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	<title>famiglie Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Nuovo anno scolastico, Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): spese ingenti, un salasso per le famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:54:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sebbene se ne parli molto, la campanella non è ancora suonata. Mancano circa due settimane. Nell’aria, però si respira il clima del ritorno e degli acquisti. Non più accessori e articoli per il mare, ma prodotti per la scuola. Ebbene sì, per milioni di famiglie italiane il nuovo anno scolastico è già iniziato da un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene se ne parli molto, la campanella non è ancora suonata. Mancano circa due settimane. Nell’aria, però si respira il clima del ritorno e degli acquisti. Non più accessori e articoli per il mare, ma prodotti per la scuola. Ebbene sì, per milioni di famiglie italiane il nuovo anno scolastico è già iniziato da un po&#8217;. Un inizio contraddistinto da spese esorbitanti. L’anno 2026/2027 il conto complessivo tra libri di testo e corredo scolastico, è abbastanza significativo: può arrivare, si legge, fino a 1300 euro per studente. Una cifra che, come sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi,</strong> non rappresenta una spesa uguale per tutti, ma che fotografa il possibile esborso complessivo per chi deve acquistare libri, dizionari, zaino, astucci, quaderni e tutto il materiale necessario. Il capitolo più delicato resta però quello dei libri di testo che hanno subito, evidenzia l’imprenditore lametino, un aumento significativo. Per chi acquista libri nuovi, continua, il peso sul bilancio familiare può quindi diventare considerevole; soprattutto negli anni di passaggio e nelle classi iniziali dei cicli scolastici.</p>
<p>E’ qui che emerge una delle contraddizioni più sentite ed espresse da alcune famiglie: molti libri vengono utilizzati per un solo anno scolastico e spesso restano praticamente intatti, ma non sempre possono essere riutilizzati perché spesso cambiano edizione, codici, contenuti digitali. Succede anche che non vengano più adottati da quella scuola. E allora essi diventano oggetti, inutili, di ornamento. Ma il problema dei libri di testo non è l’unico a far emergere riflessioni e polemiche. L’aumento non si limita soltanto ai libri. A registrare un aumento imponente anche il corredo scolastico: zaini, dizionari, astucci e materiali generici di cancelleria. Il mercato propone inoltre, continua Guzzi, prodotti sempre più tecnologici e costosi: zaini con power bank, luci a red e speaker wireless. Nel segmento griffato le cifre diventano ancora più elevate, con zaini che possono superare i mille euro. Si tratta, ovviamente, precisa l’imprenditore, di prodotti non necessari per frequentare la scuola, ma che rappresentano una fotografia della crescente distanza tra il prezzo dei prodotti essenziali, e quello degli articoli legati a marchi e mode.</p>
<p>A preoccupare però è soprattutto l’effetto cumulativo. Una singola voce può sembrare gestibile, ma sommando libri, dizionari, zaino, astucci, quaderni e ricambi la cifra cresce rapidamente e incombe sui bilanci familiari. Soprattutto su quelle famiglie che hanno più figli. Per loro, il ritorno a scuola rischia di trasformarsi in una situazione di estrema difficoltà perché costrette a moltiplicare le spese, e a far fronte, nello stesso periodo, a tutte le necessità scolastiche, sempre più ingenti. E’ per queste famiglie, numerosissime, e non sempre abbienti, conclude Guzzi, che il ritorno a scuola rischia di trasformarsi in un vero salasso, capace di mettere in serie difficoltà l’economia familiare.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Rincari 2026, energia e alimentari mettono in difficoltà le famiglie italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:07:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2026 il caro vita torna a pesare con forza sui bilanci delle famiglie italiane. Nonostante un’inflazione generale relativamente contenuta, l’aumento dei prezzi nei settori essenziali, energia, trasporti e soprattutto alimentari, sta determinando una pressione crescente, con effetti particolarmente gravi sui nuclei a reddito medio-basso. Secondo le stime più recenti, l’incremento della spesa annua per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2026 il caro vita torna a pesare con forza sui bilanci delle famiglie italiane. Nonostante un’inflazione generale relativamente contenuta, l’aumento dei prezzi nei settori essenziali, energia, trasporti e soprattutto alimentari, sta determinando una pressione crescente, con