Tag: Flavio Stasi

  • Sull’alta velocità la tecnocrazia idiota sta vincendo sulla politica…di Flavio Stasi*

    Sull’alta velocità la tecnocrazia idiota sta vincendo sulla politica…di Flavio Stasi*

    L’epoca delle barzellette sull’Alta Velocità è finita con gli ultimi provvedimenti della Comunità Europea. Da quando RFI, braccio armato del Governo, ha paventato la cancellazione del Nodo di Tarsia, ne abbiamo lette di tutti i colori: che quel tracciato era irrealizzabile, che collegava paesini, che penalizzava Reggio Calabria ed altre fandonie del genere. La verità è che cancellando l’unico tracciato realizzabile per il quale sono stati spesi decine di milioni di euro, si intendeva escludere la Calabria dal più grande progetto infrastrutturale del secolo, con la complicità di una immobile Giunta regionale. Basta guardare il tracciato campano, organizzato e gestito da rappresentanze regionali e parlamentari con visione e sano senso di appartenenza: da Battipaglia si muove verso l’entroterra, fino a Romagnano (meno di 500 abitanti) e poi prosegue fino a Buonabitacolo, garantendo sviluppo alle aree interne, ai poli produttivi, alle comunità sfruttando il corridoio autostradale.

    È ciò che deve avvenire collegando la valle del Crati, circa 600 mila persone che ruotano tra Ionio e Pollino, utenti del servizio ferroviario pubblico e sostenibile, che oggi prendono il treno a Salerno, l’aereo a Bari o vanno fino a Roma direttamente in auto. Ora che le elezioni sono finite, la Giunta regionale dimostri di avere la schiena diritta nei confronti del Governo, senza coprirsi ulteriormente sostenendo che questo tema riguarda scelte tecniche di RFI, insultando l’intelligenza dei calabresi e mortificando il ruolo delle istituzioni. Lo stesso Governo e la rappresentanza parlamentare calabrese demordano da questo teorema di abbandono e degrado di una terra, la nostra, che vuole essere messa nelle condizioni di contribuire allo sviluppo del Paese ed ha le potenzialità per farlo, un teorema frutto di una tecnocrazia idiota, ignorante e strapagata.

    Mi appello ancora una volta ai Parlamentari Calabresi ed alla Giunta Regionale: si apra un tavolo di confronto sul tema dell’Alta Velocità per coinvolgere il Governo su un progetto di sviluppo ambizioso della Calabria, paradossalmente meno complesso ma ben più ambizioso e decisivo del Ponte sullo Stretto, che garantirebbe margini di crescita reali incalcolabili. Le infrastrutture strategiche sono un tema che necessitano di coraggio e visione politica e la Calabria deve essere una terra da collegare e sviluppare, non un lembo di terra da attraversare.
    *Sindaco di Corigliano-Rossano.

  • I cani da guardia del sottosviluppo calabrese…di Flavio Stasi

    I cani da guardia del sottosviluppo calabrese…di Flavio Stasi

    Non si può immaginare che una regione ricca di storia e di bellezza possa essere il fanalino di coda in ogni possibile graduatoria europea solo per demerito di altri. Non che questi non ci siano: la spropositata iniquità degli investimenti pubblici tra nord e sud del Paese registrata nel corso dei decenni rappresenta un dato inconfutabile.  Tuttavia facendo mente locale o andando a rileggere le più importanti vertenze che riguardano la nostra regione, si scoprirà che i calabresi, come preda di una perpetua e latente sindrome di Stoccolma, ed in particolare la classe dirigente (non solo politica), sono stati sempre i primi fiancheggiatori di coloro che hanno compiuto scelte per penalizzarci.  Sono i cani da guardia del nostro sottosviluppo. Sono coloro, per esempio, che si svegliano terrorizzati dalla possibilità che l’Alta Velocità possa essere davvero un’opera strategica per la Calabria, cioè un’opera che eleva i territori e li fa sviluppare, dando alle comunità autonomia e libertà.

