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	<title>Forestale Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Feb 2025 18:23:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Carabinieri Forestale salvano un lupo rimasto intrappolato nelle campagne di Pianopoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-carabinieri-forestale-salvano-un-lupo-rimasto-intrappolato-nelle-campagne-di-pianopoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 13:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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<p>I Carabinieri Forestale sono stati impegnati in località “Gaccia” del comune di Pianopoli, per liberare un lupo in stato di sofferenza che si dimenava per svincolarsi da un laccio posizionato su una rete metallica, a cui era rimasto accalappiato con spalla e collo. A seguito di allertamento della centrale operativa 112, la pattuglia del <strong>Nucleo Carabinieri Forestale di Sersale</strong> in servizio di emergenza ambientale (1515) è sopraggiunta sul luogo segnalato, riscontrando la presenza di un <strong>esemplare di “<em>canis lupus italicus</em>” </strong>dal classico pelo grigio-marrone intrappolato nei pressi di una rete metallica di un fondo agricolo, verificando il suo apparente stato fisico e constatando che si trattava di una non facile operazione,  in quanto il selvatico era <strong>bloccato da un cavo metallico a cappio che minacciava di stritolarlo</strong> ad ogni suo tentativo di divincolarsi.</p>
<p>Il successivo intervento di personale esperto faunistico del <strong>Reparto Biodiversità </strong>dei Carabinieri coadiuvato da veterinari del <strong>Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) </strong>di Catanzaro, con l’ausilio di torce per il sopraggiunto buio, ha consentito di effettuare l’avvicinamento in sicurezza per evitare istintive reazioni aggressive dell’impaurito animale, di disincagliarlo dal tirante a cui era imprigionato e &#8211; dopo intervento specialistico di sedazione e medicazione &#8211; di reimmetterlo in natura,  facendogli riconquistare la libertà.In corso ulteriori approfondimenti da parte dei Carabinieri della specialità forestale, intervenuti nell’occasione unitamente ai militari della locale Stazione di Pianopoli, per accertare la dinamica e risalire all’autore del gesto compiuto con un cappio a nodo scorsoio in acciaio, trappola rudimentale sovente utilizzata per la cattura illegale di fauna.</p>
<p>La fauna selvatica omeoterma è tutelata non solo da leggi nazionali e regionali ma anche da direttive e regolamenti europei, che sottolineano l’ampia valenza del patrimonio faunistico anche oltre i confini di ciascuna nazione. Infatti, gli <strong>animali selvatici</strong> rivestono un <strong>ruolo ecologico</strong> all’interno degli ecosistemi naturali e nel contesto agrosilvopastorale che non può essere depauperato. In tale ottica le norme disciplinano le modalità di prelievo delle varie specie cacciabili, vietando mezzi di cattura non selettivi (es. reti, trappole, etc.) e mezzi di richiamo elettroacustici. In particolare il lupo grigio (anche detto lupo comune) è considerato una <strong>specie faunistica rigorosamente protetta</strong>, del quale è quindi vietata la caccia e la cattura in qualsiasi forma.</p>
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		<title>Reggio Calabria, presentato dai Carabinieri Forestale il bilancio dell’attività 2024 in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 15:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina presso il “Castello Aragonese” di Reggio Calabria la conferenza stampa dei Carabinieri Forestali. Il Comandante regionale, Col. Giovanni Misceo ha illustrato il bilancio dell’attività dell’Arma Forestale in Calabria e Sicilia. Per l’occasione è stato anche presentato il calendario CITES 2025 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Il calendario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina presso il “Castello Aragonese” di Reggio Calabria la conferenza stampa dei Carabinieri Forestali. Il Comandante regionale, Col. Giovanni Misceo ha illustrato il bilancio dell’attività dell’Arma Forestale in Calabria e Sicilia. Per l’occasione è stato anche presentato il calendario CITES 2025 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Il calendario è quest’anno dedicato al continente sudamericano con le sue bellezze e vulnerabilità, rappresentato da dodici specie animali e vegetali a rischio di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington, che attraverso le loro splendide immagini ci accompagneranno in un viaggio lungo un anno alla scoperta di un continente ricco di risorse naturali.  L’evento di questa mattina ha visto la presenza delle locali istituzioni civili e militari e la partecipazione di una rappresentanza degli alunni del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria. Anche nel 2024 i Reparti della specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri di Calabria e Sicilia, hanno condotto un’azione di prevenzione e contrasto agli <em>illeciti forestali, ambientali e agroalimentari,</em> secondo una consolidata sinergia con i Comandi Territoriali dell’Arma, mirata a contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio e al patrimonio forestale. Tra i principali fattori di rischio per le matrici ambientali verso cui si riversa la strategia operativa dell’Arma Forestale, si registrano gli <strong><em>attacchi al territorio</em></strong>, gli<strong> <em>incendi