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	<title>furbetti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Aug 2025 10:50:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Catanzaro: Polizia Locale prosegue impegno sul fronte ambientale, stradale e commerciale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-polizia-locale-prosegue-impegno-sul-fronte-ambientale-stradale-e-commerciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 08:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia Locale]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano sul territorio comunale di Catanzaro i controlli di polizia ambientale. Dopo la rimozione – avvenuta nei giorni scorsi – di numerosi veicoli abbandonati abusivamente nella zona sud della città, che ha portato a una settantina il numero complessivo dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, l&#8217;attenzione degli agenti, affiancati in questo caso dal personale SIECO, si è concentrata sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano sul territorio comunale di Catanzaro i controlli di polizia ambientale. Dopo la rimozione – avvenuta nei giorni scorsi – di numerosi veicoli abbandonati abusivamente nella zona sud della città, che ha portato a una settantina il numero complessivo dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, l&#8217;attenzione degli agenti, affiancati in questo caso dal personale SIECO, si è concentrata sulla verifica del conferimento differenziato dei rifiuti da parte di condomini e attività commerciali. Grazie anche all&#8217;impiego delle foto trappole sono stati sanzionati diversi soggetti che non conferivano correttamente o che abbandonavano rifiuti pericolosi sulla pubblica via. Dopo gli accertamenti tecnici si procederà ora a denunciare i responsabili all&#8217;autorità competente.</p>
<p>Le attività continueranno regolarmente nelle prossime settimane, con l&#8217;auspicio che le azioni sanzionatorie possano servire affinché cresca una maggiore consapevolezza, da parte dei cittadini, sulla necessità di rispettare le regole del codice ma anche della convivenza civile. Fin qui i buoni risultati non sono mancati, così come non è mancata la collaborazione di singoli e associazioni nel segnalare situazioni a rischio. Ma la Polizia Locale, su indirizzo del Sindaco Nicola Fiorita, sta intensificando anche le altre attività, sia di polizia stradale, sia di polizia commerciale. In questo periodo estivo, sul quartiere di Lido, sono in corso specifici servizi mirati a sanzionare le soste vietate che creano intralcio e/o pericoli, quelle sugli attraversamenti pedonali, sugli spazi riservati ai disabili e alle ricariche elettriche. Dal primo luglio a oggi, sono state comminate circa 400 sanzioni, di cui oltre 100 sulla zona di Giovino, per soste irregolari, molte delle quali all&#8217;interno della pineta. Le pattuglie sono impegnate inoltre a disciplinare la viabilità stradale ordinaria e in occasione di eventi e manifestazioni.</p>
<p>Dopo la festa della Madonna di Porto Salvo, che si è svolta ordinatamente nonostante la presenza di migliaia di partecipanti, questa sera è previsto il concerto di Serena Brancale, in occasione del quale è stato predisposto uno specifico piano della mobilità che tra l&#8217;altro prevede, lo ricordiamo, la possibilità di utilizzare il comodo parcheggio ricavato sull&#8217;area Teti, che peraltro sarà disponibile per tutta l&#8217;estate. I servizi dedicati si ripeteranno dal 9 al 14 agosto prossimi, quando è in programma la manifestazione Sapore di mare 2025. Per ogni spettacolo la Polizia Locale svolge anche delicati controlli sul rispetto delle normative commerciali e di sicurezza, oltre alle autorizzazioni per il pubblico spettacolo si verifica il piano safety e security a tutela della incolumità degli spettatori e la documentazione tecnica relativamente al montaggio del palco e degli impianti elettrici.</p>
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		<item>
		<title>Guardia Finanza scopre 170 &#8216;furbetti&#8217; del reddito di cittadinanza. Fondi sottratti a persone e famiglie in reale difficoltà</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guardia-finanza-scopre-170-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-fondi-sottratti-a-persone-e-famiglie-in-reale-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 11:39:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Scalea, nell’ambito delle attività finalizzate al monitoraggio e al controllo della spesa pubblica legata alla percezione del cosiddetto “Reddito di Cittadinanza”, operando in sinergia con l’INPS, hanno scoperto 170 soggetti percettori irregolari, i quali, con vari escamotage, hanno indebitamente percepito il beneficio economico. L’attività investigativa svolta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Scalea, nell’ambito delle attività finalizzate al monitoraggio e al controllo della spesa pubblica legata alla percezione del cosiddetto “Reddito di Cittadinanza”, operando in sinergia con l’INPS, hanno scoperto 170 soggetti percettori irregolari, i quali, con vari escamotage, hanno indebitamente percepito il beneficio economico.</p>