    Questo li terrorizza poiché comunità autonome e libere scelgono liberamente i propri rappresentanti senza bisogno di “mmasciate” e si sviluppano economicamente ma anche culturalmente, superando il divario immaginario tra cittadini e coloro che oggi, magari, si ergono a luminari ed invece sono solo mediocri cattedratici al servizio del potere di turno.
    Così, per tornare ad un linguaggio più social, questi cani da guardia “inventano cose”. Per esempio il zig-zag dell’Alta Velocità.  Nell’unico tracciato di AV esistente per la Calabria, ovvero quello che passa per il nodo di Tarsia e per il quale sono stati spesi 35 milioni di euro di soldi pubblici, lo zig zag è solo nella loro mente ottenebrata: una invenzione pura, degna di un premio per la letteratura di fantasia, per cercare di far capire ai calabresi che se il Governo ha tolto loro 10 miliardi di fondi PNRR non è colpa del Governo, ma è colpa loro – dei calabresi – che sono sfigati ed abitano in paesini di montagna. Se la colpa è nostra, perché dovremmo protestare?  Anche questa storia dei “paesini” è insistente, sarà per il poco rispetto che si ha della storia e della identità di un comune come Tarsia, Medaglia d’Argento al Merito Civile, o forse perché i docenti di geografia e matematica non sono stati abbastanza severi in passato: demograficamente sul nodo di Tarsia convergerebbero più calabresi che in qualunque altro nodo, e si tratta di persone che oggi scelgono di non viaggiare o di viaggiare su gomma. Giacché ci siamo con la calcolatrice, verifichiamo anche come cambierebbe, così, la sostenibilità economica delle corse.
    Ma il sottosviluppo non è una questione di matematica o geografia, è una questione politica e di visione. Il tema che dobbiamo affrontare è se l’Alta Velocità deve passare per la Calabria – magari spacciando per questo una rabberciata alla linea esistente – o deve servire alla Calabria, al suo sviluppo, alla messa in rete e competitività delle risorse.  Con i fondi PNRR al centro e nord Italia si stanno realizzando opere ferroviarie e stradali strategiche, anche Alta Velocità, e mentre noi siamo costretti a leggere sconclusionati teorici dello sviluppo dell’anno 3000, ci sono stati sottratti – oggi, non ieri o domani – 10 miliardi di euro perché si è rinunciato all’unico progetto cantierabile sul quale si sono investiti soldi in progettazione, con la complicità di quasi tutte le rappresentanze istituzionali. No, non ci fermeremo.
    * sindaco di Corigliano-Rossano.
  • Flavio Stasi: Sull’Alta Velocità si prendono in giro i calabresi, ma quasi tutti continuano a tacere

    Flavio Stasi: Sull’Alta Velocità si prendono in giro i calabresi, ma quasi tutti continuano a tacere

    “Nei giorni scorsi ho letto con estremo favore le note dei gruppi in Consiglio Regionale del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico sul definanziamento dell’Alta Velocità in Calabria. La sparizione dei soldi per la nostra AV rappresenta l’ennesimo atto di una debacle politico-istituzionale che è impossibile nascondere coi proclami e giocando a nascondino, un evento facilmente prevedibile per un fatto molto semplice: l’unico progetto compatibile con i tempi del PNRR è quello per il quale si era già abbondantemente lavorato, ovvero quello interno per il quale sono stati spesi 35 milioni di euro di soldi dei cittadini”. Parole del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.

