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	<title>condofuri Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Feb 2026 11:25:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>GdiF e Dogane scoprono centro scommesse abusivo, sequestrati apparecchi gioco vietati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato. In particolare, i militari del Gruppo di Locri e il personale di ADM hanno individuato in Bovalino un centro scommesse che operava per conto di un noto concessionario con sede a Malta, non<br />
autorizzato in Italia. Tale attività di scommesse &#8211; che veniva esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei<br />
giochi proibiti &#8211; risultava, inoltre, formalmente intestata a un soggetto economico cessato e, pertanto, risultava anche priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel corso di un ulteriore controllo presso un circolo privato di Condofuri, i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo, sempre unitamente a personale dell’ADM, hanno invece riscontrato l’utilizzo di apparecchi di gioco di genere vietato, in quanto idonei a erogare vincite in denaro.</p>
<p>Nel dettaglio, nel corso dell’intervento è stato possibile riscontrare la presenza di un apparecchio elettronico, a led luminosi rotanti e ad alea programmata, sprovvisto di titoli autorizzatori e non conforme alle caratteristiche dei giochi da intrattenimento, che si è provveduto a sottoporre a sequestro, comminando la prevista sanzione ammnistrativa (fino a 50 mila euro), con la relativa segnalazione all’autorità competente per la chiusura dell’esercizio da 30 a 60 giorni.</p>
<p>All’esito dell’attività operativa espletata, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, i responsabili sono stati deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie di Reggio Calabria e Locri.</p>
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		<title>Tolleranza “zero” sui furti di acqua: i Carabinieri deferiscono 3 persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tolleranza-zero-sui-furti-di-acqua-i-carabinieri-deferiscono-3-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno intensificato i controlli contro i furti d’acqua, un fenomeno che – in tempi di siccità e sprechi – assume contorni ancora più gravi. E proprio nei giorni scorsi, durante specifici servizi sul territorio, i militari delle Stazioni di Saline di Montebello Jonico e Condofuri San Carlo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno intensificato i controlli contro i furti d’acqua, un fenomeno che – in tempi di siccità e sprechi – assume contorni ancora più gravi. E proprio nei giorni scorsi, durante specifici servizi sul territorio, i militari delle Stazioni di Saline di Montebello Jonico e Condofuri San Carlo hanno scoperto tre casi di allacci abusivi alla rete idrica comunale, deferendo all’Autorità Giudiziaria altrettanti soggetti.</p>
<p>A finire sotto la lente dei Carabinieri: 2 uomini di <strong>Condofuri</strong> e una donna residente nella frazione Saline del comune di <strong>Montebello Jonico</strong>. Gli accertamenti hanno fatto emergere come i tre avessero realizzato veri e propri bypass alle condutture pubbliche, utilizzando l’acqua per l’irrigazione di orti, l’allevamento di animali da cortile e persino per alimentare una fontana privata. Ma il furto d’acqua non è un semplice illecito: in casi come questo, scatta la <strong>contestazione del furto aggravato</strong>, reato che prevede pene più severe quando la sottrazione riguarda beni destinati a pubblico servizio.</p>
<p>L’azione dei militari ha permesso di interrompere immediatamente l’indebita fruizione e riportare legalità e correttezza nell’utilizzo di una risorsa essenziale e comune. Questi controlli rientrano in un piano più ampio dell’Arma, volto a contrastare ogni forma di abuso a danno della collettività e a tutelare le risorse pubbliche da usi impropri e personali.<br />
I procedimenti sono attualmente nella fase delle indagini preliminari: si ricorda che, per tutti gli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Pizzicato ad abbandonare rifiuti speciali in un&#8217;area demaniale a Condofuri: denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-pizzicato-ad-abbandonare-rifiuti-speciali-in-unarea-demaniale-a-condofuri-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stava scaricando rifiuti speciali in un terreno incolto all’esterno dell’isola ecologica comunale di Condofuri, in località Lugarà, quando è stato individuato e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo. A finire nei guai un uomo del posto, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate nella zona mentre, lo scorso 4 giugno, arrivava a bordo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-320813-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Video-rifiuti.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Video-rifiuti.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Video-rifiuti.mp4</a></video></div>