boschivi</em></strong>, questi ultimi tra le principali cause dell’aggravamento del <strong><em>dissesto idrogeologico</em></strong>, le diverse <strong><em>forme di illecita gestione dei rifiuti</em></strong>, tra cui le <strong><em>combustioni ed il traffico organizzato</em></strong>, gli <strong><em>inquinamenti ambientali</em></strong>, tutte fonti di alterazioni sistematiche degli habitat e degli ecosistemi naturali, di forte perturbazione per l’ambiente, il suolo, i corsi d’acqua ed i mari, con preoccupante conseguenze per la qualità della vita e la salute dei cittadini. Complessivamente, sono stati oltre <strong>58.000</strong> (di cui oltre 1500 in Sicilia), i <strong>controlli</strong> eseguiti e finalizzati alla prevenzione delle citate criticità, in marcata crescita rispetto ai <strong>52.000</strong> circa dell’annualità 2023 <strong>(+ 12%). </strong>A tale intenso e mirato sforzo operativo, si correla l’accertamento di oltre <strong>1.780 reati ambientali, </strong>con<strong> 1.383 persone denunciate</strong>, numeri sostanzialmente in linea con la precedente annualità, di <strong>585</strong> <strong>sequestri penali</strong>,<strong> +20%</strong> rispetto al 2023, nonché di <strong>1.936 illeciti amministrativi, </strong>per un totale di <strong>sanzioni inflitte </strong>pari a <strong>€</strong> 2<strong>.685.329</strong>, <strong>+ 5</strong> <strong>%</strong> rispetto al 2023. Significativo è stato il numero delle persone arrestate, pari a <strong>30</strong> (erano stati 7 nel 2023), in tema di <em>inquinamento ambientale, gestione illecita di rifiuti e illecita gestione di piantagioni di cannabis</em>.  Anche nella stagione 2024, <strong>5.502</strong> <strong><em>volanti verdi</em></strong> dei Carabinieri Forestali hanno solcato il territorio regionale calabrese nell’ambito <em>del <strong>Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515</strong>,</em> svolto quotidianamente per il monitoraggio ed il controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree di maggior pregio naturalistico, e volto ad  assicurare riscontro alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti, tramite il numero verde <strong>1515</strong> ovvero il <strong>112</strong>, per ogni genere di aggressione alle matrici ambientali e forestali. Questo Servizio è stato anche capitalizzato per le finalità di controllo delle <strong>Aree Protette</strong><strong>, </strong>quale tradizionale impegno cui l’Arma Forestale assolve ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei <strong>Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali</strong>, nonché nei siti della <strong>Rete Natura 2000</strong><strong>,</strong> che rappresentano, nel loro complesso, il più ampio sistema integrato di protezione e conservazione delle risorse naturali.</p>
<p>Tra i <strong>Settori di intervento</strong>, primaria è stata l’attenzione rivolta alla <strong><u>Tutela del</u></strong> <strong><u>T</u></strong><strong><u>erritorio</u></strong>, dove si registra un sensibile aumento rispetto al 2023 <strong>(+35%)</strong>, degli importi delle sanzioni amministrative inflitte, pari a <strong>982.721 euro</strong>, pur con una riduzione rispetto al 2023 del numero dei reati accertati a carico di persone note <strong>(-18%)</strong>. In tale ambito operativo rientrano la prevenzione e la repressione degli illeciti in tema di <strong><em>utilizzazioni boschive</em></strong>, <strong><em>tagli e furti di piante</em></strong>, tutela del <strong><em>vincolo idrogeologico</em></strong>, <strong><em>polizia fluviale </em></strong>e <strong><em>pascolo</em>. </strong>La storica dedizione della specialità forestale verso tale Settore è dettata dall’importanza che le relative norme rivestono ai fini della conservazione dell’assetto del suolo, la cui integrità è continuamente minata dalle deturpazioni che vengono poste in essere in danno dei boschi e del suolo in generale attraverso, appunto, le illecite utilizzazioni boschive ovvero i tagli abusivi o furtivi di piante, ed il mancato rispetto del vincolo idrogeologico.  Sempre finalizzata alla <strong>Tutela del Territorio,</strong> è la massiva attività che l’Arma dei Carabinieri ha condotto anche nell’anno trascorso, nel campo degli <strong><em>Incendi Boschivi</em></strong>: pur rimanendo uno dei fenomeni di maggiore criticità per la Regione, nel 2024 si è registrato un netto calo della superfice boscata percorsa dal fuoco, scesa dai<strong> 7176 ettari del 2023 </strong>ai<strong> 5833 ettari </strong>nel <strong>2024. </strong>In tale contesto operativo, che vede il Comando Legione Carabinieri e il Comando Regione Carabinieri Forestale,  parte di un Accordo di Programma stipulato con l’Ente Regione Calabria, i Reparti dei Carabinieri Forestali operanti su tutto il territorio regionale, ivi compresi i Parchi e le Riserve Naturali dello Stato, anche qui in stretta sinergia operativa con l’Arma Territoriale, hanno assicurato il proprio qualificato contributo, in particolare, in fase di prevenzione degli illeciti connessi agli incendi, attraverso uno schieramento fisso giornaliero di un numero consistente di equipaggi nelle aree di maggiore e significativo pregio naturalistico, eseguendo <strong>2.280 controlli </strong>con un incremento del 22% rispetto all’anno 2023. Sempre in tale settore d’intervento, giova ricordare che, in attuazione delle norme scolpite in seno all’art. 7 del D. Lgs. n.177/2016, che, come noto, ha traslato i compiti di lotta attiva agli incendi boschivi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’attività dei Carabinieri Forestali in Calabria si è tradotta anche:</p>
