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	<title>Flc Cgil Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 15:56:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Scuole roventi e uffici invivibili: allarme in vista del rientro in classe. Rilevati oltre 35°C durante la programmazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’ondata di calore eccezionale che accompagna la riapertura dei plessi e l’avvio delle attività propedeutiche sta rendendo gli istituti insalubri e pericolosi. Nelle ultime 48 ore, con il personale docente e ATA già rientrato in servizio per gli incontri collegiali, la programmazione e le procedure d’avvio, i monitoraggi della FLC CGIL hanno registrato picchi drammatici: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’ondata di calore eccezionale che accompagna la riapertura dei plessi e l’avvio delle attività propedeutiche sta rendendo gli istituti insalubri e pericolosi. Nelle ultime 48 ore, con il personale docente e ATA già rientrato in servizio per gli incontri collegiali, la programmazione e le procedure d’avvio, i monitoraggi della FLC CGIL hanno registrato picchi drammatici: temperature interne che superano stabilmente i <b>35°C</b> nelle aule e negli uffici esposti a sud, privi di climatizzazione o schermature idonee&#8221;. E&#8217; quanto scrivono in una nota Alfonso Marcuzzo-s<i>egretario generale FLC CGIL Calabria e la s</i>egreteria Regionale FLC CGIL Calabria (<i>(Carmen Aiello, Ivan Caroleo, Grace D’Agata, Amelia Rovella).</i></p>
<p>&#8220;Con l’imminente ripresa delle lezioni per tutti gli studenti- aggiungono &#8211;  questa emergenza microclimatica rischia di colpire con straordinaria gravità soprattutto gli <b>alunni con disabilità, disturbi dello spettro autistico o patologie croniche</b>. Accogliere questi ragazzi in ambienti sovraffollati e roventi rappresenterà una vera e propria barriera all’inclusione, trasformando la classe in un fattore di alto rischio psicofisico e di grave sofferenza. A fronte di questa situazione, la quota di scuole climatizzate in Calabria si ferma ad appena il 6,6% e soltanto un istituto su quattro possiede la formale certificazione di agibilità. I 20 milioni di euro annunciati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si traducono in circa 57 euro per aula: la cifra simbolica per l’acquisto di un singolo ventilatore. Gestire una crisi strutturale con risorse irrisorie significa abbandonare i Dirigenti Scolastici in trincea a gestire “classi pollaio” destinate a trasformarsi in forni&#8221;.</p>
<p>La FLC CGIL Calabria &#8211; inoltre- richiama ciascun soggetto istituzionale al rispetto del quadro legislativo vigente:</p>
<p><b>Sindaci (D.Lgs. 267/2000 e D.Lgs. 1/2018):</b> Hanno il pieno potere-dovere di emanare ordinanze contingibili e urgenti per sospendere le attività o rinviare l’apertura dei plessi termicamente inidonei in presenza di bollettini meteo critici (bollini rossi).</p>
<p><b>Enti Locali (Legge 23/1996):</b> Devono garantire la manutenzione degli edifici. L’inerzia sui bandi edili e la perdita di fondi PNRR configurano profili di danno erariale.</p>
<p><b>Dirigenti Scolastici (D.Lgs. 81/2008 e Art. 2087 C.C.):</b> Datori di lavoro responsabili della sicurezza, tenuti ad attivare tutele d’urgenza sia per i lavoratori attualmente in servizio, sia per la popolazione scolastica in arrivo, sollecitando verifiche dello stress termico a RSPP e ASL.</p>
<p>In attesa di un piano strutturale di riconversione termica, il Segretario Generale Alfonso Marcuzzo e la Segreteria Regionale chiedono l’adozione immediata di misure flessibili d’urgenza:</p>
<p><b>Rimodulazione oraria e programmazione:</b> Accorciamento dei turni per le attività propedeutiche, svolgimento a distanza dei collegi docenti e previsione di sospensioni pomeridiane all’avvio effettivo delle lezioni.</p>
