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	<title>economia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 17:19:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Analisi Bankitalia, Senese (Uil): Dati positivi su occupazione, ma la Zes Unica penalizza fortemente la Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia del Congresso regionale della UIL Calabria, in programma il 22 e il 23 giugno al Popilia Country Resort di Maierato (VV), la segretaria generale Mariaelena Senese ritorna sui dati diffusi dalla Banca d’Italia in merito allo stato di salute dell’economia calabrese. In particolare, sull’aumento del tasso di occupazione registrato. «Il miglioramento del dato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia del Congresso regionale della UIL Calabria, in programma il 22 e il 23 giugno al Popilia Country Resort di Maierato (VV), la segretaria generale Mariaelena Senese ritorna sui dati diffusi dalla Banca d’Italia in merito allo stato di salute dell’economia calabrese. In particolare, sull’aumento del tasso di occupazione registrato. «<em>Il miglioramento del dato sull’occupazione ed è un fattore certamente positivo &#8211;</em> spiega Senese -,<em> ma il punto non è solo quanti posti di lavoro si creano, bensì che tipo di lavoro si crea</em><strong>»</strong>. Senese ribadisce che l’obiettivo deve essere un’occupazione di qualità, stabile e ben retribuita, capace di contrastare la crescita del lavoro povero e di restituire potere d’acquisto ai salari: «<em>In una regione in cui il reddito disponibile pro capite resta inferiore di oltre un quarto rispetto alla media nazionale e in cui i prezzi crescono più che altrove, ogni aumento contrattuale rischia di essere eroso prima ancora di arrivare davvero nelle tasche dei lavoratori</em>».</p>
<p>Il nodo fiscale, infatti, infatti centrale nell’attenzione posta dalla UIL calabrese. In Calabria l’addizionale regionale IRPEF è all’1,73 per cento e le addizionali comunali hanno quasi ovunque raggiunto il massimo consentito. Perciò, per il sindacato, il tema è politico: se il fisco locale continua a sottrarre una parte consistente degli aumenti salariali, il recupero del potere d’acquisto resta incompleto. Per questo il sindacato rilancia la richiesta di una revisione del carico fiscale su salari e pensioni, soprattutto per i redditi più bassi. Nell’analisi di Senese c’è anche spazio per la lettura dei dati sulla <strong>ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>. I numeri del Dipartimento per il Sud parlano chiaro: <strong>la Calabria pesa per appena il 5,1% delle pratiche complessive, con 64 autorizzazioni concesse, contro le 526 della Campania e le 385 della Puglia</strong>. Le due regioni insieme concentrano il 72,2 per cento del totale, con la Campania che supera di oltre otto volte il dato calabrese e la Puglia di circa sei volte. «<em>È un quadro che conferma come la ZES continui a premiare soprattutto le aree già più forti, mentre la Calabria resta ai margini di una leva che dovrebbe invece riequilibrare i territori</em>», commenta la segretaria generale calabrese.</p>
<p>Questi e altri argomenti sull’attualità sociale ed economica della Calabria saranno al centro del dibattito promosso dalla UIL Calabria per il suo congresso regionale che vedrà la partecipazione del segretario generale della UIL nazionale Pierpaolo Bombardieri e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a conferma del rilievo politico e istituzionale dell’appuntamento. Il Congresso si svolgerà sul tema <strong>“Il lavoro cambia, i diritti restano. L’intelligenza artificiale al servizio delle persone”</strong>, un titolo scelto non a caso e che indica già l’orientamento politico del sindacato sull’innovazione digitale che stiamo attraversando.</p>
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		<title>Curcio (DDA Catanzaro): La &#8216;ndrangheta ha la capacità di inquinare le economie del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non abbiamo la reale contezza del fenomeno &#8216;ndranghetistico. Le reali dimensioni, non solo in termini di diffusione di questo tipo di criminalità organizzata, ma anche l&#8217;enormità delle ricchezze che accomunano.  La &#8216;ndrangheta è diventata un&#8217;industria del crimine, non è più la &#8216;ndrangheta negli anni &#8217;70&#8221;. Lo ha detto il procuratore della Dda di Catanzaro, Salvatore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Non abbiamo la reale contezza del fenomeno &#8216;ndranghetistico. Le reali dimensioni, non solo in termini di diffusione di questo tipo di criminalità organizzata, ma anche l&#8217;enormità delle ricchezze che accomunano.  La &#8216;ndrangheta è diventata un&#8217;industria del crimine, non è più la &#8216;ndrangheta negli anni &#8217;70&#8221;.</em> Lo ha detto il procuratore della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio intervenendo alla presentazione del libro &#8220;Nome in codice Sandro&#8221; di Pietro Comito nell&#8217;ambito della rassegna Trame, Festival dei libri sulle mafie che si tiene a Lamezia Terme.</p>
