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	<title>concussione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Dec 2024 11:04:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Corruzione, concussione e peculato, terremoto all&#8217;Aterp: Otto arresti a Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-corruzione-concussione-peculato-otto-arresti-a-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 10:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Costanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, in provincia di Catanzaro, personale del Comando Provinciale Carabinieri e Agenti della Polizia di Stato in servizio presso la D.I.G.O.S. della Questura, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, ha dato esecuzione ad un provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo nei confronti di 8 indagati (2 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-289951-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CZ-Polizia-Carabinieri.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CZ-Polizia-Carabinieri.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/CZ-Polizia-Carabinieri.mp4</a></video></div>
<p>Nella mattinata odierna, in provincia di Catanzaro, personale del Comando Provinciale Carabinieri  e Agenti della Polizia di Stato in servizio presso la D.I.G.O.S. della Questura, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, ha dato esecuzione ad un provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo nei confronti di 8 indagati (2 in carcere e 6 agli arresti domiciliari), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, di “associazione finalizzata alla commissione di falsi materiali e ideologici commessi da P.U. in atti pubblici, corruzione, concussione e omissione di atti d’ufficio”, nonché “induzione indebita a dare o promettere utilità”,  “tentato peculato”, “tentata  truffa aggravata”, “invasione di terreni o edifici”. Le ipotesi di reato di corruzione e concussione hanno interessato la gestione dell’assegnazione delle case popolari in seno all’ATERP di Catanzaro in danno anche di famiglie bisognose.</p>
<p>L’attività investigativa (<em>che si è estrinsecata in attività tecnica, intercettazione telefonica ed ambientale, videoriprese, assunzione di sommarie informazioni ed acquisizione documentale</em>), coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha consentito di delineare  &#8211; nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa &#8211; l’esistenza e l’operatività di un’associazione per delinquere che svolgeva una attività di assegnazione “parallela” delle case popolari in cambio di utilità economiche da parte dei soggetti che risultano poi gli assegnatari degli immobili, i quali, in alcuni casi, propongono ai pubblici ufficiali una somma di denaro per ottenere l’assegnazione dell’immobile, in altri casi – più frequenti – si vedono costretti a soccombere alle richieste concussive dei pubblici ufficiali che richiedono somme di denaro o altre utilità per compiere gli atti contrari al dovere d’ufficio. Il modus operandi da parte dei componenti dell’organizzazione, così come ricostruito all’esito delle indagini, consisteva nella  sistematica violazione della legge regionale istitutiva dell&#8217;Ente e che ne regola il funzionamento, al fine di aggirare la procedura ordinaria di assegnazione degli immobili che non spetta all&#8217;ATERP, Ente che ha il mero compito di gestire gli immobili, renderli fruibili alle persone e comunicare eventuali occupazioni abusive o immobili lasciati liberi dagli assegnatari affinché si provveda a loro utilizzo pubblico. L’ente titolato in tal senso, ai sensi della L.R. Cal. 32/96, è il Comune che, in base a una graduatoria pubblica, assegna gli alloggi man mano che si rendono vacanti in base alla comunicazione dell’ATERP.</p>
<p>Tra i destinatari del provvedimento vi è anche un amministratore locale che, seppur privo di ruoli/incarichi in seno alla compagine ATERP, in virtù di consolidate amicizie con i funzionari di quell’Ente, fungeva da raccordo tra cittadini che miravano ad ottenere o mantenere posizioni alloggiative, in violazione della legge, e i dipendenti della citata Azienda Territoriale.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, comparsi davanti al Gip i due avvocati arrestati per concussione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-comparsi-davanti-al-gip-i-due-avvocati-arrestati-per-concussione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 14:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[Gip]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Barbieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo Greco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono difesi davanti al Gip di Catanzaro Chiara Esposito, respingendo le accuse, i due avvocati arrestati dalla Guardia di Finanza del capoluogo calabrese con l’accusa di concussione. Si tratta di Pierpaolo Greco, 48 anni, curatore fallimentare della fondazione Betania di Catanzaro, difeso dall’avvocato Francesco Iacopino, e di Pasquale Barbieri, 66 anni, difeso dall’avvocato Valerio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono difesi davanti al Gip di Catanzaro Chiara Esposito, respingendo le accuse, i due avvocati arrestati dalla Guardia di Finanza del capoluogo calabrese con l’accusa di concussione. Si tratta di <strong>Pierpaolo Greco</strong>, 48 anni, curatore fallimentare della fondazione Betania di Catanzaro, difeso dall’avvocato Francesco Iacopino, e di <strong>Pasquale Barbieri</strong>, 66 anni, difeso dall’avvocato Valerio Murgano. </p>
