﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fuga Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/fuga/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/fuga/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 15:31:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.7</generator>
	<item>
		<title>Medici in fuga da Servizio sanitario, nel 2025 per la prima volta dimissioni volontarie superano pensionamenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/medici-in-fuga-da-per-la-prima-volta-dimissioni-volontarie-superano-pensionamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 11:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[sanitario]]></category>
		<category><![CDATA[servizio]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/medici-in-fuga-da-ssn-per-la-prima-volta-dimissioni-volontarie-superano-pensionamenti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Suona la sirena d&#8217;allarme per il Servizio sanitario nazionale che potrebbe avere in futuro sempre meno camici bianchi in ospedali e reparti. &#8220;Il 2025 verrà ricordato come l&#8217;anno dello spartiacque per i medici italiani. Per la prima volta nel decennio 2015-2025, infatti, le dimissioni volontarie (3.767) hanno superato i pensionamenti (2.876). Un&#8217;inversione di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/medici-in-fuga-da-per-la-prima-volta-dimissioni-volontarie-superano-pensionamenti/">Medici in fuga da Servizio sanitario, nel 2025 per la prima volta dimissioni volontarie superano pensionamenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Suona la sirena d&#8217;allarme per il Servizio sanitario nazionale che potrebbe avere in futuro sempre meno camici bianchi in ospedali e reparti. &#8220;Il 2025 verrà ricordato come l&#8217;anno dello spartiacque per i medici italiani. Per la prima volta nel decennio 2015-2025, infatti, le dimissioni volontarie (3.767) hanno superato i pensionamenti (2.876). Un&#8217;inversione di tendenza netta e improvvisa: in un solo anno le dimissioni sono schizzate del 150% rispetto alle 1.503 del 2024, toccando quota 3,5% del totale dei medici in servizio, una soglia mai registrata prima, neppure nei mesi più critici della pandemia (3 medici ogni 100)&#8221;. I dati Onaosi, Conto annuale dello Stato e Mef, sono stati elaborati dal Centro Studi Anaao Assomed che ha realizzato l’analisi decennale sul personale medico ospedaliero del Ssn offrendo una panoramica regionale dettagliata e il trend nazionale delle dinamiche demografiche, delle assunzioni e delle cessazioni (pensionamenti e dimissioni) dal 2015 al 2025.  Il fenomeno non è isolato, ma attraversa capillarmente il Paese.</p>
<p>&#8220;In ben 12 regioni su 20, nel corso del 2025, i medici che hanno scelto di lasciare il Ssn prima della pensione sono più di quelli che hanno raggiunto i limiti di età per il riposo. Situazioni particolarmente marcate si registrano in Lazio, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, dove il numero dei camici bianchi dimissionari supera da 2,4 a 3,3 volte quello dei pensionati&#8221;. Allargando lo sguardo al bilancio complessivo delle risorse umane, &#8220;i numeri restituiscono una dinamica di forte tensione sugli organici: per ogni 100 medici assunti a tempo indeterminato nel corso del 2025, ben 43 hanno rassegnato le dimissioni e 77 sono complessivamente usciti dal sistema pubblico, tra pensionamenti e altre cause&#8221;, chiarisce il report. Sul fronte della mobilità interna, &#8220;l&#8217;analisi dei trasferimenti tra aziende sanitarie mostra come questi ultimi non siano guidati soltanto dalle scelte professionali individuali, ma riflettano i profondi processi di riorganizzazione vissuti tra il 2016 e il 2017, oltre agli strascichi degli eventi straordinari legati all&#8217;emergenza pandemica. Al netto di queste variabili eccezionali, la serie storica evidenzia un andamento complessivamente stabile, con una leggera tendenza alla contrazione negli ultimi anni&#8221;.<br />
Nonostante la fuga dai reparti, il tanto atteso ricambio generazionale ha preso il via. &#8220;Tra il 2015 e il 2024 l&#8217;età media dei medici ospedalieri si è ridotta in modo significativo: 2 anni e 7 mesi in meno per i colleghi uomini e 2 anni e 4 mesi per le donne. Nello stesso arco temporale, la consistenza complessiva degli organici è cresciuta del 2,7%, passando da 105.380 a 108.243 unità. Un contributo determinante &#8211; osserva il report &#8211; a questo svecchiamento è arrivato dal <strong>Decreto Calabria,</strong> fortemente sostenuto dall&#8217;Anaao Assomed, che tra il 2019 e il 2025 ha permesso l&#8217;ingresso nel sistema di quasi 10.000 giovani medici, arrivando a coprire fino al 43% delle assunzioni a tempo determinato. Resta tuttavia irrisolta la storica frattura di un Paese a due velocità. Nell&#8217;ultimo decennio il Centro-Nord ha registrato un saldo positivo di 4.029 medici (+5,9%), mentre il Mezzogiorno ha continuato a svuotarsi, perdendo 1.166 unità (-3,1%). A pagare il prezzo più alto in termini di riduzione degli organici sono la Basilicata (-24,6%), il Molise (-17,2%), la Valle d&#8217;Aosta (-14,2%) e la <strong>Calabria (-12,6%)</strong>, confermando la necessità di interventi mirati per riequilibrare l&#8217;offerta di salute sui territori&#8221;. “Non si tratta di una fisiologica mobilità professionale &#8211; commenta Pierino Di Silverio segretario nazionale Anaao Assomed &#8211; ma di un vero e proprio esodo, guidato da turni massacranti, stipendi non allineati all&#8217;Europa, condizioni di lavoro al limite del burnout, carichi burocratici insostenibili e aggressioni nei reparti. A lasciare non sono i medici a fine carriera, ma professionisti nel pieno della maturità clinica, con un&#8217;età media intorno ai 48 anni. Il paradosso è evidente: a fronte di un ricambio generazionale avviato con successo grazie al Decreto Calabria oggi si rischia di vanificare tutto. Nel 2025, per ogni 100 medici assunti a tempo indeterminato, ben 43 si sono dimessi, riempiendo di fatto una ‘vasca senza tappo’”.</p>
<p>Per fermare la frana e difendere l&#8217;articolo 32 della Costituzione, Anaao Assomed chiede al Governo, al Parlamento e alle Regioni di passare dalle parole ai fatti con un piano straordinario in 10 punti: 1) Rendere strutturale il <strong>Decreto Calabria</strong>, trasformando la formazione specialistica in un contratto di formazione-lavoro per fare entrare i giovani da protagonisti. 2) Superare definitivamente il tetto di spesa per il personale, vincolo anacronistico che soffoca le assunzioni. 3) Garantire retribuzioni europee, attraverso la detassazione del salario accessorio, il rafforzamento dell&#8217;indennità di specificità e rinnovi contrattuali tempestivi. 4) Riformare la responsabilità professionale, limitando la punibilità penale ai soli casi di dolo e colpa grave per arginare la medicina difensiva. 5) Ospedali sicuri, con presidi di sicurezza nei pronto soccorso, applicazione rigorosa delle norme contro le aggressioni e riorganizzazione degli spazi. E ancora:  6) Tempo di vita e welfare, tutelando i riposi, la genitorialità e i servizi per un Ssn sempre più al femminile e rivalutando quel tempo che ormai è moneta di inestimabile valore. 7) Perequazione territoriale, con incentivi economici e di carriera per le sedi disagiate e il Mezzogiorno. 8) Un osservatorio nazionale permanente sulle dimissioni, per monitorare motivazioni e destinazioni dei professionisti. 9) Riforma della professione tra flessibilità e riconoscimento professionale per modernizzare il lavoro e adeguarlo alle rapide trasformazioni economiche, tecnologiche e di mercato. 10 ) Sicurezza sul lavoro intesa non solo come tutela fisica dagli infortuni, ma garanzia di sostenibilità psicofisica, stabilità contrattuale e valorizzazione della carriera per i professionisti.  &#8220;Il 2025 ci consegna un segnale d&#8217;allarme che nessuno può permettersi di ignorare &#8211; conclude Di Silverio &#8211; Il 2026 ci dirà se si è trattato di un incidente di percorso o dell&#8217;inizio di una frana. Abbiamo dimostrato che, quando si investe sui giovani, il sistema risponde. Ora serve il coraggio di investire su chi resta&#8221;.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/medici-in-fuga-da-per-la-prima-volta-dimissioni-volontarie-superano-pensionamenti/">Medici in fuga da Servizio sanitario, nel 2025 per la prima volta dimissioni volontarie superano pensionamenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inflazione record in Calabria, CNA: &#8220;Più reddito e meno costo del lavoro per fermare la fuga dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inflazione-record-in-calabria-cna-piu-reddito-e-meno-costo-del-lavoro-per-fermare-la-fuga-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[Cugliari]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=396307</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non solo le temperature rimangono bollenti in Calabria, ma anche il tasso di inflazione. I dati elaborati da Istat sono preoccupanti e consegnano ancora una volta alla nostra regione una maglia nera. La Calabria emerge come la regione italiana che ha registrato i rincari più significativi, posizionandosi al vertice della classifica nazionale per l&#8217;aumento dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inflazione-record-in-calabria-cna-piu-reddito-e-meno-costo-del-lavoro-per-fermare-la-fuga-dei-giovani/">Inflazione record in Calabria, CNA: &#8220;Più reddito e meno costo del lavoro per fermare la fuga dei giovani&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Non solo le temperature rimangono bollenti in Calabria, ma anche il tasso di inflazione. I dati elaborati da Istat sono preoccupanti e consegnano ancora una volta alla nostra regione una maglia nera. La Calabria emerge come la regione italiana che ha registrato i rincari più significativi, posizionandosi al vertice della classifica nazionale per l&#8217;aumento dei prezzi. I rincari sono del 3,5% contro una media nazionale del 2,9%. Un&#8217;inflazione galoppante che non va di pari passo ad un aumento del potere d&#8217;acquisto e che si inserisce in un territorio penalizzato da difficoltà logistiche e