Tag: giornata

  • FOTO-Giornata nazionale Biodiversità: apertura straordinaria foresta “Alto Aspromonte” e Croce di Montagna

    FOTO-Giornata nazionale Biodiversità: apertura straordinaria foresta “Alto Aspromonte” e Croce di Montagna

    Aperto l’accesso alla Foresta Demaniale “Alto Aspromonte” ricadente all’interno della riserva integrale dell’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità. Si tratta di una preziosa area naturale del Parco, gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria. L’evento, che si è svolto nell’ambito della manifestazione nazionale “RiservAmica 2025”, ha offerto l’opportunità a tutti gli appassionati di natura di esplorare liberamente una delle riserve naturali integrali più straordinarie d’Italia. La Foresta demaniale “Alto Aspromonte”, che si estende su un territorio di 2.871 ettari, ricadente nei comuni di Samo, San Luca e Roccaforte del Greco, rappresenta il cuore del Parco. Questa area è un autentico scrigno di biodiversità di caratura mondiale. In particolare, la “Faggeta vetusta di Valle Infernale”, che è una porzione di circa 320 ettari della foresta, è stata riconosciuta come Patrimonio Unesco nel 2021 per il suo valore ecologico unico.

    Nel corso della manifestazione, è stata inaugurata una croce di montagna in ferro installata in località “Croce di Dio sia lodato”, a 1.440 metri sul livello del mare. La croce, realizzata interamente dagli Operai (OTI) del Reparto Carabinieri Biodiversità, è stata posizionata lungo il sentiero che conduce al Santuario della Madonna della Montagna di Polsi. L’idea di installare questa croce è stata proposta dal Vicecomandante del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), Generale Antonio Danilo Mostacchi, durante una visita alla foresta nel settembre 2024. Alla cerimonia hanno partecipato il Generale Mostacchi; il comandante regionale dei Carabinieri forestali, colonnello Giovanni Misceo; il comandante del reparto carabinieri forestali PN Aspromonte, tenente colonnello Pietro Marchetta; i sindaci dei Comuni di Samo e Roccaforte del Greco; il commissario del Comune di San Luca d’Aspromonte; il rettore del Santuario di Polsi; il Cappellano Militare; il funzionario Luca Pelle per il Parco Nazionale dell’Aspromonte; docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e numerosi militari e operai tecnici. I partecipanti hanno espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, che ha permesso di valorizzare ulteriormente il patrimonio naturale del territorio e di visitare le suggestive Cascate Forgiarelle, accessibili dopo un breve percorso a piedi.

    Questa giornata speciale ha rappresentato un momento di condivisione e di sensibilizzazione sulla tutela della biodiversità, sottolineando il ruolo cruciale delle riserve naturali come la Foresta demaniale “Alto Aspromonte” nel preservare il nostro patrimonio ambientale. Il vicecomandante ha sottolineato il valore strategico della biodiversità per la sopravvivenza del pianeta, rimarcando il ruolo svolto dai Carabinieri Forestali quali “Custodi della natura”.

  • Giornata mondiale della Croce Rossa, la bandiera esposta nella Cittadella regionale

    Giornata mondiale della Croce Rossa, la bandiera esposta nella Cittadella regionale

    La bandiera della Croce rossa italiana è stata esposta oggi nella Cittadella regionale per celebrare e onorare l’impegno dei volontari dell’organizzazione umanitaria in ogni parte del mondo.

    L’occasione è offerta dalla giornata mondiale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa, che si celebra oggi, 8 maggio, data di nascita del fondatore Henry Dunant. La bandiera dell’associazione, che in Italia è operativa da 161 anni, ricorderà ai calabresi l’importanza di un’azione umanitaria svolta quotidianamente al fianco delle persone più vulnerabili.

    Nella serata di oggi, per rendere omaggio alla ricorrenza, la Cittadella regionale verrà inoltre illuminata di rosso.

