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	<title>crescita Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 15:40:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Liste attesa, Tanese (Agenas): grande lavoro Calabria, percentuali garanzia in crescita e molto buone già da tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“I dati presenti in piattaforma confermano il grande lavoro che la Regione Calabria sta facendo, perché le percentuali di garanzia sono in crescita e comunque molto buone già da diverso tempo”. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenas, Angelo Tanese, parlando con i giornalisti a margine della presentazione della nuova piattaforma nazionale delle liste di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“I dati presenti in piattaforma confermano il grande lavoro che la Regione Calabria sta facendo, perché le percentuali di garanzia sono in crescita e comunque molto buone già da diverso tempo”</em>. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenas, Angelo Tanese, parlando con i giornalisti a margine della presentazione della nuova piattaforma nazionale delle liste di attesa.<br />
”C<em>ome sa, nella Regione Calabria, anche negli incontri che abbiamo fatto, ci sono sempre margini di miglioramento. Si può migliorare sull’appropriatezza prescrittiva, si può migliorare su aspetti organizzativi. Però non c’è dubbio che attraverso questa piattaforma noi leggiamo le performance delle Regioni, e oggi si vede che la Calabria sta facendo un grande balzo in avanti in termini di qualità dei processi</em>”.</p>
<p>“<em>La Calabria è una delle 16 regioni che ha dei buoni risultati sulle prime visite, una delle 15 sugli esami diagnostici. È un top performer in questo momento</em>”- ha aggiunto &#8220;<em>Quello che bisogna approfondire è anche una migliore appropriatezza prescrittiva. Ad esempio, vediamo che in Calabria c’è un numero di prescrizioni a 120 giorni più elevato che in altre regioni e questo, chiaramente, bisogna approfondirlo e capirlo. L’obiettivo, per esempio, è evitare che nelle prime visite ci siano visite di controllo, oppure cercare di avere una prescrizione più aderente al quesito diagnostico. Ma questo, come per tutte le regioni, è il lavoro che dobbiamo fare. Quindi, anche in Calabria, che comunque ha fatto notevoli miglioramenti, ormai si attesta su un livello di garanzia molto elevato”</em>.</p>
<p><strong>Liste attesa: Miserendino (Azienda Zero), Calabria in miglioramento, risultati sopra la media nazionale &#8211; </strong>“<em>La recente pubblicazione dei dati della Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa conferma il percorso di progressivo miglioramento intrapreso dalla Regione Calabria sul versante dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Le evidenze disponibili attestano risultati particolarmente significativi nel rispetto dei tempi di erogazione: per le prestazioni di prima visita e per le prestazioni diagnostiche la Calabria si colloca nella parte alta della classifica. Il quadro complessivo evidenzia un andamento positivo e coerente con il trend nazionale, pur in presenza di fisiologiche aree di attenzione che continuano a essere oggetto di specifiche azioni di miglioramento. La Regione si trova oggi in una fase di consolidamento strutturale dei risultati conseguiti, sostenuta dal rafforzamento dei modelli organizzativi e dall’evoluzione dei sistemi informativi, elementi fondamentali per garantire trasparenza, monitoraggio continuo e appropriatezza nell’accesso alle cure. Resta prioritario l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi di attesa e di assicurare livelli sempre più elevati di equità e uniformità nell’erogazione dei servizi su tutto il territorio regionale. Un sentito ringraziamento va ai professionisti del Servizio sanitario regionale, alle Direzioni generali delle Aziende sanitarie e al Dipartimento Salute e Servizi Sanitari per il contributo determinante assicurato nel raggiungimento dei risultati conseguiti”. </em>Così Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero.</p>
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		<title>Bankitalia, in Calabria nei primi 6 mesi dell&#8217;anno economia in crescita moderata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bankitalia-in-calabria-nei-primi-6-mesi-dellanno-economia-in-crescita-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato, questa mattina nella filiale di Catanzaro dell&#8217;istituto, il consueto rapporto &#8220;L&#8217;economia della Calabria &#8211; Aggiornamento congiunturale&#8221;, realizzato dalla Banca d&#8217;Italia. Da quanto emerge l&#8217;economia calabrese ha registrato una crescita moderata nella prima metà di quest&#8217;anno. L&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale stima un aumento del Pil dell&#8217;1,3% su base annua, superiore alla media nazionale. Per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato, questa mattina nella filiale di Catanzaro dell&#8217;istituto, il consueto rapporto &#8220;L&#8217;economia della Calabria &#8211; Aggiornamento congiunturale&#8221;, realizzato dalla Banca d&#8217;Italia. Da quanto emerge l&#8217;economia calabrese ha registrato una crescita moderata nella prima metà di quest&#8217;anno.<br />
