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	<title>Davide Ferrerio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Aug 2026 10:24:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Davide Ferrerio aggredito a Crotone, sindaco Bologna: Ferita ancora aperta a distanza di quattro anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 10:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quella di Davide Ferrerio (nella foto) è una storia che Bologna non ha mai smesso di considerare propria, per il legame che la sua famiglia ha con la città, per l’amore di Davide verso la sua squadra del cuore, per l’affetto e la solidarietà che ha saputo generare.  L’11 agosto saranno passati quattro anni da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Quella di Davide Ferrerio (nella foto) è una storia che Bologna non ha mai smesso di considerare propria, per il legame che la sua famiglia ha con la città, per l’amore di Davide verso la sua squadra del cuore, per l’affetto e la solidarietà che ha saputo generare. </em><br />
<em>L’11 agosto saranno passati quattro anni da quel giorno, quando per una violenza terribile Davide è entrato in coma. Ieri, ancora una volta insieme alla mamma Giuseppina abbiamo ricordato il percorso condiviso, gli abbracci e la battaglia legale che anche l&#8217;Amministrazione comunale ha condotto accanto alla famiglia, costituendosi parte civile presso il Tribunale di Crotone&#8221;.</em> Inizia così la dichiarazione del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nell&#8217;anniversario dell&#8217;aggressione a Davide Ferrerio avvenuta a Crotone l&#8217;11 agosto 2022.</p>
<p><em>&#8220;Davide aveva vent&#8217;anni allora e più volte abbiamo sentito raccontare la sua storia dai genitori Massimiliano e Giusy, il fratello Alessandro. Persone che non smetteremo mai di ringraziare per quello che da subito hanno deciso di fare per Davide, standogli accanto, condividendo il proprio dolore con la nostra comunità. Il percorso giudiziario è stato lungo e non privo di momenti di tensione e amarezza per la famiglia- </em>prosegue Lepore<em>. Fin dalle prime udienze, abbiamo voluto che il Comune di Bologna si costituisse parte civile accanto alla famiglia Ferrerio, insieme al Comune e alla Provincia di Crotone. È un gesto che, nella prassi amministrativa italiana, non è affatto scontato: un ente locale si costituisce normalmente parte civile per reati commessi sul proprio territorio o contro il proprio patrimonio e la propria comunità in senso stretto. In questo caso, invece, il Comune ha rivendicato un diritto e un dovere diversi, fondati sul legame identitario e valoriale che unisce Davide, cittadino bolognese, alla città che lo ha visto crescere. È una lettura che trova fondamento nei principi generali dello Statuto comunale, che impegnano l&#8217;Amministrazione alla tutela della dignità della persona, alla solidarietà verso i propri cittadini e alla promozione dei valori di convivenza civile anche al di là dei confini amministrativi in senso stretto&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Non è un atto puramente simbolico.- </em>evidenzia Lepore<em> La costituzione di parte civile comporta un impegno concreto, giuridico e comunicativo: significa che la città, come istituzione, si assume la responsabilità di rappresentare pubblicamente un valore collettivo — la sicurezza, la dignità, il diritto di ogni persona a tornare a casa — anche quando il fatto è avvenuto altrove. Come ha detto in aula il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, accogliendo la presenza di Bologna al proprio fianco, si è trattato &#8220;non solo di un fatto dovuto&#8221;, ma &#8220;dell&#8217;espressione di un sentimento comune&#8221;. A distanza di quattro anni, la vicenda di Davide resta una ferita aperta per Bologna, non solo per la famiglia. È il ricordo di una violenza assurda, che ha spezzato la vita di un ragazzo e quella di chi gli vuole bene. Ed è, insieme, la