﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>esperti Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/esperti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/esperti/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Jan 2026 19:33:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Politiche sociali: al via supporto Comuni con 180 esperti del ministero e 45 della Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/politiche-sociali-al-via-supporto-comuni-con-180-esperti-del-ministero-e-45-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[politiche]]></category>
		<category><![CDATA[sociali]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=359031</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Regione Calabria compie un altro passo importante e decisivo nel rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti territoriali sociali (Ats). È in fase di avvio, infatti, l’assegnazione delle figure professionali selezionate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a supporto dei Comuni, con l’obiettivo di accelerare la spesa, migliorare la qualità della progettazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/politiche-sociali-al-via-supporto-comuni-con-180-esperti-del-ministero-e-45-della-regione/">Politiche sociali: al via supporto Comuni con 180 esperti del ministero e 45 della Regione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Regione Calabria compie un altro passo importante e decisivo nel rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti territoriali sociali (Ats). È in fase di avvio, infatti, l’assegnazione delle figure professionali selezionate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a supporto dei Comuni, con l’obiettivo di accelerare la spesa, migliorare la qualità della progettazione e garantire l’effettiva attuazione degli interventi di welfare sui territori&#8221;. E&#8217; quanto riporta una nota della Cittadella in cui si aggiunge &#8220;Un’azione strutturale che risponde a una criticità oggettiva: in molti casi, le risorse destinate alle politiche sociali non riescono a tradursi in servizi perché gli enti locali, soprattutto quelli più piccoli, soffrono di una grave carenza di personale tecnico e amministrativo dedicato. Per affrontare in modo strutturale le difficoltà che molti Comuni riscontrano nella progettazione e nella capacità di spesa delle risorse sociali, è stata avviata l’assegnazione di 180 esperti selezionati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, destinati a supportare gli Ambiti territoriali sociali su tutto il territorio nazionale&#8221;.</p>
<p>Le figure professionali – amministrative, contabili, psicologiche, educative e pedagogiche – sono chiamate a rafforzare la programmazione, l’attuazione degli interventi e la gestione dei servizi, consentendo agli enti locali di trasformare le risorse disponibili in servizi concreti e diritti effettivamente esigibili. A questo contingente ministeriale si aggiungeranno ulteriori 45 esperti selezionati dalla Regione Calabria, nell’ambito di una strategia integrata di rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti.</p>
<p>“Là dove la spesa è lenta o si blocca, aumentano le disuguaglianze. Il nostro compito – dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali e al Welfare, Pasqualina Straface – è rimuovere gli ostacoli che impediscono ai Comuni di spendere bene e in tempo le risorse disponibili  Per questo – aggiunge – abbiamo lavorato affinché al finanziamento dei servizi si affiancasse un investimento sulle competenze”.<br />
Secondo quanto previsto dall’assegnazione ministeriale, agli Ambiti territoriali sociali calabresi saranno destinati esperti con profili amministrativi, contabili, psicologici, educativi e pedagogici, chiamati a rafforzare in modo concreto la progettazione, la gestione e l’attuazione degli interventi sociali.<br />
A questo contingente nazionale si aggiungeranno ulteriori 45 esperti selezionati direttamente dalla Regione Calabria, nell’ambito di una strategia integrata di accompagnamento agli enti locali.</p>
<p>“Non si tratta di un supporto formale – sottolinea Straface – ma di un’azione mirata a rimettere in condizione i Comuni di esercitare pienamente il proprio ruolo. Il welfare è un settore strategico per la Calabria e non può essere gestito senza strumenti adeguati e strutture competenti”.<br />
L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di riforma del welfare regionale avviato dal presidente Occhiuto, che per la prima volta ha collocato le politiche sociali all’interno di un Dipartimento dedicato, riconoscendone la centralità nell’azione di governo. Un’impostazione che punta a superare la frammentazione dei fondi e degli interventi, promuovendo una visione integrata capace di leggere i bisogni reali delle comunità.<br />
“Rafforzare gli uffici significa rendere effettivi i diritti – conclude l’assessore Straface – perché il welfare non è una voce residuale di bilancio, ma una responsabilità pubblica che misura la capacità delle istituzioni di prendersi cura delle persone più fragili”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/politiche-sociali-al-via-supporto-comuni-con-180-esperti-del-ministero-e-45-della-regione/">Politiche sociali: al via supporto Comuni con 180 esperti del ministero e 45 della Regione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anticorruzione e trasparenza, Ersilia Amatruda illustra il nuovo disciplinare della Banca Dati esperti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/anticorruzione-e-trasparenza-ersilia-amatruda-illustra-il-nuovo-disciplinare-della-banca-dati-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 15:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[. dati]]></category>
