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	<title>Fermi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 16:26:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Strage braccianti Amendolara, indagini su movente e contesto lavorativo. Gip si riserva su convalida fermi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiuso il cerchio sui presunti autori materiali della strage dei quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara, la Procura della Repubblica di Castrovillari che coordina le indagini della Squadra mobile di Cosenza, punta adesso a stabilire quale sia stato il movente ma non solo. Gli accertamenti, infatti, tendono anche a chiarire quale sia il contesto lavorativo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiuso il cerchio sui presunti autori materiali della strage dei quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara, la Procura della Repubblica di Castrovillari che coordina le indagini della Squadra mobile di Cosenza, punta adesso a stabilire quale sia stato il movente ma non solo. Gli accertamenti, infatti, tendono anche a chiarire quale sia il contesto lavorativo nel quale è maturato il quadruplice omicidio e il ruolo svolto dai due indagati, Safeer Ahmed e Ali Raza, 31enni pachistani. In particolare, secondo quanto si è appreso, gli inquirenti intendono verificare quali fossero i rapporti di lavoro di vittime e indagati con le aziende di Scanzano (Potenza) dove avevano lavorato nelle ultime settimane per la raccolta delle fragole e se tutto fosse in regola. Inoltre, più in generale, l&#8217;attenzione è puntata sul fenomeno del caporalato, per stabilire se questi lavoratori fossero indirizzati alle imprese da soggetti che li &#8220;gestivano&#8221; o se pure i contatti erano diretti.</p>
<p>Al riguardo gli investigatori stanno anche cercando di chiarire il ruolo degli imputati per stabilire se fossero veri e propri caporali &#8211; ed eventualmente al servizio di chi &#8211; o se pure fossero anche loro braccianti che però sfruttavano una presenza sul territorio italiano più lunga e la disponibilità di un mezzo per farsi pagare il trasporto da chi, invece, non aveva come muoversi. Sembrerebbe, infatti, che il minivan all&#8217;interno del quale sono stati uccisi il pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e gli afghani pashtun Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27), fosse di proprietà di uno dei due fermati.</p>
<p>Intanto il Gip di Castrovillari si è riservato la decisione sulla convalida dei fermi, al termine dell&#8217;udienza, nei confronti di Safeer Ahmed e Ali Raza, i due pachistani accusati di essere gli autori della strage dei braccianti di Amendolara. I due, come avevano annunciato i legali Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. <em>&#8220;Sono sereni come lo si può essere in circostanze del genere</em>&#8221; hanno sottolineato gli avvocati che si sono opposti alla richiesta di misura cautelare avanzata dalla dm Roberta Bello.  &#8220;<em>Non ci sono tutti i presupposti per come li ha chiesti il pubblico ministero. Sulle esigenze cautelari &#8211; hanno affermato &#8211; abbiamo pensato che potrebbero esserci anche misure meno gravi per assicurare le esigenze del processo&#8221;.</em></p>
<p>Gli avvocati, che ancora non hanno parlato con i loro assistiti, hanno riferito che il pm <em>&#8220;si è rammaricato per il fatto che sia stato divulgato, non si sa come, il video in rete (quello in cui si vedono gli instanti prima che l&#8217;auto prenda fuoco, ndr), perché era un atto secretato che non doveva comparire in questa maniera&#8221;</em>. E ai cronisti che chiedevano se la difesa stesse pensando di chiedere una perizia psichiatrica per i due, i legali si sono limitati a sottolineare che al momento <em>&#8220;Non conosciamo ancora gli atti. Domani faremo la richiesta e poi sapremo qualcosa di più. Stasera c&#8217;è il conferimento dell&#8217;incarico al perito per l&#8217;autopsia. Non sappiamo ancora quando sarà fatta&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Catanzaro: Controlli a largo raggio sul territorio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-controlli-a-largo-raggio-sul-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 07:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Catanzaro hanno effettuato numerosi controlli, sia sul capoluogo che in alcuni comuni della provincia, con particolare attenzione al litorale e alle aree interessate dalla movida giovanile. Il focus principale è stato quello della prevenzione, con particolare riferimento all’abuso di alcol da parte di giovanissimi, i quali molto spesso non desistono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di <strong>Catanzaro</strong> hanno effettuato numerosi controlli, sia sul capoluogo che in alcuni comuni della provincia, con particolare attenzione al litorale e alle aree interessate dalla movida giovanile.</p>
<p>Il focus principale è stato quello della prevenzione, con particolare riferimento all’<strong>abuso di alcol</strong> da parte di giovanissimi, i quali molto spesso non desistono dal mettersi alla guida di autoveicoli dopo aver assunto bevande alcoliche. Il bilancio è stato di <strong>4 giovani denunciati</strong> per guida in stato di ebbrezza, poiché, fermati alla guida di auto, sono risultati positivi al test etilometrico. Uno di loro ha fatto registrare un <strong>tasso alcolemico di 4 volte superiore al consentito</strong>. Nell&#8217;azione di prevenzione e di contrasto messa in atto dai Carabinieri vi è anche la <strong>produzione</strong>, lo <strong>spaccio</strong> e l&#8217;<strong>assunzione di stupefacenti</strong>.</p>
