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	<title>figli Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 14:07:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tragedia a Catanzaro, parroco: &#8220;Aveva paura che qualcuno facesse del male ai suoi figli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Zoccoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Amava la vita ma dopo il terzo figlio non stava più bene. Aveva una angoscia troppo forte&#8221;. È quanto ha raccontato il parroco della chiesa Santissimo Salvatore di Catanzaro, don Vincenzo Zoccoli, a margine di una veglia di preghiera per ricordare la 46enne che ieri si è tolta la vita gettandosi dal balcone insieme ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Amava la vita ma dopo il terzo figlio non stava più bene. Aveva una angoscia troppo forte&#8221;. È quanto ha raccontato il parroco della chiesa Santissimo Salvatore di Catanzaro, don Vincenzo Zoccoli, a margine di una veglia di preghiera per ricordare la 46enne che ieri si è tolta la vita gettandosi dal balcone insieme ai suoi figli, di cui due deceduti sul colpo. La donna era una assidua frequentatrice della parrocchia e molto attiva nel sociale. C&#8217;era una lunga conoscenza con il sacerdote, a cui aveva più volte confidato i suoi timori. &#8220;<em>Aveva questa stanchezza, questa depressione angosciante &#8211; racconta don Vincenzo -, mi diceva che era insicura quando portava i bambini all&#8217;asilo ma anche quando li portava altrove perché aveva paura che qualcuno facesse loro del male&#8221;</em>. Il parroco, secondo quanto riferito, aveva provato a rassicurarla, consigliandole di rivolgersi anche a uno specialista.</p>
<p>&#8220;<em>Dopo il battesimo dell&#8217;ultimo figlio, il 19 marzo, era sempre più stanca. Io le ho detto di farsi aiutare, che non poteva continuare così. Le ho detto di tornare a lavorare anche un paio d&#8217;ore. Ma non mi ascoltava, per cui l&#8217;ultima volta che l&#8217;ho vista le avevo detto di rivolgersi a uno psicologo o di andare dal suo medico per farsi dare qualcosa&#8221;</em>.<br />
Il parroco l&#8217;ha quindi descritta come una persona &#8220;<em>molto riservata. In parrocchia era conosciuta perché era molto solare, generosa e disponibile. Certamente con questa sofferenza che non esprimeva, non comunicava&#8221;. </em>Ha quindi ricordato che la donna si era sposata in parrocchia.<em> &#8220;Ha fatto anche il ricevimento in parrocchia. Tutto come se fosse una famiglia. Ecco perché stiamo vivendo un momento molto particolare nella comunità parrocchiale&#8221;.</em></p>
<p>Don Vincenzo, che ha ricordato di aver visto l&#8217;ultima volta la donna lo scorso lunedì, ha rivolto un pensiero anche per la bambina di 5 anni e mezzo in gravi condizioni: &#8220;<em>Aveva la voglia proprio di vivere, come gli altri due. Sorridevano sempre quando arrivavano a messa. Io mi auguro che ce la faccia</em>&#8220;.</p>
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		<title>Castrovillari, Carabinieri notificano arresto a una donna ma non trovano i figli di 4 e 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 16:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da circa una settimana non si hanno notizie di due fratellini di 4 e 5 anni la cui madre 28enne, di nazionalità romena, non ha dato indicazioni. L&#8217;assenza dei due bambini è stata scoperta mercoledì scorso, quando i carabinieri della Compagnia di Castrovillari si sono recati nell&#8217;abitazione della donna per arrestarla in esecuzione di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa una settimana non si hanno notizie di due fratellini di 4 e 5 anni la cui madre 28enne, di nazionalità romena, non ha dato indicazioni. L&#8217;assenza dei due bambini è stata scoperta mercoledì scorso, quando i carabinieri della Compagnia di Castrovillari si sono recati nell&#8217;abitazione della donna per arrestarla in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d&#8217;appello di Catanzaro per una condanna inflittale in Romania a 6 anni e 6 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di minorenni da avviare alla prostituzione. Gli inquirenti non escludono l&#8217;ipotesi che la donna, avendo paura che i figli potessero essere affidati ai servizi sociali visto il suo arresto, li abbia affidati a parenti o conoscenti.<br />
Al momento, comunque, non vi sono conferme e le ricerche vanno avanti.</p>
<p>Quando i militari sono entrati hanno trovato solo la donna ma nessuna traccia dei bambini che vivevano con lei. Alla richiesta di spiegazioni, la madre ha opposto un silenzio ostinato, rifiutandosi di fornire indicazioni sul luogo in cui si trovassero i piccoli. Un atteggiamento che ha spinto i carabinieri a denunciarla per abbandono e sottrazione di minori. Le indagini sono ora in mano alla Procura di Castrovillari, che coordina le ricerche con un imponente dispiegamento di forze.</p>