<p>Stava scaricando rifiuti speciali in un terreno incolto all’esterno dell’isola ecologica comunale di Condofuri, in località Lugarà, quando è stato individuato e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo. A finire nei guai un uomo del posto, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate nella zona mentre, lo scorso 4 giugno, arrivava a bordo della propria auto e scaricava dal bagagliaio plastica e materiali inerti da lavorazione.</p>
<p>L’area, di proprietà demaniale e priva di recinzione, era già oggetto di attenzione da parte dei militari per precedenti episodi di abbandono di rifiuti. Le immagini sono risultate fondamentali per ricostruire l’accaduto e individuare il responsabile.<br />
L’Arma dei Carabinieri è quotidianamente impegnata nel contrasto ai reati ambientali attraverso una costante e mirata attività di controllo del territorio, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente, la salute pubblica e la legalità. Ogni gesto illecito in tal senso sarà perseguito con determinazione.</p>
<p>Al momento, nei confronti dell’uomo è stata formalizzata una denuncia in stato di libertà. L’indagine è nella fase preliminare e, come previsto dalla legge, l’uomo è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva. </p>
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		<title>Violenza domestica a Condofuri: Arresto in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/violenza-domestica-a-condofuri-arresto-in-flagranza-differita-per-maltrattamenti-in-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 09:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro intervento significativo da parte della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo contro la violenza domestica si è concretizzato con l’arresto di un uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia. Questo episodio si inserisce nell’ambito di un&#8217;azione costante da parte dell’Arma, impegnata quotidianamente nella tutela dei diritti e nella protezione delle vittime di violenza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro intervento significativo da parte della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo contro la violenza domestica si è concretizzato con l’<strong>arresto di un uomo</strong>, accusato di maltrattamenti in famiglia. Questo episodio si inserisce nell’ambito di un&#8217;azione costante da parte dell’Arma, impegnata quotidianamente nella tutela dei diritti e nella protezione delle vittime di violenza di genere.</p>
<p>Il fatto risale a pochi giorni fa, quando una chiamata al numero di emergenza 112 ha messo in allarme i Carabinieri, allertati da <strong>una donna che chiedeva soccorso</strong> mentre si trovava in videochiamata con la sorella, convivente con l’indagato, sostenendo che quest’ultima e la madre fossero vittime di violenze verbali da parte dell’uomo. Giunto subito sul posto personale del Pronto Intervento e della Stazione di Condofuri San Carlo, le <strong>vittime</strong> hanno evidenziato che da circa 2 anni l’uomo, affetto da grave patologia oncologica e da un non meglio diagnosticato disturbo psichico, aveva posto in essere una pluralità di <strong>condotte vessatorie</strong> ai danni delle stesse, abusando di farmaci oppiacei prescrittigli, sfociate in minacce, scatti d’ira ed episodi di violenza fisica e verbale, arrivando a minacciarle di morte e a colpire con oggetti reperiti in casa e potenzialmente molto pericolosi quali un<strong> attizzatoio</strong>,<strong> un paio di forbici e un coltello</strong>, generando un <strong>clima di terrore nelle 2 donne</strong> senza che vi fosse alcuna motivazione. Una situazione che con il tempo era diventata davvero insostenibile.</p>
<p>Le <strong>violenze fisiche e verbali</strong> erano ormai molto numerose e le vittime conviventi, purtroppo, avevano sopportato in silenzio cercando di risolvere la situazione all’interno delle mura domestiche. Alla luce di ciò, i militari della Stazione di Condofuri San Carlo tratto in arresto l’uomo nonché al ritiro cautelare delle armi regolarmente detenute da quest’ultimo. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto fatto disponendo nei confronti dell’indagato l’applicazione della misura cautelare degli<strong> arresti domiciliari</strong>. Questo intervento dimostra l’efficacia del sistema di allerta e della pronta risposta delle forze dell&#8217;ordine, che, purtroppo, si trovano a gestire una realtà dolorosa e diffusa come quella della violenza domestica. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, da sempre sensibile e attenta alle dinamiche della violenza di genere, sottolinea ancora una volta l’importanza di richiedere tempestivamente l’intervento dei carabinieri attraverso il numero d’emergenza 112 e di denunciare qualsiasi forma di abuso o maltrattamento. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’uomo vale il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.</p>
