﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>falsi Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/falsi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/falsi/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 15:02:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>VIDEO-Falsi investimenti e rendimenti facili sulle auto di lusso con lo “schema Ponzi”: arresti anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-falsi-investimenti-e-rendimenti-facili-sulle-auto-di-lusso-con-lo-schema-ponzi-arresti-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ponzi]]></category>
		<category><![CDATA[schema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=383923</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a carico di nove soggetti dimoranti nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Monza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-falsi-investimenti-e-rendimenti-facili-sulle-auto-di-lusso-con-lo-schema-ponzi-arresti-anche-in-calabria/">VIDEO-Falsi investimenti e rendimenti facili sulle auto di lusso con lo “schema Ponzi”: arresti anche in Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-383923-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4</a></video></div>
<p>La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a carico di nove soggetti dimoranti nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Monza Brianza e <strong>Vibo Valentia</strong>. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di investimento, truffa, formazione fittizia di capitali e reati di natura tributaria, nonché riciclaggio e autoriciclaggio. Contestualmente, nei confronti di alcuni indagati e delle società ad essi riconducibili, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca per un valore complessivo di oltre un milione e seicento mila euro. L’operazione scaturisce da una articolata attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bergamo e dalla Squadra Mobile della Questura di Bergamo, che ha consentito di accertare l’esistenza di una strutturata organizzazione criminale &#8211; ramificata nelle province di Bergamo, Arezzo, Brescia, Firenze e Lecco &#8211; dedita alla commissione di numerosi reati, anche mediante una rete di società create e utilizzate strumentalmente attraverso dei prestanome per perseguire gli scopi illeciti del sodalizio.</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-383923-2" width="696" height="388" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4</a></video></div>
<p>Il meccanismo fraudolento ricalcava il noto “<strong>Schema Ponzi</strong>”: agli investitori veniva prospettata, previo versamento di una cauzione, la possibilità di ottenere rendimenti mensili compresi tra il 2% e il 3% attraverso il presunto sub-noleggio di auto di lusso fornite da una società con sede nel bresciano. I contratti con cui venivano formalizzati gli investimenti, stipulati tra i clienti e le società del sodalizio, facevano espressamente riferimento a fondi comuni di investimento, sebbene le società non fossero titolate alla gestione del risparmio, né tantomeno risultassero iscritte negli albi sottoposti a controllo dagli organi di vigilanza in materia di attività finanziarie. Le somme raccolte venivano fatte confluire sui conti di società costituite ad hoc e intestate a prestanome, giustificando i relativi flussi mediante l&#8217;emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il denaro veniva quindi trasferito attraverso una serie di movimentazioni tra società riconducibili al gruppo criminale e conti personali degli indagati, fino a raggiungere, in alcuni casi, società estere con rapporti bancari in Irlanda e Slovenia. Le indagini hanno consentito di accertare che, in una circostanza, l&#8217;organizzazione avrebbe convinto una vittima, erede di una rilevante somma di denaro, ad affidare buona parte del proprio patrimonio facendo leva sul suo desiderio di costituire e avviare una struttura di ricovero per cani. Per rendere credibile il progetto e carpire la fiducia della donna, uno degli indagati avrebbe accompagnato la vittima presso uno studio notarile di Roma per costituire la società. Subito dopo la stipula dell&#8217;atto, l&#8217;indagato avrebbe ritirato l&#8217;assegno destinato al capitale sociale dell’azienda.</p>
<p>Le attività investigative hanno inoltre evidenziato come gli indagati, al fine di rafforzare i rapporti personali con le vittime e consolidarne la fiducia, organizzassero incontri e serate conviviali in provincia di Bergamo. Nel corso delle indagini è emerso che il gruppo criminale si avvaleva anche dell&#8217;intervento di due soggetti di origine calabrese per esercitare pressioni sulle vittime, sia al fine di ottenere ulteriori somme di denaro sia per dissuaderle dal rivolgersi alle Forze di Polizia. In tale contesto, infatti, sono stati ricostruiti gravi episodi estorsivi, connotati da minacce di morte e violenza fisica. Nei confronti di una vittima, in particolare, è stata organizzata una vera e propria spedizione punitiva, in occasione della quale il malcapitato è stato brutalmente percosso e gli è stata sottratta una Lamborghini che, in precedenza, gli era stata