﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Diana Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/diana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/diana/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Aug 2025 16:08:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi, la perizia: Alessia Pifferi &#8220;Capace di intendere e volere&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-la-perizia-capace-di-intendere-volere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 13:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[capace]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[intendere]]></category>
		<category><![CDATA[perizia]]></category>
		<category><![CDATA[stenti]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-la-perizia-capace-di-intendere-e-volere/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alessia Pifferi, (la donna 41enne di origine crotonese condannata in primo grado all&#8217;ergastolo dalla Corte di Assise di Milano), era pienamente capace di intendere e di volere quando nel luglio 2022 ha abbandonato in casa da sola per sei giorni la figlia Diana di appena 18 mesi, lasciandola morire di stenti. Lo ha confermato la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-la-perizia-capace-di-intendere-volere/">Lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi, la perizia: Alessia Pifferi &#8220;Capace di intendere e volere&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alessia Pifferi, (<em>la donna 41enne di origine crotonese condannata in primo grado all&#8217;ergastolo dalla Corte di Assise di Milano</em>), era pienamente capace di intendere e di volere quando nel luglio 2022 ha abbandonato in casa da sola per sei giorni la figlia Diana di appena 18 mesi, lasciandola morire di stenti. Lo ha confermato la perizia psichiatrica disposta dalla corte d&#8217;Assise d&#8217;appello di Milano, che ha incaricato per l&#8217;accertamento lo psichiatra Giacomo Francesco Filippini, la neuropsicologa Nadia Bolognini e il neuropsichiatra infantile Stefano Benzoni. La perizia, depositata ieri, &#8220;dice chiaramente che Alessia Pifferi è soltanto affetta da un disturbo del neuro-sviluppo, classificabile come immaturità affettiva. Sostanzialmente una sorta di poca empatia a livello affettivo da adulta&#8221;, spiega l&#8217;avvocato di parte civile Emanuele De Mitri.</p>
<p>&#8220;Tale disturbo, se così può essere chiamato anche se non lo è &#8211; prosegue l&#8217;avvocato &#8211; non è invalidante e soprattutto non ha in alcun modo avuto influenza invalidante sul funzionamento psicosociale di Alessia Pifferi. Tale condizione non è tale da aver compromesso la capacità di intendere e di volere, neppure scemandola per tutto il tempo di durata della condotta di reato&#8221;. In sostanza &#8211; sintetizza l&#8217;avvocato &#8211; &#8220;la perizia dice che Alessia Pifferi non è affetta da alcun disturbo talmente grave da poter in qualche modo incidere sulla capacità di intendere e di volere e non scemandola neppure parzialmente. Tale capacità è stata riscontrata dai periti sia dal 14 luglio al 22 luglio 2022, nel lasso di tempo in cui è morta Diana e anche in tutti i weekend precedenti in cui Alessia Pifferi ha abbandonato la figlia&#8221;. Da una prima lettura della perizia depositata ieri &#8211; precisa il legale che assiste mamma e sorella dell&#8217;imputata, rispettivamente nonna e zia della bimba morta di stenti &#8211; &#8220;si evince che non c&#8217;è stato nessun comportamento o nessun evento in età infantile che abbia potuto incidere sul comportamento futuro&#8221; di Alessia Pifferi.</p>
<p>Intanto, l&#8217;11 settembre si torna davanti al gup per il procedimento, un filone bis del caso, a carico dell&#8217;avvocata Pontenani, di quattro psicologhe e di Marco Garbarini, psichiatra e consulente della difesa, su una presunta attività di &#8220;manipolazione&#8221; per aiutare Pifferi ad ottenere la perizia in primo grado e su un ipotizzato tentativo di indirizzare l&#8217;esito verso un &#8220;vizio parziale di mente&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-la-perizia-capace-di-intendere-volere/">Lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi, la perizia: Alessia Pifferi &#8220;Capace di intendere e volere&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alessia Pifferi a 8 giorni dalla condanna all&#8217;ergastolo ha inizia lo sciopero della fame in carcere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-a-8-giorni-dalla-condanna-allergastolo-ha-inizia-lo-sciopero-della-fame-in-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 13:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=252749</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alessia Pifferi, la mamma 38enne condannata all&#8217;ergastolo per l&#8217;omicidio della figlioletta di 18 mesi Diana, ha iniziato lo sciopero della fame. La donna è detenuta nel carcere di San Vittore e a otto giorni dalla sentenza della Corte di Assise di Milano ha smesso di alimentarsi. Il digiuno sarebbe iniziato da almeno 24 ore. «Non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-a-8-giorni-dalla-condanna-allergastolo-ha-inizia-lo-sciopero-della-fame-in-carcere/">Alessia Pifferi a 8 giorni dalla condanna all&#8217;ergastolo ha inizia lo sciopero della fame in carcere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alessia Pifferi, la mamma 38enne condannata all&#8217;ergastolo per l&#8217;omicidio della figlioletta di 18 mesi Diana, ha iniziato lo sciopero della fame. La donna è detenuta nel carcere di San Vittore e a otto giorni dalla sentenza della Corte di Assise di Milano ha smesso di alimentarsi. Il digiuno sarebbe iniziato da almeno 24 ore. «Non ho più voglia di vivere», ha detto Pifferi già lo scorso 13 maggio al suo avvocato.</p>
<p>Lo sciopero della fame<br />
La legale Alessia Pontenani ha spiegato che già lunedì Alessia Pifferi ha preso la decisione di intraprendere lo sciopero della fame: «Sta malissimo, è distrutta. Non fa altro che piangere». Pifferi, detenuta nel carcere di San Vittore, è stata condannata dalla Corte di Assise di Milano per l&#8217;omicidio della figlia Diana di 18 mesi, morta di stenti dopo essere stata lasciata a casa da sola per sei giorni nel luglio del 2022. Una perizia psichiatrica eseguita durante il processo ha stabilito che al momento dei fatti la 38enne era capace di intendere e volere, anche se la difesa ha sempre sostenuto che è affetta da un «grave deficit cognitivo».</p>
<p>E per questo non potrà essere trasferita nell&#8217;ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova dove si trovano altre donne che hanno ucciso i propri figli e ora affrontano un percorso di recupero e cura. </p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="xRWAgX66qq"><p><a href="https://www.calabrianews.it/ergastolo-per-alessia-pifferi-condannata-la-mamma-che-lascio-morire-di-stenti-la-figlia-di-18-mesi/">Ergastolo per Alessia Pifferi: condannata la mamma che lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Ergastolo per Alessia Pifferi: condannata la mamma che lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/ergastolo-per-alessia-pifferi-condannata-la-mamma-che-lascio-morire-di-stenti-la-figlia-di-18-mesi/embed/#?secret=b6NIEoLZg5#?secret=xRWAgX66qq" data-secret="xRWAgX66qq" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-a-8-giorni-dalla-condanna-allergastolo-ha-inizia-lo-sciopero-della-fame-in-carcere/">Alessia Pifferi a 8 giorni dalla condanna all&#8217;ergastolo ha inizia lo sciopero della fame in carcere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ergastolo per Alessia Pifferi: condannata la mamma che lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ergastolo-per-alessia-pifferi-condannata-la-mamma-che-lascio-morire-di-stenti-la-figlia-di-18-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 13:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[Assise]]></category>