<ul>
<li>nella partecipazione al presidio della Sala Operativa Unificata Regionale di Catanzaro-Germaneto, costituita dall’Ente Regione Calabria, e alla istituita <em>Control-Room</em> regionale: al riguardo, l’analisi delle immagini pervenute in tale cabina di regia, fornite dai droni, ha consentito il perseguimento più mirato delle finalità di polizia amministrativa o giudiziaria di competenza;</li>
<li>nel controllo sul rispetto delle misure di prevenzione A.I.B. a carico dei privati e degli Enti pubblici, con particolare riferimento alla realizzazione delle fasce antincendio previste dalle legislazioni nazionali e regionali, ovvero dalla decretazione d’urgenza regionale, in occasione del periodo di grave pericolosità: su tale fronte sono state inflitte sanzioni per un ammontare di oltre 211.000 euro;</li>
<li>nella perimetrazione <em>post incendio </em>delle aree percorse dal fuoco, con relativa derivazione sulle stesse dei vincoli scolpiti in seno alla L.353/2000 e conseguente supporto ai Comuni in sede di istituzione e aggiornamento del catasto incendi, nonché nella verifica del rispetto di tale adempimento a cura degli stessi Enti;</li>
</ul>
<p>Preme ancora ricordare che, oltre alla <em>attività di prevenzione</em>, l’impegno dei Forestali è istituzionalmente diretto alla <em>repressione degli illeciti connessi agli incendi boschivi</em>, mediante una complessa attività di polizia giudiziaria caratterizzata dall’impiego di peculiari tecniche investigative. Nel corso della campagna estiva antincendi boschivi, è stata operativa anche la &#8220;<em>Task Force incendi boschivi</em>&#8220;, attivata dalla Sala Operativa del Comando Generale dell&#8217;Arma su richiesta di questo Comando, per intervenire su alcuni incendi di particolare gravità che hanno interessato anche il territorio della Sicilia, al fine di elevare e rinforzare i livelli investigativi delle componenti operative presenti sul territorio boscato interessato dal fuoco. Ed ancora, l’intensa attività posta a <strong>Tutela del Territorio</strong> è passata anche attraverso un peculiare impegno volto a prevenire e reprimere le violazioni alla normativa <strong>edilizio-</strong><strong>urbanistica e </strong><strong>paesaggistica</strong>, quale profonda criticità che mina il territorio regionale. Sul punto si consideri il particolare valore che il bene paesaggio, peraltro di rango costituzionale, assume per particolari ambiti della regione, da qui la particolare attenzione posta per tale obiettivo di tutela.</p>
<p>Tra gli altri settori di intervento, quello dei <strong><u>Rifiuti</u></strong> continua a costituire una delle fonti di maggiore preoccupazione per l’ambiente, come testimonia il numero dei reati, degli arresti e degli illeciti amministrativi accertati. In questo particolare settore, si registra una sensibile diminuzione degli illeciti amministrativi rispetto al 2023 (-43%) pur essendo state inflitte sanzioni amministrative per oltre 398.000 euro, mentre è in aumento il numero delle persone denunciate (+ del 33%), con 10 arresti. Continuano a preoccupare, in particolare, i fenomeni di illecito smaltimento attraverso gli <strong><em>abbandoni e le combustioni</em></strong>, in particolare nelle aree urbane e periurbane, quali ad es. <em>le fiumare</em>, nonché le <strong><em>di</em></strong><strong><em>scariche </em></strong><strong><em>abusive </em></strong>ed i<strong><em> depositi incontrollati, </em></strong>tutti fenomeni di particolare perturbazione per l’ambiente e la salute dei cittadini. A quanto precede si aggiungano le numerose e complesse attività d’indagine in corso a cura dei <em>Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale</em> afferenti anche i traffici illeciti organizzati, alcune delle quali si sono concluse con l’arresto di cinque persone nel reggino e tre nel catanzarese. Al pari dei <strong>Rifiuti</strong>, particolarmente attenzionate sono state anche nel 2024 le criticità connesse ai fenomeni di <strong><u>Inquinamento ambientale</u><em>,</em></strong> quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. In questo Settore è aumentato l’importo delle sanzioni amministrative inflitte, pari a oltre 400.000 euro, con un notevole incremento degli illeciti amministrativi (+68%). L’attività in vaglio presenta un <em>trend</em> crescente di illegalità che appare, tuttavia,  più agevole contrastare sul piano investigativo grazie agli strumenti normativi costituiti dai cc.dd. <em>Ecoreati</em> introdotti dal Legislatore nel codice penale, con particolare riferimento ai delitti di <em>Inquinamento Ambientale e Disastro ambientale</em>. Anche in tale contesto si colloca la piena sinergia operativa che lega i Reparti dei Carabinieri Forestali a quelli Territoriali: si citano tra tutte le Operazioni congiunte programmate dalla Legione Carabinieri Calabria, denominate <strong>“<em>DEEP”</em></strong><em>, </em>concernente il controllo sui depuratori, “<strong><em>BLACK WATER</em></strong>”, recante accertamenti sulla corretta gestione degli effluenti di allevamento all’interno di aziende zootecniche, e “<strong><em>WAVE</em></strong><em>”</em>, avente ad oggetto i controlli sui Lidi ed i complessi turistici. In tali contesti operativi, i Carabinieri Forestali hanno assicurato il proprio contributo operativo per i profili afferenti la propria competenza in materia ambientale. Più in generale, diverse sono state le attività investigative dei Forestali che hanno condotto al sequestro di impianti per attività di smaltimento non autorizzata di rifiuti liquidi connessa all’illecita gestione delle acque reflue anche su terreni naturali. Sul punto si registrano diffuse criticità costituite dal cattivo funzionamento e dalle forti carenze dei sistemi di depurazione, con reti di collettamento non sempre collegate a depuratori e presenza di molti allacci abusivi.</p>