affidata, costringendolo a pagare una somma per presunti danni subiti dal medesimo veicolo. In quell’occasione, sono state documentate minacce particolarmente gravi, come: “<em>se entro l’una non sei qua, vengo, ti prendo e ti stacco la testa</em>”. Alla moglie della vittima sarebbe stato riferito: “<em>se vostro marito non paga, lo incappuccio, lo metto nel cofano della macchina e lo porto in Calabria alla cava</em>”. Nell’operazione sono stati impiegati oltre cento poliziotti e finanzieri, anche con il supporto di elicotteri e unità cinofile, che hanno operato in diverse aree del Paese. L’attività svolta rappresenta un concreto esempio di sinergia investigativa finalizzata all’individuazione e al contrasto di articolati fenomeni criminali operanti nel settore degli investimenti abusivi, della truffa e del riciclaggio, a tutela dell’economia legale e del risparmio dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-falsi-investimenti-e-rendimenti-facili-sulle-auto-di-lusso-con-lo-schema-ponzi-arresti-anche-in-calabria/">VIDEO-Falsi investimenti e rendimenti facili sulle auto di lusso con lo “schema Ponzi”: arresti anche in Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4" length="14188539" type="video/mp4" />
<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4" length="7631118" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Dottoressa Guardia medica di Petilia Policastro sospesa per un anno: Certificava falsi turni e visite inesistenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dottoressa-guardia-medica-di-petilia-policastro-sospesa-per-un-anno-certificava-falsi-turni-e-visite-inesistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[dottoressa]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[guardia medica]]></category>
		<category><![CDATA[petilia policastro]]></category>
		<category><![CDATA[sospesa]]></category>
		<category><![CDATA[turni]]></category>
		<category><![CDATA[visite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=382275</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Comando Stazione di Petilia Policastro, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della Stazione di Sant’Onofrio (VV), hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura, nei confronti di una dottoressa impiegata, nel 2024, presso la Guardia Medica della frazione &#8216;Pagliarelle&#8217; di Petilia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dottoressa-guardia-medica-di-petilia-policastro-sospesa-per-un-anno-certificava-falsi-turni-e-visite-inesistenti/">Dottoressa Guardia medica di Petilia Policastro sospesa per un anno: Certificava falsi turni e visite inesistenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Comando Stazione di Petilia Policastro, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della Stazione di Sant’Onofrio (VV), hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura, nei confronti di una dottoressa impiegata, nel 2024, presso la Guardia Medica della frazione &#8216;Pagliarelle&#8217; di Petilia Policastro e originaria della provincia di Vibo Valentia. Il provvedimento eseguito dispone la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del servizio di medico dipendente presso il Servizio Sanitario Nazionale per la durata di un anno. Le indagini, condotte dal Comando Stazione di Petilia Policastro, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, hanno avuto inizio nel mese di giugno 2024 e si sono concluse nel mese di gennaio 2025. L’attività investigativa, complessa e articolata, ha permesso di accertare le gravi e sistematiche condotte illecite perpetrate dalla dottoressa, impiegata quale medico di continuità assistenziale presso il presidio di Guardia Medica di Petilia Policastro, frazione Pagliarelle.</p>
<p>In numerose occasioni, circa 50 eventi riscontrati, la professionista si è assentata deliberatamente dal proprio posto di lavoro, attestando falsamente la propria presenza attraverso modalità fraudolente consistite nella falsificazione del registro delle presenze e nella compilazione del registro di continuità assistenziale. In quest’ultimo venivano indicati nominativi di pazienti sottoposti a finte visite ambulatoriali e domiciliari, i quali in realtà risultavano ignari o del tutto inesistenti all’anagrafe. Gli accertamenti hanno dimostrato che l’indagata, durante i propri turni di lavoro, si trovava materialmente in altre città, tra cui Crotone, Vibo Valentia e addirittura in vacanza a Roma. Le condotte fraudolente hanno indotto in errore l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, consentendo al medico di conseguire un ingiusto profitto per innumerevoli ore di servizio in realtà mai prestate. I reati contestati alla professionista comprendono le false attestazioni inerenti la presenza in servizio, la truffa aggravata ai danni di ente pubblico e l’interruzione di pubblico servizio. Con i suoi reiterati allontanamenti, infatti, l’indagata ha interrotto la regolarità dell’assistenza territoriale, costringendo numerosi pazienti della frazione montana a rivolgersi in emergenza al presidio di Petilia Policastro centro.</p>
