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	<title>corona Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Jul 2026 13:03:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Strage braccianti, Cei e istituzioni ad Amendolara per recuperare &#8216;speranza e fiducia&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-braccianti-cei-e-istituzioni-ad-amendolara-per-recuperare-speranza-e-fiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 08:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[strage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una corona di fiori come simbolo per recuperare &#8220;speranza e fiducia&#8221; nel luogo in cui quattro braccianti sono stati arsi vivi, gesto per cui &#8220;non bastano aggettivi a qualificarlo&#8221;. Con queste parole il vicepresidente della Cei, mons.Francesco Savino, ha spiegato il senso dell&#8217;iniziativa, promossa dalla Conferenza episcopale calabra, che ha avuto inizio questa mattina con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una corona di fiori come simbolo per recuperare &#8220;speranza e fiducia&#8221; nel luogo in cui quattro braccianti sono stati arsi vivi, gesto per cui &#8220;non bastano aggettivi a qualificarlo&#8221;. Con queste parole il vicepresidente della Cei, mons.Francesco Savino, ha spiegato il senso dell&#8217;iniziativa, promossa dalla Conferenza episcopale calabra, che ha avuto inizio questa mattina con la deposizione di una corona di fiori presso la stazione di servizio Ip sulla Strada statale 106, luogo della strage.</p>
<p>&#8220;Il nostro gesto &#8211; ha detto mons. Giuseppe Alberti, vescovo di Oppido Mamertina &#8211; Palmi e delegato Cec per i Problemi sociali, la Giustizia e la Pace &#8211; è di una grandissima semplicità ma vorrebbe porre un segno di grande forza. Non tante parole, ma una presenza significativa, qualificata, di responsabilità, impegno, che si esprime attraverso un gesto fatto anzitutto di silenzio e di preghiera&#8221;.</p>
<p>Dopo la deposizione della corona di fiori è seguito un momento di preghiera e raccoglimento in ricordo di Amin Fazal Khojani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad e Waseem Khan, le vittime della strage avvenuta lo scorso 1 giugno. Presenti, tra gli altri, la prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano, e la sindaca di Amendolara, Maria Rita Acciardi. La giornata di mobilitazione prosegue nella parrocchia Madonna della Salute, ad Amendolara Marina, per una tavola rotonda sul tema del lavoro libero, dignitoso e sicuro.<br />
<em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Lamezia, furto in cattedrale: rubata corona d&#8217;argento da una immagine sacra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-furto-in-cattedrale-rubata-corona-dargento-da-una-immagine-sacra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 13:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[argento]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale]]></category>
		<category><![CDATA[corona]]></category>
		<category><![CDATA[furto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Furto stamane all&#8217;interno della cattedrale di Lamezia Terme dove ignoti hanno sottratto una corona d&#8217;argento, opera di Michele Affidato, applicata in rilievo sull&#8217;immagine del Bambino Gesù in un dipinto con la Madonna, lasciando visibili segni che hanno danneggiato l&#8217;opera e privando il quadro di un elemento simbolico fondamentale della composizione originale. I ladri, evidentemente disturbati, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Furto stamane all&#8217;interno della cattedrale di Lamezia Terme dove ignoti hanno sottratto una corona d&#8217;argento, opera di Michele Affidato, applicata in rilievo sull&#8217;immagine del Bambino Gesù in un dipinto con la Madonna, lasciando visibili segni che hanno danneggiato l&#8217;opera e privando il quadro di un elemento simbolico fondamentale della composizione originale.</p>
<p>I ladri, evidentemente disturbati, non sono riusciti a rubare l&#8217;altra corona in rilievo sull&#8217;immagine della Madonna.<br />
Un gesto deprecabile che ha amareggiato non poco il parroco del duomo cittadino, la chiesa più importante di Lamezia, don Giancarlo Leone. </p>
<p>&#8220;Un gesto che non si può commentare, oltre che per il luogo in cui è avvenuto e per l&#8217;importante valore della corona, anche per il danno e lo sfregio arrecato al quadro. La chiesa era aperta fin dalle 7:30 come ogni mattina, è stato un fedele che mi ha avvisato. Spero che chiunque sia stato si ravveda&#8221;, ha detto il sacerdote.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>VIDEO-Catanzaro, una corona di alloro per ricordare i caduti della Polizia di Stato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-una-corona-di-alloro-per-ricordare-i-caduti-della-polizia-di-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 11:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[corona]]></category>