<p>Altro classico settore di competenza della Specialità Forestale, è costituito dalla <strong><u>Tutela della Fauna</u><em>,</em></strong> nel cui ambito è stato intensificato lo sforzo operativo atto a prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica. In questo Settore non si registrano sostanziali variazioni rispetto al 2023 sia con riferimento al numero degli illeciti amministrativi che dei reati accertati. E quando si parla di Tutela della Fauna, non si può non evidenziare il contributo che la tradizionale “<em>Operazione Adorno</em>”, organizzata anche nel 2024 dal Raggruppamento Carabinieri CITES, del Comando di Vertice dei Carabinieri Forestali, assicura da anni per il costante ridimensionamento del fenomeno del bracconaggio nel territorio reggino e sullo Stretto in particolare. Ed ancora, sono sempre in primo piano le azioni condotte dai Nuclei Carabinieri CITES per il contrasto ai traffici illeciti delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione, per il mantenimento di un elevato livello di diversità biologica. In tale ambito, anche nel 2024, diverse sono state le persone denunciate in quanto sorprese a prelevare esemplari di ghiro (<em>glis glis</em>) mediante l’impiego di trappole di manifattura artigianale, ben occultate all’interno di zone boscate quali habitat ideali per i mammiferi selvatici. In questi casi le denunce sono scattate per i reati di caccia con mezzi non consentiti, nonché detenzione ed uccisione di animali appartenenti a specie protetta CITES.  Sempre alta resta l’attenzione operativa assicurata dai Carabinieri Forestali per la <strong><u>Tutela della Flora</u><em>,</em></strong> condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i vari fenomeni di illegalità che interessano, ad esempio, l’immissione di legname in commercio da parte degli operatori in violazione delle norme comunitarie (Reg. EUTR) relative alla cd. <em>dovuta diligenza,</em> anche con riferimento alle importazioni di legname da Paesi extra UE<strong>.</strong> In questo particolare ambito settoriale, si registra un calo degli illeciti amministrativi rispetto al 2023 (- 22%), mentre sostanzialmente invariato è il numero dei reati.</p>
<p>Ed ancora, non di minor rilievo per l’interesse collettivo che riscuote, è il Settore della <strong><u>Sicurezza </u></strong><strong><u>A</u></strong><strong><u>groalimentare</u></strong>, nel quale i Carabinieri sono impegnati nel verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse agroalimentari regionali. L’attività in commento è stata finalizzata, in particolare, al contrasto della contraffazione dei prodotti agroalimentari, al controllo sulla loro tracciabilità e rintracciabilità lungo tutta la filiera al fine di verificarne la corretta origine e provenienza salvaguardandone la qualità, ed alla repressione delle frodi. Connessa al settore della Tutela della salute, si segnala un’indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Forestale di Reggio Calabria per conto della Procura della Repubblica reggina, che ha portato <strong>all’arresto di </strong><strong>11 soggetti</strong>, alcuni dei quali legati alla criminalità organizzata, per la coltivazione e successiva commercializzazione di sostanze stupefacenti (nello specifico, <em>cannabis</em>). La normativa di settore, risalente al 2016, affidava, infatti, al Corpo forestale dello Stato prima e ai Carabinieri Forestali, dopo l’assorbimento dal 1 gennaio 2017, il compito di effettuare <em>i necessari controlli sulle coltivazioni di canapa</em> <strong>ai fini della determinazione quantitativa del </strong><strong>principio attivo </strong><strong>(THC) </strong><strong>che, in caso di superamento della percentuale stabilita dalla legge, trasforma la canapa in sostanza stupefacente con le relative conseguenze di natura penale per i coltivatori. </strong></p>
<p>Ed ancora, il <strong>Servizio Meteomont</strong>. In Calabria sono operative 6 Stazioni Meteomont ubicate tra le vette dei Parchi Nazionali di Sila, Aspromonte e Pollino che fanno parte della Rete di rilevamento Nazionale e che operano sotto il coordinamento del Centro Settore Meteomont di Avellino. Tra i compiti principali del Servizio, si registra il monitoraggio meteonivometrico della stabilità del manto nevoso e degli eventi valanghivi anche ai fini dell’allertamento del pericolo valanghe a supporto del Servizio Nazionale di Protezione Civile. In ultimo, rientra nel Bilancio 2024, anche l’impegno dell’Arma Forestale dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, con una diffusa serie di interventi nei plessi scolastici di Calabria e Sicilia, che hanno coinvolto circa <strong>6.685 studenti</strong> appartenenti a 87 istituti. Sul punto, preme citare l’impegno dei Reparti Carabinieri Biodiversità, che anche nel 2024 hanno portato avanti un progetto nazionale di messa a dimora nelle scuole dell’<em>Albero di Falcone, </em>piante, cioè, ottenute dalla duplicazione delle talee prelevate dal <em>Ficus magnolia</em> che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato dalla mafia nel 1992, e che rappresenta il simbolo dell’impegno delle Istituzioni per l’affermazione della legalità nella società. Suggello di tutte le citate iniziative è stata la celebrazione della Giornata Nazionale dell’Albero, celebrata lo scorso 21 novembre a San Luca (RC), presso il Santuario della Madonna di Polsi nell’ambito di un progetto Nazionale di Educazione Ambientale denominato, “Un Albero per il Futuro”.<b> </b>Con tali iniziative il Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, intende promuovere una più diffusa adesione da parte delle nuove generazioni alla legalità ambientale, nell’ambito del consolidato e proficuo rapporto di collaborazione con il mondo della Scuola.</p>