		<category><![CDATA[anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[Ersilia Amatruda]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=263949</guid>

					<description><![CDATA[<p>Importante incontro, oggi, in Cittadella regionale per illustrare il nuovo disciplinare sulle modalità di utilizzo della Banca dati esperti della Regione Calabria. Le finalità le illustra a calabrianews la responsabile della prevenzione e della corruzione dell&#8217;Ente, Ersilia Amatruda. &#8220;Oggi è stato un giorno importante per la Regione Calabria proprio perché siamo riusciti (dal lontano 2019) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/anticorruzione-e-trasparenza-ersilia-amatruda-illustra-il-nuovo-disciplinare-della-banca-dati-esperti/">Anticorruzione e trasparenza, Ersilia Amatruda illustra il nuovo disciplinare della Banca Dati esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Importante incontro, oggi, in Cittadella regionale per illustrare il <strong>nuovo disciplinare sulle modalità di utilizzo della Banca dati esperti della Regione Calabria</strong>. Le finalità le illustra a <em>calabrianews</em> la responsabile della prevenzione e della corruzione dell&#8217;Ente, <strong>Ersilia Amatruda</strong>.<br />
&#8220;<em>Oggi è stato un giorno importante per la Regione Calabria proprio perché siamo riusciti (<em>dal lontano 2019</em>) a regolamentare definitivamente la banca dati esperti, disciplinato dalla delibera di Giunta regionale 295 del 21 giugno 2024, che ha analizzato proprio quelli che sono i nuovi processi che verranno gestiti dalla banca dati. Attraverso l&#8217;apposita delibera di giunta si è posto necessario &#8220;rimedio&#8221; alle &#8220;mancanze&#8221; visto che in precedenza la banca dati non era regolamentata né tantomeno disciplinata, per esempio, su come si dovesse procedere per selezionare le figure professionali idonee a supportare i diversi dipartimenti regionali nell&#8217;assistenza tecnica proprio ad integrazione, diciamo, di quelli che sono tutti i programmi comunitari nazionali e non a supporto del POR Calabria 2021/2027. Così anche da altri diciamo fonti e strumenti finanziari. Come il piano di azione e coesione, il Fondo sociale ed europeo, eccetera. </em></p>
<p><em>Diciamo in sintesi che, laddove la Regione risulti impossibilitata a reperire al suo interno figure specifiche, ora, la banca dati così integrata e disciplinata permetterà a tutte le figure professionali esterne di poter inserire i loro dati, i loro curriculum vitae e quindi, attraverso la piattaforma informatica, essere selezionati dai vari dipartimenti regionali all&#8217;interno di una short list. E’ una piattaforma digitale realizzata dal dipartimento transizione digitale in collaborazione con la società NTT DATA nella persona dell&#8217;ing. Alberto Mazzitelli. La gestione della piattaforma sarà affidata al dipartimento programmazione unitaria che poi disciplinerà con il dipartimento della transizione digitale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Il mio ruolo </em>&#8211; ricorda Ersilia Amatruda-<em> è quello di responsabile dell’anticorruzione ed è molto chiaro che la regolamentazione di tutta la banca dati è una significativa misura di prevenzione in tema di anticorruzione e trasparenza. Si tratta, inoltre, di una misura inserita nel Piano Triennale per la prevenzione della corruzione della trasparenza oggi chiamato Piao. E&#8217; evidente che il ruolo in seno all&#8217;anticorruzione oggi è un ruolo importante, posso dire da protagonista in questa giornata, proprio perché essendo una misura di prevenzione e trasparenza darà la possibilità di selezionare, in maniera sicuramente trasparente, meno clientelare e più meritocratica tutte quelle figure professionali che serviranno per l&#8217;assistenza tecnica della Regione Calabria&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/anticorruzione-e-trasparenza-ersilia-amatruda-illustra-il-nuovo-disciplinare-della-banca-dati-esperti/">Anticorruzione e trasparenza, Ersilia Amatruda illustra il nuovo disciplinare della Banca Dati esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esperti in sicurezza informatica, anestesisti e colf conviventi: ecco i lavoratori introvabili</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esperti-in-sicurezza-informatica-anestesisti-e-colf-conviventi-ecco-i-lavoratori-introvabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 13:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[anestesisti]]></category>
		<category><![CDATA[colf conviventi]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[introvabili]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/esperti-in-sicurezza-informatica-anestesisti-e-colf-conviventi-ecco-i-lavoratori-introvabili/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esperti in sicurezza informatica e cyber security engineer, ma anche colf conviventi e anestesisti. Indeed &#8211; sito per chi cerca e offre lavoro &#8211; ha esaminato gli annunci di lavoro, postati sul proprio portale dal 1° gennaio alla fine di novembre 2023, e ha stilato la classifica delle cosiddette posizioni &#8216;hard to fill&#8217;, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esperti-in-sicurezza-informatica-anestesisti-e-colf-conviventi-ecco-i-lavoratori-introvabili/">Esperti in sicurezza informatica, anestesisti e colf conviventi: ecco i lavoratori introvabili</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Esperti in sicurezza informatica e cyber security engineer, ma anche colf conviventi e anestesisti. Indeed &#8211; sito per chi