		<category><![CDATA[Corte]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=251154</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alessia Pifferi è stata condannata all&#8217;ergastolo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, lasciata da sola in casa dal 14 al 20 luglio 2022. Lo ha deciso oggi la Corte di Assise di Milano che, inoltre, ha escluso la premeditazione e l’ha condannata a due anni di sorveglianza speciale a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ergastolo-per-alessia-pifferi-condannata-la-mamma-che-lascio-morire-di-stenti-la-figlia-di-18-mesi/">Ergastolo per Alessia Pifferi: condannata la mamma che lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alessia Pifferi è stata condannata all&#8217;ergastolo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, lasciata da sola in casa dal 14 al 20 luglio 2022. Lo ha deciso oggi la Corte di Assise di Milano che, inoltre, ha escluso la premeditazione e l’ha condannata a due anni di sorveglianza speciale a pena espiata. La sentenza della corte presieduta da Ilio Mannucci Pacini ha accolto, pur non riconoscendo l’aggravante della premeditazione, la richiesta del pm Francesco De Tommasi che aveva chiesto l’ergastolo. Alla lettura del dispositivo l&#8217;imputata, in prima fila, è rimasta immobile mentre il pm De Tommasi non ha nascosto la soddisfazione per una &#8220;sentenza giusta che riporta al centro del processo la vittima&#8221;.<br />
<strong>La requisitoria del pm</strong><br />
Nella sua lunga requisitoria il pubblico ministero aveva ripercorso la &#8220;tragica morte della piccola Diana&#8221;, abbandonata per sei giorni in casa, &#8220;senza nessuno, senza nessun tipo di assistenza e cura, senza un’alimentazione adeguata, senza cibo, acqua o latte che possa assicurarle la sopravvivenza&#8221;. Un'&#8221;eternità&#8221; per una bimba di un anno e mezzo che ha &#8220;patito sofferenze atroci, terribili, che si è spenta lentamente&#8221;. Diana era sola in casa &#8220;perché la madre invece di adempiere ai propri dovere, stare accanto alla figlia, l’ha lasciata sola ed è corsa dal suo compagno&#8221; in provincia di Bergamo. Mente a tutti &#8220;per soddisfare i suoi bisogni&#8221;, la espone &#8220;a una serie di rischi, di cui solo uno si è concretizzato: Diana è morta di stenti&#8221; eppure &#8220;avrebbe avuto mille modi per salvare la vita della figlia. L&#8217;unico desiderio dell&#8217;imputata era alimentare la sua relazione amorosa, oggi il suo unico scopo è eludere le conseguenze delle sue azioni di cui è assolutamente consapevole&#8221; la tesi dell&#8217;accusa.<br />
Nel suo intervento in aula il pm aveva evidenziato come la madre &#8220;non ha mai mostrato segni di pentimenti, non si è mai assunta la sua responsabilità per quello che ha fatto, ha assunto un atteggiamento finalizzato esclusivamente a scrollarsi di dosso la sua responsabilità&#8221;.</p>
<p><strong>La difesa di Pifferi</strong><br />
Conclusioni a cui, nella requisitoria di oggi, la difesa di Alessia Pifferi rappresentata dall&#8217;avvocata Alessia Pontenani ha cercato di ribattere chiedendo l&#8217;assoluzione perché l&#8217;imputata &#8220;non voleva uccidere la figlia. Le lascia da mangiare e da bere, la lascia nel suo lettino senza lenzuola, lascia le finestre aperte; poi non sappiamo cosa sia successo, se i piani di questa ragazza madre sono andati in frantumi&#8221;.<br />
Un genitore la cui &#8220;incuria&#8221; e &#8220;incapacità di accudire&#8221; viene più volte ricordata: &#8220;Quel corpicino aveva bisogno di amore e protezione che lei non è riuscita a darle&#8221;. Ma quando ritorna, dopo una settimana, &#8220;non inscena la sparizione della bambina o il rapimento. Avrebbe potuto metterla in un sacchetto della spesa e farla sparire e non se ne sarebbe accorto nessuno perché questa bambina era un fantasma&#8221; che nessuno ha mai sentito piangere. Ad Alessia Pifferi vanno concesse le attenuanti generiche &#8220;perché non ha mai preso in giro nessuno&#8221;, lei &#8220;non ha mai pensato alle conseguenze delle sue azioni tanto che ha dato l’allarme. Avesse premeditato questo delitto orribile non saremmo qui, ma a cercare una bambina scomparsa. Esiste un reato nel nostro codice che è l’abbandono di minore: è il nostro caso, è il caso di Diana&#8221;, ha detto la difesa.</p>
<p><strong>Dove sconterà la condanna Pifferi</strong><br />
Pifferi è rinchiusa da due anni nel carcere di San Vittore, dove ha raccontato di avere difficoltà legate alla vita quotidiano: &#8220;Non posso fare nulla, sono sempre chiusa in cella e questo mi sta facendo uscire di testa&#8221;. E anche delle violenze psicologiche subite dalle altre detenute che al mattino le gridano: <strong>&#8220;Buongiorno assassina&#8221;</strong>.</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-251154-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Processo-Pifferi-.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Processo-Pifferi-.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Processo-Pifferi-.mp4</a></video></div>
<p><strong>Mamma di Alessia Pifferi, dolore atroce ma deve pagare</strong><br />
&#8220;È un dolore atroce. Si è dimenticata di essere una madre. Ora non riuscirei a dire nulla. Deve pagare per quel che ha fatto. Se si fosse pentita e avesse chiesto scusa… Ma non l&#8217;ha fatto&#8221;. Così Maria, la mamma di Alessia Pifferi, commentando la sentenza con la quale la figlia è stata condannata all&#8217;ergastolo per l&#8217;omicidio della piccola Diana di soli 18 mesi.<br />
<strong>Sorella di Alessia Pifferi, ergastolo è la sentenza giusta</strong><br />
&#8220;Penso che i giudici abbiano fatto quello che è giusto, perché per me non ha mai avuto attenuanti, non è mai stata matta o con problemi psicologici&#8221;. Così Viviana Pifferi, sorella di Alessia, commentando la sentenza con la quale la parente è stata condannata all&#8217;ergastolo. &#8220;In questo momento non so neanche dire cosa provo, è una cosa stranissima. Spero che adesso Diana possa volare via in pace&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="a38lUYns6t"><p><a href="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/">Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/embed/#?secret=LZPQqk9Yiq#?secret=a38lUYns6t" data-secret="a38lUYns6t" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ergastolo-per-alessia-pifferi-condannata-la-mamma-che-lascio-morire-di-stenti-la-figlia-di-18-mesi/">Ergastolo per Alessia Pifferi: condannata la mamma che lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/Processo-Pifferi-.mp4" length="0" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Processo Pifferi, parte civile: “Ha tradito la figlia per lussuria”. Legale: “Va assolta, non voleva ucciderla”.</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-pifferi-parte-civile-ha-tradito-la-figlia-per-lussuria-legale-va-assolta-non-voleva-ucciderla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 05:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=251079</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuova udienza, questa mattina in Tribunale a Milano, del processo ad Alessia Pifferi, la donna accusata di aver lasciato morire di stenti Diana, la figlia di 18 mesi, lasciandola a casa sola per sei giorni. La Pifferi, 38 anni, è in carcere dal luglio di due anni fa. Oggi potrebbe arrivare la sentenza: quasi certamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-pifferi-parte-civile-ha-tradito-la-figlia-per-lussuria-legale-va-assolta-non-voleva-ucciderla/">Processo Pifferi, parte civile: “Ha tradito la figlia per lussuria”. Legale: “Va assolta, non voleva ucciderla”.