    “La cosa probabilmente più imbarazzante di questa vicenda – aggiunge – è che alla politica continua a rispondere RFI, più o meno implicitamente, facendo comparire sul comunicato per la Galleria Santomarco, sotto l’elenco dei tratti che verranno realizzati, una riga che ha del magico: ‘Lotto 2 (Praia-Paola) e altri lotti a completamento: progettazione in corso’. Traducendo in maniera meno formale, “progetti vari ed eventuali: poi vediamo”. Nel frattempo, i 35 milioni del progetto li buttano nel cestino ed i 10 miliardi per i lavori sono stati spostati altrove, perché non c’è alcun progetto “cantierabile”. Purtroppo, tutto esattamente come previsto. Ma davvero il management di questa azienda pubblica gestita dal Governo pensa di continuare a prenderci in giro? E la politica regionale e nazionale maggioranza di Governo, in tutto questo, esattamente come la pensa? Possibile che per ragioni di schieramento si possa continuare a restare inermi di fronte ad una questione che non dovrebbe rappresentare un elemento di divisione politica e che riguarda tutti i calabresi, da Reggio Calabria al Pollino? Continuiamo ad assistere a posizioni funamboliche o ambigue, come quella imbarazzante sulla Autonomia Differenziata, o come quella sul piano dei vincoli idrogeologici, per il quale la Regione ha dato prima il proprio parere positivo – probabilmente senza neppure sapere di cosa si trattasse – per poi aprire ‘un tavolo di confronto con l’Autorità di bacino’, due mesi dopo”.

    Per Flavio Stasi “Sull’Alta Velocità serve una presa di posizione che vada oltre i colori politici e che costringa RFI a riprendere l’unico progetto sul quale si è già lavorato e con il quale si potrà tornare ad investire le risorse PNRR, che rappresentano l’unica possibilità di realizzazione di questa opera che non va interpretata solo come un collegamento tra il Centro Italia e la Sicilia, ma come l’occasione per consentire ad interi tessuti sociali e produttivi di svilupparsi contribuendo alla crescita del Paese. Forse qualcuno lo ha dimenticato, ma lo scopo generale del PNRR doveva essere questo”.

  • Occhiuto la smetta di fare il segretario di partito e provi a fare il governatore…di Flavio Stasi*

    Occhiuto la smetta di fare il segretario di partito e provi a fare il governatore…di Flavio Stasi*

    Ho appositamente evitato, negli ultimi giorni, di rispondere alle inutili polemiche di vari esponenti della Giunta Regionale per rafforzare l’appello comune, con toni bassi, a individuare delle soluzioni condivise. Apprendo che si tratta di una volontà solo del Comune e non posso non interrompere il silenzio quando ad esprimersi, come sempre senza argomenti, è il Presidente della Giunta Regionale, che dopo essere stato in vacanza da giugno ad ottobre, continua a raccontare favole sulla vicenda Baker Hughes. Se per “miopia del Comune” il governatore intende che c’è una Amministrazione Comunale che pensa e lavora affinché la Calabria non sia la Repubblica delle Banane, a partire dalle procedure, possiamo tranquillamente rivendicare questo ruolo. Il vero tema di questa vicenda, che Occhiuto prova a nascondere coi proclami, è che le titaniche lacune della procedura poteva non evidenziarle soltanto un cieco: in questo campo tutto è possibile, ma non c’è una autorizzazione unica in Italia che assomigli lontanamente a questa “cosa” rilasciata per il Porto di Corigliano e questo, evidentemente, gli investitori lo sapevano.

    Ma soprattutto anche questo problema è stato comunicato con larghissimo anticipo sia all’ente responsabile, che ha avuto mesi per sanare la cosa, sia alla Giunta Regionale che, piuttosto di svolgere il ruolo di coordinamento e di regia che gli compete, è rimasta totalmente immobile ed è sempre più evidente come si sia trattato di uno squallido dispetto elettorale.
    Ad ogni preciso appello nei confronti del Governatore per sbloccare la vicenda attraverso un tavolo istituzionale o attraverso una banalissima ma necessaria conferenza dei servizi, Occhiuto ha risposto deliberatamente “assente”. Altro che presidente dispiaciuto: purtroppo a capo della Calabria abbiamo un soggetto che non pensa ai calabresi, che non rispetta le altre istituzioni e che non accetta gli esiti elettorali e democratici che hanno bocciato catastroficamente il suo carrozzone elettorale il quale, tra l’altro, su BH proponeva una idea più fantasiosa dell’altra, fino all’ipotesi ridicola di realizzazione di una terza darsena. Questa giunta regionale non ha rispettato nemmeno l’impegno a convocare un tavolo per la banchina crocieristica già finanziata: altro che terza darsena! Quali saranno i prossimi dispettucci? È un caso che l’intesa istituzionale ANAS–Regione sulla nuova SS. 106 – un investimento pubblico da 975 milioni – tarda ad arrivare? Per questo il “signor si” non dice una parola sui miliardi di euro che non arriveranno sulla Valle del Crati per precisa scelta politica del Governo che continua a voler cancellare il nodo Alta Velocità di Tarsia? Per questo non ha fiatato quando l’AD nominato dal suo Governo ha cancellato dalla sera alla mattina 20 milioni di euro per il rilancio ad idrogeno dell’Enel, che lui stesso aveva condiviso?

