, da Gomorra. Gli indagati non avevano un ritorno economico. Qui siamo a livelli che si muovono su piani diversi, di una violenza apparentemente gratuita che serve a segnare il territorio, volersi imporre utilizzando la forza&#8221;. Così il procuratore di Palmi Emanuele Crescenti che, assieme al sostituto procuratore Letterio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Melicucco c&#8217;era &#8220;<em>un&#8217;atmosfera quasi da fiction, da Gomorra. Gli indagati non avevano un ritorno economico. Qui siamo a livelli che si muovono su piani diversi, di una violenza apparentemente gratuita che serve a segnare il territorio, volersi imporre utilizzando la forza&#8221;.</em> Così il procuratore di Palmi Emanuele Crescenti che, assieme al sostituto procuratore Letterio De Domenico, ha coordinato le indagini <a href="https://www.calabrianews.it/video-operazione-marijoa-sgominata-baby-gang-del-terrore-nel-reggino-5-misure-cautelari/">dell&#8217;operazione &#8220;Marijoa&#8221; </a>che ha portato al blitz dei carabinieri in cui tre giovani sono stati arrestati e per altri due è stato disposto l&#8217;obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.</p>
<p><em>&#8220;In paese lo sapevano tutti e alla fine è saltato il tappo. Ci sono coinvolte anche altre persone su cui si sta lavorando. È stato difficile rompere il muro di omertà perché si è registrata &#8211; </em>ha spiegato Crescenti<em> &#8211; una ritrosia timorosa alla collaborazione con le autorità. Però ci siamo riusciti&#8221;. Il procuratore si è soffermato molto su quello che ha definito &#8220;l&#8217;aspetto culturale&#8221;, sottolineando che gli arrestati provengono da &#8220;contesti familiari non peggiori di altri&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;aspetto più terribile, con cui ormai ci confrontiamo quotidianamente nelle nostre indagini, è che quelle violenze venivano messe in mostra sui social&#8221;</em>, ha detto il magistrato, spiegando che <em>&#8220;le vittime accertate sono tre, una persona disabile a tutti gli effetti e altre due persone che comunque erano in preda a grossi problemi mentali e di dipendenza anche dall&#8217;alcol. Non sarà facile, ma quello che noi auspichiamo è che questi interventi di reazione dello Stato abbiano una funzione non meramente repressiva, ma anche una funzione di recupero&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Bolzano, quasi 7 kg di hashish scoperti dai Carabinieri: panetti con scritte “Regione Calabria” e “Gomorra”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 17:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 6,7 chilogrammi di hashish nascosti nella fossa di un ascensore in uno stabile di via Palermo. Il sequestro è stato effettuato nella mattinata di oggi, 11 marzo, dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bolzano, intervenuti dopo la segnalazione di un tecnico impegnato nella manutenzione dell’impianto. L’uomo, durante un controllo all’ascensore, ha notato nella fossa dell’impianto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 6,7 chilogrammi di hashish nascosti nella fossa di <strong>un ascensore in uno stabile di via Palermo</strong>. Il sequestro è stato effettuato nella mattinata di oggi, 11 marzo, dai carabinieri della <strong>Sezione Radiomobile della Compagnia di Bolzano</strong>, intervenuti dopo la segnalazione di un tecnico impegnato nella manutenzione dell’impianto. L’uomo, <strong>durante un controllo all’ascensore</strong>, ha notato nella fossa dell’impianto un sacchetto in nylon contenente numerosi panetti che emanavano un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente. La segnalazione è stata immediatamente inoltrata alla Centrale operativa e sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri, che ha effettuato le verifiche e recuperato il sacchetto sospetto.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/2273514/altoadige/aa_default_inread_0__container__">Il successivo controllo negli uffici del comando ha permesso di accertare che all’interno erano custoditi <strong>66 panetti di hashish</strong> per un peso complessivo di circa <strong>6,7 chilogrammi</strong>. Nel dettaglio, cinque panetti per circa 513 grammi riportavano sull’involucro blu la scritta <strong>“Il Mostro”</strong>; diciassette panetti, per circa 1,7 chilogrammi, avevano un involucro nero con la scritta <strong>“Gomorra”</strong> e immagini riconducibili alla serie televisiva; altri quarantaquattro panetti, per circa 4,4 chilogrammi, presentavano invece un involucro blu con la scritta <strong>“Regione Calabria”</strong>.</div>
<div></div>
