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	<title>democrazia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 14:35:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Riforma Statuto bloccato, Consiglieri regionali opposizione: Stop alla democrazia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riforma-statuto-bloccato-consiglieri-regionali-opposizione-stop-alla-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bloccato]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglieri]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Statuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I consiglieri regionali Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Ranuccio (Pd); Enzo Bruno (Tridico Presidente); Elisabetta Barbuto (Movimento 5 Stelle) e Francesco De Cicco (Democratici Progressisti) – in rappresentanza di tutti i gruppi consiliari di minoranza uniti e coesi sul percorso politico intrapreso – si sono recati dal segretario generale Tommaso Calabrò per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I consiglieri regionali Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Ranuccio (<em>Pd</em>); Enzo Bruno (<em>Tridico Presidente</em>); Elisabetta Barbuto (<em>Movimento 5 Stelle</em>) e Francesco De Cicco (<em>Democratici Progressisti</em>) – in rappresentanza di tutti i gruppi consiliari di minoranza uniti e coesi sul percorso politico intrapreso – si sono recati dal segretario generale Tommaso Calabrò per depositare l’istanza “<em>richiesta di referendum popolare per l’approvazione della legge regionale 3 marzo 2026, n. 9, recante “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)”</em>, ai sensi dell’art. 123, terzo comma, della Costituzione e degli articoli 5 e 7 della legge regionale 26 novembre 2025, n. 45”. E&#8217; quanto si legge in una nota.</p>
<p>&#8220;I sette consiglieri regionali, infatti, hanno attivato la procedura prevista dall’articolo 123 della Costituzione, chiedendo di rimettere ai cittadini la valutazione su modifiche rilevanti dell’assetto regionale.  Ma il verbale firmato nelle stanze del Segretariato generale è netto: l’iter “non può essere avviato”. Un passaggio che, al di là del tecnicismo, viene letto dall’opposizione come un blocco della volontà popolare. “Viene impedito ai cittadini di scegliere”, è la sintesi politica che accompagna la vicenda. L’istanza di referendum popolare depositata ieri all’attenzione del presidente della Giunta regionale, del presidente del Consiglio regionale e del Segretario regionale rappresenta un passaggio chiaro e legittimo sul piano costituzionale: restituire ai cittadini la possibilità di esprimersi su una modifica rilevante dello Statuto della Regione Calabria&#8221; – prosegue la nota dei consiglieri regionali di centrosinistra.</p>
<p>&#8220;Come previsto dall’articolo 123 della Costituzione, infatti, le leggi che intervengono sulla struttura statutaria possono essere sottoposte a referendum se lo richiede almeno un quinto dei consiglieri regionali. È esattamente quanto avvenuto: sette consiglieri hanno formalmente esercitato questa prerogativa, chiedendo che siano i calabresi a valutare e confermare – o respingere – la riforma approvata dal Consiglio. “Non si tratta, dunque, di un atto politico generico, ma dell’utilizzo di uno strumento preciso di democrazia previsto dall’ordinamento, pensato proprio per garantire un controllo diretto dei cittadini sulle modifiche fondamentali delle istituzioni regionali – spiegano i sette consiglieri regionali -.  Eppure, a fronte di questa richiesta, la procedura è stata bloccata sul piano tecnico, con la motivazione che l’iter non può essere avviato in base alla normativa regionale vigente. Una decisione che apre un evidente nodo istituzionale: da un lato un diritto riconosciuto dalla Costituzione, dall’altro una norma regionale che ne impedisce l’attuazione concreta”. È qui – aggiungono gli esponenti  del centrosinistra – che la vicenda assume un significato politico preciso. Non è in discussione soltanto un passaggio procedurale, ma la possibilità stessa di esercitare uno strumento di partecipazione democratica. In altre parole, “viene meno la possibilità per i cittadini di intervenire direttamente su scelte che incidono sull’assetto e sul funzionamento della Regione”.</p>
