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	<title>capomolla Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Apr 2025 14:30:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Insediato il nuovo procuratore di Cosenza, Capomolla: ascoltare tutte le istanze del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 13:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[capomolla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vincenzo Capomolla, questa mattina, si è insediato ufficialmente quale nuovo procuratore capo di Cosenza. Il magistrato ha sottolineato l&#8217;importanza del lavoro di squadra e della collaborazione con le istituzioni e gli enti locali per contrastare la criminalità e promuovere la legalità. &#8220;Trovo un ufficio giudiziario con colleghi estremamente motivati &#8211; ha detto Capomolla ai giornalisti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vincenzo Capomolla, questa mattina, si è insediato ufficialmente quale nuovo procuratore capo di Cosenza. Il magistrato ha sottolineato l&#8217;importanza del lavoro di squadra e della collaborazione con le istituzioni e gli enti locali per contrastare la criminalità e promuovere la legalità. &#8220;Trovo un ufficio giudiziario con colleghi estremamente motivati &#8211; ha detto Capomolla ai giornalisti a margine della cerimonia di insediamento &#8211; e quindi sono certo che con loro lavoreremo in modo proficuo per approfondire tutti quei profili di illegalità che si manifestano in questo territorio che in parte già conosco per gli aspetti che hanno riguardato la Direzione distrettuale antimafia, dei quali mi sono occupato in questi anni&#8221;. Capomolla, infatti, ha lavorato alla Procura di Catanzaro dove è stato procuratore aggiunto e della quale è stato reggente fino alla nomina del successore di Nicola Gratteri, Salvatore Curcio, entrambi presenti alla cerimonia.</p>
<p>Dopo avere sottolineato l&#8217;importanza di Cosenza come punto di riferimento estremamente rilevante sotto molti aspetti e profili, il magistrato ha sostenuto che &#8220;tutte le istanze di giustizia che provengono dal territorio devono essere ascoltate. Occorre dare una risposta e ci sono ovviamente degli aspetti più inquietanti, come il traffico di sostanze stupefacenti che qui ha un mercato particolarmente intenso e molto preoccupante che investe soggetti sempre più giovani. Accanto a questo ci sono molti aspetti che devono essere monitorati e che riguardano tutte le vicende che possono presentare profili di opacità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono qui &#8211; ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri parlando con i giornalisti &#8211; perché ritengo Capomolla una persona perbene, un gentiluomo, un grande lavoratore e una persona leale che con me a Catanzaro ha collaborato tantissimo. È stato il mio braccio destro, mia persona di grande fiducia e quindi per questo sono qui oggi. non ha bisogno di consigli, gli auguro di continuare a fare quello che ha fatto finora&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Terremoto Aterp Catanzaro, Capomolla: &#8220;Ente utilizzato come un&#8217;agenzia immobiliare privata&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 13:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un &#8220;meccanismo truffaldino&#8221;. Così il procuratore facente funzioni di Catanzaro Vincenzo Capomolla ha sintetizzato, incontrando i giornalisti, l&#8217;operazione condotta dai carabinieri del Comando provinciale e da personale della Digos della Questura di Catanzaro che ha portato a 8 arresti per un sistema di assegnazioni caratterizzato, ha aggiunto Capomolla, da &#8220;pervasività&#8221;. Alloggi di edilizia residenziale pubblica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un &#8220;meccanismo truffaldino&#8221;. Così il procuratore facente funzioni di Catanzaro Vincenzo Capomolla ha sintetizzato, incontrando i giornalisti, l&#8217;operazione condotta dai carabinieri del Comando provinciale e da personale della Digos della Questura di Catanzaro che ha portato a 8 arresti per un sistema di assegnazioni caratterizzato, ha aggiunto Capomolla, da &#8220;pervasività&#8221;.</p>