<p>Infatti, i militari dell’Arma, supportati dal Nucleo Cinofili dallo Squadrone Eliportato Cacciatori e dal Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno eseguito numerose perquisizioni che hanno permesso di recuperare e sequestrare circa<strong> mezzo chilo di droga e di oltre 100 piante di canapa indiana</strong>. Nell’ambito di questi servizi, inoltre, sono stati centinaia i veicoli controllati e le persone identificate.</p>
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		<title>Bovino su binari e treni fermi nel Crotonese: denunciato custode</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bovino-su-binari-e-treni-fermi-nel-crotonese-denunciato-custode/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 07:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva lasciato che un bovino di sua proprietà vagasse liberamente sui binari tanto da causare l’interruzione del traffico ferroviario: per questo un 55enne di Strongoli, nel Crotonese, è stato denunciato e sanzionato dagli agenti della Polizia ferroviaria di Crotone per la violazione della norma che vieta il pascolo del bestiame non custodito in prossimità della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva lasciato che un bovino di sua proprietà vagasse liberamente sui binari tanto da causare l’interruzione del traffico ferroviario: per questo un 55enne di Strongoli, nel Crotonese, è stato denunciato e sanzionato dagli agenti della Polizia ferroviaria di Crotone per la violazione della norma che vieta il pascolo del bestiame non custodito in prossimità della linea ferrata. </p>
<p>Il bovino, in particolare, vagava lungo la tratta che collega Metaponto a Reggio Calabria tra i cippi 222 e 223 in località Bucchi, nel territorio del comune di Crotone, causando l’interruzione del traffico per oltre un’ora. </p>
<p>La polizia ferroviaria, in seguito a una rapida indagine, ha individuato il custode dell’animale e lo ha deferito all’autorità giudiziaria.</p>
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		<title>VIDEO-Le mani della ‘ndrangheta sul traffico di sostanze stupefacenti: 13 fermi in Lombardia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/le-mani-della-ndrangheta-sul-traffico-di-sostanze-stupefacenti-13-fermi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 07:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I finanzieri dei Comandi Provinciali di Pavia e Milano unitamente a militari dello S.C.I.C.O. di Roma hanno dato esecuzione a provvedimenti delegati dalla Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di soggetti indiziati di appartenere ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-195974-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/09/Lombardia-GdF-arresti-calabrianews.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/09/Lombardia-GdF-arresti-calabrianews.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/09/Lombardia-GdF-arresti-calabrianews.mp4</a></video></div>
<p>I finanzieri dei Comandi Provinciali di Pavia e Milano unitamente a militari dello S.C.I.C.O. di Roma hanno dato esecuzione a provvedimenti delegati dalla Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di soggetti indiziati di appartenere ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegali di armi. In particolare, le Fiamme Gialle stanno eseguendo un fermo di indiziato di delitto nei confronti di 13 soggetti ed un sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di due attività imprenditoriali.</p>
<p>I citati provvedimenti rappresentano l’epilogo di una complessa attività investigativa convenzionalmente denominata “Metropoli – Hidden Economy”, coordinata dalla D.D.A. milanese e condotta dai Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Milano e Pavia, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma, che ha consentito di ricostruire le attività illecite di un’associazione criminale composta da soggetti dediti, a vario titolo, all’illecito traffico di cocaina, hashish e marijuana e all’intestazione fittizia di beni, avente al vertice il figlio dello storico esponente apicale di un sodalizio di ‘ndrangheta del quartiere Comasina di Milano. Le investigazioni economico-finanziarie hanno permesso di ricostruire i flussi di danaro e rilevare come una carrozzeria, utilizzata dagli indagati anche per la riparazione di auto in danno di istituti assicurativi, ed un negozio di articoli sportivi, entrambi ubicati nella provincia di Milano e formalmente intestati a terzi soggetti, fossero in realtà riconducibili all’indagato principale.</p>
<p>Le indagini hanno altresì permesso di ricostruire le rotte dello stupefacente, con sequestri effettuati anche nel territorio della Confederazione Svizzera, episodi estorsivi nei confronti dei clienti morosi ed un traffico di armi anche da guerra, quali mitragliatori Kalashnikov riforniti da cellule calabresi e balcaniche collegate. Sono in corso perquisizioni su tutto il territorio regionale con il supporto di altri Reparti e di mezzi aerei della Guardia di Finanza. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Milano, in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 188.</p>