strutturali. Spese per energia e carburante, foraggiate da lunghi mesi di temperature calde e dalla mancanza di un trasporto pubblico esteso, lievitano e tolgono ossigeno a famiglie e imprese. Il costo del carburante entra in ogni fase della filiera: nel trasporto delle merci, nelle consegne, negli spostamenti degli artigiani, nei servizi tecnici, nella logistica e nella distribuzione. Un&#8217;impresa calabrese che deve percorrere più chilometri per raggiungere clienti, fornitori o mercati parte già da una condizione di svantaggio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Così diventa ancora più difficile scegliere di restare. Il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari è perentorio: <strong>&#8220;Più reddito in busta paga e meno costo del lavoro per le imprese che assumono stabilmente. La Calabria deve creare le condizioni per scegliere di restare&#8221;. </strong>&#8220;Formare i nostri giovani per tredici o diciotto anni, per poi lasciarli andare via per mancanza di opportunità e di condizioni favorevoli, significa trasferire il loro capitale di competenze ad altri territori ed arginare lo sviluppo della Calabria&#8221;, afferma. Cugliari <strong>condivide l&#8217;idea avanzata da Occhiuto di una no tax area per gli under 35</strong>, ma esprime la necessità che sia accompagnata da una più ampia visione, nella quale rientrino <strong>,</strong> <strong>interventi per aumentarne il reddito e</strong> <strong>sostegno alle imprese che creano occupazione stabile</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;La no-tax area per gli under 35 – afferma Cugliari – può diventare il cuore di una strategia per trattenere i giovani. Ma il vantaggio fiscale deve arrivare direttamente e ogni mese in busta paga, perché è lì che diventa affitto, rata del mutuo, spesa, progetto di famiglia e possibilità concreta di restare&#8221;. &#8220;È un paradosso – prosegue – che al Sud si formino competenze che poi vanno ad alimentare i sistemi produttivi di altre regioni, nonché degli stati esteri, mentre le nostre imprese faticano a trovare tecnici e personale qualificato. Dobbiamo creare qui le condizioni economiche e professionali perché un giovane possa scegliere di restare&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Fondamentale per CNA Calabria è anche costruire un <strong>collegamento stabile tra scuole, ITS, università e sistema produttivo</strong>, programmando e investendo sulle competenze realmente richieste dal mercato del lavoro. A questo deve affiancarsi una più <strong>ampia detassazione del lavoro dipendente</strong>, concentrata soprattutto sui redditi medio-bassi e sulle nuove generazioni. &#8220;Ogni euro di tasse in meno – spiega Cugliari – deve diventare un euro in più nel salario netto del lavoratore. Basta bonus e misure una tantum: serve aumentare stabilmente il reddito disponibile ogni mese&#8221;. Un intervento che deve salvaguardare integralmente i contributi pensionistici attraverso la copertura pubblica e procedere di pari passo con misure rivolte alle aziende.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inflazione-record-in-calabria-cna-piu-reddito-e-meno-costo-del-lavoro-per-fermare-la-fuga-dei-giovani/">Inflazione record in Calabria, CNA: &#8220;Più reddito e meno costo del lavoro per fermare la fuga dei giovani&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Carabinieri scoprono labirinto sotterraneo: Ad Ardore bunker con camera di fuga e cunicoli segreti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-carabinieri-scoprono-labirinto-sotterraneo-ad-ardore-bunker-con-camera-di-fuga-e-cunicoli-segreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[ardore]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[labirinto]]></category>
		<category><![CDATA[latitanti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=382763</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un bunker sofisticato, nascosto perfettamente, protetto da sistemi di occultamento degni di un set cinematografico e progettato nei minimi dettagli per garantire la fuga di un ipotetico latitante. È l’incredibile scoperta effettuata ad Ardore dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della locale Stazione, con il decisivo supporto tecnico dello Squadrone Eliportato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-carabinieri-scoprono-labirinto-sotterraneo-ad-ardore-bunker-con-camera-di-fuga-e-cunicoli-segreti/">VIDEO-Carabinieri scoprono labirinto sotterraneo: Ad Ardore bunker con camera di fuga e cunicoli segreti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1261932949349055%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Un bunker sofisticato, nascosto perfettamente, protetto da sistemi di occultamento degni di un set cinematografico e progettato nei minimi dettagli per garantire la fuga di un ipotetico latitante. È l’incredibile scoperta effettuata ad Ardore dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della locale Stazione, con il decisivo supporto tecnico dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e con l’ausilio logistico dei Vigili del Fuoco di Bianco (RC). Quella che inizialmente appariva come una normale attività di perquisizione finalizzata alla ricerca di armi si è trasformata in una vera e propria operazione culminata nel rinvenimento di un complesso e unico nel suo genere, il primo scoperto sul territorio con un livello di articolazione e sofisticazione così elevato. Dietro pareti apparentemente anonime e sotto il pavimento dell’immobile controllato, i Carabinieri hanno individuato un articolato bunker sotterraneo realizzato con una cura quasi maniacale.</p>
