﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>economica Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/economica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/economica/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Dec 2025 10:42:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-il-59-rapporto-censis-fotografa-unitalia-in-crisi-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 08:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Censis]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economica]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=354750</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 59esimo Rapporto Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), presentato il 5 Dicembre 2025, ha suscitato, come sempre, interesse, stupore e curiosità. Esso racconta le sfaccettature e i limiti di un’Italia divisa, e disegna il curioso spaccato di una società in continua evoluzione, in cui dimorano differenti realtà sociali. Due quelle predominanti. Una egemonica, che gode [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-il-59-rapporto-censis-fotografa-unitalia-in-crisi-economica/">Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 59esimo Rapporto Censis (<em>Centro Studi Investimenti Sociali</em>), presentato il 5 Dicembre 2025, ha suscitato, come sempre, interesse, stupore e curiosità. Esso racconta le sfaccettature e i limiti di un’Italia divisa, e disegna il curioso spaccato di una società in continua evoluzione, in cui dimorano differenti realtà sociali. Due quelle predominanti. Una egemonica, che gode di ricchezza e benessere, e l’altra abietta e subordinata. A sottolinearlo, con sdegno, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>. La fotografia che viene fuori, è quella di un Paese sempre più povero, contraddistinto da altri aspetti significativi. Il quadro non lascia spazio alle incertezze e alle illusioni. C’è un ceto medio schiacciato e cittadini sempre più sfiduciati. </p>
<p>Le famiglie italiane sono sempre più povere e temono di non poter contare su servizi sanitari e assistenziali adeguati. Questa una delle ragioni che sta spingendo gli italiani a destinare un po&#8217; di soldi a polizze assicurative per tutelarsi dal rischio di non autosufficienza, dai danni legati al cambiamento climatico, o da altri eventi avversi. Il Rapporto, evidenzia Guzzi, mette in luce un’Italia vulnerabile e irresoluta. Lati oscuri e incoerenti che tracciano un quadro realistico e piuttosto preoccupante. L’età selvaggia, del ferro e del fuoco, di prede e di predatori. Si legge anche questo. Un’espressione che vuole disegnare un mondo a soqquadro in cui il vero motore non è l’economia, ma le pulsioni antropologiche più profonde. Il racconto che Censis fa dell’Italia, è a tinte decisamente cupe. Forti e realistiche. </p>
<p>Esso offre una lettura ampia dei comportamenti sociali e delle dinamiche che stanno cambiando il modo in cui gli italiani vivono il tempo libero, i viaggi, la mobilità, il territorio. Edonismo economy, giovani sempre più inattivi, mercato del lavoro sempre più senile, regimi autocratici, interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici. Italia al microscopio. Argomentazioni dettagliate, conclude Guzzi, che saranno approfondite nei prossimi articoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-il-59-rapporto-censis-fotografa-unitalia-in-crisi-economica/">Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Catanzaro, sottoscritto un protocollo per contrastare la violenza economica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-sottoscritto-un-protocollo-per-contrastare-la-violenza-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 10:37:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[economica]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=281510</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un importante protocollo di intesa è stato stipulato tra il comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia e la commissione per le pari opportunità e l’ufficio delle consigliere di parità della Provincia di Catanzaro. L’obiettivo è quello di contrastare la violenza economica attraverso la creazione di un circuito virtuoso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-sottoscritto-un-protocollo-per-contrastare-la-violenza-economica/">Catanzaro, sottoscritto un protocollo per contrastare la violenza economica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un importante protocollo di intesa è stato stipulato tra il comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia e la commissione per le pari opportunità e l’ufficio delle consigliere di parità della Provincia di Catanzaro. L’obiettivo è quello di contrastare la violenza economica attraverso la creazione di un circuito virtuoso volto alla promozione delle pari opportunità e dell’occupazione femminile. Il protocollo d’intesa tra i due enti, attraverso una programmazione condivisa tra i rispettivi organismi di parità, prevede la realizzazione di una serie di azioni positive nonché l’attivazione di percorsi di divulgazione per lo sviluppo di nuove attività professionali ed imprenditoriali.<br />