cerca e offre lavoro &#8211; ha esaminato gli annunci di lavoro, postati sul proprio portale dal 1° gennaio alla fine di novembre 2023, e ha stilato la classifica delle cosiddette posizioni &#8216;hard to fill&#8217;, ovvero quelle che rimangono scoperte per 2 mesi o più. Più del 75% degli annunci di ricerca per posizioni di &#8216;Security engineer&#8217;, postate su Indeed nel periodo preso in esame, è rimasto aperto per oltre 60 giorni. Simile la situazione per le ricerche di &#8216;Cybersecurity engineer&#8217; (72%). L’evoluzione tecnologica ha portato a un aumento esponenziale dei dati digitali e delle informazioni sensibili che vengono condivise online. Questo ha reso le organizzazioni più vulnerabili a cyber attacchi, hacking e furti di dati. Per proteggersi, le aziende hanno bisogno di professionisti altamente qualificati in grado di garantire la sicurezza delle loro reti e dei loro sistemi.</p>
<p>Le altre posizioni legate al mondo ict che figurano in classifica vanno dal &#8216;digital sales account&#8217;, in quarta posizione, al &#8216;firmware engineer&#8217;, settimo classificato. E poi ancora &#8216;sviluppatore java&#8217; (11esimo), &#8216;ingegnere elettronico&#8217; (12esimo) e &#8216;sviluppatore front end&#8217; (13esimo), con rispettivamente il 59%, 58% e 55% di annunci che rimangono aperti per oltre 60 giorni. Dati che indicano chiaramente che c&#8217;è una forte domanda di professionisti it nel mercato del lavoro italiano. Tuttavia, sembra che ci sia una carenza di candidati qualificati in grado di colmare questo divario, rendendo queste posizioni difficili da coprire.  &#8220;In un mondo sempre più digitalizzato, i ruoli legati alla sicurezza It sono tra i più richiesti sul mercato. Un settore che offre numerose opportunità per i professionisti attuali e futuri di costruire carriere gratificanti e durature &#8220;, afferma Roberto Colarossi, senior sales director per Indeed in Italia. &#8220;Senza dimenticare che i professionisti con competenze avanzate in questi settori hanno un grande potere negoziale quando si tratta di stipendi e benefici&#8221;, spiega ancora.</p>
<p>Con quasi il 68% degli annunci di lavoro che rimane scoperto per oltre 60 giorni, troviamo al quinto posto della classifica colf conviventi, difficili da trovare quasi quanto gli hair stylist che occupano il sesto posto con il 67%. La carenza di medici su tutto il territorio nazionale non è una sorpresa, situazione che si riflette anche nell’analisi di Indeed. Anestesista (8°), radiologo (9°) e neurologo (10°) presentano una percentuale significativa di offerte di lavoro ancora aperte dopo 60 giorni con rispettivamente il 62%, il 60% e il 59%. Secondo Colarossi: &#8220;Dall&#8217;ict alla sanità, le competenze richieste sono sempre più specializzate e la domanda di professionisti qualificati supera spesso l&#8217;offerta. Questo sottolinea l&#8217;importanza da parte di aziende e istituzioni di investire nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire l’incontro tra domanda e offerta&#8221;, conclude.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esperti-in-sicurezza-informatica-anestesisti-e-colf-conviventi-ecco-i-lavoratori-introvabili/">Esperti in sicurezza informatica, anestesisti e colf conviventi: ecco i lavoratori introvabili</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid in Italia, siamo alla fine? Cosa dicono gli esperti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-in-italia-siamo-alla-fine-cosa-dicono-gli-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 10:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/covid-in-italia-siamo-alla-fine-cosa-dicono-gli-esperti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Siamo alla fine del Covid? &#8220;Ormai siamo fuori dalla fase critica, ha circolato tanto e abbiamo una buona immunità nella popolazione. Il trend della discesa dei parametri credo che continuerà. E&#8217; chiaro che rimarrà come rumore di fondo. Ci sono ancora tanti decessi, ma l&#8217;impatto maggiore della malattia si avrà d&#8217;inverno&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-in-italia-siamo-alla-fine-cosa-dicono-gli-esperti/">Covid in Italia, siamo alla fine? Cosa dicono gli esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Siamo alla fine del Covid? &#8220;Ormai siamo fuori dalla fase critica, ha circolato tanto e abbiamo una buona immunità nella popolazione. Il trend della discesa dei parametri credo che continuerà. E&#8217; chiaro che rimarrà come rumore di fondo. Ci sono ancora tanti decessi, ma l&#8217;impatto maggiore della malattia si avrà d&#8217;inverno&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), commenta i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.  &#8220;L&#8217;espressione che ripeto spesso è quest&#8217;anno non è il Covid che è diventata una influenza, ma quest&#8217;ultima che è diventata &#8216;cattiva&#8217; come il Covid&#8221;, precisa Andreoni. &#8220;Si deve capire che l&#8217;unica strada è la vaccinazione, mentre ad oggi &#8211; sottolinea &#8211; abbiamo vaccinato solo il 10% dei soggetti che avrebbero dovuto immunizzarsi&#8221;.</p>
