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	<title>dimora Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 11:14:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Castrovillari, detenzione e spaccio droga: Tre arresti e due obblighi di dimora. Altri 10 soggetti indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, 2 luglio 2026, in Castrovillari (CS), personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di P.S. di Castrovillari, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo dottor Alessandro D&#8217;Alessio, ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di misure cautelari (nr. 2 custodie in carcere, nr. 1 arresti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Nella mattinata odierna, 2 luglio 2026, in Castrovillari (CS), personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di P.S. di Castrovillari, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo dottor Alessandro D&#8217;Alessio, ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di misure cautelari (nr. 2 custodie in carcere, nr. 1 arresti domiciliari e nr. 2 obbligo di presentazione alla P.G.), emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Castrovillari, nei confronti di cinque soggetti, sulla base della ritenuta sussistenza dei gravi<b> </b>indizi in ordine al delitto di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti in concorso tra loro, episodi delittuosi avvenuti nel territorio di Castrovillari tra il gennaio 2024 ed il luglio 2025.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura di Castrovillari e delegati alla Squadra Mobile di Cosenza e al Commissariato di P.S di Castrovillari, si sono sviluppati attraverso un&#8217;articolata e serrata attività di indagine, svolta con presidi di natura tecnica e tradizionale, hanno permesso di ricostruire, a livello di gravità indiziaria,  le dinamiche di approvvigionamento e smercio, avvenuto in maniera seriale, della droga della tipologia di cocaina, hashish e marjuana, nel territorio del Comune di Castrovillari e frazioni viciniori, con la documentazione di circa nr. 60 episodi di spaccio, molti dei quali riscontrati, a medesimo livello, con il sequestro a carico dell&#8217;acquirente della sostanza stupefacente, a riscontro di quanto captato, poco prima, dalle intercettazioni.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">Gli approfondimenti investigativi, raccolti dalla P.G., hanno consentito di acclarare gravi indizi circa i reati previsti e puniti dagli articoli 110 c.p. e 73 comma 1 e 4 del D.P.R. 309/90, portando l&#8217;Ufficio di Procura, a richiedere ed ottenere le misure cautelari dal GIP in numero di 05 ordinanze limitative della libertà personale nei confronti di altrettanti indagati.</div>
<div class="elementToProof">Inoltre, le investigazioni hanno permesso di raccogliere anche elementi di reità, per i medesimi reati indicati, nei confronti di altri 10 soggetti a cui è stato notificato l&#8217;Avviso di Conclusione Indagini.</div>
<div class="elementToProof"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Peculato al Comune di Savelli: nuovi sequestri e divieto di dimora per ex amministratori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/peculato-al-comune-di-savelli-nuovi-sequestri-e-divieto-di-dimora-per-ex-amministratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 08:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo hanno sottoposto alla misura cautelare del Divieto della Dimora nel Comune di Residenza A. V., 74enne, già Assessore del Centro savellese, dal giugno del 2018 al luglio del 2020, indagato, insieme ad altre 4 (quattro) persone, F. T., C. B. V., B. L. G. e C. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo hanno sottoposto alla misura cautelare del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Divieto della Dimora nel Comune di Residenza</b></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>A. V.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, 74enne, già Assessore del Centro savellese, dal giugno del 2018 al luglio del 2020, indagato, insieme ad altre 4 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>quattro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) persone, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>F. T.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>C. B. V.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>B. L. G.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>C. A.</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, rispettivamente, 47enne, 73enne, 31enne e 43enne, tutte già titolari di diversi incarichi Amministrativi, tra cui quelli di Sindaco e Vice Sindaco della Giunta Comunale del suddetto Ente, in diversi periodi, comunque intercorsi tra il 2018 e il marzo del corrente anno, per aver concorso, a vario titolo, nella commissione dei reati di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>peculato</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>falsità ideologica e materiale, commesse dal Pubblico Ufficiale negli atti pubblici</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, nonché di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>concussione</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le indagini sono state dirette dalla Procura della Repubblica del Capoluogo, diretta dal dott. Domenico Guarascio, e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo, quale naturale prosecuzione di quelle, esperite, dal </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">novembre del 2023, a seguito della ricezione della denuncia dell’ammanco di circa 1 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>uno</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) milione di euro dal Bilancio del prefato Comune, presentata dal Sindaco e dal Segretario Comunale di quel Centro, che, dagli accertamenti, eseguiti, è stata ulteriormente aggiornata a complessivi 3.024.091,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tremilioniventiquattromilanovantuno/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, nel periodo, intercorso dall’agosto del 2008 al dicembre del 2023. