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	<title>gatti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jan 2026 10:55:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lamezia, bimbi maltrattati in asilo: condannate 2 insegnanti e una collaboratrice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-bimbi-maltrattati-in-asilo-condannate-2-insegnanti-e-una-collaboratrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:55:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono state condannate, per le rispettive imputazioni, due insegnanti e una collaboratrice scolastica finite sotto inchiesta nel marzo 2019, con la pesante accusa di avere maltrattato i bambini, tutti dai 3 ai 5 anni di età, che frequentavano la scuola dell’infanzia “S. Gatti” plesso “Donnamazza” di Lamezia Terme con atti vessatori, violenti ed intimidatori fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state condannate, per le rispettive imputazioni, due insegnanti e una collaboratrice scolastica finite sotto inchiesta nel marzo 2019, con la pesante accusa di avere maltrattato i bambini, tutti dai 3 ai 5 anni di età, che frequentavano la scuola dell’infanzia “S. Gatti” plesso “Donnamazza” di Lamezia Terme con atti vessatori, violenti ed intimidatori fino a umiliare i piccoli alunni.</p>
<p>Il Tribunale di Lamezia Terme, nella persona del dott. Rosario Aracri, a conclusione del processo di promo grado, infatti, ha condannato R:C. (difesa dagli avvocati Pino Spinelli e Salvatore Cerra) a 2 anni 5 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di maltrattamenti, perché, quale insegnante, secondo l&#8217;imputazione avrebbe maltrattato gli alunni affidati per ragioni di istruzione, per le lesioni arrecate ad uno dei piccoli alunni, e per falso ideologico, perché alcuni giorni avrebbe attestato falsamente, nel registro di classe, la presenza di alunni in realtà assenti. Il Tribunale ha, inoltre, condannato a due anni di reclusione M.P. (difesa dall’avv. Antonio Larussa) per il reato di maltrattamenti perché, in qualità di ausiliaria scolastico, non avrebbe impedito le condotte della R. C.  ed avrebbe anche lei percosso i bambini urlando loro per zittirli o impedirgli di alzarsi. Condannata, infine, ad un anno, 9 mesi e 10 giorni, C.C. (difesa dall’avv. Massimiliano Carnovale) perché ritenuta responsabile di falso ideologico rispetto alla compilazione del registro di classe ed alla rilevazione delle presenze di alunni in realtà assenti.</p>
<p>Il Tribunale, inoltre, condannato le imputate al risarcimento dei danni nei confronti dei genitori dei piccoli alunni maltrattati, da liquidarsi in separato giudizio civile, riconoscendo a loro favore una provvisionale di 2.000,00 euro ciascuna posta a carico del Ministero dell’Istruzione, che in questo processo era stato citato dai difensori di parte civile (Avv. Aldo Ferraro, Valentina Falvo, Michele Cerminara, Giuseppe De Blasi, Lucio Canzoniere, Rosario Perri) quale responsabile civile per la condotta delle imputate.</p>
<p>Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.</p>
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		<title>Cani e gatti seppelliti con i padroni, a Pescara c&#8217;è il via libera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cani-e-gatti-seppelliti-con-i-padroni-a-pescara-ce-il-via-libera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 06:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Cani e gatti potranno essere sepolti nella stessa tomba dei loro padroni. Il primo via libera arriva oggi, 1 aprile, dal Comune di Pescara.  &#8220;Il Consiglio comunale, recependo le indicazioni della legge regionale 48 del 2023, ha approvato oggi la modifica del Regolamento cimiteriale per ciò che riguarda le disposizioni in materia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Cani e gatti potranno essere sepolti nella stessa tomba dei loro padroni. Il primo via libera arriva oggi, 1 aprile, dal Comune di Pescara.  &#8220;Il Consiglio comunale, recependo le indicazioni della legge regionale 48 del 2023, ha approvato oggi la modifica del Regolamento cimiteriale per ciò che riguarda le disposizioni in materia di tumulazione degli animali d&#8217;affezione. Un provvedimento di grande civiltà, sensibilità, che risponde ad una richiesta sempre più sentita da parte dei cittadini&#8221;, afferma l coordinatore regionale della Lega e capogruppo del partito in Regione, Vincenzo D’Incecco, primo firmatario della legge regionale, e Maria Luigia Montopolino, capogruppo Lega al Comune di Pescara, fra i fautori del progetto di legge regionale.</p>
