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	<title>consorzio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Oct 2023 15:12:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Sprechi e stipendi d&#8217;oro nei Consorzi di bonifica, Occhiuto: Darò alle Procure tutti i dati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 15:12:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Operazione verita’: avevo detto che l’avrei fatta dopo l’approvazione della legge di riforma dei Consorzi di bonifica. Oggi – esordisce Occhiuto – cominciamo a farla, e cominciamo a farla dagli stipendi dei dirigenti dei Consorzi di bonifica. Ho chiesto al commissario del Consorzio unico di bonifica Borrello – prima c’erano 11 Consorzi, ne ho fatto [&#8230;]</p>
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<p>“Operazione verita’: avevo detto che l’avrei fatta dopo l’approvazione della legge di riforma dei Consorzi di bonifica. Oggi – esordisce Occhiuto – cominciamo a farla, e cominciamo a farla dagli stipendi dei dirigenti dei Consorzi di bonifica. Ho chiesto al commissario del Consorzio unico di bonifica Borrello – prima c’erano 11 Consorzi, ne ho fatto uno soltanto, per farlo ho dovuto minacciare di dimettermi – di tirarmi fuori i dati dei disciolti Consorzi di bonifica perche’ volevo capire cosa succedeva nei Consorzi quando vedevo i dipendenti sui tetti minacciare di buttarsi perche’ non percepivano gli stipendi da mesi e volevo capire cosa succedeva agli altri dipendenti, a cominciare dai dirigenti”.</p>
<p>“Ecco – prosegue il presidente della Regione Calabria mostrando nei video alcune tabelle sulle indennita’ dei dirigenti consortili – cosa succedeva: che c’erano dirigenti che prendevano 180 mila euro all’anno, costo del Consorzio 243 mila euro, oppure 140 mila euro all’anno, costo per il Consorzio 200 mila euro, e c’erano addirittura degli assegni da personam che si davano mensilmente. Sono tantissimi… Ecco il costo dei dirigenti, dei quadri, degli impiegati, dei funzionari, era molto piu’ alto del costo dei dipendenti che costano molto meno e che pero’ non venivano pagati”.</p>
<p>Sulla base di tutti questi dati &#8211; ha concluso Occhiuto nel video social &#8211; trasmettera’ alle Procure della Repubblica i dati sui presunti “stipendi d’oro” e su presunti sprechi nei disciolti Consorzi di bonifica.</p>
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		<title>Magliocchi: &#8220;Si inserisca l&#8217;olio Igp di Calabria nei supermercati di tutta la Regione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 09:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il miglior olio extravergine d&#8217;oliva da comprare al supermercato? Che marca scegliere tra gli scaffali della Grande distribuzione organizzata per assicurare alla dispensa di casa un prodotto ottimo o un olio extravergine con il miglior rapporto qualità prezzo? &#8220;È quello calabrese&#8221;, per il presidente del Consorzio Olio di Calabria Igp, Massimino Magliocchi. &#8220;Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è il miglior olio extravergine d&#8217;oliva da comprare al supermercato? Che marca scegliere tra gli scaffali della Grande distribuzione organizzata per assicurare alla dispensa di casa un prodotto ottimo o un olio extravergine con il miglior rapporto qualità prezzo? &#8220;È quello calabrese&#8221;, per il presidente del Consorzio Olio di Calabria Igp, Massimino Magliocchi. &#8220;Il nostro extravergine d&#8217;oliva è uno degli alimenti più benefici per la salute. L&#8217;uso regolare aiuta a diminuire la quantità del colesterolo cosiddetto &#8220;cattivo&#8221; aumentando invece la presenza di colesterolo &#8220;buono&#8221;. Così come la riduzione della pressione arteriosa e, di conseguenza, una frenata nell&#8217;invecchiamento delle cellule&#8221;, spiega Magliocchi.</p>
<p>&#8220;Preferire la bottiglia che costa meno significa quasi sempre fare la scelta sbagliata. Diffidate dalle offerte low cost, controllate invece il costo al litro e, ovviamente, l&#8217;etichetta. L&#8217;origine è la principale informazione obbligatoria. Se la raccolta e la frangitura delle olive sono entrambe avvenute in uno Stato o nel Paese membro di un&#8217;area geografica, l&#8217;origine indicata in etichetta potrà essere, per esempio, &#8220;Italia&#8221; o &#8220;Unione Europea&#8221;, aggiunge.<br />