<p>Il raggio d&#8217;azione delle ricerche si estende tra due aree principali: il comprensorio del Pollino, con Castrovillari come centro nevralgico, e la zona della Sibaritide, in particolare Corigliano-Rossano, dove la donna ha vissuto in passato.<br />
(<em>Ansa)</em></p>
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		<title>Catanzaro, aggressione e lesioni contro vicino di casa: arrestati (domiciliari) padre e due figli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-aggressione-e-lesioni-contro-vicino-di-casa-arrestati-domiciliari-padre-e-due-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 13:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Catanzaro Lido ha eseguito tre ordinanze applicative della misura degli arresti domiciliari, disposte dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura, per la ritenuta sussistenza a carico di 3 soggetti, padre e due figli, di gravi indizi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Catanzaro Lido ha eseguito tre ordinanze applicative della misura degli arresti domiciliari, disposte dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura, per la ritenuta sussistenza a carico di 3 soggetti, padre e due figli, di gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di atti persecutori e lesioni aggravate ai danni di un loro vicino di casa.</p>
<p>Il procedimento è stato originato dalla querela presentata in data 2 maggio 2025 dalla persona offesa, che al culmine dell’ennesimo alterco coi propri vicini, subiva un’aggressione fisica da parte dei tre uomini che gli procuravano lesioni guaribili in 30 giorni.</p>
<p>I tre uomini avrebbero nutrito nei confronti del denunciante e di altri vicini un forte astio e ostilità che avrebbero costituito il movente di azioni prepotenti e violente ai danni della persona offesa, determinando nella stessa una condizione di ansia e paura ed inducendola a modificare le proprie abitudini di vita</p>
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		<title>Si perdono nei boschi del &#8216;Montalto&#8217; in Aspromonte: dopo una notte di ricerche ritrovati padre e figlia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disavventura a lieto fine per un padre e la figlia partiti nella mattinata di domenica, con la macchina, per una escursione tra i boschi Aspromontani e risultati dispersi dal tardo pomeriggio. Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Reggio Calabria, a seguito della richiesta di soccorso pervenuta alle ore 23.00 circa, sono intervenute a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Disavventura a lieto fine per un padre e la figlia partiti nella mattinata di domenica, con la macchina, per una escursione tra i boschi Aspromontani e risultati dispersi dal tardo pomeriggio. Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Reggio Calabria, a seguito della richiesta di soccorso pervenuta alle ore 23.00 circa, sono intervenute a Montalto d&#8217;Aspromonte (Il Montalto è la cima più alta dell&#8217;Aspromonte nei pressi di Gambarie, situata nel territorio comunale di San Luca)  in zona impervia ad oltre 1500 metri  di quota.</p>
<p>La SO115 di Reggio Calabria, ricevuta la richiesta di soccorso provvedeva a far attivare il piano di ricerca persona ed inviava sulla zona la squadra della sede centrale con supporto della sala operativa mobile UCL (Unità di Comando Locale) con personale TAS (topografia applicata al soccorso) e successivamente la squadra del Distaccamento di Bianco per ampliare le ricerche sul versante che dal comune di Bovalino arriva sull&#8217;Aspromonte. Inoltre nelle ore notturne sopraggiungevano sul posto le unità Cinofile dai comandi vigilfuoco di Vibo Valentia e Trapani ed il nucleo SAPR (sistema aeromobile a pilotaggio remoto) dei vigili del fuoco Calabria. Attivata la procedura “Geoloc” ed il sistema di ricerca IMSI Catcher, le squadre coordinate dalle unità TAS hanno perlustrato le zone assegnate e, i dispersi sono stati raggiunti dai vigili del fuoco alle ore 7.10 circa. </p>
<p>I due escursionisti, provati dalla disavventura e dal freddo ma in buone condizioni di salute, venivano tranquillizzati e successivamente accompagnati in zona sicura presso l&#8217;automezzo UCL (Unità di Comando Locale) dei vigili del fuoco. Si procedeva inoltre al recupero della vettura rimasta impantanata sul sentiero sterrato. Nella ricerca sono stati impegnati 17 unità vigili del fuoco con 7 automezzi. L&#8217;intervento di soccorso si è concluso alle ore 9.30 di questa mattina.</p>
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		<item>
		<title>Uomo morto a Bovalino: fermati i 2 figli di cui uno minorenne &#8211; VIDEO</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uomo-morto-a-bovalino-fermati-i-2-figli-di-cui-uno-minorenne-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 12:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Locri (RC), con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale e della Stazione di Bovalino(RC), hanno eseguito i fermi di indiziato di delitto nei confronti di due fratelli, di cui uno minorenne. I due sono accusati di aver ucciso il padre l’11 gennaio scorso, oltre che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Locri (RC), con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale e della Stazione di Bovalino(RC), hanno eseguito i fermi di indiziato di delitto nei confronti di due fratelli, di cui uno minorenne. I due sono accusati di aver ucciso il padre l’<strong>11 gennaio scorso</strong>, oltre che di <strong>occultamento di cadavere</strong> e <strong>porto abusivo di arma</strong> comune da sparo.</p>