<p>I due avrebbero chiesto <strong>50mila euro</strong> al presidente della società &#8216;Karol spa&#8217; di Palermo, l’avvocato<strong> Marco Zummo</strong>, per agevolare un accordo che consentisse alla Karol di continuare a gestire i servizi della fondazione Betania per i quali esisteva già un accordo in corso di rinegoziazione. Barbieri avrebbe svolto il ruolo di intermediario. </p>
<p>Zummo ha denunciato alla Guardia di finanza che ha avviato le indagini seguendo i movimenti dei due indagati. Nelle prossime ore il Gip deciderà in merito alle richieste di scarcerazione. Greco è in carcere, mentre Barbieri è ai domiciliari.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="lmZXT4pxCV"><p><a href="https://www.calabrianews.it/gdf-catanzaro-due-avvocati-arrestati-in-flagranza-per-concussione/">NOMI-GdF Catanzaro: due avvocati arrestati in flagranza per concussione</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;NOMI-GdF Catanzaro: due avvocati arrestati in flagranza per concussione&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/gdf-catanzaro-due-avvocati-arrestati-in-flagranza-per-concussione/embed/#?secret=jiGDhb7mhp#?secret=lmZXT4pxCV" data-secret="lmZXT4pxCV" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria, Procura chiude indagini su 13 vigili urbani per concussione e altri reati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-procura-chiude-indagini-su-13-vigili-urbani-per-concussione-e-altri-reati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 19:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[vigili urbani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Reggio Calabria, nella persona del pubblico ministero Alessia Giorgianni, ha depositato L’avviso di conclusione indagini sugli agenti della polizia municipale della città che aveva portato, lo scorso luglio, all’arresto di due vigili urbani e alla sospensione di altri sette. Il provvedimento è stato notificato ai 13 indagati. Tra loro ci sono gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Reggio Calabria, nella persona del pubblico ministero Alessia Giorgianni, ha depositato L’avviso di conclusione indagini<br />
sugli agenti della polizia municipale della città che aveva portato, lo scorso luglio, all’arresto di due vigili urbani e alla sospensione di altri sette.</p>
<p>Il provvedimento è stato notificato ai 13 indagati. Tra loro ci sono gli agenti Mauro Anselmi e Giuseppe Costantino, finiti ai domiciliari perché, secondo la Procura, avevano messo in piedi una vera e propria associazione criminale.</p>
<p>Secondo le ipotesi di accusa si è trattato di un sodalizio finalizzato alla ricerca di veicoli da rottamare, acquisire o cannibalizzare. Della stessa associazione a delinquere avrebbero fatto parte anche Antonio Domenico Iannò, Francesco Surace e Bruno Stelitano a cui sono riconducibili due imprese operanti nel settore del soccorso e della rimozione di veicoli, una delle quali è una depositeria giudiziaria autorizzata.</p>
<p>Gli altri reati contestati dalla Procura sono concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico e violenza privata. L’indagine era partita da una denuncia presentata da un ambulante extracomunitario, residente da 30 anni in Italia, vittima di un’ingiustificata appropriazione della merce esposta da parte di Anselmi e Costantino.</p>
<p>Le attività investigative preliminari, condotte dalla guardia di finanza, avrebbero consentito di appurare, anche tramite l’acquisizione e l’analisi di video-registrazioni, la veridicità di quanto denunciato dall’ambulante: lo stesso, infatti, era stato, a tutti gli effetti, vittima di un’ingiustificata appropriazione della merce esposta da parte di due pubblici ufficiali, in abuso della loro qualità, nonostante l’esibizione della licenza autorizzatoria, la quale, visionata dagli indagati, veniva lanciata in direzione dell’extra–comunitario, senza la restituzione della merce indebitamente appresa.</p>
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		<item>