testimonianza di una città che ha scelto di non restare a guardare: di considerare ogni cittadino, ovunque si trovi, parte di una comunità che non lo abbandona quando la sofferenza bussa alla porta. Alla famiglia Ferrerio, che continua a lottare ogni giorno accanto al letto di Davide, rinnovo tutta la vicinanza della città di Bologna&#8221;- </em>conclude il sindaco felsineo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pestaggio di Davide Ferrerio, Corte d&#8217;Appello condanna a 12 anni l&#8217;istigatrice dell&#8217;aggressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 17:21:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da 8 a 12 anni</strong>. E&#8217; quanto ha deciso la Corte di Appello di Catanzaro nei confronti di <strong>Anna Perugino</strong>, di 44 anni, la donna accusata di essere l’istigatrice dell’aggressione compiuta da Nicolò Passalacqua l’11 agosto del 2022 a Crotone ai danni di <strong>Davide Ferrerio</strong>, di Bologna, <strong>da quel giorno in coma irreversibile</strong>. La donna è stata <strong>ritenuta colpevole di concorso anomalo in tentato omicidio</strong>. Una condanna più pesante rispetto a quella inflitta in primo grado dal Tribunale di Crotone che aveva derubricato l’accusa in concorso anomalo in lesioni gravissime infliggendo una pena di 8 anni anni. Condannato a 5 anni anche il compagno della donna Andrej Gaju, di 37 anni, accusato dello stesso reato, che in primo grado era stato assolto.</p>
<p>Soddisfazione per la sentenza è stata espressa da uno dei legali della famiglia Ferrerio, l&#8217;avvocato Fabrizio Gallo. «Finalmente un giudice a Catanzaro ha dato giustizia ad una famiglia distrutta dal dolore» ha detto dopo la sentenza. Ad aggredire Davide Ferrerio è stato Nicolò Passalacqua, di 25 anni, per il quale, con la pronuncia della Cassazione dello scorso 26 febbraio, è diventata definitiva la condanna a 12 anni e 8 mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’appello per il tentato omicidio di Ferrerio. Proprio la decisione della Cassazione ha influito sulla sentenza della Corte di appello di Catanzaro per Anna Perugino e Andrej Gaju. In primo grado, infatti, Anna Perugino era stata condannata ad otto anni ma per concorso anomalo in lesioni gravissime, mentre Andrej Gaju era stato assolto. Secondo le indagini condotte dalla Squadra mobile di Crotone, Passalacqua aveva aggredito Davide Ferrerio dopo essere stato istigato da Anna Perugino. La donna, quell&#8217;11 agosto del 2022, infatti, aveva organizzato una spedizione per scoprire chi fosse l&#8217;uomo che si nascondeva dietro un profilo social attraverso il quale faceva la corte alla figlia Martina Perugino, all’epoca dei fatti minorenne.</p>
<p>Così, insieme al compagno Andrej Gaju, ad alcuni suoi parenti ed a Nicolò Passalacqua, si era recata davanti al Tribunale dove aveva dato appuntamento al misterioso corteggiatore. L’uomo, che le indagini hanno rivelato essere Alessandro Curto, di 34 anni di Petilia Policastro, si era recato all’appuntamento ma, dopo aver incrociato il gruppo della Perugino, ha fiutato la trappola e si è defilato. Quindi, dopo aver raggiunto l’auto, aveva inviato un messaggio alla ragazza nel quale diceva di avere «una camicia bianca» per depistare ulteriormente le attenzioni. Subito dopo quel messaggio è avvenuta la tragedia. In quel momento in via Veneto passava Davide Ferrerio. Il giovane bolognese, del tutto estraneo alla vicenda, stava andando a mangiare una pizza con degli amici. Indossava proprio una camicia bianca. Passalacqua lo ha visto, lo ha puntato e senza dargli tempo di spiegare lo ha aggredito con un pugno che lo ha fatto cadere violentemente a terra. Per la vicenda era stata processata anche Martina Perugino, che nel 2022 era 17enne, per la quale il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro aveva disposto la messa in prova per due anni. Per Alessandro Curto, per il quale era stato disposto il non luogo a procedere, si attende la decisione della Cassazione dopo che la sentenza di proscioglimento è stata impugnata dalla famiglia Ferrerio.</p>