<p>“La questione, dunque, non è soltanto giuridica, ma profondamente politica: riguarda il rapporto tra istituzioni e cittadini e la concreta possibilità di esercitare i diritti di partecipazione previsti dalla Costituzione. L’obiettivo resta uno solo: garantire che su scelte così rilevanti sia il popolo calabrese ad avere l’ultima parola”, spiegano ancora i sette consiglieri regionali. Il risultato è uno scontro frontale che ora si sposta fuori dalle istituzioni. L’obiettivo dichiarato – concludono – è una mobilitazione popolare, anche attraverso una proposta di legge d’iniziativa popolare a firma dei dieci consiglieri regionali di opposizione che sarà presentata nei prossimi giorni. La battaglia politica resta aperta, con al centro una questione dirimente: chi decide davvero sulle scelte fondamentali della Calabria&#8221;- conclude la nota.</p>
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		<title>Referendum, mons. Savino: astensione è silenzio che svuota democrazia di partecipazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/referendum-mons-savino-astensione-e-silenzio-che-svuota-democrazia-di-partecipazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 15:50:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[astensione]]></category>
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		<category><![CDATA[nons. Savino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nei prossimi giorni ci attende una tappa significativa della vita democratica del nostro Paese: il referendum abrogativo dell&#8217;8 e 9 giugno 2025. È un appuntamento che ci interpella non solo come cittadini, ma anche, per chi vive la fede cristiana, come custodi del bene comune e responsabili della speranza che ci è affidata. La partecipazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nei prossimi giorni ci attende una tappa significativa della vita democratica del nostro Paese: il referendum abrogativo dell&#8217;8 e 9 giugno 2025. È un appuntamento che ci interpella non solo come cittadini, ma anche, per chi vive la fede cristiana, come custodi del bene comune e responsabili della speranza che ci è affidata. La partecipazione consapevole al voto non è mai un gesto neutro: è espressione di civiltà matura, atto di fedeltà al progetto condiviso di società, forma alta e concreta di quella carità sociale che si fa impegno per tutti&#8221;. A sostenerlo, in una nota sull&#8217;importanza del voto referendario dal titolo &#8220;Partecipare è custodire la democrazia&#8221;, è il vice presidente della Cei e vescovo di Cassano allo Ionio monsignor Francesco Savino.</p>
<p>&#8220;Andare a votare, informati e consapevoli &#8211; prosegue &#8211; è una forma concreta di carità che costruisce. I cinque quesiti referendari interrogano le fondamenta stesse della nostra convivenza civile e il modello di società che intendiamo costruire insieme. Non spetta a noi, né è opportuno, indicare come votare, ma è nostro dovere morale, come pastori e come cittadini, esortare ciascuno a non sottrarsi all&#8217;appuntamento con la propria coscienza e con la comunità. In un tempo in cui cresce la tentazione dell&#8217;astensione strategica, occorre dire con chiarezza che l&#8217;astensione non è mai neutra. È un gesto che, pur legittimo dal punto di vista formale, può diventare una forma di &#8216;impotenza deliberata&#8217;, un silenzio che svuota la democrazia del suo significato partecipativo&#8221;.<br />
&#8220;Mi unisco &#8211; afferma monsignor Savino &#8211; a quanto già espresso da altri pastori: non si tratta di sostenere una parte politica, ma di custodire una visione alta e generosa della democrazia, come spazio comune di corresponsabilità e come bene fragile da proteggere ogni giorno. Oggi più che mai è necessario riattivare la consapevolezza che la vita pubblica non è un bene garantito dall&#8217;alto, ma una pratica quotidiana che si nutre del coinvolgimento di ciascun cittadino. Il referendum, proprio perché ci chiama a esprimerci direttamente su disposizioni legislative che toccano nodi vitali della nostra coesistenza civile, come il diritto al reintegro per i lavoratori licenziati ingiustamente, la tutela nelle piccole imprese, il contenimento della precarietà contrattuale, la sicurezza negli appalti e, non da ultimo, l&#8217;accesso alla cittadinanza per chi vive stabilmente nel nostro Paese, rappresenta uno dei rari momenti in cui la sovranità popolare si manifesta senza intermediazioni. </p>