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’originaria attività permise, lo scorso 11 febbraio, la notifica e la contestuale esecuzione a carico di 2 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>due</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) persone, native di questa provincia, di cui una residente a Rende, di un Decreto di Sequestro Preventivo di un immobile, ubicato nel centro cosentino, individuato quale verosimile provento dei delitti di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“peculato”</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>falso</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” e “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>autoriciclaggio</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, intestato in maniera fittizia ad una 32enne, figlia di uno degli originari indagati, nell’ambito del procedimento penale, instaurato, all’esito delle prefate articolate indagini, successivo a quello del maggio del 2024, allorquando è stato eseguito un primo sequestro preventivo di beni, con la contestuale notifica di un Avviso di Garanzia, emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone, nei confronti di 3 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tre</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) co &#8211; indagati, a vario titolo, per “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>peculato</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>falsità ideologica e materiale, commesse dal Pubblico Ufficiale in degli atti pubblici</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” e per “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>impiego di denari, beni o utilità di provenienza illecita (auto &#8211; riciclaggio)</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, commessi, in concorso, ai danni del citato Ente, da cui, in maniera fraudolenta, 2 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>due</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) dei presumibili correi, dal 2013 al 2023, nelle qualità di Responsabile del Settore “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Finanziario &#8211; Contabile &#8211; Tributi</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, fino al 15 novembre 2023, e di impiegata con la mansioni sia di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Collaboratore del Settore Finanziario</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” che di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Economo Comunale</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, fino al 1° novembre 2020 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>data del suo pensionamento</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) e, successivamente, come “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>collaboratore a titolo gratuito</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” presso il sunnominato Ente, insieme a un terzo soggetto, avrebbero sottratto delle somme, complessivamente ammontanti a 2.830.404,05 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>duemilioniottocentotrentamila/05</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, accreditate tramite il Servizio di Tesoreria Comunale con 320 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>trecentoventi</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) mandati di pagamento, diretti ai loro conti personali o delle aziende, ai medesimi riconducibili, dai quali, successivamente, sono stati disposti dei bonifici nei confronti dei rispettivi familiari, tentando di eludere preventivamente ogni possibile controllo.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In quella circostanza, furono, altresì, sequestrati:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">del materiale documentale, allora rimesso all’Autorità Giudiziaria, mandante del provvedimento;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">del denaro contante [</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ammontante a circa 18.000,00 (diciottomila/00) Euro e a 1.300,00 (milletrecento/00) Dollari Americani</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">], dei gioielli e dei preziosi [</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tra i quali alcuni orologi di grande pregio delle marche Rolex e Baume &amp; Mercier, nonché dei gioielli della nota marca Bulgari, aventi un valore stimato in non meno di 150.000,00 (centocinquantamila/00) Euro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">], depositati in un apposito Istituto di Credito, all’uopo individuato per la loro custodia;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">dei conti correnti, delle società, dei beni immobili [</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>4 appartamenti e 2 ampi terreni agricoli, aventi un valore stimato in circa 800.000,00 (ottocentomila/00) Euro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">] e degli auto &#8211; motoveicoli (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>due autovetture Toyota Rav 4 del 2020 e BMW serie 3 cabrio coupé del 2022, nonché un motociclo Ducati Monster del 2020</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">), messi nella disponibilità dell’Amministratore Giudiziario, nominato dalla Procura della Repubblica di Crotone per gli adempimenti di sua competenza.