<p>Per Covid &#8220;siamo nella fase endemica e il virus non andrà via, ma non è quel virus &#8216;cattivo&#8217; che abbiamo conosciuto nel 2020-2021. Vuol dire che anche se rialzerà la testa, sarà come avere una brace sempre viva che se viene messo un legnetto si riattiva una fiamma. Potrebbe rialzare la testa, ma con piccole ondate di positività che andando avanti nel tempo e saranno sempre inferiori rispetto all&#8217;anno prima. Il tutto molto gestibile. Certo, in inverno la musica cambia perché abbiamo altri virus respiratori e si parla di &#8216;cocktail&#8217; di virus dove c&#8217;è anche Covid&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell&#8217;Unità di Statistica medica ed epidemiologia della Facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, commenta i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.  &#8220;Il Covid è ampiamente ai titoli di coda e il paradosso è che l&#8217;influenza lo ha messo ai margini ed è stato battuto 3 a 0. Fondamentalmente ormai l&#8217;influenza ha spazzato via il Covid, che rimane ancora un problema unicamente per i grandi immunodepressi e per gli anziani che sono quelli che tra l&#8217;altro si sono anche vaccinati molto poco. Dopo 4 anni possiamo dire che il Covid è stato sconfitto, ha vinto la scienza e hanno vinto i vaccini, i farmaci antivirali. Ha perso l&#8217;antiscienza e il complottismo&#8221;, il commento all&#8217;Adnkronos Salute di Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell&#8217;ospedale policlinico San Martino di Genova.  &#8220;Ecco, io non vorrei più leggere i titoloni sul Covid che comunque rimarrà con noi ancora &#8211; precisa Bassetti &#8211; come uno dei virus responsabili di infezioni respiratorie tutto l&#8217;anno. Recentemente al Sars-CoV-2 è stata data troppa importanza: sottoporre i pazienti che entrano in ospedale al tampone per il Covid, in assenza di sintomi, è un errore che non deve essere continuato&#8221;. &#8220;Quindi &#8211; conclude l&#8217;infettivologo &#8211; certamente è stata lunga, è stata dura, però direi che a 4 anni dai primi casi possiamo dire di avere vinto&#8221;.</p>
<p>La curva calante dei dati Covid rappresenta la &#8220;normale dinamica della fase epidemica stagionale. Se non dovessero emergere nuove varianti, con un po’ di fortuna il prossimo appuntamento con Sars-Cov-2 sarà per l’autunno-inverno prossimo. In caso contrario potrebbe verificarsi, come negli ultimi anni, anche una ripresa epidemica in primavera-estate. Vedremo&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all&#8217;Università del Salento.  Il picco di Covid, continua Lopalco, &#8220;è stato piuttosto precoce ed è stato accompagnato da un forte picco di influenza. I virus influenzali ancora la fanno da padrone con il coronavirus ormai in fase di calo. Ma tutto questo rappresenta una normale evoluzione&#8221;,   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-in-italia-siamo-alla-fine-cosa-dicono-gli-esperti/">Covid in Italia, siamo alla fine? Cosa dicono gli esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Word Economic Forum di Davos, esperti riuniti per la &#8216;malattia X&#8217;: allarme per il virus che non esiste</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/davos-esperti-riuniti-per-la-malattia-x-allarme-per-il-virus-che-non-esiste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 09:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['malattia X']]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[Davos]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[Word Economic Forum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/davos-esperti-riuniti-per-la-malattia-x-allarme-per-il-virus-che-non-esiste/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La misteriosa &#8216;malattia X&#8217; entra nell&#8217;agenda del Word Economic Forum di Davos. Già nel 2018, prima dell&#8217;emergenza Covid, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità aveva ipotizzato l&#8217;arrivo di una pandemia causata da una patologia ancora sconosciuta, chiamata genericamente &#8216;Disease X&#8217; ovvero malattia X. Una patologia che non esiste, ma il cui studio potrebbe facilitare la prevenzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/davos-esperti-riuniti-per-la-malattia-x-allarme-per-il-virus-che-non-esiste/">Word Economic Forum di Davos, esperti riuniti per la &#8216;malattia X&#8217;: allarme per il virus che non esiste</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
La misteriosa &#8216;malattia X&#8217; entra nell&#8217;agenda del Word Economic Forum di Davos. Già nel 2018, prima dell&#8217;emergenza Covid, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità aveva ipotizzato l&#8217;arrivo di una pandemia causata da una patologia ancora sconosciuta, chiamata genericamente &#8216;Disease X&#8217; ovvero malattia X. Una patologia che non esiste, ma il cui studio potrebbe facilitare la prevenzione in modo da preparare azioni flessibili e trasversali per arginare la diffusione di malattie tra cui appunto anche un ipotetico morbo a oggi ancora sconosciuto. Ora la malattia X interessa i vari esperti riuniti a Davos perché nell&#8217;agenda del Wef c&#8217;è un incontro, coordinato dal direttore generale dell&#8217;Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, proprio dedicato a come affrontare una nuova pandemia da malattia X.</p>
<p>&#8220;Abbiamo conosciuto il virus Zika, Ebola e sappiamo cosa può accadere. Ma dobbiamo avere un piano per una futura e sconosciuta &#8216;malattia X&#8217;, di cui parliamo da tanti anni. Il Covid è stata la prima malattia X, ma può riaccadere e dobbiamo essere in grado di anticipare e preparaci a questo. Avere un sistema di allerta precoce, saper espandere velocemente i sistemi sanitari e investire di più nelle cure primarie&#8221;, dice il dg dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. Gli esperti &#8211; oltre 300 scienziati sono stati radunati dall&#8217;Oms già nel novembre 2022 &#8211; ipotizzano che questa futura patologia potrebbe causare 20 volte più decessi del Covid. Il meeting terrà accesi ii riflettori sui &#8220;nuovi sforzi necessari per preparare i sistemi sanitari alle molteplici sfide future&#8221;.</p>
