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	<title>disordini Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 10:03:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Disordini al termine della partita Crotone-Salernitana: la Polizia sottopone a D.A.S.P.O. quattro persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia ha emesso quattro provvedimenti di Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.) nei confronti di tre cittadini crotonesi e di un tifoso campano, in relazione ai disordini verificatisi al termine dell’incontro di calcio F.C. Crotone – U.S. Salernitana, valido per il campionato di Lega Pro Girone C e disputato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha emesso quattro provvedimenti di Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.) nei confronti di tre cittadini crotonesi e di un tifoso campano, in relazione ai disordini verificatisi al termine dell’incontro di calcio F.C. Crotone – U.S. Salernitana, valido per il campionato di Lega Pro Girone C e disputato il 15 marzo 2026 presso lo stadio “Ezio Scida” di Crotone. Al termine della gara, il personale della Polizia di Stato, impegnato nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, stava effettuando il servizio di scorta ai circa 500 tifosi ospiti diretti verso la Campania. Giunto nei pressi di Piazzale della Pace a Crotone, il convoglio subiva un rallentamento e, in quel frangente, tre soggetti, affacciati dai balconi di uno stabile, lanciavano alcuni oggetti all’indirizzo dei sostenitori salernitani.</p>
<p>L’episodio generava una situazione di concreto pericolo per l’incolumità sia degli operatori di polizia, impegnati nel servizio di scorta, sia dei tifosi ospiti. A seguito del gesto e delle reciproche offese verbali, numerosi tifosi salernitani scendevano dai mezzi, mentre alcuni residenti crotonesi raggiungevano la strada, dagli edifici circostanti. Gli operatori della locale D.I.G.O.S., coadiuvati da personale della Questura di Crotone, intervenivano immediatamente frapponendosi tra le opposte tifoserie, riuscendo a evitare il degenerare della situazione. Durante le concitate fasi dei disordini, un tifoso salernitano lanciava una bottiglia di vetro che colpiva alla gamba un operatore della DIGOS, il quale non riportava conseguenze.</p>
<p>Il tempestivo intervento degli agenti di Polizia consentiva di ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza e permetteva al convoglio dei tifosi ospiti di riprendere il viaggio senza ulteriori criticità. Le successive attività investigative hanno consentito di identificare i quattro soggetti ritenuti responsabili del lancio di oggetti dai balconi e della bottiglia contro il poliziotto. La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone ha curato l’istruttoria finalizzata all’emissione dei provvedimenti di D.A.SPO., adottati per la durata di un anno. La misura prevede il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale in occasione di incontri di calcio.</p>
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		<title>Rissa e disordini, Questore emette 8 Daspo e 5 fogli di via nel Vibonese: ecco dove</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rissa-e-disordini-questore-emette-8-daspo-e-5-fogli-di-via-nel-vibonese-ecco-dove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 12:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Daspo]]></category>
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		<category><![CDATA[San Costantino Calabro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, su segnalazione dei Carabinieri di San Costantino Calabro (VV) e previa istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso nr. 5 provvedimenti di Fogli di Via e nr. 2 DASPO nei confronti di coloro che in data 30.11.2025 diedero luogo ad una violenta rissa nel pieno centro di San Costantino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, su segnalazione dei Carabinieri di San Costantino Calabro (VV) e previa istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso nr. 5 provvedimenti di Fogli di Via e nr. 2 DASPO nei confronti di coloro che in data 30.11.2025 diedero luogo ad una violenta rissa nel pieno centro di San Costantino Calabro (VV). I soggetti interessati, inoltre, per i fatti medesimi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa da parte dei Carabinieri intervenuti. Per effetto dei provvedimenti di Foglio di Via viene così interdetto il ritorno nel Comune di San Costantino Calabro per la durata di 3 anni- mentre con i Daspo viene invece imposto il Divieto di accesso alle manifestazioni sportive ed ai luoghi interessati alla sosta o al transito dei tifosi per la durata di anni 3.</p>
<p>Inoltre, a seguito di un incontro di calcio valevole per il campionato under 17, il Questore, sempre previa istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso ulteriori n. 6 Divieti di accesso alle manifestazioni sportive ed una persona, inoltre, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per invasione di campo. In particolare, i provvedimenti in questione scaturiscono a seguito di disordini che si sono verificati a conclusione della gara sportiva tenutasi il 7 marzo scorso presso l’impianto sportivo &#8216;R. Marzano&#8217;, sito nella frazione marina di questo cento.</p>
