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	<title>colposo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 16 Nov 2025 12:01:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Morì a 16 anni dopo malore a scuola: Procura Cosenza indaga per omicidio colposo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 12:01:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d&#8217;inchiesta sulla morte di Isabel Desire’e Porco, la ragazza di 16 anni, di Lattarico, deceduta a settembre scorso al Policlinico “Gemelli” di Roma, dove fu trasportata in condizioni disperate dopo un malore a scuola e dopo un primo soccorso all’ospedale di Cosenza. L’inchiesta, guidata dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d&#8217;inchiesta sulla morte di Isabel Desire’e Porco, la ragazza di 16 anni, di Lattarico, deceduta a settembre scorso al Policlinico “Gemelli” di Roma, dove fu trasportata in condizioni disperate dopo un malore a scuola e dopo un primo soccorso all’ospedale di Cosenza. L’inchiesta, guidata dal pubblico ministero Rossella Torrusio, con l&#8217;ipotesi di omicidio colposo è al momento contro ignoti. Gli accertamenti sono stati delegati ai carabinieri di Cosenza, con l’obiettivo di chiarire le circostanze del soccorso e stabilire se vi siano responsabilità.</p>
<p>Come si ricorderà Isabel Desire’e, la mattina dello scorso 18 settembre, aveva avvertito un malore mentre si trovava ancora in classe e aveva chiamato a casa chiedendo che qualcuno andasse a prenderla. In particolare, riferiva di non sentire più il braccio e la gamba destra e le sue condizioni sarebbero peggiorate progressivamente col passare del tempo: ben 50 minuti, a dire dei familiari, immediatamente accorsi nell’istituto scolastico, sarebbero trascorsi prima dell’arrivo dell’ambulanza, per di più giunta priva di medico e infermiere a bordo.</p>
<p>Il mezzo del 118 l’avrebbe, poi, trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale “Annunziata”, ormai priva di sensi e con un’emorragia cerebrale in corso, ma in codice “giallo”. Quelli che, infatti, erano gli effetti di una malformazione congenita, denominata Mav, sarebbero stati scambiati inizialmente per un banale “attacco di panico”. Poi la corsa all’ospedale di Roma, nel tentativo estremo di salvarle la vita. Ma, purtroppo, per la piccola Isabel Desire’e non c’è stato più nulla da fare.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ItdudTfMI8"><p><a href="https://www.calabrianews.it/il-papa-della-16enne-isabel-desire-porco-ambulanza-senza-medico-e-codice-giallo-in-pronto-soccorso/">Il papà della 16enne Isabel Desirè Porco: ambulanza senza medico e codice giallo in Pronto Soccorso</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il papà della 16enne Isabel Desirè Porco: ambulanza senza medico e codice giallo in Pronto Soccorso&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/il-papa-della-16enne-isabel-desire-porco-ambulanza-senza-medico-e-codice-giallo-in-pronto-soccorso/embed/#?secret=BAJPA0NgWA#?secret=ItdudTfMI8" data-secret="ItdudTfMI8" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Procura Cosenza apre indagine sulla morte dell&#8217;operaio Salvatore Cugnetto: ipotesi omicidio colposo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/procura-cosenza-apre-indagine-sulla-morte-delloperaio-salvatore-cugnetto-ipotesi-omicidio-colposo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 10:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di reato di omicidio colposo, la Procura della Repubblica di Cosenza, ha aperto un fascicolo di indagine sulla tragica morte di Salvatore Cugnetto, l&#8217;operaio di 55 anni, deceduto giovedì scorso mentre lavorava nel cantiere del viadotto autostradale &#8216;Friddizza&#8217;, dell’Autostrada del Mediterraneo, in territorio di Dipignano, tra gli svincoli di Cosenza e Rogliano. (nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di reato di omicidio colposo, la Procura della Repubblica di Cosenza, ha aperto un fascicolo di indagine sulla tragica morte di <strong>Salvatore Cugnetto</strong>, l&#8217;operaio di 55 anni, deceduto giovedì scorso mentre lavorava nel cantiere del viadotto autostradale &#8216;Friddizza&#8217;, dell’Autostrada del Mediterraneo, in territorio di Dipignano, tra gli svincoli di Cosenza e Rogliano. (<em>nella foto</em>)</p>