</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova udienza, questa mattina in Tribunale a Milano, del processo ad <strong>Alessia Pifferi</strong>, la donna accusata di aver lasciato morire di stenti <strong>Diana, la figlia di 18 mesi</strong>, lasciandola a casa sola per sei giorni. La Pifferi, 38 anni, è in carcere dal luglio di due anni fa. Oggi potrebbe arrivare la sentenza: quasi certamente si tratterà di una condanna. I giudici, togati e popolari, dovranno quindi stabilire la pena da infliggerle, in base al tipo di reato e alle eventuali aggravanti che le saranno riconosciute. Nell&#8217;udienza di <strong>oggi la Corte d&#8217;Assise di Milano dovrà ritirarsi in camera di consiglio per stabilire la sentenza </strong>del processo ad Alessia Pifferi. Inizialmente ha parlato l&#8217;avvocato di parte civile, Emanuele De Mitri. Poi c’è stata l’arringa dell&#8217;avvocata della difesa, Alessia Pontenani. La legale si è sempre molto battuta per il riconoscimento dell&#8217;incapacità, totale o parziale, di intendere e di volere della sua assistita.<br />
<strong>L’avvocato di parte civile:“Ha tradito la figlia per lussuria”</strong><br />
Il primo a parlare, questa mattina in aula, è stato l&#8217;avvocato di parte civile Emanuele De Mitri: “Ci troviamo di fronte a una condotta di natura volontaria, a un caso agghiacciante in cui la responsabilità è chiara a seguito di granitiche prove, mai scalfite dagli esiti dell&#8217;istruttoria. In questo processo c&#8217;è solo una verità: Alessia Pifferi è colpevole dell&#8217;omicidio della piccola Diana, sapeva benissimo che abbandonando la figlia in quel modo ne avrebbe provocato la morte”.<br />
Il legale che tutela gli interessi di Maria Assandri e Viviana, rispettivamente madre e sorella dell&#8217;imputata ha aggiunto: “Alessia Pifferi decide autonomamente di lasciare la figlia in casa, mente al compagno e ai familiari su dove è la bambina. Il dubbio sull&#8217;imputabilità è stata smantellata dalle perizia che sostiene che era capace di intendere e volere al momento del fatto e questo dato non è superabile da nessun problema cognitivo dell&#8217;infanzia o dalla sua poca volontà di studiare da bambina. Non ci sono anomalie comportamentali, non ci sono anomalie che possono inficiare l&#8217;istinto materno, non c&#8217;è nessun essere che non accudisce i propri bambini”.<br />
“In quest&#8217;aula non c&#8217;è stato un solo elemento a suo favore. Abbiamo assistito a tentativi di giustificare una condotta omicidiaria, tentativi da commedia dell&#8217;arte meschini e gravi tentativi di denigrare la famiglia d&#8217;origine: è falso che la madre e la sorella l&#8217;hanno abbandonata. Ha tradito la piccola Diana, ha tradito il suo corpo nonostante ci dica che vive per lei. Alessia Pifferi ha accettato il solo esito possibile: la morte”.<br />
“È stata una donna presuntuosa, è stata una donna lussuriosa che ha seguito l&#8217;appetito del corpo. Non c&#8217;è nessuna responsabilità dei familiari, Maria e Viviana mai avrebbero potuto pensare che Alessia Pifferi abbandonasse la figlia” e per questo l&#8217;omicidio “ha un solo responsabile, un solo nome” ha concluso l&#8217;avvocato che ha chiesto di non concedere le attenuanti generiche e di liquidare 200mila euro per la madre dell&#8217;imputata e 150mila euro per la sorella come danno d&#8217;immagine (o 100mila euro ciascuna come provvisionale) per una famiglia che è “già attinta dall&#8217;ergastolo del dolore”.</p>
<p><strong>Legale Pifferi: “Va assolta, non voleva uccidere la figlia”</strong><br />
“Non è nostro compito dare giudizi morali su Alessia Pifferi, vi chiedo l&#8217;assoluzione. È evidente che non volesse uccidere la bambina”, ha detto Alessia Pontenani, legale dell’imputata. “Alessia ha avuto un&#8217;infanzia terribile, è cresciuta nell&#8217;abbandono, nell&#8217;isolamento morale e culturale. È innegabile che già all&#8217;asilo avesse dei problemi&#8221;, ha proseguito la legale, iniziando la ricostruzione delle difficoltà della 38enne. “Da bambina ha avuto una crescita problematica, ha tenuto il ciuccio fino a 11 anni e ha dormito fino a all&#8217;adolescenza con i genitori. Alessia bambina ha un grave ritardo mentale. Ha subito abusi sessuali e ha avuto un tale bisogno di affetto da diventare pericolosa”, ha elencato Pontenani. E ha sottolineato: “Alessia ha ripetuto lo stesso schema di carenze sulla sua bimba Diana. La piccola è nata prematura con gravi problemi audiometri e non ha mai avuto un pediatra”.<br />
Poi, un’accusa nei confronti della famiglia della sua assistita, raccontando un episodio: “Qualche settimana prima che Diana morisse, la sua mamma le scatta una foto in cui si nota che la bimba ha delle piaghe profonde che salgono dalle ginocchia fino alle parti intime. Invia la foto a sua mamma Maria Assandri che vive in Calabria con il suo nuovo compagno. E le chiede aiuto. La Assandri da Crotone le invia un pacco di pannolini, non le viene in mente di avvertire Viviana chiedendole di andare a vedere cosa stava succedendo, né di chiamare i soccorsi. Il disagio psichico e l&#8217;inadeguatezza di Alessia Pifferi era evidente, ma ancora una volta nessuno l&#8217;ha aiutata”.<br />
Per l&#8217;avvocato Pontenani “Alessia Pifferi ha commesso un solo reato: abbandono di minore. Lei credeva che alla bambina non sarebbe successo nulla. Non la voleva uccidere non esiste giuridicamente l&#8217;omicidio legato a una morte per disidratazione. Esiste la morte come conseguenza di un altro reato, cioè l&#8217;abbandono di minore”. “Io chiedo – ha ribadito – che lei venga assolta dal reato di omicidio e condannata per morte come conseguenza del reato di abbandono di minore”.</p>
<p><strong>Cosa rischia</strong><br />
Il pm De Tommasi nella sua requisitoria ha chiesto per Pifferi la condanna all&#8217;ergastolo, sostenendo che sia “un’assassina che ha pensato soltanto a tenere in piedi la sua relazione sentimentale e poi a come ottenere uno sconto di pena&#8221;. Inoltre ha chiesto che vengano riconosciute le aggravanti del rapporto di filiazione e dei futili motivi e che venga valutata anche la premeditazione.<br />
La parte civile ha dichiarato di appoggiare la richiesta di ergastolo, anche se ha suggerito che in mancanza di questa sentenza, potrebbe evitare di presentare un ricorso in Appello. Mentre la difesa, oltre a esaminare le condizioni psichiatriche e psicologiche dell&#8217;imputata, cercherà di far riconsiderare l&#8217;atto come un abbandono di minore con morte conseguente ad un altro reato. L&#8217;avvocata della difesa, invece, ha richiesto il riconoscimento dell&#8217;incapacità, totale o parziale, di intendere e volere della sua assistita, nonostante la perizia psichiatrica disposta dal giudice, firmata dall’esperto Elvezio Pirfo, abbia escluso il vizio di mente.<br />
<strong>Il caso della perizia psichiatrica</strong><br />
Per due volte il giudice per le indagini preliminari aveva respinto la richiesta, presentata dalla difesa, di una consulenza neuroscientifica, per accertare se Alessia Pifferi fosse capace di intendere e di volere e quindi processabile.<br />