<p>&#8220;Gli animali domestici &#8211; sottolinea D’Incecco &#8211; sono parte integrante di moltissime famiglie non solo per compagnia, ma come supporto emotivo o funzionale. Svolgono un ruolo fondamentale nella quotidianità. Per questo la sepoltura congiunta, ovviamente in una teca separata, nei cimiteri comunali, è un servizio che la Regione doveva assicurare. Spero che anche altri Comuni recepiscano la norma, adeguando i loro regolamenti cimiteriali, così come ha fatto quello di Pescara. Gli animali domestici &#8211; sottolinea Montopolino &#8211; sono membri a tutti gli effetti della famiglia, compagni di vita insostituibili. Consentire la loro sepoltura accanto ai padroni è un segno di rispetto nei confronti di questo legame unico. Attraverso il provvedimento approvato oggi si concretizza, fra l&#8217;altro, un impegno preso con le associazioni del mondo animale e con tutti coloro che hanno a cuore i nostri amici a quattro zampe. La città di Pescara ancora una volta si dimostra attenta e sensibile”.</p>
<p>“E’ un primo passo verso il riconoscimento dell’importanza degli animali e un modo per ringraziarli dell’amore donato in vita”, sottolinea Norma Di Pentima, responsabile del Dipartimento provinciale Mondo animale della Lega. “Questo provvedimento &#8211; fa presente &#8211; prevede il rispetto di tutte le procedure igienico sanitarie già contemplate dalla legge e permette di celebrare l’amore tra animali e uomini. La famiglia non è composta solo da umani, ma anche da amici a quattro zampe che, nel corso della vita, hanno condiviso legami forti e significativi. Legami che, in questa maniera, potranno proseguire anche dopo la morte”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Cosenza, protesta davanti all&#8217;Inps contro abolizione Rdc. Donna mangia croccantini per gatti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-protesta-davanti-allinps-contro-abolizione-rdc-donna-mangia-croccantini-per-gatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 09:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Decine di persone hanno manifestato stamani, davanti la sede dell&#8217;Inps a Cosenza, contro l&#8217;abolizione del reddito di cittadinanza. Sono oltre mille i cosentini che non riceveranno più l&#8217;indennizzo e cinquemila in tutta la provincia. Nel corso dell&#8217;iniziativa, una donna, ex percettrice del reddito, ha mangiato i croccantini dei gatti, perché &#8220;non avrò più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Decine di persone hanno manifestato stamani, davanti la sede dell&#8217;Inps a Cosenza, contro l&#8217;abolizione del reddito di cittadinanza. Sono oltre mille i cosentini che non riceveranno più l&#8217;indennizzo e cinquemila in tutta la provincia. Nel corso dell&#8217;iniziativa, una donna, ex percettrice del reddito, ha mangiato i croccantini dei gatti, perché &#8220;non avrò più la possibilità di fare la spesa, non voglio lavorare più in nero e fin tanto che qualcuno non troverà una soluzione questa è la situazioneNon voglio essere mantenuta dallo Stato, voglio solo un lavoro. Le ultime utenze le ho pagate grazie ad un amico che mi ha prestato i soldi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sfatiamo il mito che siamo dei fannulloni &#8211; ha detto Luigi Guglielmelli ex percettore del sussidio &#8211; perché io sono laureato, ho due master, parlo tre lingue ma non riesco a trovare lavoro perché ho 56 anni. Ho inviato centinaia e centinaia di curriculum e sei aziende mi hanno risposto che sono troppo grande. Allora chiedo al governo e in particolare al presidente della Regione Calabria cosa intende fare per i suoi concittadini che sono nella mia stessa situazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un&#8217;emergenza sociale che riguarda soprattutto gli affitti &#8211; ha dichiarato Ferdinando Gentile Usb &#8211; perché i proprietari stanno già mandando gli avvisi di sfratto perché non hanno più la garanzia. Inoltre, c&#8217;è mancanza di lavoro, non ci sono investimenti e dunque la misura in meno non consentirà alle persone di vivere dignitosamente&#8221;.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Si è costituita in regione  una sezione Anfi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/si-e-costituita-in-regione-una-sezione-anfi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Giura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 15:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[anfi]]></category>
