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	<title>debito Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Feb 2026 08:45:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità, l’affondo del Pd: Calabresi costretti a curarsi a debito è una vergogna nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;È inaccettabile che nel 2025 quasi 100mila persone, in Calabria, abbiano dovuto chiedere prestiti a finanziarie, amici o parenti per potersi curare&#8221;. Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria commenta con durezza i dati della recente indagine Facile.it-mUp Research. &#8220;Che il 79% dei cittadini calabresi abbia fatto ricorso almeno una volta alla sanità privata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È inaccettabile che nel 2025 quasi 100mila persone, in Calabria, abbiano dovuto chiedere prestiti a finanziarie, amici o parenti per potersi curare&#8221;. Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria commenta con durezza i dati della recente indagine Facile.it-mUp Research. &#8220;Che il 79% dei cittadini calabresi abbia fatto ricorso almeno una volta alla sanità privata e che migliaia di famiglie si indebitino per visite, esami e cure, addirittura con prestiti medi di oltre 5.500 euro, certifica un fallimento politico e istituzionale gigantesco. In Calabria la salute è diventata un lusso e chi non può permetterselo è perduto&#8221;. </p>
<p>&#8220;Colpisce – prosegue il Pd Calabria – che a chiedere prestiti siano soprattutto persone in età lavorativa e le donne in misura crescente. È la prova che il sistema pubblico non ce la fa più, schiacciato da liste d&#8217;attesa infinite, carenze di personale, servizi territoriali debolissimi e ospedali impoveriti. Ciò mentre il governo nazionale continua a definanziare il Servizio sanitario nazionale e a scaricare le responsabilità sulle Regioni, in particolare del Mezzogiorno&#8221;. &#8220;Il Piano di rientro che pesa sulla Calabria da quasi 16 anni – denunciano i dem – ha solo prodotto tagli, disuguaglianze e migrazione sanitaria. Ha trasformato la nostra regione in un serbatoio di pazienti per il privato e per le strutture del Nord. Allora la Calabria va accompagnata a uscirne e messa nelle condizioni di ricostruire una sanità pubblica degna di questo nome&#8221;. </p>
<p>&#8220;Serve una svolta nazionale e c&#8217;è una proposta di legge, presentata dalla segretaria Elly Schlein, per portare il finanziamento della sanità pubblica almeno al 7 per cento del Pil. I calabresi non possono curarsi ancora a debito. Continueremo a batterci – conclude il Pd Calabria – affinché la salute torni a essere un diritto garantito dallo Stato&#8221;.</p>
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		<title>Il Procuratore della Corte dei Conti Palma: “Debiti sanità Calabria non definiti, ma iniziativa in corso”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 07:35:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Noi abbiamo trovato una situazione certamente devastante. Non stiamo parlando di una sola annualità stiamo parlando di periodi lunghissimi. Fino al 2022 l’Asp di Cosenza non approvava i bilanci da cinque anni. Reggio Calabria da otto. Quando ci si trova di fronte a fenomeni del genere diventa sempre più complicato andare a fare una verifica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Noi abbiamo trovato una situazione certamente devastante. Non stiamo parlando di una sola annualità stiamo parlando di periodi lunghissimi. Fino al 2022 l’Asp di Cosenza non approvava i bilanci da cinque anni. Reggio Calabria da otto. Quando ci si trova di fronte a fenomeni del genere diventa sempre più complicato andare a fare una verifica dei conti, perché se non si hanno i dati di chiusura della contabilità precedente, non si può iniziare a fare una verifica della annualità in corso”. Lo ha detto Ermenegildo Palma, procuratore regionale della Corte dei conti della Calabria, a proposito dei conti della sanità in Calabria a &#8216;PresaDiretta&#8217;, in onda questa sera su Rai3.</p>