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		<item>
		<title>Atti persecutori contro vicino di casa: fototrappola smaschera 79enne di Condofuri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/atti-persecutori-contro-vicino-di-casa-fototrappola-smaschera-79enne-di-condofuri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 09:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (RC) hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. con quella del divieto di dimora nel comune di Condofuri, in aggiunta a quella del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa dal Giudice del Tribunale di Reggio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (RC) hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. con quella del divieto di dimora nel comune di Condofuri, in aggiunta a quella del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa dal Giudice del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo reggino nei riguardi di un 79enne condofurese, indagato per il reato di atti persecutori. L’intera vicenda ha inizio nel 2021 quando un 36enne reggino, residente a Condofuri, decide di rivolgersi ai carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo poiché vittima, unitamente alla propria famiglia, di veri e propri atti vessatori e persecutori da parte dell’anziano, già destinatario nel novembre 2022 della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa su provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, che di fatto non permettevano agli stessi di condurre una vita serena e senza condizionamenti. </p>
<p>Il 36enne infatti evidenziava come si trattasse di una vera e propria “ossessione” nutrita dall’indagato nei confronti dell’intera famiglia, rivolgendo il proprio pensiero a quest’ultima già dalle prime ore della mattina. Nello specifico il 79enne, per questioni privatistiche legate all’utilizzo di un tubo della condotta idrica, che sorge su un terreno di proprietà di una parente dell’anziano e che sfocia in quello della persona offesa nonché di fatto utile per la relativa irrogazione, in diverse occasioni e in diversi momenti della giornata, staccava il tubo dell’acqua, senza che questo creasse alcun intralcio o disturbo allo stesso, interrompendo la relativa fornitura o si appropriava talvolta di una parte di questo dopo essere passato davanti la proprietà della persona offesa tenendo in mano un martello. Nonostante tutto l’anziano, indifferente, ha continuato nella sua opera vessatoria e persecutoria nei confronti del 36enne e della sua famiglia violando diverse volte le prescrizioni cautelari a cui lo stesso era sottoposto tanto da risultare destinatario nel maggio 2024 della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. in aggiunta alla precedente misura. Ma tutto questo tuttavia non lo ha portato a desistere. Infatti, nonostante le misure cautelari in atto, da maggio a settembre 2024 in ben 4 circostanze l’anziano si rendeva protagonista delle medesime condotte che venivano però puntualmente riprese da una fototrappola appositamente installata in una sterpaglia qualche tempo prima dalla persona offesa, le cui immagini sono state prontamente acquisite dai militari dell’Arma condofurese.</p>
<p>In seguito agli eventi denunciati i Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo, dopo aver ascoltato attentamente la persona offesa raccogliendo ogni elemento utile a circostanziare nel dettaglio i fatti esposti, hanno inviato la comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria che, sulla scorta di un grave compendio indiziario a carico dell’uomo, ha richiesto al Giudice del Tribunale di Reggio Calabria l’emissione di adeguata misura cautelare, tenuto conto che quelle in atto non avevano svolto un’efficace funzione dissuasiva. L’uomo, oltre al divieto di dimora nel comune di Condofuri e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, dovrà mantenere da quest’ultima una distanza non inferiore a 200 metri, astenendosi dal comunicare con questa con qualsiasi mezzo. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Due arresti in materia di stupefacenti nel Reggino: sequestrati circa 470 grammi di cocaina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-arresti-in-materia-di-stupefacenti-nel-reggino-sequestrati-circa-470-grammi-di-cocaina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 09:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresti droga]]></category>
