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	<title>differenziata Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2026 16:03:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Autonomia differenziata, Irto (Pd): &#8220;La Calabria non può pagare il prezzo di un patto di potere&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Al Senato le opposizioni stanno portando avanti un ostruzionismo duro, unitario e determinato contro il tentativo della Lega di aggirare i rilievi e limiti fissati dalla Corte costituzionale sulla legge di attuazione dell&#8217;autonomia differenziata&#8221;. Lo afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria. &#8220;Quanto sta accadendo in Commissione Affari costituzionali – prosegue il senatore – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Al Senato le opposizioni stanno portando avanti un ostruzionismo duro, unitario e determinato contro il tentativo della Lega di<span class="gmail-Apple-converted-space"> </span>aggirare i rilievi e limiti fissati dalla Corte costituzionale sulla legge di attuazione dell&#8217;autonomia differenziata&#8221;</em>. Lo afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria. &#8220;<em>Quanto sta accadendo in Commissione Affari costituzionali – prosegue il senatore – è molto grave. La maggioranza e il governo hanno impedito perfino le audizioni dei ministri competenti, negando al Parlamento la possibilità di conoscere contenuti ed effetti concreti delle preintese su materie essenziali come la sanità e la protezione civile&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>Si tratta – </em>accusa l&#8217;esponente dem<em> – di una forzatura politica e istituzionale inaccettabile. Dopo i rilievi della Corte costituzionale, ci saremmo aspettati trasparenza, confronto e rispetto delle prerogative parlamentari. Invece assistiamo a un tentativo di accelerare nel silenzio, di sottrarre informazioni essenziali ai cittadini e alle istituzioni&#8221;. &#8220;Per la Calabria – denuncia Irto – la posta in gioco è altissima. Mi riferisco a diritti fondamentali, a partire dalla tutela della salute, dalla gestione delle emergenze ambientali, degli incendi e del dissesto idrogeologico. La regione, che sconta ancora profonde diseguaglianze territoriali, rischia di subire ulteriori penalizzazioni&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;impressione è che nella maggioranza si stia consumando un patto di potere: la Lega insiste sull&#8217;autonomia differenziata, mentre Forza Italia e Fratelli d&#8217;Italia scelgono il silenzio. Noi continueremo a opporci con fermezza, dentro e fuori il Parlamento, perché – </em>conclude Irto<em> – l&#8217;unità sostanziale del Paese e l&#8217;uguaglianza dei diritti non possono diventare merce di scambio politico&#8221;.</em></p>
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		<title>Rifiuti, appostamenti e sanzioni della Polizia locale contro chi non rispetta la raccolta differenziata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rifiuti-appostamenti-e-sanzioni-della-polizia-locale-contro-chi-non-rispetta-la-raccolta-differenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Prosegue con determinazione l&#8217;attività di controllo della Polizia locale di Catanzaro per contrastare il fenomeno del conferimento scorretto dei rifiuti e promuovere il rispetto delle regole in materia di raccolta differenziata&#8221;.  Lo rende noto il Comune capoluogo che aggiunge: &#8220;Negli ultimi due mesi, il presidio capillare del territorio, coordinato dal nucleo di polizia ambientale, ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof"><em>&#8220;Prosegue con determinazione l&#8217;attività di controllo della Polizia locale di Catanzaro per contrastare il fenomeno del conferimento scorretto dei rifiuti e promuovere il rispetto delle regole in materia di raccolta differenziata&#8221;</em>.  Lo rende noto il Comune capoluogo che aggiunge: &#8220;<em>Negli ultimi due mesi, il presidio capillare del territorio, coordinato dal nucleo di polizia ambientale, ha portato all&#8217;individuazione e alla verbalizzazione di 52 condomini, 12 attività commerciali e 7 uffici pubblici per aver conferito rifiuti in maniera indiscriminata e non conforme alle disposizioni vigenti&#8221;.</em></div>
<div></div>