<p>Sul debito della sanità calabrese, commissariata da oltre 14 anni, Palma ha detto: “Bisogna partire dalla valutazione della massa di debiti. Ad oggi ancora questa definizione non è stata fatta. Siamo molto incoraggiati dal fatto che ci sia un’iniziativa in corso e che questa iniziativa sia tutorata – badate bene è importante questo – dai militari della Guardia di Finanza. Il debito è nell’ordine di centinaia di milioni. Voglio essere chiaro: i dati che ci vengono trasferiti sono pochi”.</p>
<p>“In seguito a questa intervista la Corte dei Conti della Calabria fa sapere che il 26 luglio scorso l’Amministrazione regionale ha comunicato il completamento della ricognizione del debito pregresso maturato dal sistema sanitario, quantificandolo in 325 milioni di euro già saldati dall’amministrazione regionale stessa. Restano in contenzioso importi rilevanti che costituiscono ulteriore potenziale debito pari a circa 550 milioni di euro”.</p>
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		<title>Quanto costa alla Calabria il capodanno con Amadeus. Quel vecchio debito con la Rai saldato dopo 11 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(di ENRICA RIERA- Domani giornale) &#8211; Il mega-palco c’è e il governatore di centrodestra della Calabria, Roberto Occhiuto, assicura sui suoi canali social che «sarà il più bello degli ultimi anni». La città di Crotone si prepara all’attesissimo Capodanno targato Rai. “L’anno che verrà”, in onda dal 2003 ogni 31 dicembre su Raiuno, stavolta sarà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(di ENRICA RIERA- Domani giornale) &#8211; Il mega-palco c’è e il governatore di centrodestra della Calabria, Roberto Occhiuto, assicura sui suoi canali social che «sarà il più bello degli ultimi anni». La città di Crotone si prepara all’attesissimo Capodanno targato Rai. “L’anno che verrà”, in onda dal 2003 ogni 31 dicembre su Raiuno, stavolta sarà trasmesso da piazza Pitagora, scenario non di lustrini e paillettes ma di striscioni e sit-in. Negli ultimi giorni, infatti, nella piazza pronta a ospitare un lungo elenco di cantanti e vip, hanno protestato i dipendenti dell’azienda Abramo Customer Care, lasciati a casa, in cassa integrazione a zero ore, dopo la scelta di Tim di non rinnovare i contratti di call center: dopo le proteste si è deciso, senza soluzioni strutturali o di lungo periodo, di prorogare per soli tre mesi. Ma questa sì, è un’altra storia. Oggi le luci sono tutte concentrate sul grande evento condotto da Amadeus, nonché frutto della convenzione biennale tra Rai – attraverso la consociata Rai Com – e la Fondazione Calabria Film Commission, ente in house della regione, che ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso una serie diversificata di format televisivi.</p>
<p><strong>UNDICI ANNI PER FARSI PAGARE</strong><br />
Non è la prima volta che regione Calabria si impegna con la Rai. Una convenzione analoga, sempre pensata per la promozione territoriale, la Regione Calabria l’ha saldata proprio l’anno scorso. Vale a dire a distanza di oltre dieci anni dalla sottoscrizione. Nel 2011, infatti, l’evento “Miss Italia nel mondo” era stato organizzato a Reggio Calabria in virtù della citata convenzione di agosto 2011 tra la Rai e la Regione, al tempo guidata da Giuseppe Scopelliti, sempre di centrodestra così come il governo dell’epoca con l’ultimo esecutivo Berlusconi. La convenzione prevedeva un investimento di 305 mila euro per lo «spettacolo in diretta in prima serata e uno speciale in seconda serata»; qualche mese dopo, il 12 dicembre 2011, viene sottoscritto un secondo documento: dalla Regione altri 360 mila euro «per la realizzazione di iniziative di comunicazione finalizzate alla valorizzazione e alla promozione del territorio&#8230;». Sfortunatamente, però, chi credeva che pacta sunt servanda si è dovuto ricredere. Dei soldi dovuti dalla Regione alla Rai, per anni, neanche l’ombra: tra le motivazioni riguardanti i mancati pagamenti «problemi di carattere esclusivamente informatico». Dunque ai vertici di viale Mazzini, dopo l’emissione delle fatture e le liquidazioni mai avvenute, non è rimasto che rivolgersi al tribunale civile di Roma: il decreto ingiuntivo, numero 8458 del 2021, stabilisce che la Regione Calabria deve rispettare i patti, le convenzioni sottoscritte nel 2011, e quindi pagare in favore di Rai Com Spa circa 816 mila euro, cifra che, tra spese legali, interessi e voci varie, è ormai lievitata.<br />
