﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cpr Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/cpr/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/cpr/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Dec 2024 18:12:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Maltrattamenti fisici e psicofarmaci non prescritti, l’allarme del Consiglio d’Europa sui Cpr in Italia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-fisici-e-psicofarmaci-non-prescritti-lallarme-del-consiglio-deuropa-sui-cpr-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 08:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cpr]]></category>
		<category><![CDATA[d'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[shock]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=288621</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bruxelles – Come al 41-bis. La fotografia dei Centri per il rimpatrio (Cpr) di persone migranti in Italia scattata dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti è a dir poco preoccupante: maltrattamenti fisici e uso eccessivo della forza per sedare i disordini, somministrazione di psicofarmaci non prescritti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-fisici-e-psicofarmaci-non-prescritti-lallarme-del-consiglio-deuropa-sui-cpr-in-italia/">Maltrattamenti fisici e psicofarmaci non prescritti, l’allarme del Consiglio d’Europa sui Cpr in Italia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bruxelles – Come al 41-bis. La fotografia dei Centri per il rimpatrio (Cpr) di persone migranti in Italia scattata dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti è a dir poco preoccupante: <strong>maltrattamenti fisici e uso eccessivo della forza per sedare i disordini, somministrazione di psicofarmaci non prescritti diluiti in acqua</strong>, triple reti metalliche sulle finestre e strutture esterne simili a gabbie. Un trattamento “simile a quello osservato nelle unità di detenzione che ospitano i detenuti in regime speciale”. Il Comitato, che fa capo al Consiglio d&#8217;Europa, ha pubblicato il <a href="http://rm.coe.int/1680b2c7e7" target="_blank" rel="noopener">rapporto</a> sulle visite effettuate nell’aprile 2024 in <strong>quattro Cpr a Milano, Gradisca, Potenza (<em>nella foto di repertorio</em>) e Roma</strong>. Da cui, oltre alle presunte violenze fisiche da parte degli agenti di polizia nei confronti dei cittadini stranieri detenuti, emerge “l’assenza di un monitoraggio rigoroso e indipendente di tali interventi da parte della polizia e la mancanza di una registrazione accurata delle ferite subite dai detenuti o di una valutazione della loro origine”. Nel Cpr di Palazzo San Gervasio a Potenza, dove ad agosto è deceduto un ragazzo algerino di diciannove anni, il Comitato ha documentato “la pratica diffusa della somministrazione di psicofarmaci non prescritti diluiti in acqua” ai detenuti. Più in generale, è l’insieme “dell’ambiente carcerario” a impressionare: “<strong>Gli schermi a tripla rete metallica sulle finestre e le strutture esterne simili a gabbie</strong>, la scarsa qualità del cibo fornito ai detenuti e la carenza di scorte di articoli da toilette”. L’impiego di squadre anti-sommossa e di intervento nella rotazione della supervisione dei detenuti “non è appropriato”, sottolinea il rapporto. Tutti questi elementi confluiscono nell’inquietante valutazione del Comitato per la prevenzione della tortura: le condizioni delle persone migranti in attesa di rimpatrio in Italia sono <strong>simili a quelle dei criminali sottoposti al regime di carcere duro</strong>.</p>
<p>Di fatto, i cittadini stranieri <strong>vengono “immagazzinati” nelle strutture</strong>, con le società vincitrici degli appalti dei Cpr che “hanno investito solo sforzi minimi per offrire poche attività di natura propositiva”, non rispettando i termini delle gare d’appalto. Alla luce della recente <a href="https://www.sistemapenale.it/it/notizie/trattenimento-amministrativo-degli-stranieri-le-novita-contenute-nel-decreto-legge-approvato-dal-consiglio-dei-ministri" target="_blank" rel="noopener">estensione</a> da tre a diciotto mesi del periodo massimo di detenzione imposta dal governo Meloni, il Consiglio d’Europa ha chiesto “che venga introdotta una gamma completa di attività utili” per le persone migranti. Anche perché, secondo l’analisi del Comitato, “l’alto tasso di eventi critici e di violenza registrato all’interno dei Cpr” sarebbe “una diretta conseguenza delle sproporzionate restrizioni di sicurezza, della mancanza di valutazioni del rischio individuale dei cittadini stranieri e del fatto che le persone detenute non avessero di fatto nulla per occupare il loro tempo”. Non si salvano nemmeno l’assistenza sanitaria e legale: l’attuale sistema di certificazione da parte dei medici generici dell’idoneità detentiva in un Cpr “dovrebbe essere rivisto, per <strong>garantire che siano coinvolti medici con esperienza e conoscenza delle condizioni di un ambiente sicuro</strong>“. E lo “screening medico delle persone detenute al momento del loro ingresso migliorato”. Così come l’accesso alle garanzie legali e a un avvocato. Lo schiaffo finale mette un&#8217;altra volta in crisi il progetto su cui Meloni è decisa a investire oltre mezzo miliardo in cinque anni. “Le pessime condizioni materiali, l’assenza di un regime di attività, l’approccio sproporzionato alla sicurezza, la qualità variabile dell’assistenza sanitaria e la mancanza di trasparenza della gestione dei Cpr da parte di appaltatori privati, <strong>mettono in discussione l’applicazione di tale modello da parte dell’Italia in un contesto extraterritoriale, come in Albania</strong>“, conclude il rapporto.</p>