    Le istituzioni sono una cosa seria. I sindaci come i presidenti devono tutelare gli interessi delle comunità rappresentate, non quelli dei propri partiti, ed il sindaco di Corigliano-Rossano lo ha sempre fatto e continuerà a farlo, come lo ha fatto nella vicenda di BH per la quale si è tentato di trasformare il Comune in un orbo passacarte. Il Presidente della Giunta Regionale la smetta di raccontare favole, si assuma la responsabilità del proprio ingiustificabile immobilismo e faccia il governatore, non il segretario: in quel caso saremo dalla stessa parte, senza distinzioni politiche. Continuo a pensare che le istituzioni devono smetterla anche questa questua pietosa nei confronti di chi ragiona per gli utili, non per beneficenza. È necessario consegnarli una Autorizzazione solida con una “normale” (almeno in Italia nel 2024) conferenza dei servizi. Se qualcuno continua a non convocarla per non farsi dire che ha avuto 8 mesi per farlo, pazienza: di certo non si può imputare questa responsabilità a chi lo ha chiaramente sottolineato, invano, dal 27 febbraio.
    *sindaco di Corigliano-Rossano

  • Corigliano-Rossano, sindaco Stasi: disastro sanità, guardie mediche chiuse e ambulanze senza medici

    Corigliano-Rossano, sindaco Stasi: disastro sanità, guardie mediche chiuse e ambulanze senza medici

    “Mentre la Regione Calabria si accorge ad agosto del cambiamento climatico e del fatto che l’acqua sarebbe stata la vera emergenza dell’estate, sotto il profilo della sanità non possiamo lamentarci, perché l’emergenza è costante e duratura ed anzi peggiora nonostante i fantastici racconti di Graziano ed Occhiuto. Il mese di agosto si è già annunciato come caratterizzato da ennesime chiusure temporanee dei Servizi di Continuità Assistenziale del territorio, ossia delle Guardie Mediche, fondamentali presidi a tutela della sanità”. Parole di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano.

    “La Guardia Medica di Cantinella – spiega – chiusa per numerosi giorni e notti (compreso Ferragosto), nonostante la vasta utenza che copre questo importante servizio pubblico: da Corigliano Scalo alla stessa Cantinella, dalle numerose frazioni limitrofe e finanche a quelle dei comuni viciniori. Analoga situazione nella Guardia Medica di Schiavonea, che in alcuni giorni del mese di agosto, e addirittura nel periodo di Ferragosto, sospende il proprio importante servizio. Un fatto inaccettabile se si pensa che la suddetta località marinara e turistica aumenta in modo vertiginoso, nel periodo estivo, con le presenze di villeggianti e concittadini che durante l’anno vivono fuori per esigenze di studio o di lavoro. Sul fronte ospedaliero, continuano i disservizi e le segnalazioni soprattutto per le ambulanze che arrivano sempre con maggiore difficoltà e continuano a prestare servizio senza personale medico o addirittura, in casi di emergenza, con personale del Pronto Soccorso, distogliendo preziose risorse al presidio. Ciò che ci preoccupa non è solo l’emergenza generalizzata, ma il racconto totalmente distante dalla realtà di chi, invece, dovrebbe assumersi la responsabilità dell’inconsistenza totale dell’azione di Governo che avvertono, sulla propria pelle, utenti e professionisti”.