<p>I magistrati hanno anche ordinato il sequestro del cantiere in cui avvenuto il decesso e disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo. I funerali potrebbero svolgersi nella prossima settimana quando la salma sarà restituita ai familiari. L&#8217;operaio era originario di Lamezia, dove viveva con la madre.</p>
<p>Fari accesi, quindi, su dinamiche e responsabilità con l&#8217;acquisizione di documenti tecnici e organizzativi relativi al cantiere, incluso il piano di sicurezza e le schede sull’utilizzo delle attrezzature. Cugnetto stava usando una lancia ad acqua ad alta pressione che serve per demolire le strutture in calcestruzzo quando un potente getto lo ha colpito. Ha fatto appena in tempo a fare un cenno a un collega, poi è caduto a terra.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio colposo: chiesti 2 rinvii a giudizio per la morte di Denise Galatà nel fiume Lao a Laino Borgo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/omicidio-colposo-chiesti-2-rinvii-a-giudizio-per-la-morte-di-denise-galata-nel-fiume-lao-a-laino-borgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 09:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di omicidio colposo la Procura della Repubblica di Castrovillari ha chiesto il rinvio a giudizio per due persone per la morte di Denise Galatà, la studentessa diciannovenne dell&#8217;Istituto &#8220;Rechichi&#8221; di Polistena (Reggio Calabria) deceduta il 30 maggio del 2023 dopo essere caduta in acqua mentre faceva rafting sul fiume Lao, a Laino Borgo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di <strong>omicidio colposo</strong> la Procura della Repubblica di Castrovillari ha chiesto il rinvio a giudizio per due persone per la morte di <strong>Denise Galatà</strong>, la studentessa diciannovenne dell&#8217;Istituto &#8220;Rechichi&#8221; di <strong>Polistena</strong> (Reggio Calabria) deceduta il 30 maggio del 2023 dopo essere caduta in acqua mentre faceva rafting sul <strong>fiume Lao, a Laino Borgo</strong> (Cosenza). Il rinvio a giudizio è stato chiesto per il presidente del consiglio direttivo della società di rafting, <strong>Giuseppe Cosenza</strong> per l&#8217;istruttore che conduceva il gommone sul quale sedeva Denise, <strong>Giampiero Bellavita</strong>. L&#8217;udienza preliminare si svolgerà davanti al Gip di Castrovillari che è competente per territorio.</p>
<p>Era il pomeriggio del <strong>30 maggio 2023</strong> quando scattò l&#8217;allarme per la scomparsa in acqua della ragazza durante un&#8217;escursione di rafting sul fiume Lao. Gli altri partecipanti stavano rientrando ma Denise mancava all&#8217;appello. Il corpo senza vita della studentessa, <strong>morta per annegamento</strong>, venne recuperato l&#8217;indomani. L&#8217;apertura dell&#8217;inchiesta portò all&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di 10 persone, tra le quali anche il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, e al sequestro della struttura di rafting nonché di tutti i gommoni e le attrezzature utilizzate durante l&#8217;escursione.</p>
<p>Secondo la Procura di Castrovillari, il presidente Cosenza non avrebbe ottemperato &#8220;a<strong>l divieto di introdursi nel fiume Lao previsto dall&#8217;apposita ordinanza comunale emessa in attivazione dello stato di allerta meteo, consentendo la discesa che, nel preciso caso, veniva eseguita da accompagnatori non in possesso delle necessarie qualifiche richieste per il grado di difficoltà del corso d&#8217;acqua&#8221;</strong>. La guida sarebbe stato in possesso &#8220;di una qualifica federale insufficiente per la navigazione del fiume Lao considerato il III° grado di difficoltà con passaggi di IV° grado&#8221; e, inoltre, avrebbe composto &#8220;l&#8217;equipaggiamento del gommone condotto in modo inadeguato rispetto alle contingenti condizioni, <strong>consentendo la presenza di sole ragazze che, ancorchè inesperte ed esili, cadevano più volte durante la discesa prima dell&#8217;evento fatale per Denise</strong>&#8220;. La guida, inoltre avrebbe &#8220;trascurato e sottovaluto le criticità non interrompendo la navigazione ed affrontando il tratto critico del Lao, nel quale la ragazza cadeva nel fiume senza più risalire&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Esposto in Procura della famiglia di Andrea Purgatori: &#8216;diagnosi e cure sbagliate&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esposto-in-procura-della-famiglia-di-andrea-purgatori-diagnosi-e-cure-sbagliate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 11:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Purgatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La famiglia di Andrea Purgatori, il noto giornalista e conduttore de La7 morto la mattina del 19 luglio, ha presentato un esposto in Procura. La notizia è stata diffusa nel pomeriggio dai legali che assistono la famiglia. &#8220;La famiglia di Andrea Purgatori comunica che, a seguito di denuncia, il Nas dei Carabinieri, al comando del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esposto-in-procura-della-famiglia-di-andrea-purgatori-diagnosi-e-cure-sbagliate/">Esposto in Procura della famiglia di Andrea Purgatori: &#8216;diagnosi e cure sbagliate&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia di Andrea Purgatori, il noto giornalista e conduttore de La7 morto la mattina del 19 luglio, ha presentato un esposto in Procura. La notizia è stata diffusa nel pomeriggio dai legali che assistono la famiglia.</p>
<p>&#8220;La famiglia di Andrea Purgatori comunica che, a seguito di denuncia, il Nas dei Carabinieri, al comando del Colonnello Alessandro Amadei, coordinati dai Procuratori della Repubblica Sergio Colaiocco e Giorgio Orano stanno conducendo indagini per fare luce sulla correttezza delle diagnosi e delle cure apportate al loro caro, deceduto il 19 luglio 2023 dopo solo due mesi dalla diagnosi iniziale&#8221;.</p>
<p>&#8220;In particolare, hanno chiesto che venga accertata la correttezza della diagnosi refertata ad Andrea Purgatori in una nota clinica romana e la conseguente necessità delle pesanti terapie a lui prescritte, e se, a causa dei medesimi eventuali errori diagnostici, siano state omesse le cure effettivamente necessarie. La famiglia, rappresentata dall’avvocato Gianfilippo Cau, è difesa nel procedimento dagli avvocati Alessandro e Michele Gentiloni Silveri&#8221;.<br />
Nei prossimi giorni la procura disporrà l&#8217;autopsia alla quale parteciperanno anche periti nominati dalla famiglia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il medico &#8216;no vax&#8217; Petrella arrestato: Avrebbe suggerito al telefono ad un paziente di curarsi con intrugli a base di funghi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-medico-no-vax-petrella-arrestato-avrebbe-suggerito-al-telefono-ad-un-paziente-di-curarsi-con-intrugli-a-base-di-funghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 16:41:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[colposo]]></category>
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		<category><![CDATA[Petrella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina era atteso all’hub vaccinale del Parco della Scienza a Teramo, dove si era prenotato per il vaccino da qualche settimana e dove tutti si aspettavano la sua ennesima presa di posizione. Ma Roberto Petrella, il ginecologo teramano radiato dall’ordine dei medici, non si è potuto presentare perché è stato arrestato su ordine della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina era atteso all’hub vaccinale del Parco della Scienza a Teramo, dove si era prenotato per il vaccino da qualche settimana e dove tutti si aspettavano la sua ennesima presa di posizione. Ma Roberto Petrella, il ginecologo teramano radiato dall’ordine dei medici, non si è potuto presentare perché è stato arrestato su ordine della procura di Catanzaro. Sì è finito in carcere ma stavolta per qualcosa che, stando alle accuse, è molto più grave dei suo sermoni-comizi sull’inutilità dei vaccini e di quello contro il Covid.</p>
<p>Secondo quanto trapelato avrebbe prescritto cure &#8220;alternative&#8221; ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un&#8217;ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall&#8217;Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero.</p>
<p>Il giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto si è appreso, la moglie dell&#8217;uomo aveva chiamato il medico che le aveva sconsigliato di portarlo in ospedale suggerendole nuovamente una cura alternativa. Petrella è già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell&#8217;Ordine dei Medici di Teramo. L&#8217;arresto è stato chiesto dalla Procura di Catanzaro dopo che nell&#8217;ambito di un&#8217;altra indagine ancora in corso, dalle intercettazioni telefoniche è emersa la vicenda del paziente campano. La Procura ha quindi chiesto l&#8217;emissione di un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato ed il gip l&#8217;ha accolta pur dichiarandosi incompetente territorialmente. Gli atti sono già stati trasmessi a Teramo.<br />