L&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale stima un aumento del Pil dell&#8217;1,3% su base annua, superiore alla media nazionale. Per le imprese, oltre il 40% di quelle industriali segnala un aumento del fatturato nei primi nove mesi dell&#8217;anno, mentre un quarto indica un calo.<br />
Gli investimenti restano in crescita: tre quarti delle aziende confermano i piani programmati ed un quarto li rivede al rialzo. Nel comparto edilizio le ore lavorate sono sui livelli del 2024, pari al doppio di quelle del 2019.</p>
<p>Un contributo significativo, é stato spiegato nel corso dell&#8217;incontro, arriva dal Pnrr. In Calabria, secondo i dati del portale Italia Domani e dell&#8217;Autorità anticorruzione, nei primi sette mesi del 2025 sono stati banditi oltre 1.700 appalti per opere pubbliche finanziate dal Piano, per un importo complessivo superiore a 1,8 miliardi di euro. Il 90% delle gare risulta già aggiudicato. La spesa degli enti territoriali per le opere pubbliche nel primo semestre del 2025 cresce di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2024, con effetti diretti sulla produzione delle imprese di costruzioni. L&#8217;export regionale registra un incremento del 4,6% nel semestre, trainato dall&#8217;alimentare (+11%) e dall&#8217;agricoltura (+13%). In calo la chimica (-13,3%). In forte aumento le vendite verso i Paesi dell&#8217;Unione europea e gli Stati Uniti (+25%).<br />
Nel terziario, quasi la metà delle imprese dei servizi segnala un aumento del fatturato. Il turismo registra una crescita delle presenze del 5,2% nei primi otto mesi dell&#8217;anno, mentre i visitatori stranieri aumentano del 23,5%. Il traffico aeroportuale cresce del 26%.</p>
<p>Sul fronte del lavoro, l&#8217;occupazione, nei primi sei mesi di quest&#8217;anno, é aumentata del 5%, a fronte di una media nazionale dell&#8217;1,4%. Il tasso di occupazione sale al 46,5%, mentre la disoccupazione scende all&#8217;11,4%, rispetto al 15,4% nel 2024. Le attivazioni nette occupazionali crescono del 3,5%, trainate dai contratti a tempo indeterminato, mentre le ore autorizzate di integrazione salariale diminuiscono del 40%. Secondo quanto emerge dal rapporto, inoltre, il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 3,8% su base annua (1,7% in termini reali). L&#8217;inflazione a settembre è stata pari al 2,2%. La spesa delle famiglie, rilevata dall&#8217;indicatore ITER-con, cresce dello 0,6%.<br />
L&#8217;indebitamento delle famiglie accelera: i prestiti crescono del 3,6% ed i mutui del 2,6%. Le nuove erogazioni raggiungono i 228 milioni di euro (+50%). Il credito al consumo aumenta del 5,8%. Il tasso sui mutui si stabilizza al 3,4%, mentre quello sul credito al consumo é il 9,4%. Il credito alle imprese, inoltre, aumenta dell&#8217;1,8%, sostenuto dalla domanda per investimenti e capitale circolante. Il tasso di deterioramento del credito scende al 2,9% per le imprese e resta stabile all&#8217;1% per le famiglie. La quota dei crediti deteriorati è pari al 6%.<br />
I depositi bancari del settore privato crescono del 2,7%, mentre i titoli detenuti da famiglie e imprese nel sistema bancario aumentano del 6,1%.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-349245" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bankitalia-CZ-300x159.png" alt="" width="640" height="339" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bankitalia-CZ-300x159.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bankitalia-CZ-768x407.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bankitalia-CZ-792x420.png 792w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bankitalia-CZ-696x369.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bankitalia-CZ.png 979w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<item>