La richiesta è stata presentata per la terza volta dall’attuale avvocato della donna, Alessia Pontenani, sulla base di una consulenza di parte, basata anche sulle valutazioni di due psicologhe del carcere di San Vittore, che – attraverso i test Wais (Wechsler adult intelligence scale) che permettono di calcolare il quoziente intellettivo – avevano riconosciuto nell’imputata una “scarsa comprensione delle relazioni di causa ed effetto e delle conseguenze delle proprie azioni”. In base alla relazione, Alessia Pifferi “un quoziente intellettivo pari a 40 e quindi un &#8216;deficit grave, al limite inferiore di questo livello (pertanto tra grave e gravissimo)&#8217;”, che non le permetterebbe di riconoscere la sofferenza né di valutare consapevolmente le conseguenze delle proprie azioni. Ma ad ottobre il pubblico ministero Francesco De Tommasi si è opposto alla richiesta della perizia, e ha accusato le due psicologhe di aver manipolato Alessia Pifferi (poi indagate per favoreggiamento, ndr).<br />
Nonostante ciò, la Corte d’Assise di Milano ha comunque richiesto la perizia psichiatrica, che è stata firmata da Elvezio Pirfo, perito del tribunale. “Non essendo dimostrabile – spiegava lo specialista nella perizia – né una disabilità intellettiva, né un disturbo psichiatrico maggiore né un grave disturbo di personalità, è possibile affermare che Alessia Pifferi al momento dei fatti per i quali è imputata era capace di intendere e di volere”.<br />
(<em>Fonte: ilgiorno.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-pifferi-parte-civile-ha-tradito-la-figlia-per-lussuria-legale-va-assolta-non-voleva-ucciderla/">Processo Pifferi, parte civile: “Ha tradito la figlia per lussuria”. Legale: “Va assolta, non voleva ucciderla”.</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano, in aula parla Alessia Pifferi: Non ho ucciso mia figlia Diana, non sono un mostro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/milano-in-aula-parla-alessia-pifferi-non-ho-ucciso-mia-figlia-diana-non-sono-un-mostro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 16:21:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[deposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=245696</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Voglio dire davanti a tutta Italia che non ho mai voluto far del male a mia figlia, non l&#8217;ho uccisa, non mi è mai passato per la mente di uccidere mia figlia, non è stata una cosa premeditata&#8221;. Sono le parole pronunciate da Alessia Pifferi, accusata dell&#8217;omicidio della figlia Diana di 18 mesi, nell&#8217;aula del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/milano-in-aula-parla-alessia-pifferi-non-ho-ucciso-mia-figlia-diana-non-sono-un-mostro/">Milano, in aula parla Alessia Pifferi: Non ho ucciso mia figlia Diana, non sono un mostro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Voglio dire davanti a tutta Italia che non ho mai voluto far del male a mia figlia, non l&#8217;ho uccisa, non mi è mai passato per la mente di uccidere mia figlia, non è stata una cosa premeditata&#8221;. Sono le parole pronunciate da Alessia Pifferi, accusata dell&#8217;omicidio della figlia Diana di 18 mesi, nell&#8217;aula del processo in corso a Milano. &#8220;Non sono un assassino o un mostro, ma sono solo una mamma che ha perso la sua bambina, mai ho pensato che potesse accadere una roba del genere alla mia bambina&#8221;, ha continuato. &#8220;Non c’è minuto o giorno in cui non penso a mia figlia Diana, non ho mai negato a mia sorella di vederla. Diana è venuta al mondo all’improvviso, non sapevo di essere incinta, l’ho accettata è stata il regalo più bello che la vita potesse regalarmi&#8221;, ha detto ancora Pifferi aggiungendo: &#8220;I miei familiari sapevano delle problematiche che avevo ma non mi hanno mai detto nulla, se crescendo me ne avessero parlato non so che metodo di cura avrei potuto fare ma mi sarei curata e penso che oggi sarei ancora con Diana e non ci troveremmo in questa situazione drammatica&#8221;. &#8220;Sto già pagando il mio ergastolo avendo perso la mia bambina&#8221;, ha quindi affermato la donna ricordando che &#8220;in carcere sono stata picchiata dalle detenute a San Vittore, mi urlano &#8216;mostro&#8217; o &#8216;assassina devi morire&#8217;, ma non ho mai pensato o premeditato che potesse accadere una cosa così terribile a mia figlia, non ho mai voluta ammazzarla, non mi è mai passato dalla testa di ammazzare mia figlia&#8221;. Poco prima i giudici di Milano avevano detto no all&#8217;integrazione della perizia psichiatrica per Pifferi. &#8220;Non appare assolutamente necessario l’integrazione della perizia richiesta dalla difesa, alla luce delle approfondite valutazioni psichiatriche del perito e dei consulenti delle parti&#8221; e per questo &#8220;rigetta la richiesta della difesa&#8221;,</p>
<p>Pm: &#8220;Diana morta lentamente in modo atroce&#8221;&#8216;<br />
La &#8220;tragica morte della piccola Diana&#8221; inizia il 14 luglio del 2022 e si conclude il 20 luglio, &#8220;stiamo parlando di sei giorni in cui la figlia dell’imputata, di appena un anno e mezzo, resta sola in casa senza nessuno, senza nessun tipo di assistenza e cura, senza un’alimentazione adeguata, senza cibo, acqua o latte che possa assicurarle la sopravvivenza&#8221;. E&#8217; iniziata così la requisitoria del pm di Milano Francesco De Tommasi che si appresta a chiedere la condanna di Alessia Pifferi.<br />
Per una bambina di un anno e mezzo &#8220;sei giorni è un’eternità&#8221; e così, in una culletta, &#8220;si conclude la parabola triste, sfortunata, di questa bambina&#8221; che ha &#8220;patito sofferenze atroci, terribili, che si è spenta lentamente all’esito di un processo di progressivo indebolimento delle funzioni vitali fino a perdere la vita&#8221;. Diana era sola in casa &#8220;perché la madre invece di adempiere ai propri dovere, stare accanto alla figlia, l’ha lasciata sola ed è corsa dal suo compagno&#8221; ha aggiunto.</p>
<p>Alessia Pifferi aveva &#8220;turbe psichiche e gravi ritardi cognitivi&#8221; già da bambina<br />
I giudici della corte d&#8217;assise di Milano hanno acquisito, su richiesta della difesa, nuova documentazioni medica in cui si dimostra che Alessia Pifferi , aveva &#8211; durante l&#8217;epoca scolastica &#8211; &#8220;turbe psichiche e gravi ritardi cognitivi&#8221; tanto che la giovane aveva un insegnante di sostegno. Cartella clinica e documenti originali alla cui acquisizione non si sono opposte né la procura, che ha presentato una propria memoria, né la parte civile, ma che per il pm Francesco De Tommasi raccontano &#8220;di una donna che non esiste più&#8221; e di una imputata priva di patologie che impediscono di riconoscere la sua responsabilità nella morte della figlia.<br />
Per questo motivo la difesa aveva chiesto di consentire un&#8217;integrazione della perizia dello psichiatra Elvezio Pirfo, scelto dai giudici di Milano per sciogliere il nodo sulla capacità di intendere e volere di Alessia Pifferi.<br />
Per la pubblica accusa &#8220;dobbiamo valutare Alessia Pifferi per come era in quella maledetta settimana, dal 14 al 20 luglio del 2022&#8221; e la nuova documentazione clinica &#8220;ci parla di una persona di 30 anni fa che non esiste più. Forse non avrà il massimo del quoziente intellettivo, ma sa far funzionare la testa. Ritengo giusto acquisire questa documentazione, ma oggi dovrà essere giudicata per un fatto gravissimo e investire nuovamente lo psichiatra Pirfo &#8211; su due persone completamente diverse &#8211; comporterebbe un allungamento dei tempi del dibattimento che ha offerto tutti gli elementi necessari per decidere. Ora tocca a voi prendere la decisione finale&#8221;. Per Pirfo l&#8217;imputata è capace di intendere e volere.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="n9IuFYl1ci"><p><a href="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/">Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/embed/#?secret=HQHmQiPx5x#?secret=n9IuFYl1ci" data-secret="n9IuFYl1ci" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/milano-in-aula-parla-alessia-pifferi-non-ho-ucciso-mia-figlia-diana-non-sono-un-mostro/">Milano, in aula parla Alessia Pifferi: Non ho ucciso mia figlia Diana, non sono un mostro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso Alessia Pifferi, &#8216;rete criminale&#8217; si allarga: sospetti su altre due psicologhe</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caso-alessia-pifferi-rete-criminale-si-allarga-sospetti-su-altre-due-psicologhe-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 11:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[bimba]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[psicologhe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=239009</guid>