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In particolare, le seguenti verifiche, svolte dagli operanti presso i Comuni di Savelli, di Pallagorio e di Cirò Marina, permisero di acclarare delle ulteriori condotte delittuose, analoghe a quelle, già perpetrate dai 3 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>tre</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) coinvolti nella pregressa vicenda, che hanno consentito di appurare la distrazione fraudolenta, con le medesime modalità truffaldine, già riscontrate in precedenza, di circa 305.000,00 euro. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le precedenti investigazioni sono state eseguite dal personale del citato Nucleo Investigativo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, alla quale, dopo un meticoloso lavoro di ricostruzione documentale dei flussi finanziari degli indagati e delle società, agli stessi riconducibili, è stato presentato un quadro indiziario, che ha fatto emergere le loro responsabilità nell’esecuzione complessiva di ulteriori 105 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>centocinque</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) mandati di pagamento falsi, in aggiunta ai 320 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>trecentoventi</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">), già contestati. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Attirò l’attenzione degli operanti e destò delle perplessità, permettendo di risalire alla totalità delle suddette somme, distratte, la modalità, adottata dai prefati dipendenti del “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Settore Finanziario</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” del Comune di Savelli, originariamente, e di quelli degli altri già menzionati Enti Pubblici, i quali hanno mascherato gli illeciti versamenti, facendo figurare i mandati di pagamento, presenti nella Contabilità, in favore di persone fisiche o giuridiche, aventi diritto, mentre, nella Tesoreria, indirizzandoli, di fatto, a dei soggetti diversi da quelli realmente titolari del beneficio, così rendendo estremamente difficoltoso riscontrare tali condotte con degli accertamenti sommari e non specificamente eseguiti su ogni singolo documento, mediante la comparazione tra quelli, registrati “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>in Contabilità</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, e i corrispondenti “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>in Tesoreria</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’odierna attività, pertanto, inquadrandosi nella precedente e più ampia investigazione, della quale sono stati sintetizzati sopra i principali aspetti salienti, ha consentito di acclarare le responsabilità dei suddetti, nuovi indagati nell’illecita percezione, mediante altri 116 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>centosedici</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) mandati di pagamento, a loro diretti dalla Tesoreria Comunale, di una somma, complessivamente ammontante a poco più di 70.000,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>settantamila/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, di cui circa 50.000,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>cinquantamila/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) illeciti, scaturita dall’illegittimo aumento delle indennità, percepite per le loro cariche, ricoperte, da 152,43 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>centocinquantadue/43</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro a 400,00 (</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>quattrocento/00</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) Euro, per la quale sono stati, altresì, eseguiti dei sequestri per equivalente dei conti correnti e delle altre disponibilità finanziarie agli indagati.</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Giova precisare che l’attività è ancora in fase di sviluppo, che il relativo procedimento penale, scaturitone, si trova nella fase delle indagini preliminari, e che i provvedimenti, emessi, seguono, secondo le attuali disposizioni della Legge, gli interrogatori preventivi, già effettuati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo il 27 ottobre scorso.</span></span></p>
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		<item>
		<title>Isola Capo Rizzuto, maltrattamenti in famiglia: scatta divieto dimora nel territorio crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-maltrattamenti-in-famiglia-scatta-divieto-dimora-nel-territorio-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 11:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Crotonese]]></category>
		<category><![CDATA[dimora]]></category>
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		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari della locale Tenenza Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Isola di Capo Rizzuto e provincia di Crotone, emessa dal Tribunale di Crotone, nei confronti di un uomo ivi residente. Quest’ultimo, indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-maltrattamenti-in-famiglia-scatta-divieto-dimora-nel-territorio-crotonese/">Isola Capo Rizzuto, maltrattamenti in famiglia: scatta divieto dimora nel territorio crotonese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari della locale Tenenza Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Isola di Capo Rizzuto e provincia di Crotone, emessa dal Tribunale di Crotone, nei confronti di un uomo ivi residente. </p>
<p>Quest’ultimo, indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, era già destinatario del divieto di avvicinamento alla stessa. Nonostante la misura a cui era sottoposto, i militari lo avevano trovato in casa della vittima e di conseguenza arrestato. Gli ulteriori accertamenti, scaturiti anche dalle dichiarazioni della parte offesa, hanno permesso di richiedere l’aggravamento della misura in atto e l’uomo è stato obbligato a lasciare il territorio crotonese.</p>