<p><b>Tutele per gli alunni fragili e il personale ATA:</b> Pianificazione di misure ad hoc per la futura accoglienza degli studenti con disabilità in ambienti idonei, unitamente all’attivazione immediata dello smart working, rimodulazione dei turni di pulizia ed estensione delle pause per il personale ATA in linea con i protocolli INAIL Worklimate.</p>
<p><b>Interventi edilizi leggeri:</b> Applicazione rapida di pellicole solari riflettenti sui vetri e piantumazione di barriere alberate nei cortili.</p>
<p><b>Supporto alle famiglie:</b> Apertura immediata di tavoli con gli Enti Locali per attivare servizi straordinari di welfare e conciliazione in vista della prima campanella.</p>
<p>“Difendere la salute e l’inclusione di chi vive, lavora e studierà nella scuola non può e non deve essere subordinato a rigidità burocratiche”, rimarca la guida sindacale regionale.</p>
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		<title>L&#8217;Usr vuole mappare i docenti vaccinati prima degli esami ma è contro la privacyi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 17:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[astrazeneca]]></category>
		<category><![CDATA[Flc Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lucio ficara]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di ricevere la seconda dose del vaccino antiCovid per il personale della scuola calabrese. Nonostante la nostra regione vanti numeri negativi anche per la categoria dei docenti e Ata vaccinati (a poco più del 43% è stata somministrata la prima dose a fronte degli altri territori, alcuni dei quali toccano il 97%), la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; tempo di ricevere la seconda dose del vaccino antiCovid per il personale della scuola calabrese.</strong> Nonostante la nostra regione vanti numeri negativi anche per la categoria dei docenti e Ata vaccinati (a poco più del 43% è stata somministrata la prima dose a fronte degli altri territori, alcuni dei quali toccano il 97%), la finestra temporale entro cui bisogna completare il ciclo per non vanificare l&#8217;immunità è ormai alle porte. <strong>Dalla prossima settimana inizieranno dunque le convocazioni per questi docenti &#8211; e presumibilmente anche il personale in servizio che non aveva aderito alla fase precedente della campagna potrà adesso farlo con la prima iniezione.</strong> Anche perché il panico scatenato dal &#8220;pasticciaccio&#8221; AstraZeneca sta scoraggiando molti degli aventi diritto fuori dal settore scuola: parliamo degli over 50, per i quali in Calabria si sono appena aperte le prenotazioni, ma non tutti sono d&#8217;accordo a farsi inoculare il farmaco dell&#8217;azienda anglo-svedese battezzato Vaxzevria e in realtà lo stesso del disastro mediatico-scientifico creato da Big Pharma a suon di incertezze e balletti di dati.</p>
<p><strong>Il carico di vaccini atteso domani a Cosenza</strong> e indirizzato a varie sedi della Calabria comprende infatti il famigerato Az e quel Johnson &amp; Johnson imputato degli stessi rischi &#8211; entrambi destinati ai cinquantenni che non hanno condizioni di fragilità che giustifichino l&#8217;attribuzione di Pzifer e Moderna. <strong>Da qui una serie di disdette che hanno spinto altre regioni meno timorose, tra cui il Veneto, a chiedere a Calabria, Sicilia e Campania di redistribuire a loro i vaccini rifiutati.</strong> Le defezioni non riguardano però il personale scolastico: chi tra docenti e Ata ha avuto la prima dose di AstraZeneca sa infatti che interrompere il ciclo annullerebbe la protezione costringendo a ricominciare tutto daccapo e il ragionamento di tanti è che ormai, superata la prima bufera, tanto vale prendere coraggio e andare fino in fondo.</p>