<p>L’attività investigativa svolta dalle Fiamme Gialle, condotta a largo raggio su un territorio comprendente 14 Comuni dell’alto tirreno cosentino, si è sviluppata attraverso un’attenta e meticolosa attività d’indagine che, partendo dalle informazioni contenute nelle banche dati messe a disposizione dall’INPS sulla base dell’intesa stipulata con il Corpo, ha consentito di individuare una variegata platea di indebiti percettori.</p>
<p>Tra questi figurano anche pubblici amministratori che continuavano silenti a percepire il sussidio omettendo di comunicare all’INPS:<br />
• le variazioni occupazionali e le variazioni di reddito, verificatesi durante il periodo di percezione del Reddito di Cittadinanza;<br />
• l’attività lavorativa in essere all’atto della presentazione dell’istanza per il riconoscimento del sussidio;<br />
• la sottoscrizione della prevista “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro”.<br />
In altri casi, le Fiamme Gialle hanno rilevato che alcuni soggetti risultavano fiscalmente a carico di nuclei familiari differenti da quelli dichiarati nelle Dichiarazioni Uniche sostitutive</p>
<p>Particolari, infine, i casi delle “residenze di comodo”, in cui i soggetti controllati avevano trasferito, in modo fittizio, la loro residenza al fine di rappresentare, in fase di dichiarazione, un nucleo familiare che escludeva da esso il familiare produttore di reddito.<br />
L’importo complessivo delle somme indebitamente conseguite, a seguito del calcolo eseguito dalle Fiamme Gialle, ammonta ad oltre 1,3 milioni di euro.<br />
Al termine dell’indagine sono state immediatamente avviate le operazioni di irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca e/o decadenza del beneficio ed il recupero dell’indebito, di competenza dell’I.N.P.S. territorialmente competente.</p>
<p>L’attività di servizio posta in essere rientra tra le funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e mira, da un lato, a controllare il corretto impiego delle risorse pubbliche, assicurando che l’accesso ad agevolazioni e prestazioni assistenziali erogate dallo Stato avvenga a favore di coloro i quali ne hanno effettivamente diritto, dall’altro, a smascherare quei soggetti che, indebitamente, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano realmente in condizioni di necessità e bisogno.</p>
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		<item>
		<title>Nel reggino scoperti 46 nuovi furbetti del bonus spesa covid-19</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-reggino-scoperti-46-nuovi-furbetti-del-bonus-spesa-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 08:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<category><![CDATA[San Roberto]]></category>
		<category><![CDATA[Santo Stefano in Aspromonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria a tutela della spesa pubblica, stanno proseguendo i controlli nei confronti dei soggetti percettori dei cosiddetti “buoni spesa Covid-19”, erogati dai Comuni della Provincia e destinati alle famiglie in evidente stato di bisogno e maggiormente colpite dagli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria a tutela della spesa pubblica, stanno proseguendo i controlli nei confronti dei soggetti percettori dei cosiddetti “buoni spesa Covid-19”, erogati dai Comuni della Provincia e destinati alle famiglie in evidente stato di bisogno e maggiormente colpite dagli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria in atto.</p>
<p>In particolare, le attività ispettive della Compagnia di Villa San Giovanni hanno permesso di accertare, nelle ultime settimane, che 46 nuclei familiari, residenti nei comuni di San Roberto e Santo Stefano in Aspromonte, hanno dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica ovvero di indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità, ottenendo indebitamente il sussidio economico, per un danno alle casse degli enti comunali pari a complessivi euro 6.104,55.</p>
<p>È emerso, infatti, che uno o più componenti dei nuclei familiari controllati, a seconda dei casi, avevano: <strong>ricevuto lo stipendio</strong>, anche per cospicui importi, a fronte di rapporti d’impiego regolari, <strong>percepito il Reddito di Cittadinanza</strong>, l’<strong>indennità di disoccupazione</strong> o altre prestazioni sociali agevolate oppure<strong> alterato il proprio stato di famiglia</strong> indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire.</p>