<p>Il provvedimento adottato testimonia l’impegno, quotidiano ed incessante, spesso silenzioso, dell’Arma dei Carabinieri sul territorio di tutta la provincia, nella repressione dei reati del “codice rosso”, con il costante coordinamento della Procura della Repubblica guidata dal dott. Domenico Guarascio.</p>
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		<title>Inchiesta su rifiuti come fertilizzante, annullato obbligo dimora per Eugenio e Ortenzia Guarascio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inchiesta-su-rifiuti-come-fertilizzante-annullato-obbligo-dimora-per-eugenio-e-ortenzia-guarascio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 16:30:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[dimora]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Guarascio]]></category>
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		<category><![CDATA[Ortenzia Guarascio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato la misura cautelare dell&#8217;obbligo di dimora nei confronti dei fratelli Eugenio e Ortenzia Guarscio, di 70 e 58 anni, entrambi di Lamezia Terme, rispettivamente amministratore unico della 4el Group srl (che fa capo a Eco Call spa ed Ecologia Oggi spa) e amministratore unico della 4el Group [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato la misura cautelare dell&#8217;obbligo di dimora nei confronti dei fratelli Eugenio e Ortenzia Guarscio, di 70 e 58 anni, entrambi di Lamezia Terme, rispettivamente amministratore unico della 4el Group srl (che fa capo a Eco Call spa ed Ecologia Oggi spa) e amministratore unico della 4el Group srl (che fa capo a Eco Call spa ed Ecologia Oggi spa). Il collegio ha sostituito l&#8217;obbligo di dimora con &#8220;l&#8217;inibizione all&#8217;esercizio di uffici direttivi per la durata di sei mesi&#8221;. Guarascio è l&#8217;attuale presidente del Cosenza Calcio.</p>
<p>Gli imprenditori Guarascio, difesi dagli avvocati Francesco Gambardella, Giovanni Vecchio e Simona La Falce, sono coinvolti in una inchiesta della Procura di Vibo Valentia sui presunti illeciti commessi nella gestione dell&#8217;impianto di compostaggio Eco Call di Vazzano. Nell&#8217;inchiesta sono indagate 11 persone e tre società: oltre ai Guarascio anche dipendenti della Eco Call, funzionari regionali e due funzionari dell&#8217;Arpacal di Vibo Valentia, la società Eco Call spa, Ecologia Oggi spa e 4EL Grou srl (tutte riconducibili agli imprenditori lametini). Sono tutti accusati di inquinamento ambientale e, a vario titolo, di smaltimento illecito di rifiuti, falso, rivelazione e utilizzazione di segreto d&#8217;ufficio, abuso d&#8217;ufficio, getto pericoloso di cose.</p>
<p>Al centro dell&#8217;attività investigativa, il ciclo di trasformazione dei rifiuti effettuato all&#8217;interno di un impianto di recupero del Vibonese. L&#8217;azienda sita nell&#8217;entroterra, nel territorio di Vazzano, operante nel settore del recupero dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, avrebbe dovuto produrre ammendante compostato misto. La stessa, di fatto, secondo l&#8217;accusa, non rispettando la procedura prevista all&#8217;interno dell&#8217;autorizzazione integrata ambientale, generava un prodotto che non aveva perso la qualifica di rifiuto contenente plastiche, vetri e metalli, anche pesanti come il cromo esavalente ed andando ad inquinare irrimediabilmente i terreni agricoli.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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		<title>Motivazioni in ritardo, revocata misura a boss: torna libero Antonino Accorinti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/motivazioni-in-ritardo-revocata-misura-a-boss-torna-libero-antonino-accorinti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 12:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonino Accorinti]]></category>
		<category><![CDATA[dimora]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; Nell&#8217;estate dello scorso anno era stato scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Costa Pulita&#8221;; adesso gli è stata revocata anche la misura del divieto di far rientro in Calabria. Antonino Accorinti, ritenuto il boss di Briatico, è quindi un uomo libero. La vicenda trae spunto dal ritardo nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211;  Nell&#8217;estate dello scorso anno era stato scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Costa Pulita&#8221;; adesso gli è stata revocata anche la misura del divieto di far rientro in Calabria. Antonino Accorinti, ritenuto il boss di Briatico, è quindi un uomo libero.<br />
La vicenda trae spunto dal ritardo nel deposito delle motivazioni della sentenza dell&#8217;abbreviato del procedimento penale &#8220;Costa Pulita&#8221; avvenuto dopo oltre un anno. Oggi la Corte di Appello di Catanzaro, in accoglimento di un&#8217;istanza proposta dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Salvatore Staiano, ha revocato il divieto di dimora in Calabria nei confronti del 64enne, arrestato nell&#8217;aprile del 2016 perché accusato di essere il promotore dell&#8217;associazione mafiosa operante nel paese costiero del Vibonese.<br />
In primo grado, con l&#8217;abbreviato, il Gup di Catanzaro lo aveva condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa, estorsione ed altro, ma il ritardo nel deposito della motivazione della sentenza aveva portato alla scarcerazione, nell&#8217;estate scorsa, di Accorinti. Il giudice aveva applicato il divieto di dimora in Calabria, ritenendo sussistenti profili di pericolosità sociale. In appello, i suoi difensori hanno sostenuto l&#8217;insussistenza delle esigenze cautelari in ragione della risalenza temporale dai fatti e dall&#8217;applicazione della misura.</p>
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