<div class="elementToProof">L&#8217;attività di controllo &#8211; si precisa ancora &#8211; viene svolta in maniera continuativa da due agenti dedicati, anche attraverso appostamenti in borghese, al fine di garantire la contestazione immediata delle violazioni. Ai trasgressori viene comminata una sanzione amministrativa di circa 180 euro. Per le attività commerciali, inoltre, in caso di reiterazione dell&#8217;illecito, scattano le misure più severe previste da ordinanza sindacale: dopo la seconda sanzione, è prevista una multa di circa 500 euro e la chiusura dell&#8217;esercizio per tre giorni.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">L&#8217;Amministrazione comunale &#8220;<em>ribadisce il proprio impegno sul fronte della tutela ambientale e del corretto conferimento dei rifiuti, sottolineando come il senso civico di ciascun cittadino sia fondamentale per preservare l&#8217;igiene e il decoro urbano. Solo attraverso la collaborazione e la responsabilità condivisa è possibile, inoltre, consolidare e incrementare le percentuali di raccolta differenziata, assicurando una città più pulita e sostenibile</em>&#8220;.</div>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-376700" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2.jpg" alt="" width="630" height="500" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2.jpg 1500w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2-300x238.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2-1024x812.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2-768x609.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2-530x420.jpg 530w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2-696x552.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/rifiuti-2-1068x847.jpg 1068w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></div>
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		<item>
		<title>Autonomia differenziata, CGIL Calabria: forte preoccupazione per il sì di Occhiuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autonomia-differenziata-cgil-calabria-forte-preoccupazione-per-il-si-di-occhiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La CGIL Calabria ribadisce la sua netta e ferma contrarietà all&#8217;Autonomia Differenziata ed esprime forte preoccupazione per il parere favorevole alle preintese dato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.  &#8220;In una regione che ha il più grande ospedale fuori dai propri confini e in cui la sanità pubblica è al collasso, anche solo pensare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La CGIL Calabria ribadisce la sua netta e ferma contrarietà all&#8217;Autonomia Differenziata ed esprime forte preoccupazione per il parere favorevole alle preintese dato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.  <em>&#8220;In una regione che ha il più grande ospedale fuori dai propri confini e in cui la sanità pubblica è al collasso, anche solo pensare di calare un progetto di Autonomia Differenziata desta forte allarme. La Calabria non raggiunge i livelli essenziali di assistenza e non basterà un documento che certifichi la fine del commissariamento a ricostruire un sistema complesso e sofferente&#8221;,</em> chiarisce il Segretario Generale Gianfranco Trotta.</p>
<p>&#8220;<em>La sanità calabrese non ha bisogno di un tagliando, ma di molto di più &#8211; aggiunge Trotta -. Serve la volontà politica di sanare questioni ataviche, di aumentare la spesa, di investire sul personale. La mannaia dell&#8217;Autonomia Differenziata rischia di compromettere un possibile percorso di ricostruzione che rimetta al centro il diritto costituzionale alla Salute e lo Stato Sociale. L&#8217;accanimento di calamità naturali su imprese e famiglie (che attendono ancora i ristori), l&#8217;aumento dei carburanti e dei consumi, la costrizione delle esportazioni, acuiscono la vulnerabilità e la fragilità di un territorio che con l&#8217;Autonomia Differenziata sarebbe definitivamente compromesso&#8221;</em> sottolinea ancora il Segretario Generale.</p>
<p>&#8220;<em>La sempre maggiore erosione del potere d&#8217;acquisto pesa ancora di più in Calabria dove siamo a un passo dal default per molte famiglie. Credere nella nostra terra, tutelarne i cittadini, arginare lo spopolamento significa anche frenare l&#8217;autonomia differenziata. Un progetto che non guarda al Sud e che rischia di ampliare le disuguaglianze tra sistemi sanitari regionali, di consolidare la mobilità sanitaria, ma anche &#8211; </em>prosegue Trotta <em>&#8211; di avere effetti boomerang tramite la regionalizzazione del sistema scolastico e la differenziazione del sistema contrattuale. È tempo -continua &#8211; di decisioni che permettano di intervenire seriamente su sanità, lavoro sano, infrastrutture, scuole, trasporti e politiche sociali e che frenino la continua emorragia di giovani. Il reddito di merito e gli incentivi per abitare nelle aree interne sono