Tag: Cirò

  • Cirò, all’Istituto comprensivo ‘Lilio’ lezione di educazione civica e legalità con i carabinieri

    Cirò, all’Istituto comprensivo ‘Lilio’ lezione di educazione civica e legalità con i carabinieri

    I ragazzi di quinta elementare e terza media dell’Istituto Comprensivo ‘Lilio’ hanno partecipato ad un incontro con i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina sui temi della legalità e dell’educazione civica. Questa particolare lezione è stata l’occasione per trattare tematiche delicate ed attuali, come il bullismo, il cyber bullismo e le conseguenze, anche gravi, che alcune condotte possono provocare in chi subisce: ma anche sicurezza stradale – con particolare riferimento ai monopattini e alle biciclette elettriche – contrasto alle sostanze stupefacenti e alla criminalità organizzata.

    Non sono mancate, poi, numerosissime domande e curiosità poste dagli studenti, sulle funzioni istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, sulle modalità di arruolamento, sulle uniformi, ma anche in merito a casi concreti, e relative a come comportarsi qualora si assista alla commissione di un reato. I Carabinieri, nel corso della mattinata, hanno cercato di sciogliere tutti i dubbi e le curiosità poste dai ragazzi, evidenziando, in particolar modo, il ruolo dei giovani cittadini quali attori nella diffusione della legalità.

    Questo incontro rientra nella pianificazione che, da anni, l’Arma dei Carabinieri svolge nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’Istituzione e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, finalizzato ad accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole.

  • Cirò, utilizzava la casa del vicino per custodire marijuana e un pistola: 20enne arrestato in flagranza

    Cirò, utilizzava la casa del vicino per custodire marijuana e un pistola: 20enne arrestato in flagranza

    I militari del Comando Compagnia Carabinieri di Cirò Marina (KR) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un ventenne del posto poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente ed una pistola. L’attività condotta dai militari dell’arma a riguardo, consistita in analisi delle informazioni in possesso ed elementi raccolti nel corso di precedenti servizi di polizia, ha visto il suo culmine nella giornata di venerdì quando i carabinieri, nell’effettuare una perquisizione a carico del ventenne, hanno rinvenuto un mazzo di chiavi non corrispondente a quello della serratura dell’abitazione interessata nelle ricerche.

    Insospettiti, i militari hanno desunto che l’interessato potesse avere nella propria disponibilità un altro vano, così, una volta individuata la giusta serratura, hanno fatto ingresso in un appartamento limitrofo rinvenendo un vero e proprio “Market” della droga. All’interno infatti sono state trovate numerose dosi di marijuana, già confezionate, materiale per la lavorazione e l’imballaggio di sostanza stupefacente, scarti di produzione di Canapa Indica ed una pistola 98FS, con relativo serbatoio e munizionamento, avente matricola abrasa, pertanto non identificabile.

    Per questi motivi, per il ventenne sono scattate le manette con conseguenti arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria competente.

  • L’inchino di San Cataldo davanti le case di ‘ndranghetisti non sfugge ai carabinieri: Curia rimuove parroco di Cirò

    L’inchino di San Cataldo davanti le case di ‘ndranghetisti non sfugge ai carabinieri: Curia rimuove parroco di Cirò

    Il parroco della chiesa Santa Maria de Plateis di Cirò (KR), Matteo Giacobbe, è stato sollevato dal suo incarico per non aver rispettato le disposizioni dell’Arcidiocesi sulla gestione delle processioni.

    A don Matteo Giacobbe viene contestato che, in occasione della processione di San Cataldo, lo scorso 9 maggio, sarebbe passata sotto le case di presunti capimafia e affiliati al “locale” di ‘ndrangheta di Cirò (condannai nell’operazione “Stige”). I carabinieri, che hanno documentato il tutto, hanno poi bloccato un’altra “fermata”, ad una sorta di “postazione” allestita appositamente dai familiari di una persona arrestata nell’operazione anti ‘ndrangheta “Ultimo atto”. Dopo la segnalazione dei carabinieri la Curia aveva deciso di aprire una verifica interna, e a chiedere le dimissioni del parroco, per non aver applicato le disposizioni della Chiesa locale a proposito dei cosiddetti “inchini”. L’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Angelo Raffaele Panzetta, ha dunque deciso di destituire il sacerdote cinquantenne dall’incarico di parroco di Cirò.

    La notizia – riporta Gazzetta del Sud – circolava da qualche giorno in paese, ma ha trovato conferma nelle parole dallo stesso sacerdote durante la funzione per il Corpus Domini. Don Matteo, infatti, ha comunicato che resterà, «a svolgere le funzioni di parroco fino alla fine del mese». «Poi – ha annunciato – sarò solo un sacerdote», precisando che resterà a Cirò per insegnare a scuola e stare accanto a suo padre. Il provvedimento era stato anticipato dal divieto della Diocesi di nuove processioni a Cirò, eccezion fatta per quella del Corpus domini.