<p>In questo caso gli immediati accertamenti svolti dagli agenti della Digos consentivano di ricostruire quanto accaduto, delineando le responsabilità degli autori del disordine. Sono in corso ulteriori accertamenti volti ad individuare ulteriori corresponsabili degli eventi che hanno creato una turbativa per la sicurezza pubblica.</p>
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		<item>
		<title>Cotronei, 9 persone denunciate per i disordini all&#8217;evento abusivo “après-ski” di Villaggio Palumbo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cotronei-9-persone-denunciate-per-i-disordini-allevento-abusivo-apres-ski-di-villaggio-palumbo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Villaggio Palumbo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al termine di immediata attività d’indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Cotronei hanno deferito in stato di libertà nove persone, in seguito ai disordini verificatisi nel corso della giornata del 25 gennaio scorso in località Villaggio Palumbo – Monte Cima Bianca, nel territorio del Comune di Cotronei (KR). Le indagini hanno consentito di accertare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al termine di immediata attività d’indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Cotronei hanno deferito in stato di libertà nove persone, in seguito ai disordini verificatisi nel corso della giornata del 25 gennaio scorso in località Villaggio Palumbo – Monte Cima Bianca, nel territorio del Comune di Cotronei (KR). Le indagini hanno consentito di accertare che più soggetti, in concorso tra loro e a vario titolo, quali organizzatori dell’evento, gestori dell’impianto di risalita e proprietari dell’area, avevano organizzato e realizzato un evento denominato “après-ski”, con accesso a pagamento e afflusso di oltre duemila persone, trasformando arbitrariamente un impianto sciistico e la relativa pista da sci in luogo di pubblico spettacolo.</p>
<p>L’evento veniva svolto in assenza della licenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, senza il preventivo e obbligatorio parere della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo e in mancanza dei requisiti minimi di sicurezza, solidità e capienza previsti dalla normativa vigente. In particolare, è stato accertato che l’area interessata risultava strutturalmente inidonea ad accogliere un evento di tale portata, essendo priva dei requisiti minimi di sicurezza. La stessa, infatti, non disponeva di un’adeguata illuminazione, di idonee vie di fuga, né di presidi di emergenza e sistemi di controllo, consentendo l’accesso indiscriminato di numerose persone presso la vetta dell’impianto sciistico, con conseguente concreto pericolo per l’incolumità pubblica. </p>
<p>Al termine delle attività, i soggetti ritenuti responsabili sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, per i reati di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e violazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L’Arma dei Carabinieri ribadisce il proprio costante impegno nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché nella prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose per la collettività.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, disordini nei pressi degli esercizi commerciali: Questore emette tre D.A.C.Ur.</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-disordini-nei-pressi-degli-esercizi-commerciali-questore-emette-tre-d-a-c-ur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 12:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Caatanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[DACUR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro ha emesso tre provvedimenti di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur) nei confronti di soggetti resisi responsabili di gravi disordini e condotte violente nei pressi di alcuni esercizi pubblici. Tale misura di prevenzione personale, nota giornalisticamente come Daspo Willy, è stata introdotta dall’art. 13 bis del D.L. n. 14/2017 per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro ha emesso tre provvedimenti di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur) nei confronti di soggetti resisi responsabili di gravi disordini e condotte violente nei pressi di alcuni esercizi pubblici. Tale misura di prevenzione personale, nota giornalisticamente come Daspo Willy, è stata introdotta dall’art. 13 bis del D.L. n. 14/2017 per contrastare e prevenire episodi di violenza e per neutralizzare la pericolosità sociale degli aggressori che, continuando a frequentare esercizi commerciali e locali di intrattenimento densamente frequentati, potrebbero provocare gravi danni all’incolumità di cittadini, famiglie ed esercenti. Il primo ad essere entrato nel mirino della Divisione Anticrimine è un giovane, di soli 27 anni, residente nel capoluogo, con numerosi precedenti di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, furto e indebito utilizzo di carte di credito. Il 27enne è stato tratto in arresto da personale dell’U.P.G.S.P. che era intervenuto nel centro commerciale “Le Aquile” per una segnalazione di furto commesso dal medesimo. In quell’occasione l’uomo, nonostante la presenza di numerose famiglie e bambini, ha assunto atteggiamenti violenti nei confronti degli operatori di Polizia tentando di aggredirli, minacciandoli ripetutamente anche una volta condotta presso la Caserma.</p>