L&#8217;indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio dall&#8217;attività intercettiva svolta sull&#8217;utenza del sanitario, nell&#8217;ambito di un altro procedimento instaurato a suo carico presso la Procura di Catanzaro. L&#8217;ipotesi accusatoria è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (<em>cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata</em>), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia &#8220;curato&#8221; con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l&#8217;attivazione di idonee terapie salvavita. </p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-NOME-Catanzaro, Polizia arresta un medico ginecologo per il reato di omicidio colposo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-polizia-arresta-un-medico-ginecologo-per-il-reato-di-omicidio-colposo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 10:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[colposo]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=180885</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, per il reato di omicidio colposo nei confronti del medico ginecologo di Teramo, Roberto Petrella (foto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-polizia-arresta-un-medico-ginecologo-per-il-reato-di-omicidio-colposo/">VIDEO-NOME-Catanzaro, Polizia arresta un medico ginecologo per il reato di omicidio colposo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-180885-1" width="640" height="352" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/272625355_871762453491727_9203584473542439576_n.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/272625355_871762453491727_9203584473542439576_n.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/272625355_871762453491727_9203584473542439576_n.mp4</a></video></div>
<p>La Polizia di Stato di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, per il reato di omicidio colposo nei confronti del medico ginecologo di Teramo, Roberto Petrella (<em>foto sotto</em>), conosciuto come no vax, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo.</p>
<p>L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio dall’attività intercettiva svolta sull’utenza del sanitario, nell’ambito di altro procedimento instaurato a suo carico presso la Procura di Catanzaro.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-180905 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/roberto-petrella-269x300.jpg" alt="" width="398" height="442" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/roberto-petrella-269x300.jpg 269w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/roberto-petrella-377x420.jpg 377w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/01/roberto-petrella.jpg 431w" sizes="(max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
<p>L’ipotesi è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia ‘curato’ con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita.<br />
Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento coercitivo sono state desunte dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro dalla non occasionalità della condotta del sanitario, che ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da covid-19, dando esecuzione ai numerosi proclami antiscientifici diffusi sul suo profilo facebook, con ampio seguito. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.</p>
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		<title>Rinviato a giudizio anestesista di Formia per la morte della 21enne lametina Mariachiara Mete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 11:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il GUP del tribunale di Cassino, dott.ssa Alessandra Casinelli, ha rinviato a giudizio D.V., 62 anni, anestesista della clinica &#8220;La Casa del sole&#8221; di Formia intervenuto durante l&#8217;operazione di rinoplastica a seguito della quale, nel giugno del 2019, ha perso la vita Mariachiara Mete, 21enne di Lamezia Terme. Lo specialista dovrà ora rispondere dell&#8217;accusa di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il GUP del tribunale di Cassino, dott.ssa Alessandra Casinelli, ha rinviato a giudizio D.V., 62 anni, anestesista della clinica &#8220;La Casa del sole&#8221; di Formia intervenuto durante l&#8217;operazione di rinoplastica a seguito della quale, nel giugno del 2019, ha perso la vita Mariachiara Mete, 21enne di Lamezia Terme.</p>