<p>Con l’esecuzione dell’odierna misura interdittiva si pone fine a un grave disservizio che ha profondamente leso il diritto alla salute della comunità locale. L’Arma dei Carabinieri manterrà sempre alta l’attenzione per garantire il corretto funzionamento dei presidi a tutela dei cittadini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dottoressa-guardia-medica-di-petilia-policastro-sospesa-per-un-anno-certificava-falsi-turni-e-visite-inesistenti/">Dottoressa Guardia medica di Petilia Policastro sospesa per un anno: Certificava falsi turni e visite inesistenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Sequestrati circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-circa-25-milioni-di-litri-di-vino-falsamente-certificati-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[Igp]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vinum Mentitum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=368628</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grazie alla collaborazione istituzionale tra l&#8217;Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nel corso del 2024 è iniziata l’operazione nazionale denominata “Vinum Mentitum”, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo. L’attività, nata dall’analisi congiunta delle informazioni e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-circa-25-milioni-di-litri-di-vino-falsamente-certificati-dop-e-igp/">VIDEO-Sequestrati circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-368628-3" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DownloadFile.mp4?_=3" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DownloadFile.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DownloadFile.mp4</a></video></div>
<p>Grazie alla collaborazione istituzionale tra l&#8217;Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nel corso del 2024 è iniziata l’operazione nazionale denominata “Vinum Mentitum”, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo. L’attività, nata dall’analisi congiunta delle informazioni e dei dati disponibili alle due Amministrazioni, ha tenuto in considerazione molti aspetti critici di un settore come quello vitivinicolo che ha raggiunto un’importanza strategica nel mercato, aumentando il consolidamento del ruolo di leadership dell’Italia negli scambi dell’export agroalimentare. I controlli si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali diversi da quelli certificati, con l’obiettivo di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori.</p>
<p>L’accurata analisi del rischio, svolta congiuntamente dall’ICQRF centrale e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha individuato specifiche criticità nelle diverse fasi della filiera – dalla raccolta all’imbottigliamento – anche in relazione a fattori esogeni quali eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie. Tali elementi hanno orientato la pianificazione delle attività di controllo e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica. I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli Uffici e Laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro, nonché alla segnalazione di 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti. Nel corso delle ispezioni sono state inoltre riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN, con conseguente contestazione di 59 violazioni amministrative, che hanno determinato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.</p>
<p>Dalle attività sono scaturiti anche controlli di natura fiscale, che hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro, l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro, nonché irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino. I risultati dell’operazione confermano, ancora una volta, l’efficacia dell’azione sinergica tra ICQRF e Guardia di Finanza nella tutela del Made in Italy, delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, a garanzia della leale concorrenza e delle scelte consapevoli dei consumatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-sequestrati-circa-25-milioni-di-litri-di-vino-falsamente-certificati-dop-e-igp/">VIDEO-Sequestrati circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DownloadFile.mp4" length="10245533" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Locri, falsi certificati di malatti: arrestati due medici di base. Inchiesta con 144 indagati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-locri-falsi-certificati-di-malatti-arrestati-due-medici-di-base-inchiesta-con-144-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 11:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[arrestati]]></category>
		<category><![CDATA[base]]></category>
		<category><![CDATA[certificati]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[malatti]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=334477</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due medici di base operanti a Bovalino, che sono risultati indagati &#8211; unitamente ad altre 142 persone e a diverso titolo &#8211; per falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e truffa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-locri-falsi-certificati-di-malatti-arrestati-due-medici-di-base-inchiesta-con-144-indagati/">VIDEO-Locri, falsi certificati di malatti: arrestati due medici di base. Inchiesta con 144 indagati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-334477-4" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4?_=4" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4</a></video></div>