<p>Inevitabilmente, il tema non è passato inosservato sui social. Abbondano, in particolare negli Stati Uniti, commenti e posizioni che stigmatizzano l&#8217;approccio e individuano nella &#8216;malattia X&#8217; un pretesto per adottare misure simili a quelle implementate durante la pandemia di covid. Su X, il social di Elon Musk, un disclaimer chiarisce che la malattia X non è &#8220;non è una reale patologia&#8221; ma un morbo ipotetico che &#8220;potrebbe causare una grave pandemia a livello internazionale in futuro&#8221;. Il direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell&#8217;Oms, Michael Ryan, ha evidenziato che accendere i riflettori su virus e agenti patogeni per ricercare e sviluppare contromisure è &#8220;essenziale per una risposta rapida ed efficace alle epidemie e alle pandemie&#8221;. Parlare di &#8216;malattia X&#8217;, in sostanza, serve ad identificare &#8220;lacune di conoscenza e priorità di ricerca&#8221; per un elenco di virus e agenti patogeni identificati come prioritari: il Covid-19, la febbre emorragica Crimea-Congo, il virus Ebola, la febbre di Lassa, la Sindrome respiratoria orientale (MERS), il virus Zika.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/davos-esperti-riuniti-per-la-malattia-x-allarme-per-il-virus-che-non-esiste/">Word Economic Forum di Davos, esperti riuniti per la &#8216;malattia X&#8217;: allarme per il virus che non esiste</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Variante Omicron Italia, sintomi lievi e contagi: Ecco cosa dicono gli esperti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/variante-omicron-italia-sintomi-lievi-e-contagi-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 14:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Omicron]]></category>
		<category><![CDATA[Variante]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=175431</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riflettori accesi sulla variante Omicron del Covid, su dati e contagi, e su quelli che al momento sembrano sintomi lievi, come nel caso del &#8216;paziente zero&#8217; in Italia. Per il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, preoccuparsi per Omicron &#8220;è eccessivo&#8221;. Questa variante di Sars Cov- 2 &#8220;è diventata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/variante-omicron-italia-sintomi-lievi-e-contagi-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/">Variante Omicron Italia, sintomi lievi e contagi: Ecco cosa dicono gli esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettori accesi sulla variante Omicron del Covid, su dati e contagi, e su quelli che al momento sembrano sintomi lievi, come nel caso del &#8216;paziente zero&#8217; in Italia. Per il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, preoccuparsi per Omicron &#8220;è eccessivo&#8221;. Questa variante di Sars Cov- 2 &#8220;è diventata velocemente largamente preponderante in Sudafrica&#8221; e si ipotizza una sua &#8220;maggior contagiosità&#8221;. Per questo va &#8220;tenuta sotto controllo&#8221; e non bisogna &#8220;né sottovalutare né drammatizzare&#8221; dice Locatelli a SkyTg24.</p>
<p>Secondo il coordinatore del Cts &#8220;tutto ci fa ipotizzare che Omicron sia più contagiosa. Dobbiamo capire se ci sia una maggiore patogenicità, ma sembrerebbe di no, anche se la popolazione del Sudafrica è più giovane rispetto a quella italiana. Quindi va valutato accuratamente con studi rigorosi&#8221;. &#8220;Ad oggi nessuna variante si è dimostrata resistente all’effetto dei vaccini&#8221; sottolinea. E &#8220;la terza dose per contrastare anche la variante è necessaria&#8221;. Poi, rispetto all&#8217;ipotesi di una quarta dose vaccinale nel prossimo futuro, spiega che &#8220;non si può escludere&#8221;.<br />
&#8220;In pochi giorni ho sentito troppo allarmismo tra i colleghi e anche tra i politici: evitiamo questo atteggiamento &#8211; commenta all&#8217;Adnkronos Salute Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell&#8217;ospedale San Martino di Genova &#8211; I vaccini che stiamo usando ci stanno proteggendo dalla malattia grave e dal rischio di morte. E questa è l&#8217;unica cosa che ci interessa&#8221;. &#8220;Il nostro obiettivo primario è di ridurre i ricoveri in ospedale e al momento, per questa eventualità, chi è vaccinato con due dosi è protetto anche da Omicron &#8211; dice Bassetti &#8211; Si confermano ulteriormente due cose: che i Paesi più vaccinati hanno meno problemi rispetto a chi è più indietro, come il Sud Africa, e che i vaccini nonostante tutto, ad esempio le tante mutazioni di Omicron, funzionano&#8221;. </p>
<p>L&#8217;allarme sulla variante Omicron di Sars-Cov -2 &#8220;è prematuro ed eccessivo&#8221; dice all&#8217;Adnkronos Salute Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. &#8220;Sono necessari i dati per commentare o pronunciarsi. Al momento non ne sappiamo nulla, in particolare come si comporta la variante rispetto ai vaccini. In questa situazione &#8216;scuotere&#8217; con notizie forti i mercati è esagerato&#8221; aggiunge.<br />
&#8220;L&#8217;atteggiamento corretto è attendere i dati &#8211; continua Signorelli &#8211; e il discrimine sarà, ovviamente, l&#8217;efficacia dei vaccini contro Omicron. Se i vaccini sono efficaci, sarà una variante come le altre. Se non dovessero essere così, ma fino ad oggi non è mai successo ed è improbabile &#8211; sottolinea &#8211; dovremmo preoccuparci di più. Dobbiamo andare avanti con un atteggiamento di prudenza, ovviamente, ma questo non vuol dire che dobbiamo allarmarci&#8221;.<br />