    “Nell’esprimere piena gratitudine ai medici ed a tutto il personale sanitario che continua a lavorare e fare il proprio dovere tra innumerevoli peripezie- aggiunge Stasi – , non possiamo che denunciare quanto continua ad avvenire nel nostro sistema sanitario, frutto di riforme insostenibili e gestioni disastrose, richiamando alle rispettive responsabilità non solo quanti ricoprono ruoli determinanti per l’organizzazione sanitaria ma anche chi, come l’intera rappresentanza territoriale, mette la testa sotto la sabbia e prova a far finta di nulla”.

  • Baker Hughes, al momento non ci sono le condizioni per un parere favorevole…di Flavio Stasi*

    Baker Hughes, al momento non ci sono le condizioni per un parere favorevole…di Flavio Stasi*

    Tra le richieste di chiarimenti ed integrazioni proposte dal Comune di Corigliano-Rossano in sede di Conferenza dei Servizi per la concessione di un’area all’interno del Porto alla Nuovo Pignone, azienda di proprietà del colosso Baker Hughes, proprio alla luce della complessità delle argomentazioni proposte ed al fine di armonizzare gli interessi rappresentati dal Comune rispetto a quelli degli altri soggetti, era stato chiesto il differimento dei termini della stessa conferenza. La conferenza dei servizi, infatti, è uno strumento che dovrebbe essere finalizzato alla composizione dei vari soggetti coinvolti e non di certo al superamento sbrigativo delle istanze proposte. Per altro l’ente comunale, che oltre a competenze formali ha anche l’onere istituzionale di rappresentare le istanze dell’intera comunità, ha posto questioni di merito e non pregiudiziali o ostruzionistiche, sia sotto il profilo tecnico-urbanistico (usi civici, conformità agli strumenti di valutazione del rischio idrogeologico, piano regolatore del Porto ecc.) sia sotto il profilo generale e strategico (compatibilità con banchina crocieristica, misure per la marineria, armonizzazione del Porto nel complesso ecc). Gran parte degli elementi di chiarimento ed integrazione richiesti non sono stati forniti, fatta eccezione per le analisi paesaggistica ed acustica per le quali l’azienda ha fornito opportuni riscontri. Per quanto riguarda la conformità ai piani di assetto territoriali, il progetto è stato modificato in maniera piuttosto significativa a 5 giorni dalla scadenza del termine, al fine di superare eventuali vincoli. Nonostante questo non è stato consentito il differimento dei termini già richiesto per altre questioni.
    Non sono stati forniti gli elementi concreti in grado di rassicurare sul fatto che il processo attuale non è finalizzato alla mera industrializzazione del Porto (inaccettabile) ma alla realizzazione auspicabile di una condizione di convivenza tra industria “accettabile”, turismo e marineria. Questo perché non è stato dato alcun chiarimento istituzionale rispetto al finanziamento ed alle procedure relative alla realizzazione della banchina crocieristica (attesa e prevista da anni), alle misure finalizzate a mitigare l’impatto sulla marineria, alle misure per “ambientalizzare” il Porto rispetto alle concessioni in essere.
    Per tutte queste ragioni, il Comune ha formalizzato il parere negativo alla conferenza dei servizi, auspicando e richiedendo la convocazione di una nuova conferenza dei servizi nella quale si possano chiarire gli aspetti ritenuti imprescindibili dall’Ente e si fornisca ogni elemento di chiarezza richiesto dal Comune e necessario per l’esercizio delle proprie importanti competenze.
    Ribadisco come per l’Amministrazione, nel massimo rispetto delle opinioni e delle prerogative di tutti, non sussista alcuna chiusura aprioristica rispetto alla prospettiva di un insediamento di questo tipo (per come prospettato attualmente) all’interno del territorio comunale quindi anche del Porto, a maggior ragione se proposta da un’impresa che, finora, si è dimostrata seria e disponibile al confronto, come ho avuto modo di apprezzare personalmente in occasione della visita “a sorpresa” presso lo stabilimento di Vibo Valentia.