Da qui l&#8217;appello a tutta la grande distribuzione ed alla classe dirigente della nostra regione. &#8220;Si spinga verso una scelta calabrese. Si scelgano i nostri oli che danno ovviamente sapori non omologati, adatti a piatti differenti, la Calabria è in prima fila nella produzione del miglior olio extravergine, un vanto del made in Italy nel mondo.<br />
Ma la qualità si paga&#8221;, il pensiero del presidente del Consorzio.<br />
E poi: &#8220;Siamo estremamente convinti che, oltre all&#8217;origine, altre informazioni importanti da cercare in etichetta per scegliere il miglior olio extravergine al supermercato sono il produttore, la classificazione, l&#8217;annata del raccolto e la data di imbottigliamento. Se la grande distribuzione preferisce inserire, ad esempio, l&#8217;olio pugliese rispetto a quello calabrese è anche vero che, spesso, viene acquistato il prodotto degli anni precedenti. Ciò evidentemente non rende veritiero il commercio e fuorvia la scelta, anche, del cittadino consumatore&#8221;, asserisce Magliocchi che annuncia, sin da ora, una grande battaglia di civiltà e trasparenza per l&#8217;olio Igp di Calabria.</p>
<p>&#8220;Continuando a parlare del miglior olio extravergine è utile sapere che, per assicurare la massima qualità, raccolta e frangitura avvengono in tempi ristretti e, subito dopo, le olive vengono macinate a freddo nei frantoi di fiducia dei produttori. Sugli scaffali troviamo prezzi contenuti rispetto al costo medio sostenuto dai produttori di olio extravergine d&#8217;oliva. Che, ricordiamolo, comprende per lo meno olive (prezzo medio sui 90 € per quintale); frangitura (intorno ai 15 € al quintale); trasporto (simile al prezzo della frangitura); confezione (incidenza su un litro di prodotto 1,50 €). Il prezzo basso dell&#8217;olio extravergine al supermercato si spiega con le politiche della grande distribuzione, inclusi i prezzi civetta, ma tutto ciò non può impedire che il nostro olio venga scelto&#8221;, la chiosa.<br />
Quindi l&#8217;olio extravergine venduto nei supermercati è un prodotto di serie B? &#8220;Affermarlo è temerario, al netto degli olii che, per varie ragioni, vengono venduti come extravergine senza esserlo. Detto questo, sicuramente la qualità delle etichette presenti nei supermercati è inferiore a quella delle marche premiate dalle guide di settore e certamente dalla qualità dell&#8217;olio calabrese che è in netta crescita&#8221;, per il presidente del Consorzio Olio di Calabria Igp, Massimino Magliocchi.</p>
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		<title>Consorzio Costa degli Dei, il Consiglio regionale ha approvato le modifiche. La soddisfazione di Michele Comito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 11:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; “Oggi abbiamo scritto una pagina importante per il futuro del territorio vibonese. Il Consorzio Costa degli Dei saprà cogliere tutte le occasioni di rilancio che, a partire dal turismo, daranno nuova linfa vitale ai Comuni di quel tratto di costa che tutta Italia ci invidia”. Sono parole cariche di soddisfazione quelle del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; “Oggi abbiamo scritto una pagina importante per il futuro del territorio vibonese. Il Consorzio Costa degli Dei saprà cogliere tutte le occasioni di rilancio che, a partire dal turismo, daranno nuova linfa vitale ai Comuni di quel tratto di costa che tutta Italia ci invidia”. Sono parole cariche di soddisfazione quelle del consigliere regionale di Forza Italia, Michele Comito, all’esito dell’approvazione di questo pomeriggio, da parte del Consiglio regionale, sulle modifiche riguardanti l’istituzione del Consorzio Costa degli Dei. Un ente morale che avrà molteplici compiti e funzioni, tutti indirizzati allo sviluppo dei territori di competenza e all’implementazione delle loro potenzialità: dal turismo alle infrastrutture, dalla cultura agli insediamenti produttivi, dalla tutela dell’ambiente marino alle risorse idriche.</p>
<p>Il consigliere Comito- si legge in una nota &#8211; &#8220;con le modifiche già approvate in commissione Bilancio (firmate insieme al capogruppo di Forza Italia Giovanni Arruzzolo) e ratificate oggi dall’assise, ha fatto sì che fosse lo stesso ente a dotarsi autonomamente del proprio statuto, demandando quindi il compito all’assemblea e non al Consiglio regionale. Una modifica normativa semplice ma fondamentale per renderne efficiente l’azione&#8221;.</p>