  • Sequestrati dai carabinieri gli impianti a Caccuri e Cirò Marina: Acque non depurate finivano in mare

    Sequestrati dai carabinieri gli impianti a Caccuri e Cirò Marina: Acque non depurate finivano in mare

    Nell’ambito degli specifici compiti di polizia ambientale devoluti all’Arma dei Carabinieri, finalizzati a perseguire specifiche condotte delittuose legate all’illecito sversamento di rifiuti e al conseguente inquinamento, è stata avviata, in ambito regionale, su disposizione del Comando Legione Carabinieri “Calabria”.

    Una campagna di monitoraggio e controlli alle attività potenzialmente inquinanti, in ragione della produzione di “acque reflue domestiche/industriali”, nel cui quadro, con l’ausilio di personale dell’ARPACAL di Crotone, i militari della Stazione di Caccuri (KR), tra lo scorso dicembre 2021 e il corrente mese, hanno effettuato delle mirate verifiche sui “depuratori di acque reflue civili e industriali”, ubicati a Caccuri:

    ‒ nella frazione “Santa Rania”, sequestrando penalmente quell’impianto e deferendo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per “inquinamento ambientale”, nel dicembre u.s., il responsabile dell’ente gestore dello stesso, atteso che, dall’analisi effettuata sulle acque reflue, è stata accertata la presenza di rifiuti solidi sospesi, riversati in un vicino corso d’acqua naturale;
    ‒ nella località “Campo”, sequestrando penalmente quell’impianto e deferendo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per “inquinamento ambientale” e “interruzione di un pubblico servizio”, nel corrente mese di febbraio, il responsabile dell’ente gestore dell’erogazione dell’energia elettrica dello stesso, poiché, dagli accertamenti effettuati, risultava non funzionante, a causa della mancanza di corrente, con il conseguente sversamento nei terreni demaniali circostanti delle acque reflue di fatto non trattate e depurate.

    I militari della Compagnia Carabinieri di Cirò Marina (KR), nel corrente mese, hanno condotto degli accertamenti sul locale “Depuratore Idrico Comunale”, già sequestrato lo scorso settembre “con facoltà d’uso” nell’ambito di un altro procedimento penale pendente presso il Tribunale di Crotone, constatando la predisposizione di una tubazione alternativa in grado di convogliare le acque reflue urbane direttamente nel prospicente tratto di mare cirotano, così “bypassando” il previsto processo depurativo. Al termine di quest’ultima attività, la tubazione rinvenuta è stata sequestrata e saranno svolte ulteriori indagini tecniche per quantificare l’effettivo potenziale inquinante del sito.

  • Processo “Stige”: ex sindaco di Cirò Marina condannato anche in appello

    Processo “Stige”: ex sindaco di Cirò Marina condannato anche in appello

    La prima sezione della Corte di Appello di Catanzaro ha emesso – con rito abbreviato – la sentenza nei confronti di 80 imputati nel processo scaturito dall’operazione Stige. Cataldo Marincola, ritenuto il capo della cosca che domina nel cirotano, nel Crotonese, è stato assolto dal reato di associazione mafiosa ma è stato condannato a sette anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado gli era stata inflitta la pena a 20 anni di carcere) per alcune estorsioni.

    La sentenza ha confermato quella di primo grado nei confronti dell’ex sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani, per il quale è stato riconosciuto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a 8 anni di reclusione. Tra le posizioni di spicco c’era anche quella dell’imprenditore Franco Gigliotti che secondo la Dda era il finanziatore della cosca Farao-Marincola. I giudici di Appello hanno riqualificato il reato da associazione mafiosa a concorso esterno in associazione mafiosa riducendo la condanna da 10 ad 8 anni di reclusione. La corte di Appello ha anche rigettato il ricorso della Procura contro le assoluzioni.

    Tra gli assolti anche l’ex presidente del Consiglio comunale Giancarlo Fuscaldo, gli imprenditori Nicola Flotta, Teresa Clarà, Luigi ed Amodio Caputo, Alessandro Albano. Diciotto le condanne ridotte tra le quali quelle di Giuseppe Giglio (da 18 a 14 anni), Francesco Salvato (da 15 anni e 6 mesi a 13 anni, 5 mesi e 10 giorni), Vito Castellano (da 16 anni a 13 anni e 4 mesi). Confermate le condanne di primo grado nei confronti di Francesco Farao, Vittorio Farao (77) e Vittorio Farao (78), Salvatore Morrone, Spagnolo Giuseppe.