Così, a seguito del decreto, per una parte di fondi, pari a poco più di 430 mila euro, viene trovata copertura, mentre la restante somma viene riconosciuta come debito fuori bilancio da sentenza esecutiva: siamo appunto al 14 dicembre 2022 quando il dipartimento Turismo, marketing territoriale e mobilità della Regione «autorizza la Ragioneria generale all’emissione del relativo mandato di pagamento a favore di Rai Com Spa». Morale della storia? Coraggioso il fatto che, a seguito della vicenda, la Rai abbia deciso di trasmettere il suo Capodanno dalla Calabria. In altre parole trattasi di atto di estrema fiducia in questa terra. E nel governatore di Forza Italia.</p>
<p><strong>L’ORGOGLIO DI OCCHIUTO</strong><br />
Nel frattempo, in attesa della conferenza stampa del 30 dicembre negli spazi della Lega Navale Italiana di Crotone, il presidente Occhiuto mette le mani avanti. Sempre per mezzo dei social network fa sapere che per “L’anno che verrà” «utilizziamo quelle risorse che l’Europa e il governo nazionale danno a tutte le Regioni per promuovere l’immagine dei territori». «Sono risorse – continua Roberto Occhiuto – che si possono spendere solo per questo obiettivo, perché altrimenti vanno perdute e restituite». Una spiegazione che, tuttavia, non spegne il toto-investimento: quanto sarà stato stanziato per il Capodanno Rai? A fugare ogni dubbio è la stessa Regione che a Domani fa sapere che «il costo della convenzione è pari a 1,7 milioni all’anno per due anni» e che «il costo di ciascun Capodanno, all’interno del milione e 700 mila euro della convenzione annuale, è di circa 500 mila euro».</p>
<p>La Regione Calabria specifica, ancora una volta, che «i fondi utilizzati fanno parte di un capitolo di bilancio che può essere usato esclusivamente per la promozione del territorio», ma anche che «la convenzione comprende due edizioni del Capodanno Rai più cinquanta passaggi promozionali all’anno della Regione nelle più importanti trasmissioni televisive Rai: da luglio a oggi abbiamo avuto poco meno di 30 passaggi televisivi (Linea Verde, Uno Mattina, Ballando con le stelle, Geo…) con quasi 50 milioni di telespettatori coinvolti, che grazie a questa iniziativa – dice la Regione a questo giornale – hanno potuto ammirare le bellezze della Calabria». In ultimo, in base all’altra convenzione, quella tra Fondazione Calabria Film Commission e Comune di Crotone, emerge che l’amministrazione pitagorica «a fronte dei servizi resi non avrà oneri». La Fondazione, del resto, si impegna a trasferire al Comune di Crotone per gli aspetti organizzativi dell’appuntamento di fine mese 110 mila euro (il Comune ha chiesto al presidente della Giunta regionale «un ulteriore contribuito di 50 mila euro»), che saranno corrisposti in due soluzioni: l’anticipo, nella misura del 50 per cento, entro quindici giorni dalla sottoscrizione dell’accordo di collaborazione (sottoposto a vincolo di riservatezza) tra Comune e Film Commission; e il saldo finale, entro il 15 aprile 2024. Oppure, visto il precedente, negli anni che verranno.</p>
<p><a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/capodanno-rai-crotone-amadeus-cantanti-costi-regione-debito-a86g59ln">https://www.editorialedomani.it/fatti/capodanno-rai-crotone-amadeus-cantanti-costi-regione-debito-a86g59ln</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/quanto-costa-alla-calabria-il-capodanno-con-amadeus-quel-vecchio-debito-con-la-rai-saldato-dopo-11-anni/">Quanto costa alla Calabria il capodanno con Amadeus. Quel vecchio debito con la Rai saldato dopo 11 anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sottosegretaria Nesci: agire per superare il debito storico della sanità calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sottosegretaria-nesci-agire-per-superare-il-debito-storico-della-sanita-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2021 