<p>Così, armati di Tachipirina e trattamenti anticoagulanti, i lavoratori della scuola si preparano alla seconda tornata di vaccinazione. E sulle modalità organizzative gli istituti calabresi sembra stiano facendo un po&#8217; di testa loro. <strong>Ci sono infatti scuole che, come avvenuto per la prima somministrazione, ospiteranno i sanitari durante &#8220;vax day&#8221; collettivi riservati al solo personale negli stessi edifici scolastici. Altre scuole invece hanno prenotato per i propri dipendenti presso strutture vaccinali delle locali Asp, lasciando gli interessati liberi di recarsi dove indicato e nella data fissata.</strong> Un correttivo di metodo che non è casuale: come si ricorderà, il primo turno, quando organizzato con elenchi di nominativi inviati all&#8217;Asp (su richiesta), aveva sollevato polemiche per violazione della privacy.</p>
<p>Ma quel caso non sarebbe chiuso, anzi. <strong>A denunciare un&#8217;altra irregolarità è Lucio Ficara, sul portale d&#8217;informazione Tecnica della Scuola. Secondo il sindacalista di Fcl-Cgil sarebbe infatti in corso una mappatura (illegittima) del personale scolastico vaccinato</strong>, alla quale starebbero contribuendo in modo involontario lavoratori ignari di ledere un diritto di riservatezza. «Alcuni collaboratori dei dirigenti di istituti scolastici calabresi &#8211; scrive Ficara &#8211; per ottemperare a una richiesta dell’Usr, stanno violando la tutela dei dati personali dei docenti». Il sindacalista prosegue spiegando cosa accade: «Le scuole della regione hanno ricevuto da parte dell’Ufficio scolastico regionale, da circa due giorni, la richiesta di conoscere il numero dei docenti vaccinati e che dovranno fare gli esami di Stato del I ciclo e del II ciclo. Sembrerebbe una monitoraggio di chi si è vaccinato e di chi non si è sottoposto alle dosi del vaccino. Tale richiesta ha sollevato proteste ed ha creato imbarazzo tra i docenti, tanto che i sindacati di categoria stanno chiedendo spiegazioni».<strong> Alle scuole sarebbe stata richiesta la compilazione di un modulo Google dove elencare i docenti coinvolti negli esami,</strong> suddivisi tra chi ha già completato il ciclo vaccinale, chi ha avuto la prima dose di vaccino, chi si è prenotato per la prima o la seconda dose durante il periodo degli esami e chi non risulterà vaccinato a quella data. <strong>L&#8217;obiettivo di questa statistica è la necessità di svolgere gli esami conclusivi del I e II ciclo nella massima sicurezza con tutto il personale vaccinato.</strong></p>
<p>I dati devono essere inviati in tempi brevissimi,<strong> ma si tratta di una richiesta lecita? Come ricorda Lucio Ficara, in apposite faq il Garante per la tutela dei dati personali si è espresso in modo inequivocabile</strong> sul tema: «Alla domanda se il datore di lavoro può chiedere conferma ai propri dipendenti dell’avvenuta vaccinazione, la risposta del Garante è “no”. <strong>Il datore di lavoro non può chiedere ai propri dipendenti di fornire informazioni sul proprio stato vaccinale o copia di documenti che comprovino l’avvenuta vaccinazione antiCovid 19.</strong> E ciò neppure con il consenso del lavoratore. Infatti, scrive il Garante, “il datore di lavoro non può considerare lecito il trattamento dei dati relativi alla vaccinazione sulla base del consenso dei dipendenti, non potendo il consenso costituire in tal caso una valida condizione di liceità”».</p>
<p><strong>Sempre leggendo tra le faq citate da Lucio Ficara, il datore di lavoro non può chiedere neppure al medico competente i nominativi dei dipendenti vaccinati</strong> perché &#8220;il medico competente può trattare i dati sanitari dei lavoratori e tra questi, se del caso, le informazioni relative alla vaccinazione, nell’ambito della sorveglianza sanitaria e in sede di verifica dell’idoneità alla mansione specifica&#8221;, gli unici che poi al datore di lavoro è dato acquisire.</p>
