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	<title>divieto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 09:30:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Minaccia e offende moglie sui social: divieto avvicinamento per un uomo a Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minaccia-e-offende-moglie-sui-social-divieto-avvicinamento-per-un-uomo-a-rosarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni dell’ex coniuge. L’attività investigativa, avviata con tempestività dopo la denuncia presentata dalla vittima lo scorso marzo, ha consentito di documentare una condotta reiterata e invasiva. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, avrebbe dato vita a una serie continua di azioni vessatorie: messaggi dal contenuto ingiurioso e minatorio, anche tramite applicazioni di messaggistica, appostamenti sotto casa e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, pedinamenti in auto e la diffusione di contenuti offensivi sui social network.</p>
<p>Non solo. L’indagato avrebbe tentato di esercitare un controllo costante sulla vita privata dell’ex moglie, arrivando a strumentalizzare gli incontri con i figli minorenni per denigrarla e ostacolare le sue relazioni personali, alimentando un clima di pressione psicologica continuo. Una spirale persecutoria che ha generato nella vittima un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento.<br />
Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e luogo di lavoro, imponendo una distanza minima di 300 metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione.</p>
<p>Un intervento che si inserisce nell’azione costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di garantire tutela immediata ed efficace alle vittime.</p>
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		<title>Crotone, 58enne vìola ripetutamente il divieto di avvicinamento alle persone offese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-58enne-viola-ripetutamente-il-divieto-di-avvicinamento-alle-persone-offese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[violato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di 58 anni, residente in città, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato emesso dall’Autorità giudiziaria in seguito alle ripetute violazioni del divieto di avvicinamento alla persona offesa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di 58 anni, residente in città, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato emesso dall’Autorità giudiziaria in seguito alle ripetute violazioni del divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura a cui l’indagato era già sottoposto.</p>
<p>Secondo quanto emerso, l’uomo era destinatario di un provvedimento che prevedeva anche l’utilizzo del braccialetto elettronico. Tuttavia, avrebbe più volte disatteso le prescrizioni imposte dal giudice, rendendosi responsabile di comportamenti contrari agli obblighi stabiliti. Le numerose segnalazioni e i ripetuti interventi dei militari hanno permesso di documentare le violazioni, portando così alla richiesta di un inasprimento della misura.</p>
<p>L’intervento rientra nell’ambito delle attività quotidiane di controllo del territorio svolte dall’Arma dei Carabinieri e conferma l’impegno del Comando Provinciale di Crotone nel contrasto ai reati contro la persona. Particolare attenzione viene dedicata ai casi di violenza domestica, di genere e agli atti persecutori, grazie a una stretta collaborazione con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, per assicurare interventi rapidi ed efficaci a tutela delle vittime.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, violenza e prevaricazione in famiglia: Polizia esegue un divieto di avvicinamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-violenza-e-prevaricazione-in-famiglia-polizia-esegue-un-divieto-di-avvicinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, a carico di un soggetto indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commesse in danno della moglie e del figlio minore. Il provvedimento cautelare è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, a carico di un soggetto indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commesse in danno della moglie e del figlio minore. Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito della attività svota dalla Squadra Mobile della Questura di Crotone, che ha raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, il quale poneva in essere reiterate condotte di violenza fisica, morale e psicologica, sottoponendo la moglie convivente ed il figlio minore ad un perdurante stato di vessazione e prevaricazione familiare.</p>
<p>Le indagini sono state condotte dalla sezione specializzata “<em>Reati contro la persona</em>” in collaborazione con l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il quale ha immediatamente attivato la procedura prevista dal “Codice Rosso”, predisponendo le idonee misure volte a tutelare e proteggere le vittime. Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal procuratore Domenico GUARASCIO e dalla task force di magistrati, hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di maltrattamento posti in essere da parte dell’uomo nei confronti del nucleo familiare, il quale con condotte reiterate aggrediva la moglie costringendo lei e il figlio a vivere in un contesto di vita familiare e relazionale, contrassegnato da violenza e prevaricazione.  Gli elementi acquisiti, corroborati anche dalla collaborazione delle persone offese e rafforzati dalle prove acquisite nel corso delle indagini, inducevano contestualmente l’Autorità Giudiziaria a richiedere una misura cautelare, che veniva emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone, prontamente eseguita dagli agenti della Polizia di Stato.</p>
<p>Il provvedimento odierno testimonia l’attenzione costante e la determinazione con cui gli uomini e le donne della Polizia di Stato affrontano, ogni giorno, i reati rientranti nel novero del “Codice Rosso” e rappresenta il segno tangibile di un impegno profondo e instancabile per la tutela di ogni forma di violenza domestica e di genere.</p>