  • Giornata sulla trasparenza amministrativa, Varì: “Strumento più potente per migliorare l’efficienza della Pa”

    Giornata sulla trasparenza amministrativa, Varì: “Strumento più potente per migliorare l’efficienza della Pa”

    Si è parlato degli obblighi e delle opportunità di miglioramento per l’organizzazione della Pubblica amministrazione nella Giornata sulla trasparenza amministrativa della Regione Calabria, organizzata a cura del responsabile regionale della prevenzione della corruzione e trasparenza, aperta a tutti i dipendenti regionali, che si è svolta alla Cittadella regionale a Catanzaro. “È un giorno molto importante in cui parleremo del Palazzo di Vetro che è questa nostra sede regionale”. Queste le parole espresse dall’assessore allo Sviluppo economico della Regione Calabria, Rosario Varì, nella sua introduzione alla Giornata sulla trasparenza amministrativa, dopo aver rivolto i saluti ai relatori e hai dipendenti regionali presenti anche da parte del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e del vicepresidente e assessore al ramo, Filippo Pietropaolo”.

    “Quella di oggi – ha sottolineato Varì – è una giornata per rimarcare l’impegno della Regione alla trasparenza amministrativa che deve essere non un obbligo ma un’opportunità, perchè rappresenta uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione per migliorare l’efficienza della Pubblica amministrazione. La trasparenza determina efficienza, innovazione e, soprattutto, la fiducia verso le istituzioni pubbliche da parte dei cittadini. Ovviamente ci sono dei limiti che bisogna rispettare coma la tutela della privacy e, anche se non riguarda in maniera esclusiva il governo regionale, la sicurezza nazionale”. Il nostro obiettivo – ha concluso Varì – è quello di rendere la Regione Calabria un modello di riferimento in tema di trasparenza e innovazione amministrativa, dimostrando che una Pubblica amministrazione più aperta e accessibile è possibile e porta benefici concreti a tutta la comunità, a tutti i cittadini che potranno anche verificare come vengono spesi i loro soldi e le risorse che abbiamo a disposizione ed essere più vicini alla politica e all’ente regionale”.

    I lavori dell’iniziativa sono stati avviati dal responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza, Roberto Cosentino, e dalla responsabile della protezione dati, della Regione Calabria, Angela Stellato. “La giornata della trasparenza della Regione Calabria – ha affermato Cosentino – è dedicata alla nostra amministrazione e anche ai cittadini che ci guardano e che hanno l’attesa di ricevere servizi all’altezza. L’impalcatura normativa, che ha a che fare con la prevenzione della corruzione e la trasparenza e la protezione dei dati personali, è un obbligo a cui tutte le pubbliche amministrazioni devono adempiere. Pertanto, la finalità di questa giornata, e del modello che stiamo cercando di costruire, è di far sì che queste azioni diventino degli strumenti perché la nostra amministrazione regionale funzioni meglio, l’organizzazione sia efficiente e perché i cittadini abbiano rispetto e attenzione da parte nostra che, tutti i giorni, lavoriamo per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa, portando efficienza, innovazione e fiducia”. “La Cittadella deve essere una casa di vetro – ha specificato inoltre il responsabile regionale Cosentino – e i cittadini devono sapere quello che facciamo. La nostra autorevolezza si fonda anche su questo. La burocrazia deve essere capace di dare attuazione agli indirizzi della politica e la politica dovrà avere e ha attenzione per la separazione anche dei ruoli e dei compiti fra burocrazia e politica. E noi siamo tutti impegnati perché la nostra quotidianità sia sempre più legata a far arrivare il prodotto anche delle nostre azioni nelle case dei cittadini calabresi”.

    Angela Stellato ha spiegato che “La giornata della trasparenza di Regione Calabria quest’anno ha voluto sovvertire la consueta visione che abbiamo di questi momenti, riportando al centro il tema dell’organizzazione pubblica nel suo complesso, per ristabilire anche un maggiore senso d’appartenenza che noi operatori dobbiamo avere. Si tratta sicuramente di un approccio diverso che renderà più funzionale l’amministrazione pubblica nel complesso. Oggi abbiamo relatori di eccezione che dimostreranno proprio come sia possibile cambiare un approccio da mero rendimento ad opportunità per migliorare l’organizzazione nel suo complesso. In particolare dobbiamo rivolgere un particolarmente ringraziamento al dottor Agostino Ghiglia, componente del Garante per la protezione dei dati personali, che è già la seconda volta che torna in Calabria, e che ci dimostrerà come sia possibile garantire la trasparenza senza dimenticare la protezione dati in una Regione come la nostra che si sta impegnando molto affinché, nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, sia sempre garantito la tutela della riservatezza e dei dati personali”.
    “Come si garantisce il bilanciamento tra le esigenze di tutela della privacy e trasparenza amministrativa? È una cosa – ha risposto Ghiglia – che può sembrare difficile ma in realtà è fondamentale perché se la pubblica amministrazione deve essere la casa di tutti deve essere trasparente per assicurare a tutti i cittadini che ne hanno un diritto di ottenere dalla pubblica amministrazione qualsivoglia tipo di documentazione o di informazione. Nello stesso tempo, è altrettanto doveroso tutelare il cittadino con la sua umanità, la sua segretezza, la sua riservatezza. Pertanto – ha ribadito – questo bilanciamento è davvero molto importante. Ci sono delle leggi che lo determinano ma poi sta, ovviamente, anche al buonsenso e alla responsabilità delle varie amministrazioni far sì che questi due diritti vengano adeguatamente bilanciati”.