<p>L&#8217;iniziativa dell&#8217;Usr calabrese (ma sicuramente legata a istruzioni su base nazionale) di cui dà notizia Ficara appare dunque inopportuna, anche perché <strong>all&#8217;epoca della prima somministrazione lo stesso ufficio scolastico aveva raccomandato ai dirigenti di non fornire nominativi di lavoratori alle Asp</strong>. Adesso però li chiede, contraddicendo quella raccomandazione dettata dalla tutela della privacy.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Riapertura scuole, la Flc Cgil attacca Spirlì per l&#8217;annuncio dell&#8217;ordinanza su facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 18:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Flc Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[riapertura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;L’ordinanza diramata ieri sabato 30 gennaio, a firma del Presidente facente funzioni della regione Calabria e a poche ore dal rientro in classe degli alunni delle scuole superiori, rappresenta, per la scrivente Organizzazione Sindacale, un atto di gravità inaudita. Non possiamo non manifestare, a nome della Flc Cgil, tutto il nostro sconcerto e totale disapprovazione, sia nel metodo che nel merito, per gestire la complessa questione della riapertura delle scuole superiori a partire dal primo febbraio&#8221;.<br />
La Federazione Lavoratori della Conoscenza della CGIL avanza diverse critiche: &#8220;Nel metodo: riteniamo gravissimo che a distanza di poco più di 24 ore, attraverso una diretta Facebook, si annunci la posizione della regione Calabria in merito alla ripresa delle attività scolastiche in presenza nelle scuole superiori, creando una situazione di enorme confusione a dimostrazione della totale inconsapevolezza sul funzionamento delle istituzioni scolastiche e delle ricadute che questo ha sull’intera comunità&#8221;.<br />
&#8220;Ancora più grave, in questo contesto, &#8211; si legge in un comunicato stampa- è la totale assenza di un assessore all’istruzione ormai invisibile da mesi alle esigenze e continue richieste di un settore così strategico per la Calabria. Nel merito: la continua violazione (a dimostrazione della natura e cultura politica di chi emette le ordinanze) dell’art. 117 della Costituzione, previsto dal legislatore per salvaguardare la competenza organizzativa e didattica dell’autonomia scolastica. Un’ intrusione inopportuna, impropria e anticostituzionale che sembra essere più una prova di forza con il governo sul tema dell’autonomia differenziata che, al contrario, il dovere del coinvolgimento delle singole realtà scolastiche e la valorizzazione della loro autonomia. Non possiamo più tollerare questi interventi discrezionali da parte della regione – continua &#8211; che nascondono, in realtà, l’incapacità di intervento sulla sicurezza delle scuole, sui trasporti e sul sistema sanitario. La scuola calabrese viene utilizzata dal Presidente Spirlì come strumento di contesa politica nella totale mancanza di rispetto verso gli studenti, i lavoratori e le famiglie. Abbiamo più volte cercato di stabilire un “contatto” al fine di trovare strade e soluzioni percorribili unitariamente e mai da utilizzare strumentalmente come inutile ed estenuante contrapposizione&#8221;.<br />
&#8220;Non fa parte della nostra natura. Non abbiamo mai avuto risposta. Pretendiamo, pur nella diversità di opinione, rispetto. Lo esigiamo, anche nei confronti dei Dirigenti Scolastici, dei Docenti e del personale ATA che da mesi lavorano con grande spirito di sacrificio per garantire il diritto allo studio a migliaia di studenti calabresi. Per queste ragioni &#8211; conclude la Flc Cgil &#8211; avvieremo sin da subito una vasta campagna di mobilitazione e di coinvolgimento dell’intera categoria per rivendicare interventi ed ottenere le soluzioni più adatte e necessarie alla scuola calabrese&#8221;.</p>
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