<p>Un altro uomo di 60 anni, residente a Conflenti (CZ), con precedenti di polizia per furto aggravato e danneggiamento, è stato deferito in stato di libertà da militari della stazione dei Carabinieri di Soverato poiché sorpreso a rubare all’interno di un esercizio commerciale molto frequentato sito in Montepaone. Ancora, un soggetto di 47 anni residente a Serrastretta, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria da carabinieri di quella stazione per violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale poiché nel corso principale di quel Comune, caratterizzato da un’elevata presenza di persone, con fare altezzoso ed aggressivo e in forte stato di alterazione psicofisica ha minacciato gli operatori intervenuti, inveendo contro di loro. L’uomo era già noto per i numerosi precedenti penali a suo carico: porto di armi od oggetti atti ad offendere, conduzione di veicolo in stato di ebrezza, procurato allarme. La risposta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza è stata immediata: per gli autori è scattato il provvedimento di Dacur, con cui è stato vietato agli stessi di accedere per tre anni agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico intrattenimento ubicati nelle immediate vicinanze dei luoghi di commissione dei reati.</p>
<p>La misura di prevenzione personale è stata creata proprio per colpire i soggetti più violenti e pericolosi che, denunciati negli ultimi 3 anni e seppur non condannati, si siano resi autori, come nella fattispecie, di reati commessi in occasione di gravi disordini in pubblici esercizi o in locali di pubblico intrattenimento o nelle relative immediate vicinanze, dalla cui condotta sia derivato un pericolo per la sicurezza pubblica. L’osservanza della misura, volta a contrastare quei comportamenti che potrebbero minare la serenità e la sicurezza delle famiglie che frequentano quei luoghi, sarà garantita dai sistemi di videosorveglianza presenti nel Centro Commerciale e per le vie cittadine, oltra che dalla costante presenza delle Forze di Polizia sul territorio. In caso di eventuale violazione, i trasgressori sono stati già avvertiti delle relative conseguenze e che saranno puniti con la reclusione fino a 3 anni e una sanzione pecuniaria. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disordini al termine della partita Crotone-Benevento: Carabinieri denunciano 5 persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/disordini-al-termine-della-partita-crotone-benevento-carabinieri-denunciano-5-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 09:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[BENEVENTO]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[disordini]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone cinque soggetti per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, e tre di loro, già colpiti da D.A.SPO., per la violazione delle prescrizioni previste dal particolare provvedimento. Per come ricostruito dai [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone cinque soggetti per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, e tre di loro, già colpiti da D.A.SPO., per la violazione delle prescrizioni previste dal particolare provvedimento.</p>
<p>Per come ricostruito dai militari operanti, infatti, al termine dell’incontro calcistico tra il F.C. Crotone e il Benevento calcio, tenutosi presso lo stadio comunale &#8216;Ezio Scida&#8217; di Crotone, i cinque soggetti, dopo aver tentato di aggredire tifosi del Benevento che transitavano lungo la SS 106 all’altezza della frazione Torre del comune di Melissa in direzione Taranto, venivano individuati a bordo di un’autovettura e sottoposti a controllo dai Carabinieri. </p>
<p>A seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti nella loro disponibilità due passamontagna, una mazza da baseball, un bastone in plastica, un tubo in plastica, una sciarpa del &#8216;F.C. Crotone&#8217; e una maschera da travestimento.  Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>Gravissimi disordini in corso nel carcere di Arghillà a Reggio Calabria. Uilpa &#8216;la tensione è altissima&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gravissimi-disordini-in-corso-nel-carcere-di-arghilla-a-reggio-calabria-uilpa-la-tensione-e-altissima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 12:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Arghillà]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[disordini]]></category>
		<category><![CDATA[UilPA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Uilpa polizia penitenziaria, in una nota, riferisce che &#8220;sono in corso gravissimi disordini nella casa circondariale di Arghillà, a Reggio Calabria, dove un gruppo di detenuti di origini georgiane &#8211; afferma il sindacato &#8211; rifiuterebbe il rientro in cella nell&#8217;intenzione di aggredire un ristretto allocato in un&#8217;altra sezione detentiva con cui ieri ci sarebbe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Uilpa polizia penitenziaria, in una nota, riferisce che &#8220;sono in corso gravissimi disordini nella casa circondariale di Arghillà, a Reggio Calabria, dove un gruppo di detenuti di origini georgiane &#8211; afferma il sindacato &#8211; rifiuterebbe il rientro in cella nell&#8217;intenzione di aggredire un ristretto allocato in un&#8217;altra sezione detentiva con cui ieri ci sarebbe stato un diverbio. La tensione è altissima e sono stati richiamati appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria liberi dal servizio, mentre ulteriori rinforzi stanno giungendo da altri istituti penitenziari della