<p><strong>Una lite familiare sfociata in tragedia</strong><br />
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri (RC), diretta dal Dott. Giuseppe Casciaro e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria, diretta dal dott. Roberto Placido Di Palma, supportate da sistemi di videosorveglianza e dalle dichiarazioni del figlio maggiore, hanno permesso di ricostruire l’accaduto. <strong>Durante una discussione accesa tra i 3</strong>, nata da <strong>dissidi familiari</strong> di lunga data, il maggiore dei fratelli avrebbe esploso alcuni colpi di pistola calibro 38 contro il padre,<strong> uccidendolo sul colpo</strong>. Subito dopo, i due avrebbero provveduto a nascondere il corpo in un locale interrato dell’abitazione e a far sparire l’arma del delitto.</p>
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<p><strong>Un&#8217;indagine serrata e dettagliata</strong><br />
Sin dalle prime fasi, l’attività investigativa si è rivelata complessa ma determinante. La scena del crimine presentava elementi anomali che hanno insospettito gli inquirenti fin dal primo intervento. Il ritardo nella richiesta di soccorso – avvenuta solo il giorno successivo al delitto – ha rappresentato un primo campanello d’allarme, portando a un accurato sopralluogo da parte dei Carabinieri presso l’abitazione della vittima. Le indagini si sono avvalse di strumenti tecnologici, tra cui l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, che hanno contribuito in modo determinante a chiarire parte della dinamica dei fatti. Le stesse sono state integrate dalle dichiarazioni rese dal figlio maggiore, che si è presentato spontaneamente in caserma accompagnato dai suoi legali. Durante l’interrogatorio, il giovane ha anche indicato il luogo si erano disfatti dell’arma del delitto. Il rinvenimento dell’arma e dell’autovettura della vittima, ottenuto grazie a ricerche serrate e metodiche, ha consolidato il quadro accusatorio e consentito di avviare accertamenti balistici e tecnici che saranno fondamentali per ricostruire con precisione gli eventi.</p>
<p><strong>Ritrovamenti decisivi: arma e auto sequestrate</strong><br />
L’arma del delitto, una pistola a tamburo calabro 38 priva di matricola, è stata trovata in un’area isolata del comune di Ardore (RC), all’interno di un sacco contenente anche bossoli e munizioni, tutte dello stesso calibro. Questi materiali, sono stati sequestrati per le necessarie analisi tecniche. Inoltre, il 18 gennaio, è stata recuperata l’autovettura del padre, nascosta in una zona remota dell’agro di Bovalino (RC). Entrambi i ritrovamenti sono stati sottoposti ad accertamenti approfonditi da parte del personale specializzato della SIS del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e del RIS di Messina, al fine di raccogliere ulteriori elementi probatori.</p>
<p><strong>Proseguono le indagini per chiarire il quadro completo</strong><br />
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri e dalla Procura per i Minori di Reggio Calabria, mirano a delineare ogni dettaglio di questa vicenda drammatica e a verificare eventuali responsabilità di terzi. Gli investigatori stanno esaminando con attenzione i rapporti familiari e i contesti personali dei coinvolti per ricostruire il movente e le dinamiche che hanno portato al tragico epilogo. I due fratelli arrestati si trovano attualmente a disposizione delle autorità giudiziarie. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base alla legge, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna.</p>
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		<title>Villa San Giovanni, maltrattamenti ai figli minori: divieto di avvicinamento ai genitori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/villa-san-giovanni-maltrattamenti-ai-figli-minori-divieto-di-avvicinamento-ai-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 16:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
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		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San Giovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia di africani, lui gambiano di 44 anni e lei nigeriana di 32 anni, per maltrattamenti nei riguardi dei loro 4 figli minori. I provvedimenti arrivano a conclusione di una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia di africani, lui gambiano di 44 anni e lei nigeriana di 32 anni, per maltrattamenti nei riguardi dei loro 4 figli minori. I provvedimenti arrivano a conclusione di una tempestiva e intensa indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e avviata dopo una segnalazione pervenuta dall’istituto scolastico frequentato da uno degli infanti.</p>