palliativi in un terra in cui mancano i servizi essenziali per le giovani coppie che per le famiglie&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>È il momento di risposte urgenti, di atti tangibili altrimenti come organizzazione sindacale  &#8211; </em>conclude<em> &#8211; si avvierà un percorso di mobilitazione regionale chiamando a raccolta associazioni sindacali, movimenti, lavoratori, disoccupati, pensionati, studenti, al fine di sollecitare la politica regionale e il presidente della Giunta ad assumere quelle decisioni che non sono più procrastinabili&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Autonomia Differenziata, Casa Riformista: Occhiuto e Cannizzaro voltano le spalle alla Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autonomia-differenziata-casa-riformista-occhiuto-e-cannizzaro-voltano-le-spalle-alla-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria è stata tradita dai suoi rappresentanti più autorevoli&#8221;. Inizia così la dura nota di Casa Riformista – Italia Viva, in merito alla posizione assunta dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dal deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, sul disegno di legge Calderoli in materia di Autonomia Differenziata. &#8220;È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La Calabria è stata tradita dai suoi rappresentanti più autorevoli&#8221;</em>. Inizia così la dura nota di Casa Riformista – Italia Viva, in merito alla posizione assunta dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dal deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, sul disegno di legge Calderoli in materia di Autonomia Differenziata. <em>&#8220;È inaccettabile che, di fronte a una riforma che spacca in due l&#8217;Italia e condanna il Mezzogiorno a un ruolo di subalternità, Occhiuto e Cannizzaro abbiano scelto la via della complicità, attraverso un&#8217;astensione che vale come un sì, o un voto favorevole che grida vendetta&#8221;</em>, prosegue la nota.</p>
<p><em>&#8220;Occhiuto, che si è spesso presentato come un governatore moderato e attento ai conti, ha preferito la fedeltà alle logiche di partito e al patto di coalizione con la Lega, piuttosto che difendere i diritti costituzionali dei calabresi. L&#8217;Autonomia Differenziata, così come concepita, cristallizzerà i divari territoriali, svuoterà le casse regionali meridionali e comprometterà l&#8217;accesso a servizi essenziali come la sanità e l&#8217;istruzione. Come si può pensare di approvare una riforma che, prima di trasferire competenze, non garantisce il pieno finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) su tutto il territorio nazionale?. Ancora più grave la posizione di Francesco Cannizzaro, che in Calabria recita la parte del difensore del territorio, per poi avallare a Roma, con il suo voto o la sua astensione tattica, la fine dell&#8217;Unità nazionale. Le rassicurazioni sulle &#8216;gabbie salariali&#8217; evitate o sui fondi perequativi sono vuote promesse dinanzi a un testo normativo che spiana la strada al regionalismo egoista.</em>&#8221; Se si paragona l&#8217;atteggiamento di Cannizzaro con quello tenuto dall&#8217;ex sen. Renato Meduri che ebbe il coraggio di votare contro sui medesimi temi, emerge ancora più chiaramente la differente statura dell&#8217;attuale classe dirigente del centro destra. La cosa difficile da capire &#8211; prosegue la nota &#8211; risulta essere l&#8217;assoluto silenzio sul tema da parte dei rappresentanti del popolo della Maggioranza a guida della Regione Calabria, tutti campioni di preferenze, ma privi di posizioni politiche in difesa di un territorio depauperato dall&#8217;arroganza di una classe politica che ha come unico obiettivo il garantirsi un posizionamento utile nello scacchiere politico nazionale.</p>
<p>&#8220;<em>Il centrodestra calabrese sta firmando la cambiale per il sottosviluppo della nostra regione. Occhiuto e Cannizzaro dovranno spiegare ai calabresi perché hanno anteposto gli ordini di scuderia del centrodestra a trazione nordista agli interessi di una terra che chiede coesione, non frammentazione.