Un documento su cui il comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio, la commissione per le pari opportunità e l’ufficio delle consigliere di parità della Provincia di Catanzaro lavorano da tempo, ed oggi realizzato sulla base di buone pratiche già attive in alcuni uffici delle consigliere di parità operanti in altre aree di Italia. Sulla base dei bisogni rilevati, saranno raccolti e monitorati dati e informazioni statistiche inerenti la realtà imprenditoriale, nonché quella occupazionale nel territorio della provincia di Catanzaro, con particolare riferimento al genere, con l’obiettivo di intervenire attraverso specifiche azioni. In primo luogo, saranno intensificate le attività condivise di informazione relative all&#8217;esistenza di bandi, contributi e progetti in tema di parità di genere e conciliazione lavoro/famiglia; la promozione della certificazione della parità di genere, al fine di proporre misure concrete da far adottate alle imprese per ridurre i divari e per potenziare l&#8217;empowerment femminile. Saranno, inoltre, avviati momenti di riflessione e  sensibilizzazione contro la violenza economica.</p>
<p>«Questo protocollo dà il via ad una sinergia sempre più stretta ed efficace tra il nostro comitato per l’imprenditoria femminile e gli organismi di parità della Provincia di Catanzaro finalizzata alla programmazione di azioni mirate per contrastare ogni discriminazioni in ambito lavorativo e la violenza economica» ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo. «Siamo felici di poter continuare a lavorare con la commissione pari opportunità e con l’ufficio della consigliera di parità della Provincia di Catanzaro con cui già da tempo abbiamo avviato progetti ambiziosi. Abbiamo individuato come priorità l’occupazione femminile, la riduzione dei divari di genere e la crescita professionale delle donne» ha aggiunto Antonella Mancuso, presidente del comitato per l’imprenditoria femminile dell’ente camerale. «La Provincia di Catanzaro – ha affermato Mario Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro – dimostra attenzione e impegno nel contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione e scrive una nuova pagina per la promozione delle pari opportunità con un protocollo che a 360 gradi intende avviare una nuova strategia condivisa per la leadership femminile».</p>
<p>«La parità di genere è una priorità trasversale e un obiettivo chiave dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile» ha commentato la presidente della commissione pari opportunità della Provincia di Catanzaro, Donatella Soluri. «Grazie a questo protocollo, insieme al comitato per l’imprenditorialità femminile e all’ufficio delle consigliere di parità, promuoveremo nuove azioni di sensibilizzazione e confronto, continueremo a informare l’opinione pubblica con dibattiti sulla parità di genere e sull’empowerment delle donne». «Contrastare la violenza economica e ogni tipo di discriminazione sul lavoro è l’obiettivo principale della consigliera di parità» ha affermato la consigliera effettiva di parità della Provincia di Catanzaro, Elena Morano Cinque. «Questo protocollo si inserisce a pieno titolo nelle attività che vanno messe in campo per promuovere una reale parità di genere specie nel mondo del lavoro. Un documento che pone anche l’attenzione  sull&#8217;esigenza di riflettere su nuove misure di conciliazione lavoro-famiglia che costituiscono una strategia necessaria e imprescindibile per il mantenimento e lo sviluppo dell&#8217;occupazione e dell&#8217;imprenditorialità, soprattutto femminile, anche attraverso la promozione di codici di condotta all&#8217;interno delle aziende».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-sottoscritto-un-protocollo-per-contrastare-la-violenza-economica/">Catanzaro, sottoscritto un protocollo per contrastare la violenza economica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): La fiducia nella ripresa economica non è un semplice rimbalzo post-pandemia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-la-fiducia-nella-ripresa-economica-non-e-un-semplice-rimbalzo-post-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 10:28:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[economica]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa]]></category>