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		<title>Bilancio attività 2023 Carabinieri forestale: 52mila controlli in Calabria e Sicilia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bilancio-attivita-2023-carabinieri-forestale-52mila-controlli-in-calabria-e-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 13:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bilancio 2023 delle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari, condotte dalla specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri in Calabria e Sicilia, è stata al centro dell’attenzione questa mattina della conferenza stampa tenutasi presso la prestigiosa sede della sala “Piazza Paolo Orsi” del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Nell’occasione è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bilancio 2023 delle attività di prevenzione e contrasto agli <em>illeciti forestali, ambientali e agroalimentari,</em> condotte dalla <strong>specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri in Calabria e Sicilia</strong>, è stata al centro dell’attenzione questa mattina della conferenza stampa tenutasi presso la prestigiosa sede della sala “<em>Piazza Paolo Orsi</em>” del <strong>Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria</strong>. Nell’occasione è stato presentato anche il <em>Calendario C.I.T.E.S. 2024 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, </em>a cura del Gen. B. Giorgio Maria Borrelli, Comandante del Raggruppamento Carabinieri CITES di Roma. Durante l’incontro con la stampa, il Comandante Regionale Col. Giovanni Misceo, dopo aver ringraziato la direzione del museo per la preziosa collaborazione assicurata per l’organizzazione dell’evento odierno, ha evidenziato l’importante ruolo dei suoi militari sul territorio regionale presentando poi in maniera dettagliata l’attività svolta dalla specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri in Calabria e Sicilia. Una attività svolta attraverso un’azione di prevenzione e contrasto agli <em>illeciti forestali, ambientali e agroalimentari,</em> secondo un consolidato modello sinergico con i Reparti territoriali, mirata a contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio ed al patrimonio forestale. Complessivamente, sono stati oltre <strong>52.000</strong> (di cui 1560 in Sicilia), i <strong>controlli</strong> eseguiti: a tale intenso e mirato sforzo operativo si correla l’accertamento di oltre <strong>1.731 reati ambientali</strong>, e di <strong>2.103 illeciti amministrativi </strong>per un totale di <strong>sanzioni inflitte </strong>pari a <strong>€</strong> <strong>2.553.854,48</strong>. Una particolare menzione merita il <strong>Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515</strong>, svolto quotidianamente in tutte le province della regione dalle <strong><em>volanti verdi</em></strong> dei Carabinieri Forestali, con un impegno complessivo di <strong>n. 9.960 </strong>pattuglie impegnate nel monitoraggio del territorio, con particolare riferimento alla aree di maggior pregio naturalistico, e ad assicurare riscontro alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti tramite il numero verde <strong>1515</strong> ovvero il <strong>112</strong>, per ogni genere di aggressione alle matrici ambientali e forestali. Tra i <strong>Settori di intervento</strong>, primaria è stata l’attenzione rivolta alla <strong>Tutela del</strong><strong> T</strong><strong>erritorio</strong>. Tale ambito operativo concerne, infatti, la prevenzione e la repressione degli illeciti connessi alla violazione della normativa in tema di <strong><em>utilizzazioni boschive</em></strong>, <strong><em>tagli di piante</em></strong>, tutela del <strong><em>vincolo idrogeologico</em></strong>, <strong><em>polizia fluviale </em></strong>e <strong><em>pascolo</em>. </strong>La storica dedizione dei Carabinieri forestali verso tale settore è dettata dall’importanza che le relative norme rivestono ai fini della conservazione dell’assetto del suolo spesso minato dall’intervento dell’uomo attraverso illecite azioni quali tagli di piante abusivi o furtivi.</p>
<p>Sempre finalizzata alla <strong>Tutela del Territorio</strong> è la massiva attività che l’Arma dei Carabinieri, nel 2023 ha condotto in materia di <strong><em>Incendi Boschivi</em></strong>: pur rimanendo uno dei fenomeni di maggiore criticità per la Regione, il fenomeno ha registrato nel 2023 in regione una diminuzione del numero degli incendi, scesi dai<strong> 685 </strong>del<strong> 2022 </strong>ai<strong> 506 </strong>nel <strong>2023. </strong>In tale ambito operativo si è assicurato il proprio qualificato contributo, in particolare, in fase di prevenzione degli illeciti connessi agli incendi, attraverso uno schieramento fisso giornaliero di un numero consistente di equipaggi nelle aree di maggior e significativo pregio forestale, eseguendo <strong>1873 controlli.  </strong>Sempre in questo settore, giova ricordare che, in attuazione delle norme scolpite in seno all’art. 7 del D. Lgs. n.177/2016, che, come noto, ha traslato i compiti di lotta attiva agli incendi boschivi tra le competenze istituzionali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’attività dei Carabinieri Forestali in Calabria, come sul restante territorio nazionale, si è tradotta anche:</p>