effetti particolarmente gravi sui nuclei a reddito medio-basso. Secondo le stime più recenti, l’incremento della spesa annua per famiglia si colloca tra i 600 e oltre 800 euro, con una media di circa 670 euro. Una cifra significativa, che si inserisce in un contesto di rincari diffusi e persistenti, destinati a incidere sulla capacità di spesa e sul tenore di vita. Il cosiddetto “carrello della spesa” registra infatti aumenti superiori al 2%, con picchi ancora più elevati per gli alimentari freschi e non lavorati. In particolare, i prezzi del cibo continuano a salire più dell’inflazione media, con incrementi attorno al +2,5% su base annua. Questo significa che, anche in presenza di dati macroeconomici relativamente stabili, le famiglie percepiscono un forte aumento del costo della vita.  A incidere ulteriormente è il costo dell’energia, tornato a crescere nel 2026 dopo una fase di rallentamento. Le tensioni geopolitiche internazionali, insieme alla volatilità dei mercati di gas e petrolio, continuano a riflettersi sulle bollette e sui costi di produzione e trasporto. Il risultato, evidenzia <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, è un effetto a catena: energia più cara significa trasporti più costosi e, di conseguenza, rincari lungo tutta la filiera, fino agli scaffali dei supermercati.</p>
<p>Il quadro che emerge è quello di una “paralisi silenziosa”: non si tratta di un’inflazione fuori controllo, ma di aumenti diffusi e persistenti che incidono soprattutto i consumi quotidiani. A pagare il prezzo più alto sono i nuclei con redditi medio-bassi, che destinano una quota maggiore del proprio budget a beni essenziali. Per queste famiglie, anche aumenti relativamente contenuti si traducono in rinunce concrete: meno consumi, minore risparmio e maggiore vulnerabilità economica.</p>
<p>Le associazioni dei consumatori segnalano infatti che il costo della vita cresce più rapidamente dei salari, ampliando le disuguaglianze. Senza un rafforzamento dei redditi e interventi mirati su energia e beni essenziali, conclude <strong>Guzzi</strong>, il rischio è quello di una stagnazione dei consumi e di un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche per una parte significativa della popolazione.</p>
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		<title>Mesoraca, frana in via San Marco: evacuate 15 famiglie, intervento dei Vigili del fuoco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mesoraca-frana-in-via-san-marco-evacuate-15-famiglie-intervento-dei-vigili-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 19:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito di una frana, nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:00, una squadra dei Vigili del Fuoco di Crotone &#8211; distaccamento di Petilia Policastro-  è intervenuta nel territorio di Mesoraca in via San Marco. Sul posto presenti anche il funzionario dei Vigili del Fuoco di Crotone, i Carabinieri, la Protezione Civile e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito di una frana, nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:00, una squadra dei Vigili del Fuoco di Crotone &#8211; distaccamento di Petilia Policastro-  è intervenuta nel territorio di Mesoraca in via San Marco.</p>
<p>Sul posto presenti anche il funzionario dei Vigili del Fuoco di Crotone, i Carabinieri, la Protezione Civile e il Sindaco del comune di Mesoraca. Viabilità interrotta in quel tratto di strada. In via precauzionale si è proceduto all’evacuazione delle abitazioni situate nelle immediate vicinanze della frana, mentre i tecnici stanno effettuando le verifiche necessarie per monitorare il versante interessato dallo smottamento.</p>
<p>Il Comune ha messo a disposizione delle persone evacuate un alloggio presso un convento di Mesoraca ma tutte hanno preferito farsi ospitare dai propri familiari.</p>
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		<title>Prefettura Catanzaro prosegue monitoraggio maltempo: riunito Centro Coordinamento soccorsi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prefettura-catanzaro-prosegue-monitoraggio-maltempo-riunito-centro-coordinamento-soccorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 14:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il monitoraggio dell’ondata di maltempo che sta interessando anche la provincia di Catanzaro. Alle ore 11.00 si è tenuta una nuova riunione, sempre in videoconferenza, tra il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, quello Regionale e tutti i Prefetti della Calabria per un aggiornamento dell’evoluzione generale. Di seguito, alle ore 12.30, il Prefetto di Catanzaro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il