		<category><![CDATA[solida]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=178852</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’eccezionalità di questo virus, ha suscitato paura, confusione, stress, rabbia e tristezza. Sin dall’esordio, ha dimostrato quanto fosse forte e penetrante. Ha segnato profondamente le nostre vite, le nostre abitudini, la nostra economia, riuscendo a determinare un clima di dolore, di smarrimento e di disagio. A pagare lo scotto di mesi bui, difficili e faticosi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-la-fiducia-nella-ripresa-economica-non-e-un-semplice-rimbalzo-post-pandemia/">Guzzi (Unilavoro Pmi): La fiducia nella ripresa economica non è un semplice rimbalzo post-pandemia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’eccezionalità di questo virus, ha suscitato paura, confusione, stress, rabbia e tristezza. Sin dall’esordio, ha dimostrato quanto fosse forte e penetrante. Ha segnato profondamente le nostre vite, le nostre abitudini, la nostra economia, riuscendo a determinare un clima di dolore, di smarrimento e di disagio. A pagare lo scotto di mesi bui, difficili e faticosi, sono stati, tra tanti, gli imprenditori, ai quali Unilavoro Pmi ha sempre dato voce.</p>
<p>La pandemia e le misure messe in atto per frenare il contagio, ha esordito un noto imprenditore lametino, hanno inciso profondamente sull’economia.<br />
In questo nuovo contesto, in cui si sono susseguiti eventi nefasti, abbiamo affrontato tutte le intemperie e lottato contro un mostro invisibile, che ci ha letteralmente travolti e, nel contempo, resi fragili, impotenti e vulnerabili. L’economia è stata completamente devastata.<br />
Gli equilibri quotidiani del mondo del lavoro hanno alternato battute d’arresto, nei periodi in cui è stato necessario chiudere tutte le attività, forti accelerazioni, nei momenti di adeguamento e riconversione dei processi produttivi, e grandi esasperazioni, nel momento in cui si rendeva necessario dimostrare come certe misure e certi provvedimenti non erano il segnale di indifferenza e non curanza nei confronti della salute di ogni singola persona, ma interventi necessari. Tutti questi squilibri hanno impattato sul panorama imprenditoriale e avuto effetti sul contesto socio-economico.<br />
Dello stesso avviso un altro imprenditore lametino, il quale, con un tono di voce profondamente provato e quasi rassegnato, ha sottolineato una realtà evidente.<br />
La crisi economica provocata dal virus, ha sottolineato con un filo di voce, ci ha travolti, ci ha colti impreparati e ci ha resi fragili. In questo lungo periodo, in cui abbiamo affrontato fasi difficilissime, che si sono susseguite nel tempo, abbiamo sperimentato una grande prova, la necessità di essere pronti ad ogni cambiamento, consapevoli del fatto che non è ancora finita e che, in futuro, eventi catastrofici di questa portata, potrebbero ripetersi.<br />
Particolarmente ottimista invece, un altro imprenditore lametino che opera nella ristorazione, il quale, dopo aver evidenziato tutte le sfumature, i disagi e i momenti di grande difficoltà vissuti nel corso della pandemia, enfatizzando particolari momenti ed eventi, ha premesso “noi imprenditori abbiamo attraversato fasi difficilissime durante le quali abbiamo perso fiducia nel governo. Poi le cose sono cambiate improvvisamente. Le misure messe in atto per contenere il contagio, sono state efficientissime, anche se speravamo in aiuti più concreti. La ripresa, ha sottolineato, non sarà lineare e progressiva perché dovrà fare i conti con una serie di questioni importanti, ma sono certo che riusciremo a trovare le giuste risoluzioni e fiducioso nella possibilità che il Governo ci affianchi in questo percorso di rinascita.<br />
&#8220;La fiducia nella ripresa economica, ha premesso Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi, non è un semplice rimbalzo post-pandemia, ma una ripresa solida. Le aziende, che in questo importante e difficile periodo storico, abbiamo sostenuto con tutte le forze, sono pronte già da tempo. Ora più che mai, hanno chiaro in mente che per ripartire e prosperare dovranno fare tesoro delle esperienze passate e, in parallelo, ripensare a tutte le strategie utili a determinare un nuovo stato di equilibrio, che consenta loro di ripartire con consapevolezza e determinazione&#8221;.</p>