<p>Lo specialista dovrà ora rispondere dell&#8217;accusa di omicidio colposo &#8220;per aver cagionato per colpa la morte della 21enne, in particolare perché, nella qualità di anestesista che ha prestato la propria attività professionale durante l&#8217;intervento di rinoplastica estetica cui la predetta veniva sottoposta presso la clinica polispecialistica &#8220;T. Costa&#8221; Casa del Sole – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio presentata a conclusione delle indagini preliminari dal sostituto procuratore del tribunale di Cassino, dottor Alfredo Mattei, ora accolta dal GUP &#8211; per colpa consistita in negligenza e imperizia, in occasione dell&#8217;arresto cardiocircolatorio insorto nel corso dell&#8217;intervento chirurgico somministrava alla paziente in prima battuta atropina ed efedrina in luogo della adrenalina, poi infusa in un momento successivo, e ometteva di effettuare un immediato massaggio cardiaco esterno alla frequenza di 100/120 al minuto, praticandolo solo in una seconda fase al ritmo di 80/90 al minuto, sicché non si atteneva alle linee guida prescritte per la rianimazione e così determinava un ritardo nel ripristino della attività cardiaca, rilevata solo dopo tre minuti dall&#8217;inizio delle manovre rianimatorie, nonché nella perfusione cerebrale, con conseguente aggravamento del danno neurologico post-anossico, e per l&#8217;effetto con le condotte colpose sopra descritte concorreva a cagionare il decesso di Mete Mariachiara&#8221;.</p>
<p>Al termine dell&#8217;udienza preliminare, il GUP Casinelli ha così rinviato a giudizio D.V. dinanzi al giudice monocratico, dr.ssa Martina di Fonzo, con l&#8217;udienza di prima comparizione fissata per il 25 maggio 2022. I familiari della vittima hanno inoltre presentato opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura per un altro dei sanitari coinvolti, istanza che verrà discussa in camera di consiglio il prossimo 22 febbraio, e hanno deciso di intraprendere direttamente anche una autonoma azione civile, con la prima udienza del processo già fissata per il prossimo gennaio. &#8220;Fin da quel tragico giorno siamo convinti che qualcosa non sia stato fatto correttamente, chiediamo soltanto di poter sapere la verità – il triste commento della famiglia Mete – Se qualcuno ha sbagliato, è doveroso che venga fatta giustizia, anche se Mariachiara, purtroppo, nessuno mai ce la riporterà&#8221;.</p>
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		<title>20enne sbranata dai cani: Procura di Catanzaro indaga un pastore di 45 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 17:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[colposo]]></category>
		<category><![CDATA[indagato]]></category>
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		<category><![CDATA[pastore]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Cavallaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A 24 ore dalla tragedia di Satriano dove nell&#8217;area picnic di Monte Fiorino è morta la 20enne Simona Cavallaro attaccata e uccisa da alcuni cani pastore, si registra l&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di un pastore di 45 anni. L&#8217;ipotesi di accusa è di omicipio colposo. Il provvedimento è firmato dal pubblico ministero Irene Crea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A 24 ore dalla tragedia di Satriano dove nell&#8217;area picnic di Monte Fiorino è morta la 20enne Simona Cavallaro attaccata e uccisa da alcuni cani pastore, si registra l&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di un pastore di 45 anni. L&#8217;ipotesi di accusa è di omicipio colposo. Il provvedimento è firmato dal pubblico ministero Irene Crea della Procura di Catanzaro.</p>
<p>Gli investigatori dei carabinieri sono ancora in attesa dei risultati degli accertamenti compiuti dai veterinari sui due cani trovati per stabilire se siano dotati del chip di riconoscimento. L’iscrizione del pastore nel registro degli indagati, spiegano fonti vicine alle indagini, serve anche a sua garanzia per permettergli la nomina di un perito di parte in vista dell’autopsia che sarà effettuata domani.</p>
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