<p>“In questa sede &#8211; afferma l’esponente di Forza Italia &#8211; mi corre l’obbligo di ringraziare due persone che hanno reso possibile questo grande traguardo. E mi riferisco al senatore Giuseppe Mangialavori e al già consigliere regionale Vito Pitaro. Il senatore Mangialavori, sin dall’inizio del suo mandato parlamentare, con lungimiranza aveva redatto una proposta di legge proprio con lo scopo di istituire il Consorzio. Proposta poi affossata dall’allora maggioranza di governo, ma che è continuata a vivere ed è stata trasformata nell’odierna legge regionale grazie al lavoro certosino di Vito Pitaro (con co-firmatario anche il collega Filippo Pietropaolo), il quale nella passata legislatura è riuscito ad aggregare le risorse ed il consenso per realizzare il progetto, al quale la Regione contribuirà con uno stanziamento annuo di 150mila euro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non mi resta che ringraziare &#8211; conclude Comito &#8211; i colleghi consiglieri che oggi, col loro voto, hanno voluto suggellare questa iniziativa. Infine, intendo fare un augurio di buon lavoro agli amministratori locali del mio territorio, cui spetterà l’onore e l’onere di dare vita al Consorzio Costa degli Dei, ma soprattutto di continuare a lavorare uniti sui grandi temi che da sempre interessano la fascia costiera: la viabilità, l’erosione, la crisi idrica, la tutela dell’ambiente marino. Così facendo, insieme, fianco a fianco, ridisegneremo il destino della nostra splendida terra”.</p>
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		<item>
		<title>Incredibile: Commissario liquidatore si dimette da due anni e consegna chiavi ma nessuno lo ascolta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incredibile-commissario-liquidatore-si-dimette-da-due-anni-e-consegna-chiavi-ma-nessuno-lo-ascolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 11:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[CSA-Cisal]]></category>
		<category><![CDATA[Rodolfo Elia]]></category>
		<category><![CDATA[Sibari Crati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se un’Amministrazione non risponde ad atti formali di un suo dirigente come potrà mai prestare ascolto alle istanze dei comuni cittadini? È il legittimo quesito che viene da porsi dinnanzi alla parossistica vicenda del commissario liquidatore dell’ex Consorzio di Bonifica Sibari-Crati. L’ALLARME DEL COMMISSARIO LIQUIDATORE: “NON SI PUO’ PREDISPORRE UN PIANO DI RIPARTO SERIO PER [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se un’Amministrazione non risponde ad atti formali di un suo dirigente come potrà mai prestare ascolto alle istanze dei comuni cittadini? È il legittimo quesito che viene da porsi dinnanzi alla parossistica vicenda del commissario liquidatore dell’ex Consorzio di Bonifica Sibari-Crati.</p>
<p><strong>L’ALLARME DEL COMMISSARIO LIQUIDATORE: “NON SI PUO’ PREDISPORRE UN PIANO DI RIPARTO SERIO PER I CREDITORI” </strong>&#8211; Il Consorzio in questione &#8211; fa sapere il sindacato CSA-Cisal &#8211; è stato posto in liquidazione con la legge regionale n. 12 del lontano 20 novembre 2006. L’attuale commissario liquidatore, l’avvocato Rodolfo Elia (dirigente regionale-nella foto sotto), viene nominato con delibera di Giunta regionale n. 441 del 27 ottobre 2015. Un problema dunque risalente nel tempo e giusto per capire le “evoluzioni” più vicine nel tempo ricordiamo una missiva del 14 giugno 2021 in cui il commissario liquidatore faceva notare, direttamente al presidente f.f. Nino Spirlì, problemi da far tremare le vene ai polsi. “Gli atti contabili… mettono in evidenza, come ogni anno, la drammatica situazione economica-finanziaria al 31.12.2020, non consentono oggettivamente di predisporre un piano di riparto serio per poter soddisfare i numerosi creditori chirografari e privilegiati che, nella maggior parte dei casi, sono muniti di titoli esecutivi. Ciò, per la mancanza di copertura finanziaria che rende oltre modo difficile, in tempi brevi, procedere alla chiusura delle complesse operazioni di liquidazione. Pertanto &#8211; prosegue Elia -, come già rappresentato in passato, evidenzia la necessità di individuare adeguate soluzioni, anche legislative, al fine di consentire la chiusura della liquidazione che non può protrarsi sine die. Infine, nel chiedere un formale incontro con la S.V. &#8211; scrive sempre il dirigente Elia &#8211; in merito a tale problematica, resta a disposizione per eventuali chiarimenti ed ogni forma di collaborazione…”.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/RodolfoElia.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-172794 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/RodolfoElia-300x255.png" alt="" width="452" height="384" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/RodolfoElia-300x255.