<p>A corredo, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha pubblicato – su richiesta delle autorità italiane – la risposta con cui <strong>Roma fornisce prove e controprove sulla gestione dei Centri per il rimpatrio</strong>. E garanzie sul funzionamento dei centri di identificazione e di trattenimento di Shengjin e Gjader nel rispetto dei diritti umani delle persone migranti, insistendo sulle misure previste per valutare le condizioni di vulnerabilità. Sull’abuso di somministrazione di psicofarmaci al Cpr di Potenza, Roma assicura che sono state svolte “diverse ispezioni da parte delle autorità sanitarie”. E<strong> i casi di maltrattamento fisico descritti nel rapporto “non sono stati oggetto di indagini penali”</strong>, replicano ancora le autorità italiane. Le osservazioni italiane allegate al rapporto “forniscono riscontri puntuali alle criticità espresse” e “allo stesso tempo, mostrano l’evoluzione delle misure nazionali per soddisfare le raccomandazioni espresse, in particolare sul sistema di trattenimento dei migranti nei Cpr, e <strong>la disponibilità italiana a continuare a lavorare con il Cpt su tutti i punti sollevati</strong>“, spiega in una nota la Rappresentanza permanente d’Italia al Consiglio d’Europa.</p>
<p>(<em>Fonte: eunews.it</em>)</p>
<figure id="attachment_397454" class="wp-caption alignleft" aria-describedby="caption-attachment-397454"><figcaption id="caption-attachment-397454" class="wp-caption-text"></figcaption><figcaption id="caption-attachment-397454" class="wp-caption-text"></figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-fisici-e-psicofarmaci-non-prescritti-lallarme-del-consiglio-deuropa-sui-cpr-in-italia/">Maltrattamenti fisici e psicofarmaci non prescritti, l’allarme del Consiglio d’Europa sui Cpr in Italia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crotone, ministro Piantedosi: Risarcimento strage migranti Cutro &#8220;Stato non si volta dall’altra parte&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-ministro-piantedosi-risarcimento-strage-migranti-cutro-stato-non-si-volta-dallaltra-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 13:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cpr]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[piantedosi]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=221892</guid>

					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; “Io sono particolarmente affezionato a questo Pon legalità perché ebbi modo di gestirlo in una precedente esperienza ministeriale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Crotone per partecipare all’evento conclusivo nazionale di chiusura del Pon Legalità sul tema “Costruiamo legalità. Risultati, sfide e contributi per il futuro” che si svolge nell’auditorium [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-ministro-piantedosi-risarcimento-strage-migranti-cutro-stato-non-si-volta-dallaltra-parte/">Crotone, ministro Piantedosi: Risarcimento strage migranti Cutro &#8220;Stato non si volta dall’altra parte&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; “Io sono particolarmente affezionato a questo Pon legalità perché ebbi modo di gestirlo in una precedente esperienza ministeriale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Crotone per partecipare all’evento conclusivo nazionale di chiusura del Pon Legalità sul tema “Costruiamo legalità. Risultati, sfide e contributi per il futuro” che si svolge nell’auditorium dell’istituto ‘Pertini-Santoni’ della città calabrese. “Qui oggi – ha aggiunto il ministro Piantedosi – si chiude il ciclo del Pon legalità, ed è stato molto importante farlo a Crotone. È stata una esperienza molto importante che ha visto in Calabria e anche a Crotone alcune realizzazioni importanti, alcune ancora non terminate, ma nella logica di fare interventi che inducano al recupero sia culturale che di legalità e sicurezza, partendo dalla società civile e quindi dalla capacità della pubblica amministrazione di lavorare meglio”.</p>
<p>“Sul decreto sicurezza le discussioni e le polemiche sono legittime. Del resto il provvedimento ha la forma di un disegno di legge che adesso comincera’ il percorso parlamentare dove quelle che sono legittime discussioni delle forze politiche troveranno la sede piu’ opportuna per manifestarsi” – ha detto il ministro a proposito del provvedimento varato ieri dal consiglio dei ministri.<br />
