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	<title>cellulari Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 16:23:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Indagini Dda di Catanzaro: cellulari in carcere, chiesto il rinvio a giudizio per 46 persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:23:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Comando Provinciale Catanzaro e Vibo Valentia della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Servizio Centrale di Investigazione Criminalità Organizzata, all’esito del procedimento penale avviato da questo Ufficio, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 46 soggetti, indiziati di associazione mafiosa, estorsione aggravata, accesso indebito a dispositivi idonei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-372981-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/DownloadFile-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/DownloadFile-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/DownloadFile-1.mp4</a></video></div>
<p>I militari del Comando Provinciale Catanzaro e Vibo Valentia della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Servizio Centrale di Investigazione Criminalità Organizzata, all’esito del procedimento penale avviato da questo Ufficio, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 46 soggetti, indiziati di associazione mafiosa, estorsione aggravata, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. L’attività svolta congiuntamente dal Nucleo P.E.F. – G.I.C.O. Catanzaro e dal Nucleo P.E.F. Vibo Valentia costituisce il prolungamento di ulteriori investigazioni, culminate nel mese di aprile 2025 con l’esecuzione di un’ordinanza in materia cautelare, che ha colpito complessivamente n. 10 soggetti intranei e/o contigui ad una ‘ndrina attiva a Tropea (VV) e territori limitrofi, dedita prevalentemente alle estorsioni nei confronti di numerosi imprenditori operanti lungo la costa tirrenica. Le indagini di polizia giudiziaria avevano consentito di accertare, altresì, come alcuni esponenti di rilievo del sodalizio, pur trovandosi ristretti in carcere, riuscissero a comunicare con l’esterno grazie all’indebito utilizzo di apparecchi telefonici.<br />
A seguito dell’accoglimento del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro alla Corte di Cassazione, sono stati ripristinati 4 provvedimenti restrittivi della libertà personale nei confronti di altrettanti indagati, per i quali il Tribunale del Riesame, accogliendo le doglianze delle difese, aveva disposto l’annullamento del provvedimento dell’ordinanza in materia cautelare, eseguita nell’aprile 2025.</p>
<p>Nel corso delle ulteriori investigazioni, sviluppate a latere, sono stati monitorati svariati colloqui telefonici, effettuati mediante l’utilizzo di cellulari e Sim Card, da altri detenuti nelle sezioni di alta sicurezza delle carceri di Siracusa, Vibo Valentia, Secondigliano, Terni, Avellino, per mantenere i collegamenti con mafiosi liberi o ristretti in altri penitenziari, i quali utilizzavano apparecchi di comunicazione mobili, così agevolando, pertanto, l’attività delle cosche di appartenenza, nonché con i loro familiari. In alcuni casi sono emersi episodi delittuosi in danno di detenuti. Le attività hanno, altresì, riguardato indagati domiciliati in Guardavalle, Vibo Valentia, Torino, Moncalieri, Milano, Bologna, Terni, Alife, Vairano Patenora, Caianello, Pietrovairano, Trapani, Siracusa. Al termine delle indagini preliminari, è stata, infine, notificata la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p>Gli esiti dell’odierna attività d’indagine costituiscono una significativa testimonianza del costante presidio assicurato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro &#8211; in stretta sinergia con la Guardia di Finanza di Catanzaro e di Vibo Valentia- nel contrasto alla criminalità, anche di stampo mafioso.</p>
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		<title>VIDEO-Mini cellulari fra &#8216;ndranghetisti al 41 bis: perquisizioni in carceri italiani</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-mini-cellulari-fra-ndranghetisti-al-41-bis-perquisizioni-in-carceri-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 11:05:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perquisizioni in corso da parte degli investigatori della Direzione investigativa antimafia di Genova, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia ligure, nei penitenziari di Fossano (Cuneo), Ivrea (Torino), Alessandria, Cuneo, Tolmezzo (Udine), Chiavari (Genova), La Spezia, Parma, San Gimignano (Siena), Lanciano (Chieti), Rossano (Cosenza) e Santa Maria Capua Vetere (Caserta). L&#8217;indagine riguarda l&#8217;introduzione e l&#8217;uso di cellulari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-352114-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/DIA.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/DIA.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/DIA.mp4</a></video></div>