		<title>Report Bankitalia: Crescita debole per l’economia calabrese nel 2024</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-bankitalia-crescita-debole-per-leconomia-calabrese-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 13:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una crescita dello 0,8% dell’economia in Calabria per il 2024: è quanto emerge dalle analisi di Bankitalia riportate nel report “L’economia della Calabria”, presentato questa mattina nella sede della filiale di Catanzaro. L’economia è in rallentamento rispetto al 2023, ma comunque in linea con il resto del Paese. Nel 2024 l’economia calabrese è cresciuta debolmente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una crescita dello 0,8% dell’economia in Calabria per il 2024: è quanto emerge dalle analisi di Bankitalia riportate nel report “L’economia della Calabria”, presentato questa mattina nella sede della filiale di Catanzaro. L’economia è in rallentamento rispetto al 2023, ma comunque in linea con il resto del Paese. Nel 2024 l’economia calabrese è cresciuta debolmente, rallentando rispetto all’anno precedente, ma nella media nazionale. Un andamento che risente del pesante calo demografico e delle criticità del contesto istituzionale, con un tasso di innovazione del tessuto produttivo ancora contenuto e con la necessità di guardare alle opportunità derivanti dall’intelligenza artificiale. E’ l’orizzonte delineato dalla filiale di Catanzaro della Banca d’Italia in occasione della presentazione del rapporto sull&#8217;economia in Calabria 2024. Il prodotto interno è aumentato dello 0.8% (1,3% nel 2023), rispetto al quale si evidenzia la debolezza dei consumi, che hanno beneficiato solo in parte della riduzione dell’inflazione e la perdita del potere d’acquisto non ancora del tutto recuperata. Il direttore della filiale, Marcello Malamisura, ha evidenziato che &#8220;a dispetto dei livelli di stabilità del comparto manifatturiero, nel settore dei servizi si risente della debolezza del comparto commerciale, ma si registra un aumento delle presenze turistiche nella regione specialmente grazie alla componente straniera&#8221;. E&#8217; rimasto, invece, positivo il contributo degli investimenti, soprattutto di quelli pubblici, rispetto ai quali rivestono uno spazio importante i fondi Pnrr. </p>
<p>&#8220;Si tratta di interventi consistenti che ammontano a oltre 5 miliardi e mezzo in Calabria, di cui una quota del 20 per cento è gestito dai piccoli Comuni. Non registriamo maggiori ritardi rispetto al quadro nazionale e nella regione i lavori conclusi si attestano a circa un terzo rispetto a quelli avviati&#8221;. Nel terziario la crescita è proseguita in misura meno intensa, così come nel settore delle costruzioni. Nel 2024 la spesa degli enti territoriali è ancora salita, soprattutto nella parte corrente, trainata dalla componente sanitaria. Riguardo all’occupazione, si è registrata una debole crescita, già superiore rispetto ai livelli precovid ma la partecipazione al mercato del lavoro è diminuita, con una popolazione di inattivi, molto più alta rispetto al dato nazionale, caratterizzata da un basso livello di istruzione e da un’età mediamente elevata che rende difficile il reimpiego. </p>
<p>Per il direttore Malamisura, infine, &#8220;è importante potere contare su un contesto istituzionale che favorisca la fiducia e la tenuta della pubblica amministrazione, tenendo alta l’attenzione contro la criminalità organizzata ed economica che spesso invade il circuito legale. Favorire, dunque, la digitalizzazione e l’informatizzazione sempre con l’obiettivo di assicurare una libera e sana concorrenza&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Digitalizzazione e innovazione, Guzzi (Unilavoro Pmi): nel 2024 significativa crescita delle partite Iva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/digitalizzazione-e-innovazione-guzzi-unilavoro-pmi-nel-2024-significativa-crescita-delle-partite-iva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 09:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crescita delle partite Iva in Italia rappresenta un fenomeno economico e sociale significativo. Esso sta trasformando, radicalmente, il panorama dei lavoratori. A dirlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi. Nel 2024, si legge, sono state registrate 5000.000 nuove aperture, con un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Questo dato, fornito dal Ministero dell’Economia, rivela come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La crescita delle partite Iva in Italia rappresenta un fenomeno economico e sociale significativo. Esso sta trasformando, radicalmente, il panorama dei lavoratori. A dirlo, <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Unilavoro Pmi. Nel 2024, si legge, sono state registrate 5000.000 nuove aperture, con un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Questo dato, fornito dal Ministero dell’Economia, rivela come ll’81% di queste attività operi prevalentemente online. Ciò