<p><em>&#8220;Chiaramente &#8211;</em> ha continuato <em>&#8211; ci sono scenari e panorami che ormai vanno al di là, se voi pensate che la convenzione di Palermo del 2000, ratificata con la legge 146/2006, nasce proprio dall&#8217;avere constatato, in tutti i Paesi del mondo, la presenza di determinate organizzazioni di tipo mafioso e non, che hanno il cosiddetto carattere della transnazionalità, ha cambiato il modo stesso di investigare&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Ormai &#8211; </em>ha evidenziato<em> &#8211; non c&#8217;è indagine di &#8216;ndrangheta seria che non ci veda cooperare con i Paesi di tutto il mondo. Solo la Procura antimafia di Catanzaro, vi possa assicurare, che ha una serie di Jit aperte, che sarebbero le cosiddette Joint investigation Tes con le polizie giudiziarie e le autorità giudiziarie di tutti i continenti, perché la &#8216;ndrangheta è dappertutto, è cambiata radicalmente. E attenzione &#8211;</em> ha ammonito il capo della Dda catanzarese <em>&#8211; il fenomeno il crimine organizzato non lo dobbiamo limitare al giorno d&#8217;oggi soltanto alle mafie italiane. Attenzione perché noi abbiamo assorbito nel nostro Paese ulteriori forme di criminalità organizzata molto simile alle mafie italiane, che ormai operano in maniera strutturale nel nostro Paese. Pensate alle mafie albanesi, per esempio. Ma anche ad altre forme di criminalità organizzata, anche di oltreoceano, ce ne abbiamo stabili in Italia. Un vecchio dossier di Eurispes che si chiamava &#8216;ndrangheta Holding, pubblicato nel 2008, stimava i guadagni della &#8216;ndrangheta del 2007 dell&#8217;anno precedente, in 44miliardi di euro, ovvero la somma del prodotto interno lordo di Paesi come Lituania ed Estonia&#8221;.</em></p>
<p><em>Un passaggio importante di Curcio è stato sulla domanda e sull&#8217;offerta della cocaina. &#8220;Il discorso della cocaina &#8211; </em>ha sottolineato<em> &#8211; non è mai venuto meno, non è mai calato perché noi siamo abituati a ragionare sempre in termini di attenzione verso l&#8217;offerta del narcotico, verso chi cede la cocaina. Però sarebbe ora anche di guardare la problematica da un&#8217;altra prospettiva, la prospettiva della domanda. L&#8217;Italia è un Paese in cui la domanda di cocaina è elevatissima. E crescendo la domanda, parallelamente non può che crescere l&#8217;offerta. Questa è una legge di mercato semplicissima e allora bisogna lavorare molto anche nell&#8217;altra prospettiva, per poter veramente cambiare le cose&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa)</em></p>
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		<title>Economia, Guzzi (Unilavoro Pmi): dal carrello della spesa ai voli aerei, ecco le stangate 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 09:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I venti di guerra non soffiano solo sui confini geopolitici, ma arrivano dritti nelle tasche dei cittadini. Dai banchi del supermercato fino alle piste degli aeroporti, l’economia globale mostra i segni di una pressione crescente. Il primo impatto è visibile nel cosiddetto “carrello della spesa”. I prodotti alimentari di base, pane, pasta, olio, registrano aumenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I venti di guerra non soffiano solo sui confini geopolitici, ma arrivano dritti nelle tasche dei cittadini. Dai banchi del supermercato fino alle piste degli aeroporti, l’economia globale mostra i segni di una pressione crescente. Il primo impatto è visibile nel cosiddetto “<em>carrello della spesa</em>”. I prodotti alimentari di base, pane, pasta, olio, registrano aumenti costanti. Le ragioni sono molteplici: l’interruzione delle forniture di grano, l’aumento dei costi energetici e le difficoltà nella logistica internazionale. Il pane, simbolo per eccellenza del consumo quotidiano, diventa così un indicatore economico: quando il suo prezzo sale, è spesso segno di tensioni più ampie nel sistema. L’energia gioca un ruolo centrale. Gas e petrolio più cari significano costi più elevati per produrre, trasformare e trasportare qualsiasi bene. Le imprese, soprattutto nel settore alimentare, si trovano a dover trasferire questi aumenti sui consumatori finali.</p>
<p>Il risultato è un’inflazione diffusa che erode il potere d’acquisto delle famiglie. A sottolinearlo, con estrema preoccupazione, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, a parere del quale  i rincari, particolarmente evidenti nel settore alimentare, si estendono anche al comparto industriale e a quello dei servizi. Nell’industria, l’aumento dei costi energetici e delle materie prime riduce i margini delle imprese e spinge verso un rialzo dei prezzi. Nel settore dei servizi, e soprattutto nel turismo, gli effetti sono doppi: da un lato crescono i costi di gestione per trasporti, strutture e ristorazione, dall’altro diminuisce la domanda, poiché le famiglie, colpite dall’inflazione, riducono le spese non essenziali come viaggi e vacanze.</p>