“E’ un dato formale, una di quelle eccezioni processuali che si fanno in contesti giudiziari, ma lo Stato non si volta dall’altra parte e fara’ tutto quello che gli compete per indennizzare le vittime di questa drammatica, tragica sciagura che successe a febbraio scorso” – ha detto il ministro a proposito del naufragio avvenuto a Steccato di Cutro il 26 febbraio scorso che fece 94 vittime.</p>
<p>Piantedosi ha assicurato che lo Stato fara’ la sua parte contrariamente a quanto emerso ieri nel processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Crotone nei confronti di tre scafisti del caicco naufragato. In quella sede, infatti, il Fondo di garanzia vittime della strada, che risarcisce anche le vittime di incidenti nautici, citato in giudizio dai legali delle vittime come responsabile civile, si e’ regolarmente costituito ma si e’ opposto alla citazione e ha chiesto l’estromissione dal processo sostenendo che il natante naufragato non era stato utilizzato per diporto ne’ adibito a trasporto pubblico e per questo motivo non puo’ essere assoggettato al codice delle assicurazioni che regola anche l’intervento del fondo di garanzia per le vittime della strada. Il tribunale, che aveva ammesso la citazione in giudizio del Fondo di garanzia, si e’ riservato la decisione sulla richiesta di estromissione. Il Fondo e’ rappresentato dall’avvocato Giulia Bongiorno, senatrice della Lega.<br />
“Abbiamo un piano che mira a realizzare almeno un Cpr in ogni regione. Stiamo verificando tutte le ipotesi che abbiamo censito di luoghi possibili, poi tireremo le somme quanto prima”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-ministro-piantedosi-risarcimento-strage-migranti-cutro-stato-non-si-volta-dallaltra-parte/">Crotone, ministro Piantedosi: Risarcimento strage migranti Cutro &#8220;Stato non si volta dall’altra parte&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Migranti, Occhiuto: Cpr soluzione obbligata, ora si parli di integrazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/migranti-occhiuto-cpr-soluzione-obbligata-ora-si-parli-di-integrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 07:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[Cpr]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[solidale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=219148</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è una strana ipocrisia nel dibattito politico odierno sulle migrazioni. Chiediamo giustamente all&#8217;Europa di essere più solidale e responsabile, poi però ci tiriamo indietro quando ci vengono chiesti impegni, sia pur di tipo emergenziale&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che in un&#8217;intervista ad &#8220;Avvenire&#8221; ribadisce che &#8220;non si opporrà&#8221; all&#8217;eventuale richiesta di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/migranti-occhiuto-cpr-soluzione-obbligata-ora-si-parli-di-integrazione/">Migranti, Occhiuto: Cpr soluzione obbligata, ora si parli di integrazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è una strana ipocrisia nel dibattito politico odierno sulle migrazioni. Chiediamo giustamente all&#8217;Europa di essere più solidale e responsabile, poi però ci tiriamo indietro quando ci vengono chiesti impegni, sia pur di tipo emergenziale&#8221;. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che in un&#8217;intervista ad &#8220;Avvenire&#8221; ribadisce che &#8220;non si opporrà&#8221; all&#8217;eventuale richiesta di aprire un Centro per il rimpatrio nella sua Regione, eppure è consapevole che è necessaria anche una &#8220;fase 2&#8221; nella gestione dei flussi migratori. &#8220;Certo che serve un modello strutturato all&#8217;insegna dell&#8217;integrazione&#8230; per un Paese di 60 milioni di abitanti come l&#8217;Italia, 150-180mila arrivi in un anno non possono rappresentare sempre un problema&#8221;.<br />
&#8220;Ho incontrato la Comunità di Sant&#8217;Egidio dopo la strage di Cutro, per poter toccare con mano cosa si può fare concretamente nel coinvolgimento di famiglie e cittadini sul versante dell&#8217;accoglienza. Ho proposto ad esempio di riconsiderare le norme sull&#8217;affido per garantire percorsi di tutela e accompagnamento ai minori stranieri non accompagnati sotto i 14 anni. Poi con Ance, l&#8217;Associazione dei costruttori, abbiamo deciso di formare e dare un lavoro agli immigrati del nostro territorio, visto che nell&#8217;edilizia mancano diversi occupati&#8221;. </p>
<p><strong>Perché invece a livello nazionale sembra prevalere un approccio esclusivamente repressivo?</strong> &#8220;Perché il sistema pensato prima non ha saputo gestire arrivi e prese in carico sul territorio. La responsabilità non è certo ascrivibile a un governo in carica da appena 11 mesi. In questo senso, i Cpr rappresentano una soluzione emergenziale, in ogni caso obbligata in questo momento&#8221;.<br />