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		<title>Cirò Marina, estorsione a titolare locale del centro: divieto di dimora per un presunto complice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciro-marina-estorsione-titolare-locale-del-centro-divieto-di-dimora-per-un-presunto-complice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 08:02:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò Marina]]></category>
		<category><![CDATA[complice]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguono le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina sui fatti che hanno portato, nei giorni scorsi, all’arresto di un giovane di 22 anni, indagato per una serie di condotte estorsive e persecutorie ai danni del titolare di un locale del centro cittadino. Secondo quanto ricostruito finora, e condiviso dall’Autorità Giudiziaria — nel pieno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina sui fatti che hanno portato, nei giorni scorsi, all’arresto di un giovane di 22 anni, indagato per una serie di condotte estorsive e persecutorie ai danni del titolare di un locale del centro cittadino. Secondo quanto ricostruito finora, e condiviso dall’Autorità Giudiziaria — nel pieno rispetto della presunzione di non colpevolezza — le condotte sarebbero iniziate nel luglio 2025, quando al commerciante sarebbe stata imposta una richiesta estorsiva di 300 euro mensili, accompagnata dalla minaccia di incendiare il locale. Nei mesi successivi, poi, sarebbero seguiti ulteriori atti intimidatori e sottrazioni di beni, fino a generare nella vittima un tale stato di paura da indurla a cessare l’attività.</p>
<p>Nel quadro di questa complessa vicenda, un ruolo rilevante è emerso anche a carico di un altro soggetto, di 26 anni, ritenuto complice dell’episodio estorsivo avvenuto nel luglio 2025. Proprio a seguito dell’interrogatorio preventivo reso da quest’ultimo, gli elementi acquisiti hanno consentito di definire con maggiore precisione la sua posizione e di ricostruire il contributo offerto alla richiesta estorsiva. </p>
<p>Sulla base del materiale investigativo raccolto, il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal dottor Domenico Guarascio, ha emesso una misura cautelare nei confronti dell’uomo – quella del divieto di dimora nel Comune di Cirò Marina &#8211; eseguita nelle ultime ore dai Carabinieri della locale Compagnia. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Peculato al Comune di Savelli: nuovi sequestri e divieto di dimora per ex amministratori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/peculato-al-comune-di-savelli-nuovi-sequestri-e-divieto-di-dimora-per-ex-amministratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 08:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[dimora]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[Savelli]]></category>
		<category><![CDATA[sequestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo hanno sottoposto alla misura cautelare del Divieto della Dimora nel Comune di Residenza A. V., 74enne, già Assessore del Centro savellese, dal giugno del 2018 al luglio del 2020, indagato, insieme ad altre 4 (quattro) persone, F. T., C. B. V., B. L. G. e C. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo hanno sottoposto alla misura cautelare del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Divieto della Dimora nel Comune di Residenza</b></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>A. V.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, 74enne, già Assessore del Centro savellese, dal giugno del 2018 al luglio del 2020, indagato, insieme ad altre 4 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>quattro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) persone, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>F. T.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>C. B. V.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>B. L. G.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>C. A.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, rispettivamente, 47enne, 73enne, 31enne e 43enne, tutte già titolari di diversi incarichi Amministrativi, tra cui quelli di Sindaco e Vice Sindaco della Giunta Comunale del suddetto Ente, in diversi periodi, comunque intercorsi tra il 2018 e il marzo del corrente anno, per aver concorso, a vario titolo, nella commissione dei reati di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>peculato</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>falsità ideologica e materiale, commesse dal Pubblico Ufficiale negli atti pubblici</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, nonché di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>concussione</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le indagini sono state dirette dalla Procura della Repubblica del Capoluogo, diretta dal dott. Domenico Guarascio, e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo, quale naturale prosecuzione di quelle, esperite, dal </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">novembre del 2023, a seguito della ricezione della denuncia dell’ammanco di circa 1 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>uno</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) milione di euro dal Bilancio del prefato Comune, presentata dal Sindaco e dal Segretario Comunale di quel Centro, che, dagli accertamenti, eseguiti, è stata ulteriormente aggiornata a complessivi 3.024.091,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tremilioniventiquattromilanovantuno/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, nel periodo, intercorso dall’agosto del 2008 al dicembre del 2023. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’originaria attività permise, lo scorso 11 febbraio, la notifica e la contestuale esecuzione a carico di 2 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>due</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) persone, native di questa provincia, di cui una residente a Rende, di un Decreto di Sequestro Preventivo di un immobile, ubicato nel centro cosentino, individuato quale verosimile provento dei delitti di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“peculato”</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>falso</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” e “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>autoriciclaggio</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, intestato in maniera fittizia ad una 32enne, figlia di uno degli originari indagati, nell’ambito del procedimento penale, instaurato, all’esito delle prefate articolate indagini, successivo a quello del maggio del 2024, allorquando è stato eseguito un primo sequestro preventivo di beni, con la contestuale notifica di un Avviso di Garanzia, emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone, nei confronti di 3 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tre</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) co &#8211; indagati, a vario titolo, per “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>peculato</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>falsità ideologica e materiale, commesse dal Pubblico Ufficiale in degli atti pubblici</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” e per “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>impiego di denari, beni o utilità di provenienza illecita (auto &#8211; riciclaggio)</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, commessi, in concorso, ai danni del citato Ente, da cui, in maniera fraudolenta, 2 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>due</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) dei presumibili correi, dal 2013 al 2023, nelle qualità di Responsabile del Settore “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Finanziario &#8211; Contabile &#8211; Tributi</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, fino al 15 novembre 2023, e di impiegata con la mansioni sia di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Collaboratore del Settore Finanziario</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” che di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Economo Comunale</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, fino al 1° novembre 2020 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>data del suo pensionamento</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) e, successivamente, come “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>collaboratore a titolo gratuito</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” presso il sunnominato Ente, insieme a un terzo soggetto, avrebbero sottratto delle somme, complessivamente ammontanti a 2.830.404,05 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>duemilioniottocentotrentamila/05</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, accreditate tramite il Servizio di Tesoreria Comunale con 320 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>trecentoventi</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) mandati di pagamento, diretti ai loro conti personali o delle aziende, ai medesimi riconducibili, dai quali, successivamente, sono stati disposti dei bonifici nei confronti dei rispettivi familiari, tentando di eludere preventivamente ogni possibile controllo.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In quella circostanza, furono, altresì, sequestrati:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">del materiale documentale, allora rimesso all’Autorità Giudiziaria, mandante del provvedimento;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">del denaro contante [</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ammontante a circa 18.000,00 (diciottomila/00) Euro e a 1.300,00 (milletrecento/00) Dollari Americani</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">], dei gioielli e dei preziosi [</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tra i quali alcuni orologi di grande pregio delle marche Rolex e Baume &amp; Mercier, nonché dei gioielli della nota marca Bulgari, aventi un valore stimato in non meno di 150.000,00 (centocinquantamila/00) Euro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">], depositati in un apposito Istituto di Credito, all’uopo individuato per la loro custodia;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">dei conti correnti, delle società, dei beni immobili [</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>4 appartamenti e 2 ampi terreni agricoli, aventi un valore stimato in circa 800.000,00 (ottocentomila/00) Euro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">] e degli auto &#8211; motoveicoli (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>due autovetture Toyota Rav 4 del 2020 e BMW serie 3 cabrio coupé del 2022, nonché un motociclo Ducati Monster del 2020</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">), messi nella disponibilità dell’Amministratore Giudiziario, nominato dalla Procura della Repubblica di Crotone per gli adempimenti di sua competenza.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In particolare, le seguenti verifiche, svolte dagli operanti presso i Comuni di Savelli, di Pallagorio e di Cirò Marina, permisero di acclarare delle ulteriori condotte delittuose, analoghe a quelle, già perpetrate dai 3 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tre</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) coinvolti nella pregressa vicenda, che hanno consentito di appurare la distrazione fraudolenta, con le medesime modalità truffaldine, già riscontrate in precedenza, di circa 305.000,00 euro. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le precedenti investigazioni sono state eseguite dal personale del citato Nucleo Investigativo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, alla quale, dopo un meticoloso lavoro di ricostruzione documentale dei flussi finanziari degli indagati e delle società, agli stessi riconducibili, è stato presentato un quadro indiziario, che ha fatto emergere le loro responsabilità nell’esecuzione complessiva di ulteriori 105 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>centocinque</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) mandati di pagamento falsi, in aggiunta ai 320 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>trecentoventi</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">), già contestati. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Attirò l’attenzione degli operanti e destò delle perplessità, permettendo di risalire alla totalità delle suddette somme, distratte, la modalità, adottata dai prefati dipendenti del “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Settore Finanziario</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” del Comune di Savelli, originariamente, e di quelli degli altri già menzionati Enti Pubblici, i quali hanno mascherato gli illeciti versamenti, facendo figurare i mandati di pagamento, presenti nella Contabilità, in favore di persone fisiche o giuridiche, aventi diritto, mentre, nella Tesoreria, indirizzandoli, di fatto, a dei soggetti diversi da quelli realmente titolari del beneficio, così rendendo estremamente difficoltoso riscontrare tali condotte con degli accertamenti sommari e non specificamente eseguiti su ogni singolo documento, mediante la comparazione tra quelli, registrati “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>in Contabilità</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, e i corrispondenti “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>in Tesoreria</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’odierna attività, pertanto, inquadrandosi nella precedente e più ampia investigazione, della quale sono stati sintetizzati sopra i principali aspetti salienti, ha consentito di acclarare le responsabilità dei suddetti, nuovi indagati nell’illecita percezione, mediante altri 116 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>centosedici</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) mandati di pagamento, a loro diretti dalla Tesoreria Comunale, di una somma, complessivamente ammontante a poco più di 70.000,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>settantamila/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, di cui circa 50.000,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>cinquantamila/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) illeciti, scaturita dall’illegittimo aumento delle indennità, percepite per le loro cariche, ricoperte, da 152,43 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>centocinquantadue/43</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro a 400,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>quattrocento/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, per la quale sono stati, altresì, eseguiti dei sequestri per equivalente dei conti correnti e delle altre disponibilità finanziarie agli indagati.</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Giova precisare che l’attività è ancora in fase di sviluppo, che il relativo procedimento penale, scaturitone, si trova nella fase delle indagini preliminari, e che i provvedimenti, emessi, seguono, secondo le attuali disposizioni della Legge, gli interrogatori preventivi, già effettuati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo il 27 ottobre scorso.</span></span></p>
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		<title>Vibo Valentia, vìola divieto di avvicinamento e aggredisce l’ex compagno: donna arrestata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-viola-divieto-avvicinamento-aggredisce-lex-compagno-donna-arrestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 09:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[arrestata]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[ex compagno]]></category>
		<category><![CDATA[Vìola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una donna georgiana ritenuta responsabile del reato previsto e punito dall’art. 387 bis c.p. – violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L’arresto trae origine da una segnalazione pervenuta al numero unico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una donna georgiana ritenuta responsabile del reato previsto e punito dall’art. 387 bis c.p. – violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L’arresto trae origine da una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112 NUE, con la quale veniva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per una lite in corso tra un uomo e una donna.</p>
<p>Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti della squadra volante dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Vibo Valentia accertavano la presenza della donna che, in evidente stato di agitazione, discuteva animatamente con l’ex compagno, già persona offesa in un procedimento a suo carico. Dai primi accertamenti emergeva che la stessa, nonostante fosse destinataria di un provvedimento giudiziario che le imponeva di non avvicinarsi all’uomo a meno di 500 metri, si era recata nei pressi della sua abitazione, aggredendolo verbalmente e fisicamente e profferendo frasi minacciose nei suoi confronti.</p>
<p>Pertanto, dopo aver separato le parti, accertata la violazione del provvedimento giudiziario descritto, la donna è stata tratta in arresto in flagranza di reato e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che successivamente convalidava la misura precautelare.</p>
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		<item>
		<title>Imprenditore Cosentino destinatario della misura di divieto temporaneo di esercitare attività d&#8217;impresa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/imprenditore-cosentino-destinatario-della-misura-di-divieto-temporaneo-di-esercitare-attivita-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 14:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[Castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’interdizione del divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa e di ricoprire uffici direttivi di imprese per un anno, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, nei confronti di un imprenditore cosentino, per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’interdizione del divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa e di ricoprire uffici direttivi di imprese per un anno, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, nei confronti di un imprenditore cosentino, per la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, nonché al sequestro preventivo di titoli e denaro provento del reati contestati</p>
<p>Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, scaturisce dall’attività di indagine svolta, dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari, e ha riguardato la verifica e l’analisi della documentazione contabile di una società con sede a Castrolibero, utilizzata a sostegno e giustificazione di una articolata operazione commerciale, che ha consentito di ricostruire l’uso di fatture emesse da una società che si è ipotizzato come “evasore totale”.<br />