<p>In particolare, il quesito relativo alla cittadinanza &#8211; sottolinea il vice presidente della Cei &#8211; interpella la nostra coscienza di credenti e di cittadini: ci chiede se sia giusto mantenere barriere temporali troppo lunghe per il riconoscimento giuridico a persone che da anni vivono, lavorano, studiano e partecipano alla vita delle nostre comunità. Non si tratta di una concessione, ma del riconoscimento di una realtà già in atto&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Un manifesto per la democrazia delle cure in Calabria: Comunità Competente apre le sottoscrizioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/un-manifesto-per-la-democrazia-delle-cure-in-calabria-comunita-competente-apre-le-sottoscrizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ventiquattro ore per raggiungere oltre 280 firmatari che si aggiungono ai ventitré di partenza di un documento che in ventidue proposte riassume un Manifesto per la democrazia delle cure in Calabria. L’azione sociale, sanitaria, culturale e collettiva parte ancora una volta da Comunità Competente che dal 2019 è presidio e rete di aggregazione sull’intero territorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ventiquattro ore per raggiungere oltre 280 firmatari che si aggiungono ai ventitré di partenza di un documento che in ventidue proposte riassume un <strong><em>Manifesto per la democrazia delle cure in Calabria. </em></strong><strong>L’azione sociale, sanitaria, culturale e collettiva parte ancora una volta da Comunità Competente che dal 2019 </strong>è presidio e rete di aggregazione sull’intero territorio regionale e monitora, dati e bilanci economici e sociali alla mano, la condizione della Sanità Calabrese. Nell’incipit che porta poi alla proposta, le componenti firmatarie di Comunità competente scrivono: «In Calabria c&#8217;è bisogno di una direzione che guardi concretamente a soluzioni per la nostra travagliata sanità regionale che non possono esaurirsi nel chiedere più personale e maggiori finanziamenti, anche se nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale siamo danneggiati perché le Regioni forti (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana) non vogliono tener conto, in sede di Conferenza Stato-Regioni, della &#8220;deprivazione sociale&#8221; ovvero della povertà che è un potente &#8220;determinante sociale della salute; inoltre, come ci ricorda Gianfranco Viesti, &#8220;la media annua degli investimenti pubblici nella sanità è stata di 77 euro per abitante nel Nord-Est (184 euro a Bolzano) e di 25 euro nel Sud Continentale (in Calabria 16 euro)&#8221;».</p>
<p>«È necessario – scrivono &#8211; che le Forze Politiche s&#8217;impegnino ad abrogare in Parlamento il tetto delle assunzioni normato nel 2004 che stabilisce che le Regioni possano assumere tenuto conto della spesa del 2004 ridotta dell&#8217;1,4%! Non può prevalere una visione economicistica della tutela della salute che per noi è un &#8221; Bene Comune&#8221;! E&#8217; necessario modificare il paradigma culturale della sanità che valorizzando la &#8220;medicina di prossimità e d&#8217;iniziativa&#8221; permetta alla spedalità di curare gli acuti e di fare ricerca non surrogando la medicina territoriale».</p>
<p>«Abbiamo la grande opportunità del PNRR (che, come Comunità Competente, monitoriamo continuamente)  &#8211; concludono &#8211; che prevede la costruzione di una filiera positiva costituita da: &#8220;Le prime cure a domicilio&#8221;, &#8220;Le Strutture Sanitarie Intermedie&#8221; e &#8221; Gli Ospedali&#8221;, senza dimenticare la &#8221; Prevenzione&#8221; che pone al centro &#8221; Il Distretto 2.0 luogo d&#8217;incontro tra le &#8221; Reti Formali e le Reti Informali costituite, queste ultime, dal Volontariato, dal Terzo Settore, dalle Parrocchie, dai Centri Sociali e da altri luoghi di aggregazione&#8221;. Bisogna valorizzare una sanità &#8220;inclusiva&#8221;, una sanità dei cittadini che ponga fine a logiche autoreferenziali in cui ognuno , come Narciso, si specchia».</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Comunita-Competente_Manifesto.pdf">Comunità Competente_Manifesto</a></p>
<p><a href="https://chng.it/qx7sp6VF9N">Qui il link per firmare la petizione</a></p>
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		<item>
		<title>L’arcivescovo Savino: “In Calabria sanità cruciale per la democrazia, politica stia fuori da gestione”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/larcivescovo-savino-in-calabria-sanita-cruciale-per-la-democrazia-politica-stia-fuori-da-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 11:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Mons Savino]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La questione sanità in Calabria è cruciale per la democrazia. Se ne parlo e perché non voglio essere complice e neutrale. Non è più tempo di equilibrismi, mi preoccupa il menefreghismo e il silenzio degli onesti, come diceva il giudice Rosario Livatino. Cosi’ come, sono preoccupato della crisi della politica e dei partiti. I calabresi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/larcivescovo-savino-in-calabria-sanita-cruciale-per-la-democrazia-politica-stia-fuori-da-gestione/">L’arcivescovo Savino: “In Calabria sanità cruciale per la democrazia, politica stia fuori da gestione”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La questione sanità in Calabria è cruciale per la democrazia. Se ne parlo e perché non voglio essere complice e neutrale. Non è più tempo di equilibrismi, mi preoccupa il menefreghismo e il silenzio degli onesti, come diceva il giudice Rosario Livatino. Cosi’ come, sono preoccupato della crisi della politica e dei partiti. I calabresi meritano di più”. </p>