07:43:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Dalila Nesci]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La sentenza n. 168 del 2021, della Corte Costituzionale ha rilevato profili di incostituzionalità delle norme di recente emanate al fine di supportare l&#8217;azione commissariale di risanamento della Sanità in Calabria. Sentenza che come esponente del governo, non intendo leggere con gli occhi dello speculatore politico&#8221;. Lo scrive la Sottosegretaria di Stato per il Sud [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La sentenza n. 168 del 2021, della Corte Costituzionale ha rilevato profili di incostituzionalità delle norme di recente emanate al fine di supportare l&#8217;azione commissariale di risanamento della Sanità in Calabria. Sentenza che come esponente del governo, non intendo leggere con gli occhi dello speculatore politico&#8221;. Lo scrive la Sottosegretaria di Stato per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci in un contributo sulla recente decisione della Consulta sulla sanità calabrese, pubblicato questa mattina dal Quotidiano del Sud. </p>
<p>Dalila Nesci si dice &#8220;convinta che si debba fare di più. Per questo saluto la sentenza della Consulta come grande opportunità per ogni livello istituzionale. La Corte Costituzionale se da un lato riconosce il ruolo delle autonomie territoriali sul tema sanità, dall&#8217;altro conferma che spetta allo Stato un ruolo di &#8216;garante di ultima istanza&#8217; che esercita attraverso il potere sostitutivo previsto dall&#8217;articolo 120 della Costituzione.</p>
<p>Secondo la Sottosegretaria &#8220;per stralciare ogni posizione debitoria del passato, serve una ricognizione definitiva del pregresso e sancire una nuova gestione libera da errori e contiguità delinquenziali sui quali opererà la magistratura contabile e penale. Inoltre, sulle difficoltà delle regioni meridionali e quei criteri ingiusti che a partire dal FSN hanno ulteriormente deteriorato i Livelli Essenziali di Assistenza, c&#8217;è un impegno concreto del Ministro Speranza ed anche una rinnovata attenzione da parte del Ministero di Economia e Finanza. E proprio perché non sempre il tempo a disposizione è stato utilizzato in maniera efficace, credo che adesso si debbano fare passi ben ponderati ma decisivi nel superamento del debito storico della sanità calabrese. Perché, a partire dalla prossima legge di bilancio, non avremo più il tempo di tornare indietro a correggere quanto fatto. Speranza c&#8217;è, lo Stato pure. Sono convinta che la rinascita dell&#8217;Italia – conclude la Sottosegretaria &#8211; parte da Sud e la Calabria dovrà diventare, finalmente, l&#8217;emblema delle sfide possibili&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, Pegna: &#8220;non esiste alcun possibile reato di falso a mio carico&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-pegna-non-esiste-alcun-possibile-reato-di-falso-a-mio-carico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 17:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[presunto]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggero Pegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Ho letto quest’oggi vari spazi dedicati dalla stampa locale alla vicenda dei presunti debiti di alcuni consiglieri comunali nei riguardi del Comune di Lamezia Terme, debiti che secondo un aspirante consigliere e il suo legale sussistevano al momento dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale e costituivano motivo di incompatibilità, tanto da sporgere denuncia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;Ho letto quest’oggi vari spazi dedicati dalla stampa locale alla vicenda dei presunti debiti di alcuni consiglieri comunali nei riguardi del Comune di Lamezia Terme, debiti che secondo un aspirante consigliere e il suo legale sussistevano al momento dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale e costituivano motivo di incompatibilità, tanto da sporgere denuncia per falsa autodichiarazione di compatibilità&#8221;. E&#8217; quanto scrive Ruggero Pegna, già consigliere comunale di Lamezia Terme</p>