<p>Il risultato è dunque un cambiamento nelle abitudini: si viaggia meno, si scelgono destinazioni più vicine, si accorciano le vacanze. Il comparto turistico, che aveva appena iniziato a riprendersi dopo la pandemia, si trova così ad affrontare una nuova fase di incertezza. Tra costi in aumento e domanda in calo, il rischio, <strong>conclude Guzzi</strong>, è quello di un rallentamento duraturo, che potrebbe ridefinire in profondità il modo di viaggiare e l’equilibrio stesso del settore.</p>
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		<title>Bankitalia, in Calabria nei primi 6 mesi dell&#8217;anno economia in crescita moderata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bankitalia-in-calabria-nei-primi-6-mesi-dellanno-economia-in-crescita-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato, questa mattina nella filiale di Catanzaro dell&#8217;istituto, il consueto rapporto &#8220;L&#8217;economia della Calabria &#8211; Aggiornamento congiunturale&#8221;, realizzato dalla Banca d&#8217;Italia. Da quanto emerge l&#8217;economia calabrese ha registrato una crescita moderata nella prima metà di quest&#8217;anno. L&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale stima un aumento del Pil dell&#8217;1,3% su base annua, superiore alla media nazionale. Per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato, questa mattina nella filiale di Catanzaro dell&#8217;istituto, il consueto rapporto &#8220;L&#8217;economia della Calabria &#8211; Aggiornamento congiunturale&#8221;, realizzato dalla Banca d&#8217;Italia. Da quanto emerge l&#8217;economia calabrese ha registrato una crescita moderata nella prima metà di quest&#8217;anno.<br />
L&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale stima un aumento del Pil dell&#8217;1,3% su base annua, superiore alla media nazionale. Per le imprese, oltre il 40% di quelle industriali segnala un aumento del fatturato nei primi nove mesi dell&#8217;anno, mentre un quarto indica un calo.<br />
Gli investimenti restano in crescita: tre quarti delle aziende confermano i piani programmati ed un quarto li rivede al rialzo. Nel comparto edilizio le ore lavorate sono sui livelli del 2024, pari al doppio di quelle del 2019.</p>
<p>Un contributo significativo, é stato spiegato nel corso dell&#8217;incontro, arriva dal Pnrr. In Calabria, secondo i dati del portale Italia Domani e dell&#8217;Autorità anticorruzione, nei primi sette mesi del 2025 sono stati banditi oltre 1.700 appalti per opere pubbliche finanziate dal Piano, per un importo complessivo superiore a 1,8 miliardi di euro. Il 90% delle gare risulta già aggiudicato. La spesa degli enti territoriali per le opere pubbliche nel primo semestre del 2025 cresce di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2024, con effetti diretti sulla produzione delle imprese di costruzioni. L&#8217;export regionale registra un incremento del 4,6% nel semestre, trainato dall&#8217;alimentare (+11%) e dall&#8217;agricoltura (+13%). In calo la chimica (-13,3%). In forte aumento le vendite verso i Paesi dell&#8217;Unione europea e gli Stati Uniti (+25%).<br />
Nel terziario, quasi la metà delle imprese dei servizi segnala un aumento del fatturato. Il turismo registra una crescita delle presenze del 5,2% nei primi otto mesi dell&#8217;anno, mentre i visitatori stranieri aumentano del 23,5%. Il traffico aeroportuale cresce del 26%.</p>
<p>Sul fronte del lavoro, l&#8217;occupazione, nei primi sei mesi di quest&#8217;anno, é aumentata del 5%, a fronte di una media nazionale dell&#8217;1,4%. Il tasso di occupazione sale al 46,5%, mentre la disoccupazione scende all&#8217;11,4%, rispetto al 15,4% nel 2024. Le attivazioni nette occupazionali crescono del 3,5%, trainate dai contratti a tempo indeterminato, mentre le ore autorizzate di integrazione salariale diminuiscono del 40%. Secondo quanto emerge dal rapporto, inoltre, il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 3,8% su base annua (1,7% in termini reali). L&#8217;inflazione a settembre è stata pari al 2,2%. La spesa delle famiglie, rilevata dall&#8217;indicatore ITER-con, cresce dello 0,6%.<br />
L&#8217;indebitamento delle famiglie accelera: i prestiti crescono del 3,6% ed i mutui del 2,6%. Le nuove erogazioni raggiungono i 228 milioni di euro (+50%). Il credito al consumo aumenta del 5,8%. Il tasso sui mutui si stabilizza al 3,4%, mentre quello sul credito al consumo é il 9,4%. Il credito alle imprese, inoltre, aumenta dell&#8217;1,8%, sostenuto dalla domanda per investimenti e capitale circolante. Il tasso di deterioramento del credito scende al 2,9% per le imprese e resta stabile all&#8217;1% per le famiglie. La quota dei crediti deteriorati è pari al 6%.<br />