<p>Alloggi di edilizia residenziale pubblica assegnati secondo logiche &#8220;molto privatistiche&#8221; e con &#8220;criteri distorti&#8221; di gestione di un patrimonio dello Stato, ha spiegato il procuratore aggiunto Giulia Pantano, attraverso il quale l&#8217;Aterp di Catanzaro è stata adoperata &#8220;come un&#8217;agenzia immobiliare privata&#8221;. Dietro corresponsione di denaro o di altre utilità, pubblici ufficiali permettevano di occupare abusivamente gli alloggi per poi regolarizzare col tempo gli occupanti. Allo stesso tempo è stato registrato &#8220;un numero elevato di alloggi per i quali non veniva pagata la retta senza che nessuno accendesse pratiche di decadenza&#8221;. Il Comune di Catanzaro, nonostante fosse gestore di 2500 alloggi ne ha assegnati quattro da quando sono scattate le indagini nel 2022.</p>
<p>Il questore di Catanzaro Giuseppe Linares ha parlato di &#8220;sodalizio stabile&#8221;, mentre il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Mazzullo ha spiegato che &#8220;è stato disvelato un mercato delle case popolari, in cui alcuni dipendenti bypassavano quelle che sono procedure vincolanti per legge per mettere in atto un modello clientelare di assegnazione degli alloggi popolari&#8221;. Il dirigente della Digos Antonio Caliò ha riferito, infine, che &#8220;le tariffe per le assegnazioni delle case variavano a seconda dei casi&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Operazione ‘Levante’, Capomolla: “si sfruttava disperazione dei migranti per profitti illeciti formidabili”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-levante-capomolla-si-sfruttava-disperazione-dei-migranti-per-profitti-illeciti-formidabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 09:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“È una misura cautelare che ha interessato un’organizzazione particolarmente ‘inquietante’, che sfruttava la disperazione che sta dietro i flussi migratori imponenti per realizzare profitti illeciti formidabili&#8221;. Così, il procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, illustrando ai giornalisti i particolari dell’operazione ‘Levante’, che questa mattina ha portato all’arresto di 13 persone gravemente indiziate di appartenere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“È una misura cautelare che ha interessato un’organizzazione particolarmente ‘inquietante’, che sfruttava la disperazione che sta dietro i flussi migratori imponenti per realizzare profitti illeciti formidabili&#8221;. Così, il procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, illustrando ai giornalisti i particolari dell’operazione ‘Levante’, che questa mattina ha portato all’arresto di 13 persone gravemente indiziate di appartenere ad una associazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.</p>
<p>Il procuratore, inoltre, ha spiegato che l&#8217;organizzazione si avvaleva &#8220;di una rete di relazioni che garantiva sia l’arrivo che il viaggio tra i Paesi del Medio Oriente attraverso la Turchia e la Grecia verso le coste calabresi, sia poi il transito di questi migranti verso i Paesi del Nord Europa, in particolare la Francia, il canale della Manica per l’Inghilterra, quindi la capacità di cooperatività dell’organizzazione criminale era particolarmente imponente”. </p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, Capomolla: &#8220;Per la diffusione delle notizie di interesse pubblico applichiamo la legge&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-capomolla-per-la-diffusione-delle-notizie-di-interesse-pubblico-applichiamo-la-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 13:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, ha reso noto che l’ispettorato generale del ministero della Giustizia ha attivato il monitoraggio su 13 procure della Repubblica per quanto riguarda le loro modalità di comunicazione sui procedimenti penali in corso. Tra questa c&#8217;è anche la