		<category><![CDATA[condofuri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due gli arresti in materia di stupefacenti operati dalla Polizia di Stato in pochi giorni. Il primo arresto è avvenuto lungo la Strada Statale 106, in agro del comune di Condofuri, il personale della Polizia Stradale di Brancaleone e dell’U.P.G.S.P. della Questura ha arrestato un soggetto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due gli arresti in materia di stupefacenti operati dalla Polizia di Stato in pochi giorni. Il primo arresto è avvenuto lungo la Strada Statale 106, in agro del comune di Condofuri, il personale della Polizia Stradale di Brancaleone e dell’U.P.G.S.P. della Questura ha arrestato un soggetto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo, mentre viaggiava a bordo di un’autovettura, non si è fermato all’ALT intimato dagli Agenti della Polizia Stradale ed ha iniziato la sua fuga in direzione di Reggio Calabria. Il fuggitivo è stato quindi fermato dalla Volante della Questura e dagli Agenti della Stradale che hanno identificato l’uomo, 29enne reggino pregiudicato, sprovvisto di patente alla guida di un’auto a noleggio.</p>
<p>Il comportamento tenuto dall’uomo ha indotto gli Agenti della Polizia di Stato ad effettuare una perquisizione personale e dell’autovettura e, sotto il sedile, è stato individuato e sequestrato un involucro in cellophane, termosaldato, con all’interno circa 400 grammi di una sostanza che, sottoposta ad esame chimico-qualitativo da parte del personale specializzato del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Calabria di Reggio Calabria, è risultata essere stupefacente del tipo cocaina. Il controllo è proseguito anche presso l’abitazione dell’uomo con l’ausilio di un’unità cinofila della Polizia di Stato. L’autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la misura cautelare in carcere. Il secondo arresto è stato operato dal personale delle Volanti della Questura, nella zona nord della città. Gli Agenti hanno notato un soggetto a bordo di uno scooter che, alla vista dell’auto della Polizia di Stato, cercava di disfarsi di un involucro, percorrendo un tratto di marciapiede.</p>
<p>Gli Agenti hanno fermato l’uomo e recuperato l’involucro che conteneva circa 13 grammi di sostanza, risultata essere, all’esito degli esami svolti dal locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, del tipo cocaina. L’uomo, 65enne reggino con precedenti di polizia, è stato sottoposto a perquisizione personale e l’attività di polizia è stata estesa anche nella sua abitazione. Nella dimora del fermato, con l’ausilio di una unità cinofila della locale Guardia di Finanza, all’interno di uno sgabuzzino, è stata recuperata e sequestrata una quantità pari a circa 55 grammi di cocaina, nonché materiale per la pesatura e la suddivisione dello stupefacente. L’autorità Giudiziaria competente ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la misura cautelare in carcere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/due-arresti-in-materia-di-stupefacenti-nel-reggino-sequestrati-circa-470-grammi-di-cocaina/">Due arresti in materia di stupefacenti nel Reggino: sequestrati circa 470 grammi di cocaina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Condofuri, violenze e minacce alla madre: due fratelli allontanati dalla casa familiare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/condofuri-violenze-e-minacce-alla-madre-due-fratelli-allontanati-dalla-casa-familiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 10:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[allontanati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (RC) hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo reggino nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (RC) hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo reggino nei riguardi di due fratelli 29enni, indagati per il reato di maltrattamenti in famiglia. La vicenda trae origine dalla sofferta denuncia della madre degli indagati che, esasperata dalle continue violenze e minacce subìte dai figli e preoccupata per la propria incolumità e per quella dei propri familiari, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto ai Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo. Numerosi sono stati i maltrattamenti posti in essere dagli indagati consistiti in una sequela di episodi di violenza non solo verbali, ma anche fisiche, e di vessazioni che si sono protratti per anni secondo regolari e costanti cadenze.<br />
Tale difficile situazione familiare è stata confermata anche dal marito della donna e dal fratello dei due 29enni. </p>