					<description><![CDATA[<p>I giudici della Corte d’Assise di Milano hanno concesso alla difesa di Alessia Pifferi, imputata per l’omicidio della figlia Diana, di rinviare il controesame dello psichiatra Elvezio Pirfo, che ha firmato la relazione richiesta dai giudici della Corte d’Assise di Milano. L’udienza è stata rinviata al prossimo 15 marzo, la sentenza arriverà prima dell’estate. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caso-alessia-pifferi-rete-criminale-si-allarga-sospetti-su-altre-due-psicologhe-2/">Caso Alessia Pifferi, &#8216;rete criminale&#8217; si allarga: sospetti su altre due psicologhe</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I giudici della Corte d’Assise di Milano hanno concesso alla difesa di Alessia Pifferi, imputata per l’omicidio della figlia Diana, di rinviare il controesame dello psichiatra Elvezio Pirfo, che ha firmato la relazione richiesta dai giudici della Corte d’Assise di Milano. L’udienza è stata rinviata al prossimo 15 marzo, la sentenza arriverà prima dell’estate. La difesa, entrata in possesso degli allegati della perizia solo giovedì 26 febbraio, ha chiesto tempo per visionarli, una richiesta che la Corte ha accolto, non concedendo spazio al pm di poter svolgere oggi il suo esame allo psichiatra. Si torna dunque in aula il prossimo 15 marzo, mentre la discussione delle parti è prevista per il 13 maggio e la sentenza potrebbe arrivare nell&#8217;ultima udienza fissata in calendario ossia il 10 giugno del 2024.</p>
<p><strong>Psichiatra in aula: &#8220;Pifferi ha vissuto maternità come obbligo&#8221;</strong><br />
Il processo che vede alla sbarra Alessia Pifferi, accusata dell’omicidio aggravato della figlia Diana di soli 18 mesi lasciata morire di stenti, è tornato in aula dopo la perizia psichiatrica che ha stabilito che “al momento dei fatti era capace di intendere e di volere” e dopo che il pm di Milano Francesco De Tommasi ha indagato le due psicologhe del carcere per falso e favoreggiamento per alcuni colloqui a San Vittore. Gelo, in aula, tra il pubblico ministero (unico rappresentante dell’accusa dopo la ‘frattura’ con la collega Rosaria Stagnaro) e l’avvocatessa Alessia Pontenani, che tutela gli interessi dell’imputata, anche lei indagata per falso.<br />
“L’intervento delle due psicologhe a mio avviso non era appropriato” e anche il test di Wais “va letto in questa prospettiva”, ha spiegato lo psichiatra Elvezio Pirfo che ha firmato la relazione richiesta dai giudici della Corte d’Assise. Per l’esperto non è possibile stabilire se Pifferi sia stata “influenzata” da un intervento, non consueto, delle due psicologhe: i colloqui non sono stati video registrati, “quindi non è possibile ricostruire il clima”, né le risposte sarebbero state riportate in modo completo.<br />
“Non sono in grado di dire se c’è stato condizionamento, ma sì di apprendimento: certe risposte della Pifferi restituiscono la capacità di comprendere e riutilizzare le parole delle psicologhe”. Il ritratto che lo psichiatra restituisce è quello di una persona che si sente “perennemente inadeguata” che restituisce “una confusione identitaria, una persona incompiuta” dove la dimensione di madre “è una dimensione secondaria nella costruzione identitaria della Pifferi. Mi è parso che la sua dimensione sia quello di una maternità vissuta come obbligo o fatica, non che gratifica o rende compiuta una persona”.</p>
<p><strong>Pm su Pifferi: &#8220;Prove che è stata imbeccata&#8221;</strong><br />
“Se la finalità del rinvio è quella di introdurre nel processo ulteriori argomenti per sezionare la mente dell’imputata, vi prego di rigettare: è stato fatto tutto. Se la finalità del rinvio è di insistere sulla nota relazione, vi preannuncio che posso fornirvi nero su bianco la prova che l’imputata ha reso, nei colloqui con il perito, dichiarazioni precostituite che sono state ‘imbeccate’ da altre persone; posso fornirvi la prova, nero su bianco, che il presunto abuso subito da minorenne è assolutamente falso ed è frutto di un suggerimento ben preciso dato all’imputata”, ha affermato in aula il pm Francesco De Tommasi che ha definito assolutamente “pretestuosa” la richiesta della difesa di Alessia Pifferi di chiedere un rinvio per il controesame dello psichiatra che ha firmato la relazione chiesta dai giudici della Corte d’Assise di Milano.<br />
&#8220;Se qualcuno ha imbeccato la Pifferi non sono stata io: penso che il pm stia parlando di un’indagine parallela che nulla ha a che fare con questo procedimento, lui insiste ma quello non c&#8217;entra nulla con la Pifferi&#8221;, ha detto Alessia Pontenani, il legale che difende Pifferi.<br />
La difesa ha annunciato che la sua assistita &#8220;oggi avrebbe voluto dire &#8216;voglio che tutta Italia sappia che non volevo uccidere mia figlia&#8217;. Lo dirà quando farà dichiarazioni spontanee prima della sentenza, quindi a giugno. La sentenza non è scontata, qui non c’è nulla di scontato&#8221;.<br />
Ed ha aggiunto: &#8220;Ha pianto quando ha saputo dell’esito della perizia&#8221; che l&#8217;ha definita capace di intendere e di volere al momento dei fatti. &#8220;Ha avuto una vita dura, difficile, travagliata, è una persona dipendente affettivamente, è una persona priva di empatia, ma ha pianto perché non vuole che la gente la descriva come un mostro: lei dice che ha abbandonato la bambina, ma non voleva ucciderla quindi che l’ha fatto inconsapevolmente&#8221;, ha concluso l&#8217;avvocatessa.</p>
<p><strong>&#8216;Rete criminale&#8217; si allarga</strong><br />
L&#8217;ombra di una &#8220;rete criminale&#8221; che vedrebbe protagoniste le due psicologhe indagate per falso ideologico e favoreggiamento è destinata ad allargarsi. Lo ha detto, neanche tra le righe, il pm De Tommasi nel suo intervento in aula. Da quanto emerge, oltre alle due psicologhe del carcere di San Vittore già oggetto di perquisizione, c&#8217;è una terza collega che avrebbe partecipato al test di Wais senza tuttavia lasciare traccia in alcuna relazione.<br />
Soprattutto ci sarebbe una quarta psicologa che, senza aver varcato l&#8217;ingresso della casa circondariale, avrebbe visionato la relazione al centro dell&#8217;acceso scontro tra accusa e difesa. Per ora, da quanto si apprende, si parla di sospetti (seppur documentati) per le altre due psicologhe che non risultano indagate.<br />