<div>L’intero quantitativo è stato sequestrato a carico di ignoti e sarà custodito presso il comando dell’Arma in attesa delle analisi di laboratorio e delle successive procedure di distruzione previste dalla normativa. Secondo una stima basata sui prezzi medi di vendita al dettaglio, la sostanza avrebbe potuto fruttare tra <strong>65mila e 80mila euro</strong> sul mercato illegale.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ddl contro le serie come Gomorra, Marco D’Amore: &#8220;Ci faremo arrestare in tanti&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ddl-contro-le-serie-come-gomorra-marco-damore-ci-faremo-arrestare-in-tanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 08:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[Ddl]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Ci faremo arrestare in parecchi, dovranno allargare di molto le patrie galere. E ricordiamoci che i detenuti pesano sulla spesa pubblica: il nostro è un Paese che ha un debito pubblico importante, quindi non gli conviene&#8221;. È la provocazione del regista, sceneggiatore e attore Marco D&#8217;Amore, durante la conferenza stampa di ‘Gomorra &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Ci faremo arrestare in parecchi, dovranno allargare di molto le patrie galere. E ricordiamoci che i detenuti pesano sulla spesa pubblica: il nostro è un Paese che ha un debito pubblico importante, quindi non gli conviene&#8221;. È la provocazione del regista, sceneggiatore e attore Marco D&#8217;Amore, durante la conferenza stampa di ‘Gomorra &#8211; Le Origini’ (dal 9 gennaio su Sky e in streaming su Now), commentando la proposta di legge presentata da Fratelli d&#8217;Italia, prima firmataria Maria Carolina Varchi, che punisce chi “ripropone atti o comportamenti” di personaggi mafiosi con intento “apologetico”, così come chi “esalta fatti, metodi, princìpi” mafiosi.</p>
<p>Tra gli esempi citati nel testo anche progetti audiovisivi, come “serie televisive che mitizzano personaggi reali o immaginari delle varie associazioni criminali di stampo mafioso”. Il testo &#8211; che è alla Camera da ottobre ma nei giorni scorsi è stato assegnato alla commissione Giustizia &#8211; prevede una pena fino a tre anni di carcere e una multa fino a 10mila euro.</p>
<p>“Nei momenti di difficoltà come questo &#8211; prosegue D’Amore &#8211; è lì che ancora continueremo cose interessanti, più acide e più resistenti a questa forza che ci viene contro e ci dice di smettere”, conclude il regista.<br />
&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Crotone, accende nella pubblica via fuochi di artificio in stile &#8220;Gomorra&#8221;: 29enne denunciata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 12:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[artificio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, nell’ambito di mirati servizi disposti dal Questore, tesi ad intensificare i controlli sul territorio, personale dipendente dall’ufficio U.P.G. e S.P.- Squadra Volanti della locale Questura, ha denunciato in stato di libertà una donna crotonese di 29 anni, accusata del reato di accensione ed esplosioni pericolose. Grazie a mirati servizi di controllo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, nell’ambito di mirati servizi disposti dal Questore, tesi ad intensificare i controlli sul territorio, personale dipendente dall’ufficio U.P.G. e S.P.- Squadra Volanti della locale Questura, ha denunciato in stato di libertà una donna crotonese di 29 anni, accusata del reato di accensione ed esplosioni pericolose. Grazie a mirati servizi di controllo e ad una costante attività di monitoraggio delle vie cittadine disposti dal Questore Panvino, i poliziotti della Squadra Volante hanno individuato in via Pastificio nell’immediatezza dei fatti, una giovane donna mentre si allontanava dalla batteria pirotecnica appena alimentata, senza alcuna autorizzazione.</p>
<p>La donna è stata prontamente fermata, identificata e deferita all’autorità giudiziaria in quanto responsabile del reato di accensione di fuochi pirotecnici in pubblica via senza autorizzazione, mentre il materiale esplodente assemblato artigianalmente veniva posto al vincolo del sequestro. I fatti narrati sono accaduti in una pubblica via del capoluogo nella quale erano parcheggiati numerosi veicoli. L’autrice, incurante del pericolo che avrebbe potuto arrecare, ha acceso la batteria artigianale di fuochi mettendo in pericolo l’incolumità pubblica dei residenti.</p>
<p>Il fenomeno dell’accensione dei fuochi pirotecnici da parte degli autori potrebbe essere interpretato come accadeva per la fiction “Gomorra” con finalità diverse da quelle che solitamente accompagnano la loro esplosione in occasione di festeggiamenti di compleanni, battesimi, lauree, ecc. Gli investigatori seguono con particolare attenzione il quartiere Acquabona limitrofo alla piazza nella quale sono stati fatti esplodere i giochi pirici. In due settimane in circostanze diverse sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria da parte dell’Ufficio Volanti entrambi i responsabili dell’accensione dei fuochi pirotecnici e disturbo della quiete pubblica.</p>
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