    Nel merito degli strumenti per garantire tutto ciò, Ghiglia ha spiegato che è necessario, da una parte, applicare il regolamento generale europeo per la protezione dei dati personali di ogni cittadino e, dall’altra, garantire la trasparenza amministrativa anche attraverso i siti web a cui l’utenza possa facilmente accedere a tutte le informazioni di cui necessita per poter far valere i propri diritti. All’incontro hanno, tra gli altri, dato, il proprio contributo sul tema: Marzia Ventura, professoressa associata di organizzazione aziendale presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro; Gianni Montesarchio, professore ordinario di psicologia dinamica presso l’Università Sapienza di Roma; Mario Caligiuri, professore ordinario di pedagogia della comunicazione presso l’Università della Calabria, presidente e membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Intelligence; Lino Polimeni, autore, produttore e conduttore televisivo.
    Da parte di tutti la consapevolezza che la trasparenza amministrativa è ormai considerata non più solo come un obbligo normativo, al contrario, se ben implementata, in sinergia alla protezione dei dati personali, può diventare un valore strategico per migliorare il funzionamento della Pubblica amministrazione, portando efficienza, innovazione e fiducia verso tutti i cittadini.
    Le aree di miglioramento della trasparenza amministrativa avviate all’interno dell’organizzazione della Regione Calabria riguardano: il miglioramento dell’efficienza e della gestione interna per il contrasto a sprechi e corruzione; l’innovazione e la digitalizzazione con Open data e intelligenza artificiale e l’interoperabilità tra amministrazioni pubbliche; l’aumento della partecipazione e della fiducia da parte dei cittadini anche per migliorare la reputazione dell’ente.

  • Covid, 5 anni fa le bare di Bergamo: oggi 18 marzo Giornata vittime per non dimenticare

    Covid, 5 anni fa le bare di Bergamo: oggi 18 marzo Giornata vittime per non dimenticare

    Bergamo, 18 marzo 2020: una lunga colonna di camion militari sfila nella notte. Sono una decina in una città spettrale, le strade svuotate dal lockdown decretato ormai in tutta Italia per provare ad arginare i contagi. A bordo di ciascun veicolo ci sono le bare delle vittime di un virus prima di allora sconosciuto, Sars-CoV-2, in uscita dal Cimitero monumentale.

    Quell’immagine – dalla città divenuta uno degli epicentri della prima, tragica ondata di Covid – farà il giro del mondo diventando uno dei simboli iconici della pandemia. Il convoglio imboccava la circonvallazione direzione autostrada, per raggiungere le città italiane che in quei giorni drammatici accettarono di accogliere i defunti destinati alla cremazione. Gli impianti orobici non bastavano più, i morti erano troppi. Sono passati 5 anni da quegli scatti che hanno sconvolto l’Italia, un anniversario tondo che si celebrerà domani. Perché il 18 marzo, il giorno delle bare di Bergamo, è diventato la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus.

    Le iniziative

    La ricorrenza, istituita il 17 marzo 2021, verrà onorata anche quest’anno. I vescovi della regione hanno annunciato che “le campane di tutti i campanili della Lombardia” suoneranno “a lutto alle 12 di martedì 18 marzo” per “invitare al ricordo, alla preghiera e alla speranza”. “A 5 anni dalla fase più acuta della pandemia continuiamo a pregare e a invitare a pregare per i morti e per le famiglie”, e “perché tutti possiamo trovare buone ragioni per superare la sofferenza senza dimenticare la lezione di quella tragedia”. A Bergamo il punto di partenza delle celebrazioni previste per domani sarà sempre lo stesso: il Cimitero Monumentale, la chiesa di Ognissanti. Si torna dove partirono i camion, per non dimenticare. Esattamente 2 mesi fa, il Comune si era ritrovato a dover precisare numeri e destinazioni di quei veicoli militari con il loro triste carico, ferita mai chiusa, per sgombrare il campo da qualunque eventuale revisione storica. I camion che quel 18 marzo 2020 partirono dal cimitero di Bergamo furono 8 “con 73 persone, divisi in tre carovane: una verso Bologna con 34 defunti, una verso Modena con 31 defunti e una a Varese con 8 defunti”.