Le indagini, eseguite, anche, mediante perquisizioni dei locali della società, hanno permesso di ricostruire su piano della gravità indiziaria, la falsità di alcuni documenti, artatamente creati riguardanti dei falsi costi sostenuti al fine di evadere le imposte, risparmiando circa 165.000 euro di imposte che avrebbero dovuto essere versate all’Erario. </p>
<p>Tali somme sono in fase di recupero attraverso l’esecuzione del sequestro preventivo disposto dal G.I.P., su richiesta della Procura di Cosenza, anche nei confronti della società utilizzatrice della fattura falsa, ex D. Lgs 231/2001, e ciò in quanto, sul piano cautelare, la società non avrebbe adottato un modello organizzativo e di gestione, e istituito l’organismo di vigilanza previsto dalla specifica normativa, rendendo così possibile l’utilizzo di documenti falsi, a vantaggio della società stessa. </p>
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		<item>
		<title>Maltrattamenti ai danni della compagna: divieto di avvicinamento per un uomo nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-ai-danni-della-compagna-divieto-di-avvicinamento-per-un-uomo-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 10:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[compagna]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Polistena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ad un soggetto gravemente indiziato di maltrattamenti ai danni della compagna convivente. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, è il risultato di un’intensa attività di indagine condotta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ad un soggetto gravemente indiziato di maltrattamenti ai danni della compagna convivente.<br />
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, è il risultato di un’intensa attività di indagine condotta dai poliziotti dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Cittanova e di Polistena a seguito della denuncia sporta dalla vittima.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro grave e allarmante di comportamenti violenti, ingiuriosi e minacciosi messi in atto dall’uomo, anche in presenza della figlia minore della coppia, alla luce dei quali è stata disposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento.</p>
<p>L’intervento tempestivo e la scrupolosità delle indagini confermano l’impegno costante della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto della violenza domestica, con particolare attenzione alla tutela delle persone più vulnerabili.</p>
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		<item>
		<title>Isola Capo Rizzuto, maltrattamenti in famiglia: scatta divieto dimora nel territorio crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-maltrattamenti-in-famiglia-scatta-divieto-dimora-nel-territorio-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 11:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Crotonese]]></category>
		<category><![CDATA[dimora]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari della locale Tenenza Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Isola di Capo Rizzuto e provincia di Crotone, emessa dal Tribunale di Crotone, nei confronti di un uomo ivi residente. Quest’ultimo, indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari della locale Tenenza Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Isola di Capo Rizzuto e provincia di Crotone, emessa dal Tribunale di Crotone, nei confronti di un uomo ivi residente. </p>
<p>Quest’ultimo, indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, era già destinatario del divieto di avvicinamento alla stessa. Nonostante la misura a cui era sottoposto, i militari lo avevano trovato in casa della vittima e di conseguenza arrestato. Gli ulteriori accertamenti, scaturiti anche dalle dichiarazioni della parte offesa, hanno permesso di richiedere l’aggravamento della misura in atto e l’uomo è stato obbligato a lasciare il territorio crotonese.</p>
<p>Il provvedimento adottato testimonia l’impegno, quotidiano ed incessante, spesso silenzioso, dell’Arma dei Carabinieri sul territorio di tutta la provincia, nella repressione dei reati del “codice rosso”, con il costante coordinamento della Procura della Repubblica guidata dal dott. Domenico Guarascio.</p>
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		<item>
		<title>Strongoli, minacce di morte a mamma e nonna: divieto di avvicinamento per un 37enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strongoli-minacce-di-morte-a-mamma-e-nonna-divieto-di-avvicinamento-per-un-37enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 12:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Strongoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, a Strongoli (KR), i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, nel quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo di trentasette anni, indagato per i delitti di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, a Strongoli (KR), i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, nel quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo di trentasette anni, indagato per i delitti di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della nonna e della madre.<br />
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, l’indagato, quasi quotidianamente negli ultimi mesi, avrebbe adottato condotte aggressive ed offensive nei confronti della madre e della nonna, accompagnate da minacce di morte, anche al fine di ottenere di ottenere somme di denaro per il proprio sostentamento.  I primi accertamenti, condotti subito dopo le dichiarazioni rese dalle persone offese, hanno consentito di raccogliere un quadro indiziario importante, da cui è emerso il carattere continuativo delle condotte aggressive e vessatorie. </p>
<p>Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico dell’indagato è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha avanzato richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip, accogliendo la richiesta, ha disposto per l’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ad una distanza di almeno 500 m. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, e, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato.</p>
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