conferma, evidenzia Guzzi, il ruolo centrale della digitalizzazione del lavoro nella modernizzazione del settore. L’incremento nell’apertura di nuove posizioni fiscali è costante. Il primo trimestre 2025 ha registrato uno +0,7 rispetto allo stesso periodo del 2024, che a sua volta registrava un aumento dell’1,3% rispetto al 2023. Interessante notare, continua Guzzi, come oltre il 35% delle nuove aperture sia rappresentato da giovani professionisti under 35. Il 30,3% riguarda la fascia d’età compresa tra i 36 e i 50 anni. Il resto è riconducibile a persone oltre i 50 anni ed è proprio la fascia 51-65, si legge, l’unica a registrare un incremento del +1,2%, mente per tutte le altre si osserva una leggera flessione. Un aspetto importante riguarda la distribuzione geografica. </p>
<p>Il Nord Italia, si legge, si conferma l’area più dinamica. Al Sud le opportunità sembrano essere più limitate. Parallelamente, emerge una significativa disparità di genere: difatti, soltanto il 39,6% delle nuove partite Iva è intestato a donne. Dato che rimanda alla solita, incresciosa questione: Gender Gap. Come si svolge il lavoro? Sempre più in modalità digitale. Comodo e molto flessibile, ma non esauriente dal punta di vista economico. I guadagni medi non raggiungono i 27mila euro annui. Un problema che, a quanto pare, non sembra influenzare negativamente la soddisfazione personale. Un’alta percentuale degli intervistati si ritiene assolutamente soddisfatta della scelta soprattutto per la libertà e l’autonomia che ne derivano. Il settore in cui la presenza è predominante è il commercio, seguito dalle attività professionali e dalle costruzioni. Quelle più remunerative riguardano le attività legate alla medicina e all’odontoiatria. </p>
<p>Secondo quanto emerge da questa importante indagine, evidenzia l’imprenditore lametino, l’81% dei professionisti intervistati svolge la propria attività avvalendosi della modalità digitale, con una quota rilevante, si legge, che opera esclusivamente online. L’economia autonoma italiana si trova dunque a un bivio: da un lato la digitalizzazione e l’innovazione, che offrono innumerevoli opportunità, dall’altro le sfide economiche e le disuguaglianze strutturali. Certo è, conclude Guzzi, che il reddito derivante dalla partita Iva desta una certa preoccupazione. Troppo esiguo e quindi insufficiente per garantire una sicurezza finanziaria. Dato critico per chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro autonomo.</p>
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		<item>
		<title>Aeroporti Calabria: marzo in forte crescita, +41,3% di passeggeri. Boom del traffico internazionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aeroporti-calabria-marzo-in-forte-crescita-413-di-passeggeri-boom-del-traffico-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 07:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il 2025 si apre con risultati estremamente positivi per gli aeroporti calabresi. Nel primo trimestre dell’anno, gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone hanno registrato una crescita complessiva del traffico passeggeri pari al +38% rispetto allo stesso periodo del 2024&#8221;. E&#8217; quanto fa sapere la Ssacal, la società di gestione dei tre scali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il 2025 si apre con risultati estremamente positivi per gli aeroporti calabresi. Nel primo trimestre dell’anno, gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone hanno registrato una crescita complessiva del traffico passeggeri pari al +38% rispetto allo stesso periodo del 2024&#8221;. E&#8217; quanto fa sapere la Ssacal, la società di gestione dei tre scali calabresi.<br />
&#8220;Particolarmente significativo &#8211; si sottolinea -l’incremento del traffico internazionale, che ha fatto segnare un eccezionale +170%. Un risultato che testimonia non solo il crescente interesse per la Calabria come destinazione turistica, ma anche l’efficacia delle politiche di sviluppo intraprese, volte a rafforzare il ruolo della regione nel panorama del trasporto aereo internazionale&#8221;.</p>
<p><strong>Marzo 2025: forte crescita internazionale</strong><br />
Nel solo mese di marzo, il traffico passeggeri è cresciuto del +41,3%, con un totale di 298.647 passeggeri transitati negli scali calabresi. A trainare questo aumento sono state le nuove rotte internazionali, che hanno generato una crescita del 140% rispetto a marzo 2024, grazie soprattutto alla forte domanda verso destinazioni come Berlino, Barcellona, Francoforte e Londra.</p>
<p>Aeroporto		Passeggeri*	Variazione (mar24)<br />
Crotone		        18.595		+43,0%<br />
Lamezia Terme	        200.739	        +17,3%<br />