monitoraggio dell’ondata di maltempo che sta interessando anche la provincia di Catanzaro. Alle ore 11.00 si è tenuta una nuova riunione, sempre in videoconferenza, tra il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, quello Regionale e tutti i Prefetti della Calabria per un aggiornamento dell’evoluzione generale. Di seguito, alle ore 12.30, il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha riunito il C.C.S. (Centro Coordinamento soccorsi) in collegamento con tutti i Sindaci del territorio per fare il punto di situazione, tenuto conto dello scenario previsionale che stima un sensibile incremento delle precipitazioni e delle raffiche di vento nelle prossime 12 ore. Dall’”avviso di allertamento unificato”, infatti, diramato poco fa da Arpacal, lo scenario di rischio continua ad essere contrassegnato come “allerta Rossa” per tutta la giornata di oggi e di domani e per questo occorre mantenere alta l’attenzione.</p>
<p>Per quanto concerne gli interventi effettuati, sono circa 70 quelli a cura dei Vigili del Fuoco prevalentemente diretti alla rimozione di ostacoli sulle carreggiate e di alberi caduti. Sempre di piccola entità quelli di Anas e della Provincia sulle arterie stradali di competenza dove la percorribilità si presenta regolare. Sorical ha annunciato l’ultimazione di interventi di rispristino di una condotta adduttrice che ha provocato una interruzione della erogazione idrica nei quartieri “Sala” e in via “De Filippis” a Catanzaro. Completati nella notte evacuazioni a carattere preventivo di 100 nuclei familiari nella frazione di Roccelletta di Borgia che hanno trovato sistemazione presso familiari e che si aggiungono a quelli che nella giornata di ieri hanno interessato i Comuni di San Sostene, Simeri Crichi e il quartiere “Piterà” di Catanzaro.</p>
<p><em>“Il sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche nelle prossime ore – <em>ha inteso raccomandare ulteriormente il Prefetto Castrese De Rosa </em>– induce a richiamare la responsabilità dei cittadini sull’importanza di adottare comportamenti adeguati di autoprotezione, improntati alla massima cautela. I cittadini sono invitati a evitare spostamenti non necessari astenendosi, in particolare, dall’avvicinarsi ad aree già interdette come lungomari o sottopassi, strade in pendenza e zone notoriamente soggette ad allagamenti nonchè in prossimità di fiumi, torrenti e corsi d’acqua, che potrebbero essere interessati da improvvisi innalzamenti del livello idrico o fenomeni di piena. A tal proposito le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali stanno costantemente monitorando le aree rivierasche per interdire a curiosi di sostare in modo improprio. Le strutture competenti sono sempre al lavoro per garantire interventi tempestivi in caso di necessità. La collaborazione dei cittadini, attraverso comportamenti prudenti e responsabili è essenziale per ridurre i rischi e tutelare l’incolumità di tutti.”</em><br />
La Prefettura continuerà a seguire la situazione generale sino alla cessazione dell’emergenza, mantenendo sempre il C.C.S. attivo e assicurando un flusso costante e tempestivo delle informazioni a supporto delle Autorità locali e della popolazione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-360801" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-300x128.jpg" alt="" width="652" height="278" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-300x128.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-1024x436.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-768x327.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-1536x654.jpg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-987x420.jpg 987w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-696x296.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura-1068x454.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/CZ-Prefettura.jpg 1584w" sizes="(max-width: 652px) 100vw, 652px" /></p>
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		<item>