<p>All’esito delle attività svolte sono state irrogate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per complessivi 18.313,65 euro e sono stati segnalati i trasgressori ai rispettivi enti comunali, al fine di avviare il consecutivo recupero delle somme indebitamente percepite.</p>
<p>Le attività di servizio della Compagnia di Villa San Giovanni eseguite in tale specifico settore hanno consentito, finora, di accertare l’erogazione illegittima di complessivi 32.654,55 euro nei confronti di 135 persone, a danno delle casse dei comuni. Tali attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica, al fine di prevenire e reprimere, in un periodo di grave crisi economica causata dall’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Covid-19, le fattispecie di indebita percezione, frode e malversazione delle risorse pubbliche, che generano iniquità e minano la coesione sociale.</p>
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		<item>
		<title>Rende, detenuto ai domiciliari ma con il reddito di cittadinanza: 43enne arrestato per truffa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rende-detenuto-ai-domiciliari-ma-con-il-reddito-di-cittadinanza-43enne-arrestato-per-truffa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 11:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rende (CS) &#8211; Con l&#8217;accusa di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, omessa comunicazione di informazioni rilevanti ai fini della revoca del reddito di cittadinanza e false dichiarazioni, un 43enne è stato scoperto e denunciato dai carabinieri della Compagnia di Rende. I militari, nel corso di verifiche ed accertamenti sviluppati anche tramite gli uffici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rende (CS) &#8211; Con l&#8217;accusa di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, omessa comunicazione di informazioni rilevanti ai fini della revoca del reddito di cittadinanza e false dichiarazioni, un 43enne è stato scoperto e denunciato dai carabinieri della Compagnia di Rende. </p>
<p>I militari, nel corso di verifiche ed accertamenti sviluppati anche tramite gli uffici dell&#8217;Inps e mediante incroci di dati disponibili, hanno rilevato che l&#8217;uomo aveva omesso di comunicare di essere sottoposto a misura cautelare continuando a percepire indebitamente il sussidio grazie a false informazioni comunicate all&#8217;Inps. La normativa di legge prevede, infatti, l&#8217;obbligo per i richiedenti, al momento della presentazione della documentazione, di comunicare l&#8217;eventuale presenza di cause impeditive come le misure cautelari coercitive personali o variazioni della condizione economica che modificano i presupposti necessari per la concessione del beneficio.<br />
Inoltre il 43enne, che dovrà restituire una somma pari a circa 10.500 euro, per eludere i controlli, aveva anche dichiarato residenze fittizie.<br />
In questo stesso ambito, a Torano Castello, sempre nel cosentino, sono stati denunciati 15 cittadini provenienti da Nigeria e Sri Lanka, tutti di età compresa tra i 21 e i 35 anni, che percepivano indebitamente il reddito da circa due anni. La scoperta è stata fatta in seguito ad un&#8217;indagine svolta in collaborazione con i militari dell&#8217;Ispettorato del lavoro di Cosenza per verificare l&#8217;attendibilità delle dichiarazioni che i soggetti avevano rilasciato per ottenere il sostegno economico italiano introdotto come misura di contrasto alla povertà.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Certificazioni false per i Buoni Spesa Covid, denunciate 107 persone a Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/certificazioni-false-per-i-buoni-spesa-covid-denunciate-107-persone-a-gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 05:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[TOP VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nell’ambito dell’operazione denominata “Easy Voucher”, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, 107 cittadini per i reati di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in ordine a richieste non spettanti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-168589-1" width="696" height="391" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/GioiaTauro-pizzicati-furbetti-buoni-covid-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/GioiaTauro-pizzicati-furbetti-buoni-covid-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/GioiaTauro-pizzicati-furbetti-buoni-covid-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nell’ambito dell’operazione denominata “Easy Voucher”, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, 107 cittadini per i reati di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in ordine a richieste non spettanti di sussidi economici, disposti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri già nel 2020, all’inizio della nota emergenza connessa alla pandemia da Covid 19, per fare fronte ai disagi economici che ne sono conseguiti.</p>