Procura di Catanzaro. “Quando ci sono atti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, ha reso noto che l’ispettorato generale del ministero della Giustizia ha attivato il monitoraggio su 13 procure della Repubblica per quanto riguarda le loro modalità di comunicazione sui procedimenti penali in corso. Tra questa c&#8217;è anche la Procura di Catanzaro. “Quando ci sono atti di un procedimento penale per i quali riteniamo possa sussistere un interesse pubblico alla loro conoscenza il Procuratore della Repubblica autorizza la diffusione della notizia in applicazione della legge 188 del 2021”. Lo dice all&#8217;agenzia Ansa il Procuratore della Repubblica facente funzioni di Catanzaro, Vincenzo Capomolla, per illustrare le modalità di comunicazione riguardo i procedimenti penali in corso. </p>
<p>“Viene diffuso a tale scopo un comunicato – aggiunge Capomolla – il cui testo è redatto dallo stesso Procuratore della Repubblica o da un magistrato da lui delegato. Nello specifico seguiamo una procedura stabilita con un provvedimento organizzativo specifico predisposto a suo tempo dall’ufficio”. </p>
<p>La Procura della Repubblica di Catanzaro é retta attualmente da un Procuratore facente funzioni in quanto si é in attesa della nomina del Procuratore titolare dopo che Nicola Gratteri ha assunto la guida della Procura di Napoli.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="LrCLfj9tA3"><p><a href="https://www.calabrianews.it/ministero-giustizia-ha-attivato-monitoraggio-su-comunicazione-13-procure-ce-anche-catanzaro/">Ministero Giustizia ha attivato monitoraggio su comunicazione 13 procure, c’è anche Catanzaro</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Ministero Giustizia ha attivato monitoraggio su comunicazione 13 procure, c’è anche Catanzaro&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/ministero-giustizia-ha-attivato-monitoraggio-su-comunicazione-13-procure-ce-anche-catanzaro/embed/#?secret=3BZlYk4nFe#?secret=LrCLfj9tA3" data-secret="LrCLfj9tA3" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-capomolla-per-la-diffusione-delle-notizie-di-interesse-pubblico-applichiamo-la-legge/">Catanzaro, Capomolla: &#8220;Per la diffusione delle notizie di interesse pubblico applichiamo la legge&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>“Secreta Collis”, Capomolla (DDA): Un arsenale micidiale a disposizione cosche di ‘ndrangheta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/secreta-collis-capomolla-dda-un-arsenale-micidiale-a-disposizione-cosche-di-ndrangheta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 13:58:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Un arsenale micidiale a disposizione delle cosche di ‘ndrangheta del distretto di Catanzaro”. Nelle parole del procuratore vicario di Catanzaro, Vincenzo Capomolla, viene espressa tutta la pericolosità dell’organizzazione criminale che la squadra mobile di Catanzaro, coordinata dalla Dda del capoluogo, questa mattina ha disarticolato con l’operazione “Secreta Collis”: 20 i fermi disposti dall’Antimafia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Un arsenale micidiale a disposizione delle cosche di ‘ndrangheta del distretto di Catanzaro”. Nelle parole del procuratore vicario di Catanzaro, Vincenzo Capomolla, viene espressa tutta la pericolosità dell’organizzazione criminale che la squadra mobile di Catanzaro, coordinata dalla Dda del capoluogo, questa mattina ha disarticolato con l’operazione “Secreta Collis”: 20 i fermi disposti dall’Antimafia nei confronti di un sodalizio che si muoveva su due livelli, un sodalizio da un lato dedito al traffico di droga dall’altro dedito al traffico di armi. </p>
<p>Circa una settantina, tra pistole, fucili, mitragliatori e kalashnikov, le armi sequestrate nel blitz della polizia: armi nascoste dall’organizzazione in bidoni interrati in una zona impervia di Catanzaro, nell’area nord, tra i quartieri di Gagliano e Mater Domini, quartieri che hanno spiegato gli investigato in una conferenza a stampa nei locali della Procura – che “erano nel pieno controllo dei clan”.</p>