		<title>Cosenza, famiglie senza casa occupano il palco del concerto di Capodanno di Brunori Sas</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-famiglie-senza-casa-occupano-il-palco-del-concerto-di-capodanno-di-brunori-sas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 15:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gruppo di famiglie senza casa ha occupato a Cosenza il palco in fase di realizzazione sul quale Brunori Sas terrà il concerto di Capodanno. Il musicista ha annunciato che devolverà in beneficenza il suo cachet. I manifestanti fanno parte del gruppo &#8220;Prendocasa&#8221;. Sul palco è stato affisso uno striscione con la scritta &#8220;La casa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un gruppo di famiglie senza casa ha occupato a Cosenza il palco in fase di realizzazione sul quale Brunori Sas terrà il concerto di Capodanno. Il musicista ha annunciato che devolverà in beneficenza il suo cachet. I manifestanti fanno parte del gruppo &#8220;Prendocasa&#8221;. Sul palco è stato affisso uno striscione con la scritta &#8220;La casa è un diritto&#8221;. &#8220;La nostra azione &#8211; ha detto Ferdinando Gentile, uno degli attivisti di &#8216;Prendocasa&#8217; &#8211; non é diretta contro Brunori Sas, che ci ha sempre sostenuto nelle nostre battaglie. Siamo qui perché occorre dare risposte alle famiglie cosentine che vivono il dramma dell&#8217;emergenza abitativa. Siamo pronti a proseguire la nostra protesta finché il Comune di Cosenza e la Regione Calabria non si assumeranno la responsabilità di convocare un tavolo per affrontare seriamente e concretamente la problematica&#8221;.</p>
<p>&#8220;A Cosenza &#8211; ha aggiunto Gentile &#8211; centinaia di famiglie, pur avendo tutti i requisiti, non ricevono il contributo regionale dovuto, il cosiddetto &#8216;fitto casa&#8217;, dal 2023 perché l&#8217;amministrazione regionale non è in grado di reperire i fondi necessari. Inoltre, subiamo da tempo la paralisi totale delle graduatorie per gli alloggi popolari e nessuno é capace di intervenire fattivamente per risolvere la questione. Da oltre quattro anni ascoltiamo solo inutili propositi e scaricabarile. In Calabria non servono annunci, ma un piano straordinario per il diritto all&#8217;abitare che consenta alle famiglie di ottenere un alloggio dignitoso. Così come non servono i vari costruttori e politici interessati solo a costruire clientele, come avviene da decenni nella città di Cosenza. Occorre stanziare risorse vere&#8221;.</p>
<p>La protesta é stata sospesa dopo un incontro che le famiglie senza casa hanno avuto col sindaco, Franz Caruso. A margine dell&#8217;incontro si é appreso, tra l&#8217;altro, che é stato programmato un incontro il 15 gennaio in Prefettura per esaminare la problematica. &#8220;Ci aspettiamo &#8211; hanno affermato gli attivisti del comitato &#8220;Prendocasa&#8221; &#8211; che all&#8217;incontro, oltre a quelli di Comune e Prefettura, partecipino i rappresentanti della Regione Calabria&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-famiglie-senza-casa-occupano-il-palco-del-concerto-di-capodanno-di-brunori-sas/">Cosenza, famiglie senza casa occupano il palco del concerto di Capodanno di Brunori Sas</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): poche le famiglie che riescono a risparmiare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-poche-le-famiglie-che-riescono-a-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 13:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia è tra i Paesi con più alta propensione al risparmio. Una tendenza che non accenna a diminuire nonostante le difficoltà economiche che soccombono sulle famiglie. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, per il quale “gli italiani sono un popolo di risparmiatori, ma l’attuale periodo storico vincola questa propensione. Nonostante si abbia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è tra i Paesi con più alta propensione al risparmio. Una tendenza che non accenna a diminuire nonostante le difficoltà economiche che soccombono sulle famiglie. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “gli italiani sono un popolo di risparmiatori, ma l’attuale periodo storico vincola questa propensione. Nonostante si abbia il desiderio e l’attitudine a risparmiare, non sempre si è in grado di attuare importanti e concreti piani di risparmio. Pochi quelli che riescono ad accantonare cifre significative. I dati rilasciati in occasione della 25esima Indagine Acri-Ipsos confermano un trend abbastanza discutibile: solo il 41% dei nuclei familiari, rispetto al 46% del 2024 riesce a mettere soldi da parte. Secondo questa importantissima indagine, presentata nella ricorrenza della Giornata Mondiale del Risparmio, il 58% degli italiani dichiara di riuscire a risparmiare un valore che rappresenta un record degli ultimi venti anni. </p>
<p>Questa discrepanza, evidenzia Guzzi, segnala una difficoltà oggettiva. Un’alta percentuale, circa il 57% delle famiglie, dichiara un tenore di vita peggiorato. Nel corso dell’autunno di quest’anno il panorama economico italiano mostra importanti sfaccettature. Dopo un 2024 segnato da un clima tendenzialmente positivo e ottimistico, continua l’imprenditore lametino, riemergono segnali che fanno riflettere. Un numero crescente di famiglie percepisce un evidente peggioramento, che ostacola, di fatto, l’organizzazione e la gestione dell’economia. Tutto questo si riflette in una maggiore insoddisfazione personale. </p>