<p>Nello specifico, le indagini poste in essere dai militari della Stazione di Gioia Tauro, hanno permesso, attraverso un’attenta attività di analisi documentale in relazione alle 410 istanze presentate e degli allegati stati certificativi, in riscontro anche a un esame incrociato tra le verifiche esperite sul territorio e gli accertamenti info-investigativi, di appurare numerose irregolarità nelle procedure di attestazione e l’assenza del possesso dei requisiti previsti.</p>
<p>Diverse sono state le irregolarità emerse dagli accertamenti espletati sui soggetti richiedenti il sussidio, in particolare difformità rilevate sull’indicazione della reale residenza o dei componenti il nucleo familiare, atteso che la norma stabilisce che l’elargizione debba essere effettuata tenendo conto anche dell’effettivo “reddito familiare” e non solo del singolo richiedente; le autocertificazioni ritenute mendaci hanno riguardato inoltre l’errata indicazione dell’ISEE.</p>
<p>Le difformità riscontrate, a carico di 107 cittadini, di cui 94 italiani e 13 stranieri, pari a circa il 25% delle istanze presentate, hanno impedito l’elargizione dei sussidi a soggetti non aventi diritto, per un tentato danno erariale complessivo stimato in circa 34.500 euro. Le persone sono state segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, per i reati di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.</p>
<p>Tale attività d’indagine, si inserisce, nel complesso, in un più ampio contesto di varie attività di verifiche condotte dai militari del Gruppo di Gioia Tauro, già a partire dall’anno 2020, che hanno portato dapprima al deferimento di 37 persone, 50 a seguire ed infine di 177, tra cittadini italiani e migranti, che sommandosi agli odierni deferiti, annoverano un totale, nel complesso, di 211 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, per violazioni inerenti la normativa sul reddito di cittadinanza e ai buoni spesa elargiti  per le difficoltà connesse all’epidemia in atto.</p>
<p>Non si arresta qui, l’attività di verifica e controllo posta in essere dall’Arma, in ordine all’assunzione di condotte scorrette volte a richiedere erogazioni di sussidi economici Covid non spettanti, in mancanza dei requisiti previsti dalla normativa vigente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/certificazioni-false-per-i-buoni-spesa-covid-denunciate-107-persone-a-gioia-tauro/">VIDEO-Certificazioni false per i Buoni Spesa Covid, denunciate 107 persone a Gioia Tauro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>False attestazioni per ottenere i &#8220;Buoni spesa&#8221; alimentari: nuovo intervento dei carabineri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/false-attestazioni-per-ottenere-i-buoni-spesa-alimentari-nuovo-intervento-dei-carabineri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 09:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cvid]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=168361</guid>

					<description><![CDATA[<p>Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato è il reato del quale sono accusate altre 35 persone, deferite in stato di libertà, in un’ulteriore tranche dell’indagine economica a largo raggio condotta dai Carabinieri della Stazione di Gimigliano che hanno accertato come altri 35 soggetti avevano chiesto al Comune – mediante false attestazioni – il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/false-attestazioni-per-ottenere-i-buoni-spesa-alimentari-nuovo-intervento-dei-carabineri/">False attestazioni per ottenere i &#8220;Buoni spesa&#8221; alimentari: nuovo intervento dei carabineri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato è il reato del quale sono accusate altre 35 persone, deferite in stato di libertà, in un’ulteriore tranche dell’indagine economica a largo raggio condotta dai Carabinieri della Stazione di Gimigliano che hanno accertato come altri 35 soggetti avevano chiesto al Comune – mediante false attestazioni – il “bonus alimentare” previsto dal governo in favore delle famiglie bisognose per l’emergenza pandemica da covid-19.</p>
<p>L&#8217;operazione rappresenta la prosecuzione di quella denominata &#8220;Mala Emptio&#8221;, ossia “Cattivo acquisto”, condotta dai reparti della Compagnia di Catanzaro tra il 2020 ed i primi mesi del 2021 e che aveva già portato, in tempi diversi, al deferimento di oltre 200 persone. L&#8217;inchiesta ha riguardato tutto il periodo del lockdown, ovvero l’intero arco temporale in cui il Governo ha introdotto come aiuto economico straordinario per il periodo di emergenza sanitaria, i cosiddetti “buoni spesa covid-19”. I buoni alimentari in questione sono stati erogati direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità. In tale ambito, ciascun Comune ha avuto la possibilità di scegliere in autonomia i requisiti per la concessione del bonus, garantendo somme variabili a seconda di vari indici di valutazione.</p>