<p>Un quadro che per Capomolla delinea “un contesto preoccupante, perchè – ha detto – abbiamo svelato meccanismi collaudati di custodia. Parliamo di armi con potenza micidiale, fino ad armi da guerra”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/secreta-collis-capomolla-dda-un-arsenale-micidiale-a-disposizione-cosche-di-ndrangheta/">“Secreta Collis”, Capomolla (DDA): Un arsenale micidiale a disposizione cosche di ‘ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, Capomolla: Gratteri ha trasmesso i valori di serietà, equilibro e rigore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-capomolla-gratteri-ha-trasmesso-i-valori-di-serieta-equilibro-e-rigore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 13:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Il procuratore Gratteri ha trasmesso i valori di serietà, equilibrio e rigore. Ha costruito un nuovo modo di lavorare. Sono queste le cose che prolungano la tua presenza a Catanzaro”. Con queste parole ha voluto salutare Nicola Gratteri il procuratore vicario Vincenzo Capomolla. Un commiato commosso per l&#8217;imminente partenza di Gratteri alla volta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Il procuratore Gratteri ha trasmesso i valori di serietà, equilibrio e rigore. Ha costruito un nuovo modo di lavorare. Sono queste le cose che prolungano la tua presenza a Catanzaro”. Con queste parole ha voluto salutare Nicola Gratteri il procuratore vicario Vincenzo Capomolla. Un commiato commosso per l&#8217;imminente partenza di Gratteri alla volta di Napoli, dove dirigerà la Procura più grande d’Europa. L&#8217;insediamento è previsto per la mattinata di venerdì 20 ottobre.</p>
<p>“Una di queste cose possiamo vederla qui – ha proseguito Capomolla – la nuova Procura. Esperienza che dire entusiasmante è dire poco. Per i magistrati l’esperienza è stata entusiasmante perché ha incoraggiato tutti a esprimere il proprio talento, chi aveva voglia di lavorare è stato accolto con animo paterno. Più che un maestro sei stato un esempio di rigore nell’esercizio di questa attività. Hai dato sempre un’indicazione di serietà, equilibrio, rigore. Attento a ogni profilo, non si è mai trattato nulla con rapidità. Ci si è soffermati su tutto, con attenzione. Per tutti quanti noi Gratteri resta il procuratore di Catanzaro. Ha costruito un ufficio e un modo di lavorare. Gli auguro di trovare una condizione che gli consenta di esprimere tutti i valori che ha espresso qui”. </p>
<p>“Auguro a tutti quelli che rimarranno – ha concluso – un procuratore che sappia fare tesoro dell’esempio del procuratore Gratteri. La partenza lascia tutti con un sentimento di nostalgia per l’assenza di una presenza che è stata positiva al 100%, senza nessuna remora”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-capomolla-gratteri-ha-trasmesso-i-valori-di-serieta-equilibro-e-rigore/">Catanzaro, Capomolla: Gratteri ha trasmesso i valori di serietà, equilibro e rigore</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Ecco perché l&#8217;ospedale di Lamezia non può surrogare il S.Anna Hospital&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-perche-lospedale-di-lamezia-non-puo-surrogare-il-s-anna-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 15:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[capomolla]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo II]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=155791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lungo ed articolato intervento tecnico del direttore sanitario del S. Anna Hospital di Catanzaro dott. Soccorso Capomolla che, tirato in ballo, mette in comparazione mezzi e requisiti della struttura con quelli dell&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. &#160; &#8220;Senza alcuna vena polemica ma solo per amor di verità replichiamo all&#8217;articolo firmato dai sindaci e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecco-perche-lospedale-di-lamezia-non-puo-surrogare-il-s-anna-hospital/">&#8220;Ecco perché l&#8217;ospedale di Lamezia non può surrogare il S.Anna Hospital&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo ed articolato intervento tecnico del direttore sanitario del S. Anna Hospital di Catanzaro dott. Soccorso Capomolla che, tirato in ballo, mette in comparazione mezzi e requisiti della struttura con quelli dell&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Senza alcuna vena polemica ma solo per amor di verità replichiamo all&#8217;articolo firmato dai sindaci e da associazioni del Lametino.</p>