<p>Perquisizioni in corso da parte degli investigatori della Direzione investigativa antimafia di Genova, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia ligure, nei penitenziari di Fossano (Cuneo), Ivrea (Torino), Alessandria, Cuneo, Tolmezzo (Udine), Chiavari (Genova), La Spezia, Parma, San Gimignano (Siena), Lanciano (Chieti), <strong>Rossano (Cosenza)</strong> e Santa Maria Capua Vetere (Caserta).<br />
L&#8217;indagine riguarda l&#8217;introduzione e l&#8217;uso di cellulari in carcere usati poi da detenuti in regime di massima sicurezza. Sono 31 le persone indagate, a vario titolo, per introduzione di dispositivi e ricettazione aggravati dall&#8217;associazione mafiosa.</p>
<p>L&#8217;operazione, coordinata dal procuratore aggiunto Federico Manotti, ha permesso di monitorare il traffico e l&#8217;utilizzo di oltre 150 apparecchi telefonici cellulari e 115 schede sim da parte di detenuti per reati di mafia, nelle sezioni di alta sicurezza del carcere di Genova-Marassi, per mantenere i collegamenti con mafiosi liberi o ristretti in altri penitenziari. In questa maniera, hanno scoperto gli inquirenti, facevano arrivare le cosiddette &#8220;ambasciate&#8221;, agevolando pertanto l&#8217;attività delle cosche di &#8216;Ndrangheta.</p>
<p>I cellulari, alcuni di piccolissime dimensioni, muniti di schede sim attivate presso negozi compiacenti di telefonia nel centro storico di Genova, intestate a inesistenti o ignari cittadini stranieri, venivano introdotti attraverso pacchi spediti o consegnati in occasione delle visite dei familiari in carcere, anche loro indagati, e fatti poi circolare tra i detenuti. Durante l&#8217;indagine, in piena collaborazione con la polizia penitenziaria di Marassi, sono stati sequestrati numerosi apparati telefonici il cui traffico telefonico e telematico analizzato ha permesso di rafforzare il quadro indiziario.</p>
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		<title>Sequestrati 50 cellulari e droga nel carcere di Cosenza, Sappe: è allarme sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestrati-50-cellulari-e-droga-nel-carcere-di-cosenza-sappe-e-allarme-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 07:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato mattina, nel carcere di Cosenza, sono stati sequestrati cinquanta cellulari e cinquanta grammi di hascisc e cocaina. A renderlo noto, con un comunicato, é il sindaco di polizia penitenziaria Sappe. &#8220;Da tempo &#8211; affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale &#8211; lanciamo l&#8217;allarme sul carcere di Cosenza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato mattina, nel carcere di Cosenza, sono stati sequestrati cinquanta cellulari e cinquanta grammi di hascisc e cocaina. A renderlo noto, con un comunicato, é il sindaco di polizia penitenziaria Sappe.</p>
<p>&#8220;Da tempo &#8211; affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale &#8211; lanciamo l&#8217;allarme sul carcere di Cosenza per le condizioni di sicurezza inadeguate e per l&#8217;abbandono in cui versa il personale di polizia penitenziaria.</p>
<p>La nostra recente visita ci aveva consentito di constatare le situazioni lamentate dal personale che rappresentiamo. Riteniamo che sia giunto il momento di avvicendare con immediatezza i vertici del carcere cosentino, considerata l&#8217;inadeguatezza che hanno dimostrato sia nella gestione della sicurezza del carcere, sia nelle relazioni con una consistente parte del personale, non solo di polizia&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Catanzaro, cercano di lanciare nel carcere di Siano pallone con 11 cellulari: 2 arresti, uno è un 15enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-cercano-di-lanciare-nel-carcere-di-siano-pallone-con-11-cellulari-2-arresti-uno-e-un-15enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 11:46:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due crotonesi sono stati arrestati dalla polizia