    Tuttavia, così come ho ribadito più volte nel corso di queste settimane, senza alcuna ansia né ambiguità, l’Amministrazione Comunale pretende che ci sia chiarezza sulla natura del percorso che si intende intraprendere e che sia giunto il momento di chiarire definitivamente il destino degli altri progetti e degli altri insediamenti portuali.
    I tentativi di eccessiva semplificazione burocratica, che rischiano di esautorare il ruolo degli enti e le stesse conferenze dei servizi, non sono stati utili in passato e non saranno utili ora.
    Sono fiducioso sul fatto che questo sia stato un primo passaggio a vuoto e che si apra immediatamente un tavolo istituzionale finalizzato a chiarire ogni aspetto e condividere degli atti concreti, nell’alveo di una strategia complessiva e condivisa, che consentano di attivare questa ed altre attività sul nostro territorio che, come ho dichiarato fin dal primo momento, rappresentano occasioni e non problemi.

    Allo stesso tempo, nelle prossime ore, scriverò al Presidente della Giunta Regionale ed ai soggetti interessati per ragionare anche nel solco di quanto emerso nel corso del Consiglio Comunale tenutosi nei giorni scorsi, ovvero valutare l’ipotesi di prevedere l’insediamento all’interno della zona industriale, sempre ricadente nella Zes al di fuori dell’area portuale ma facilmente collegabile, mitigando evidentemente timori e impatti. Tale ipotesi, chiaramente, è di carattere più politico-istituzionale ed è da considerarsi completamente separata dal percorso attuale già avviato e che, auspichiamo, possa riprendere con la convocazione di una nuova conferenza.
    *sindaco di Corigliano-Rossano

  • Corigliano-Rossano, Stasi: Attacco alla serenità della comunità non è né episodico né casuale

    Corigliano-Rossano, Stasi: Attacco alla serenità della comunità non è né episodico né casuale

    Corigliano-Rossano (CS) – Garantire la sicurezza sul territorio, camminare uniti, senza divisioni partitiche, per la riapertura del Tribunale, ottenere l’innalzamento del distretto di polizia e maggiori forze in campo. Si è mosso su queste fondamentali direttrici il consiglio comunale odierno svoltosi, per precisa scelta dell’amministrazione, nella sala udienze dell’ex Tribunale in viale Santo Stefano. Un consiglio velato dalla tristezza, che si è aperto con la lettura di una commossa lettera dei familiari del consigliere comunale di recente scomparso, Raffaele Vulcano, una ferita ancora aperta, sia sotto il profilo umano che istituzionale, per proseguire con la surroga in base all’ art. 45, comma 1 ed Art. 64, comma 2, del D. Lgs 267 /2000 con Giovanni Maria Vergadoro, che insediatosi, dopo aver comunicato la volontà di continuare sul percorso e per rispetto del compianto Raffaele, ha costituito il gruppo corrispondente alla lista nella quale è stato eletto, ovvero Fratelli d’Italia.

    Il consiglio è poi proseguito con la partecipata discussione sul punto riguardante la sicurezza e la legalità. Numerosi gli interventi in sala, a partire dall’intervento del deputato Elisa Scutellà, Movimento Cinque Stelle, del consigliere regionale di Azione, Giuseppe Graziano, del consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Davide Tavernise, di don pino Straface vicario generale Arcidiocesi Rossano Cariati, di don Pietro Madeo parroco unità pastorale centro storico di Rossano, di Giuseppe Lavia, segretario provinciale Cisl e Giuseppe Guido, segretario generale Cgil, Pollino-Sibaritide-Tirreno, del sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo, dell’avvocato Maurizio Minnicelli e del presidente della Camera Civile, Francesco Bianco. Assenti per impegni istituzionali, l’assessore regionale, Gianluca Gallo, la consigliera regionale, Pasqualina Straface, la presidente della Provincia, Rosaria Succurro, il Presidente Commissione consiliare regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, Pietro Molinaro, il presidente della Camera Penale, Giovanni Zagarese, il presidente del Coa, Nicoletta Bauleo, il questore Giuseppe Cannizzaro e il procuratore della Repubblica, Alessandro D’Alessio, i quali hanno comunque inteso inviare messaggi alla presidenza del consiglio esprimendo la volontà di contribuire alla lotta per legalità e fronteggiare il fenomeno criminale.