Reggio Calabria	        79.313		+192,3%<br />
L’Amministratore Unico di Sacal, Marco Franchini (<em>nella foto)</em>, ha commentato: &#8221; Gli importanti incrementi registrati sono il risultato di una politica di sviluppo lungimirante e strategica adottata dalla Regione Calabria, mirata a valorizzare il territorio e le sue risorse naturali e culturali. Grazie a questa visione di ampio respiro, la Calabria sta diventando una destinazione ideale per chi desidera allontanarsi dalle destinazioni tradizionali, alla scoperta di un luogo ancora incontaminato. Una scelta che, in vista delle imminenti festività, premia chi è alla ricerca di esperienze irripetibili, capaci di coniugare la straordinaria bellezza naturale, la tradizione secolare e una viva autenticità.”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/aeroporti-calabria-marzo-in-forte-crescita-413-di-passeggeri-boom-del-traffico-internazionale/">Aeroporti Calabria: marzo in forte crescita, +41,3% di passeggeri. Boom del traffico internazionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Porto Gioia Tauro, prosegue e si rafforza trend positivo: a fine gennaio registrata crescita del 12,5%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 09:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fine gennaio, il terminal MedCenter Container Terminal ha movimento 347.917 teus, registrando una crescita del 12,5 percento rispetto allo stesso mese del 2024. Prosegue e si rafforza, quindi, il trend positivo di movimentazione container del porto di Gioia Tauro. Dopo avere chiuso lo scorso anno con una movimentazione di circa 4 milioni di teus, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A fine gennaio, il terminal MedCenter Container Terminal ha movimento 347.917 teus, registrando una crescita del 12,5 percento rispetto allo stesso mese del 2024. Prosegue e si rafforza, quindi, il trend positivo di movimentazione container del porto di Gioia Tauro.</p>
<p>Dopo avere chiuso lo scorso anno con una movimentazione di circa 4 milioni di teus, la proiezione dello scalo lascia presagire, anche per il 2025, un&#8217;altra ottima performance per lo scalo che si conferma essere il primo porto di transhipment d&#8217;Italia e tra i più importanti all&#8217;interno del circuito internazionale del Mediterraneo.</p>
<p>&#8220;Ottime performance che dimostrano &#8211; è detto in una nota dell&#8217;Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio &#8211; il rinnovato interesse degli armatori, nonostante le difficoltà generate dalla nota direttiva europea Ets e dalla crisi internazionale dei traffici marittimi, dovuta all&#8217;instabilità geopolitica del mar Rosso, che ha costretto a circumnavigare l&#8217;Africa pur di raggiungere il porto di Gioia Tauro&#8221;.</p>
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		<title>Auto, nel 2024 in Calabria cresce il mercato dell&#8217;usato (+10,2%): diesel e benzina preferite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 09:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondi i dati elaborati dall&#8217;Osservatorio di AutoScout24 cresce il mercato dell&#8217;usato in Calabria. L&#8217;aumento dei prezzi delle auto nuove potrebbe avere spinto molti calabresi verso questa soluzione tanto per una questione economica quanto per la possibilità di poter acquistare vetture di ultima generazione e di segmento superiore con lo stesso budget. Nel 2024, secondo quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondi i dati elaborati dall&#8217;Osservatorio di AutoScout24 cresce il mercato dell&#8217;usato in Calabria. L&#8217;aumento dei prezzi delle auto nuove potrebbe avere spinto molti calabresi verso questa soluzione tanto per una questione economica quanto per la possibilità di poter acquistare vetture di ultima generazione e di segmento superiore con lo stesso budget. Nel 2024, secondo quanto emerso, i passaggi di proprietà al netto delle minivolture (102.490) sono aumentati nella regione di ben il 10,2% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente (fonte Aci). Rispetto al 2023, nel 2024 si assiste a una inversione di tendenza dei prezzi delle auto in vendita, con un calo del 4,1% e un valore medio di circa 17.960 euro.</p>
<p>&#8220;Diesel (64,3%) e benzina (27,6%) mantengono il primato &#8211; secondo quanto si rileva nel report &#8211; tra le alimentazioni più ricercate, mentre l&#8217;elettrico (0,8%) non riesce a penetrare nelle preferenze dei calabresi. perché non risponde alle necessità degli automobilisti e per la scarsa autonomia delle batterie&#8221;. Nel 2024, secondo l&#8217;elaborazione di AutoScout24 la classifica delle province per numero di passaggi di proprietà netti vede in testa Cosenza con 39.056 atti (+9,9% sul 2023), seguita da Reggio con 28.060 (+10,1%), Catanzaro con 18.698 (+10,3%), Crotone con 8.698 (+10,3%) e Vibo Valentia con 7.978 (+11%).</p>