I depositi bancari del settore privato crescono del 2,7%, mentre i titoli detenuti da famiglie e imprese nel sistema bancario aumentano del 6,1%.</p>
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		<title>Report Osservatorio MPI di Confartigianato: Le nuvole dell&#8217;incertezza sull&#8217;economia calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-osservatorio-mpi-di-confartigianato-le-nuvole-dellincertezza-sulleconomia-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 10:53:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Salvatore Ascioti Report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Focus sulla Calabria nel 35° report dell&#8217;Osservatorio MPI di Confartigianato, dal titolo &#8220;Le nuvole dell&#8217;incertezza e gli scenari dell&#8217;autunno 2025&#8221;. Il documento fotografa una regione che mostra segni di vitalità in alcuni settori strategici, ma che resta esposta alle difficoltà strutturali dell&#8217;economia italiana e alle tensioni geopolitiche globali. L&#8217;attuale contesto nazionale, segnato da una crescita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-osservatorio-mpi-di-confartigianato-le-nuvole-dellincertezza-sulleconomia-calabrese/">Report Osservatorio MPI di Confartigianato: Le nuvole dell&#8217;incertezza sull&#8217;economia calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Focus sulla Calabria nel 35° report dell&#8217;Osservatorio MPI di Confartigianato</strong>, dal titolo &#8220;Le nuvole dell&#8217;incertezza e gli scenari dell&#8217;autunno 2025&#8221;. Il documento fotografa una regione che mostra segni di vitalità in alcuni settori strategici, ma che resta esposta alle difficoltà strutturali dell&#8217;economia italiana e alle tensioni geopolitiche globali. L&#8217;attuale contesto nazionale, segnato da una crescita debole e dalla crisi della manifattura, penalizza anche la Calabria, pur con alcune eccezioni virtuose. <strong>Le micro e piccole imprese regionali resistono meglio della media</strong>, soprattutto nei comparti alimentare, legno, metallo e altre manifatture, che nei primi sei mesi del 2025 registrano una crescita dell&#8217;export del +9,7% contro il -1,2% nazionale. <strong>Le esportazioni</strong> complessive di prodotti manifatturieri ammontano a 443 milioni di euro, pari allo 0,1% del totale italiano e all&#8217;1,4% del Mezzogiorno, con un incremento del +3% rispetto al 2024. <strong>I principali motori di questa espansione sono i prodotti alimentari, i macchinari e la metallurgia</strong>, che insieme rappresentano oltre la metà dell&#8217;export regionale.</p>
<p>Significativo anche il dato sulle relazioni commerciali <strong>con Germania, Stati Uniti e Cina</strong>. Verso Berlino — terzo partner commerciale della Calabria — le vendite crescono del +7,3%, invertendo la rotta rispetto al -17% del 2024. Ancora più marcato l&#8217;aumento dell&#8217;export <strong>verso gli Stati Uniti</strong> (+22%), primo mercato di destinazione del <strong>&#8220;made in Calabria&#8221;</strong>, grazie alla domanda anticipata prima dell&#8217;applicazione dei nuovi dazi. In controtendenza anche il commercio con la Cina, che segna un +16,1%, spinto dai prodotti chimici.<br />
Sul fronte energetico, la regione continua a pagare un caro prezzo per il costo delle bollette: l&#8217;extracosto sostenuto dalle imprese dei settori artigiani rispetto alla media europea è di circa 10 milioni di euro, pari allo 0,03% del valore aggiunto calabrese. Tuttavia, la Calabria beneficia di una maggiore capacità di copertura del <strong>fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, che raggiunge il 38% grazie all&#8217;eolico, attenuando parzialmente l&#8217;impatto dell&#8217;inflazione energetica</strong>. Positivi anche i dati demografici d&#8217;impresa. Al secondo trimestre 2025 sono attive 183.507 imprese totali (+0,39%) e 31.739 artigiane (+0,36%), entrambe in crescita rispetto al 2024. Sul lavoro, la Calabria mostra un miglioramento significativo, pur restando ultima in Italia per tasso di occupazione (46,5%) e tra le prime per disoccupazione (11,8%). Tuttavia, è la regione che segna la crescita occupazionale più sostenuta: +5,1% nei primi sei mesi del 2025, pari a 27mila occupati in più rispetto all&#8217;anno precedente. In crescita anche l&#8217;occupazione indipendente (+5,3%) e quella dipendente (+4,7%). A livello settoriale, la manifattura traina (+13,5%), seguita da costruzioni (+5,9%) e servizi (+3,3%). Anche la domanda di lavoro per il trimestre settembre-novembre 2025 è in aumento (+6,5%), trainata dai servizi alla persona (+44,1%) e dal turismo (+11,2%).</p>