		<category><![CDATA[felini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dallo scorso 20 Febbraio anche la Calabria ha ufficialmente costituito la sua sezione dell’Associazione Nazionale Felina Italiana. L’ANFI è un&#8217;Associazione felinofila nata nel 1934, con sede centrale a Torino, che si occupa di promuovere e regolamentare l&#8217;allevamento dei gatti di razza sul territorio nazionale, del patrocinio e l&#8217;organizzazione di eventi ed esposizioni, nonché dello studio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dallo scorso 20 Febbraio anche la Calabria ha ufficialmente costituito la sua sezione dell’Associazione Nazionale Felina Italiana. L’ANFI è un&#8217;Associazione felinofila nata nel 1934, con sede centrale a Torino, che si occupa di promuovere e regolamentare l&#8217;allevamento dei gatti di razza sul territorio nazionale, del patrocinio e l&#8217;organizzazione di eventi ed esposizioni, nonché dello studio e della salvaguardia di tutte le varietà feline. Essa è stata autorizzata nel 2005 dallo Stato italiano alla gestione del libro genealogico del gatto di razza.</p>
<p>A dare il lieto annuncio della costituzione della sezione regionale, senza nascondere la grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sono il Presidente Rodolfo Genovese, la Segretaria Noemi Rondinelli e il Tesoriere Antonio Linardi. Il primo gestisce a Vibo Valentia l’allevamento Mc Rudolph specializzato in British (sia Short che Longhair) mentre l’ultimo è titolare dell’allevamento gatti Sphynx (senza pelo) Masterblaster di Cosenza.</p>
<p>Con loro adesso anche la Calabria può contare su due delegati nazionali che contribuiscono all’elezione del Consiglio Direttivo Nazionale Anfi. A breve l’apertura di uno spazio dedicato sui social attraverso cui promuovere la campagna per il tesseramento 2022, rivolta a tutti coloro che condividono questa passione e sono interessati alla diffusione della cultura gattofila, alla promozione di tutto ciò che riguarda la cura e la convivenza con i gatti di ogni genere, nonché alla tutela e conservazione del gatto di razza. L’intenzione dei soci è quella di organizzare eventi espositivi e divulgativi, senza tralasciare l’importanza di far conoscere gli aspetti sanitari, psicologici e burocratici con cui bisognerebbe avere dimestichezza se si vuole convivere in armonia con questi nobili animali.</p>
<p>Lo scopo ultimo è quello di diffondere sempre di più l&#8217;amore e la conoscenza del mondo felino in una regione in cui troppo spesso assistiamo ad episodi di indifferenza e addirittura crudeltà nei confronti degli animali. Perché da loro, invece, abbiamo solo da apprendere: la bellezza, la gentilezza, l’eleganza, la dolcezza, sono solo alcuni dei valori che ci insegnano e che abbiamo il dovere di ripagare con le giuste cure, il dovuto rispetto e tutta la protezione che possiamo garantirgli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cani e gatti avvelenati, Aidaa: numeri della vergogna in Calabria, nel solo Catanzarese oltre 150 gli animali uccisi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cani-e-gatti-avvelenati-aidaa-numeri-della-vergogna-in-calabria-nel-solo-catanzarese-oltre-150-gli-animali-uccisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 10:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aidaa]]></category>
		<category><![CDATA[avvelenati]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre mille tra cani e gatti morti avvelenati negli ultimi 60 giorni questi sono i numeri della vergogna di Calabria e Sicilia. La denuncia arriva ancora una volta da AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Maglia nera le provincie di Catanzaro con oltre 150 cani e gatti morti negli ultimi mesi, mentre nelle provincie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre mille tra cani e gatti morti avvelenati negli ultimi 60 giorni questi sono i numeri della vergogna di Calabria e Sicilia. La denuncia arriva ancora una volta da AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.</p>
<p>Maglia nera le provincie di Catanzaro con oltre 150 cani e gatti morti negli ultimi mesi, mentre nelle provincie di Ragusa ed Agrigento in Sicilia i numeri sono anche superiori. E purtroppo nemmeno uno dei responsabili di questi avvelenamenti di massa è stato definitivamente assicurato alla giustizia, gli ultimi casi riguardano avvelenamenti di massa a Gimigliano in provincia di Catanzaro dove però la sindaca pare che stia dando finalmente una scossa all&#8217;ambiente. In Sicilia invece le situazioni di susseguono come quella di Ribera in provincia di Agrigento dove è dei giorni scorsi il ritrovamento di alcuni cani uccisi dal veleno sui quali stanno indagando i carabinieri del luogo.</p>