&#8220;Sembra che la variante Omicron non abbia provocato sintomi particolarmente gravi. Se il vaccino è un ombrello con qualche buco, quando piove lo uso comunque&#8221;. Il professor Massimo Galli risponde così, a L&#8217;aria che tira, alle domande sulla nuova variante Omicron.  &#8220;Ci è stato detto che Omicron presenta 32 mutazioni e una dozzina sono localizzate nel punto d&#8217;attacco delle nostre cellule: per questo è diventata automaticamente una variante preoccupante, ma non sembra che uccida le persone vaccinate. I sintomi sembrano lievi ma abbiamo bisogno di tempo per valutare più dati&#8221;, dice Galli<br />
&#8220;Va mantenuto il massimo dell&#8217;attenzione, ma non è il caso di prendere posizioni eccessivamente allarmiste. Non è la variante che buca tutto, potrebbe bucare in parte. E&#8217; il caso che la gente si vaccini e la terza dose dovrebbe aiutarci a mettere in sicurezza i cittadini. Se il vaccino è un ombrello con qualche buco, quando piove lo uso comunque. Se il vaccino verrà aggiornato, ne approfitteremo quando sarà disponibile&#8221;, aggiunge Galli.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/variante-omicron-italia-sintomi-lievi-e-contagi-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/">Variante Omicron Italia, sintomi lievi e contagi: Ecco cosa dicono gli esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I mille esperti di &#8216;Italian Renaissance Team&#8217; scrivono a Draghi e Speranza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-mille-esperti-di-italian-renaissance-team-scrovono-a-draghi-e-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 17:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Renaissance Team]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=143821</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Tempestive misure di contenimento a livello nazionale e non territoriale per limitare la diffusione del virus Sars-CoV-2: è uno dei punti cruciali dell&#8217;appello lanciato al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, dal gruppo di oltre mille esperti che fa capo all&#8217;Italian Renaissance Team contro Covid-19 fondato un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-mille-esperti-di-italian-renaissance-team-scrovono-a-draghi-e-speranza/">I mille esperti di &#8216;Italian Renaissance Team&#8217; scrivono a Draghi e Speranza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Tempestive misure di contenimento a livello nazionale e non territoriale per limitare la diffusione del virus Sars-CoV-2: è uno dei punti cruciali dell&#8217;appello lanciato al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, dal gruppo di <strong>oltre mille esperti che fa capo all&#8217;Italian Renaissance Team contro Covid-19</strong> fondato un anno fa dal farmacologo clinico Carlo Centemeri dell&#8217;Università Statale di Milano e che riunisce rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e dell&#8217;industria.<br />
Tra i firmatari l&#8217;ex direttore esecutivo dell&#8217;Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) Guido Rasi e l&#8217;attuale responsabile della task force vaccini dell&#8217;Ema, Marco Cavaleri, il genetista Giuseppe Novelli, il virologo Francesco Broccolo e l&#8217;epidemiologo Massimo Ciccozzi.<br />
L&#8217;appello nasce alla luce dei dati epidemiologici più recenti, che indicano come da settimane in Italia si registri un numero costante, ma elevato, sia di casi positivi sia di decessi. Soprattutto si tiene conto degli indicatori di un peggioramento a livello delle regioni. <strong>L&#8217;azione di misure restrittive a livello nazionale è una delle sette proposte avanzate dal gruppo di esperti, insieme all&#8217;obbligo di indossare le mascherine del tipo FFP2 e la raccomandazione dei filtri endonasali come protezione ulteriore verso le varianti, all&#8217;incremento dei test, che dovrebbero essere obbligatoriamente i molecolari e gli antigenici di terza generazione.</strong> Si chiede inoltre l&#8217;obbligo di individuare eventuali differenze nel corredo genetico del virus SarsCoV2 con un test molecolare di screening per almeno il 20% dei tamponi risultati positivi per poter individuare le varianti britannica, sudafricana e brasiliana.<br />
Gli esperti chiedono inoltre di <strong>somministrare tutti e tre i vaccini attualmente disponibili in Italia anche agli ultrasettantenni e alle persone a rischio per malattie pregresse</strong> e di rimodulare i protocolli terapeutici per garantire l&#8217;accesso a tutti i farmaci oggi disponibili, compresi anticorpi monoclonali e antinfiammatori di ultima generazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-mille-esperti-di-italian-renaissance-team-scrovono-a-draghi-e-speranza/">I mille esperti di &#8216;Italian Renaissance Team&#8217; scrivono a Draghi e Speranza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid, quarantena anche per vaccinati? Ecco cosa dicono gli esperti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-quarantena-anche-per-vaccinati-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 11:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=143073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche le persone vaccinate contro Sars-CoV-2 devono fare la quarantena in caso di contatto con soggetti positivi. E&#8217; quanto avrebbe indicato il ministero della Salute alla Regioni. Una linea di prudenza che divide gli esperti. BASSETTI &#8211; &#8220;Per quanto riguarda la quarantena per i vaccinati io non sono d&#8217;accordo. Se fosse così tutti i sanitari [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-quarantena-anche-per-vaccinati-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/">Covid, quarantena anche per vaccinati? Ecco cosa dicono gli esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche le persone vaccinate contro Sars-CoV-2 devono fare la quarantena in caso di contatto con soggetti positivi. E&#8217; quanto avrebbe indicato il ministero della Salute alla Regioni. Una linea di prudenza che divide gli esperti.<br />