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		<title>La lettera dei genitori di Davide Ferrerio: La magistratura calabrese ti ha ucciso ancora una volta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-lettera-dei-genitori-di-davide-ferrerio-la-magistratura-calabrese-ti-ha-ucciso-ancora-una-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 16:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lettera sfogo di Giusy Orlando (nella foto) e Massimiliano Ferreri, genitori di Davide, dopo la sentenza di secondo grado che ha ridotto la pena di quasi 8 anni all&#8217;autore materiale del pestaggio del giovane bolognese, in coma irreversibile da quasi due anni. “Il Curto, il vero obiettivo della spedizione punitiva, nonostante sia stato colui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera sfogo di <strong>Giusy Orlando</strong> (<em>nella foto</em>) e<strong> Massimiliano Ferreri</strong>, genitori di <strong>Davide</strong>, dopo la sentenza di secondo grado che ha ridotto la pena di quasi 8 anni all&#8217;autore materiale del pestaggio del giovane bolognese, in coma irreversibile da quasi due anni.</p>
<p>“Il <strong>Curto</strong>, il vero obiettivo della spedizione punitiva, nonostante sia stato colui che ha indirizzato l&#8217;azione dei criminali verso il mio Davide, è stato <strong>prosciolto</strong>. La Corte d&#8217;appello di Catanzaro, non ha colto la gravità né la spietatezza di questo individuo che si è sostituito a mio figlio per farlo ammazzare.”</p>
<p>“<strong>Passalacqua</strong>, pena ridotta a 12 anni &#8211; continua la lettera &#8211; <strong>Perugino</strong> pena 8 anni, <strong>Gajo</strong> assolto&#8221;.<br />
“<strong>DAVIDE, 20 ANNI VITA DISTRUTTA PER SEMPRE</strong>, IN STATO VEGETATIVO. Questa è la giustizia (giusta per chi fa piccoli reati, ingiusta per chi ammazza). <strong>Vergogna!!!</strong><br />
<strong>Siamo indignati e assieme a noi tutta la gente perbene</strong> che ha avuto l&#8217;onore di conoscere mio figlio Davide,<br />
Ciao amore mio.<br />
La magistratura calabrese, ti ha ulteriormente ucciso.&#8221;</p>
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		<item>
		<title>Aggressione a Davide Ferrerio, Tribunale condanna Anna Perugino a otto anni di reclusione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aggressione-a-davide-ferrerio-tribunale-condanna-anna-perugino-a-otto-anni-di-reclusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 15:22:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Crotone ha condannato a 8 anni di reclusione per concorso semplice in lesioni gravissime Anna Perugino, la donna accusata di essere stata l’istigatrice dell’aggressione a Davide Ferrerio, il giovane di Bologna ridotto in fin di vita l’11 agosto del 2022 nel centro di Crotone. Come si ricorderà il giovane venne brutalmente aggredito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Crotone ha condannato a 8 anni di reclusione per concorso semplice in lesioni gravissime <strong>Anna Perugino</strong>, la donna accusata di essere stata l’istigatrice dell’aggressione a <strong>Davide Ferrerio</strong>, il giovane di Bologna ridotto in fin di vita l’11 agosto del 2022 nel centro di Crotone.</p>
<p>Come si ricorderà il giovane venne brutalmente aggredito da <strong>Nicolò Passalacqua</strong> che è già stato condannato con processo abbreviato a 20 anni e 4 mesi di carcere. Assolto invece <strong>Andrei Gaiu</strong>, coimputato della donna. Il dispositivo della sentenza è stato letto questo pomeriggio da <strong>Edoardo D&#8217;Ambrosio</strong>, presidente del collegio che ha giudicato con rito ordinario gli altri imputati. Il Tribunale non ha accolto la richiesta formulata dal pm <strong>Pasquale festa</strong> di condanna a 12 anni per Anna Perugino per concorso anomalo in tentato omicidio, ma ha riqualificato il reato in concorso anomalo in lesioni gravissime. Il collegio giudicante ha, quindi, ritenuto di accogliere gli esiti della consulenza del perito del Tribunale <strong>Francesco Introna</strong> (<em>professore ordinario di Medicina legale dell&#8217;Università di Bari</em>) nella quale si sosteneva che non era stato il pugno inferto da Passalacqua a causare il danno cerebrale a Davide Ferrerio ma l’impatto sull’asfalto.</p>