    «I fatti accaduti nelle scorse settimane, con incendi quasi quotidiani e con la sfida diretta alle Istituzioni democratiche, lanciata apertamente con l’incendio all’auto del Presidente del Consiglio, impone a quelle stesse istituzioni pubbliche, allo Stato, di intraprendere iniziative concrete sul tema della sicurezza e della legalità – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi nel suo intervento – Non bastano gli interventi episodici perché il continuo attacco alla serenità della nostra comunità non è né episodico né casuale, ma è frutto di un arretramento dei “buoni”, cioè delle Istituzioni pubbliche, che ormai da molti anni hanno progressivamente lasciato spazio libero sul territorio, uno spazio che la criminalità sta occupando sfacciatamente. Non servono rassicurazioni, ma interventi strutturali, interventi per altro dovuti a un territorio ingiustamente scippato».
    «Il nostro territorio è vivo, ha un tessuto produttivo dinamico, istituzioni vivaci, una comunità importante e che si evolve nonostante l’assenza di servizi e presidi pubblici – continua il Primo Cittadino – ma ora è il momento che a Roma la smettano di considerare la nostra città come un caso qualsiasi, come un’entità di poche migliaia di abitanti e di pochi chilometri quadrati: questo vale per il tribunale, per il Distretto di Polizia, per il Gruppo dei Carabinieri, per tutte le forze dell’ordine, più in generale per i servizi. Una città di 80 mila abitanti, su un territorio di centinaia di migliaia di abitanti, con il tessuto produttivo più dinamico della regione è distantissimo dall’attuale tribunale e della sede della Procura. Da Aosta a Siracusa tutti gli addetti ai lavori sanno che chiudere l’ex tribunale di Rossano fu una scelta ingiustificabile e sbagliata: non istituire il tribunale ora sarebbe diabolico ed ancor più assurdo. La nostra comunità non vuole la soppressione di altri tribunali, semplicemente rivendichiamo l’istituzione del tribunale cittadino, che rappresenta un caso unico. Il Consiglio Comunale di oggi rafforza ulteriormente queste sacrosante rivendicazioni»

  • Stasi: “La cancellazione dell’Alta velocità nel tratto Praia–Tarsia è uno schiaffo a questa terra”

    Stasi: “La cancellazione dell’Alta velocità nel tratto Praia–Tarsia è uno schiaffo a questa terra”

    Corigliano-Rossano (CS) – “La scelta di cancellare il tratto di alta velocità Praia – Tarsia e trasformarlo in Praia – Paola rappresenta un vergognoso schiaffo alle popolazioni dello ionio e dell’entroterra, e causerà ulteriori devastazioni ambientali sulla costa tirrenica, già servita da linee veloci”. Parole del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.

    “Si tratta di una idea ancor più malsana ed inaccettabile alla luce dei recenti tragici episodi, frutto di una mancata modernizzazione che questa terra attende almeno dal 1945. Ancora una volta il paradigma “Costi/Benefici” utilizzato a fasi alterne e sempre contro i medesimi territori”- aggiunge Stasi.

    “Mi appello al Ministro Salvini: le strutture ferroviarie e governative rivedano questa scelta inaccettabile e rifinanzino l’unica opera possibile per garantire diritti fondamentali a centinaia di migliaia di cittadini, compresa la città di Corigliano-Rossano.
    Coerentemente si proceda nella realizzazione della elettrificazione della tratta ionica, del collegamento e cambio di banco nelle stazioni di Corigliano-Rossano e su questi temi invito anche le rappresentanze elette sul nostro territorio ad assumere con urgenza una posizione chiara”- conclude il sindaco.