<p>&#8220;Non sono certamente solo Sicilia e Calabria le regioni dove è diffusa la pratica vergognosa di uccidere gli animali con il veleno- si legge in una nota &#8211; ma teniamo acceso il focus su queste due regioni perchè i numeri degli ultimi mesi sono davvero spaventosi e torniamo a ribadire che solo una seria campagna di sterilizzazioni, ed un aumento delle pene potranno porre fine a questa ignobile situazione&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Succede nel Catanzarese, denuncia dell&#8217;Aidaa che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/succede-nel-catanzarese-denuncia-dellaidaa-che-ha-presentato-un-esposto-alla-procura-della-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 11:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Aidaa]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[esposto]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[gimigliano]]></category>
		<category><![CDATA[mattanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mattanza di cani e gatti, uccisi con veleno, a Gimigliano (CZ). E&#8217; quanto denuncia, con un comunicato, l&#8217;Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa). &#8220;Una mattanza &#8211; afferma l&#8217;Aidaa &#8211; che in questo caso continua di oltre un mese senza che nessuno sia intervenuto. Per questo alcuni residenti hanno chiesto l&#8217;intervento della nostra associazione, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una mattanza di cani e gatti, uccisi con veleno, a Gimigliano (CZ). E&#8217; quanto denuncia, con un comunicato, l&#8217;Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa).</p>
<p>&#8220;Una mattanza &#8211; afferma l&#8217;Aidaa &#8211; che in questo caso continua di oltre un mese senza che nessuno sia intervenuto. Per questo alcuni residenti hanno chiesto l&#8217;intervento della nostra associazione, che anche in questo caso ha deciso di dare il suo apporto agli animalisti calabresi. Non è ammissibile che in un mese vengano uccisi dal veleno sette cani e cinque gatti e al momento nulla sia stato effettivamente fatto per trovare il colpevole di questo che per la legge italiana è un crimine a tutti gli effetti, punibile con il carcere&#8221;.<br />
&#8220;Per questo motivo &#8211; prosegue l&#8217;Aidaa &#8211; abbiamo inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro affinchè, una volta per tutte, prenda sul serio anche questi reati, che avvengono in tutta la provincia di Catanzaro con una frequenza impressionante. Ci aspettiamo una presa di posizione certa e decisa da parte delle autorità civili e delle forze dell&#8217;ordine perchè questa mattanza venga fermata, a partire proprio da Gimigliano&#8221;.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)<br />
(<em>foto di archivio</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lamezia, randagismo felino: alcuni cittadini scrivono al Comune e all&#8217;Asp</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-randagismo-felino-alcuni-cittadini-scrivono-al-comune-e-allasp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 13:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Randagismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Persiste a Lamezia, in molte zone della città, il fenomeno del randagismo felino. Negli ultimi mesi, alcuni privati cittadini di due palazzi, siti in un quartiere circondato da un grande giardino, ove vivono moltissimi gatti, di cui gli stessi condomini si prendono cura da sempre, facendosi carico anche di spese notevoli per nutrire i suddetti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-randagismo-felino-alcuni-cittadini-scrivono-al-comune-e-allasp/">Lamezia, randagismo felino: alcuni cittadini scrivono al Comune e all&#8217;Asp</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Persiste a Lamezia, in molte zone della città, il fenomeno del randagismo felino. Negli ultimi mesi, alcuni privati cittadini di due palazzi, siti in un quartiere circondato da un grande giardino, ove vivono moltissimi gatti, di cui gli stessi condomini si prendono cura da sempre, facendosi carico anche di spese notevoli per nutrire i suddetti animali, si sono posti seriamente il problema. &#8220;Cosa si può fare per ovviare alle incresciose situazioni venutesi a creare e ai possibili malumori e azioni di chi non ama e non tollera la presenza di felini?&#8221;. Questo il pensiero comune degli abitanti dei due stabili.</p>