<p>Davide Ferrerio rimase stato vittima del brutale pestaggio per uno scambio di persona in seguito ad una spedizione punitiva che aveva come obiettivo un uomo che infastidiva sui social la figlia della Perugino. Spedizione organizzata secondo la tesi dell&#8217; accusa dalla stessa donna che si avvalse anche del compagno Andrei Gaiu il quale quella sera faceva parte del gruppo che doveva andare ad incontrare l&#8217;uomo che su instagram faceva la corte a Martina Perugino (all&#8217;epoca minorenne) per la quale è stata disposto la messa alla prova ai servizi sociali per 2 anni e 6 mesi. Davide Ferrerio che passava casualmente in quella zona venne scambiato per lo spasimante e aggredito da Passalacqua. Il giovane bolognese è in coma irreversibile all&#8217;ospedale di Bologna.<br />
Il Tribunale ha <strong>rigettato la richiesta di risarcimento del danno del Comune di Bologna e riconosciuto quello per le altre parti civili in separata sede</strong>. Perugino è stata <strong>condannata al pagamento di una provvisionale di 500 mila euro per Davide Ferrerio e di 150 mila euro per i familiari del ragazzo, di 10 mila euro per Comune e Provincia di Crotone</strong>.</p>
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		<title>Processo pestaggio Davide Ferrerio: Pm chiede 12 anni per la madre della ragazzina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-pestaggio-davide-ferrerio-pm-chiede-12-anni-per-la-madre-della-ragazzina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dodici anni di reclusione: è questa la richiesta al Tribunale fatta dal pm di Crotone Pasquale Festa nei confronti della donna accusata di concorso anomalo nel tentato omicidio di Davide Ferrerio, il giovane di Bologna ridotto in fin di vita dopo un’aggressione subita giorno 11 agosto del 2022 nel centro di Crotone. Il pm ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dodici anni di reclusione: è questa la richiesta al Tribunale fatta dal pm di Crotone Pasquale Festa nei confronti della donna accusata di concorso anomalo nel tentato omicidio di Davide Ferrerio, il giovane di Bologna ridotto in fin di vita dopo un’aggressione subita giorno 11 agosto del 2022 nel centro di Crotone. Il pm ha chiesto anche la condanna a 4 anni ed 8 mesi per Andrei Gaiu, compagno della donna. Per l’aggressione è già stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 20 anni di reclusione Nicolò Passalacqua, l’autore materiale. Per lui è in corso il processo d’appello. Davide Ferrerio è stato vittima di un’aggressione per uno scambio di persona nel corso di una spedizione punitiva che aveva come obiettivo un uomo che infastidiva sui social la figlia della donna. La ragazza è stata messa in prova dal Tribunale dei minorenni di Catanzaro mentre per l’uomo, Alessandro Curto – che depistò il gruppo di Passalacqua inviando il messaggio alla giovane ‘ho una camicia bianca’ che provocò l’equivoco all’origine dell’aggressione – è stato chiesto il rinvio a giudizio.</p>
<p>“Nessuna attenuante si può concedere ad una donna che non ha mai chiesto scusa e che ha dimostrato di avere una spiccata pericolosità sociale” ha detto oggi il pm nella requisitoria. Di Gaiu il magistrato ha rilevato “una condotta che tradisce volontà lesiva e diventa un modello che invita Nicolò a fare altrettanto per analogia di comportamento”. “Ritengo acclarata – ha concluso Festa – la responsabilità degli imputati per concorso anomalo in tentato omicidio con l’aggravante dei motivi abietti e futili. Non si possono concedere attenuanti per la donna che mente nelle sue dichiarazioni spontanee. Quantomeno Nicolò Passalacqua ha chiesto scusa ha rivisto suo comportamento. La donna, a 40 anni, non ha mai manifestato questo atteggiamento ma ha tentato di manipolare il collegio con le sue dichiarazioni spontanee sostenendo che lei non è violenta. Questo dimostra una spiccata pericolosità sociale con l’adesione totale a subcultura violenta”. </p>