<strong>BASSETTI</strong> &#8211; &#8220;Per quanto riguarda la quarantena per i vaccinati io non sono d&#8217;accordo. Se fosse così tutti i sanitari dovrebbero vivere in quarantena perché siamo sempre a contatto con Covid positivi. Un vaccinato che ha un contatto ravvicinato con un caso non dovrebbe fare quarantena. E&#8217; un argomento sul quale secondo me c&#8217;è confusione e non ci sono forti dati. Chi ha avuto un contatto ravvicinato e senza mascherina con un positivo più che fare la quarantena dovrebbe essere controllato con un tampone&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell&#8217;ospedale San Martino di Genova e componente dell&#8217;Unità di crisi Covid-19 della Liguria.<br />
<strong>PREGLIASCO</strong> &#8211; Diversa l&#8217;opinioje del virologo dell&#8217;università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, secondo il quale &#8220;i vaccinati devono assolutamente continuare, nello stesso modo&#8221; di prima e delle persone non ancora sottoposte profilassi, &#8220;a rispettare tutte le misure previste dal nuovo &#8216;galateo anti-Covid'&#8221;: dalle mascherine al distanziamento e all&#8217;igiene delle mani, fino alla quarantena nei casi in cui è prevista.﻿ &#8220;Non è possibile&#8221; smettere di seguire le regole anti-contagio dopo essere stati vaccinati, spiega all&#8217;Adnkronos Salute. &#8220;Non si può dire &#8216;io sono vaccinato e non ne ho bisogno&#8217;, e non solo per una questione di &#8216;parità&#8217; rispetto al resto della popolazione&#8221;, precisa l&#8217;esperto. E&#8217; necessario proseguire con tutte le precauzioni, &#8220;quarantena compresa&#8221;, soprattutto perché &#8220;davvero non siamo certi della sterilizzazione del soggetto vaccinato&#8221;: non sappiamo ancora, cioè, se oltre a essere protetto dalla malattia il vaccinato sia anche al sicuro dal rischio di &#8216;ospitare&#8217; il virus e quindi di trasmetterlo. Inoltre, come noto, &#8220;nessun vaccino è efficace al 100%&#8221;. E nel caso si appartenga alla quota minoritaria di persone in cui la vaccinazione non funziona, &#8220;il vaccinato magari si prende una forma di Covid irrilevante per lui, che rischia però di non esserlo &#8211; avverte Pregliasco &#8211; per le persone non ancora protette&#8221;.<br />
<strong>MINELLI</strong> &#8211; Per l&#8217;immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di medicina personalizzata, la possibilità che anche le persone vaccinate contro Sars-CoV-2 debbano fare la quarantena in caso di contatto con soggetti positivi &#8220;può dipendere dalla tipologia del vaccino somministrato, ma alle attuali conoscenze è meglio seguirla&#8221;. &#8220;Soprattutto alla luce di dati ufficiali provenienti da quelle realtà che sono più avanti nella vaccinazione, come ad esempio Israele, il vaccino Pfizer &#8211; precisa Minelli all&#8217;Adnkronos Salute &#8211; risulta essere efficacemente e completamente protettivo dopo circa un mese dalla somministrazione della prima dose, ovvero una settimana dopo la seconda&#8221;. &#8220;Di 7-10 giorni più lunghi risultano essere i tempi della piena efficacia del vaccino Moderna. Appare, dunque, evidente coma la quarantena possa ritenersi indispensabile &#8211; avverte &#8211; per quei soggetti che fossero venuti in contatto con positivi nella finestra di tempo compresa nei 30 giorni successivi alla somministrazione della prima dose del vaccino Pfizer e nei 40 giorni successivi alla somministrazione della prima dose del vaccino Moderna&#8221;. &#8220;Analoghe conclusioni evidentemente non possono essere tratte per coloro i quali dovessero sottoporsi alla vaccinazione con sieri AstraZeneca, per mancanza di informazioni certe relative alle dinamiche di immunizzazione indotte da vaccino&#8221;, conclude Minelli.<br />
<strong>GALLI</strong> &#8211; &#8220;Propenso a codificare un sistema che gestisca diversamente la quarantena nei vaccinati&#8221;, Massimo Galli, primario infettivologo dell&#8217;ospedale Sacco di Milano, docente all&#8217;università Statale del capoluogo lombardo. &#8220;Credo che il vaccino debba essere uno strumento che ci riporta il più rapidamente possibile verso una normalità. E la possibilità di infezione tra i vaccinati è estremamente inferiore&#8221;. In prospettiva, la quarantena per i vaccinati &#8220;credo debba essere, almeno gradualmente, abbandonata. Nel momento in cui avremo una quantità ampia i vaccinati sarà necessario decidere. La valutazione di un tampone, in caso di esposizione diretta importante, resta un criterio prudenziale anche per il vaccinato. Ma essere messi in quarantena come prima della vaccinazione credo costituisca un ostacolo anche alla ripresa delle attività. Ma è una posizione sulla quale sono aperto al confronto&#8221;, dice Galli. Per l&#8217;esperto &#8220;sarebbe utile, anche se complessa da attuare, la determinazione della presenza degli anticorpi nei vaccinati. Tra i medici questo si sta facendo. Generalizzarlo è più complicato, ma dobbiamo usare la vaccinazione anche in funzione della ripresa, ma ora siamo in una fase di transizione, valutiamo bene la questione&#8221;.<br />