<p>Il bunker si sviluppa attraverso tre distinti ambienti sotterranei: una camera da letto, un servizio igienico e una vera e propria “camera di fuga”, cuore pulsante dell’intero sistema. È proprio qui che emerge il livello straordinario della struttura: una pesantissima botola in cemento armato, invisibile dall’esterno e realizzata con notevole precisione, veniva aperta tramite un sofisticato meccanismo elettrico occultato, capace di azionare il passaggio segreto verso l’esterno. Oltre la botola si snoda uno stretto tunnel sotterraneo lungo circa 120 metri, scavato nelle profondità del terreno e progettato per consentire una rapida via di fuga verso una vicina area rurale, lontana da occhi indiscreti. La lunghezza del cunicolo, la compartimentazione degli spazi, i sistemi di accesso nascosti e l’intera architettura del bunker fanno ritenere agli investigatori di trovarsi davanti ad una delle strutture clandestine più sofisticate rinvenute nella Locride.</p>
<p>L’operazione, resa particolarmente complessa dalle caratteristiche dell’immobile e dalla conformazione del bunker, ha richiesto ore di lavoro e il contributo specializzato di più reparti dell’Arma e dei Vigili del Fuoco. Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi per accertare chi abbia realizzato e utilizzato il bunker e per individuare il proprietario della struttura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-carabinieri-scoprono-labirinto-sotterraneo-ad-ardore-bunker-con-camera-di-fuga-e-cunicoli-segreti/">VIDEO-Carabinieri scoprono labirinto sotterraneo: Ad Ardore bunker con camera di fuga e cunicoli segreti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amazon in fuga dalla &#8216;ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amazon-in-fuga-dalla-ndrangheta-cgil-e-filt-calabria-chiedono-a-occhiuto-di-prendere-posizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 16:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=381100</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;operazione &#8220;Res Tauro&#8220;, condotta brillantemente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha fatto luce sui motivi che hanno impedito l&#8217;insediamento di Amazon nell&#8217;area industriale del porto di Gioia Tauro. L&#8217;inchiesta ha evidenziato come la cosca Piromalli, convinta di poter esercitare un controllo assoluto su Gioia Tauro e sull&#8217;intera Piana, abbia ostacolato l&#8217;interesse della multinazionale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/amazon-in-fuga-dalla-ndrangheta-cgil-e-filt-calabria-chiedono-a-occhiuto-di-prendere-posizione/">Amazon in fuga dalla &#8216;ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&#8217;operazione &#8220;<em>Res Tauro</em>&#8220;, condotta brillantemente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha fatto luce sui motivi che hanno impedito l&#8217;insediamento di Amazon nell&#8217;area industriale del porto di Gioia Tauro. L&#8217;inchiesta ha evidenziato come la cosca Piromalli, convinta di poter esercitare un controllo assoluto su Gioia Tauro e sull&#8217;intera Piana, abbia ostacolato l&#8217;interesse della multinazionale, contribuendo ancora una volta a impoverire il territorio e a frenare ogni concreta prospettiva di sviluppo. Lo scrivono in una nota Cgil e Filt Calabria.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>L&#8217;indagine della magistratura reggina dimostra con chiarezza che <strong>è la &#8216;ndrangheta ad alimentare la disoccupazione, scoraggiando investimenti e impedendo al territorio di attrarre risorse fondamentali per il bene comune- </strong>aggiungono. Accanto all&#8217;azione della magistratura, però, è necessario l&#8217;impegno di tutte le istituzioni e delle forze sane della società civile per porre fine a questa grave distorsione democratica. Bisogna affermare con forza che <strong>in Calabria si può investire, perché la &#8216;ndrangheta viene contrastata non soltanto dalle procure e dalle forze dell&#8217;ordine, ma anche da una società che vuole riscattarsi e che ogni giorno rafforza gli anticorpi della legalità. </strong>Per questo <strong>riteniamo fondamentale che le associazioni degli industriali calabresi e reggini esprimano pubblicamente e con determinazione la loro condanna verso una criminalità che impedisce lo sviluppo e sottrae opportunità alle nuove generazioni&#8221;</strong>.