<p>I militari dell’Arma, sempre particolarmente sensibili alla trattazione di reati ai danni delle fasce deboli, innescavano immediatamente una serie di attività investigative che consentivano di tracciare un quadro completo della vita quotidiana svolta dal nucleo familiare e, quindi, di riscontrare numerosi episodi di maltrattamento nonché un&#8217;autentica sofferenza vissuta dai piccoli, nei confronti dei quali entrambi i genitori si sarebbero mostrati come dei veri e propri padroni.   </p>
<p>L&#8217;indagine dei Carabinieri coordinata dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, ha quindi trovato il suo epilogo nell&#8217;esecuzione dei 2 provvedimenti cautelari del divieto di avvicinamento della coppia ai figli, i quali, con l’ausilio dei servizi sociali del Comune di Villa San Giovanni, venivano collocati in idonee strutture protette. Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini preliminari e l’effettiva responsabilità degli indagati sarà vagliata nel corso del successivo processo.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, maltratta per anni moglie e figli: provvedimento di allontanamento dalla casa familiare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-maltratta-per-anni-moglie-e-figli-provvedimento-di-allontanamento-dalla-casa-familiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 08:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[allontanamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il personale della Squadra Mobile di Crotone ha eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, nei confronti di un crotonese di 56 anni, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commessi in danno della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il personale della Squadra Mobile di Crotone ha eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, nei confronti di un crotonese di 56 anni, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commessi in danno della moglie e dei tre figli. Il provvedimento è scaturito da un intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura per una segnalazione di lite in famiglia; gli agenti, raggiunta l’abitazione,  avevano trovato la donna e figli particolarmente scossi, nonché con evidenti segni di percosse sul viso, tanto da richiedere le cure dei sanitari del 118.</p>
<p>A questo punto è stata attivata immediatamente la procedura del “codice rosso&#8221; e, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, sono stati raccolti, in breve tempo, diversi elementi di riscontro che hanno fatto emergere una serie di episodi accaduti nel corso degli ultimi anni, in cui l’uomo aveva minacciato e percosso la moglie e i figli, spesso mentre si trovava in stato di ebrezza alcolica.</p>
<p>Attese le risultanze dell’attività, la Procura della Repubblica di Crotone ha avanzato richiesta di idonea misura cautelare al G.I.P., che ha emesso la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla donna ed ai figli, eseguita dagli agenti della Squadra Mobile che hanno subito rintracciato l’uomo, a cui è stato notificato il provvedimento. </p>
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		<title>Reggio, maltrattamenti aggravati in famiglia in presenza dei suoi 6 figli minori: 45enne arrestato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 15:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Nelle scorse ore, il personale delle Volanti ha arrestato un soggetto di 45 anni, pluripregiudicato, resosi responsabile di maltrattamenti aggravati in famiglia, commessi alla presenza di minori. Gli Agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a seguito di una chiamata, al numero unico europeo per le chiamate di emergenza (CUR-NUE), di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Nelle scorse ore, il personale delle Volanti ha arrestato un soggetto di 45 anni, pluripregiudicato, resosi responsabile di maltrattamenti aggravati in famiglia, commessi alla presenza di minori. Gli Agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a seguito di una chiamata, al numero unico europeo per le chiamate di emergenza (CUR-NUE), di una donna che, in chiaro stato di agitazione, riferiva di essere stata aggredita in casa dal marito, alla presenza dei suoi 6 figli minori. La donna mentre era al telefono è svenuta e la Sala Operativa della Questura ha quindi inviato celermente sul posto anche il personale medico del 118. Le Volanti hanno raggiunto celermente l’abitazione della 36enne, sita nel quartiere Arghillà, all’interno della quale si trovavano i 6 figli minori.</p>
<p>La vittima, dopo le prime cure necessarie, ha denunciato al personale della Polizia di Stato diversi episodi di violenza subita ad opera del marito il quale, in quest’ultima circostanza, con la scusa di recuperare alcuni suoi effetti personali, aveva sfondato la porta di casa e aveva aggredita la donna afferrandola per il collo e minacciandola con un martello.<br />