<p>&#8220;Ricordando che tutto è partito dal disperato tentativo di tale candidato non eletto di entrare a tutti i costi in Consiglio comunale, potendolo fare solo al mio posto, sottolineo- prosegue Pegna &#8211;  che questo accertamento è normale conseguenza della denuncia iniziale, rispetto alla quale ho già ottenuto ogni soddisfazione in sede civile. Preciso nuovamente, pertanto, che non c’è stata alcuna falsa dichiarazione, ma semplicemente la contestazione di un presunto debito in realtà inesistente, basato su dati catastali imprecisi, del quale io stesso avevo trasmesso i conteggi dell’Ufficio tributi alla Segreteria Comunale prima dell’insediamento. Debito di circa tremila euro pagato in via provvisoria, per il quale il mio legale avvocato Tiziano Lio ha subito avviato un giudizio al fine di sentire dichiarato che, appunto, le somme non erano dovute, con riserva di recuperarle essendo state indebitamente pagate&#8221;.</p>
<p>&#8220;Pertanto, non sussisteva e non sussiste alcuna causa di incompatibilità, come già sentenziato dal Tribunale a mio favore e, conseguentemente, non esiste alcun possibile reato di falso a mio carico. Concludo &#8211; aggiunge Ruggero Pegna -esprimendo solidarietà agli altri consiglieri coinvolti per presunti debiti verso il Comune, peraltro di importi ridicoli, certo che anche loro dimostreranno l’insussistenza di ogni accusa&#8221;.</p>
<p>Ruggero Pegna</p>
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		<title>Spirlì: la sanità ha un buco di oltre due miliardi, il governo ripiani il debito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/spirli-la-sanita-ha-un-buco-di-oltre-due-miliardi-il-governo-ripiani-il-debito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 15:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[spirlì]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – “Siamo al 72% ma per una sanità come quella calabrese è già un grande miracolo”. Così il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ospite a &#8220;Oggi è un altro giorno&#8221; su Rai 1, con riferimento alla campagna vaccinale in Calabria. &#8220;La nostra &#8211; ha aggiunto Spirlì &#8211; è un sanità che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/spirli-la-sanita-ha-un-buco-di-oltre-due-miliardi-il-governo-ripiani-il-debito/">Spirlì: la sanità ha un buco di oltre due miliardi, il governo ripiani il debito</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – “Siamo al 72% ma per una sanità come quella calabrese è già un grande miracolo”. Così il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ospite a &#8220;Oggi è un altro giorno&#8221; su Rai 1, con riferimento alla campagna vaccinale in Calabria.<br />
&#8220;La nostra &#8211; ha aggiunto Spirlì &#8211; è un sanità che esce da almeno un ventennio di ladrocini e da almeno 11 anni di commissariamento inutile che, invece di aiutarla, l&#8217;ha distrutta ancora di più, pertanto aiutarsi durante queste vaccinazioni con questa sanità zoppa è già tanto. I medici stanno facendo tanto, tanto sta facendo tutto il personale sanitario, tanto sta facendo la Protezione civile e tutte le associazioni dalla Croce Rossa in poi. Avere già il 72% di vaccini utilizzati rispetto a quelli arrivati &#8211; ha sostenuto il presidente ff della Regione Calabria &#8211; è già un grosso risultato per la sanità calabrese&#8221;.<br />
Spirlì ha poi evidenziato: &#8220;Ho chiesto in queste ore al governo un intervento reale sulla sanità calabrese, che merita un ripianamento del debito da parte del governo perché altrimenti è una grande ipocrisia continuare a mandare rappresentanti del governo nella figura del commissario ad acta che dovrebbero risolvere questo problema sapendo che non potrebbero farlo perché qui &#8211; ha concluso il presidente facente funzioni della Regione Calabria &#8211; si parla di oltre due miliardi di buco per tutto quello che è successo negli ultimi 20-25 anni&#8221;.</p>
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