<p>La condanna degli imputati è stata chiesta anche dalle parti civili: la famiglia ha chiesto poi 1,8 milioni di risarcimento del danno, mentre 100 mila euro sono stati chiesti, per danno di immagine, dai Comuni di Crotone e Bologna e dalla Provincia di Crotone.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Confermata la messa in prova della minore contesa che causò pestaggio di Davide Ferrerio a Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/confermata-la-messa-in-prova-della-minore-contesa-che-causo-pestaggio-di-davide-ferrerio-a-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 14:41:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale dei minorenni di Catanzaro ha confermato la messa in prova di Martina Perugino, la giovane di 19 anni indagata per concorso anomalo nel tentato omicidio di Davide Ferrerio, il 21enne di Bologna aggredito l’11 agosto 2022 a Crotone e ora ricoverato in coma irreversibile nel capoluogo emiliano. Per la ragazza, che all’epoca dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale dei minorenni di Catanzaro ha confermato la messa in prova di Martina Perugino, la giovane di 19 anni indagata per concorso anomalo nel tentato omicidio di Davide Ferrerio, il 21enne di Bologna aggredito l’11 agosto 2022 a Crotone e ora ricoverato in coma irreversibile nel capoluogo emiliano. Per la ragazza, che all’epoca dei fatti era minorenne, era stata disposta la messa in prova già ad aprile scorso quando il gup del Tribunale dei minorenni, Emanuela Folino, aveva sospeso il processo per permettere di attuare la misura alternativa. </p>
<p>La Corte di Cassazione, però, aveva annullato quella ordinanza accogliendo il ricorso della Procura nel quale si sosteneva che la decisione del gup era carente nelle motivazioni. La 19enne è la giovane al centro della vicenda dalla quale scaturì l’aggressione a Davide Ferrerio per un assurdo scambio di persona. </p>
<p>Nel corso del nuovo cosiddetto giudizio rescissorio, celebrato davanti al collegio penale del Tribunale dei minorenni, la giovane è stata difesa dall’avvocato Aldo Truncè, che ha sostenuto: «La ragazza non ha voluto l’aggressione e non ha avuto la possibilità di prevedere l’esito drammatico dell’aggressione. In questi mesi ha intrapreso un percorso di maturazione e crescita personale che l’ha portata ad essere in grado di comprendere la gravità della situazione e di volersi impegnare per cambiare». La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore capo Alessandra Ruberto, aveva chiesto gli arresti domiciliari.</p>
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		<title>Processo da rifare per Martina Perugino indagata per il tentato omicidio di Davide Ferrerio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 19:27:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Processo da rifare per Martina Perugino, la ragazza indagata per concorso anomalo nel tentato omicidio di Davide Ferrerio, il 21enne di Bologna brutalmente picchiato l&#8217;11 agosto 2022 a Crotone e ora ricoverato in coma irreversibile nel capoluogo emiliano. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio l&#8217;ordinanza con la quale il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Processo da rifare per Martina Perugino, la ragazza indagata per concorso anomalo nel tentato omicidio di Davide Ferrerio, il 21enne di Bologna brutalmente picchiato l&#8217;11 agosto 2022 a Crotone e ora ricoverato in coma irreversibile nel capoluogo emiliano. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio l&#8217;ordinanza con la quale il gup del Tribunale per i minorenni di Catanzaro aveva sospeso il processo e disposto la messa in prova della giovane che all&#8217;epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 18 anni. </p>