  • Cirò Marina, dopo malore annega turista di origini campane

    Cirò Marina, dopo malore annega turista di origini campane

    Tragedia stamane nelle acque calabresi. Un 72enne, originario di Arzano, nel napoletano, si è sentito male mentre faceva il bagno al mare ed è morto per annegamento. Giuseppe Silvestro, questo il nome dello sfortunato turista che si trovava in vacanza a Cirò.

    Vano ogni tentativo si soccorso.

  • Cirò, in casa con 300 monete d’oro, d’argento e bronzo: denunciato dai Carabinieri

    Cirò, in casa con 300 monete d’oro, d’argento e bronzo: denunciato dai Carabinieri

    Cirò – I carabinieri della Stazione di Cirò hanno denunciato in stato di libertà per detenzione illecita di beni culturali appartenenti allo Stato e ricettazione, un 80enne del posto.

    Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno perquisito l’abitazione dell’uomo trovando oltre 300 monete di varie dimensioni, in bronzo, oro e argento. I militari, sentito personale del competente Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cosenza, hanno immediatamente sequestrato le monete per sottoporle all’esame ed alla classificazione dei funzionari della Soprintendenza di Crotone.
    Dagli accertamenti è emerso che esse sono di rilevante interesse storico e artistico in quanto risalenti ai periodi magno-greco, romano e medievale.

  • De Magistris: “No al parco eolico nei vigneti di Cirò”

    De Magistris: “No al parco eolico nei vigneti di Cirò”

    Cirò (KR) – “Basta devastazione del paesaggio e basta opere inutili e dannose. No al parco eolico nei vigneti di Cirò ! No a pale alte duecento metri che distruggono il paesaggio in violazione dell’articolo 9 della Costituzione.
    Un attentato a migliaia di ettari di vigneto che rappresentano la potenza agricola e ambientale della Calabria.
    Se non fosse stato per la protesta dei viticoltori del cirotano istituzioni e politica avrebbero dato il via libera definitiva allo scempio già autorizzato.

    Ora, in campagna elettorale, gli stessi partiti che hanno autorizzato questo scempio fanno vedere che sono contrari. Non fidatevi. Sono quelli che hanno venduto la terra per interessi. La terra è nostra, dei contadini, dei produttori, dei coltivatori, del popolo.
    Quando sarò Presidente, la Calabria non sarà più terra di colonizzatori che in combutta con la politica locale vendono terra e futuro. Il crotonese è stato devastato da multinazionali, mala politica, criminalità organizzata che hanno devastato natura, territorio e lavoro. È finita per voi, il tempo delle vostre politiche vergognose è cessato. Ora il potere passa ai territori ed al popolo che saranno protagonisti e non più sudditi.“.
    Lo afferma Luigi de Magistris candidato Presidente della regione Calabria

  • In Calabria attivati centri vaccinali a Catanzaro (Ente Fiera), Cirò e Mesoraca

    In Calabria attivati centri vaccinali a Catanzaro (Ente Fiera), Cirò e Mesoraca

    Catanzaro – Nella giornata di oggi è stata attivata la prenotazione, sulla piattaforma di Poste Italiane, per l’hub vaccinale presso l’Ente Fiera Magna Grecia di Catanzaro. Il centro sarà inaugurato lunedì 12 aprile alle ore 15 e le prime somministrazioni inizieranno il giorno successivo, martedì 13 aprile alle ore 9.00. Lo rende noto la Protezione civile regionale sul portale www.rcovid19.it, dedicato all’emergenza coronavirus in Calabria.

    La Protezione civile regionale specifica poi che nell’hub di Catanzaro «in questa prima fase, sulla base della disponibilità dei vaccini e della capacità di somministrazione, sono state attivate 5 linee vaccinali per un totale di 500 vaccinazioni al giorno. Nei prossimi giorni le linee saranno portate a 10 con il contestuale raddoppio delle dosi somministrate. Attualmente, possono prenotarsi i soggetti con età superiore ai 70 anni che non presentano fragilità per patologia. Il vaccino anti-covid previsto e disponibile per questa categoria di soggetti è quello di AstraZeneca».
    La Protezione civile regionale rende noto, infine, che “anche a Cirò e Mesoraca, nella giornata di oggi, sono stati attivati i centri di vaccinazione sulla piattaforma di Poste Italiane”: questi due centri, sui quali è già possibile effettuare la prenotazione, inizieranno le somministrazioni lunedì 12 aprile. Al momento – conclude la Protezione civile – a Cirò e Mesoraca possono prenotarsi, esclusivamente, i soggetti con età superiore agli 80 anni e i soggetti vulnerabili.