    E la cerimonia dei 5 anni, alla quale sarà presente il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, sarà ispirata proprio al tema della memoria e a quello della ‘scoperta’. La memoria, ha spiegato nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Bergamo, “come atto necessario per onorare e rispettare chi non c’è più e quanto vissuto”. La scoperta “come necessità di rielaborare, in una dimensione di comunità la più ampia possibile, l’esperienza collettiva e individuale che il Covid ha rappresentato”. Quest’anno è stato progettato un percorso che attraversa “tre luoghi particolarmente significativi per la città”: oltre al Cimitero monumentale, Palazzo Frizzoni che ospiterà il racconto dei cittadini con le testimonianze raccolte in un podcast e il Bosco della Memoria (Parco della Trucca) che esalterà “le parole delle giovani generazioni attraverso un’azione di memoria”. La Chiesa di Ognissanti sarà svuotata dai banchi “per rievocare la stessa situazione che nel 2020 la vide trasformata in una camera mortuaria”. Installazioni, mostre fotografiche, momenti di ascolto e partecipazione attiva, sono le iniziative scelte per ricordare. Perché la memoria, come evidenziato nella presentazione della Giornata, “è la base per ricostruire”.

    (Adnkronos)

  • ‘Casa Sanremo’, il 13 Febbraio una giornata dedicata all’agroalimentare calabrese

    ‘Casa Sanremo’, il 13 Febbraio una giornata dedicata all’agroalimentare calabrese

    L’agroalimentare calabrese sarà protagonista a ‘Casa Sanremo’ per un’intera giornata di promozione della Calabria Straordinaria tipica e gustosa. Il 13 febbraio, nel pieno della settimana del Festival della Canzone Italiana, si accenderanno i riflettori sulla Calabria nell’area hospitality del Palafiori, a due passi dal Teatro Ariston, da sempre punto di aggregazione per addetti ai lavori, autorità, giornalisti e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, per tributare i sapori e l’enogastronomia calabrese a 360 gradi.

    Si parte con il programma “L’Italia in Vetrina”, condotto da Grazia Serra, con la promozione dell’agroalimentare calabrese. Nel corso della puntata saranno mostrati video che raccontano il territorio e sottolineano il ricco patrimonio enogastronomico regionale. La giornata proseguirà con uno show cooking per esaltare le eccellenze calabresi ed una cena speciale per tutti gli ospiti del Roof Gambero Rosso interamente dedicata ai sapori della Calabria. Lo chef Pietro Tangari alias “Pedro’s”, già “Chef di Pizza Stellato” e ambasciatore delle eccellenze calabresi, preparerà una speciale focaccia esaltata dal gusto delle Patate della Sila e di altri prodotti Dop e IGP calabresi.

    “Essere in uno degli eventi mediatici più seguiti all’interno del Festival della Canzone Italiana – spiega l’assessore Regionale all’agricoltura Gianluca Gallo – rappresenta per noi un passaggio fondamentale per far conoscere la qualità ed i risultati positivi che la Calabria sta ottenendo in ambito agricolo. L’agricoltura, strettamente legata alla buona cucina, rappresenta un potente attrattore per la nostra regione, oltre che ad un forte carattere identitario”. Tra le protagoniste dell’evento spiccherà la Patata della Sila IGP che sarà utilizzata per tutta la settimana del festival per la preparazione di piatti per gli ospiti del roof gambero rosso.