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Come Filt Cgil Calabria e Cgil Calabria &#8211; prosegue la nota &#8211; &#8220;<em>sentiamo il dovere di fare sentire con chiarezza la nostra voce. <strong>Chiediamo al presidente Roberto Occhiuto di intervenire immediatamente, di esprimere con nettezza la posizione della Regione e di spiegare ai calabresi quali iniziative intenda mettere in campo per recuperare questi investimenti, rafforzare la fiducia dei cittadini e dare una prospettiva concreta ai tanti giovani che non vogliono essere costretti a lasciare la propria terra. </strong>La Calabria ha bisogno di investimenti, buona economia, lavoro e sviluppo. La Calabria non vuole la &#8216;ndrangheta&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/amazon-in-fuga-dalla-ndrangheta-cgil-e-filt-calabria-chiedono-a-occhiuto-di-prendere-posizione/">Amazon in fuga dalla &#8216;ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lamezia, pilota canadair accoltellato all&#8217;aeroporto: autore in fuga, ricerche in corso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-pilota-canadair-accoltellato-allaeroporto-autore-in-fuga-ricerche-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 15:28:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[accoltellato]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[aggressore]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[pilota]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=380274</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un pilota di canadair, I.S. originario di Bari e del quale non sono state rese note le generalità, in servizio presso l&#8217;aeroporto di Lamezia Terme è stato accoltellato all&#8217;interno dell&#8217;area parcheggi dello scalo lametino ed è stato portato in codice rosso nel locale ospedale. Fortunatamente non è in pericolo di vita. L&#8217;aggressore, secondo le prime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-pilota-canadair-accoltellato-allaeroporto-autore-in-fuga-ricerche-in-corso/">Lamezia, pilota canadair accoltellato all&#8217;aeroporto: autore in fuga, ricerche in corso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un pilota di canadair, I.S. originario di Bari e del quale non sono state rese note le generalità, in servizio presso l&#8217;aeroporto di Lamezia Terme è stato accoltellato all&#8217;interno dell&#8217;area parcheggi dello scalo lametino ed è stato portato in codice rosso nel locale ospedale. Fortunatamente non è in pericolo di vita. L&#8217;aggressore, secondo le prime informazioni, sarebbe un cittadino straniero e la Polizia di frontiera dello scalo sarebbe già sulle sue tracce.</p>
<p>Secondo i primi accertamenti investigativi, l&#8217;uomo sarebbe residente in un centro della costa ionica catanzarese e le ricerche sono tuttora in corso in tutta la zona.  L&#8217;autore del gesto sarebbe arrivato allo scalo a bordo di un&#8217;auto e poi avrebbe ferito con un coltello il pilota colpendolo al collo. Quindi è risalito in auto e si è allontanato.</p>
<p>Sull&#8217;episodio sta indagando la polizia di Stato, impegnata a ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto e a individuare il movente del gesto. Gli inquirenti stanno analizzando scrupolosamente i filmati del sistema di videosorveglianza dello scalo, fondamentali per identificare l&#8217;aggressore che si è dato immediatamente alla fuga a bordo di un&#8217;autovettura. L&#8217;accoltellatore sarebbe fuggito forse a bordo di una Passat.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-pilota-canadair-accoltellato-allaeroporto-autore-in-fuga-ricerche-in-corso/">Lamezia, pilota canadair accoltellato all&#8217;aeroporto: autore in fuga, ricerche in corso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Lavoro e fuga dei talenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-fuga-dei-talenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[talenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=379296</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia sempre più giovani guardano al futuro con incertezza. Per molti, restare nel proprio Paese significa rinunciare ai sogni, all’indipendenza economica e perfino alla possibilità di costruire una famiglia. Il problema principale riguarda il rapporto ormai squilibrato tra stipendi e costo della vita: i salari restano bassi mentre affitti, bollette e spese quotidiane continuano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-fuga-dei-talenti/">Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Lavoro e fuga dei talenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia sempre più giovani guardano al futuro con incertezza. Per molti, restare nel proprio Paese significa rinunciare ai sogni, all’indipendenza economica e perfino alla possibilità di costruire una famiglia. Il problema principale riguarda il rapporto ormai squilibrato tra stipendi e costo della vita: i salari restano bassi mentre affitti, bollette e spese quotidiane continuano ad aumentare. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “<em>Secondo i dati di Istat e Eurostat, l’Italia è tra i Paesi europei in cui i salari reali sono cresciuti meno negli ultimi decenni. Molti giovani lavorano con contratti precari, part-time involontari o stipendi che non permettono una vera autonomia. In diverse città universitarie e nei grandi centri urbani, inoltre, il costo medio di una stanza o di un piccolo appartamento supera spesso metà dello stipendio mensile di un lavoratore under 30</em>&#8220;.</p>