<p><strong>Preoccupante resta invece la carenza di manodopera qualificata</strong>: in Calabria è difficile reperire il 44,4% delle figure richieste, con un picco del 55,4% per operai specializzati. Inoltre, la regione presenta un forte squilibrio generazionale: per ogni 100 lavoratori under 35 ci sono oltre 70 over 55, e nei prossimi 25 anni la popolazione in età lavorativa diminuirà del 30,1%.<br />
«I dati del nostro Osservatorio — <strong>commenta Salvatore Ascioti</strong> — delineano una Calabria che reagisce, che esporta di più e che mostra segnali incoraggianti nell&#8217;occupazione e nella tenuta delle imprese artigiane. Tuttavia, la crescita rimane fragile e disomogenea. La dipendenza energetica, l&#8217;invecchiamento della forza lavoro e la difficoltà nel reperire personale qualificato rappresentano nodi strutturali che vanno affrontati con politiche di lungo respiro. Serve una strategia che metta al centro la formazione, l&#8217;innovazione e l&#8217;impresa diffusa, sostenendo chi ogni giorno crea valore e occupazione nei territori. L&#8217;artigianato e le microimprese calabresi — conclude — sono la spina dorsale della nostra economia: ma per competere davvero, devono essere messe nelle condizioni di lavorare con pari opportunità rispetto al resto del Paese».</p>
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		<title>Catanzaro, perquisizioni della Guardia di Finanza ai dipartimenti sanità ed economia della Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 15:48:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Su delega della Procura di Catanzaro i militari della Guardia di Finanza hanno effettuato una serie di perquisizioni nei locali dei Dipartimenti Sanità ed Economia della Cittadella regionale. Secondo quanto trapelato, i militari si sarebbero presentati negli uffici al terzo e all’ottavo piano della sede della Regione Calabria e le attività si inserirebbero in un’indagine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Su delega della Procura di Catanzaro i militari della Guardia di Finanza hanno effettuato una serie di perquisizioni nei locali dei Dipartimenti Sanità ed Economia della Cittadella regionale. Secondo quanto trapelato, i militari si sarebbero presentati negli uffici al terzo e all’ottavo piano della sede della Regione Calabria e le attività si inserirebbero in un’indagine più ampia di cui ancora non si conoscono aspetti gestionali e amministrativi.</p>
<p>Al momento non è ancora chiaro se vi siano persone iscritte nel registro degli indagati, né la natura esatta degli accertamenti in atto. La presenza degli uomini delle Fiamme Gialle, comunque, non è passata inosservata e ha attirato l’attenzione all’interno dell’edificio che ospita la Giunta regionale. Al centro degli accertamenti ci sarebbe il direttore generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute Tommaso Calabrò, a suo carico sarebbe stata effettuata anche una perquisizione domiciliare</p>
<p>Il Dipartimento Tutela della Salute, al terzo piano, e quello dell’Economia e Finanze, all’ottavo, sono tra i più strategici dell’apparato amministrativo calabrese. Si attendono sviluppi nelle prossime ore per chiarire la portata dell’operazione e le eventuali conseguenze politiche e amministrative. Sarebbero almeno due, secondo quanto filtra e anche se vige uno stretto riserbo da parte di tutti, i filoni d’indagine seguiti dalla Finanza.</p>
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		<title>Report Bankitalia: Crescita debole per l’economia calabrese nel 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 13:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una crescita dello 0,8% dell’economia in Calabria per il 2024: è quanto emerge dalle analisi di Bankitalia riportate nel report “L’economia della Calabria”, presentato questa mattina nella sede della filiale di Catanzaro. L’economia è in rallentamento rispetto al 2023, ma comunque in linea con il resto del Paese. Nel 2024 l’economia calabrese è cresciuta debolmente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una crescita dello 0,8% dell’economia in Calabria per il 2024: è quanto emerge dalle analisi di Bankitalia riportate nel report “L’economia della Calabria”, presentato questa mattina nella sede della filiale di Catanzaro. L’economia è in rallentamento rispetto al 2023, ma comunque in linea con il resto del Paese. Nel 2024 l’economia calabrese è cresciuta debolmente, rallentando rispetto all’anno precedente, ma nella media nazionale. Un andamento che risente del pesante calo demografico e delle criticità del contesto istituzionale, con un tasso di innovazione del tessuto produttivo ancora contenuto e con la necessità di guardare alle opportunità derivanti dall’intelligenza artificiale. E’ l’orizzonte delineato dalla filiale di Catanzaro della Banca d’Italia in occasione della presentazione del rapporto sull&#8217;economia in Calabria 2024. Il prodotto interno è