<p>Proprio in funzione dello stato di cose, i suddetti cittadini hanno scritto al comune e all&#8217;Asp, servizio veterinario, per chiedere un repentino intervento al fine di effettuare una sterilizzazione della colonia felina degli esemplari femmina. Di seguito riceviamo e pubblichiamo la lettera, presentata tramite legale, alle autorità competenti nello scorso mese di marzo e che, a tutt&#8217;oggi, non ha ricevuto risposta.</p>
<p>&#8220;In ogni caso &#8211; dichiarano i promotori &#8211; ove non si abbiano adeguati interventi, continueremo a presentare ulteriori richieste, affinchè si possa trovare una dovuta soluzione, se non sarà troppo tardi&#8221;.</p>
<p><em>Il Sottoscritto avv. Francesco Tropea, in quanto attento e sensibile al tema degli animali e in particolare nei confronti dei randagi, si fa portavoce di coloro che amano gli animali e hanno preso coscienza delle problematiche inerenti al diffuso fenomeno del randagismo canino e felino con le relative implicazioni nei rapporti con la popolazione residente, spesso causa di nocumento ai predetti animali. Fa presente all’uopo che da qualche anno alcuni gatti randagi frequentano l’ampio giardino di proprietà del condominio Samà del Comune di Lamezia Terme via Piersanti Mattarella n.c. 65/67 dove lo stesso scrivente risiede. Si è provveduto, a titolo meramente gratuito e per rispetto della vita, a sfamare e curare i predetti malnutriti e bisognosi di assistenza, soprattutto in occasione della gravidanza delle femmine. Ora sta di fatto che, nel corso del tempo, nonostante la selezione naturale dovuta a molteplici cause, questi gatti si sono naturalmente moltiplicati. Nel premettere che chi ama gli animali avrebbe a cuore di non far nascere dei randagi a cui si sa che il destino</em><br />
<em>riserverà a breve o a lungo termine una brutta sorte, lo scrivente fa presente alle SS. LL. che, per la prevenzione del randagismo, sarebbe pratica ormai civilmente consolidata il ricorso alla sterilizzazione (ai sensi di quanto previsto dalla legge L. Quadro 281/91 la Legge Regione Calabria 5 maggio 1990, n. 41 “Istituzione anagrafe canina, prevenzione randagismo e protezione degli animali”; la Legge Regione Calabria 3 marzo 2000, n. 4, “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 5 maggio 1990, n. 41) al fine di evitare che</em><br />
<em>nuove cucciolate vadano ad affollare la popolazione di animali vaganti destinati ad ammalarsi o a morire in breve tempo. E’ sufficiente guardarsi intorno per comprendere come il randagismo felino rappresenti una realtà certamente più dirompente rispetto a quella cinofila; il felino randagio però non genera allarme sociale, pertanto abbandono o maltrattamento passano sotto il silenzio delle istituzioni e della cronaca locale salvo quando sono oggetto di uccisione a mezzo di avvelenamento o sevizie. Un fenomeno silente che non ha voce, se non quella di volontari, che, esclusivamente con propri mezzi e tra milioni di difficoltà, sebbene la legge consenta loro di sfamare ed abbeverare i randagi, si prendono cura dei felini di cui sopra, a volte sotto lo sguardo malevolo di alcuni e con timore che qualche sconsiderato possa far loro danno.</em></p>
<p><strong><em>TANTO PREMESSO</em></strong><br />
<em>Si chiede agli enti in indirizzo, per quanto di competenza di ognuno, di voler provvedere al riconoscimento dell’esistenza di una colonia felina in loco e comunque prendere atto di quanto sopra esposto, e conseguentemente procedere, anche tramite l’ausilio eventuale di associazioni animaliste presenti in zona, alla cattura e sterilizzazione dei felini e alla loro ricollocazione nella zona sopra individuata, nel rispetto di ogni cautela atta a garantire il necessario rapporto tra la loro presenza e il vivere quotidiano dei residenti ed evitare che possano verificarsi atti di maltrattamento o altro in danno dei felini. La presente ribadisce il contenuto di altra già trasmessa via pec nel settembre del 2018 e alla quale non è</em><br />
<em>stato data alcuna risposta. Si resta in attesa di un sollecito riscontro alla presente istanza e si coglie l’occasione per porgere distinti ossequi.</em></p>