<p>Nessun intervento a gamba tesa; nessuna disperazione, concorro al management di una azienda accreditata con il SSN che per vicende diverse, vive un momento di crisi, sostenuto da cortocircuiti istituzionali- scrive Capomolla &#8211;  In tale scenario la coerenza etica, morale e professionale impone un esercizio critico della vicenda per valutare per valutare e scegliere le tecniche più consone alla risoluzione delle criticità, garantendo, parimenti, gli elevati standards di qualità delle prestazioni.</p>
<h4>***</h4>
<p>Il Sant’Anna, ormai da sei mesi, nel perimetro della legge, forte dei suoi numeri e del ruolo, che ha giocato nell’ambito della Sanità Calabra, sta cercando il proprio spazio strategico d’azione; in particolare dopo l’inchiesta giudiziaria, ha rinnovato il management, ha ridisegnato i processi, ha ottemperato alle norme, ha riscontrato la ripresa del processo d’accreditamento, in stallo da cinque anni per l’inerzia burocratica, ha ottenuto il rinnovo dell’accreditamento istituzionale.</p>
<p>Il groviglio difficile a districarsi è stato ed è il ruolo degli attori manageriali nelle istituzioni pubbliche, nella fattispecie struttura commissariale prefettizia dell’ASP e Prefetto di Catanzaro. In particolare la terna commissariale, ha disatteso il DCA 24/2021, che disciplina i compiti generali e specifici della commissione prefettizia; non ha osservato la scadenza del 31.03.2021, quale termine per la firma contrattuale con le aziende ospedaliere private accreditate, come previsto dal DCA 49/2021, non ha ottemperato al dovere d’ufficio (nessun riscontro a trentatré PEC di richiesta d’incontro istituzionale);</p>
<p>ha dichiarato, in atti pubblici, elementi disallineati con evidenze documentali, si è arrogata funzioni, in difformità al ruolo istituzionale (vendita di prestazioni a ospedali pubblici), assumendo comportamenti ideologici non supportati dalla legge che regola la distribuzione del fondo sanitario regionale, proponendo di sottrarre quote capitarie per delegarle a modelli gestionali pagati per funzione; ha differito un confronto con il management aziendale, nella consapevolezza che tale ritardo avrebbe inciso, come un fendente, sulla sopravvivenza dell’azienda.</p>
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<p>La stessa Terna aziendale, fuori da ogni coerenza con il piano operativo 2019 -2021 del Piano di rientro, con il DCA della rete ospedaliera; con il DCA della rete emergenza urgenza e della rete tempo-dipendente tenta una riallocazione di stabilimenti ospedalieri di propria governance con vision e mission diverse da quelle attribuite dal piano di rientro. E’ appena di questi giorni un articolo  dove si afferma che “L&#8217;ospedale di Lamezia è pronto e attrezzato, da solo o anche in convenzione con il policlinico universitario, a fornire tutti i servizi che non dovessero essere attribuiti al Sant&#8217;Anna, essendo, di suo, per tanti servizi già attrattivo non solo dell&#8217;utenza dell&#8217;Asp di Catanzaro, ma anche di quella di Vibo Valentia, e della parte meridionale del tirreno cosentino e di tutta la regione&#8221;.</p>
<p>La terna commissariale con una scelta, questa volta oculata, aveva già da qualche tempo programmato e finanziato nell&#8217;ospedale di Lamezia l&#8217;acquisto di strumenti e l&#8217;assunzione di personale che, sotto la capace guida del primario di Cardiologia, è in procinto di fornire all&#8217;utenza (non solo lametina, ma di tutta la regione) dei servizi ottimi e d’avanguardia sia nel campo cardiologico sia in quello pre[1]cardiochirurgico&#8221;. Lasciando in secondo piano ogni considerazione normativa di programmazione sanitaria, cercheremo di valutare quanto tale ipotesi sia percorribile.</p>