<p>Questa situazione-  evidenzia l’imprenditore lametino-  ha conseguenze profonde anche sul piano sociale e psicologico. Cresce il numero di ragazzi che scelgono di trasferirsi all’estero alla ricerca di condizioni migliori, stipendi più alti e maggiori opportunità professionali. Il fenomeno della “fuga dei cervelli” continua infatti a coinvolgere migliaia di laureati ogni anno. Ma il problema più grave è forse la perdita di fiducia. Molti giovani non credono più che l’impegno e lo studio possano garantire un futuro stabile. Si sentono poco ascoltati dalla politica e spesso esclusi da un sistema che sembra premiare solo chi possiede già sicurezza economica o conoscenze importanti. La precarietà lavorativa rende difficile fare progetti a lungo termine: comprare una casa, convivere, avere figli diventano obiettivi sempre più lontani. Negli ultimi anni governi e istituzioni hanno annunciato incentivi all’occupazione giovanile e sostegni economici, ma per molti ragazzi questi interventi non sono ancora sufficienti. Servirebbero salari più dignitosi, maggiori investimenti nel lavoro stabile e politiche capaci di rendere accessibile il costo della vita. L’Italia rischia così di perdere una parte fondamentale della sua energia e del suo talento: i giovani.</p>
<p>Senza fiducia nel futuro &#8211; conclude Guzzi- un Paese fatica a crescere. E quando i ragazzi smettono di credere nelle possibilità offerte dal proprio Paese, il problema non riguarda più soltanto il lavoro, ma il futuro stesso della società italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-fuga-dei-talenti/">Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Lavoro e fuga dei talenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, 16enne senza patente non si ferma all&#8217;alt: folle fuga nella notte, inseguito e fermato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-16enne-senza-patente-non-si-ferma-allalt-folle-fuga-nella-notte-inseguito-e-fermato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[16enne]]></category>
		<category><![CDATA[folle]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[senza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=379174</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un rocambolesco inseguimento si è verificato nella serata di ieri da parte di una pattuglia della Polizia Locale di Reggio Calabria, che durante un normale servizio di controllo si avvedeva di un veicolo che non si arrestava ad un segnale di stop mettendo in pericolo la sicurezza della circolazione stradale. A seguito della manovra spericolata, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-16enne-senza-patente-non-si-ferma-allalt-folle-fuga-nella-notte-inseguito-e-fermato/">Reggio Calabria, 16enne senza patente non si ferma all&#8217;alt: folle fuga nella notte, inseguito e fermato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un rocambolesco inseguimento si è verificato nella serata di ieri da parte di una pattuglia della Polizia Locale di Reggio Calabria, che durante un normale servizio di controllo si avvedeva di un veicolo che non si arrestava ad un segnale di stop mettendo in pericolo la sicurezza della circolazione stradale. A seguito della manovra spericolata, la pattuglia azionava i dispositivi di emergenza acustici e visivi per indurre il veicolo a fermarsi e procedere alle contestazioni di rito. Ciononostante il conducente alla guida del veicolo continuava la marcia a velocità sostenuta mettendo in pericolo la sicurezza sia degli automobilisti e dei pedoni che percorrevano le vie interessate alla fuga.</p>
<p>Ne scaturiva un inseguimento protrattasi per circa 2 km nelle aree adiacenti la via Botteghelle, durante il quale il veicolo inseguito eseguiva manovre massimamente pericolose, al termine del quale la pattuglia di Polizia Locale riusciva a sbarrare la marcia al fuggitivo. Con l’ausilio di altra autoradio nel frattempo sopraggiunta in ausilio, il soggetto alla guida veniva fermato e compiutamente identificato in un minore degli anni 18 (16 anni) di nazionalità tunisina residente in città. Lo stesso veniva accompagnato presso la Caserma Macheda-Marino, e dopo le formalità di rito, alla presenza degli esercenti la potestà genitoriale, sanzionato amministrativamente per oltre 7.000,00 euro e denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria mentre il veicolo veniva sottoposo a fermo amministrativo. All’esercente la potestà genitoriale venivano contestate le medesime sanzioni amministrative oltre l’incauto affidamento quale proprietario del veicolo utilizzato per commettere il reato.</p>