</em>&#8221; Casa Riformista – Italia Viva continuerà a battersi con ogni mezzo democratico contro questo scippo, convinti che l&#8217;Autonomia Differenziata &#8220;<em>sia un disegno iniquo contro cui la Calabria deve alzare la voce, e non chinare la testa</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Raccolta differenziata, avviso di 35 mln per i Comuni che puntano su innovazione e sostenibilità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/raccolta-differenziata-avviso-di-35-mln-per-i-comuni-che-puntano-su-innovazione-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Regione Calabria rafforza il proprio impegno verso un modello di sviluppo sostenibile con un nuovo avviso pubblico da oltre 35 milioni di euro, attualmente in fase di pre-informazione sul portale Calabria Europa. L’iniziativa è rivolta a tutti i Comuni del territorio e punta a sostenere in maniera concreta il miglioramento della raccolta differenziata e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La Regione Calabria rafforza il proprio impegno verso un modello di sviluppo sostenibile con un nuovo avviso pubblico da oltre 35 milioni di euro, attualmente in fase di pre-informazione sul portale Calabria Europa. L’iniziativa è rivolta a tutti i Comuni del territorio e punta a sostenere in maniera concreta il miglioramento della raccolta differenziata e il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla gestione dei rifiuti”. </em>Lo comunica l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro. L’avviso si inserisce nel quadro del Programma Regionale Fesr Fse+ 2021-2027, in coerenza con la Priorità 2 “<em>Una Calabria resiliente e sostenibile</em>”, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un’economia circolare efficiente e innovativa. La dotazione finanziaria complessiva supera i 35 milioni di euro ed è articolata in due linee di intervento: 15 milioni destinati al miglioramento quali-quantitativo della raccolta differenziata nei Comuni e oltre 20 milioni per il potenziamento della rete dei centri di raccolta comunali. Gli enti locali potranno partecipare a entrambe le linee presentando specifiche proposte progettuali entro 90 giorni dalla pubblicazione ufficiale del bando.</p>
<p>I contributi saranno concessi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, incentivando la realizzazione di progetti innovativi e “smart” per l’efficientamento del ciclo dei rifiuti. Tra gli interventi finanziabili figurano l’acquisto di attrezzature tecnologiche, la realizzazione di nuovi centri di raccolta, l’ampliamento e l’adeguamento di quelli esistenti, oltre alle spese tecniche, di comunicazione e per l’acquisizione di terreni. Particolare rilievo è attribuito all’introduzione di sistemi avanzati di tracciamento e misurazione dei rifiuti, funzionali anche all’adozione della tariffazione puntuale. L’iniziativa conferma la volontà della Regione Calabria di supportare i Comuni nel rafforzamento dei sistemi di raccolta differenziata attraverso un approccio innovativo basato sull’utilizzo di tecnologie IOT e su modelli organizzativi più efficienti. Strategico, inoltre, il completamento della rete regionale dei centri di raccolta delle frazioni dei rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata, quali strutture territoriali a supporto della gestione dei rifiuti urbani a livello comunale.</p>
<p><em>“Con questo avviso – </em>evidenzia l’assessore Montuoro<em> – mettiamo a disposizione dei Comuni risorse importanti per migliorare in modo significativo la gestione dei rifiuti e incrementare le percentuali di raccolta differenziata. Si tratta di un intervento concreto che guarda all’innovazione e alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi europei. Un risultato reso possibile anche grazie alla visione e al forte impulso del presidente Roberto Occhiuto, che ha posto la tutela dell’ambiente e l’efficienza dei servizi pubblici tra le priorità dell’azione di governo regionale. Vogliamo accompagnare i territori in un percorso virtuoso, capace di coniugare qualità dei servizi, rispetto dell’ambiente e benefici per i cittadini”.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/raccolta-differenziata-avviso-di-35-mln-per-i-comuni-che-puntano-su-innovazione-e-sostenibilita/">Raccolta differenziata, avviso di 35 mln per i Comuni che puntano su innovazione e sostenibilità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Sanità, Pd Calabria: No alle pre-intese sull’autonomia differenziata che tutela solo i ricchi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-pd-calabria-no-alle-pre-intese-sullautonomia-differenziata-che-tutela-solo-i-ricchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:45:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria esprime ferma contrarietà alle pre-intese per l&#8217;autonomia differenziata sulla sanità e richiama il governo alle proprie responsabilità politiche e istituzionali. &#8220;Le pre-intese – si legge in una nota dei dem calabresi – rappresentano un passo sbagliato e pericoloso. Arrivano in un contesto di profonde diseguaglianze territoriali che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria esprime ferma contrarietà alle pre-intese per l&#8217;autonomia differenziata sulla sanità e richiama il governo alle proprie responsabilità politiche e istituzionali. &#8220;<em>Le pre-intese – </em>si legge in una nota dei dem calabresi<em> – rappresentano un passo sbagliato e pericoloso. Arrivano in un contesto di profonde diseguaglianze territoriali che lo Stato non ha ancora affrontato alla radice. Il punto cruciale è invece la ripartizione del Fondo sanitario nazionale, che, nonostante le ultime modifiche, continua a penalizzare le regioni del Mezzogiorno e soprattutto la Calabria&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Il criterio prevalente di distribuzione delle risorse – </em>osserva il Pd<em> – ha prodotto divari crescenti nei servizi e nelle prestazioni. Senza un riequilibrio, anche per il passato, i trasferimenti di competenze in ambito sanitario andranno ad accrescere le distanze tra i Servizi sanitari regionali. Così, l&#8217;autonomia differenziata determinerebbe un aumento fuori controllo delle diseguaglianze, aggraverebbe la mobilità sanitaria e si potrebbero persino avere ulteriori storture, come i tetti al numero dei pazienti curabili fuori regione. Bisogna ristabilire – </em>avvertono i dem<em> – condizioni di equità. Ma serve il coraggio di rivedere nel complesso la ripartizione del Fondo sanitario nazionale, tenendo conto dei bisogni effettivi di salute, dei fattori socioeconomici e delle fragilità territoriali&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Sono altresì indispensabili – </em>sottolineano i dem <em>– grossi investimenti nella prevenzione e nella medicina specialistica. È necessario creare in Calabria centri di eccellenza, a partire da una struttura pubblica pediatrica che possa ridurre drasticamente la migrazione sanitaria e offrire risposte adeguate ai bambini e alle loro famiglie. Il centrodestra regionale ha scelto la strada del silenzio e non parla più di equa distribuzione delle risorse e di investimenti necessari. Noi continueremo a batterci – </em>conclude il Pd Calabria<em> – per la sanità pubblica e contro un&#8217;autonomia differenziata che punta a trasformare la tutela della salute in un mercato a misura di ricchi&#8221;</em>.</p>
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		<title>Autonomia differenziata, monito UIL e UILFPL Calabria: &#8220;Sanità già in crisi, cosi si rischia il collasso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La sottoscrizione delle pre-intese sull&#8217;autonomia differenziata in materia sanitaria impone una riflessione che la UIL e la UILFPL Calabria non intendono eludere. La nostra posizione è chiara: non si può procedere su questa strada senza prima aver riequilibrato un sistema che già oggi penalizza strutturalmente il Mezzogiorno e la Calabria in particolare&#8221;. È quanto affermano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">&#8220;<em>La sottoscrizione delle pre-intese sull&#8217;autonomia differenziata in materia sanitaria impone una riflessione che la UIL e la UILFPL Calabria non intendono eludere. La nostra posizione è chiara: non si può procedere su questa strada senza prima aver riequilibrato un sistema che già oggi penalizza strutturalmente il Mezzogiorno e la Calabria in particolare&#8221;</em>. È quanto affermano Mariaelena Senese e Walter R.E. Bloise, segretari generali UIL e UILFPL Calabria, in una nota stampa.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per Senese e Bloise &#8220;<em>i dati parlano da soli. La Calabria registra un saldo passivo di mobilità sanitaria pari a 326,9 milioni di euro l&#8217;anno. E il dato è in crescita. Oltre 40.000 calabresi si ricoverano fuori regione ogni anno. Il Report della Fondazione GIMBE certifica che nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale nazionale ha raggiunto il record storico di 5,15 miliardi di euro, con flussi concentrati specialmente verso Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. La Calabria è tra le regioni che contribuiscono di più a quel dato e tra quelle che ne beneficiano di meno. Dietro questi numeri c&#8217;è un problema di qualità delle cure e fiducia – proseguono Senese e Bloise -. I cittadini calabresi convivono quotidianamente con sistemi di prenotazione inefficienti, tempi d&#8217;attesa insostenibili, presidi ospedalieri difficili da raggiungere, Pronto Soccorso sovraffollati e una riduzione delle Guardie Mediche sul territorio. Il risultato è un servizio alle persone lacunoso e poco efficiente</em>&#8220;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L’allarme dei segretari si concentra anche sugli aspetti di carattere sociale, strettamente connessi alle questioni sanitarie: <em>&#8220;C&#8217;è un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato nel dibattito pubblico: l&#8217;accesso alle cure, in Calabria, è già oggi un percorso a ostacoli, reale e quotidiano. Ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico nel sistema pubblico calabrese significa, nella maggior parte dei casi, attendere mesi, percorrere fino a centinaia di chilometri, fare i conti con strutture sottodimensionate e con un&#8217;offerta sanitaria territoriale sempre più rarefatta. Per molti cittadini, soprattutto anziani, persone sole o residenti nelle aree interne, questo si traduce direttamente in rinuncia alle cure. Chi non può permettersi di rinunciare alle cure, è spesso costretto a partire. Viaggi lunghi, spese di trasporto e alloggio, giorni di lavoro persi, famiglie che si organizzano intorno a un malato lontano: sono costi che lo Stato non contabilizza, ma che ricadono interamente sulle spalle dei calabresi e, in modo sproporzionato, sulle fasce economicamente più fragili. Un meccanismo che, una volta innescato, si autoalimenta: meno pazienti restano, meno risorse rimangono, meno si investe, più è difficile trattenere personale qualificato. Questa condizione non è accettabile oggi e sarà insostenibile domani, se l&#8217;autonomia differenziata dovesse procedere senza adeguate garanzie di riequilibrio. In questo contesto, in Calabria, l&#8217;autonomia differenziata non risolve il problema, ma lo aggrava – </em>spiegano Senese e Bloise<em> -. Consentire alle Regioni già più ricche di trattenere maggiori risorse e competere sul piano salariale significherebbe accelerare la fuga di medici e infermieri dal Sud, aumentare la mobilità passiva e spingere le famiglie meno abbienti a rinunciare alle cure per l&#8217;impossibilità di sostenere i costi — diretti e indiretti — dello spostarsi. Si configurerebbe, nei fatti, una sanità a due livelli: sistemi regionali avanzati al Nord, e contesti sanitari sempre più fragili, incapaci di rispondere ai bisogni reali dei cittadini nel Mezzogiorno. Una prospettiva incompatibile con i principi costituzionali di uguaglianza e con l&#8217;idea stessa di Servizio Sanitario Nazionale&#8221;.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Da UIL e UILFPL Calabria non arriva solo una denuncia, ma anche una richiesta di interventi mirati e precisi: &#8220;<em>Chiediamo azioni strutturali che puntino a ricostruire la fiducia dei cittadini attraverso trasparenza e riduzione delle liste d&#8217;attesa; ad investire in poli di eccellenza regionali; a fermare l&#8217;emorragia di personale sanitario; a reinvestire le risorse della mobilità passiva nel potenziamento delle strutture locali; a costruire reti cliniche interregionali basate sulla collaborazione, non sulla concorrenza. Il Servizio Sanitario Nazionale deve rimanere fondato su universalità, uguaglianza ed equità. Chiediamo un&#8217;assunzione di responsabilità politica a tutti i livelli: la salute non può diventare un fattore di disuguaglianza territoriale. Il nostro obiettivo è garantire ai cittadini calabresi lo stesso diritto alla cura di chi vive nelle regioni più forti. Senza dover partire. Senza dover pagare di più. Senza dover rinunciare alla salute. Il tempo delle parole e degli spot è finito</em>&#8220;, concludono Senese e Bloise.</div>
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		<title>Grandinetti (Lametia enon solo): Autonomia differenziata, così la Calabria paga il prezzo più alto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il sì della Regione Calabria all&#8217;autonomia differenziata è un errore grave, che rischia di colpire proprio i cittadini più deboli&#8221;. Parole di Francesco Grandinetti, presidente Associazione &#8220;Lametia enon solo&#8221; che spiega &#8220;Non possiamo accettare una riforma che spacca l&#8217;Italia e contraddice apertamente i principi della Costituzione, creando cittadini di serie A e cittadini di serie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">&#8220;<span class="s1"><em>Il sì della Regione Calabria all&#8217;autonomia differenziata è un errore grave, che rischia di colpire proprio i cittadini più deboli&#8221;.</em> Parole di F</span><span class="s2">rancesco Grandinetti, p</span><span class="s2">residente Associazione &#8220;<em>Lametia enon solo&#8221;</em> che spiega &#8220;</span><em>Non possiamo accettare una riforma che spacca l&#8217;Italia e contraddice apertamente i principi della Costituzione, creando cittadini di serie A e cittadini di serie B. I diritti fondamentali non possono dipendere dal luogo in cui si nasce&#8221;</em>.</p>