		<category><![CDATA[defunti]]></category>
		<category><![CDATA[Questura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Nel giorno della ricorrenza della commemorazione dei defunti, questa mattina si è tenuta la cerimonia di deposizione della corona di alloro alla lapide dei Caduti della Polizia di Stato, posta nel cortile interno del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Catanzaro. Considerato l’attuale scenario di diffusione epidemiologica, nel rispetto delle misure di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-172664-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/Catanzaro-commemorazione-defunti-Questura-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/Catanzaro-commemorazione-defunti-Questura-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/Catanzaro-commemorazione-defunti-Questura-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Catanzaro &#8211; Nel giorno della ricorrenza della commemorazione dei defunti, questa mattina si è tenuta la cerimonia di deposizione della corona di alloro alla lapide dei Caduti della Polizia di Stato, posta nel cortile interno del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Catanzaro.</p>
<p>Considerato l’attuale scenario di diffusione epidemiologica, nel rispetto delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19, la celebrazione si è svolta alla sola presenza del Vicario del Questore, dott. Aurelio Montaruli, dal Dirigente del Compartimento Polizia Stradale, dott.ssa Caterina Naso, di una rappresentanza dei Dirigenti, delle organizzazioni sindacali, dell’ANPS e dei familiari delle Vittime del dovere.</p>
<p>S.E. Rev.ma Mons. Angelo Raffaele Panzetta, Amministratore Apostolico della Diocesi di Catanzaro-Squillace, ha officiato la cerimonia religiosa, ricordando il valore e il sacrificio di tutti i caduti della Polizia di Stato al servizio della società. Le note del silenzio hanno accompagnato la benedizione in un commosso momento di raccoglimento e preghiera.</p>
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		<title>In &#8220;CoronaVirus Veritas&#8221;: il punto sulla pandemia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-coronavirus-veritas-il-punto-sulla-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 12:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[corona]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La quarantena da pandemia era già scritta Sarà una coincidenza ma…. secondo un gruppo di teologi il numero 40 rappresenta il “cambiamento”, il tempo di preparazione di una persona per un cambiamento importante. Il numero 40, infatti, nella Bibbia è richiamato più volte: il diluvio è durato 40 giorni; l’esodo è durato 40 giorni; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La quarantena da pandemia era già scritta</strong></p>
<p>Sarà una coincidenza ma…. secondo un gruppo di teologi il numero 40 rappresenta il “cambiamento”, il tempo di preparazione di una persona per un cambiamento importante.</p>
<p>Il numero 40, infatti, nella Bibbia è richiamato più volte:</p>
<ul>
<li>il diluvio è durato 40 giorni;</li>
<li>l’esodo è durato 40 giorni;</li>
<li>Il digiuno nel deserto dove Gesù è stato tentato: 40 giorni</li>
<li>le apparizioni di Gesù ai suoi dopo la sua crocifissione e resurrezione sono state 40</li>
<li>l’isolamento è durato 40 giorni.</li>
<li>40 sono le settimane di gestazione che precedono il parto.</li>
<li>Se, poi, aggiungiamo che siamo nel 2020 che è uguale a 20+20=40, probabilmente questa quarantena è stata voluta da Dio.</li>
</ul>
<p>Ad oggi, però, questi 40 giorni pare non siano bastati…</p>
<p><strong>L’esordio della pandemia ed il buon senso dei meridionali</strong></p>
<p>Anche se alcuni concordano nel ritenere che tutto è cominciato da quando il Papa ha picchiato la cinese, in realtà al sud tutto è iniziato da quando il Governo ha deciso di chiudere la Lombardia.</p>
<p>Colte dal panico, migliaia di meridionali emigrati al Nord hanno preso una decisione irrazionale, scomposta: preparare le valigie e prendere d’assalto aerei, treni, autobus, strade e autostrade per dirigersi verso il Sud.</p>
<p>Una scelta emotiva, sicuramente sbagliata, ma umana, dettata da un istinto ancestrale: quello di “tornare a casa”, di scappare in un posto sicuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma quando scoppia un’epidemia, le epidemie si rafforzano proprio a causa dell’istinto di fuga.</p>
<p>Il Sud però ha capito, ha visto in faccia il problema ed ha preso atto che doveva attrezzarsi, seppur rudimentalmente, per affrontarlo.</p>