penitenziaria per aver tentato di far entrare, nascosti in un pallone da calcio, 11 telefoni cellulari nel carcere di massima sicurezza di Siano a Catanzaro. Si tratta di R.M. di 22 anni di Isola Capo Rizzuto, e D.F. di 15 anni di Crotone. I due sono arrivati con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due crotonesi sono stati arrestati dalla polizia penitenziaria per aver tentato di far entrare, nascosti in un pallone da calcio, 11 telefoni cellulari nel carcere di massima sicurezza di Siano a Catanzaro. Si tratta di R.M. di 22 anni di Isola Capo Rizzuto, e D.F. di 15 anni di Crotone. I due sono arrivati con l&#8217;auto guidata dal 22enne nei pressi del carcere con un pallone nel quale, dopo essere stato tagliato, erano stati infilati 11 cellulari con altrettanti caricabatteria.</p>
<p>A tentare di far entrare il pallone in carcere è stato il quindicenne provando a calciarlo oltre le mura alte circa 15 metri dal lato dove si trova il campo di calcio interno alla casa circondariale. Tentativo non riuscito. La scena è stata vista attraverso il sistema di videosorveglianza e la polizia penitenziaria ha fermato sia il quindicenne che il maggiorenne che si trovava in auto. I due sono stati arrestati per il reato, in associazione, di procurata inosservanza delle misure detentive.</p>
<p>Domani il maggiorenne, che si trova nelle celle di sicurezza della questura di Catanzaro, comparirà davanti al Gup di Catanzaro assistito dall&#8217;avvocato Fabrizio Salviati. Il quindicenne, difeso dall&#8217;avvocato Aldo Truncé, è stato affidato alla famiglia.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestrati cellulari, marijuana e hashish nascosti nelle celle del carcere di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestrati-cellulari-marijuana-e-hashish-nascosti-nelle-celle-del-carcere-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 10:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diversi telefoni cellulari, nascosti all’interno delle celle, e vari grammi di marijuana e hashish sequestrati. E’ il bilancio di un’operazione della polizia penitenziaria svoltasi ieri nell’Istituto Penitenziario di Vibo Valentia. L’operazione e’ stata coordinata dal nuovo comandante dell’istituto, Romano, con il supporto degli ispettori, dei sovrintendenti e di tutto il personale del carcere di Vibo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi telefoni cellulari, nascosti all’interno delle celle, e vari grammi di marijuana e hashish sequestrati. E’ il bilancio di un’operazione della polizia penitenziaria svoltasi ieri nell’Istituto Penitenziario di Vibo Valentia.<br />
L’operazione e’ stata coordinata dal nuovo comandante dell’istituto, Romano, con il supporto degli ispettori, dei sovrintendenti e di tutto il personale del carcere di Vibo Valentia, affiancati dagli agenti provenienti da altri istituti calabresi, come Catanzaro, Palmi, Locri e Reggio Calabria. Fondamentale anche l’apporto dell’unita’ cinofila della Calabria, che ha contribuito al successo dell’intervento.</p>
<p>A renderlo noto e’ il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. “L’istituto, pur attraversando momenti critici – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale – si e’ sempre distinto per la professionalita’ e lo spirito di sacrificio di di tutto il personale che ha continuato a garantire legalita’ e sicurezza, attraverso l’espletamento quotidiano dei compiti istituzionali. </p>
<p>Auspichiamo che si proceda al piu’ presto a schermare gli istituti penitenziari italiani, per evitare l’utilizzo dei telefoni cellulari che, ormai, entrano con estrema facilita’, nonostante l’introduzione di uno specifico reato nel nostro codice penale”.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Cellulari non sono collegati al cancro al cervello&#8221;: maxi studio Organizzazione mondiale della sanità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-cellulari-non-sono-collegati-al-cancro-al-cervello-il-maxi-studio-oms/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; I telefoni cellulari non sono associati ai tumori al cervello. E&#8217; la conclusione a cui approda un&#8217;analisi completa delle migliori evidenze scientifiche disponibili, commissionata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e guidata dall&#8217;agenzia australiana Arpansa (Australian Radiation Protection and Nuclear Safety Agency).  La revisione sistematica ha passato in rassegna oltre 5mila studi individuando quelli più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