aumentato dello 0.8% (1,3% nel 2023), rispetto al quale si evidenzia la debolezza dei consumi, che hanno beneficiato solo in parte della riduzione dell’inflazione e la perdita del potere d’acquisto non ancora del tutto recuperata. Il direttore della filiale, Marcello Malamisura, ha evidenziato che &#8220;a dispetto dei livelli di stabilità del comparto manifatturiero, nel settore dei servizi si risente della debolezza del comparto commerciale, ma si registra un aumento delle presenze turistiche nella regione specialmente grazie alla componente straniera&#8221;. E&#8217; rimasto, invece, positivo il contributo degli investimenti, soprattutto di quelli pubblici, rispetto ai quali rivestono uno spazio importante i fondi Pnrr. </p>
<p>&#8220;Si tratta di interventi consistenti che ammontano a oltre 5 miliardi e mezzo in Calabria, di cui una quota del 20 per cento è gestito dai piccoli Comuni. Non registriamo maggiori ritardi rispetto al quadro nazionale e nella regione i lavori conclusi si attestano a circa un terzo rispetto a quelli avviati&#8221;. Nel terziario la crescita è proseguita in misura meno intensa, così come nel settore delle costruzioni. Nel 2024 la spesa degli enti territoriali è ancora salita, soprattutto nella parte corrente, trainata dalla componente sanitaria. Riguardo all’occupazione, si è registrata una debole crescita, già superiore rispetto ai livelli precovid ma la partecipazione al mercato del lavoro è diminuita, con una popolazione di inattivi, molto più alta rispetto al dato nazionale, caratterizzata da un basso livello di istruzione e da un’età mediamente elevata che rende difficile il reimpiego. </p>
<p>Per il direttore Malamisura, infine, &#8220;è importante potere contare su un contesto istituzionale che favorisca la fiducia e la tenuta della pubblica amministrazione, tenendo alta l’attenzione contro la criminalità organizzata ed economica che spesso invade il circuito legale. Favorire, dunque, la digitalizzazione e l’informatizzazione sempre con l’obiettivo di assicurare una libera e sana concorrenza&#8221;.</p>
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		<title>Accordo Regione, CDP e ABI: oltre 100 milioni per sostenere le imprese e l’economia del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 16:00:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Calabria, Rosario Varì, ha presentato oggi, alla Cittadella regionale a Catanzaro, insieme ad Andrea Nuzzi, direttore business di CDP, e Maurizio Coppola, presidente di ABI Calabria, un nuovo strumento che consentirà di attivare oltre 100 milioni di nuovi investimenti sul territorio regionale. Si tratta di un fondo, denominato FRI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Calabria, Rosario Varì, ha presentato oggi, alla Cittadella regionale a Catanzaro, insieme ad Andrea Nuzzi, direttore business di CDP, e Maurizio Coppola, presidente di ABI Calabria, un nuovo strumento che consentirà di attivare oltre 100 milioni di nuovi investimenti sul territorio regionale. Si tratta di un fondo, denominato FRI Calabria, istituito per volontà del governo regionale, guidato dal presidente Roberto Occhiuto, con la sottoscrizione della Convenzione tra Regione Calabria, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI).<br />
Il presidente Occhiuto evidenzia che “Il governo regionale è impegnato a sostenere concretamente l’attrazione di nuovi insediamenti produttivi in Calabria e il rafforzamento delle imprese regionali. Dal mio insediamento abbiamo destinato ingenti risorse sull’innovazione e la transizione digitale per aumentare la competitività aziendale sui mercati italiani e internazionali. Con questa nuova iniziativa che mette in campo oltre 100 milioni di euro siamo certi di poter consolidare il sistema imprenditoriale calabrese e rilanciare in maniera sempre più convincente e tangibile la crescita economica nei nostri territori”.</p>
<p>I dettagli dell’accordo sono stati illustrati dall’assessore Varì. “Con la misura che presentiamo oggi – dichiara Varì – la strategia regionale, volta a consolidare ed attrarre insediamenti produttivi sul territorio, si arricchisce di un nuovo strumento grazie al quale le imprese potranno investire in innovazione e sostenibilità, divenendo più competitive sui mercati e creando occupazione”. La misura è rivolta a imprese di ogni dimensione, piccole medie e grandi, che intendano favorire la transizione ecologica e digitale e realizzare attività innovative in coerenza con le sfide e gli ambiti individuati dalla Strategia di specializzazione intelligente regionale. Attraverso il FRI Calabria le imprese potranno accedere ad un contributo in conto capitale, affiancato da un finanziamento agevolato e da un prestito a tasso di mercato. “Fatto 100 l’investimento – spiega l’assessore Varì -, il 30% lo mette a disposizione, a fondo perduto, Regione Calabria, il 10% sarà