<ul>
<li>nella partecipazione al presidio della Sala Operativa Unificata Regionale di Catanzaro-Germaneto, costituita dall’Ente Regione Calabria, e della neo istituita <em>Control-Room</em> regionale: al riguardo, l’analisi delle immagini pervenute in tale cabina di regia, fornite dai droni, ha consentito il perseguimento più mirato delle finalità di polizia amministrativa o giudiziaria di competenza;</li>
<li>nel controllo sul rispetto delle misure di prevenzione A.I.B. a carico dei privati e degli Enti pubblici, con particolare riferimento alla realizzazione delle fasce antincendio previste dalle legislazioni nazionali e regionali: su tale fronte sono state inflitte <strong>sanzioni </strong>per un ammontare di<strong> € 384.788,70</strong>;</li>
<li>nella perimetrazione <em>post incendio </em>delle aree percorse dal fuoco con relativa derivazione sulle stesse dei vincoli scolpiti in seno alla L.353/2000 e conseguente supporto ai Comuni in sede di istituzione e aggiornamento del catasto incendi, nonché nella verifica del rispetto di tale adempimento a cura degli stessi Enti;</li>
</ul>
<p>In ultimo, sul piano investigativo, nel corso della campagna estiva antincendi boschivi, è stata operativa la &#8220;<em>Task Force incendi boschivi</em>&#8220;, attivata dalla Sala Operativa del Comando Generale dell&#8217;Arma, su richiesta di questo Comando, per intervenire su alcuni incendi boschivi di particolare gravità, che hanno interessato il territorio regionale anche della Sicilia, al fine di elevare i livelli investigativi delle componenti operative presenti sul territorio boscato interessato dal fuoco. E ancora, l’intensa attività posta a tutela del Territorio è passata anche attraverso un peculiare impegno volto a prevenire e reprimere le violazioni alla normativa <strong>edilizio-</strong><strong>urbanistica e </strong><strong>paesaggistica</strong>, quale profonda criticità che ancora interessa il territorio regionale. Purtroppo, quello dei <strong><em>Rifiuti</em></strong> continua a costituire una delle fonti di maggiore preoccupazione per l’ambiente, come testimonia il numero dei reati e degli illeciti amministrativi accertati. Continuano a preoccupare, in particolare, i fenomeni di illecito smaltimento attraverso gli <strong><em>abbandoni e le combustioni</em></strong>, in particolare nelle aree periurbane ed urbane, nonché le <strong><em>di</em></strong><strong><em>scariche </em></strong><strong><em>abusive </em></strong>ed i<strong><em> depositi incontrollati</em></strong>. A quanto precede si aggiungano le numerose e complesse attività d’indagine in corso a cura dei <em>Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale</em> afferenti anche i traffici illeciti organizzati. Al pari dei Rifiuti, particolarmente attenzionate sono state le criticità connesse ai fenomeni di <strong><em>Inquinamento ambientale</em></strong><strong><em>,</em></strong> quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. L’attività in vaglio presenta un <em>trend</em> crescente di illegalità che, tuttavia, appare più agevole contrastare, rispetto ad altri settori, grazie agli strumenti normativi costituiti dai cc.dd. <em>Ecoreati</em>, introdotti dal Legislatore nel codice penale, con particolare riferimento al delitto di “<em>Inquinamento ambientale</em>”. Anche in tale contesto si colloca la piena sinergia operativa che lega i Reparti dei Carabinieri Forestali a quelli Territoriali: si citano tra tutte le Operazioni congiunte programmate dalla Legione Carabinieri Calabria, denominate “<em>DEEP”, </em>concernente il controllo sui depuratori, “<em>OLEUM</em>”, riferita agli scarichi dei reflui prodotti dai Frantoi oleari, e “<em>WAVE”</em>, avente ad oggetto i controlli sui Lidi ed i complessi turistici. In tali contesti operativi, i Carabinieri Forestali hanno assicurato il proprio contributo operativo per i profili afferenti la propria competenza in materia ambientale.</p>
<p>Proseguendo, il controllo per la tutela delle <strong>Aree Protette</strong> costituisce un servizio ed un impegno tradizionale sempre indispensabile che i Carabinieri Forestali assolvono, anche ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei <strong>Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali</strong>, nonché nei siti della <strong>Rete Natura 2000</strong> che, nel loro complesso rappresentano il più ampio sistema integrato di protezione e conservazione delle risorse naturali. Nel peculiare settore di competenza costituito dalla <strong><em>Tutela della Fauna,</em></strong> intensificato è stato l’impegno per prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica, nonché il traffico illecito delle specie minacciate di estinzione (normativa CITES), per il mantenimento di un elevato livello di diversità biologica. Sul punto non si può non evidenziare il contributo che la tradizionale “<em>Operazione Adorno</em>” assicura da anni al fine del ridimensionamento del fenomeno del bracconaggio nel territorio reggino.</p>