I telefoni cellulari non sono associati ai tumori al cervello. E&#8217; la conclusione a cui approda un&#8217;analisi completa delle migliori evidenze scientifiche disponibili, commissionata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e guidata dall&#8217;agenzia australiana Arpansa (Australian Radiation Protection and Nuclear Safety Agency).  La revisione sistematica ha passato in rassegna oltre 5mila studi individuando quelli più rigorosi dal punto di vista scientifico. Gli esperti hanno quindi preso in considerazione circa 63 studi condotti dal 1994 al 2022, rendendo questa operazione &#8220;la revisione più completa fino ad oggi&#8221;, afferma l&#8217;autore principale Ken Karipidis. Come riporta &#8216;The Guardian&#8217; e diversi media internazionali l&#8217;analisi si è concentrata sui tumori del sistema nervoso centrale (inclusi cervello, meningi, ghiandola pituitaria e orecchio), sui tumori delle ghiandole salivari e sui tumori cerebrali.</p>
<p>&#8220;Abbiamo concluso che le prove non mostrano un collegamento tra i telefoni cellulari e il cancro al cervello o altri tumori della testa e del collo&#8221;, dice l&#8217;esperto. Non è stata rilevata alcuna associazione complessiva tra l&#8217;uso del telefono cellulare e queste forme di cancro, nessuna associazione con l&#8217;uso prolungato (se le persone usano i loro telefoni cellulari per 10 anni o più) e nessuna associazione con la quantità di utilizzo del telefono cellulare (il numero di chiamate effettuate o il tempo trascorso al telefono). &#8220;Sono abbastanza fiducioso della nostra conclusione &#8211; continua Karipidis &#8211; E ciò che ci rende abbastanza fiduciosi è anche che, nonostante l&#8217;uso dei telefoni cellulari sia salito alle stelle, i tassi di tumore al cervello sono rimasti stabili&#8221;. I telefoni cellulari, come tutto ciò che utilizza tecnologia wireless, compresi i computer portatili, le trasmissioni radio e televisive e le torri di telefonia mobile, emettono radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza, note anche come onde radio. &#8220;E poiché teniamo il cellulare vicino alla testa quando facciamo telefonate, c&#8217;è molta preoccupazione&#8221;, osserva lo studioso.</p>
<p>Sulla base di alcuni dei primi studi condotti, in cui si era prospettata una possibile associazione tra l&#8217;uso del telefono cellulare e il cancro al cervello, l&#8217;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell&#8217;Oms aveva designato i campi a radiofrequenza, come quelli dei telefoni cellulari, come un possibile fattore di rischio per il cancro. Karipidis e colleghi stanno ora lavorando alla seconda parte dello studio, che esaminerà i tumori meno comunemente associati ai telefoni cellulari, tra cui la leucemia e il linfoma non-Hodgkin. Karipidis ha affermato che, se le preoccupazioni relative al legame tra cancro e telefoni cellulari dovrebbero essere accantonate, poiché la tecnologia continuerà a svilupparsi è importante proseguire la ricerca. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>No a cellulari in classe alle elementari e medie anche per uso didattico. Si torna ai voti numerici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 12:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; No all&#8217;uso di cellulari alle scuole elementari e medie per scopo didattico. Ad annunciare lo stop all&#8217;utilizzo dei dispositivi elettronici è il ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara. &#8220;Nelle nuove &#8216;Linee guida sulla educazione alla cittadinanza&#8217; di prossima pubblicazione &#8211; spiega in una nota &#8211; in coerenza con quanto sta emergendo da diversi studi anche internazionali, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; No all&#8217;uso di cellulari alle scuole elementari e medie per scopo didattico. Ad annunciare lo stop all&#8217;utilizzo dei dispositivi elettronici è il ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara. &#8220;Nelle nuove &#8216;Linee guida sulla educazione alla cittadinanza&#8217; di prossima pubblicazione &#8211; spiega in una nota &#8211; in coerenza con quanto sta emergendo da diversi studi anche internazionali, è sconsigliato l&#8217;utilizzo anche a fini didattici dello smartphone dalle scuole d&#8217;infanzia alle scuole secondarie di primo grado. Per le scuole primarie è raccomandato invece l&#8217;utilizzo del tablet esclusivamente per finalità didattiche, e inclusive&#8221;, conclude Valditara. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>Intanto a tre anni dall’introduzione del sistema di valutazione descrittiva nella scuola primaria, si torna a discutere del suo futuro. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato il possibile ritorno ai voti numerici, con i classici giudizi “ottimo”, “buono”, “discreto”, “sufficiente” e “insufficiente”. La motivazione? Rendere la valutazione più comprensibile a genitori e alunni.</p>