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/RodolfoElia-493x420.png 493w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/RodolfoElia.png 538w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a><strong>I TENTAVI DI DIMISSIONE VANNO AVANTI DA OLTRE DUE ANNI MA SENZA ALCUN RISCONTRO </strong>&#8211; Tuttavia, nessun incontro verrà mai accordato al commissario liquidatore dell’ex Consorzio di Bonifica Sibari-Crati. Lo stesso dirigente regionale con una pec del 6 luglio 2021, indirizzata nuovamente al presidente f.f. e al capo di gabinetto (oltre che al dipartimento “Agricoltura) “chiede” di “prendere atto delle dimissioni dall’incarico di commissario liquidatore, già rassegnate in atti. Ad ogni modo reitera le dimissioni dall’incarico, declinando, con decorrenza immediata, ogni responsabilità connessa e/o conseguenziale all’incarico medesimo”. Nel silenzio dell’Amministrazione, il commissario liquidatore prova a lanciare l’ultimo “grido” disperato inviando nuovamente una pec al presidente f.f. e al capo di gabinetto il 30 agosto 2021, che addirittura è stata consegnata anche a mano con tanto di ricevuta. Elia ricorda come “… fin da subito (dalla nomina del 2015), resosi conto della grave situazione in cui versava e versa l’Ente in liquidazione, ha fatto presente, mediante relazioni scritte e con pressanti richieste di incontro, quali erano e sono le condizioni ostative che impedivano ed impediscono la chiusura della liquidazione, sollecitando codesto Ente (la Regione) ad assumere le iniziative opportune, anche di carattere legislativo, per tentare una soluzione definitiva… che, tuttavia &#8211; prosegue il commissario liquidatore &#8211; ogni sua sollecitazione, è rimasta senza risposta, così come alcun riscontro è stato dato alla comunicazione delle dimissioni rassegnate con pec fin dal 1.09.2010”. Dunque, il dirigente regionale si era dimesso dall’incarico di commissario liquidatore del Consorzio di Bonifica Sibari-Crati già nella passata legislatura, oltre due anni fa senza ricevere alcun cenno dall’Ente regionale. Una situazione incredibile descritta dallo stesso dirigente nel prosieguo della pec “a tutt’oggi si registra ancora un inaudito ed ingiustificabile silenzio da parte di codesta Amministrazione regionale”.</p>
<p><strong>I DEBITI SPAVENTOSI E LA CONSEGNA DELLE CHIAVI DEL CONSORZIO AD AGOSTO. MA ANCORA SILENZIO DALLA REGIONE</strong> &#8211; “… La situazione &#8211; prosegue ancora il commissario liquidatore -, come denunciato è divenuta insostenibile (così come lo era) non solo sotto il profilo economico-finanziario, ma anche per l’assoluta carenza di risorse umane, che impediscono anche l’espletamento di ordinarie attività, come ad esempio quella di ritirare e registrare la posta”. Dopodiché arriva l’atto simbolico: “… stante, l’oggettivo disinteresse di codesta Amministrazione regionale lo scrivente, anche per motivi personali, si vede costretto a consegnare simbolicamente e formalmente le chiavi della sede del Consorzio, stante le dimissioni formulate in atti ed in ultimo da pec del 6 luglio 2021”. Per la cronaca la diffida si conclude con la consegna delle chiavi presso la segreteria dell’Ufficio di Presidenza. Ma ancora oggi non c’è stata alcuna risposta. Peraltro, la situazione economico-finanziaria meriterebbe attenzione da parte della Regione, visto che, come emerge dal bilancio 2020, dallo stato patrimoniale emergono la bellezza di circa 93 milioni di debiti (rispetto ai quali non c’è alcuna copertura) e il disavanzo del conto economico è di 6,2 milioni. Dunque, questo Consorzio, sebbene in liquidazione, continua ad essere un pozzo nero di risorse pubbliche.</p>
<p><strong>SE NON VIENE ASCOLTATO UN DIRIGENTE DELLA STESSA REGIONE CHE FINE FARANNO LE ISTANZE DEI CITTADINI COMUNI?