<p>Gli accertamenti effettuati dai Carabinieri della Stazione di Gimigliano hanno consentito di verificare che gli indagati, ormai più di 200, nell’aderire al bando comunale, avevano dichiarato informazioni non corrispondenti al vero, sostenendo di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, nel tentativo di indurre in errore le amministrazioni comunali dichiarando falsamente il possesso dei requisiti previsti e ottenendo, quindi, ingiustamente il buono in argomento. In particolare, le informazioni fornite non correttamente vanno dalla falsa attestazione sulla residenza e sul numero dei componenti del nucleo familiare, all’omessa o falsa indicazione di non ricevere, nello stesso periodo, altri sussidi sociali (indennità di disoccupazione, pensioni di invalidità, l’indennità di maternità e lo stesso reddito di cittadinanza) e infine false dichiarazioni di reddito che, tra l’altro, superata una certa soglia, non avrebbe consentito l’assegnazione del buono covid. </p>
<p>Il danno complessivo accertato nel corso dell’indagine è di oltre 40.000 euro. Il rischio per ognuno degli indagati è anche quello di una pesante sanzione amministrativa, compresa tra i 5.164 ed i 25.822 euro, pari a circa il triplo del beneficio illecitamente conseguito.</p>
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		<title>VIDEO-Covid: in 350 denunciati nel Vibonese, tra indagati anche affiliati a cosche</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-covid-in-350-denunciati-nel-vibonese-tra-indagati-anche-affiliati-a-cosche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 10:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[TOP VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[buono spesa]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>False attestazioni per ottenere i buoni spesa Covid. Lo hanno scoperto i carabinieri delle Compagnie di Serra San Bruno e Tropea a conclusione di un&#8217;attività di verifica coordinata dalla Procura di Vibo Valentia guidata da Camillo Falvo. In 350 sono stati denunciati in stato di libertà con l&#8217;accusa di false attestazioni a incaricato di pubblico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Covid: 350 furbetti del &#039;buono spesa&#039; denunciati nel Vibonese. Tra indagati anche affiliati a cosche" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/2pDfvRnDKvo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>False attestazioni per ottenere i buoni spesa Covid. Lo hanno scoperto i carabinieri delle Compagnie di Serra San Bruno e Tropea a conclusione di un&#8217;attività di verifica coordinata dalla Procura di Vibo Valentia guidata da Camillo Falvo.</p>
<p>In 350 sono stati denunciati in stato di libertà con l&#8217;accusa di false attestazioni a incaricato di pubblico servizio e, tra questi, 296 anche per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Tra loro ci sono anche affiliati alla &#8216;ndrangheta che avevano certificato il falso pur di ottenere i buoni spesa. L&#8217;indagine segue un arco temporale che va da 2020 fino ad oggi. I denunciati risiedono nei comuni di Vibo Valentia, Dasà, Limbadi, Mongiana, Joppolo Nicotera, Pizzoni, Polia, Ricadi, Rombiolo, San Nicola da Crissa, Serra San Bruno, Sorianello, Vazzano, San Calogero, Spilinga, Zaccanopoli e Zungri.</p>
<p>Gli accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di verificare che gli indagati hanno fornito false attestazioni, dichiarando di trovarsi in condizioni di indigenza con lo scopo di indurre in errore gli enti locali e ottenere un ingiusto profitto. Per procurarsi i buoni spesa sono state fornite informazioni false sulla residenza e sul numero dei componenti del nucleo familiare, sul fatto di ricevere, nello stesso periodo, altri sussidi sociali che, superata una certa soglia, non avrebbe consentito l&#8217;ottenimento del buono alimentare.</p>