<p>Le perplessità dei docenti<br />
La proposta del ministro ha acceso il dibattito tra gli insegnanti, molti dei quali si dicono contrari al ritorno al passato. “Il percorso per arrivare alla valutazione descrittiva è stato complesso e faticoso, ma era la strada giusta”, spiega all’agenzia di stampa DIRE, Cristina Ansuini, docente dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Roma. “L’obiettivo era dare una valenza formativa al percorso, senza focalizzarsi sul voto”.</p>
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		<title>Codice della strada 2023, ecco le nuove misure: &#8220;Multe fino a 1.700 euro per cellulare alla guida&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 14:43:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Codice della strada 2023, si cambia: dal Consiglio dei ministri l&#8217;ok al testo del decreto legge. Nuove sanzioni per la guida con il cellulare e novità per gli autovelox tra le modifiche. Arrivano i controlli a distanza per sanzionare la mancata precedenza a ciclisti e pedoni. Nel mirino dei controlli a distanza, anche le soste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Codice della strada 2023, si cambia: dal Consiglio dei ministri l&#8217;ok al testo del decreto legge. Nuove sanzioni per la guida con il cellulare e novità per gli autovelox tra le modifiche. Arrivano i controlli a distanza per sanzionare la mancata precedenza a ciclisti e pedoni. Nel mirino dei controlli a distanza, anche le soste vietate.<br />
<strong>CELLULARE ALLA GUIDA, COSA CAMBIA</strong><br />
Tra le misure proposte spicca la multa dai 660 euro a 422-1.697 euro per l&#8217;uso dei cellulari alla guida con sospensione della patente da quindici giorni a due mesi fin dalla prima violazione. Il ministero delle Infrastrutture spiega che &#8221;in caso di recidiva nel biennio, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, già prevista dal codice vigente, si prevede il pagamento di una somma da 644 a 2.588 euro, oltre ad una decurtazione dei punti dalla patente: 8 nell&#8217;ipotesi di prima violazione e 10 punti alla seconda violazione&#8221;.<br />
<strong>I CONTROLLI DA REMOTO</strong><br />
&#8221;Sarà possibile contestare attraverso gli accertamenti da remoto la violazione dell&#8217;obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti a pedoni e ciclisti&#8221; si legge nel pacchetto con le modifiche al codice della strada. &#8220;Il ministero delle Infrastrutture comunica inoltre che i controlli a distanza entreranno in vigore anche per la violazione del divieto di fermata e della sosta riservata, nei soli casi in cui siano occupati gli stalli riservati a organi di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, stalli rosa e stalli riservati a disabili, veicoli elettrici, al carico/scarico delle merci e ai servizi di trasporto pubblico&#8221;.</p>
<p><strong>AUTOVELOX</strong><br />
&#8221;Nell’ottica di regolamentare l’utilizzo degli autovelox, si va verso una definizione stringente sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento&#8221; si legge nel testo. Il pacchetto, si ricorda, è stato già presentato a giugno e &#8221;fortemente voluto dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è passato al vaglio della Conferenza unificata che ha espresso il parere favorevole e ha proposto una serie di modifiche&#8221;. Su richiesta dei sindaci &#8221;si propone un incremento della sanzione amministrativa pecuniaria fino a 1.084 euro e la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni, esclusivamente nei casi in cui la stessa persona commetta la violazione dei limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno&#8221;, spiega il ministero.<br />