<p>Sempre alta resta, ancora, l’attenzione operativa assicurata dai Carabinieri Forestali per la <strong><em>Tutela della Flora,</em></strong> condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i vari fenomeni di illegalità che interessano, ad esempio, le importazioni di legname extra UE di cui ai regolamenti comunitari EUTR<strong>. </strong>Ed ancora, non di minor rilievo per l’interesse collettivo che riscuote, è il <strong>Settore </strong>della <strong><em>Sicurezza agroalimentare</em></strong>, tesa a verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse agroalimentari regionali. L’attività in commento è stata finalizzata, in particolare, al contrasto della contraffazione dei prodotti agroalimentari, al controllo sulla loro tracciabilità e rintracciabilità lungo tutta la filiera al fine di verificarne la corretta origine, salvaguardandone la qualità, ed alla repressione delle frodi. In ultimo, anche nel 2023, i Carabinieri Forestali hanno dedicato un particolare e sentito impegno all’educazione ambientale nelle scuole con una diffusa serie di interventi nei plessi scolastici della Regione che hanno coinvolto circa <strong>6000 studenti </strong>appartenenti<strong> a 76 scuole.  </strong>Con tali iniziative Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, intende promuovere una più diffusa adesione da parte delle nuove generazioni alla legalità ambientale, nell’ambito del consolidato e proficuo rapporto di collaborazione con il mondo della Scuola.</p>
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		<title>Nel Crotonese violenta lite tra condomini con coltello e bastone: Interviene Carabiniere Forestale libero dal servizio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-crotonese-violenta-lite-tra-condomini-con-coltello-e-bastone-interviene-carabiniere-forestale-libero-dal-servizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 16:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[carabiniere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari delle Stazioni Carabinieri e Carabinieri Forestali di Petilia Policastro (KR) sono intervenuti all’esterno di un edificio residenziale del centro cittadino, poiché R. S., 53enne, e G. S., 38enne, residenti in quel Comune, a causa di pregressi dissidi interpersonali dovuti a futili motivi, avevano appena avviato una violentissima colluttazione, usando un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari delle Stazioni Carabinieri e Carabinieri Forestali di Petilia Policastro (KR) sono intervenuti all’esterno di un edificio residenziale del centro cittadino, poiché R. S., 53enne, e G. S., 38enne, residenti in quel Comune, a causa di pregressi dissidi interpersonali dovuti a futili motivi, avevano appena avviato una violentissima colluttazione, usando un coltello e un bastone in legno.</p>
<p>In particolare, l’alterco tra i due litiganti, avvenuto per le scale del suddetto complesso residenziale, aveva attirato l’attenzione di un Carabiniere Forestale ivi residente, che, nonostante fosse libero dal servizio, li bloccava immediatamente non senza fatica e avvertiva con gran solerzia l’equipaggio in turno nell’area di competenza.</p>
<p>La pattuglia, giunta velocemente sul posto, constatava la presenza dei contendenti e del suddetto militare, riuscendo a ricostruire, grazie alle determinanti dichiarazioni di quest’ultimo, l’esatta dinamica dell’evento, quindi acclarando che, poco prima, R. S. aveva attinto con dei fendenti sferrati con un coltello seghettato G. S., il quale l’aveva a sua volta colpito al corpo con un bastone in legno.<br />
Dopo aver riportato la calma, sono giunti sul posto anche i sanitari del 118 dell’Ospedale Civile di Crotone, i quali hanno prestato ai litiganti le dovute cure del caso per le lesioni superficiali da taglio riportate.</p>
<p>Dopo essere stati condotti in caserma per il prosieguo degli accertamenti di rito, R. S. è stato arrestato per “lesioni personali aggravate”, venendo liberato nella mattinata di oggi su disposizione del Pubblico Ministero di Turno, mentre G. S. è stato deferito in stato di libertà per il medesimo reato.<br />
Determinante, nella circostanza, è risultato l’intervento del militare libero dal servizio, il quale ha evitato che la contesa degenerasse ulteriormente, frapponendosi tra R. S. e G. S., incurante del possibile pericolo.</p>
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		<title>VIDEO-Lamezia, uccellagione e maltrattamento animali: un uomo denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-lamezia-uccellagione-e-maltrattamento-animali-un-uomo-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 13:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Forestale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Militari della stazione Carabinieri forestale di Lamezia Terme, con la collaborazione di guardie ecozoofile dell’Associazione Fare Ambiente di Catanzaro, sono intervenuti in località Scalfa nel comune di Lamezia Terme, individuando un soggetto intento ad esercitare l’uccellagione, tramite una postazione normalmente utilizzata dai bracconieri per tale pratica. Oltre alla postazione utilizzata per l’uccellagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 480px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-157097-2" width="480" height="320" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/Lamezia-uccellagione-denuncia-calabrianews.it_.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/Lamezia-uccellagione-denuncia-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/Lamezia-uccellagione-denuncia-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Lamezia Terme &#8211; Militari della stazione Carabinieri forestale di Lamezia Terme, con la collaborazione di guardie ecozoofile dell’Associazione Fare Ambiente di Catanzaro, sono intervenuti in località Scalfa nel comune di Lamezia Terme, individuando un soggetto intento ad esercitare l’uccellagione, tramite una postazione normalmente utilizzata dai bracconieri per tale pratica.</p>