<p class="p2"><em>&#8220;La Calabria è già oggi una delle regioni più fragili del Paese. Qui vivono tante famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, che già oggi incontrano enormi difficoltà nell&#8217;accesso ai servizi essenziali, a partire dalla sanità. Con l&#8217;autonomia differenziata &#8211;</em>aggiunge Grandinetti <em>&#8211; il rischio è evidente e drammatico, si creerà una sanità sempre più diseguale, dove solo chi ha possibilità economiche potrà curarsi dignitosamente, mentre gli altri saranno costretti a rinunciare alle cure o a lasciare la propria terra. <span class="s1">Questa non è autonomia, è disuguaglianza istituzionalizzata&#8221;.</span></em></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;I livelli essenziali delle prestazioni, senza risorse certe, restano solo parole. E senza un vero riequilibrio tra territori, questa riforma finisce per rafforzare i più forti e indebolire definitivamente i più deboli. </span><span class="s1">Per questo riteniamo incomprensibile e sbagliata la scelta del presidente Occhiuto. La Calabria aveva il dovere di difendersi, non di allinearsi. </span><span class="s1">Noi siamo contrari a un&#8217;autonomia che divide il Paese e tradisce lo spirito della Costituzione. Difendere la Calabria significa difendere il diritto alla salute, alla dignità e all&#8217;uguaglianza di tutti i cittadini&#8221;- conclude il <span class="s2">p</span><span class="s2">residente Associazione &#8220;<em>Lametia enon solo&#8221;.</em></span></span></p>
<p class="p1">
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		<title>Pre-intese autonomia differenziata, Tridico: &#8220;Occhiuto vota contro la Calabria. Vergogna&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pre-intese-autonomia-differenziata-tridico-occhiuto-vota-contro-la-calabria-vergogna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 10:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il 2 aprile, nella Conferenza Unificata Stato-Regioni, Roberto Occhiuto ha alzato la mano e ha votato a favore delle pre-intese sull&#8217;autonomia differenziata in sanità. Insieme a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Contro Campania, Puglia, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria — tutte le Regioni che hanno avuto il coraggio di dire no. Occhiuto ha tradito la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Il 2 aprile, nella Conferenza Unificata Stato-Regioni, Roberto Occhiuto ha alzato la mano e ha votato a favore delle pre-intese sull&#8217;autonomia differenziata in sanità. Insieme a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Contro Campania, Puglia, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria — tutte le Regioni che hanno avuto il coraggio di dire no. Occhiuto ha tradito la Calabria. Punto&#8221;</em>. È quanto dichiara Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, a nome dell&#8217;intergruppo consiliare di opposizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Non ci sono interpretazioni più benevole &#8211;</em>aggiunge<em>. Non ci sono sfumature da cercare. Un presidente di Regione che governa un territorio con la sanità tra le peggiori d&#8217;Italia, con ospedali allo stremo, reparti chiusi, medici in fuga, pazienti costretti ad attraversare l&#8217;Italia per un&#8217;operazione, ha votato per dare alle Regioni ricche del Nord il potere di pagare ancora di più il personale sanitario, offrire prestazioni aggiuntive ai propri cittadini e investire in autonomia nelle proprie strutture. Risorse che la Calabria non ha. Che non avrà mai. Che continuerà a non avere anche perché uomini come Occhiuto, invece di battersi, si siedono al tavolo e eseguono gli ordini. Quali ordini? Quelli del suo partito. Quelli di Roma. Quelli del Nord&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Occhiuto non è il presidente della Calabria- </em>prosegue Tridico<em>. È il commissario del centrodestra in Calabria. La differenza è enorme. Un presidente difende il suo territorio anche quando fa male al partito. Anche quando costa. Anche quando significa dire no a Tajani, a Salvini, a Meloni. Occhiuto non lo ha fatto. Non lo ha mai fatto. E il 2 aprile scorso ne abbiamo avuto l&#8217;ennesima, plastica, insopportabile conferma. Il risultato di quel voto lo pagheranno i calabresi. Lo pagherà per il medico di base che non si trova. Lo pagherà per l&#8217;infermiere che andrà a lavorare in Lombardia perché in quella regione lo pagano di più. Lo pagherà per il malato oncologico che aspetta mesi per una visita. Lo pagherà per la donna che partorisce lontano da casa perché il punto nascita del suo comune è stato chiuso. Lo pagheranno per la terza età, i fragili,  gli indigenti, quelli che non possono permettersi di curarsi altrove. Loro pagheranno. Occhiuto incasserà il favore politico. Chiediamo a gran voce che il presidente vada immediatamente in Consiglio regionale a spiegare questo voto. A guardare in faccia i rappresentanti dei calabresi e a dire loro per quale ragione ha scelto il Nord invece della sua gente. Se ne è capace&#8221;</em>&#8211; conclude Pasquale Tridico.</p>