La Conferenza ha chiesto, poi, di incrementare le sanzioni pecuniarie in caso di sosta negli stalli dedicati ai disabili, elevandole, per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, a 165-660 euro (ora previste da euro 80 ad euro 328) e per i restanti veicoli a 330-990 (ora prevista tra euro165 ad euro 660). Multe più pesanti anche se si parcheggia nelle corsie riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus e di tutti i mezzi tpl: per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote tra 87 a 328 euro (ora tra 41-168 euro) e tra 165- 660 euro per i restanti veicoli (ora tra 87 a 344 euro). Infine la Conferenza unificata ha proposto di intervenire con regolamento per ampliare il novero delle strade adatte alla realizzazione di piste ciclabili.</p>
<p><strong>NORME SUI MONOPATTINI</strong><br />
Sono previste, poi, nuove norme sui monopattini con l&#8217;obbligo di casco, targa e assicurazione. Quelli in sharing non potranno funzionare al di fuori delle aree consentite. Severe sanzioni per la sosta selvaggia, per la guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del sorpasso in sicurezza sia su strade urbane che extraurbane, prevedendo &#8211; ove possibile – almeno 1,5 metri di distanza nell&#8217;effettuare la manovra. Safety car in caso di incidente potranno rallentare il traffico e fruire da deterrente per ulteriori incidenti. Più controlli e segnaletiche ai passaggi a livello.<br />
<strong>REVOCA PATENTE PER CHI GUIDA SOTTO EFFETTO DROGA</strong><br />
Revoca della patente fino a tre anni per chi si mette al volante sotto l&#8217;effetto di droga o alcol. Sospensione della patente per sorpasso azzardato e circolazione contromano. Chiunque utilizzi droghe e viene trovato positivo all&#8217;alcol-test, rischia quindi lo stop alla patente.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Arriva il nuovo Registro delle opposizioni: Ecco come evitare il telemarketing anche sui cellulari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arriva-il-nuovo-registro-delle-opposizioni-ecco-come-evitare-il-telemarketing-anche-sui-cellulari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 10:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni è dal 2011 l&#8217;unico modo per evitare il telemarketing selvaggio. Ora arrivano alcune novità: a fine marzo, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento che estende questo strumento anche ai cellulari. Il sistema però non sarà disponibile se non dalla fine di luglio. Nel mentre, ecco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni è dal 2011 l&#8217;unico modo per evitare il telemarketing selvaggio. Ora arrivano alcune novità: a fine marzo, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento che estende questo strumento anche ai cellulari. Il sistema però non sarà disponibile se non dalla fine di luglio. Nel mentre, ecco come funziona e come ci si iscrive. Fino a oggi chi era stufo di essere chiamato sul telefono fisso in qualsiasi momento della giornata, per sentirsi proporre offerte commerciali, poteva iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni, un sistema istituito nel febbraio del 2011 per impedire alle compagnie di pescare il nostro numero negli elenchi telefonici. Dal sistema però restavano esclusi tutti i numeri non compresi negli elenchi telefonici e soprattutto tutti i numeri di cellulari. </p>
<p>Una mancanza che il legislatore ha colmato oggi, dopo ben 10 anni. Il D.P.R. 26/2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 marzo scorso, istituisce infatti il “nuovo” Registro pubblico delle opposizioni, che ha esteso di fatto la possibilità di sottrarsi al telemarketing selvaggio a tutte le numerazioni nazionali fisse e mobili, anche quelle non presenti nei pubblici elenchi, e agli indirizzi postali. Il nuovo servizio, tuttavia, sarà reso disponibile per i cittadini entro e non oltre il 27 luglio 2022 (120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), anche per consentire agli operatori di telemarketing di adeguarsi e al gestore del servizio di implementare la piattaforma tecnica.</p>
<p><strong>Come funziona il Registro delle opposizioni</strong><br />
Con l’iscrizione al Registro ci si potrà opporre al trattamento dei propri dati per l’invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta o il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Dopo l’iscrizione nessun operatore potrà più contattarci, né per telefono, né per posta e nemmeno tramite sistemi automatizzati di chiamata.  A meno che l’iscritto non revochi l’opposizione nei riguardi di uno o più operatori. L’opposizione non vale nei confronti degli enti e degli uffici di statistica del Sistema statistico nazionale (ad esempio l&#8217;Istat).</p>
<p><strong>Come iscriversi gratis al Registro</strong><br />