<p>Secondo la Cassazione la decisione del gup era carente nelle motivazioni e per questo il processo va rifatto. Oggi il giudice ha fissato l&#8217;udienza per un nuovo giudizio che si terrà il prossimo 31 gennaio davanti al Tribunale dei minori di Catanzaro. Martina Perugino è la giovane al centro della vicenda dalla quale scaturì l&#8217;aggressione a Davide Ferrerio, scambiato per un&#8217;altra persona. A lei era interessato Nicolò Passalacqua, il 22enne condannato a 20 anni e 4 mesi di reclusione per il tentato omicidio, ma anche un uomo di 32 anni, Alessandro Curto, che si nascondeva sotto un profilo falso con il nome di un ex fidanzato della ragazza. </p>
<p>Per questo la giovane, insieme alla mamma Anna Perugino (che attualmente è a processo con il rito ordinario per lo stesso reato), invitò il suo spasimante social a un appuntamento con lo scopo di scoprirne l&#8217;identità. Curto, però, si avvide della trappola e riuscì a defilarsi inviando poi a Martina Perugino il famigerato messaggio &#8211; &#8220;ho una camicia bianca&#8221; &#8211; che provocò lo scambio di persona con Davide Ferrerio che, indossando proprio una camicia bianca, stava passando per la stessa via quella sera dell&#8217;11 agosto.</p>
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		<title>Appello per Alessandro Curto: &#8220;Causò&#8221; scambio di persona che mandò in coma Davide Ferrerio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 13:28:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stata fissata al prossimo 24 gennaio presso la corte di appello di Catanzaro l’udienza che dovrà riesaminare la posizione di Alessandro Curto, l’uomo di 32 anni che l’11 agosto del 2022 inviò il famigerato messaggio ‘ho una camicia bianca’ causando lo scambio di persona che provocò l’aggressione al ventenne bolognese Davide Ferrerio. Il giovane, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata fissata al prossimo 24 gennaio presso la corte di appello di Catanzaro l’udienza che dovrà riesaminare la posizione di Alessandro Curto, l’uomo di 32 anni che l’11 agosto del 2022 inviò il famigerato messaggio ‘ho una camicia bianca’ causando lo scambio di persona che provocò l’aggressione al ventenne bolognese Davide Ferrerio. Il giovane, che da quel momento versa in coma irreversibile, era in vacanza a Crotone con la famiglia. Per il reato di tentato omicidio è stato condannato a 20 anni di reclusione Nicolò Passalacqua, 22enne di Colleferro, che aggredì Ferrerio pensando fosse lo spasimante della ragazza alla quale anche lui faceva la corte. Per via di quel messaggio che ha causato lo scambio di persona, Curto era stato indagato per concorso anomalo in tentato omicidio, ma il gup del Tribunale di Crotone aveva deciso per il non luogo a procedere. Decisione contro la quale il sostituto procuratore generale di Catanzaro, Raffaella Scorza, aveva presentato appello a maggio scorso.</p>
<p>Curto aveva iniziato una relazione via social con Martina Perugino (anche lei accusata di concorso anomalo in tentato omicidio e nei confronti della quale è stata disposta la messa in prova dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro). Con la ragazza all’epoca minorenne si scambiava messaggi usando un falso profilo social. A processo è finita anche la mamma della ragazza, Anna Perugino, imputata di concorso anomalo in tentato omicidio perchè l’accusa ritiene che abbia organizzato una sorta di trappola per scoprire chi ci fosse davvero dietro quel profilo social. L’11 agosto era stato così organizzato un appuntamento al buio tra la ragazza e l’uomo che si nascondeva sotto il falso profilo. Curto aspettava davanti al palazzo di giustizia quando ha visto arrivare la giovane, che non lo conosceva, insieme alla famiglia ed a Nicolò Passalacqua. Intuito che per lui le cose si sarebbero messe male, Curto riuscì a defilarsi inviando poi il messaggio alla giovane per distogliere definitivamente da sè le attenzioni.</p>