<p>L’attività, conclusasi senza alcun danno a persone o cose, si inquadra nel più generale piano di intervento della Polizia Locale a garanzia della sicurezza stradale. Trattandosi di procedimento ancora in fase di indagini preliminari, a carico dell’indagato vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-16enne-senza-patente-non-si-ferma-allalt-folle-fuga-nella-notte-inseguito-e-fermato/">Reggio Calabria, 16enne senza patente non si ferma all&#8217;alt: folle fuga nella notte, inseguito e fermato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovani, Pd Calabria: “Fuga dei laureati dalla regione, fallimento del centrodestra”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giovani-pd-calabria-fuga-dei-laureati-dalla-regione-fallimento-del-centrodestra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[centrodestra]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=377423</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Gli ultimi dati sull&#8217;emigrazione giovanile confermano una fuga dalla Calabria dei giovani laureati. Ancora ignorato dal centrodestra, il fatto è un tema politico che richiede risposte efficaci per fermare lo spopolamento del territorio regionale&#8221;. Lo si legge in una nota del Pd Calabria, che, insieme al suo segretario regionale, il senatore Nicola Irto, denuncia la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/giovani-pd-calabria-fuga-dei-laureati-dalla-regione-fallimento-del-centrodestra/">Giovani, Pd Calabria: “Fuga dei laureati dalla regione, fallimento del centrodestra”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Gli ultimi dati sull&#8217;emigrazione giovanile confermano una fuga dalla Calabria dei giovani laureati. Ancora ignorato dal centrodestra, il fatto è un tema politico che richiede risposte efficaci per fermare lo spopolamento del territorio regionale&#8221;.</em> Lo si legge in una nota del Pd Calabria, che, insieme al suo segretario regionale, il senatore Nicola Irto, denuncia la drammaticità della situazione. &#8220;<em>Dal 2001 sino al 2022, la Calabria – </em>evidenzia il partito sulla base di dati Istat pubblicati di recente<em> – ha perso tra 160mila e 180mila giovani fra i 18 e i 34 anni, con un&#8217;accelerazione nel secondo decennio. Si tratta di giovani spesso altamente formati, costretti a cercare altrove lavoro e prospettive&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Non siamo davanti a una dinamica inevitabile. È il risultato – </em>accusa il Pd Calabria <em>– di scelte politiche sbagliate e di una lunga assenza di visione. A Roma come a Catanzaro, il centrodestra, al netto della propaganda, non ha costruito alcuna strategia per trattenere i giovani né ha creato condizioni per attrarre investimenti e lavoro qualificato&#8221;. Secondo il Pd Calabria, il dato più grave riguarda la qualità dell&#8217;occupazione, poiché &#8220;si registrano salari bassi, precarietà diffusa e scarsa domanda di competenze avanzate&#8221;. &#8220;In queste condizioni – </em>sottolineano i dem calabresi <em>– la partenza diventa obbligata. Mentre intere generazioni vanno via, il governo nazionale e quello regionale continuano a rincorrere annunci e misure prive di impatto reale, incapaci di incidere sulle cause strutturali del problema&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>Serve un piano straordinario per il lavoro qualificato che punti – </em>continuano i dem<em> – su innovazione, ricerca, transizione ecologica e potenziamento del sistema produttivo. Occorre collegare università e imprese, sostenere chi avvia attività, incentivare in modo stabile le assunzioni e il rientro dei giovani calabresi&#8221;. Secondo il Pd Calabria, sono fondamentali anche gli investimenti in servizi e diritti, &#8220;a partire da sanità, istruzione, mobilità e infrastrutture digitali&#8221;. &#8220;Fermare l&#8217;emigrazione giovanile significa dare alla Calabria un futuro, costruire condizioni affinché i giovani possano rimanere, lavorare e progettare la propria vita nella regione. Su questo terreno, il centrodestra – </em>conclude il Pd<em> – ha già fallito&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/giovani-pd-calabria-fuga-dei-laureati-dalla-regione-fallimento-del-centrodestra/">Giovani, Pd Calabria: “Fuga dei laureati dalla regione, fallimento del centrodestra”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Isola Capo Rizzuto, dopo lite accoltella lo zio e fugge: Carabinieri fermano il nipote 41enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-dopo-lite-accoltella-lo-zio-e-fugge-carabinieri-fermano-il-nipote-41enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[accoltellamento]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[lite]]></category>