		<title>Cosenza, ex comandante Vigili del fuoco condannato a 5 anni per concussione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-ex-comandante-vigili-del-fuoco-condannato-a-5-anni-per-concussione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Condari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale, Salvatore Carpino, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato a cinque anni di reclusione l&#8217;ex comandante provinciale dei Vigili del fuoco Massimo Cundari, 56 anni, imputato di concussione e falso. Il pm Giuseppe Visconti, nel corso del processo con rito abbreviato al Tribunale di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211;  Il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale, Salvatore Carpino, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato a cinque anni di reclusione l&#8217;ex comandante provinciale dei Vigili del fuoco Massimo Cundari, 56 anni, imputato di concussione e falso. Il pm Giuseppe Visconti, nel corso del processo con rito abbreviato al Tribunale di Cosenza, aveva chiesto sette anni di reclusione.</p>
<p>Secondo l&#8217;accusa, Cundari avrebbe costretto il titolare di un&#8217;azienda specializzata nell&#8217;installazione di impianti e nella vendita di Gpl, a promettergli 15.000 euro per concludere il procedimento amministrativo per il rilascio delle autorizzazioni, oltre che per falsificare la documentazione sulla idoneità dei dipendenti dell&#8217;azienda all&#8217;incarico di addetto antincendio, senza svolgere il previsto esame davanti alla commissione presieduta dallo stesso Cundari. </p>
<p>All&#8217;allora comandante dei Vigili del fuoco di Cosenza, la Procura contesta di avere obbligato l&#8217;imprenditore a consegnargli personalmente, tra la fine del 2018 e fino al 5 giugno 2020, 8.500 euro, quale pagamento della somma totale pattuita. Inoltre avrebbe prospettato all&#8217;imprenditore le conseguenze negative di controlli di competenza dei Vigili del fuoco sulla sua azienda, di ispezioni in materia di misura anti-covid e in applicazione della normativa per il controllo del pericolo di incidenti negli stabilimenti di sostanze pericolose.</p>
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		<item>
		<title>Locri, dottoressa ospedaliera colta a intascare una mazzetta: arrestata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/locri-dottoressa-ospedaliera-colta-a-intascare-una-mazzetta-arrestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 09:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto dottoressa]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Locri &#8211; I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nell’ambito di un procedimento penale coordinato dalla Procura della Repubblica di Locri hanno proceduto all’arresto di un medico nella flagranza di ricevere una somma di denaro, ravvisando il delitto di concussione. Il sanitario, nell’ambito di una causa civile intentata contro l’INPS, in qualità di C.T.U. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Locri &#8211; I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nell’ambito di un procedimento penale coordinato dalla Procura della Repubblica di Locri hanno proceduto all’arresto di un medico nella flagranza di ricevere una somma di denaro, ravvisando il delitto di concussione.</p>
<p>Il sanitario, nell’ambito di una causa civile intentata contro l’INPS, in qualità di C.T.U. del locale Tribunale, abusando delle sue funzioni, è stato colto nella flagranza di ricevere indebitamente del denaro da una persona al fine di agevolare le pratiche relative al riconoscimento dell’invalidità di un proprio familiare.<br />
La denuncia della vittima ha determinato l’avvio dell’attività d’indagine messa in campo dai finanzieri del Gruppo di Locri. Le attività, articolatesi anche attraverso servizi dinamici, hanno permesso di intervenire prontamente a sostegno della vittima proprio in occasione della consegna di parte della somma convenuta (€ 4.000 contenuti in una busta su una richiesta di € 6.000).<br />
Le attività di perquisizione condotte all’interno di un locale del Pronto Soccorso ove il sanitario prestava servizio nonché presso la sua residenza, hanno permesso di rinvenire e sequestrare altri € 5.200 in tagli da € 50 per complessivi € 9.200 in contanti.<br />
L’attività, nata da un grido d’aiuto lanciato da un cittadino e condotta dalle Fiamme Gialle locresi, testimonia la vicinanza del Corpo alla popolazione.<br />
Il contrasto alle frodi nei settori della previdenza e assistenza sanitaria mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.<br />