L&#8217;attività della procura si sta concentrando non solo sui documenti acquisiti negli uffici delle due psicologhe indagate, ma anche per ricostruire quale movente avrebbe mosso le specialiste e quali e quante pazienti possano essere state interessate da relazioni su cui la procura pone dei dubbi.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caso-alessia-pifferi-rete-criminale-si-allarga-sospetti-su-altre-due-psicologhe-2/">Caso Alessia Pifferi, &#8216;rete criminale&#8217; si allarga: sospetti su altre due psicologhe</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alessia Pifferi è &#8220;capace di intendere e volere&#8221; secondo la perizia psichiatrica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-e-capace-intendere-e-volere-secondo-la-perizia-psichiatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 09:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[capace]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[intendere]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[volere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-e-capace-di-intendere-e-volere-secondo-la-perizia-psichiatrica/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Non essendo dimostrabile né una disabilità intellettiva, né un disturbo psichiatrico maggiore né un grave disturbo di personalità, è possibile affermare che Alessia Pifferi al momento dei fatti per i quali è imputata era capace di intendere e di volere&#8221;. Sono le conclusioni della perizia psichiatrica che riguarda la donna a processo a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-e-capace-intendere-e-volere-secondo-la-perizia-psichiatrica/">Alessia Pifferi è &#8220;capace di intendere e volere&#8221; secondo la perizia psichiatrica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Non essendo dimostrabile né una disabilità intellettiva, né un disturbo psichiatrico maggiore né un grave disturbo di personalità, è possibile affermare che Alessia Pifferi al momento dei fatti per i quali è imputata era capace di intendere e di volere&#8221;. Sono le conclusioni della perizia psichiatrica che riguarda la donna a processo a Milano per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di solo 18 mesi.  &#8220;Vista la mantenuta capacità di intendere e di volere non è possibile formulare una prognosi di pericolosità sociale correlata ad infermità mentale&#8221; si legge nelle quasi 130 pagine di relazione scritta dagli esperti che &#8220;in presenza di un funzionamento cognitivo integro e di una buona capacità di comprensione della vicenda giudiziaria che la riguarda, sia in termini di disvalore degli atti compiuti sia dello sviluppo della vicenda processuale&#8221;, ritengono la donna &#8220;capace di stare in giudizi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Al momento dei fatti ha tutelato i suoi desideri di donna rispetto ai doveri di accudimento materno verso la piccola Diana e ha anche adottato &#8216;un&#8217;intelligenza di condotta&#8217; viste le motivazioni diverse delle proprie scelte date a persone diverse che richiedevano rassicurazioni sulla collocazione della bambina&#8221;, si legge ancora nella perizia psichiatrica chiesta dai giudici della prima corte d&#8217;assise di Milano. Il monitoraggio e i colloqui fatti da due psicologhe del carcere di San Vittore (ora indagate per falso, ndr) che hanno preceduto la somministrazione del test di Wais, &#8220;non è del tutto conforme ai protocolli di riferimento e alle buone prassi in materia di somministrazione di test psicodiagnostici e quindi l&#8217;esito del predetto accertamento non può essere ritenuto attendibile e compatibile con le caratteristiche mentali e di personalità dell&#8217;imputata per come emergono dagli ulteriori atti del procedimento e dall’osservazione peritale&#8221;, è una delle conclusioni contenuta nella perizia psichiatrica, firmata dal medico specializzato in psichiatria forense Elvezio Pirfo. Le scelte di effettuare l’attività clinica per come emerge dal diario e dai protocolli risulta &#8220;non appropriata&#8221; secondo la definizione del ministero della Salute, &#8220;vista la numerosità e continuità dei colloqui condotti anche in coppia laddove dal Diario della casa circondariale non emergono le indicazioni cliniche che possano aver supportato questa scelta di lavoro in assenza di una significativa disponibilità di risorse professionali&#8221;, inoltre l&#8217;imputata &#8220;ha utilizzato una modalità comunicativa povera e superficiale ma il linguaggio è stato sovente arricchito di termini e concetti tecnici che possono essere stati &#8216;appresi&#8217; nel corso dei colloqui dimostrando quindi capacità di ascolto e comprensione&#8221;.</p>
<p>Per il perito, &#8220;in assenza di video-audio registrazioni dei colloqui e degli accertamenti testistici e disponendo di soli aggiornamenti sintetici, non è possibile dare una valutazione compiuta circa l’eventuale induzione o suggestione dell’imputata durante tali occasioni&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="WORhjXa0je"><p><a href="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/">Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/embed/#?secret=cnGcLqxjkz#?secret=WORhjXa0je" data-secret="WORhjXa0je" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/alessia-pifferi-e-capace-intendere-e-volere-secondo-la-perizia-psichiatrica/">Alessia Pifferi è &#8220;capace di intendere e volere&#8221; secondo la perizia psichiatrica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso Pifferi, le psicologhe indagate per favoreggiamento. Indagata per falso anche l&#8217;avvocatessa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caso-pifferi-le-psicologhe-indagate-per-favoreggiamento-indagata-per-falso-anche-lavvocatessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 11:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[avvocatessa]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Falso]]></category>
		<category><![CDATA[indagate]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologhe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=232204</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono indagate per favoreggiamento e falso ideologico e sono state perquisite dalla polizia penitenziaria le due psicologhe del carcere di San Vittore che hanno redatto una relazione, effettuando un test sul quoziente intellettivo, su Alessia Pifferi, a processo a Milano per omicidio pluriaggravato per avere lasciato morire di stenti, nel luglio 2022, la figlia Diana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caso-pifferi-le-psicologhe-indagate-per-favoreggiamento-indagata-per-falso-anche-lavvocatessa/">Caso Pifferi, le psicologhe indagate per favoreggiamento. Indagata per falso anche l&#8217;avvocatessa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono indagate per favoreggiamento e falso ideologico e sono state perquisite dalla polizia penitenziaria le due psicologhe del carcere di San Vittore che hanno redatto una relazione, effettuando un test sul quoziente intellettivo, su Alessia Pifferi, a processo a Milano per omicidio pluriaggravato per avere lasciato morire di stenti, nel luglio 2022, la figlia Diana di 18 mesi, abbandonandola in casa per 6 giorni. Il pm Francesco De Tommasi aveva contestato la relazione basata sui colloqui con le psicologhe: avrebbero fornito alla donna &#8220;una tesi alternativa difensiva&#8221;, un possibile vizio di mente, e l&#8217;avrebbero &#8220;manipolata&#8221;. Con le due psicologhe è indagata per falso ideologico anche l&#8217;avvocato Alessia Pontenani, legale di Pifferi.<br />
Secondo De Tommasi, sarebbe stato attestato &#8220;falsamente&#8221; che la donna &#8220;aveva un quoziente intellettivo pari a 40 e quindi un &#8216;deficit grave'&#8221;, con un test non &#8220;utilizzabile a fini diagnostici e valutativi&#8221;. E le due psicologhe avrebbero svolto, secondo il pm, una &#8220;vera e propria attività di consulenza difensiva, non rientrante&#8221; nelle loro &#8220;competenze&#8221;.</p>
<p>Alle due psicologhe, da quanto si è saputo, la Procura di Milano contesta più episodi in relazione alle accuse di favoreggiamento e falso ideologico per il loro lavoro effettuato su Pifferi. &#8220;E&#8217; nostro dovere esternare una forte perplessità rispetto ad una apparente prassi che, come ripetiamo, nella nostra piuttosto ampia esperienza, non abbiamo mai visto applicare a nessun altro detenuto&#8221;, avevano scritto gli psichiatri Marco Lagazzi e Alice Natoli, consulenti della Procura, in una relazione depositata alla Corte d&#8217;Assise nel processo in corso. Una relazione nella quale, in sostanza, hanno criticato fortemente l&#8217;operato delle psicologhe di San Vittore.<br />