<p>Diverse le anomalie riscontrante durante l&#8217;indagine. Tra i denunciati c&#8217;era chi percepiva regolarmente un reddito da lavoro dipendente o anche chi possedeva decine di migliaia di euro in buoni postali depositati. Per ricostruire la situazione economica dei &#8220;furbetti&#8221;, i carabinieri delle Stazioni si sono avvalsi della collaborazione dell&#8217;Inps, delle banche dati in uso alle forze di polizia ed in taluni casi anche degli istituti di credito. Sono così emerse una serie di irregolarità per un danno erariale complessivo stimato in stimato in circa 100.300 euro. I 350 indagati rischiano una sanzione amministrativa compresa tra i 5.164 ed i 25.822 euro. Le indagini non sono conclude. Ulteriori controlli sui percettori di elargizioni sociali, infatti, sono in corso negli altri comuni della Provincia.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Cosenza &#8211; Scoperti 21 “furbetti” dei buoni spesa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-scoperti-21-furbetti-dei-buoni-spesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 08:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni in Fiore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Gruppo Cosenza e della Tenenza San Giovanni in Fiore hanno individuato 21 soggetti che hanno percepito indebitamente i c.d. “buoni spesa”, rilasciati da alcuni Comuni della Provincia di Cosenza per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico a causa della situazione pandemica. Le Fiamme Gialle hanno acquisito e passato al setaccio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Gruppo Cosenza e della Tenenza<strong> San Giovanni in Fiore</strong> hanno individuato <strong>21 soggetti che hanno percepito indebitamente i c.d. “buoni spesa”</strong>, rilasciati da alcuni Comuni della Provincia di Cosenza per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico a causa della situazione pandemica. Le Fiamme Gialle hanno acquisito e <strong>passato al setaccio</strong> gli elenchi dei percettori dei sussidi economici erogati dai <strong>Comuni di Cosenza, Luzzi, Rovito e San Giovanni in Fiore</strong>, a partire dal c.d. primo lockdown e nei periodi successivi, al fine di consentire agli istanti di acquistare generi alimentari e beni di prima necessità. I controlli d’iniziativa sono scaturiti dalla preliminare analisi delle graduatorie finali fornite dai citati Comuni e sono proseguiti con il riscontro delle informazioni rilasciate dai richiedenti nelle autocertificazioni, comprensive anche delle posizioni dei rispettivi nuclei familiari.</p>
<p>All’esito di mirati controlli, eseguiti incrociando le risultanze delle molteplici banche dati in<br />
uso alla Guardia di Finanza, è stato accertato che <strong>16 trasgressori hanno fruito indebitamente dei “buoni spesa” (di importo variabile tra 100 e 400 euro),</strong> per avere falsamente dichiarato di non aver percepito redditi nel periodo emergenziale, mentre, in realtà, hanno continuato a svolgere regolarmente l’attività lavorativa ed a ricevere lo<br />
stipendio dai rispettivi datori di lavoro. Ulteriori 4 soggetti hanno usufruito, nello stesso periodo in cui percepivano i “buoni spesa” del sussidio derivante dal Reddito di Cittadinanza, così trasgredendo alle vigenti disposizioni in materia che vietano il cumulo di provvidenze pubbliche.</p>
<p><strong>Il caso più eclatante è quello di un agente assicurativo</strong>, il quale nell’istanza tesa ad ottenere lo specifico contributo non ha inserito sia i propri redditi dichiarati nel 2020, ammontanti ad oltre 60.000 Euro, sia quelli percepiti dal coniuge, di professione promotore finanziario, che nell’ultimo decennio è risultato aver omesso di presentare le previste dichiarazioni fiscali. All’esito dell’attività, gli autori delle<strong> false certificazioni</strong> sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza, per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative, ed agli Enti Locali interessati, per l’avvio delle procedure di recupero del beneficio economico indebitamente fruito. Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza nel settore della tutela della spesa pubblica, al fine di contrastare qualsiasi forma di indebita percezione di risorse pubbliche destinate alle famiglie in stato di difficoltà economica a causa dell’attuale emergenza sanitaria.</p>
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		<title>Vaccino, anche la nostra Regione all&#8217;attenzione dell&#8217;antimafia per numero di &#8216;furbetti&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccino-anche-la-nostra-regione-allattenzione-dellantimafia-per-numero-di-furbetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 09:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[fila]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con che coscienza la gente salta la fila?&#8221;. Lo ha detto nel corso della conferenza stampa di ieri il Premier Mario Draghi. &#8220;Un 35enne non può pensare di prendere la dose di vaccino a chi dal Covid rischia di essere ucciso, le persone fragili o over 75&#8221;- ha aggiunto. E quello dei &#8220;salta fila&#8221; sta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con che coscienza la gente salta la fila?&#8221;. Lo ha detto nel corso della conferenza stampa di ieri il Premier<strong> Mario Draghi</strong>. &#8220;Un 35enne non può pensare di prendere la dose di vaccino a chi dal Covid rischia di essere ucciso, le persone fragili o over 75&#8221;- ha aggiunto.</p>