regione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Continuano così, di fatto senza soluzione di continuità, da nord a sud, isole comprese &#8211; afferma il segretario generale della Uilpa &#8211; i disordini nelle carceri del Paese. Quanto sta accadendo è, palesemente, l&#8217;effetto dello stato di abbandono sostanziale in cui continuano a versare le carceri ed i detenuti. Ed a pagarne le spese, oltre a questi ultimi, è il Corpo di polizia penitenziaria, che sconta le pene dell&#8217;inferno per la sola colpa di essere al servizio dello Stato. Ormai si va al lavoro e non si sa quando e come se ne uscirà. Turni di 16, 18 e anche 24 ore. Le aggressioni ai danni degli agenti sono state oltre duemila dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. Ci sono 14.500 detenuti oltre i posti disponibili, mentre le unità mancanti alla Polizia penitenziaria sono 18 mila. Solo quest&#8217;anno ci sono stati 66 suicidi fra i detenuti e sette fra gli agenti. Una situazione che richiede misure straordinarie e ad effetto tangibile e immediato e non il placebo costituito dal decreto carceri&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci auguriamo &#8211; dice ancora De Fazio &#8211; che il Governo nella sua interezza, ma soprattutto la Premier Giorgia Meloni, vogliano prenderne compiutamente atto, prima che il sistema tracolli definitivamente, con conseguenze inimmaginabili&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong><br />
&#8220;Grazie all&#8217;impagabile opera della polizia penitenziaria, sono rientrati i disordini nella casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà&#8221;. Ne dà notizia, con un comunicato, il segretario generale dell&#8217;Uilpa polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio, che in una precedente nota aveva riferito quanto stava accadendo nel carcere reggino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gravissimi-disordini-in-corso-nel-carcere-di-arghilla-a-reggio-calabria-uilpa-la-tensione-e-altissima/">Gravissimi disordini in corso nel carcere di Arghillà a Reggio Calabria. Uilpa &#8216;la tensione è altissima&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, detenuto dà origine ad una protesta e al carcere San Pietro scoppiano disordini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-detenuto-da-origine-ad-una-protesta-e-al-carcere-san-pietro-scoppiano-disordini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2022 10:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[disordini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disordini sono scoppiati ieri pomeriggio all&#8217;interno del carcere San Pietro di Reggio Calabria e sono stati contenuti dalla Polizia penitenziaria &#8220;nonostante la gravissima carenza negli organici e le insostenibili condizioni di servizio&#8221;. Lo afferma il segretario regionale dell&#8217;Osapp Maurizio Policaro. &#8220;Un detenuto di origini napoletane. A.P. &#8211; riferisce Policaro in una nota &#8211; appartenente, presumibilmente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Disordini sono scoppiati ieri pomeriggio all&#8217;interno del carcere San Pietro di Reggio Calabria e sono stati contenuti dalla Polizia penitenziaria &#8220;nonostante la gravissima carenza negli organici e le insostenibili condizioni di servizio&#8221;. Lo afferma il segretario regionale dell&#8217;Osapp Maurizio Policaro.</p>
<p>&#8220;Un detenuto di origini napoletane. A.P. &#8211; riferisce Policaro in una nota &#8211; appartenente, presumibilmente, alla criminalità organizzata e ristretto nella sezione denominata AS3, già noto alle cronache carcerarie per aver tentato di uccidere un altro detenuto all&#8217;interno di un altro carcere esplodendo alcuni colpi d&#8217;arma da fuoco, ha dato origine all&#8217;ennesima protesta mettendo a repentaglio l&#8217;ordine e la sicurezza dell&#8217;istituto. Già nei giorni scorsi il soggetto aveva attuato comportamenti simili e nel pomeriggio di ieri la situazione si è aggravata in quanto nelle proteste inscenate ha coinvolto anche la restante popolazione detenuta. L&#8217;evento critico poteva concretizzarsi in maniera estremamente pericolosa per l&#8217;esiguità di personale e solo il senso di responsabilità e appartenenza, con l&#8217;ausilio di un consistente numero di unità di Polizia penitenziaria, si e riusciti a riportare il reparto in sicurezza&#8221;.<br />
&#8220;Cos&#8217;altro dove accadere &#8211; afferma Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto Osapp &#8211; affinché il Governo faccia priorità del sistema penitenziario con annunci e atti concreti e tangibili. Ormai i continui eventi critici stanno facendo precipitare i nostri penitenziari ai livelli di quasi mezzo secolo fa. Le carceri ormai sono fuori controllo a dispetto del diuturno sacrificio delle donne e degli uomini del Corpo di polizia penitenziaria, i quali pagano sulla loro pelle gli anni di abbandono della politica e il pressapochismo dei governi, ivi compreso quello attualmente in carica. Ci aspettiamo dalla politica e da tutte le articolazioni di governo immediati e non più rinviabili riforme e interventi in linea al ruolo e i compiti della Polizia penitenziaria. Alla Ministra Cartabia, al capo Dap Petralia chiediamo soluzioni immediate che possono alleviare gli eccessivi carichi di lavoro attraverso una maggiore organizzazione e ampliamento degli organici&#8221;. </p>
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