a carico dell’imprenditore, il rimanente 60% sarà oggetto di un finanziamento per metà a condizioni agevolate – reso disponibile CDP – e per l’altra metà a tasso ordinario, con l’intervento quindi degli istituti di credito”. Nello specifico, l’iniziativa prevede, per i progetti già in possesso di valutazione bancaria positiva, la concessione alle aziende di contributi diretti a fondo perduto stanziati dalla Regione utilizzando fino a 35 milioni delle risorse del Pr Calabria 2021-27 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-27. A questi fondi si aggiungono i finanziamenti agevolati concessi da CDP a valere sul FRI con una dotazione complessiva di ulteriori 35 milioni, in affiancamento a prestiti, di pari importo e durata (fino a 10 anni), erogati dal sistema bancario a condizioni di mercato, per un totale appunto di 105 milioni. L’importo degli investimenti ammissibili per singolo progetto sarà compreso tra 750 mila e 25 milioni di euro.</p>
<p>“Questa misura – specifica inoltre l’assessore regionale allo Sviluppo economico -, realizzata in collaborazione con CDP e ABI, che ringrazio, offre maggiori opportunità alle imprese calabresi, e a quelle che vorranno insediarsi in Calabria, di ottenere, in aggiunta al fondo perduto, credito agevolato per investimenti in diversi settori manifatturieri, del turismo e dei servizi, strategici per la crescita del PIL regionale”. La pubblicazione del Bando regionale si prevede entro metà luglio, mentre la presentazione delle domande di accesso alla misura da parte delle imprese sarà possibile da metà settembre.<br />
Sui siti della Regione (www.regione.calabria.it), di CDP (www.cdp.it) e di ABI (www.abi.it) verranno indicati gli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa. Tramite invece la piattaforma informatica di Fincalabra sarà possibile presentare le domande di ammissione alle agevolazioni per i progetti di investimento.<br />
“Siamo particolarmente orgogliosi di lanciare in Calabria un’iniziativa così importante come il Fondo Rotativo per le Imprese, uno strumento – afferma Andrea Nuzzi, direttore business di CDP – molto efficace per supportare i piani di investimento delle imprese del territorio con finanza a lungo termine. La misura ideata in collaborazione con la Regione prevede la combinazione di risorse pubbliche e private nell’ottica di raggiungere un rilevante numero di imprese di piccola e media dimensione e generare un significativo ‘effetto-leva’. Con questo nuovo intervento, Cassa Depositi e Prestiti conferma il proprio sostegno alla modernizzazione dell’ecosistema imprenditoriale del territorio e, coerentemente con il Piano strategico 2025-2027, l‘intenzione di ricoprire un ruolo sempre più importante a favore del tessuto produttivo del Mezzogiorno”.<br />
Per Maurizio Coppola, presidente di ABI Calabria “Questa convenzione rinnova e rafforza una collaborazione strategica tra banche, istituzioni e imprese. Si tratta di uno strumento concreto e rilevante per sostenere progetti di sviluppo e contribuire al rilancio della crescita regionale in una logica moderna di partenariato pubblico-privato. Queste misure – aggiunge – offrono vantaggi tangibili in termini di incremento dell’impatto economico degli interventi e di maggiore selezione e sostenibilità dei progetti grazie alla compartecipazione delle banche al rischio. Inoltre, l’utilizzo di uno strumento nazionale rappresenta un ulteriore passo avanti in una strategia della Regione Calabria pienamente condivisibile perché evita la frammentazione delle risorse su strumenti diversi per ogni territorio che rischiano di creare confusione, duplicazioni e difficoltà operative, sia per le imprese che per il settore bancario”.<br />
All’incontro con la stampa sono intervenuti anche il dirigente generale del dipartimento regionale Sviluppo economico, Paolo Praticò, e l’amministratore delegato di Fincalabra, Alessandro Zanfino.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): l&#8217;artigianato rappresenta identità nazionale e importante realtà economica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-lartigianato-rappresenta-identita-nazionale-importante-realta-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 10:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Merito alle imprese artigiane che creano valore economico e sociale, praticando, con estrema maestria, professionalità e concretezza, tutto ciò che risponde alle esigenze del mondo attuale: sostenibilità, innovazione tecnologica, economia. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi, il quale evidenzia come l’artigianato sia in grado di promuovere, con continuità, occupazione, coesione, inclusione sociale e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Merito alle imprese artigiane che creano valore economico e sociale, praticando, con estrema maestria, professionalità e concretezza, tutto ciò che risponde alle esigenze del mondo attuale: sostenibilità, innovazione tecnologica, economia. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi</strong>, il quale evidenzia come l’artigianato sia in grado di promuovere, con continuità, occupazione, coesione, inclusione sociale e benessere collettivo. Esso, rimarca l’imprenditore lametino, non è soltanto patrimonio culturale e identità nazionale, ma anche realtà economica. Lo testimonia la storia. L’analisi di un lungo periodo delle variabili economiche, in particolare del Pil, e di quella socio-demografiche, evidenziano che l’Italia, dal dopoguerra a gran parte degli anni novanta, ha vissuto un periodo di diffuso accesso al benessere economico.</p>