<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due medici di base operanti a Bovalino, che sono risultati indagati &#8211; unitamente ad altre 142 persone e a diverso titolo &#8211; per falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e truffa ai danni dello Stato.<br />
Ai domiciliari sono finite Nadia Giovanna Sorbara, di 62 anni, e Immacolata Iozzo, di 67. Il provvedimento &#8211; emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Dott. Giuseppe Casciaro &#8211; costituisce l’esito di una complessa attività investigativa, che è stata avviata a seguito della presentazione di una denuncia da parte di un privato cittadino ed è stata condotta dal Gruppo della Guardia di finanza di Locri, anche con il ricorso a voluminose acquisizioni documentali e mirate attività di intercettazioni telefoniche e ambientali.</p>
<p>In particolare, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle specifiche responsabilità, è emerso uno “scenario allarmante” nell’ambito del quale i suddetti medici di base procedevano, in maniera “spregiudicata” e “disinvolta”, al rilascio di numerosi certificati di malattia in favore di soggetti beneficiari &#8211; perlopiù braccianti agricoli &#8211; attestando periodi di infermità anche di lunga durata, sovente come prosecuzione di precedenti certificazioni, senza effettuare alcuna visita medica. Tali condotte di “esercizio distorto della professione medica” avrebbero consentito ai destinatari delle false certificazioni di beneficiare indebitamente di numerose assenze sul posto di lavoro e la parassitaria percezione illecita delle relative indennità di malattia, da parte dell’INPS, per un importo complessivo di quasi 70 mila euro. Al riguardo, si precisa che i lavoratori stagionali del comparto agricolo hanno diritto alla predetta indennità nella misura massima di 180 giorni annui qualora iscritti nell’apposito elenco e nel caso in cui nell’anno precedente o in quello corrente abbiano svolto almeno 51 giornate di lavoro (nella circostanza in cui il lavoratore abbia effettuato un numero di giornate inferiore, il limite massimo di giorni di malattia indennizzabili diminuisce in proporzione).</p>
<p>Più nel dettaglio, gli accertamenti svolti hanno consentito di disvelare condotte illecite seriali, caratterizzate dal rilascio in “ciclostile” di certificazioni sanitarie false, in tempi estremamente rapidi, talora basandosi su semplici conversazioni tramite piattaforme di messaggistica telefonica o demandando a terzi il ritiro di certificati già precompilati. E’ risultato finanche che talvolta la durata della malattia veniva decisa al momento, anche in autonomia dai pazienti stessi, arrivando a certificare per pazienti appartenenti al medesimo nucleo familiare la medesima diagnosi (patologia al braccio e disturbi d’ansia) per il medesimo periodo temporale. Emblematico è risultato il caso di una certificazione per “sindrome ansioso depressiva” con una prognosi di 20 giorni ritirata presso lo studio di uno dei due medici indagati in una mattina d’estate dalla madre dell’interessato, un giovane bracciante agricolo, che al momento della certificazione della malattia era “tutt’altro che ammalato ma serenamente a letto”, dopo aver fatto “le ore piccole” la notte precedente. Ne è emerso un pericoloso “contesto d’illiceità diffusa” a danno della spesa pubblica &#8211; venendo sfruttate fondamentali tutele assistenziali previste dalla legge in illecita fonte di arricchimento a cui attingere indebitamente &#8211; su cui è sistematica e alta l’attenzione della Procura della Repubblica di Locri e della Guardia di finanza di Reggio Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-locri-falsi-certificati-di-malatti-arrestati-due-medici-di-base-inchiesta-con-144-indagati/">VIDEO-Locri, falsi certificati di malatti: arrestati due medici di base. Inchiesta con 144 indagati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4" length="0" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Operazione &#8216;Ikaros&#8217;: confermate condanne avvocati per giro di falsi permessi di soggiorno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-ikaros-confermate-condanne-avvocati-per-giro-di-falsi-permessi-di-soggiorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[Corte]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[Ikaros]]></category>
		<category><![CDATA[permessi]]></category>