<p>La gestione del denaro è una competenza fondamentale che consente di vivere una vita più serena e più leggera, ma non sempre si ha la capacità di riuscire a pianificare le spese. Soprattutto quando le possibilità economiche sono incerte e variabili. Tre italiani su quattro, sono in grado di affrontare spese di piccola entità, ma è sempre più ridotto, conclude Guzzi, il numero delle famiglie che può assorbire, senza difficoltà e disagi, spese più rilevanti. </p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Estate 2025, un salasso per le famiglie italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 10:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate 2025 si sta rivelando un salasso per le famiglie italiane. Lo confermano i dati dell’Istat e non solo. Numeri imponenti che evidenziano uno stato estremamente preoccupante per il settore turistico. Tra trasporti, cibo e intrattenimento, gli italiani spenderanno 30% in più rispetto al periodo pre-Covid. Aumenti esagerati dei trasporti /(treni, aerei e traghetti), dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’estate 2025 si sta rivelando un salasso per le famiglie italiane. Lo confermano i dati dell’Istat e non solo. Numeri imponenti che evidenziano uno stato estremamente preoccupante per il settore turistico. Tra trasporti, cibo e intrattenimento, gli italiani spenderanno 30% in più rispetto al periodo pre-Covid. Aumenti esagerati dei trasporti /(treni, aerei e traghetti), dei beni alimentari, e dei prodotti per la cura della casa e della persona. A sottolinearlo ancora una volta, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il quale rimarca la necessità di riflettere sui dati preoccupanti che stanno caratterizzando la stagione estiva.  </p>
<p>Dalla spesa al supermercato, alle spiagge. Un vero e proprio salasso. Dalle indagini condotte, e dalle numerose interviste effettuate in diverse località turistiche, sono emerse testimonianze che raccontano vacanze allo stremo. Spiagge piene soltanto nel weekend. In tantissimi stabilimenti si registra un calo medio delle presenze. Consumi ridotti per i servizi di bar, ristorante, noleggio attrezzature. Numerosissime le recensioni e le proteste degli italiani. In queste, si sono inserite come saette, le critiche di tantissimi vip, i quali hanno puntato il dito contro il caro spiagge. In alcune località turistiche sembra che ogni granello di sabbia valga oro. I prezzi sono alle stelle. A presentare il conto più alto, evidenzia Guzzi, sono proprio le spiagge. Queste ultime, in alcuni posti, sono dei veri e propri regni privati. Pochissime quelle libere, alcune delle quali non sono neppure fruibili. </p>
<p>E’ davvero molto triste, continua l’imprenditore lametino, pensare che non vi siano più aree dove piantare l’ombrellone, giocare a racchettoni e godersi il sole in totale libertà. Inaccettabile che molte famiglie debbano percorrere lunghi chilometri per raggiungere spiagge libere, spesso malsane o collocate nelle zone meno pregiate, alcune delle quali, conclude Guzzi, caratterizzate da calette, scogli e complesse insenature.  </p>
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		<title>Ecco la fotografia Istat delle nuove famiglie italiane: Più monogenitori e meno coppie con figli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 16:54:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le famiglie italiane cambiano pelle. In dieci anni diminuiscono le coppie con figli e aumentano, invece, i nuclei monogenitore. E&#8217; la fotografia che arriva dagli ultimi dati dell&#8217;Istat, resi noti oggi. Dal 2011 al 2021 si riducono di oltre un milione e 200mila le coppie con figli, con una tendenza al calo ancora più forte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le famiglie italiane cambiano pelle</strong>. In dieci anni diminuiscono le coppie con figli e <strong>aumentano</strong>, invece, i <strong>nuclei monogenitore.</strong> E&#8217; la fotografia che arriva dagli ultimi dati dell&#8217;Istat, resi noti oggi. Dal 2011 al 2021 si riducono di oltre un milione e 200mila le coppie con figli, con una tendenza al calo ancora più forte rispetto all&#8217;inizio del nuovo millennio (<em>dal 2001 al 2011 si era registrato un -507 mila</em>). Aumentano, invece, i nuclei monogenitore che passano dai circa 2 milioni 650mila a più di 3,8 milioni in dieci anni (<em>+44%</em>). <strong>Sfiorano quota tre milioni le madri sole</strong>, mostrando un incremento del 35,5%, mentre di<strong> padri soli sono circa 855mila</strong> con una variazione dell&#8217;85% circa (<em>erano 462.626 nel 2011</em>).</p>