<p>Oltre alla postazione utilizzata per l’uccellagione vi erano tre piccole gabbie con all’interno anche degli uccellini appartenenti a specie particolarmente protette, quali cardellini e un verzellino.<br />
Sono stati individuati inoltre dei richiami vivi impiegati per attirare gli uccelli e un cellulare utilizzato come richiamo acustico per riprodurre il canto delle varie specie di uccelli.<br />
Il controllo, esteso anche presso il domicilio, ha consentito inoltre di accertare anche la detenzione abusiva di cartucce a palla. </p>
<p>Il soggetto è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria, per l’esercizio dell’uccellagione, la detenzione di fauna selvatica particolarmente protetta anche in condizioni incompatibili con la natura etologica della specie, e la detenzione abusiva di cartucce a palla.<br />
Gli esemplari di fauna selvatica sono stati sequestrati e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, immediatamente liberati in luogo idoneo.<br />
È stata inoltre sequestrata tutta l’attrezzatura utilizzata per l’esercizio dell’ uccellagione, il cellulare utilizzato come richiamo, e le cartucce a palla detenute abusivamente.</p>
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		<title>Trovati cani uccisi nella Sila catanzarese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trovati-cani-uccisi-nella-sila-catanzarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 12:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Forestale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Reparto Carabinieri P.N. “Sila” Stazione di Monaco (Catanzaro) coadiuvati dal servizio veterinario dell&#8217;Asp. di Catanzaro area &#8220;C&#8221; sono intervenuti nel comune di Albi (Catanzaro) per un presunto avvelenamento di due cani meticci. Giunti sul posto i militari hanno accertato la presenza di due carcasse di cani, per le quali, dopo l’esame autoptico, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari del Reparto Carabinieri P.N. “Sila” Stazione di Monaco (Catanzaro) coadiuvati dal servizio veterinario dell&#8217;Asp. di Catanzaro area &#8220;C&#8221; sono intervenuti nel comune di Albi (Catanzaro) per un presunto avvelenamento di due cani meticci. </p>
<p>Giunti sul posto i militari hanno accertato la presenza di due carcasse di cani, per le quali, dopo l’esame autoptico, si è proceduto al sequestro sanitario unitamente ad alcuni bocconi/esca rinvenuti sul posto. </p>
<p>Questi sono stati in seguito inviati all&#8217;istituto zooprofilattico di Catanzaro Lido per gli esami di laboratorio al fine di accertare eventuale presenza di sostanze tossicologiche. </p>
<p>Sul posto sono interventi anche due cani del nucleo cinofilo antiveleno molecolari, che hanno ispezionato il luogo e proceduto alla bonifica del sito accertando la presenza di molecole tossiche sul terreno. Sono in corso indagini per risalire agli autori </p>
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		<item>
		<title>Rifiuti nel Parco della Sila, beccati dalla Forestale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rifiuti-nel-parco-della-sila-beccati-dalla-forestale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 11:34:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Forestale]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Sila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri forestali hanno individuato e sanzionato i responsabili dell&#8217;abbandono indiscriminato di rifiuti avvenuto nelle località Varrise di Acri e Macrocioli di Longobucco, ricadenti all&#8217;interno del Parco Nazionale della Sila. I militari sono riusciti ad identificarli attraverso un capillare servizio di vigilanza ambientale effettuato anche grazie all&#8217;utilizzo di fototrappole che hanno consentito di risalire agli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri forestali hanno individuato e sanzionato i responsabili dell&#8217;abbandono indiscriminato di rifiuti avvenuto nelle località Varrise di Acri e Macrocioli di Longobucco, ricadenti all&#8217;interno del Parco Nazionale della Sila. </p>
<p>I militari sono riusciti ad identificarli attraverso un capillare servizio di vigilanza ambientale effettuato anche grazie all&#8217;utilizzo di fototrappole che hanno consentito di risalire agli autori dell&#8217;abbandono di sacchi e buste sul suolo contenenti rifiuti solidi urbani. Sono state fino ad ora notificate sanzioni per oltre 5000 euro ed altre saranno notificate nei prossimi giorni in merito all&#8217;abbandono rifiuti attenzionato dai militari della Stazione Parco di Lorica in località Agnara del Comune di San Giovanni in Fiore. </p>
<p>Tale attività condotta dai militari si inserisce in una campagna di contrasto a tale fenomeno predisposta dal Reparto Carabinieri Parco su tutto il territorio dell&#8217;area protetta silana che ha negli ultimi mesi ha prodotto, per sanzioni sui rifiuti 23 verbali per un importo complessivo di 20.000 euro circa.  </p>
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