Quel test psicometrico Wais ha stabilito che Pifferi, in pratica, ha un ritardo mentale. &#8220;Il contributo delle psicologhe è già stato ampiamente discusso &#8211; si legge nella consulenza &#8211; e non si può non essere perplessi per l&#8217;attuazione di un test che non ha nulla a che fare con la gestione penitenziaria ma è utile per la difesa penale, e per una intensiva rilettura del caso fatta con l&#8217;imputata di un così grave reato. L&#8217;impressione che si trae da tutto questo &#8211; scrivono i consulenti &#8211; è che ciò renda tra l&#8217;altro ormai inutile qualsiasi esame peritale, perché valuterebbe non i vissuti della persona, ma ciò che la stessa ha riferito di avere appreso e discusso nel lavoro con le psicologhe, unitamente al suo deresponsabilizzante convincimento di essere lei stessa una bambina (dati gli esiti del test sul quoziente intellettivo, ndr), sempre espresso dalla psicologa&#8221;.</p>
<p>Da qui, secondo i pm, una presunta &#8220;manipolazione&#8221; sull&#8217;imputata. Intanto sarà depositata a fine febbraio la perizia psichiatrica disposta dalla Corte d&#8217;Assise (presidente Ilio Mannucci Pacini) per valutare la capacità di intendere e volere della donna. Perizia richiesta dalla difesa, con l&#8217;avvocato Alessia Pontenani, che ha valorizzato, tra le altre cose, proprio gli esiti della relazione delle due psicologhe, parlando di un &#8220;gravissimo ritardo mentale&#8221; della donna, che ha &#8220;un quoziente intellettivo di una bimba di 7 anni&#8221;.<br />
Le perquisizioni a carico delle due psicologhe sono state disposte dalla Procura di Milano anche per verificare, oltre ai &#8220;rapporti tra le indagate&#8221; e Pifferi, &#8220;più in generale&#8221; la &#8220;gestione&#8221; anche di altre quattro detenute da parte delle stesse professioniste.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="nZa6THcNbm"><p><a href="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/">Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/embed/#?secret=QsICvmHzlP#?secret=nZa6THcNbm" data-secret="nZa6THcNbm" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caso-pifferi-le-psicologhe-indagate-per-favoreggiamento-indagata-per-falso-anche-lavvocatessa/">Caso Pifferi, le psicologhe indagate per favoreggiamento. Indagata per falso anche l&#8217;avvocatessa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fece morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi: Alessia Pifferi sarà sottoposta a perizia psichiatrica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fece-morire-di-stenti-la-figlia-diana-di-18-mesi-alessia-pifferi-sara-sottoposta-a-perizia-psichiatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 14:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[perizia]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatrica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=220010</guid>

					<description><![CDATA[<p>I giudici di Milano hanno stabilito che è &#8220;necessario&#8221; eseguire una perizia nei confronti di Alessia Pifferi, in carcere per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di soli 18 mesi, per accertare &#8220;la sussistenza al momento del fatto della capacità di intendere e volere&#8221; oltre al &#8220;quadro di pericolosità sociale&#8221;. L&#8217;incarico, a cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fece-morire-di-stenti-la-figlia-diana-di-18-mesi-alessia-pifferi-sara-sottoposta-a-perizia-psichiatrica/">Fece morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi: Alessia Pifferi sarà sottoposta a perizia psichiatrica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I giudici di Milano hanno stabilito che è &#8220;necessario&#8221; eseguire una perizia nei confronti di Alessia Pifferi, in carcere per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di soli 18 mesi, per accertare &#8220;la sussistenza al momento del fatto della capacità di intendere e volere&#8221; oltre al &#8220;quadro di pericolosità sociale&#8221;. L&#8217;incarico, a cui si era opposta la procura di Milano e la parte civile, è stato conferito al professore Elvezio Pirfo, medico specializzato in psichiatria. La decisione della corte, presieduta dal giudice di Milano Ilio Mannucci Pacini, arriva dopo la scelta di non ascoltare i consulenti della procura, ma di conferire a un perito &#8211; l&#8217;udienza per l&#8217;incarico è fissata per il 13 novembre prossimo &#8211; il conferimento di un accertamento che possa far luce sulla capacità dell&#8217;imputata. Per il pm Francesco De Tommasi, che nel suo intervento si è opposto più volte alla perizia psichiatrica, Alessia Pifferi &#8220;entra in carcere senza pregressi psichiatrici, entra a San Vittore dopo essersi sottoposta a interrogatorio&#8221; e nel ricostruire quanto accaduto il 20 luglio 2022 &#8220;segue un ordine logico e cronologico, insomma non emerge nessuna problematica. Per diversi mesi la Pifferi è una persona che sta benissimo, ha la piena capacità di esporre i fatti, di relazionarsi, è lucida non ha nessun tipo di problemi&#8221;, poi il test Wais (per valutare l&#8217;intelligenza negli adulti, la difficoltà di apprendimento, il deterioramento cognitivo e il quoziente intellettivo) fatto dai medici all&#8217;interno del carcere &#8216;trasforma&#8217; il quadro.</p>
<p>&#8220;E&#8217; un metodo anomalo&#8221;, che poco dice da solo, ma che soprattutto per il pm &#8220;fuoriesce dalle competenze della struttura psichiatrica del carcere&#8221;. La pubblica accusa non contesta solo il metodo, ma anche l&#8217;oggetto dell&#8217;accertamento che ha come effetto &#8220;quello di manipolare il cervello della Pifferi rendendo oggi impossibile ripetere un accertamento di questo tipo&#8221;. De Tommasi contesta che l&#8217;imputata abbia un Qi di 40 &#8211; &#8220;non sarebbe stata in grado di dire nulla, di relazionarsi, di fornire delle risposte che nella loro assurdità sono risposte chiare&#8221; &#8211; e rigetta l&#8217;idea di una perizia che dovrebbe fondarsi su una documentazione che non riconosce. &#8220;Gli esiti non sono assolutamente credibili, non ci sto a essere preso in giro sotto questo profilo. Riteniamo assolutamente inutile una perizia sulla capacità cognitiva e non necessaria una perizia sull’imputabilità perché non c’è nessun tipo di elemento che possa mettere in discussione la capacita dell’imputata di rendersi conto di quello che stava facendo&#8221; conclude De Tommasi che chiede di escludere i documenti degli psicologi del carcere.<br />
Un no alla perizia condiviso dall&#8217;avvocato di parte civile, Emanuele Di Mitri che ricorda l&#8217;assenza di pregresse patologie psichiatriche e la piena capacità della donna alla sbarra. &#8220;L&#8217;infanzia infelice non elide il confine tra giusto e sbagliato, la Pifferi sapeva quello che stava facendo, che il digiuno prolungato della sua bambina ne avrebbe determinato la morte&#8221;, spiega in aula. &#8220;Sono desolata da questo terrore per l&#8217;espletamento di una perizia &#8211; sottolinea il difensore Alessia Pontenani -, il test non si può falsare e non capisco se il pm sta insinuando che abbiano manipolato la testa dell&#8217;imputata. E&#8217; stata depositata tutta la documentazione medica del carcere, li c&#8217;è tutto e non c&#8217;è nessuna strategia processuale&#8221; conclude la legale.</p>
<p><strong>Il pm: &#8220;Una presa in giro&#8221;</strong><br />