  • Giornata mondiale contro il cancro, Amalia Bruni: 43% dei calabresi costretto a curarsi al Nord

    Giornata mondiale contro il cancro, Amalia Bruni: 43% dei calabresi costretto a curarsi al Nord

    In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, la consigliera regionale Amalia Bruni sottolinea l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo. Questa giornata, giunta alla sua 25esima edizione, offre l’opportunità di fare il punto su quanto sia fondamentale promuovere stili di vita sani e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate al cancro. “Ogni anno, sono circa 390.100 le nuove diagnosi di tumore in Italia, un dato che purtroppo rimane stabile, ma che ci impone di concentrarci sulla riduzione dei fattori di rischio e sull’aumento dell’efficacia della prevenzione”, afferma Amalia Bruni. “In Calabria, la situazione è particolarmente preoccupante per quanto riguarda l’accesso agli screening oncologici. Le lunghe liste d’attesa, in particolare per le visite di prevenzione, rappresentano una delle problematiche più urgenti da affrontare. Non possiamo permettere che la salute dei cittadini venga messa a rischio da un sistema che non è in grado di rispondere tempestivamente alle necessità di prevenzione”.

    “Un report elaborato da Svimez in collaborazione con Save the Children, relativo ai dati dello scorso anno, evidenzia le gravi disuguaglianze nel sistema sanitario italiano, con il Sud del Paese che sconta una maggiore mortalità per tumori e una scarsa accessibilità ai servizi di prevenzione e cura. In particolare, la Calabria si distingue per un dato allarmante: il 43% dei pazienti oncologici calabresi è costretto a migrare verso il Nord per ricevere trattamenti specialistici,” spiega ancora Bruni. “Nel 2024, la spesa sanitaria in Calabria è tra le più basse d’Italia, con un dato di 1.748 euro pro capite, inferiore alla media nazionale di 2.140 euro. Guardando alla percentuale di screening oncologici, la nostra regione si attesta su numeri bassissimi: siamo attorno al 10%. Questo divario incide pesantemente sulla qualità dei servizi sanitari, aggravando ulteriormente le difficoltà di accesso alle cure oncologiche, con lunghe liste d’attesa e la carenza di strutture adeguate. E l’attuazione dell’Autonomia differenziata non farà altro che peggiorare le cose, allargando il gap e aumentando il numero di calabresi che rinunciano a curarsi”.

    “In questo scenario, diventa urgente aumentare la spesa sanitaria e correggere il metodo di riparto del Fondo Sanitario Nazionale per garantire che le regioni con maggiori difficoltà, come la Calabria, possano avere accesso a una sanità più equa ed efficiente. La salute dei cittadini deve essere una priorità assoluta. È fondamentale garantire un sistema sanitario che possa rispondere prontamente alle esigenze di prevenzione e diagnosi precoce, per assicurare una vita più lunga e sana a tutti i calabresi,” ha concluso la consigliera Bruni.

  • Giornata mondiale contro il cancro: lo scrittore Igor Colombo racconta la sua esperienza

    Giornata mondiale contro il cancro: lo scrittore Igor Colombo racconta la sua esperienza

    “Oggi 4 febbraio, si celebra la giornata mondiale contro il cancro, un momento particolare di riflessione e profonda analisi allo scopo di sensibilizzare tutta una opinione pubblica su questa tremenda malattia incoraggiandone prevenzione ma soprattutto stimolare e mobilitare l’azione di pensiero e reazione di chi vive la condizione di malato oncologico. Da un anno e mezzo ormai lotto anch’io contro questo mostro. Con tutte le sofferenze che mi ha provocato e che continua a provocarmi nel corpo, durante tutto questo arco di tempo, ho cercato di portare pubblicamente quella che è la mia lotta contro il tumore impegnandomi a far comprendere come la prima cura deve essere la positività. Quindi accanto all’importanza che riveste la prevenzione si deve pensare anche a quelle persone che già hanno contratto il cancro e che sono avviati ad un percorso di cure e terapie. Ci sono tumori dai quali oggi per fortuna si guarisce ed altri più gravi, al quarto stadio e con metastasi come nel mio caso, che, grazie alle terapie oggi fondamentali e molto efficaci, ci si può convivere a patto che non si incontrino gravi ed indesiderati intoppi durante il percorso di cure.

    Come ho avuto modo di spiegare anche nel mio ultimo libro che parla della mia lotta contro il cancro, è d’uopo per affrontare al meglio la malattia essere consapevoli in primis che il cancro si può sconfiggere e di conseguenza poi imparare a gestire tutte le emozioni durante il cammino verso la guarigione. Nella mia dolorosa ma importante esperienza ho visto purtroppo morire diversi amici che con me affrontavano le cure.