<p>(<em>c.s.</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-la-fiducia-nella-ripresa-economica-non-e-un-semplice-rimbalzo-post-pandemia/">Guzzi (Unilavoro Pmi): La fiducia nella ripresa economica non è un semplice rimbalzo post-pandemia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Calabria attraversa una delle sue crisi più dure</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-attraversa-una-delle-sue-crisi-piu-dure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 13:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Agazio Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economica]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=157764</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Agazio Loiero La nostra regione versa in una crisi così grave – anche d’immagine &#8211; da apparire senza scampo. Per un calabrese che ama la sua terra è una vera sofferenza in questi ultimi tempi accendere la televisione o leggere i giornali. Non ci troviamo solo in presenza di quel tipo di crisi grave, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-attraversa-una-delle-sue-crisi-piu-dure/">La Calabria attraversa una delle sue crisi più dure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Agazio Loiero</em></p>
<p>La nostra regione versa in una crisi così grave – anche d’immagine &#8211; da apparire senza scampo. Per un calabrese che ama la sua terra è una vera sofferenza in questi ultimi tempi accendere la televisione o leggere i giornali. Non ci troviamo solo in presenza di quel tipo di crisi grave, testimoniata da tutti i più recenti studi, ma siamo anche demonizzati e da ultimo anche derisi. Abbiamo assunto il ruolo di attori di rilievo nei programmi d’intrattenimento, nei quali tutto, dalle antiche tare che ci accompagnano al duro accento che fuoriesce dalla nostra bocca, diventa divertente, fonte di ilarità nel Paese. “Calpesti e derisi”, per usare due aggettivi-simbolo del Risorgimento italiano. </p>
<p>Il peggio della società calabrese emerge con una forza dirompente nei media di questa stagione. E’ un fatto positivo che questo giornale da qualche tempo se ne preoccupi. Faccio qui un elenco non esaustivo di punti dolenti del nostro male di vivere. Gli studiosi affermano che Il covid rischia di lasciare in Italia cinque milioni di persone in avanzata precarietà e cinque milioni di poveri assoluti. Di questa cifra mastodontica quanti pensiamo che ne erediteremo in Calabria? Da noi la miseria non è mai stato un fenomeno sconosciuto, anche se è apparso in passato spesso attutito dalla piccola economia autarchica delle famiglie, fatta di piccoli sussidi e dell’abitudine a secoli di lavoro nei campi, di isolamento e di lotta per la sopravvivenza. Molti comuni sono in dissesto, quindi significa che non possono programmare nulla, neanche i servizi essenziali. Abbiamo il maggior numero municipi commissariati per mafia. Da qualche tempo anche alcune aziende sanitarie seguono la stessa sorte. La criminalità calabrese è diventata pervasiva in molti territori fuori dai nostri confini. Di recente un periodico di qualità, sul tema, ha fatto un’osservazione acuta: “la ‘ndrangheta, a differenza della altre mafie, ovunque arriva, non si limita a fare affari o a riciclare i propri soldi. Fa di più: riproduce senso e identità, rigenera il modello di comunità e i (dis)valori originari, insediando le proprie strutture criminali in un legame indissolubile con i vertici dell’organizzazione in Calabria”.  </p>
<p>Il territorio è da sempre in pieno dissesto idrogeologico, come ci narra la storia ed anche la letteratura della nostra regione. Anni fa abbiamo visto un paese del Vibonese sfaldarsi in diretta televisiva. Il livello di assistenza sanitaria non è, secondo il mio parere, tanto basso da giustificare un esodo annualmente imponente di corregionali verso gli ospedali del Nord. Il fatto però di essere commissariati da oltre dieci anni, non attraverso grandi manager sanitari ma attraversso alti dirigenti delle forze dell’ordine, come se questa regione fosse una colonia penale, non solo non ha impedito liste d’attesa tra le più lunghe d’Europa, ma ha procurato altri danni. Ha automaticamente imposto, sempre da oltre dieci anni, il più alto carico fiscale immaginabile sulla pelle dei calabresi e ha suscitato un supplemento di sfiducia nei nostri malati. E’ vero che un tale esodo c’è sempre stato in Calabria, ma mai in questa dimensione  sconfortante. Il territorio si va spopolando, nel 2018, secondo Svimez, con le sue 14.800 unità ha presentato il più alto tasso migratorio. Di più. la nostra regione presenta un’alta perdita di capitale umano e una grave caduta di natalità, sconfiggendo in quest’ultimo caso un’antica, fulgida, tradizione procreativa, presente da secoli nel territorio. La disoccupazione e la dispersione scolastica hanno toccato vette non più insopportabili. </p>