		<category><![CDATA[soggiorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=252152</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;appello di Catanzaro ha confermato quasi integralmente la sentenza di primo grado del Tribunale dei Crotone che riguardava alcuni avvocati, agenti e mediatori culturali accusati di aver facilitato l&#8217;ingresso di cittadini extracomunitari in Italia attraverso un giro di permessi falsi fatti avere agli immigrati. I professionisti erano stati coinvolti nell&#8217;operazione Ikaros, eseguita il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-ikaros-confermate-condanne-avvocati-per-giro-di-falsi-permessi-di-soggiorno/">Operazione &#8216;Ikaros&#8217;: confermate condanne avvocati per giro di falsi permessi di soggiorno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;appello di Catanzaro ha confermato quasi integralmente la sentenza di primo grado del Tribunale dei Crotone che riguardava alcuni avvocati, agenti e mediatori culturali accusati di aver facilitato l&#8217;ingresso di cittadini extracomunitari in Italia attraverso un giro di permessi falsi fatti avere agli immigrati. I professionisti erano stati coinvolti nell&#8217;operazione Ikaros, eseguita il 17 febbraio 2021 dalla Squadra mobile di Crotone. In particolare erano state messe in luce due organizzazioni diverse che utilizzavano gli stessi metodi.</p>
<p>In primo grado le condanne erano state inflitte, a vario titolo, per associazione a delinquere e per aver favorito la presenza di clandestini in Italia attraverso permessi di soggiorno che per la Procura di Crotone venivano ottenuti in modo illegale con l&#8217;apposizione di firme false. La Corte di Appello ha ridotto la pena inflitta all&#8217;avvocato Salvatore Andrea Falcone che è stato assolto di 61 capi di imputazione sui 94 di cui era accusato: la condanna passa da 10 anni e 2 mesi a 5 anni e 6 mesi. Ridotta di due mesi, per l&#8217;assoluzione da due capi di imputazione, anche la condanna per l&#8217;avvocata Gabriella Panucci alla quale l&#8217;Appello ha inflitto 4 anni 6 mesi e 15 giorni. Quattro anni è la pena rideterminata per i mediatori culturali Rachida Lebkhachi (in primo grado erano 6 anni) ed Edris Mahmouzadeh (4 anni e 15 giorni in primo grado).</p>
<p>Rigettati gli altri ricorsi sia della difesa che della Procura. Restano quindi le condanne per gli avvocati Sergio Trolio (4 anni e 3 mesi) e Irene Trocino (5 anni e 4 mesi), per l&#8217;iraniano Mohammed Kasro (4 anni e 8 mesi), per Intzar Ahmed (1 anno e 6 mesi), per l&#8217;agente della polizia locale Alfonso Bennardis (9 mesi).<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-ikaros-confermate-condanne-avvocati-per-giro-di-falsi-permessi-di-soggiorno/">Operazione &#8216;Ikaros&#8217;: confermate condanne avvocati per giro di falsi permessi di soggiorno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Reggio Calabria, scoperto negozio del &#8220;tarocco&#8221; in via Tenente Panella</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-reggio-calabria-scoperto-negozio-del-tarocco-in-via-tenente-panella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 07:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[negozio]]></category>
		<category><![CDATA[via Tenente Panella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=146309</guid>

					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto della contraffazione di marchi e brevetti e dell’abusivismo commerciale, hanno individuato un “negozio del falso” tra le vie più importanti dello shopping reggino. In particolare, la Compagnia di Reggio Calabria, ha osservato un anomalo viavai di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-reggio-calabria-scoperto-negozio-del-tarocco-in-via-tenente-panella/">VIDEO-Reggio Calabria, scoperto negozio del &#8220;tarocco&#8221; in via Tenente Panella</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-146309-5" width="640" height="356" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/ReggioC-scoperto-negozio-falso-calabrianews.it_.mp4?_=5" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/ReggioC-scoperto-negozio-falso-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/ReggioC-scoperto-negozio-falso-calabrianews.it_.mp4</a></video></div><br />
Reggio Calabria &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto della contraffazione di marchi e brevetti e dell’abusivismo commerciale, hanno individuato un <strong>“negozio del falso”</strong> tra le vie più importanti dello shopping reggino. In particolare, la Compagnia di Reggio Calabria, ha osservato un anomalo viavai di persone nei pressi di un appartamento di <strong>via Tenente Panella</strong>, in pieno centro cittadino.<br />
I militari, dopo aver fatto irruzione nell’immobile, hanno rinvenuto centinaia di articoli contraffatti, esposti su scaffalature e banconi, come in un normale negozio: scarpe, giubbini, felpe, pantaloni, cappellini, borse, occhiali da sole, cinture, portafogli ed orologi.<br />
Tra le griffe contraffatte, le più note sono quelle di “Nike – Air Jordan”, “Louis Vuitton”, “Gucci”, “Rolex”, “Burberry”, “Dior”, “Valentino”, “Versace”, “Moncler”, “Emporio Armani”, “Dolce &#038; Gabbana” e “Moschino”.<br />
Tra i prodotti contraffatti esposti, vi erano anche cosmetici, come ad esempio profumi “Paco Rabanne”, “Hugo Boss”, “Chanel”, “Prada”, “Versace”, “Armani”, “Gucci”, “Dolce &#038; Gabbana”, “Lacoste”, “Dior” e “Bulgari” e creme per il viso “Lancome” e “Dior” nonché bottiglie di champagne “Moët &#038; Chandon”.<br />