		<category><![CDATA[nipote]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=373291</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 41 anni, G.M. residente nello stesso comune, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Il provvedimento è scattato al termine di una rapida attività investigativa avviata dai militari subito dopo un grave [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-dopo-lite-accoltella-lo-zio-e-fugge-carabinieri-fermano-il-nipote-41enne/">Isola Capo Rizzuto, dopo lite accoltella lo zio e fugge: Carabinieri fermano il nipote 41enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 41 anni, G.M. residente nello stesso comune, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.  Il provvedimento è scattato al termine di una rapida attività investigativa avviata dai militari subito dopo un grave episodio di violenza verificatosi nel territorio di Isola Capo Rizzuto. Secondo quanto finora ricostruito, l’uomo avrebbe aggredito il proprio zio, A.M. di 58 anni, al culmine di una lite particolarmente accesa, maturata in un contesto di rapporti di vicinato da tempo compromessi e caratterizzati da forti tensioni. Nel corso del violento alterco, il 41enne avrebbe impugnato un coltello e sferrato un fendente nei confronti del familiare, ferendolo. Subito dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe allontanato, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. </p>
<p>Nelle fasi immediatamente successive, inoltre, non sarebbe stata rinvenuta neppure l’arma utilizzata, elemento che ha ulteriormente complicato i primi accertamenti condotti dai carabinieri.  Le ricerche e gli approfondimenti investigativi sono proseguiti per diverse ore, fino a quando, nel corso della serata, il 41enne si è presentato spontaneamente alla Tenenza dei Carabinieri di Isola Capo Rizzuto.  A quel punto i militari hanno proceduto all’esecuzione del fermo di indiziato di delitto. Una volta concluse le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Crotone, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che dovrà valutare i successivi sviluppi del procedimento. Come previsto dall’ordinamento, resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. </p>
<p>L’operazione condotta dai Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto si colloca nel più ampio quadro delle attività di controllo del territorio che il Comando Provinciale di Crotone porta avanti quotidianamente, con l’obiettivo di prevenire e reprimere episodi di violenza e garantire una presenza capillare dello Stato sul territorio. Determinante, infine, si conferma il coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-dopo-lite-accoltella-lo-zio-e-fugge-carabinieri-fermano-il-nipote-41enne/">Isola Capo Rizzuto, dopo lite accoltella lo zio e fugge: Carabinieri fermano il nipote 41enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, primo arresto dei Carabinieri dopo il nuovo decreto sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-primo-arresto-dei-carabinieri-dopo-il-nuovo-decreto-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 09:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[pericolosa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=371865</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche a Reggio Calabria si registrano i primi effetti delle nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica (introdotte con il Decreto-Legge n. 23 del 24 febbraio 2026), che ha previsto, tra le varie misure, l’introduzione del reato di “fuga pericolosa” per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine mettendo a rischio l’incolumità altrui. È [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-primo-arresto-dei-carabinieri-dopo-il-nuovo-decreto-sicurezza/">Reggio Calabria, primo arresto dei Carabinieri dopo il nuovo decreto sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Reggio Calabria si registrano i primi effetti delle nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica (<em>introdotte con il Decreto-Legge n. 23 del 24 febbraio 2026</em>), che ha previsto, tra le varie misure, l’introduzione del reato di “<strong>fuga pericolosa</strong>” per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine mettendo a rischio l’incolumità altrui. È quanto accaduto nel centro cittadino, durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Sezione Radiomobile. Un giovane, alla guida di una motocicletta, non si è fermato all’intimazione dei Carabinieri, dandosi a una fuga precipitosa nel tentativo di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un inseguimento, nel corso del quale il ragazzo, per guadagnarsi la fuga, ha effettuato manovre pericolose, zigzagando tra le numerose autovetture e i motoveicoli presenti sulla carreggiata.</p>
<p>Grazie al sangue freddo, alla prontezza operativa e alla professionalità dei militari intervenuti, il fuggitivo è stato costantemente seguito, mantenendo al contempo un’adeguata distanza di sicurezza per garantire l’incolumità pubblica. L’inseguimento si è concluso poco dopo, quando il giovane è stato bloccato e tratto in arresto. I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che il conducente era alla guida con patente sospesa e che il veicolo risultava privo di copertura assicurativa.</p>
<p>L’episodio rappresenta una delle prime applicazioni concrete della nuova fattispecie di reato introdotta dal recente decreto e conferma, ancora una volta, l’efficacia dell’azione dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella tutela della sicurezza dei cittadini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-primo-arresto-dei-carabinieri-dopo-il-nuovo-decreto-sicurezza/">Reggio Calabria, primo arresto dei Carabinieri dopo il nuovo decreto sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