<p>Le auto e i segmenti più richiesti vedono in vetta la Fiat Panda. Se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche, invece, troviamo tra le ibride la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model Y.</p>
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		<title>Trapianti, 2024 anno record per l&#8217;Italia: anche in Calabria donazioni organi in crescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 07:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[donazione]]></category>
		<category><![CDATA[organi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2024 è stato un anno di record per le donazione di organi e per i trapianti eseguiti in Italia. Nell’anno da poco concluso l’attività della Rete trapiantologica italiana ha registrato i numeri più alti mai realizzati sia per gli organi che per le cellule staminali emopoietiche. I dati del nuovo report trapianti 2024 sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2024 è stato un anno di record per le donazione di organi e per i trapianti eseguiti in Italia. Nell’anno da poco concluso l’attività della Rete trapiantologica italiana ha registrato i numeri più alti mai realizzati sia per gli organi che per le cellule staminali emopoietiche. I dati del nuovo report trapianti 2024 sono stati presentati dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Giuseppe Feltrin. I numeri sono i più alti di sempre: le donazioni di organi continuano a crescere: nel 2024 sono state 2.110 quelle effettivamente realizzate (+2,7% sul 2023), a partire da 3.192 segnalazioni di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni (+3,2%). Grazie a questi numeri è stato possibile realizzare ben 4.692 trapianti, 226 in più rispetto allo scorso anno (+5,1%).</p>
<p>“Il tasso nazionale di donazione è salito a 30,2 donatori per milione di persone: è la prima volta che in Italia si supera quota 30, un livello che colloca il nostro Paese ai primi posti europei per donazioni di organi”, si legge nel report. “Le regioni con il tasso più elevato si confermano Toscana (49,4 donatori per milione di persone), Emilia-Romagna (45,5) e Veneto (44,7). È da registrare la <strong>crescita</strong> dei tassi delle regioni meridionali (Sicilia +5,7, Campania +3,1, <strong>Calabria +2,7</strong>): un dato che evidenzia i primi risultati di un processo di riduzione del divario tra Nord e Sud avviato dal Cnt in questo ambito”. Per quanto riguarda i trapianti sono stati quelli di cuore (+13%) e di rene (+6,6%) a crescere di più. I trapianti di rene sono stati complessivamente 2.393 (149 in più rispetto allo scorso anno), quelli di cuore 418 (nel 2023 erano stati 370). In aumento anche i trapianti di fegato 1.732 (+1,8%), in lieve calo quelli di polmone (passati da 188 a 174), stabili quelli di pancreas (36).</p>
<p>Complessivamente l’Italia è salita in un anno da 69,2 a 75,5 trapianti ogni milione di persone, il livello più elevato di sempre: tra le regioni è il Veneto ad aver raggiunto il tasso più alto (130,5 trapianti per milione di persone), seguito da Piemonte (115,1), Friuli-Venezia Giulia (104,3) ed Emilia-Romagna (100,1). Anche per quanto riguarda i trapianti si evidenzia un aumento dei tassi nelle regioni del Sud: la Sicilia è passata da 41,8 a 63,8 trapianti pmp (+22), e sono cresciute Puglia (+6,5), Campania (+5,8) e <strong>Calabria</strong> (+1,7).</p>
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		<title>Aeroporti calabresi, Occhiuto: 2024 anno di crescita record, 3 milioni e 600mila passeggeri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aeroporti-calabresi-occhiuto-2024-anno-di-crescita-record-3-milioni-e-600mila-passeggeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 14:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroporti]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un 2024 record per gli aeroporti calabresi. Nell’anno appena terminato nei tre scali della nostra regione sono stati trasportati ben 3 milioni e 600mila passeggeri&#8221;. Lo scrive sui social il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. &#8220;Nel 2024 &#8211; afferma &#8211; l’aeroporto di Lamezia Terme si conferma primo scalo della Regione, superando i 2milioni e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un 2024 record per gli aeroporti calabresi. Nell’anno appena terminato nei tre scali della nostra regione sono stati trasportati ben 3 milioni e 600mila passeggeri&#8221;. Lo scrive sui social il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. </p>