All’esito delle attività di perquisizione, sono stati sequestrati complessivamente oltre 800 articoli di merce contraffatti e 400 euro in contanti nei confronti del responsabile dell’attività illecita, un cittadino italiano di 31 anni, denunciato, a piede libero, all’Autorità Giudiziaria reggina, che ha convalidato il sequestro d’iniziativa delle fiamme gialle.<br />
Sono in corso ulteriori indagini finalizzate alla ricostruzione dell’intera filiera del falso, per individuare i centri di produzione e di distribuzione delle merci contraffatte.<br />
L’attività di servizio svolta dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria testimonia il costante presidio esercitato sul territorio, finalizzato a contrastare un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale, in quanto moltiplicatore di illegalità: la contraffazione alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e del riciclaggio.<br />
Chi acquista merce contraffatta, infine, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalle normative vigenti, nazionali e comunitarie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-reggio-calabria-scoperto-negozio-del-tarocco-in-via-tenente-panella/">VIDEO-Reggio Calabria, scoperto negozio del &#8220;tarocco&#8221; in via Tenente Panella</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/ReggioC-scoperto-negozio-falso-calabrianews.it_.mp4" length="4688190" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-&#8216;Sistema Cosenza&#8217;, ecco tutti i provvedimenti cautelari-NOMI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sistema-cosenza-ecco-tutti-i-provvedimenti-cautelari-nomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 12:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=141994</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Abuso d&#8217;ufficio e falso in atto pubblico in relazione alla falsificazione dei bilanci dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale negli anni 2015-2017. Sono i reati contestati, a vario titolo, in un&#8217;ordinanza di applicazione di misure cautelari di divieto di dimora, eseguita a Cosenza da parte della Guardia di finanza, nei confronti di sei fra dirigenti ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sistema-cosenza-ecco-tutti-i-provvedimenti-cautelari-nomi/">VIDEO-&#8216;Sistema Cosenza&#8217;, ecco tutti i provvedimenti cautelari-NOMI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-141994-6" width="696" height="379" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Asp-Cosenza-Bilanci-falsificati-calabrianews.it_.mp4?_=6" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Asp-Cosenza-Bilanci-falsificati-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Asp-Cosenza-Bilanci-falsificati-calabrianews.it_.mp4</a></video></div><br />
Cosenza &#8211; Abuso d&#8217;ufficio e falso in atto pubblico in relazione alla falsificazione dei bilanci dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale negli anni 2015-2017. Sono i reati contestati, a vario titolo, in un&#8217;ordinanza di applicazione di misure cautelari di divieto di dimora, eseguita a Cosenza da parte della Guardia di finanza, nei confronti di sei fra dirigenti ed ex dirigenti dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura.<br />
Tra gli indagati per i quali non è stato emesso provvedimento, ci sono anche gli ex commissari della sanità in Calabria Massimo Scura e Saverio Cotticelli, oltre all&#8217;ex direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione Antonio Belcastro, attuale delegato del soggetto attuatore per l&#8217;emergenza covid. Questi ultimi, insieme ad altri 6 indagati, hanno avuto notificato l&#8217;invito a rendere interrogatorio in relazione alla richiesta di sospensione dall&#8217;esercizio di pubblico ufficio. Le 6 misure cautelari di divieto di dimora sono state notificate a Raffaele Mauro, ex direttore generale dell&#8217;Asp, Luigi Bruno, ex direttore amministrativo, e Francesco Giudiceandrea (divieto di dimora in Calabria), Remigio Magnelli, direttore del dipartimento Tecnico amministrativo, Giovanni Lauricella, dirigente Uoc Affari legali e contenzioso, e Maria Marano, collaboratore amministrativo (divieto di dimora a Cosenza).<br />
Secondo gli accertamenti dei finanzieri, non sono state riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che ammonta ad oltre mezzo miliardo. Inoltre ci sarebbe un disallineamento tra saldo di cassa effettivo disponibile e quello in bilancio per somme non più disponibili perché già pagate per effetto di pignoramenti. Inoltre non sarebbero stati contabilizzati gli incassi dei crediti vantati. Contestata anche &#8220;l&#8217;arbitraria attribuzione di incarichi&#8221; con procedure di mobilità errate e in assenza di requisiti validi. &#8220;L&#8217;indagine &#8211; ha detto il procuratore di Cosenza è durata due anni e non è conclusa. Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora e siamo appena all&#8217;inizio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sistema-cosenza-ecco-tutti-i-provvedimenti-cautelari-nomi/">VIDEO-&#8216;Sistema Cosenza&#8217;, ecco tutti i provvedimenti cautelari-NOMI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Asp-Cosenza-Bilanci-falsificati-calabrianews.it_.mp4" length="10757765" type="video/mp4" />

			</item>
	</channel>
</rss>