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		<title>Cosenza, polpette avvelenate lasciate in località &#8220;Vallone di Rovella&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-polpette-avvelenate-lasciate-in-localita-vallone-di-rovella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 14:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Gervasi]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Massimo Gervasi, presidente dell’Associazione “Cambiamo il quartiere. Il sogno di Carmine”, che opera nel quartiere Gergeri di Cosenza dal 2013, denuncia pubblicamente quanto sta avvenendo, ormai da qualche mese, nella località &#8216;Vallone di Rovella&#8217;. &#8220;Sono state rinvenute delle polpette di carne con dentro del comune lumachicida a palline, sia lungo l’unica strada che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Massimo Gervasi, presidente dell’Associazione “Cambiamo il quartiere. Il sogno di Carmine”, che opera nel quartiere Gergeri di Cosenza dal 2013, denuncia pubblicamente quanto sta avvenendo, ormai da qualche mese, nella località &#8216;Vallone di Rovella&#8217;.</p>
<p>&#8220;Sono state rinvenute delle polpette di carne con dentro del comune lumachicida a palline, sia lungo l’unica strada che attraversa la zona, che all’interno di alcune proprietà private che ospitano animali domestici. Il fatto grave- scrive &#8211; è che, a seguito di questi abbandoni selvaggi di veleno, quattro cani siano già morti con sintomi gravi di avvelenamento, come dimostrato dai reperti del veterinario, e diversi gatti risultino dispersi&#8221;. </p>
<p>Per Gervasi &#8220;Dietro a questi gesti così rozzi e incivili, c’è la ben chiara volontà di fare del male a delle innocue bestioline che hanno la sola colpa di gironzolare nei dintorni delle abitazioni, e sembra impossibile che ancora esistano persone che facciano gesti così efferati e pieni di odio nei confronti degli animali. E se ad ingerire quelle trappole velenose un giorno fosse qualche bambino che cammina per strada? Oltre ad avere sulla coscienza 4 cani e alcuni gatti, ci potrebbero essere delle persone coinvolte&#8221;.</p>
<p>Concludendo il presidente dell’Associazione “Cambiamo il quartiere. Il sogno di Carmine” invita &#8220;le autorità competenti a svolgere i dovuti controlli ed esorto i residenti del quartiere ad inviare tutte le segnalazioni, in modo da fare individuare e fermare l’autore di questi gesti così criminali. Fermiamolo, prima che sia troppo tardi&#8221;!</p>
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		<title>San Giovanni in Fiore, gatti in precarie condizioni igienico sanitarie: una denuncia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-giovanni-in-fiore-gatti-in-precarie-condizioni-igienico-sanitarie-una-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 10:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Fabbricato]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni in Fiore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>San Giovanni in Fiore (CS) &#8211; La Polizia provinciale di Cosenza ha sequestrato, in una zona boschiva di San Giovanni in Fiore, 15 gatti detenuti in condizioni incompatibili all&#8217;interno di un fabbricato. Una persona, identificata come il detentore degli animali, è stata denunciata in stato di libertà. I felini sono stati individuati dagli agenti del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>San Giovanni in Fiore (CS) &#8211; La Polizia provinciale di Cosenza ha sequestrato, in una zona boschiva di San Giovanni in Fiore, 15 gatti detenuti in condizioni incompatibili all&#8217;interno di un fabbricato. Una persona, identificata come il detentore degli animali, è stata denunciata in stato di libertà.</p>
<p>I felini sono stati individuati dagli agenti del Distaccamento locale in collaborazione con il Comando di Cosenza, che hanno richiesto l&#8217;intervento dei veterinari dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale al fine di valutarne le condizioni di salute. Alla luce dei primi accertamenti i sanitari hanno constatato che i gatti domestici, appartenenti a razze europee, erano tenuti in palese violazione delle leggi a tutela del benessere animale. I felini, esclusi quattro di loro portati in una struttura per le cure del caso, sono stati affidati in custodia giudiziale alla sezione di Cosenza-Rende dell&#8217;Enpa.</p>
<p>I veterinari, nel corso dell&#8217;ispezione, hanno riscontravano diverse criticità all&#8217;interno del fabbricato: in particolare cibo e acqua, seppure presenti, non risultavano confacenti alle esigenze degli animali che si presentavano denutriti; spazio insufficiente; mancanza di lettiere; pessime condizioni igienico-sanitarie, stato di stress. Le immediate indagini condotte dal personale della Polizia provinciale, in meno di ventiquattro ore, hanno permesso di risalire al presunto detentore degli animali.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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