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		<title>Scuole: Catanzaro, perché un piano del Pacioli va allo scientifico Fermi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuole-catanzaro-perche-un-piano-del-pacioli-va-allo-scientifico-fermi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2020 13:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fermi]]></category>
		<category><![CDATA[Pacioli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ durata poche ore la possibile querelle per l’utilizzo di una parte del Pacioli-Grimaldi. Con una decisione giusta e salomonica l’amministrazione provinciale di Catanzaro ha assegnato l’intero secondo piano del plesso Pacioli nel quartiere Lido al liceo scientifico che aveva fatto richiesta di altri spazi per incremento delle iscrizioni. Secondo quanto la nostra redazione ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ durata poche ore la possibile querelle per l’utilizzo di una parte del Pacioli-Grimaldi.<br />
Con una decisione giusta e salomonica l’amministrazione provinciale di Catanzaro ha assegnato l’intero secondo piano del plesso Pacioli nel quartiere Lido al liceo scientifico che aveva fatto richiesta di altri spazi per incremento delle iscrizioni.<br />
Secondo quanto la nostra redazione ha appurato presso il Fermi l’aumento della popolazione scolastica ha spinto il liceo a chiedere nuovi spazi per sistemare i 1500 studenti (1000 allo scientifico via Pisacane e 500 a scienze applicate viale Crotone).<br />
Unico stabile a possedere una metratura idonea ad ospitare temporaneamente altra scuola era proprio il Pacioli di via Sebenico che, nel frattempo, aveva anche spostato segreteria e presidenza nei locali del Grimaldi, in via Turco.<br />
Le esigenze di distanziamento legate all’incremento di iscrizioni dell’importante liceo di Catanzaro Lido hanno spinto i responsabili di Palazzo di Vetro ad optare per questa soluzione.<br />
Pertanto alla riapertura delle scuole il secondo piano dell’edificio attiguo alla ciminiera dell’ex Tonnina sarà destinato ad una decina di classi dello scientifico Fermi.<br />
L’ingresso degli studenti sarà sdoppiato: il Pacioli continuerà ad entrare ed uscire dalla porta principale mentre il Fermi utilizzerà ingressi laterali ed autonomi.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, liceo Fermi vuole parte Pacioli: genitori preoccupati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-liceo-fermi-vuole-parte-pacioli-genitori-preoccupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 15:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono frastornati ed anche un po’ risentiti i genitori degli oltre 200 ragazzi che si apprestano ad entrare o ritornare nel plesso ‘Pacioli’, l’Istituto Tecnico Economico catanzarese abbinato al ‘Grimaldi’. Da qualche settimana si è sparsa la voce che la scuola superiore, ubicata nella tranquilla zona marinara della torre ‘Tannina’, potrebbe cedere parte della struttura [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono frastornati ed anche un po’ risentiti i genitori degli oltre 200 ragazzi che si apprestano ad entrare o ritornare nel plesso ‘Pacioli’, l’Istituto Tecnico Economico catanzarese abbinato al ‘Grimaldi’.<br />
Da qualche settimana si è sparsa la voce che la scuola superiore, ubicata nella tranquilla zona marinara della torre ‘Tannina’, potrebbe cedere parte della struttura al Liceo Scientifico Fermi.<br />
Un cambiamento pesante che preoccupa molto gli studenti e le loro famiglie, già alle prese con le incertezze sanitarie e logistiche del rientro a scuola subordinato a misure anti-contagio dopo i lunghi mesi di lockdown dovuti al Covid19.<br />
Secondo quanto abbiamo appreso la Provincia di Catanzaro, proprietaria delle strutture scolastiche, ha comunicato al Pacioli la necessità di sgomberare l’intero pianterreno; poi, fatto un sopralluogo, l’allocazione delle aule destinate al Fermi si è spostata al secondo piano dell’edificio.<br />
Negli ultimi giorni, le ‘preferenze’ del liceo Fermi si sono concentrate nuovamente al piano strada dell’ Istituto Tecnico dove però insistono vari locali importanti quali la segreteria, l’ufficio del dirigente, un laboratorio, l’aula riunioni, il museo del mare.</p>
<h3>IL PARADOSSO</h3>
<p>Ma c’è un paradosso evidente.<br />
L’arrivo di ragazzi di altra scuola, che impegneranno circa 10 aule, comporterà spazi didattici ridotti ed una mobilità interna più complicata.<br />
E così, mentre tutte gli istituti scolastici sono indaffarati a reperire nuovi spazi, il Pacioli potrebbe ritrovarsi di colpo con un piano in meno.<br />
Oggi ogni classe può ospitare circa 16 persone. Ma se le norme anti Covid dovessero irrigidirsi l’esigenza di nuove aule sarebbe inevitabile.<br />
Senza contare che sono prossimi alcuni lavori già finanziati (pavimentazione interna) che costringeranno alla rotazione delle aule interessate.<br />
Inoltre, come sottolineano i genitori rappresentanti d’istituto Grazia P. ed Elena R., la vocazione tecnica della scuola non può essere compromessa con la soppressione dei vari laboratori, alcuni dei quali essenziali per tutte le materie e tutte le sezioni.<br />
Una soluzione possibile esiste e come al solito si poggia sul buon senso.<br />
Si chiama ‘convivenza’ e comporterebbe l’utilizzo delle aule che il Pacioli può permettersi di cedere per qualche tempo senza alterare la qualità della propria attività didattica.<br />
&nbsp;</p>
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