<p>Lo ha affermato, monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Ionio (Cosenza) e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, intervenendo a Rende, ad un convegno sul tema “Decadenza del servizio sanitario nazionale” alla presenza di esponenti politici, sindacalisti, rappresentanti di categoria dei medici ed economisti. </p>
<p>“La prima questione – ha aggiunto il presule – è la riorganizzazione della rete ospedaliera. Quando nel 2016 venivano chiusi gli ospedali dove eravamo? Senza la mappatura dei bisogni non si va da nessuna parte. Che fine ha fatto la medicina territoriale? Le case di comunità che fine hanno fatto? Tutto il comparto socio assistenziale che fine ha fatto? Ci vuole una cabina di regia che non obbedisca ai soliti noti. Vogliamo aprire una riflessione sul rapporto tra sanità pubblica e privata? La politica deve stare fuori dalla gestione della sanità”.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Dibattito promosso da Arder su democrazia e partiti, ospite Gianni Cuperlo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dibattito-promosso-da-controcorrente-e-arder-su-democrazia-e-partiti-ospite-gianni-cuperlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 08:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[arder]]></category>
		<category><![CDATA[controcorrente]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arder ospita una iniziativa con Gianni Cuperlo, membro della direzione nazionale del Partito democratico. L&#8217;incontro si svolgerà domani pomeriggio alle 17.30 sulla piattaforma Zoom, il titolo del dibattito è “Democrazia interna ai partiti: per una piena attuazione dell’art. 49 della Costituzione”. L’incontro è stato promosso dall’Associazione Arder &#8211; Associazione Rete DEmocrazia Reale, nata dai promotori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dibattito-promosso-da-controcorrente-e-arder-su-democrazia-e-partiti-ospite-gianni-cuperlo/">Dibattito promosso da Arder su democrazia e partiti, ospite Gianni Cuperlo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arder ospita una iniziativa con Gianni Cuperlo, membro della direzione nazionale del Partito democratico.</strong> L&#8217;incontro si svolgerà <strong>domani pomeriggio alle 17.30 sulla piattaforma Zoom, il titolo del dibattito è “Democrazia interna ai partiti: per una piena attuazione dell’art. 49 della Costituzione”.</strong> L’incontro è stato promosso dall’Associazione Arder &#8211; Associazione Rete DEmocrazia Reale, nata dai promotori del Comitato per il “no al Referendum costituzionale”, guidata dal professor Silvio Gambino. Lo scorso 15 ottobre, infatti, i volontari del comitato hanno deciso di non disperdere il patrimonio di confronto e di energie messe in campo per il no e hanno dato vita a due gruppi di lavoro, uno sul Ruolo dei sindacati, guidato da Graziella Secreti, uno sulla Democrazia interna ai partiti, guidato da Maria Cristina Guido.<br />
Domani si discuterà proprio dei partiti politici, del loro ruolo e del livello di democrazia a loro interno, specie oggi con l’avvento dei cosiddetti partiti digitali.<br />
Ad animare l’incontro, moderato dalla coordinatrice del gruppo di lavoro Maria Cristina Guido, saranno La professoressa Rosa Principe, del Coordinamento per la democrazia costituzionale-Cdc, Comitato provinciale di Cosenza; il professor Francesco Raniolo, docente di Politica Comparata all’Università della Calabria; il professor Walter Nocito, che insegna Istituzioni di Diritto pubblico; Antonio Tursi, giovane studioso cosentino e la professoressa Emiliana De Blasio, docente di Sociologia della Comunicazione alla Luiss.<br />
<strong>Chiuderanno l’incontro il professor Silvio Gambino, docente di Diritto costituzionale comparato dell’Unical e presidente di Arder e l’onorevole Gianni Cuperlo</strong>, presidente della fondazione del Pd, autorevole intellettuale e membro dell’Accademia direzione nazionale del Pd. <strong>L’incontro sarà trasmesso dalle pagine Facebook di Controcorrente e Arder.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dibattito-promosso-da-controcorrente-e-arder-su-democrazia-e-partiti-ospite-gianni-cuperlo/">Dibattito promosso da Arder su democrazia e partiti, ospite Gianni Cuperlo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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