<p>Camicia bianca che quella sera indossava Davide Ferrerio il quale, inconsapevole, stava passeggiando nel centro della città e diventò suo malgrado l’obiettivo dell’aggressione compiuta da Nicolò Passalacqua. Secondo la procura generale Curto “inviando, senza alcuna necessità, alla minore il messaggio, con cui indicava falsamente di indossare una camicia bianca, ha creato una condicio sine qua non affinchè l’aggressione violenta che si stava per compiere nei suoi confronti venisse allontanata da sè e deviata verso un soggetto giovane con la camicia bianca che si trovasse a transitare a quell’ora nei pressi del luogo fissato per l’appuntamento”.</p>
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		<title>Capodanno a Crotone, legale famiglia Ferrerio: Nessuna critica a città o Rai. Istituzioni sempre vicine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2023 13:41:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quale difensore della famiglia Ferrerio, in merito a quanto apparso sui giornali circa l&#8217;inopportunità della scelta di organizzare il capodanno di Rai Uno a Crotone ribadisco che non vi erano in alcun modo offese e/o critiche alla città di Crotone né ai suoi cittadini e né alle istituzioni e né alla Rai&#8221;. Lo afferma in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quale difensore della famiglia Ferrerio, in merito a quanto apparso sui giornali circa l&#8217;inopportunità della scelta di organizzare il capodanno di Rai Uno a Crotone ribadisco che non vi erano in alcun modo offese e/o critiche alla città di Crotone né ai suoi cittadini e né alle istituzioni e né alla Rai&#8221;. Lo afferma in una nota l’avvocato Fabrizio Gallo, uno dei legali di parte civile per i familiari di Davide, il ragazzo bolognese aggredito e ridotto in fin di vita l’11 agosto 2022 nella città calabrese.</p>
<p>Tutti- aggiunge &#8220;che sono stati sempre vicino alla famiglia soprattutto nella persona del Sindaco e di tutta l&#8217;Amministrazione comunale che ha inteso unitamente alla Provincia ed al Comune di Bologna, costituirsi parte civile nel processo penale, atto di estrema vicinanza e solidarietà da parte del sindaco Voce che ha sempre e personalmente partecipato alle udienze&#8221;. </p>
<p>&#8220;Quella lettera inviata alla stampa da parte» della madre di Davide, Giuseppina Orlando, «alla quale ha risposto il Governatore della Calabria Roberto Occhiuto con parole che hanno profondamente colpito la famiglia per la sensibilità avuta nei loro riguardi, altro non era che uno sfogo dettato dalla disperazione cui sta vivendo tutta la famiglia non solo per le drammatiche condizioni di Davide ma anche e soprattutto, per le ultime vicende processuali che hanno fatto slittare la conclusione del processo contro i mandanti del brutale pestaggio già fissato per il 14 novembre&#8221;- conclude il legale.</p>
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		<title>Capodanno a Crotone, Occhiuto: &#8220;Singole mele marce non possono infangare un’intera città&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 16:52:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In relazione alla trasmissione del Capodanno indiretta Rai da Crotone, nei giorni scorsi la famiglia di Davide Ferrerio aveva chiesto pubblicamente di spostare in altra città l&#8217;iniziativa per rispetto allo stesso Davide (vedi articolo sotto). Oggi anche il presidente della regione, Occhiuto ha deciso di far sentire la sua voce attraverso una lettera indirizzata proprio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/capodanno-a-crotone-occhiuto-singole-mele-marce-non-possono-infangare-unintera-citta/">Capodanno a Crotone, Occhiuto: &#8220;Singole mele marce non possono infangare un’intera città&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In relazione alla trasmissione del Capodanno indiretta Rai da Crotone, nei giorni scorsi la famiglia di Davide Ferrerio aveva chiesto pubblicamente di spostare in altra città l&#8217;iniziativa per rispetto allo stesso Davide (vedi articolo sotto). Oggi anche il presidente della regione, Occhiuto ha deciso di far sentire la sua voce attraverso una lettera indirizzata proprio alla mamma del giovane.</p>