<p>E così che il Sud, da finto moderno, è ritornato di colpo antico.</p>
<p>La storia d’Italia narra le sofferenze subite, ma noi al Sud le sofferenze le conosciamo meglio ed è per questo motivo che noi meridionali non ci giochiamo con i pericoli, perché di fronte ai pericoli scatta in noi una spaventata memoria inconscia, reminiscenze di antichi flagelli.</p>
<p>Quindi, solo chi ha molto sofferto, il pericolo lo fiuta immediatamente.</p>
<p>Ecco perché il popolo del Sud, che viene sempre descritto come superficiale, disimpegnato, lassista, incivile, ecc., di colpo si è messo sugli attenti ed ha adottato immediatamente, rispetto al Nord, comportamenti virtuosi, ubbidienti e prudenti. I numeri lo hanno confermato, per fortuna.</p>
<p>Il Sud è abbandonato ma è forte, solo una narrazione lesionista gli ha impedito di farsi conoscere al resto del Paese.</p>
<p>Ed è proprio per queste ragioni che all’inizio dell’epidemia il Sud si è dimostrato subito pronto. Pronto perché si è reso consapevole che aveva un’unica arma a disposizione: stare chiuso in casa ad ascoltare i consigli degli esperti ed a mettere in campo slanci solidali, applausi ed urla di gratitudine e virtuale vicinanza al personale sanitario ed alle forze dell’ordine, gli eroi/soldati di questa guerra subdola, insidiosa ed invisibile.</p>
<p>Oggi però non è più così, hanno preso spazio sentimenti arrabbiati e scomposti. Inevitabilmente.</p>
<p>Tutti temono la crisi economica che seguirà, ma in fondo il meridionale c’è abituato. Perderemo tutto? Ci adegueremo. Ci accontenteremo. Solo alla morte non c’è rimedio, ecco.</p>
<p>È la filosofia cui il meridionale è stato costretto ad abbracciare: una volta si chiama latifondo, una volta emigrazione, una volta malaria, una volta ‘ndrangheta, una volta disoccupazione.</p>
<p>Sono cambiati solo i nomi ma la sostanza non è cambiata.</p>
<p>Dobbiamo farcene una ragione? Certo che no, non più.</p>
<p>Non possiamo permettercelo, né tantomeno permetterlo.</p>
<p><strong>Dal Covid-19 abbiamo imparato che….</strong></p>
<p>Per salvare il mondo non è bastato restare a casa in pigiama;</p>
<p>Aveva ragione chi a marzo disse: “non prendete ora il Covid-19 perché a settembre uscirà il .20;</p>
<p>L’ alcool (sulle mani) salva vite umane.</p>
<p>La morte non distingue razza, colore o status sociale.</p>
<p>Gli esseri umani sono i veri virus del pianeta.</p>
<p>Non siamo pronti per una pandemia.</p>
<p>La Cina ha vinto la Terza guerra mondiale senza sparare missili (e nessuno se n’è accorto). L’Europa non ha alcun senso ed è solo un guscio vuoto.</p>
<p>Il personale sanitario vale più di un calciatore.</p>
<p>I politici ne approfittano per lanciare il tappeto del rivale.</p>
<p>Dobbiamo investire di più nella salute piuttosto che investire in banche fallite.</p>
<p>È stato importante incentivare la digitalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, dare impulso all’e-commerce e, seppur con non poche difficoltà, lanciare (seppur ancora al 70%) lo smart working e l’e-learning.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abbiamo inoltre capito che…</strong></p>
<p>Gli epidemiologi/virologi, ed in generale gli uomini di scienza, oggi sono diventati star mediatiche nei talk show, hanno formulato miriadi di ipotesi/opinioni, ma ad oggi non hanno ancora conoscenza e verità assolute sul temuto Covid versione.19;</p>
<p>Siamo ritornati ad essere travolti da una overdose di informazioni “virali” senza precedenti, navighiamo dappertutto alla ricerca di notizie per accertare la verità, imbattendoci anche in fake news (noi, dal canto nostro, facciamo di tutto per tramutarci in destinatario e mittente dell’informazione, siamo quelli dell’etica della notizia, portatori sani di informazione).</p>
<p>Ma, nonostante siano trascorsi diversi mesi dal suo esordio, allo stato sappiamo ancora poco del virus, se non che è un po&#8217; resistente alla calura estiva: non sappiamo se e quanto permane sulle superfici, se la distanza di un metro è bastevole, se e quali farmaci attualmente in uso diverranno protocollo sanitario, se e quando sarà necessario il vaccino, se e come il virus muterà o se spontaneamente svanirà.</p>
<p>Nel frattempo, cerchiamo di tutelare noi stessi ed i nostri cari, osserviamo la “triade anti-covid” (mascherina, igiene e distanza interpersonale), per il resto consideriamo il Re Covid, giunto dalla Cina con furore, come momento di correzione, venuto per ricordarci alcune lezioni importanti che spetta solo a noi applicarle per il futuro.</p>
<p>Bruna Critelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-coronavirus-veritas-il-punto-sulla-pandemia/">In &#8220;CoronaVirus Veritas&#8221;: il punto sulla pandemia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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