L’illecito posto in essere rappresenta infatti un impedimento concreto al raggiungimento degli standard di assistenza che lo Stato ha il compito di garantire. Questo deve essere di stimolo e di incoraggiamento a denunciare tutte quelle condotte che ostacolano e ledono i diritti dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Locri, dottoressa Pronto soccorso arrestata: 4mila euro per certificato medico compiacente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dottoressa-pronto-soccorso-arrestata-4mila-euro-per-certificato-medico-compiacente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 13:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arrestata]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[dottoressa]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una dottoressa cinquantenne dell&#8217;ospedale di Locri (RC), in servizio al Pronto soccorso, è stata arrestata in flagranza di reato nella tarda serata di ieri sera dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri con l&#8217;accusa di concussione. Stando a quanto emerso, anche se sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte delle Fiamme [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/dottoressa-pronto-soccorso-arrestata-4mila-euro-per-certificato-medico-compiacente/">Locri, dottoressa Pronto soccorso arrestata: 4mila euro per certificato medico compiacente</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una dottoressa cinquantenne dell&#8217;ospedale di Locri (RC), in servizio al Pronto soccorso, è stata arrestata in flagranza di reato nella tarda serata di ieri sera dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri con l&#8217;accusa di concussione.</p>
<p>Stando a quanto emerso, anche se sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte delle Fiamme Gialle e della Procura di Locri, la dottoressa, che è anche consulente del Tribunale di Locri, prima dell&#8217;arresto avrebbe incassato circa 4 mila euro in contanti da una persona alla quale avrebbe anche chiesto altri 2 mila euro da consegnare nei prossimi giorni, per il rilascio di un certificato medico compiacente da depositare in un procedimento civile, in atto davanti al giudice di Locri, nei confronti dell&#8217;Inail.</p>
<p>La dottoressa, che risiede in una cittadina costiera della Locride, sarebbe stata fermata, perquisita e poi arrestata nell&#8217;area antistante il Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Locri.<br />
A breve sull&#8217;arresto della professionista si dovrà esprimere, al termine dell&#8217;udienza di convalida o meno del provvedimento restrittivo, il gip del Tribunale di Locri. A coordinare le indagini della Guardia di Finanza è il procuratore di Locri, Luigi D&#8217;Alessio. </p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prestazioni sessuali in cambio successo concorso, 2 indagati nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prestazioni-sessuali-cambio-successo-concorso-2-indagati-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 15:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[segretario comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Tortora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=155911</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tortora (CS) &#8211; Sono state eseguite a carico del segretario comunale del Comune di Tortora, nel cosentino, e di una dipendente dello stesso ente, le perquisizioni compiute stamani dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza e della tenenza di Scalea su disposizione della Procura della Repubblica di Paola. I due, secondo quanto si è appreso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prestazioni-sessuali-cambio-successo-concorso-2-indagati-nel-cosentino/">Prestazioni sessuali in cambio successo concorso, 2 indagati nel Cosentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tortora (CS) &#8211; Sono state eseguite a carico del segretario comunale del Comune di Tortora, nel cosentino, e di una dipendente dello stesso ente, le perquisizioni compiute stamani dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza e della tenenza di Scalea su disposizione della Procura della Repubblica di Paola. I due, secondo quanto si è appreso, sono indagati per turbativa d&#8217;asta e concussione.</p>
<p>Nell&#8217;inchiesta è ipotizzato anche, a carico di ignoti, il reato di rivelazione di segreti d&#8217;ufficio. Le perquisizioni di stamani, infatti, sono scattate perché da alcune intercettazioni, gli investigatori hanno avuto la certezza che il segretario comunale era a conoscenza di essere tenuto sotto controllo, tanto che aveva già individuato una &#8220;cimice&#8221; posta dagli investigatori. Questa parte dell&#8217;inchiesta mira dunque a risalire alla &#8220;talpa&#8221; che ha informato l&#8217;uomo dell&#8217;indagine a suo carico. Una circostanza definita &#8220;grave&#8221; in ambienti vicino all&#8217;inchiesta.</p>
<p>Il segretario comunale e la dipendente, invece, sono accusati per una vicenda che ruota attorno ad un concorso pubblico. Secondo l&#8217;accusa, l&#8217;uomo avrebbe chiesto favori sessuali alla donna in cambio di un esito positivo del concorso a cui partecipa. La donna è indagata a sua volta per gli stessi reati perché, secondo quanto si è appreso, non sarebbe ancora chiaro se sia stata una vittima o partecipe del reato. </p>
<p>(<em>Ansa</em><em>)</p>
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