<strong>Non crede che l&#8217;accoglienza diffusa che oggi si è ridotta possa rappresentare invece una soluzione?</strong> &#8220;L&#8217;accoglienza diffusa non deve essere un affare e, se non ci fossero le grandi strutture, i migranti resterebbero comunque qui, da irregolari. Semmai, occorre spingere sempre di più sugli accordi bilaterali tra i singoli Paesi e chiedere una maggiore assunzione di responsabilità nel governo dei flussi da parte dell&#8217;Europa. Sarebbe intellettualmente disonesto non riconoscere che Meloni non si sia spesa su entrambi questi fronti&#8221;. </p>
<p><strong>Cosa pensa della missione militare nel Mediterraneo annunciata per rimandare indietro i profughi?</strong> &#8220;Assomiglia più a un blocco navale che a una nuova &#8216;Mare Nostrum&#8217;:.. Fa bene l&#8217;esecutivo a pensare di iniziare ad arginare i flussi, ma nel contempo penso che tocchi a Bruxelles riorganizzare una missione per salvare i migranti che si spostano in mare, ricollocandoli immediatamente nei vari Paesi una volta toccata terra&#8221;.<br />
&#8216;Mare Nostrum&#8217; purtroppo divenne in fretta un alibi per gli scafisti che abbandonavano le persone al loro destino, convinti che tanto li avremmo salvati noi&#8230; Ripeto: se l&#8217;Europa vuole tornare a essere un&#8217;unione di popoli deve fare su questo tema molti passi in avanti, diventando un centro decisionale in grado di superare gli egoismi nazionali&#8221;.<br />
<strong>Cosa può fare invece la Calabria?</strong> &#8220;Guardi, sono orgoglioso di guidare una regione che si è sempre mostrata solidale. Dopo il dramma di Cutro, dissi che il Mediterraneo non poteva essere un cimitero. Lo penso ancora e posso citare esempi virtuosi come quello di Roccella Jonica che da anni dimostra concretamente, con la propria popolazione e la propria amministrazione comunale, cosa vuol dire accogliere. I cittadini calabresi non si ritengono proprietari esclusivi del loro territorio. Per questo vogliamo continuare ad aiutare chi scappa da guerra e fame&#8221;, conclude il governatore Occhiuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/migranti-occhiuto-cpr-soluzione-obbligata-ora-si-parli-di-integrazione/">Migranti, Occhiuto: Cpr soluzione obbligata, ora si parli di integrazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Occhiuto: Non mi opporrei ad apertura Cpr migranti in Calabria, ogni Regione faccia la propria parte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-non-mi-opporrei-ad-apertura-cpr-migranti-in-calabria-ogni-regione-faccia-la-propria-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 15:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cpr]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=219060</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La Calabria, come anche la Sicilia, Regioni di frontiera dell’Italia sul Mediterraneo, affronta da tempo, e in modo particolare negli ultimi due anni, i sempre più costanti flussi di migranti che arrivano nel nostro Paese. E lo ha fatto sempre con grande senso di responsabilità e con sana solidarietà, grazie alla generosità dei nostri sindaci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-non-mi-opporrei-ad-apertura-cpr-migranti-in-calabria-ogni-regione-faccia-la-propria-parte/">Occhiuto: Non mi opporrei ad apertura Cpr migranti in Calabria, ogni Regione faccia la propria parte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La Calabria, come anche la Sicilia, Regioni di frontiera dell’Italia sul Mediterraneo, affronta da tempo, e in modo particolare negli ultimi due anni, i sempre più costanti flussi di migranti che arrivano nel nostro Paese. E lo ha fatto sempre con grande senso di responsabilità e con sana solidarietà, grazie alla generosità dei nostri sindaci e delle comunità locali&#8221;. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Giudico positivamente le decisioni sull’immigrazione che sta assumendo il governo, contenute all’interno di una cornice europea, per regolare l’accoglienza ma anche per estendere la possibilità di permanenza fino a 18 mesi per procedere con il rimpatrio di coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma questo, vista anche l’emergenza delle ultime settimane, è il tempo della responsabilità da parte di tutti i territori. Se il governo vorrà aprire uno di questi Centri in Calabria non mi opporrò, e mi auguro che anche nel resto del Paese nessuno si tiri indietro- prosegue Occhiuto. Così come l’Italia chiede agli altri Paesi europei una condivisione nella gestione dell’emergenza, anche da noi occorre che tutte le Regioni facciano la propria parte senza scaricare il peso di questa crisi solo sui territori di frontiera”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/occhiuto-non-mi-opporrei-ad-apertura-cpr-migranti-in-calabria-ogni-regione-faccia-la-propria-parte/">Occhiuto: Non mi opporrei ad apertura Cpr migranti in Calabria, ogni Regione faccia la propria parte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