  • Corigliano-Rossano, minacce social a sindaco Stasi dopo incendio auto presidente Consiglio comunale

    Corigliano-Rossano, minacce social a sindaco Stasi dopo incendio auto presidente Consiglio comunale

    “Cari concittadini, io non sono molto sveglio, ma mi affido all’intelligenza collettiva della mia comunità: secondo voi, questi messaggi pieni di disegnini, ricevuti ieri da me e da un assessore, possono avere qualche correlazione con l’incendio dell’auto della nostra cara Presidente del Consiglio? Ovviamente sono messaggi che abbiamo sottoposto alle Forze dell’Ordine, ma ci tenevo a chiedere anche alla mia comunità una opinione, perchè voglio che la mia gente sia più consapevole, sia più informata, sia più incazzata per ciò che sta accadendo, per l’effetto negativo che ha sulla città questa manica di vigliacchi, perchè quello di Marinella è solo l’ultimo caso, il più grave”. Parole affidate ai social da parte di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano.

    “Io non so se è un messaggio in codice, non me ne intendo, ma se fosse un tentativo di impaurirci mi dispiacerebbe molto per gli autori, perchè davvero hanno impiegato il loro tempo molto molto male- aggiunge. Voglio ringraziare il Questore di Cosenza, dott. Cannizzaro, ed il Prefetto, dott.ssa Ciaramella per aver anticipato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza a domani pomeriggio, precedentemente convocato per giovedì: sono certo sarà utile ed importante”.

    “Contestualmente voglio ringraziare tutti coloro che, dentro e fuori dalle istituzioni, ci stanno facendo pervenire un messaggio di vicinanza: grazie di cuore. Questa volta nessuno può girarsi dall’altra parte”- conclude Flavio Stasi.

  • Corigliano-Rossano, dopo l’ennesima intimidazione parla Stasi: Basta sottovalutazioni, lo Stato ha capito la gravità?

    Corigliano-Rossano, dopo l’ennesima intimidazione parla Stasi: Basta sottovalutazioni, lo Stato ha capito la gravità?

    “Lo voglio dire a caldo, con pochi filtri. Siamo incazzati. Incazzati perchè si sta consentendo da mesi, ad una manica di vigliacchi, di intimidire, quasi quotidianamente, cittadini di ogni genere. E’ ovvio che se si consente ad una banda di malati di arroganza sociale e criminale di agire liberamente nei confronti di imprenditori (altro episodio grave di questa notte), giornalisti, lavoratori e cittadini onesti, in un’aura quasi di impunità, i vigliacchi alzano il tiro, arrivando ad attaccare direttamente le istituzioni”. Parole affidate ai social del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi dopo che è stata data alle fiamme l’automobile di Marinella Grillo, presidente del consiglio comunale della città.

    “Cosa deve succedere più per comprendere che Corigliano-Rossano, con tutto il rispetto per gli altri, non è un paesino qualsiasi della Calabria ma è una città di 80 mila abitanti con una delle economie più importanti della Calabria? I criminali se ne sono accorti, lo Stato no- incalza Stasi. In questa città c’è gente operosa, onesta, imprenditori dinamici, istituzioni appassionate ed integerrime, una comunità che vuole contribuire alla crescita della Regione, ma quando le istituzioni fanno ‘la divisione dei pani e pesci’ la devono smettere di considerare Corigliano-Rossano meno di ciò che è.
    Mi aspetto che sul grave episodio di questa notte e sugli altri atti intimidatori ci siano segnali chiari ed immediati: massimo sostegno alle nostre Forze dell’Ordine che ‘friggono i pesci con l’acqua’. Mi aspetto, nel breve termine, che la si smetta di sottovalutare l’esigenza di una presenza delle Istituzioni e dei servizi adeguata al territorio”.

    “Basta sottovalutazioni, basta figli e figliastri, basta proclami e messaggi rassicuranti. Tutto a posto? No, non é tutto a posto. Al Presidente del Consiglio, a Marinella, la vicinanza a 360 gradi ma anche uno sprono: bisogna andare avanti, non come prima, più decisi di prima. Molto più decisi di prima”- conclude il sindaco di Corigliano-Rossano.