L’iscrizione al Registro è gratuita a tempo indeterminato fino a revoca dell’opposizione. Può essere chiesta da tutti i cittadini, presenti o meno negli elenchi pubblici. Per iscriversi sono disponibili diversi canali sul sito del Registro. Ecco le diverse opzioni per registrarsi:</p>
<p><strong>via web</strong>. Compila il modulo elettronico con i dati personali, il numero di telefono e/o l’indirizzo postale che si vuole iscrivere;<br />
<strong>via telefono</strong>. Chiama il numero verde 800.265.265 dal numero di telefono che vuoi iscrivere nel Registro. Il sistema funziona mediante risponditore automatico, ma in caso di difficoltà o problemi è possibile parlare con un operatore;<br />
<strong>via email</strong>. Invia il modulo (scaricabile dal sito) completo di dati personali, recapito e del numero di telefono e/o dell’indirizzo che si vuole iscrivere.<br />
L’intestatario di più numerazioni può richiedere la contemporanea iscrizione nel registro ma solo attraverso il web o la mail.<br />
Gli iscritti possono revocare in qualunque momento la propria opposizione nei confronti di uno o più operatori. Se poi si cambia nuovamente idea, l’iscrizione si può rinnovare in qualunque momento così revocando i consensi nel frattempo prestati.</p>
<p><strong>Obblighi degli operatori e sanzioni</strong><br />
Gli operatori di telemarketing, al momento della chiamata oppure all&#8217;interno del materiale pubblicitario, devono indicare all’interlocutore con precisione che i suoi dati personali sono stati estratti legittimamente dagli elenchi ovvero da altre fonti, fornendo le indicazioni utili per l’eventuale iscrizione nel Registro delle opposizioni. Per poter effettuare una controverifica, l’iscritto potrà monitorare lo stato della propria opposizione all’interno del Registro.<br />
In caso di violazione da parte degli operatori si può presentare reclamo al Garante della privacy e eventualmente utilizzare i rimedi giurisdizionali previsti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati.<br />
(<em>Fonte:altroconsumo.it) </em></p>
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		<title>Scoperti 4 cellulari nel carcere di Vibo Valentia. &#8220;Dotare istituti di cell detector&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scoperti-4-cellulari-nel-carcere-di-vibo-valentia-dotare-tutti-istituti-di-cell-detector/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 08:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[Sappe]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; &#8220;Nella casa circondariale di Vibo Valentia, nell&#8217;ultimo mese e mezzo, sono stati trovati 4 telefoni cellulari. L&#8217;ingresso dei telefoni cellulari in carcere è davvero un grave problema, se si considera quanto siano stati importanti per i detenuti per gestire le rivolte di marzo scorso nelle circa 30 carceri coinvolte&#8221;. Lo affermano, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; &#8220;Nella casa circondariale di Vibo Valentia, nell&#8217;ultimo mese e mezzo, sono stati trovati 4 telefoni cellulari. L&#8217;ingresso dei telefoni cellulari in carcere è davvero un grave problema, se si considera quanto siano stati importanti per i detenuti per gestire le rivolte di marzo scorso nelle circa 30 carceri coinvolte&#8221;. Lo affermano, in una nota, Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci, segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sappe.<br />
&#8220;Si tratta spesso &#8211; aggiungono &#8211; di micro telefoni delle dimensioni di un accendino, occultati nel retto dai detenuti: sfuggono a qualsiasi controllo sulla persona e vengono scoperti solo grazie all&#8217;utilizzo della tecnologia, come è avvenuto a Vibo Valentia, in questo periodo. L&#8217;utilizzo di uno scanner a raggi x e di un metal detector hanno permesso di evitare che i telefoni entrassero in istituito. Sarebbe opportuno dotare tutti gli istituti di un cell detector, altro strumento molto utile, al momento utilizzato solo a rotazione nelle varie carceri. Inoltre, sarebbe opportuno varare una norma penale che sanzioni l&#8217;introduzione e il possesso illegale di telefoni cellulari. A Vibo Valentia sono presenti circa 315 detenuti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scoperti-4-cellulari-nel-carcere-di-vibo-valentia-dotare-tutti-istituti-di-cell-detector/">Scoperti 4 cellulari nel carcere di Vibo Valentia. &#8220;Dotare istituti di cell detector&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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