<p>“In Calabria un bambino su due” &#8211; come ha stabilito una ricerca Invalsi del 2019 – “fa fatica a comprendere un testo scritto”. I giovani di qualità fuggono via impoverendo drammaticamente il territorio. Una delle ultime ricerche di Unicef Italia sul Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non seguono nessun percorso di formazione) afferma che tale categoria di giovani raggiunge una percentuale del 36,2 per cento nella nostra regione. Tutte queste cose insieme significano che fra venti anni il destino sociale del nostro territorio sarà  segnato in forma irreversibilmente negativa. Ma oltre a quello sociale esiste un dato immateriale che accennavo all’inizio, e che dovrebbe spaventarci: la nostra demonizzazione di massa. Un dato che la classe politica, che si trova da tempo in una campagna elettorale anticipata per le elezioni regionali d’autunno non dovrebbe cavalcare, perché alla lunga, nel migliore dei casi, ci condanna all’insignificanza. E per un soggetto politico che dovesse vincere le prossime elezioni diventa difficile battersi se si è insignificante. Nella fantasia del Paese, infatti nella semplificazione dei media, nel dilagare emotivo    dei social, gli stereotipi che da sempre ci accompagnano la fanno da padroni, aduggiando meriti e qualità dei calabresi. Il leggendario Walter Lipmann in uno scritto di molti anni fa afferma che quando uno stereotipo è ben radicato “la nostra attenzione si rivolge a quei fatti che lo appoggiano e si distoglie da quelli che lo contraddicono”. </p>
<p>Accolgo a questo punto l’invito del giornale a scrivere anche da attore politico del passato. Nella mia esperienza alla guida della regione &#8211; un avamposto di osservazione ragguardevole &#8211; ho colto la veridicità e la forza devastante dell’assunto di Lipmann. Mi sono di conseguenza battuto, insieme alla giunta regionale che ho presieduto, per mitigare la radicalità di certi stereotipi che ci affiggono. Ho tentato infatti disperatamente di creare antidoti alla teoria di Lipmann. Faccio qui di seguito alcuni esempi. Ho cercato di valorizzare al massimo l’esperienza di Domenico Lucano nel comune di Riace che procedeva in totale controtendenza rispetto alla terribile pubblicistica imperante, il cui culmine si toccò con l’efferato omicidio del povero Franco Fortugno. Sono riuscito a convincere il grande regista tedesco Wim Wenders a visitare Riace, un paesino che dista pochi chilometri da Locri, dove era stato ucciso il vicepresidente del Consiglio regionale. Il mio sotteso intendimento era tentare di dimostrare come in tutte le realtà convivono fatti orribili e il loro rovescio. Siamo riusciti a tal fine come regione Calabria a produrre, insieme ad un privato, un cortometraggio “Il Volo”, scritto e girato, appunto, da Wim Wenders, la cui trama è la biografia di un sindaco sognatore che trasforma il dramma dello spopolamento del suo paese nel sogno dell’accoglienza. Un rito, quest’ultimo, che in Calabria affonda le radici nella notte dei tempi. Quando nei paesini lungo la costa noi calabresi, convinti che il mondo appartenesse a tutti, aprivamo la porta a ogni viandante sconosciuto, arrivato inatteso sull’uscio di casa. Di più. Bombardato dalle notizie che comparivano di frequente sulla stampa del tempo in cui si affermava che alcuni prodotti medicali costavano in Calabria 4-5 volte di più rispetto al prezzo praticato nel resto d’Italia, ho istituito come regione la prima stazione unica appaltante d’Italia e ho chiamato a guidarla un Pm severo. </p>
<p>Ancora. Ho reagito alla critica sarcastica, mossami a palazzo Chigi dal ministro dell’economia del tempo, durante il primo incontro dei presidenti di regione con il governo nazionale (siamo nel 2005 e il premier era Berlusconi) sui fitti che la regione pagava ai privati nella sola Catanzaro, dove risiede la Giunta. La cifra si aggirava intorno 7 milioni di euro l’anno, 14 miliardi di vecchie lire. Una cifra enorme sottratta ai bisogni reali dei calabresi. Mi sono impegnato in quella sede a costruire una sede propria, dove far convergere tutti gli uffici regionali. Un impegno assunto più volte in passato dalla politica regionale, ma mai realizzato perché spesso da noi capita che la forza degli interessi individuali ha la meglio su quelli collettivi. Malgrado il blocco dei lavori da parte della Sovrintendenza alle belle arti, durato oltre due anni, la sede, durante il tempo della mia legislatura, vide la luce. Riuscimmo a costruire in ferro e cemento armato l’intero scheletro della Cittadella portato a termine dal mio successore. Come ricordò con esattezza il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della sua visita alla struttura di qualche anno fa.<br />
Chiudo convenendo sul fatto che all’epoca non c’era la crisi di oggi, ma questa rappresenta, semmai, una ragione di più per battersi sui problemi veri della Calabria, non su quelli frivoli della propaganda politica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-attraversa-una-delle-sue-crisi-piu-dure/">La Calabria attraversa una delle sue crisi più dure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