    Oggi vorrei ricordare Pasquale Stella, Virginio Dima, Franco Fortuna, Aldo Mercuri, Fernando Miscimarra, Antonio Rocca, Nerina Renda, Gianluca Vescio. Non ci sta un solo giorno che non li ricordi nella mia mente. In questa giornata a noi dedicata, un sentito ringraziamento lo rivolgo al reparto di Oncologia del Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, che considero, nonostante tutte le oggettive difficoltà di un sistema sanitario che tutti conosciamo, una eccellenza con medici e personale altamente qualificato. Affrontare questa malattia è una esperienza estremamente soggettiva, pertanto le sensazioni, le emozioni, le speranze e le paure, sono diverse da persona a persona, ma l’importante è tenere presente che tutto può essere superato. Il cancro non è una sentenza, è solo una diagnosi, la prima cura è la positività”.

  • 11 gennaio, oggi è la giornata della parola più semplice (e bella) del mondo: “Grazie”

    11 gennaio, oggi è la giornata della parola più semplice (e bella) del mondo: “Grazie”

    Ha mille declinazioni nelle diverse lingue del mondo – thank you, merci, Dankeschon ecc. – ma è l’unica parola per cui non bisogna essere per forza poliglotti per intenderla. Del resto viene accompagnata spesso da un sorriso o dal leggero inchino del capo. È ‘Grazie’, la parola più semplice ma allo stesso tempo più bella del mondo, di cui oggi si celebra la giornata mondiale. Essere riconoscenti e grati ha anche i suoi benefici: accresce positività e volontà, è un toccasana per l’umore, incrementa l’efficienza sul lavoro e migliora anche la salute. Il ricercatore Robert Emmons dell’University of California ha compilato una lista di fattori benefici sulla mente e sul corpo causati dalla gratitudine consapevole. Praticare gratitudine abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, del 23%, riduce del 7% i sintomi di infiammazione nei pazienti con insufficienza cardiaca, combatte la depressione, diminuisce la pressione sanguigna e migliora la qualità del sonno. Tommaso d’Aquino identificava tre diversi livelli della gratitudine: la riconoscenza per il beneficio ricevuto, la lode verso colui che lo ha reso possibile e infine la disponibilità a ricambiare.

    Le lingue, con i diversi modi di ringraziare, ne accentuano uno dei tre. Ad esempio, l’inglese thank you, il tedesco danke e l’olandese dank je derivano dall’arcaico thanc, che significa pensiero: queste lingue sottolineano il risultato dell’azione, concentrandosi quindi sul primo livello della gratitudine. L’italiano grazie e lo spagnolo gracias derivano invece dal greco chàris, parola usata per indicare l’essere contento, lo stare bene. Esaltano chi ha compiuto il gesto, orientandosi maggiormente verso il secondo livello. Lo stesso vale per il francese merci, che etimologicamente significa pietà. Le lingue che invece richiamano maggiormente il vincolo morale a ricambiare sono il portoghese con obrigado (participio del verbo obrigar, dal latino obligare) e il russo con blagodarju vas. A causa invece della complessità del concetto di gentilezza, in Giappone esistono molti modi per ringraziare: almeno 21. Gli “strafalcioni” da evitare all’estero. Quando si entra in contatto con culture diverse è importante conoscerne le buone abitudini. Per ringraziare in svedese basta dire tack, ma attenzione alla pronuncia. Se sbagliate rischiate di dire tetto. Se nel Regno Unito è normale ringraziare per ogni piccolo gesto di cortesia ricevuto, in molte culture asiatiche i continui ringraziamenti sono visti come un segno di formalità e non sono necessari per ogni gesto di cortesia, soprattutto con i conoscenti o con i colleghi più stretti, che potrebbero fraintendere pensando di non essere abbastanza in confidenza.