<p>&#8220;Gentilissima Signora Orlando, ho letto e riletto, con molta attenzione, la sua lettera. Da padre, e non da uomo politico, ho tentato di immaginare il suo dolore, la sua disperazione, il suo stato d’animo. Lo strazio quotidiano nel vedere il suo Davide costretto su un letto d’ospedale, dopo la barbara aggressione subita il 12 agosto del 2022. L’impotenza di fronte ad una situazione assurda piombata dal nulla a distruggere la vita di una bella famiglia. Il comprensibile sentimento di rigetto nei confronti di Crotone, sua città natale diventata purtroppo teatro macabro di una tragedia così grande. La scorsa estate il Paese intero rimase attonito in seguito al vile pestaggio di suo figlio. La condanna fu unanime da parte delle istituzioni calabresi e nazionali, e anche da parte della comunità crotonese, desiderosa di marcare subito la differenza tra le bestie che avevano aggredito Davide e il resto della cittadinanza pitagorica. I criminali che hanno ridotto, per futili e risibili motivi, Davide in fin di vita pagheranno il conto, attraverso la giustizia, per le loro inspiegabili azioni. Le istituzioni locali si sono costituite parte civile nei processi in corso, e ci aspettiamo una pena dura ed esemplare per questi assassini. Indossando però i panni del politico e nel mio caso anche di governatore della Calabria, devo agire e decidere avendo come stella polare il bene dell’intera Regione che ho l’onore di guidare. Singole mele marce non possono infettare un’intera città, chi sbaglia va punito in modo netto, ma atti isolati non possono infangare una comunità composta da persone straordinarie. Crotone, compresa la sua provincia, è un territorio complesso, con tanti problemi, ma allo stesso tempo stupendo, unico e accogliente. Lo scorso febbraio abbiamo vissuto la tragedia di Steccato di Cutro, la morte di decine e decine di migranti causata da un tragico naufragio. Cutro e Crotone per settimane hanno conosciuto la ribalta mediatica per un evento luttuoso, e i cittadini di questi territori si sono segnalati all’attenzione nazionale per accoglienza, per solidarietà, per la compostezza con la quale hanno sostenuto, rispettando il loro immenso dolore, i parenti delle tante vittime. In quei giorni, come in tante altre occasioni, sono stato orgoglioso di governare la Calabria, perché i veri calabresi, la stragrande maggioranza dei nostri conterranei, sono persone che pur nelle difficoltà riescono sempre a tirare fuori il meglio, a valorizzare le cose belle della nostra terra, il meglio di noi&#8221;.</p>
<p>&#8220;In fondo questo è anche il compito di chi quotidianamente governa una Regione, lavorare a testa bassa per migliorare l’esistente tentando allo stesso tempo di far emergere il meglio. La Calabria è una Regione piena di problemi, ma le opportunità sono di più. Il capodanno televisivo della Rai rappresenta una grande occasione per il nostro territorio, e ho scelto Crotone perché tra le cinque province calabresi è quella che più ha bisogno di emanciparsi, di avere una grande ribalta nazionale per farsi conoscere il più possibile, per rilanciarsi, per tirare fuori, appunto, il meglio di sé. Non pretendo, con queste poche righe, di convincerla ad ogni costo della bontà della mia decisione, che difendo e che confermo. Volevo solo spiegarle la logica che ha mosso la Regione nel percorso che ci porterà il 31 dicembre 2023 a condividere piazza Pitagora con decine di milioni di italiani sparsi su tutto il territorio nazionale. La saluto e mando un affettuoso abbraccio al suo Davide&#8221;.</p>
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