<p>E quello dei <strong>&#8220;salta fila&#8221;</strong> sta diventando un vero caso nazionale tanto che si è acceso anche il faro della Commissione parlamentare antimafia, con il presidente, Nicola Morra, che ha richiesto gli elenchi dei nominativi dei vaccinati in Sicilia, <strong>Calabria</strong>, Campania e Valle d’Aosta dove il numero degli iscritti nella categoria &#8216;altro&#8217;» è ben oltre la media nazionale.</p>
<p>(<em>foto repertorio</em>)</p>
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		<title>Nel Catanzarese le Fiamme Gialle scoprono 86 &#8220;furbetti&#8221; del reddito di cittadinanza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-catanzarese-le-fiamme-gialle-scoprono-86-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 08:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, nell’ambito delle attività finalizzate al controllo della spesa pubblica nazionale, in sinergia e collaborazione con l’INPS, hanno individuato e segnalato all’Autorità Giudiziaria 86 soggetti per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza. La concessione di tale sostegno economico è, sulla base della normativa vigente, subordinata alla sussistenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-catanzarese-le-fiamme-gialle-scoprono-86-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza/">Nel Catanzarese le Fiamme Gialle scoprono 86 &#8220;furbetti&#8221; del reddito di cittadinanza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, nell’ambito delle attività finalizzate al controllo della spesa pubblica nazionale, in sinergia e collaborazione con l’INPS, hanno individuato e segnalato all’Autorità Giudiziaria 86 soggetti per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza.<br />
La concessione di tale sostegno economico è, sulla base della normativa vigente, subordinata alla sussistenza di determinati requisiti personali, reddituali e patrimoniali. Prima di tutto, chi chiede di percepire il sussidio deve avere la residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Il reddito di cittadinanza non può poi essere erogato a nuclei familiari i cui componenti siano sottoposti a misure cautelari o colpiti da sentenza di condanna per gravi reati. Invece, tra i presupposti patrimoniali e reddituali vi sono, tra gli altri, quelli di non possedere immobili, diversi dalla prima casa, di valore superiore a 30.000 euro, e di non disporre di liquidità superiori a certe soglie, derivati anche da vincite di gioco. Al fine del mantenimento del beneficio, è ovviamente fatto obbligo di comunicare ogni variazione del patrimonio, della condizione occupazionale e reddituale dei componenti del nucleo familiare.<br />
Partendo da tali prescrizioni, le Fiamme Gialle catanzaresi hanno passato al setaccio la posizione di 129 famiglie, selezionate sulla base di molteplici indici di rischio, 86 delle quali avrebbero illecitamente percepito il reddito di cittadinanza.<br />
In particolare, ben 15 soggetti risultano aver beneficiato della misura pur essendo condannati o colpiti da misura cautelare per il reato di associazione mafiosa; in 6 hanno omesso di comunicare vincite al gioco per complessivi 508.000 euro; in 35 non hanno informato l’ente erogatore di variazioni patrimoniali e reddituali; in 3 sono risultati residenti all’estero.<br />
L’importo complessivo delle somme indebitamente erogate – e quindi segnalate alla magistratura e all’INPS per il recupero, la revoca del beneficio e il sequestro penale – ammonta a oltre 700.000 euro.<br />
Le pene previste per chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza sono la reclusione da 2 a 6 anni per chiunque presenti dichiarazioni false oppure ometta informazioni dovute, e da 1 a 3 anni nei casi di omessa comunicazione delle variazioni del reddito, del patrimonio, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della riduzione o della revoca del beneficio.<br />
L’operazione del Comando Provinciale di Catanzaro conferma l’impegno del Corpo nella tutela della spesa pubblica e, in particolare, nell’azione di contrasto di quei fenomeni illeciti che comportano un danno per le casse dello Stato e la distrazione di risorse da impiegate a favore di quei cittadini che versano davvero, in un periodo così delicato, in condizioni di grave difficoltà economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-catanzarese-le-fiamme-gialle-scoprono-86-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza/">Nel Catanzarese le Fiamme Gialle scoprono 86 &#8220;furbetti&#8221; del reddito di cittadinanza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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