Prima di dileguarsi a bordo della sua auto, l’uomo aveva distrutto con due martelli diversi mobili ed alcune porte dell’appartamento, atti di violenza compiuti alla presenza dei minori, molti dei quali sono stati trovati in lacrime dagli Agenti delle Volanti.</p>
<p>A seguito di quanto dichiarato dalla vittima, si sono intraprese le ricerche dell’uomo, il quale è stato rintracciato nel medesimo quartiere reggino e arrestato per maltrattamenti in famiglia aggravati.  L’Autorità Giudiziaria competente ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere.</p>
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		<title>Cosenza, maltrattamenti in famiglia: divieto di avvicinamento per padre violento contro i figli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-maltrattamenti-in-famiglia-divieto-di-avvicinamento-per-padre-violento-contro-i-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 12:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[PADRE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Nelle scorse ore, personale della Polizia di Stato ha eseguito un&#8217;ordinanza dispositiva di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa nei confronti di un uomo di 64 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti nei confronti dei propri figli, di cui uno minore. L&#8217;attività di indagine, coordinata dalla locale Procura della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Nelle scorse ore, personale della Polizia di Stato ha eseguito un&#8217;ordinanza dispositiva di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa nei confronti di un uomo di 64 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti nei confronti dei propri figli, di cui uno minore. L&#8217;attività di indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica avviata dalla Squadra Mobile, trae origine dalla denuncia/querela sporta dal figlio maggiorenne lo scorso mese di novembre. In particolare, qualche giorno prima della denuncia, il padre lo aveva schiaffeggiato e maltrattato al punto tale da rifugiarsi in stanza per paura di peggiori conseguenze, anche nella consapevolezza della presenza di un&#8217;arma in casa e, per tale motivo, allertava le forze dell&#8217;Ordine. L&#8217;intervento dei poliziotti si concludeva con il sequestro dell&#8217;arma e la denuncia dell&#8217;uomo attesa la detenzione illegale dell&#8217;arma. I due fratelli dopo quest&#8217;ultimo episodio si allontanavano dal genitore ricevendo ospitalità da altri parenti.</p>
<p>Nel corso delle indagini, dalle dichiarazioni assunte,  emergeva una situazione familiare fatta di continue vessazioni, violenze ed umiliazioni subite ad opera del padre. Diversi gli episodi raccontati dai due ragazzi che descrivono lo stesso come una persona assente e distaccata, dai comportamenti minacciosi che degeneravano in vere e proprie aggressioni fisiche. L&#8217;attività d&#8217;indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal Procuratore Capo Dr. Mario Spagnuolo, ha trovato il suo epilogo nel pomeriggio di ieri con l&#8217;esecuzione della misura cautelare in argomento che conferma l&#8217;impegno della Polizia di Stato e, quindi, degli uomini della Questura, diretta dal Questore della provincia di Cosenza, dr. Giuseppe Cannizzaro, e dell&#8217;Autorità Giudiziaria, a tutela delle cosiddette fasce deboli.</p>
<p>L&#8217;uomo, a cui è stato notificato il provvedimento, non potrà avvicinarsi alle parti offese precludendo ogni forma di comunicazione con gli stessi oltre alla consequenziale  applicazione del braccialetto elettronico.</p>
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		<title>Da anni maltratta moglie e figli, dopo la chiamata al 112 un 44enne finisce in carcere nel crotonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[Verizno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una tazza in ceramica lanciata contro la figlia e frantumata, vetri rotti e una porta sfondata: questo l’evento, che, a Verzino (KR), nel pomeriggio di domenica, ha fatto sì che venissero allertati i Carabinieri, che sono intervenuti rapidamente, e hanno arrestato un uomo di 44 anni. Dopo l’intervento, le vittime hanno descritto un triste quadro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una tazza in ceramica lanciata contro la figlia e frantumata, vetri rotti e una porta sfondata: questo l’evento, che, a Verzino (KR), nel pomeriggio di domenica, ha fatto sì che venissero allertati i Carabinieri, che sono intervenuti rapidamente, e hanno arrestato un uomo di 44 anni. </p>
<p>Dopo l’intervento, le vittime hanno descritto un triste quadro fatto di violenza fisica e psicologica, che andava avanti da anni: soltanto adesso, però, all’esito del gravissimo episodio, i familiari, esausti da soprusi scaturiti, da sempre, per ragioni futili, hanno trovato la forza di raccontare tutto. </p>
<p>L’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Crotone su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. </p>
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