<p>E’ seguito poi un ventennio complesso, di crescita risicata, che ha ostacolato la ridistribuzione sociale di reddito e di ricchezza. E’ stata la piccola impresa, inclusa quella artigiana, sottolinea Guzzi, a determinare un cambiamento importante poiché si è resa protagonista del modello di sviluppo di cui si aveva bisogno. Piccole imprese e artigianato sono state, in modo efficiente e tangibile, parte integrante del sistema economico e sociale. Motori che hanno generato sviluppo e prosperità. Grazie a loro, ampi gruppi sociali e diversi territori, hanno avuto la possibilità di partecipare alla conquista del benessere e ad una più alta qualità della vita.</p>
<p>Oggi, come in passato, l’artigianato rappresenta un settore fondamentale dell’economia. Una reale opportunità, che consente di trasformare una passione in una carriera sostenibile, appagante e redditizia. Grazie anche, conclude Guzzi, all’integrazione di nuove, imponenti tecnologie, le quali non snaturano le caratteristiche di questo nobilissimo mestiere, ma lo arricchiscono di nuove e più semplici potenzialità. Connotazioni tecniche ed espressive che ne definiscono l’esclusività.</p>
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		<title>Vacanze di Pasqua, Guzzi (Unilavoro Pmi): esodo viaggiatori e banco di prova per l&#8217;economia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vacanze-di-pasqua-guzzi-unilavoro-pmi-esodo-viaggiatori-e-banco-di-prova-per-leconomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scondo le ultime rilevazioni, si stima che circa 12 milioni di italiani  abbiano scelto di partire per le vacanze pasquali. Tante le destinazioni. In Italia e all’estero. Per quanto riguarda il bel paese, Roma sarà, come sempre, la destinazione favorita dai viaggiatori internazionali, che avranno modo di esplorare ed ammirare le straordinarie bellezze della capitale. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vacanze-di-pasqua-guzzi-unilavoro-pmi-esodo-viaggiatori-e-banco-di-prova-per-leconomia/">Vacanze di Pasqua, Guzzi (Unilavoro Pmi): esodo viaggiatori e banco di prova per l&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scondo le ultime rilevazioni, si stima che circa 12 milioni di italiani  abbiano scelto di partire per le vacanze pasquali. Tante le destinazioni. In Italia e all’estero. Per quanto riguarda il bel paese, Roma sarà, come sempre, la destinazione favorita dai viaggiatori internazionali, che avranno modo di esplorare ed ammirare le straordinarie bellezze della capitale. Mentre i turisti stranieri si distribuiranno nelle più belle e più grandi città d’Italia, tra cui Milano, Venezia, Napoli e Firenze, gli italiani faranno tappa altrove. Un forte incremento sarà registrato ovunque.</p>
<p>Le città europee più ricercate, Roma e Parigi. Il calendario, particolarmente favorevole, consentirà alle famiglie di prolungare le pause fino ai ponti del 25 aprile e del primo maggio. Le partenze si concentreranno soprattutto nel venerdì santo, giorno in cui circa cinque milioni di persone daranno il via ufficiale alle vacanze. L’Italia conferma, ancora una volta, la sua forza attrattiva. Si legge infatti, che l’88% dei viaggiatori visiterà località italiane; il restante 12% opterà invece per altre destinazioni. Come sempre, in ordine di interesse, si sceglierà prima il mare, poi la montagna, le località d’arte, i laghi e le località termali.</p>
<p>Questo imponente flusso turistico, alleggerirà il portafoglio dei vacanzieri, ma ottimizzerà l’economia di tante attività commerciali. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, il quale “questi spostamenti, che si protrarranno in un intenso e lungo periodo, rappresenteranno un banco di prova cruciale per tantissimi settori. Un trend positivo che segnerà una ripresa netta e molto incoraggiante. Una boccata d’ossigeno per il turismo nostrano che vedrà la presenza imponente di tantissimi viaggiatori, italiani e stranieri. Il flusso turistico, che si scandirà in questo lungo e interminabile periodo, conclude Guzzi, determinerà un vigoroso e significativo giro d’affari.”</p>
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