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		<item>
		<title>Ecoforum Calabria, nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 58,2% (+3,4%)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecoforum-calabria-nel-2024-la-raccolta-differenziata-ha-raggiunto-il-582-34/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 07:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dall&#8217;ottava edizione di &#8216;Ecoforum Calabria&#8217;, la nostra Regione migliora sul fronte della raccolta differenziata e premia le sue eccellenze, ma è ancora attraversata da forti squilibri territoriali e criticità strutturali. Secondo i dati Arpacal, riferiti al 2024, la Calabria raggiunge complessivamente il 58,2% di raccolta differenziata, con un incremento del 3,4% rispetto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dall&#8217;ottava edizione di &#8216;Ecoforum Calabria&#8217;, la nostra Regione migliora sul fronte della raccolta differenziata e premia le sue eccellenze, ma è ancora attraversata da forti squilibri territoriali e criticità strutturali. Secondo i dati Arpacal, riferiti al 2024, la Calabria raggiunge complessivamente il 58,2% di raccolta differenziata, con un incremento del 3,4% rispetto all&#8217;anno precedente. Il miglioramento conferma una maggiore diffusione di queste pratiche virtuose, ma la regione resta ancora quasi dieci punti percentuali al di sotto della media nazionale, attestata al 67,7%.</p>
<p>&#8220;<em>Stiamo mettendo in campo una serie di risorse e azioni che ci danno la possibilità di arrivare al target che si è prefissato l&#8217;Europa, cioè il 65% di differenziata entro il 2030&#8243;, </em>ha commentato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente Antonio Montuoro presente all&#8217;iniziativa promossa da Legambiente Calabria e Comuni Ricicloni Calabria, che fotografano una crescita lenta ma costante, accompagnata da ritardi che continuano a frenare la transizione verso un&#8217;economia davvero circolare.<em> &#8220;Nelle prossime settimane &#8211; ha aggiunto Montuoro &#8211; pubblicheremo un bando molto importante. Abbiamo stanziato 35 milioni per il potenziamento e l&#8217;ampliamento dei centri raccolta comunali e abbiamo garantito anche 3 milioni e mezzo per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico&#8221;</em>.<br />
La distribuzione territoriale dei Comuni Rifiuti Free evidenzia però forti disuguaglianze. La provincia di Cosenza si conferma la più virtuosa con ben 32 Comuni premiati, seguita da Catanzaro con 13 Comuni. Molto più distaccate Vibo Valentia, che conta 7 Comuni rifiuti free, e Reggio Calabria, con appena 3.</p>
<p>Nessun Comune della provincia di Crotone raggiunge invece la soglia necessaria per rientrare tra le realtà virtuose. &#8220;<em>Occorre uscire definitivamente dalla logica deleteria delle discariche &#8211; </em>ha dichiarato Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria <em>&#8211; affrontando la questione della caratterizzazione e bonifica delle discariche comunali chiuse e della revoca delle autorizzazioni a discariche come quella di Scala Coeli. Agire in via preventiva contro le troppe illegalità, ripulire e bonificare i territori contaminati dagli sversamenti e dalla persistente piaga dell&#8217;abbandono dei rifiuti nell&#8217;ambiente.  Ribadiamo che per raggiungere gli obiettivi sanciti dalla normativa comunitaria, che impongono traguardi legati al riciclaggio dei rifiuti &#8211; 55% dei rifiuti domestici entro il 2025 che sale al 65% per i rifiuti da imballaggio &#8211; tutelando l&#8217;ambiente e creando occupazione green, è indispensabile costruire sul territorio calabrese gli impianti della filiera del riciclo&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecoforum-calabria-nel-2024-la-raccolta-differenziata-ha-raggiunto-il-582-34/">Ecoforum Calabria, nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 58,2% (+3,4%)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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