&#8220;Non ci sto ad essere preso in giro, Alessia Pifferi non ha alcun problema mentale e ha avuto un atteggiamento scellerato nei confronti della figlia&#8221;. Il pm di Milano Francesco De Tommasi, rappresentante dell&#8217;accusa insieme alla collega Rosaria Stagnaro, rigetta i presupposti con cui i medici del carcere di San Vittore arrivano alla conclusione, insieme ai consulenti della difesa, che Alessia Pifferi necessiti di una perizia psichiatrica.<br />
Per il pm siamo di fronte &#8220;all&#8217;assenza a oggi di basi tecnico scientifiche che giustifichino un accertamento sotto il profilo delle capacità mentali&#8221; e l&#8217;utilizzo del test di Wais non risponde alla prassi abitualmente in uso in questi casi, spiega citando il proprio consulente, il professor Marco Lagazzi. &#8220;Non si può non essere perplessi per l’attuazione di un test che non ha nulla a che fare con la gestione penitenziaria, ma è utile per la difesa penale, e per una intensiva rilettura del caso fatta con l’imputata di un così grave reato. L&#8217;impressione che si trae da tutto questo &#8211; si legge nella relazione del consulente depositata alle parti processuali &#8211; è che ciò renda tra l’altro ormai inutile qualsiasi esame peritale, perché valuterebbe non i vissuti della persona, ma ciò che la stessa ha riferito di avere appreso e discusso nel lavoro con le psicologhe, unitamente al suo deresponsabilizzante convincimento di essere lei stessa una bambina&#8221;.<br />
L&#8217;effetto, oltre a quello di &#8216;manipolare&#8217; la mente dell&#8217;imputata, è che le responsabilità &#8220;scivolano verso altri e la persona diviene non solo &#8216;innocente&#8217; ma anche rivendicatrice, e la povera bambina, esattamente come nella mente della persona, resta esclusa dalla elaborazione, ancora una volta messa da parte&#8221;. Conclusioni che non hanno convinto la corte che ha deciso di disporre la perizia psichiatrica (chiesta dalla difesa e a cui si era opposta anche la parte civile) per accertare &#8220;la sussistenza al momento del fatto della capacità di intendere e volere&#8221; della Pifferi oltre al &#8220;quadro di pericolosità sociale&#8221;. L&#8217;incarico è stato conferito al professore Elvezio Pirfo, medico specializzato in psichiatria.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="WnjiM8hoyW"><p><a href="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/">Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/embed/#?secret=jvSUhuB0fU#?secret=WnjiM8hoyW" data-secret="WnjiM8hoyW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fece-morire-di-stenti-la-figlia-diana-di-18-mesi-alessia-pifferi-sara-sottoposta-a-perizia-psichiatrica/">Fece morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi: Alessia Pifferi sarà sottoposta a perizia psichiatrica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In aula Alessia Pifferi, la donna di origini calabresi, è accusata dell&#8217;omicidio della piccola Diana</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-aula-alessia-pifferi-la-donna-di-origini-calabresi-e-accusata-dellomicidio-della-piccola-diana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 11:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Pifferi]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=218964</guid>

					<description><![CDATA[<p>Interrogatorio oggi per Alessia Pifferi, la donna accusata di omicidio volontario pluriaggravato per aver lasciato morire di stenti nella sua culla la figlia Diana di soli 18 mesi. In uno dei passaggi, la 37enne ha spiegato che accudiva la bimba &#8220;come una mamma accudisce un figlio: le davo da mangiare, la cambiavo, se stava male [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-aula-alessia-pifferi-la-donna-di-origini-calabresi-e-accusata-dellomicidio-della-piccola-diana/">In aula Alessia Pifferi, la donna di origini calabresi, è accusata dell&#8217;omicidio della piccola Diana</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interrogatorio oggi per Alessia Pifferi, la donna accusata di omicidio volontario pluriaggravato per aver lasciato morire di stenti nella sua culla la figlia Diana di soli 18 mesi. In uno dei passaggi, la 37enne ha spiegato che accudiva la bimba &#8220;come una mamma accudisce un figlio: le davo da mangiare, la cambiavo, se stava male contattavo l’ospedale, la crescevo, le davo da mangiare e bere per sopravvivere”. Nella sua testimonianza racconta la nascita della piccola, nel bagno dell’abitazione dell’allora compagno conosciuto su un sito di incontri. “Diana nasce all’improvviso il 29 gennaio 2021, non sapevo di essere incinta, è nata prematura. È stata in incubatrice per un mese e mezzo all’ospedale di Bergamo, non è stato facile essere ragazza madre, ma non ho avuto problemi ad accettarla” racconta con un tono monocorde.</p>
<p>“Anche a mia madre ho raccontato di essere incinta e che non sapevo chi fosse il padre, ancora oggi non so chi sia” dice la 37enne che ricostruisce i primi mesi vissuti con la figlia e il su e giù dalla provincia di Bergamo &#8211; dove vive l’ex compagno per il quale “la bambina era un intralcio, diceva che le voleva bene ma non era vero” &#8211; all’abitazione di via Carlo Parea a Milano dove Diana muore il 20 luglio del 2022.<br />
Proprio sull&#8217;episodio che ha portato alla morte della bimba, Alessia spiega di aver pensato che &#8220;il latte nel biberon che le avevo lasciato bastasse”. Ma quello non era il primo abbandono. Altre si era verificato, sempre nei fine settimana, che lasciasse sola la figlia per trascorrere del tempo con il compagno. “L’ho lasciata sola pochissime volte, non ricordo quante. Ero preoccupata di lasciarla sola così le lasciavo due biberon di latte, due bottigliette d’acqua” racconta. “Avevo paura di molte cose, anche se riuscisse a bere l’acqua, ma la lasciavo da sola perché pensavo che il latte bastasse” afferma.</p>
<p>“Quando sono rientrata quel 20 luglio del 2022 ho trovato mia figlia nel lettino, sono andata subito da mia figlia, non ricordo se la porta era aperta o chiusa. L’ho accarezzata, ma non si muoveva: ho capito che c’era qualcosa che non andava, non era in piedi come le altre volte”, aggiunge poi, ricordando che la bambina &#8220;non era fredda la bambina&#8221;.<br />
&#8220;Ho tentato di rianimarla, l’ho presa in braccia e le ho faccio il massaggio cardiaco, in bagno ho provato a bagnarle le manine, i piedini e la testa per vedere se si riprendeva” aggiunge la donna, senza emozionarsi nel ricordare quei momenti, nell’aula del Palazzo di giustizia di Milano.<br />
La 37enne racconta la corsa verso una vicina di casa per chiedere aiuto e la bugia “le disse che avevo lasciato Diana a una babysitter perché ero sotto choc. Tremai, sudai, mi misi a piangere, chiama il 118”, poi la richiesta al compagno &#8211; con cui aveva trascorso i giorni in cui la piccola è rimasta sola &#8211; di raggiungerla ma “lui non venne. Piangevo, tremavo, ero sotto choc, capii che non c’era più nulla da fare quando vidi i medici” conclude.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="WITSjArlx8"><p><a href="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/">Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Parla la nonna della bimba morta di stenti a Milano: Vivo a Crotone, non potevo immaginare una cosa simile&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/parla-la-nonna-della-bimba-morta-di-stenti-a-milano-vivo-a-crotone-non-potevo-immaginare-una-cosa-simile/embed/#?secret=1coLvMxKVB#?secret=WITSjArlx8" data-secret="WITSjArlx8" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-aula-alessia-pifferi-la-donna-di-origini-calabresi-e-accusata-dellomicidio-della-piccola-diana/">In aula Alessia Pifferi, la donna di origini calabresi, è accusata dell&#8217;omicidio della piccola Diana</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