<strong>GISMONDO</strong> &#8211; Non ha dubbi Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell&#8217;ospedale Sacco di Milano. &#8220;Per i vaccinati restano le stesse regole di quarantena&#8221;, nei casi in cui sia prevista dalle disposizioni in materia. &#8220;Assolutamente, sì. Perché&#8221; anche dopo avere ricevuto la profilassi anti-Covid, &#8220;se si dovesse essere positivi al virus certamente il pericolo di poter contagiare gli altri rimane&#8221;. ﻿Sentita dall&#8217;Adnkronos Salute, l&#8217;esperta ricorda infatti che non esiste vaccino efficace al 100%. E non è ancora certo che il &#8216;prodotto-scudo&#8217;, oltre a proteggere dal rischio di malattia, eviti anche la possibilità di trasmettere l&#8217;infezione.<br />
<strong>SIGNORELLI</strong> &#8211; &#8220;La questione dei vaccinati e dei protocolli che devono seguire, come ad esempio la quarantena, va riaffrontata alla luce del fatto che è stata superata la quota di un milione di immunizzati. Domani, in Lombardia, il Comitato tecnico scientifico regionale affronterà questo tema. Ma credo che soprattutto il Cts nazionale dovrà occuparsene e tracciare la linea. Dobbiamo prendere atto che i vaccinati sono tanti: nei loro confronti dobbiamo essere cautelativi, ma non possiamo imporre misure che non hanno senso&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos Salute Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. &#8220;Tutte le procedure &#8211; osserva Signorelli &#8211; vanno considerate e aggiornate in base ai dati esistenti. Sappiamo che abbiamo una quota rilevante di italiani che ha una situazione diversa in termini di risposta immunitaria, che ha poche probabilità di contagiarsi e poche di trasmettere l&#8217;infezione. Questo è un fatto&#8221;.<br />
Per l&#8217;esperto non si tratta di ripensare solo alle procedure per la quarantena: &#8220;Pensiamo ad esempio ai tamponi per l&#8217;ingresso nei reparti d&#8217;ospedale, obbligatori per tutti. Se però entra un vaccinato che ha già fatto la seconda dose da 2 settimane, non ha senso sottoporlo allo stesso iter&#8221;. &#8220;Non possono essere mantenute procedure create per una situazione in cui i vaccinati non c&#8217;erano &#8211; ribadisce Signorelli &#8211; Bisogna adeguare tutta la prevenzione alla luce del numero crescente dei vaccinati. Con logica, con cautela, ma anche con buon senso. Oggi gli organismi scientifici devono occuparsi della questione&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-quarantena-anche-per-vaccinati-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/">Covid, quarantena anche per vaccinati? Ecco cosa dicono gli esperti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ponte sullo Stretto, De Micheli: esperti a lavoro, da parte mia nessun preconcetto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-de-micheli-esperti-a-lavoro-da-parte-mia-nessun-preconcetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 12:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[Paola D Micheli]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[PwC Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=117488</guid>

					<description><![CDATA[<p>Milano &#8211; &#8220;Sul tema del Ponte sullo Stretto non c&#8217;è nessuna polemica ma la discussione è legata ad un cambio radicale di prospettive con le opere che saranno realizzate sia in Calabria che in Sicilia&#8221;. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, all&#8217;incontro di PwC Italia sulla mobilità. &#8220;Ho dato mandato ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-de-micheli-esperti-a-lavoro-da-parte-mia-nessun-preconcetto/">Ponte sullo Stretto, De Micheli: esperti a lavoro, da parte mia nessun preconcetto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Milano &#8211;  &#8220;Sul tema del Ponte sullo Stretto non c&#8217;è nessuna polemica ma la discussione è legata ad un cambio radicale di prospettive con le opere che saranno realizzate sia in Calabria che in Sicilia&#8221;. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, all&#8217;incontro di PwC Italia sulla mobilità.<br />
&#8220;Ho dato mandato ad una commissione di esperti &#8211; ha aggiunto &#8211; per studiare un eventuale collegamento tra la Calabria e la Siclia che può essere di tre tipi. La tecnologia ci consente tre collegamenti possibili che sono il Ponte, il tunnel Archimede e il tunnel sottomarino. Il mandato, gratuito, sarà esercitato rapidamento e valuterà il vantaggio trasportistico, quello economico&#8221;.<br />
&#8220;Poi si può essere contrari o favorevoli &#8211; ha concluso De Micheli &#8211; ma io non decido mai in base dell&#8217;emotività e non ho una posizione preconcetta. Bisogna vedere cosa è più utile, realizzabile e sicuro. E alla fine decideremo in base ai dati&#8221;.<br />
De Micheli ha anche detto che oggi verrà emenato un decreto che permetterà ai comuni di iscrivere a bilancio fino a 150 milioni per incrementare i mezzi scuolabus a valere sugli 1,6 miliardi stanziati ad agosto, spiegando che che i fondi saranno stanziati effettivamente nella prossima Legge di Bilancio, ma che potranno essere anticipati per l’emergenza Coronavirus.<br />
“Oggi – ha detto la ministra – ci sarà un decreto con una norma che prevede che sulle risorse già stanziate di 1,6 miliardi di 1,6 miliardi ci sia l’autorizzazione di spesa per i comuni per iscrivere a bilancio fino a 150 milioni per incrementare mezzi di trasporto pubblico dedicato” alla scuola. Più in generale, per il trasporto pubblico locale, nel decreto, ha aggiunto la ministra, ci sarà anche l’autorizzazione di spesa fino a 300 milioni per le Regioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-de-micheli-esperti-a-lavoro-da-parte-mia-nessun-preconcetto/">Ponte sullo Stretto, De Micheli: esperti a lavoro, da parte mia nessun preconcetto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