<p>Si tratta di dichiarazioni pregne di sofferenza, di paura che possa accadere il peggio e di incapacità, dopo tanti anni, di subire e sopportare questa escalation di condotte violente e minatorie, poste in essere in tandem dai due indagati all’indirizzo dei familiari così creando un quotidiano clima familiare di terrore e di ansia, la cui frequenza era tale da aver reso la convivenza familiare insostenibile e intollerabile tanto da ricorrere al medico di famiglia per la prescrizione di qualche calmante da poter utilizzare nei confronti dei 2 giovani. In seguito agli eventi denunciati dalle vittime, i Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo, dopo aver ascoltato attentamente le persone offese nonché quelle informate sui fatti raccogliendo ogni elemento utile a circostanziare nel dettaglio i fatti esposti, hanno informato tempestivamente la Procura della Repubblica di Reggio Calabria che, sulla scorta di un grave compendio indiziario a carico dei due fratelli, ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria l’emissione di adeguata misura cautelare.</p>
<p>Gli stessi, oltre all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, dovranno mantenere da quest’ultime una distanza non inferiore a 500 metri, astenendosi dal comunicare con queste con qualsiasi mezzo. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva.</p>
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		<title>Condofuri, maltrattamenti nei confronti della moglie e delle figlie: scatta il divieto di dimora e di avvicinamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 07:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[condofuri]]></category>
		<category><![CDATA[denunciato 55enne indiano]]></category>
		<category><![CDATA[divieto di dimora e di avvicinamento condofuri]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti moglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Condofuri e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Condofuri e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo reggino nei confronti di un 55enne di nazionalità indiana, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia. La vicenda trae origine da una richiesta d’intervento fatta dalla figlia dell’uomo, 20enne, il 09 marzo scorso poiché vittima di violenze verbali da parte di quest’ultimo. Sul posto la ragazza evidenziava ai militari intervenuti il fatto che da diverso tempo il padre assumeva comportamenti violenti, sia di natura fisica che psicologica, nei confronti dell’intero nucleo familiare &#8211; tra cui anche le due sorelle minorenni e la madre – e che tali episodi erano dovuti a questioni di natura economica in quanto lo stesso non esercitava alcuna attività lavorativa e non partecipava alle spese necessarie al sostentamento del nucleo familiare.</p>
<p>Tale versione dei fatti è stata poco dopo confermata anche dalla moglie dell’interessato, anch’essa presente sul posto in forte stato di agitazione e di nazionalità indiana. Entrambe, temendo per la propria incolumità e dopo l’ennesima aggressione subìta nonché al culmine dell’esasperazione, si sono rivolte ai militari dell’Arma per chiedere aiuto, denunciando le condotte violente poste in essere dall’uomo nei loro confronti e descrivendo una drammatica situazione familiare che le vedeva vittime delle prevaricazioni dell’indagato, il quale, oltre a riservare loro quotidianamente aggressioni di natura verbale, le sottoponeva a significative limitazioni della propria libertà personale vietando loro di lasciare l’abitazione per cercare un lavoro o per svolgere le più semplici faccende della vita quotidiana e minacciandole di morte laddove queste non avessero rispettato i divieti da lui imposti. La complessa situazione familiare veniva resa ancor più opprimente dal ricorso alla violenza fisica che l’uomo aveva adoperato in diverse occasioni non astenendosi dal porre in essere tali condotte neppure in presenza delle due figlie minori, sempre presenti in occasione delle suddette azioni vessatorie.</p>
<p>La condizione di vita cui le donne sottostavano era divenuta così penosa e mortificante dall’indurle a chiedere all’uomo di abbandonare l’abitazione e trasferirsi nel vicino garage, soluzione che di fatto non ha impedito all’indagato di continuare ad esercitare il proprio controllo nei confronti dei familiari. In seguito agli eventi denunciati dalle vittime, i Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo, dopo aver ascoltato attentamente le persone offese nonché quelle informate sui fatti raccogliendo ogni elemento utile a circostanziare nel dettaglio i fatti esposti, hanno inviato la comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria che, sulla scorta di un grave compendio indiziario a carico dell’uomo, ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria l’emissione di adeguata misura cautelare. L’uomo, oltre al divieto di dimora nel comune di Condofuri e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, dovrà mantenere da quest’ultime una distanza non inferiore a 500 metri, astenendosi dal comunicare con queste con qualsiasi mezzo. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/condofuri-maltrattamenti-nei-confronti-della-moglie-e-delle-figlie-scatta-il-divieto-di-dimora-e-di-avvicinamento/">Condofuri, maltrattamenti nei confronti della moglie e delle figlie: scatta il divieto di dimora e di avvicinamento</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Focus ‘ndrangheta: Nel Reggino controlli straordinari di sicurezza della Polizia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/focus-ndrangheta-nel-reggino-controlli-straordinari-di-sicurezza-della-polizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 13:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[condofuri]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[reggino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio, il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Condofuri, coadiuvato da una unità cinofila [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio, il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Condofuri, coadiuvato da una unità cinofila della Questura di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, nell’ambito del predetto dispositivo, ha effettuato una attività principalmente rivolta al contrasto alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p>I suddetti servizi hanno consentito di denunciare in stato di libertà un 27enne di Melito Porto Salvo. A casa del predetto, a seguito di perquisizione, gli Agenti del Commissariato di Condofuri hanno rinvenuto 80 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e 2 telefoni avvolti in un nastro adesivo.<br />
Nello svolgimento della medesima attività, in un terreno adiacente all’abitazione del denunciato e di proprietà di un altro soggetto, ma di libero accesso, è stata rinvenuta e sequestrata, a carico di ignoti, una pistola con matricola abrasa calibro 9&#215;21.<br />
Sempre nell’ambito delle attività svolte nel piano “Focus ‘ndrangheta e mirate alla  prevenzione dei reati in materia di stupefacenti, il personale del Commissariato di Condofuri ha denunciato in stato di libertà un 66enne residente a Montebello Jonico, trovato in possesso, a seguito di perquisizione eseguita nella sua abitazione, di un bilancino di precisione e 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. </p>
<p>Gli Agenti hanno, infine, sequestrato, a carico di ignoti, 800 grammi di marijuana e 1 grammo di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché un ulteriore bilancino di precisione. Tutto materiale rinvenuto in una via sita nella zona in cui sono state effettuate le perquisizioni. Il dispositivo di sicurezza proseguirà anche nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Automobile finisce in un fossato e si ribalta: Muoiono due fratelli 70enni nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/automobile-finisce-in-un-fossato-e-si-ribalta-muoiono-due-fratelli-70enni-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 22:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[condofuri]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Manti]]></category>
		<category><![CDATA[fossato]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Manti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due fratelli sono morti, ieri sera, in un incidente stradale avvenuto nella frazione &#8216;Mangani&#8217; del Comune di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. I due, secondo una prima ricostruzione, erano a bordo di un&#8217;auto che, nel fare manovra, è finita in un fossato al lato della strada ribaltandosi. Il passeggero, Pasquale Manti, di 70 anni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due fratelli sono morti, ieri sera, in un incidente stradale avvenuto nella frazione &#8216;Mangani&#8217; del Comune di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. I due, secondo una prima ricostruzione, erano a bordo di un&#8217;auto che, nel fare manovra, è finita in un fossato al lato della strada ribaltandosi.</p>
<p>Il passeggero, Pasquale Manti, di 70 anni, pensionato, è morto sul colpo, mentre il guidatore Domenico Manti, di 73 anni, è stato soccorso e portato nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria dal Suem 118. L&#8217;uomo, però, è morto poco dopo il ricovero.</p>
<p>Sul posto, oltre all&#8217;ambulanza, sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri della Stazione di Condofuri per stabilire la dinamica dell&#8217;incidente.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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