    In cinese Mandarino, ‘xiè xiè’ non è sempre il termine adeguato a ringraziare, soprattutto quando si riceve un complimento: in queste situazioni bisogna mostrare modestia assoluta e dire ‘na li na li’, che equivale a grazie, sei troppo gentile. Inoltre, se si viene lodati in gruppo, bisogna respingere il complimento dicendo bù, bù!, ovvero no, no. Sorprendentemente, la stessa logica della “finta modestia” vale anche negli stati americani del Midwest. Da Chicago a Detroit, la convenzione sociale è quella di rifiutare gli apprezzamenti. Tornando al Giappone, quando si ringrazia qualcuno è buona norma inchinarsi davanti a lui di 30°, tenendo le braccia lungo le gambe nel caso degli uomini, davanti a sé nel caso delle donne. L’ojiji ha infatti delle regole ben precise: 15° se si tratta di un conoscente o un collega, 30° per le persone anziane, per i propri superiori e gli sconosciuti, 45° per chiedere scusa o in contesti molto formali. Attenzione però a non esagerare con i complimenti: se si viene invitati a cena e si esprimono apprezzamenti sugli oggetti della casa, è possibile riceverne uno in regalo come ringraziamento per la visita: in tal caso bisogna accettare e praticare la forma più formale dell’ojiji.

  • I Carabinieri della Biodiversità hanno organizzato una giornata speciale al GOM di Reggio Calabria

    I Carabinieri della Biodiversità hanno organizzato una giornata speciale al GOM di Reggio Calabria

    Anche quest’anno i Carabinieri Forestali sono stati in prima linea nell’organizzazione della “Befana della Biodiversità”, una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà. Più di 100 Carabinieri Forestali presenti nei reparti pediatrici di 44 strutture ospedaliere in tutta Italia oltre alle case famiglia, portando con loro un simbolo di natura e speranza rivolto ai bambini ricoverati ed al personale sanitario impegnato nelle corsie durante l’Epifania e nei giorni precedenti il 6 gennaio, visitando oltre 1200 bambini. Sono stati consegnati gadgets come quaderni, matite, cappellini, colori, zainetti in tela o carte da gioco per alleviare la permanenza in ospedale dei piccoli degenti e sono state condivise immagini e sensazioni riguardanti la conoscenza della biodiversità, per consentire un “contatto” virtuale con la natura.

    L’obiettivo è stato quello di trasmettere ai bambini la conoscenza e l’amore per la Natura, raccontando il mondo straordinario delle 150 Riserve Naturali dello Stato e Foreste Demaniali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità: habitat eccezionali dove sopravvivono specie animali e vegetali di rara bellezza. I Carabinieri Forestali del Reparto CC Biodiversità di Reggio Calabria il 3 gennaio si sono recati presso il Policlinico Universitario di Messina e successivamente presso l’Azienda Sanitaria ARNAS Garibaldi di Catania, mentre il giorno 6 gennaio si sono recati presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria (nella foto), dove oramai da diversi anni la manifestazione viene promossa con successo, anche grazie al supporto del personale ospedaliero che ha sempre sostenuto l’iniziativa con grande entusiasmo.

    Anche questa Epifania è pertanto trascorsa all’insegna dell’amore per l’ambiente e della solidarietà. L’augurio che i Carabinieri Forestali hanno rivolto ai piccoli degenti incontrati nelle strutture ospedaliere è stato quello di una pronta guarigione e di una ripresa di tutte quelle attività che contraddistinguono le normali giornate di festa dei bambini.

  • Giornata disabilità, Capponi: “Vogliamo costruire una società più equa e inclusiva”

    Giornata disabilità, Capponi: “Vogliamo costruire una società più equa e inclusiva”

    “Oggi, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, desidero esprimere il mio profondo impegno e la mia ferma determinazione nel difendere i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Questa ricorrenza non è solo un momento di riflessione, ma un’opportunità per riaffermare il nostro dovere collettivo di garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro abilità, l’accesso ai diritti fondamentali e a una vita dignitosa”. Così Caterina Capponi, assessore alle Politiche sociali della Regione Calabria.

    “La nostra società è più forte e più ricca -evidenzia – quando tutti i suoi membri possono partecipare attivamente alla vita politica, sociale, economica e culturale. Come assessore alle politiche sociali, ho sempre creduto che l’inclusione e il rispetto delle diversità siano pilastri fondamentali del nostro vivere insieme.

    La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, rappresenta un passo cruciale verso un futuro in cui ogni persona, senza eccezioni, possa vedere riconosciuti i propri diritti e le proprie aspirazioni. La strada da percorrere è ancora lunga, ma insieme possiamo lavorare per abbattere le barriere e costruire una società più equa e inclusiva. Oggi, vi invito a riflettere su come ciascuno di noi possa contribuire a questa causa, affinché nessuno venga mai lasciato indietro. Insieme, possiamo fare la differenza”- conclude l’assessore Capponi.