<p>&#8220;Nel 2024 &#8211; afferma &#8211; l’aeroporto di Lamezia Terme si conferma primo scalo della Regione, superando i 2milioni e 700mila passeggeri, con dati in fortissima crescita soprattutto nei mesi di novembre e dicembre. Molto bene l’aeroporto di Reggio Calabria uno degli scali più dinamici d’Europa, che con più di 620mila passeggeri trasportati straccia ogni suo precedente record. </p>
<p>In netta e costante crescita anche l’aeroporto di Crotone, che supera 270mila passeggeri, con gli ultimi mesi dell’anno in crescendo. La Calabria &#8211; conclude &#8211; ha preso la rotta giusta&#8221;.</p>
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		<title>Unilavoro Pmi, Sebastiano Guzzi: Food delivery, una tendenza in crescita</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/unilavoro-pmi-sebastiano-guzzi-food-delivery-una-tendenza-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 11:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Food delivery]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[tendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le misure restrittive in termini di spostamenti e distanziamento sociale che l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha imposto, hanno avuto un impatto significativo. Molte attività commerciali, per sopravvivere, hanno colto e valutato tutte le soluzioni. Adattarsi alle nuove esigenze, è stata l’unica alternativa possibile. Tra tante attività, quelle della ristorazione, costrette, ad adeguarsi, con risultati eclatanti, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le misure restrittive in termini di spostamenti e distanziamento sociale che l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha imposto, hanno avuto un impatto significativo. Molte attività commerciali, per sopravvivere, hanno colto e valutato tutte le soluzioni. Adattarsi alle nuove esigenze, è stata l’unica alternativa possibile. Tra tante attività, quelle della ristorazione, costrette, ad adeguarsi, con risultati eclatanti, ad nuovo e particolare paradigma produttivo: il Food delivery. Era il 2020. A ricordarlo, è Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi. </p>
<p>&#8220;Nel marzo 2020 &#8211; ricorda l’imprenditore lametino- l’OMS dichiarò l’epidemia di COVID-19 pandemia. Il virus si era ormai diffuso in tutto il mondo e aveva raggiunto un’espansione e una gravità tale da costringere i governi dei vari paesi ad adottare delle misure restrittive al fine di arrestare, o quanto meno limitare, i contagi. A un certo punto un DPCM dispose la chiusura di tutte le attività ristorative. Questa soluzione drastica, non solo creò grandi disagi ed estreme conseguenze economiche ai ristoratori, ma sorti effetti negativi anche tra la gente. L’idea di dover rinunciare ad andare a mangiare fuori, fu accolta con estremo rammarico e con particolare disappunto. In questo contesto di malessere e di disagio, le attività di ristorazione, per non affogare, iniziarono ad organizzarsi mettendo in atto forme alternative di servizio: chi decise di avviare il delivery, chi potenziò la wine community online, chi optò per altre soluzioni. L’asporto fu l’unica alternativa capace di funzionare, perché rispose alle esigenze dei ristoratori, che continuarono a lavorare, ed a quelle dei clienti che ebbero la possibilità di usufruire di un servizio comodo&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’evoluzione del delivery &#8211; evidenzia Guzzi &#8211; ha fornito aiuti concreti alle attività di ristorazione, garantito un servizio utile alla gente, e creato occupazione. La consegna del cibo pronto a domicilio ha assunto significati nuovi rispetto alla mera necessità e utilità. Una ricerca condotta dai ricercatori della scuola di Business &#038; Marketing dell’Università Complutenze di Madrid2 ha dimostrato infatti che per i nuovi consumatori del Food Delivery il concetto del ready to eat, (pronto da mangiare), ha assunto un significato più ampio, quello del ready to enjoy, (pronto da gustare). Questa nuova abitudine alimentare apre quindi nuovi scenari di consumo e pone all’attenzione questioni importanti che riguardano la sicurezza alimentare e ambientale. Mentre nei prodotti venduti al dettaglio, o nei piatti pronti dei supermercati e mercati è presente la lista degli ingredienti, queste informazioni mancano completamente nei prodotti pronti venduti online. Un altro degli sfortunati inconvenienti, potrebbe essere l’utilizzo della plastica monouso come imballaggio alimentare per le pietanze. Di questo e di tanto altro -conclude Guzzi &#8211; parleremo dunque nel prossimo articolo&#8221;. </p>
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