<p>Rispetto al passato, in cui i monogenitori erano soprattutto vedovi, ora si tratta principalmente di<strong> separati, single o nascite fuori dai matrimoni</strong>. Dal censimento 2021 risultano separati (<em>di fatto o legalmente</em>) o divorziati circa la metà dei genitori soli (<em>per un totale di 1.759.628</em>), vedovi il 30,7% (<em>1.174.425</em>), mentre il 22% dei &#8216;monogenitori&#8217; non si è mai sposato. Guardando alle differenze nella Penisola,<strong> è al Sud che si fanno più figli.</strong> Al contrario la percentuale di coppie senza bimbi è più elevata nel Nord con il picco è nell&#8217;area Nord-ovest. A livello regionale, in Basilicata, Campania e Puglia più della metà dei nuclei familiari è composto da coppie con figli (<em>rispettivamente il 51,8 %, il 51,4% e il 50,7%</em>); fra le regioni che registrano valori inferiori al dato italiano nel complesso, oltre alla Valle d&#8217;Aosta (<em>40,7%</em>) e al Piemonte (<em>il 41,3%</em>), spicca la Liguria che fa registrare il valore minimo pari al 37,2%. Piemonte e Friuli-Venezia Giulia sono, invece, in cima alla graduatoria per incidenza di coppie senza bimbi con valori che superano in entrambi i casi il 36%, mentre tutte le regioni del Sud, le due Isole maggiori e il Lazio non raggiungono la soglia del 30%.</p>
<p><strong>Tra le coppie con figli, cinque su 10 ne hanno uno solo</strong> (<em>3.651.243</em>), <strong>quattro su 10 ne hanno due (<em>3.152.848</em>) e una su 10 ne ha tre o più (<em>733.783</em>)</strong>. È ormai dominante il <strong>modello del figlio unico</strong> &#8211; si evidenzia nel rapporto dell&#8217;Istat &#8211; e, come nel passato, la prole tende a essere più numerosa nel Mezzogiorno dove le coppie con un unico bimbo sono meno rappresentate rispetto al dato complessivo nazionale. Passando, invece, alle <strong>coppie dello stesso sesso sono quasi 10mila al 2021, tra unioni civili e consensuali</strong>. Una cifra in netto aumento rispetto al decennio precedente (<em>erano 7.513</em>). La maggioranza è concentrata nell&#8217;Italia settentrionale dove vive più del 60% mentre nelle regioni meridionali la percentuale si ferma al 15%.<br />
Le <strong>unioni civili</strong> rappresentano la gran parte delle coppie dello stesso sesso censite (<em>86,3%</em>) e risiedono prevalentemente nel Nord-ovest (<em>il 44,2% del totale nazionale</em>) e nel Nord-est (<em>il 24,2%</em>). Le <strong>unioni consensuali</strong>, invece, con il 34,9% sono maggiormente rappresentate nel Centro. Si tratta principalmente di coppie formate da uomini. In particolare, gli<strong> uomini uniti civilmente sono quasi il doppio rispetto alle donne</strong>.</p>
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		<title>Rapporto Bankitalia, in Calabria sale fatturato e occupazione ma espansione economica a ritmi modesti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 14:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Illustrato, oggi, presso la filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia il rapporto sull&#8217;aggiornamento congiunturale dell&#8217;economia calabrese. Nella prima parte del 2024 l&#8217;espansione dell&#8217;economia calabrese è proseguita a ritmi modesti. Le stime basate sull&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale (ITER) della Banca d&#8217;Italia indicano per il primo semestre un aumento del prodotto interno lordo (PIL) dello 0,4 per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Illustrato, oggi, presso la filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia il rapporto sull&#8217;aggiornamento congiunturale dell&#8217;economia calabrese. Nella prima parte del 2024 l&#8217;espansione dell&#8217;economia calabrese è proseguita a ritmi modesti. Le stime basate sull&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale (ITER) della Banca d&#8217;Italia indicano per il primo semestre un aumento del prodotto interno lordo (PIL) dello 0,4 per cento, un dato in linea con la media italiana. Secondo i risultati del sondaggio congiunturale condotto tra settembre e ottobre dalla Banca d&#8217;Italia, il fatturato delle imprese calabresi nei primi nove mesi dell&#8217;anno è cresciuto moderatamente. La redditività e la liquidità aziendale sono rimaste sui livelli elevati dello scorso anno.</p>