</strong> &#8211; Ricapitoliamo: il Consorzio di bonifica è stato posto in liquidazione nel 2006, a distanza di 15 anni la procedura è tutt’altro che chiusa anzi spuntano debiti su debiti, il commissario liquidatore nominato dalla Regione è lasciato solo e non ha nemmeno il personale per la registrazione della posta, si dimette da oltre due anni senza soluzione di continuità ma nessuno ha la compiacenza di rispondergli. Ma dove vogliamo andare e di cosa vogliamo parlare? Se questa è l’attenzione della Regione – evidenzia il sindacato CSA-Cisal – sul danaro pubblico che viene speso senza interruzione e un suo dirigente è costretto a consegnare le chiavi di una struttura perché inascoltato, è chiaro che non si possa andare da nessuna parte. Visto questo precedente da incubo cosa dovrebbero aspettarsi i cittadini calabresi che si rivolgono all’Ente se non la totale indifferenza. E si badi questo atteggiamento va avanti da anni, quindi non è nemmeno ascrivibile ad un particolare colore politico dell’Amministrazione. Occorre davvero cambiare passo. Per questo il sindacato CSA-Cisal chiede ufficialmente che venga esaminata con la dovuta attenzione il dossier del Consorzio di bonifica Sibari-Crati perché non solo rischia di diventare l’ennesimo buco dove vengono sperperati soldi dei contribuenti ma anche perché tutti hanno una dignità. E soprattutto la classe dei dirigenti regionali che, oltre alla faccia, ci mettono anche la propria responsabilità. Per cui venga quanto meno ascoltato il commissario liquidatore che disperatamente sta cercando di attirare l’attenzione da anni ma senza successo. Il nuovo presidente della Giunta regionale ha annunciato che riuscirà a “cambiare la Calabria”, ecco è il caso anche di cominciare a prestare ascolto a queste istanze e risolvere i nodi così risalenti nel tempo che hanno contribuito ad affossare questa regione.</p>
<p>(<em>c.s.</em>)</p>
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		<item>
		<title>Assunzioni al Consorzio Jonio Cosentino, assessore Gallo ne chiede revoca</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assunzioni-al-consorzio-jonio-cosentino-assessore-gallo-ne-chiede-revoca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 20:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sin da subito l’aveva definita «inopportuna e probabilmente anche economicamente insostenibile». Adesso, caduto nel vuoto l’invito ad un ripensamento, ne sollecita ufficialmente la revoca. L’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo riaccende i riflettori sulla delibera con cui, il 10 Agosto scorso, la Deputazione amministrativa del Consorzio di bonifica integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino, con sede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sin da subito l’aveva definita «inopportuna e probabilmente anche economicamente insostenibile». Adesso, caduto nel vuoto l’invito ad un ripensamento, ne sollecita ufficialmente la revoca.<br />
L’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo riaccende i riflettori sulla delibera con cui, il 10 Agosto scorso, la Deputazione amministrativa del Consorzio di bonifica integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino, con sede a Trebisacce, in assoluta autonomia ed evitando il ricorso a qualsiasi procedura ad evidenza pubblica, ha proceduto in un colpo solo, nello specifico, alla proroga di 3 contratti a tempo determinato, all’assunzione di 3 unità a tempo indeterminato, alla stipula di 7 nuovi contratti a tempo determinato ed all’assunzione di almeno altre 20 unità di nuovo personale di campagna a tempo determinato.<br />
Il tutto per una spesa pari, fino al 31 Dicembre 2020, ad euro 59.180,00 per il personale avventizio ed euro 95.300,00 per quello impiegatizio.</p>
<h2>LE DICHIARAZIONI DI GALLO</h2>
<p>«I vertici del Consorzio non hanno tenuto in alcun conto della preventiva contrarietà della Regione a tale iniziativa – ricorda l’Assessore Gallo – e nell’esercizio della propria autonomia gestionale e giuridica hanno invece ritenuto di procedere ad assunzioni giustificate con la necessità di sopperire ai vuoti aperti dai recenti pensionamenti, scegliendo la via della chiamata diretta e senza tenere in alcun conto le difficoltà di ordine finanziario che paralizzano le attività dell’ente».<br />
Prosegue Gallo: «Eravamo e restiamo fermamente contrari a nuove assunzioni, slegate da una complessiva riorganizzazione del sistema consortile e da una preliminare valutazione della sostenibilità dei costi sul medio e lungo periodo. Ci conforta sapere che organizzazioni di categoria e sindacati, condividendo le critiche all’atto adottato dal Consorzio e la posizione da me espressa, abbiano sostenuto anche pubblicamente il bisogno di un’inversione di rotta».<br />
Da qui, aggiunge l’Assessore, «l’esortazione allo “Jonio Cosentino” a voler procedere in autotutela alla revoca della delibera in questione, ferma restando l’attivazione dei poteri di vigilanza e controllo da parte della Regione, a tutela dei diritti dei consorziati e della stessa credibilità dei Consorzi, il cui operato è indispensabile per l’agricoltura calabrese».<br />
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