<p>L&#8217;industria in senso stretto ha mostrato segnali di ripresa, sospinta principalmente dal comparto alimentare, che ha tratto vantaggio anche dall&#8217;aumento della domanda estera. Nel settore delle costruzioni è proseguita la fase espansiva del segmento delle opere pubbliche, che ha beneficiato degli interventi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR); l&#8217;edilizia privata ha invece risentito del ridimensionamento degli interventi di riqualificazione connessi al Superbonus. L&#8217;espansione del settore terziario è stata frenata dalle difficoltà nel commercio al dettaglio. I livelli occupazionali in regione hanno continuato a crescere, sebbene a un ritmo inferiore rispetto alla media nazionale, alimentati dalla componente del lavoro alle dipendenze. Ne è conseguita una riduzione del tasso di disoccupazione, a fronte di un tasso di partecipazione al mercato del lavoro sostanzialmente stabile e di un&#8217;ulteriore riduzione della popolazione in età lavorativa. L&#8217;incremento dell&#8217;occupazione ha contribuito a sostenere i redditi delle famiglie calabresi, aumentati anche in termini reali grazie alla crescita contenuta dei prezzi. Ciononostante i consumi delle famiglie si sono leggermente ridotti, risentendo ancora dell&#8217;ampia perdita del potere d&#8217;acquisto accumulatasi nel biennio 2022-23; è rimasto elevato il ricorso al credito al consumo.</p>
<p>La dinamica del credito bancario al settore privato non finanziario è divenuta lievemente negativa; la contrazione ha interessato i finanziamenti alle famiglie per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione e soprattutto i prestiti alle imprese di piccola dimensione. La domanda è stata ancora frenata dall&#8217;elevato costo del credito, seppur in lieve calo; l&#8217;atteggiamento degli intermediari è stato improntato a una maggiore cautela. Il tasso di deterioramento dei crediti alle imprese è aumentato di poco, mantenendosi su livelli storicamente contenuti. Dopo la riduzione dello scorso anno, i depositi bancari delle famiglie sono tornati a crescere; è risultato ancora alto l&#8217;interesse verso le forme di risparmio maggiormente remunerative, soprattutto titoli di Stato e obbligazioni bancarie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rincari, Guzzi (Unilavoro Pmi): Costi insostenibili per famiglie meno abbienti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rincari-guzzi-unilavoro-pmi-costi-insostenibili-per-famiglie-meno-abbienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[stangate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La stangata autunnale ha fatto il suo solito esordio a settembre. Protagonista assoluto il caro scuola. Le spese scolastiche sono state l’inizio di un incessante tour de force. Un impatto economico forte che ha travolto tutte le famiglie. Soprattutto quelle meno abbienti che hanno dovuto fare i conti con importi scellerati. Non è ancora finita. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La stangata autunnale ha fatto il suo solito esordio a settembre. Protagonista assoluto il caro scuola. Le spese scolastiche sono state l’inizio di un incessante tour de force. Un impatto economico forte che ha travolto tutte le famiglie. Soprattutto quelle meno abbienti che hanno dovuto fare i conti con importi scellerati. Non è ancora finita. Nonostante i costi dei beni energetici siano in discesa, la spesa complessiva per i beni autunnali aumenta&#8221;. A sottolinearlo, con impeto, è Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi.</p>
<p>&#8220;Sarà un autunno impegnativo dal punto di vista economico. Tra le voci degli incrementi, oltre alle spese scolastiche, troviamo bollette, alimentari, mutui, benzina, ristorazione, visite mediche. Nella situazione di disagio in cui si trovano tantissime famiglie italiane, questi costi risulteranno estremamente onerosi per alcuni, insostenibili per altri. Le spese alimentari, si legge, raggiungeranno 1.629 euro a famiglia. Una cifra questa che peserà sul bilancio familiare come un macigno. Altrettanto significative le spese per la salute, aumentate dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Questo rincaro eccessivo- continua Guzzi &#8211; rappresenta un problema grave: molte famiglie, infatti, sono costrette, e questo accade con una certa frequenza, a rinviare le visite mediche e gli accertamenti necessari, con conseguenze piuttosto gravi sul piano della salute pubblica. Una situazione di estremo disagio che si ripercuote sull’intero paese. A confermarlo, le numerose famiglie intervistate, le cui aspettative per il futuro sono incerte e per niente promettenti. Stenti e continue rinunce sono diventati scelte obbligatorie e vincolanti&#8221;. </p>
<p>&#8220;Davvero triste pensare &#8211; conclude Guzzi &#8211; che molte famiglie non possano godere del tempo libero (con chiaro riferimento a palestra, cinema, teatro, viaggi), né fruire di prodotti culturali. Tutto ciò rappresenta un lusso&#8221;.     </p>
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