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<p>In questa nostra analisi prenderemo in considerazione: i requisiti, la tecnica produttiva, e i risultati gestionali. Recentemente il Primario della cardiologia del P.O. di Lamezia ha denunciato l’assenza dei requisiti organizzativi, in particolare la mancanza di personale medico, confermata, peraltro, dalla pubblicazione dei dati sul sito, dov’è possibile recuperare complessivamente, per 14 letti cardiologici e servizi e 6 posti Letti UTIC, solo 9 medici; la struttura non è dotata di sala di emodinamica, non è dotata di sala per studi d’elettrofisiologia; è stato appena acquisito un agiografo, ancora non in uso. Le figure mediche professionali non sono sufficienti a organizzare un servizio di emodinamica h 24. La divisione non è ancora dotata di accreditamento istituzionale Dall’analisi del PNE 2020, il P.O. di Lamezia ha gestito 107 infarti (88 NSTEMI, 18 STEMI) e 274 pazienti con scompenso cardiaco.</p>
<p>Nell’Infarto Miocardico Acuto la proporzione di pazienti trattati con PTCA nel ricovero indice e nei successivi 7 giorni e pari al (39,5%; questo significa che solo 4 pazienti su 10 esegue una rivascolarizzazione per via percutanea contro mediamente 7 su 10 in Italia ); 47/107 (44%) non ha fatto PTCA con una mortalità a 30 gg del 10.6%. (https://pne.agenas.it/risultati/tipo1) La mortalità globale, nell’Infarto Miocardico Acuto, a 30 giorni (diagnosi principale), è stata del 4.57%. Per l’infarto Miocardico Acuto, la mortalità a un anno è stata del 17.6% (in Italia 10%) mentre il 19.5% di tali pazienti ha sperimentato eventi cardiaci maggiori ( morte, reinfarto,) a un anno; per quanto attiene lo scompenso cardiaco congestizio la mortalità a 30 giorni è stata del 19.7% (in Italia 10%) ; mentre le riammissioni ospedaliere a 30gg sono state del 16,1% verso il 14% in Italia (https://pne.agenas.it/risultati/tipo1) .</p>
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<p>Tali dati evidenziano alcuni fatti salienti: 1. La cardiologia del PO di Lamezia ha una vocazione verso la cronicità (274/381 (72%) scompenso cardiaco); 2. la gestione delle acuzie è gravata da una discontinuità assistenziale ( poco attivato il sistema Spoke –HUB, nonostante la presenza di ben tre emodinamiche nell’area Centro), che condiziona, nei pazienti con infarto, un’aumentata mortalità e una maggiore incidenza di eventi cardiaci maggiori (morte e riacutizzazioni) nel primo anno dopo l’evento; 3. Anche la fase di instabilità clinica con ricovero dello scompenso cardiaco è caratterizzato da un’ elevata mortalità a 30 gg dall’evento indice. In Sintesi, quello lametino è un modello, che presenta un setting organizzativo-gestionale, incapace d’assorbire l’offerta del Sant’Anna Hospital (1800 interventi di cardiologia interventistica; 585 prestazione di elettrofisiologia; 457 interventi di chirurgia vascolare; 805 interventi cardiochirurgici; complessivamente 3.647 prestazioni ).</p>
<p>La cardiologia del P.O. lametino è un setting che per sua strutturazione non ha assolutamente i requisiti organizzativi, tecnologici, e strutturali per la gestione del “paziente del Sant’Anna”. Non solo, interviene in un bacino di utenza di circa 170.000 utenti che non permette alla struttura una cosidetta “casistica utile per la sicurezza dei processi clinici”. La presunta candidatura nasce più da visioni soggettive ed avulse da dinamiche e risultati gestionali. Concordiamo con i Sindaci della forte potenzialità dell’ospedale Lametino che si deve estrinsicare nella vocazione progettata dalla rete ospedaliera che conferendo un ruolo strategico nel processo della cronicità, consentirebbe una centralità nell’offerta di servizi di prevenzione primaria e secondaria cardiovascolare a livello regionale, garantendo un elevato impatto occupazionale.</p>
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<p>Nessun terrorismo, nessun allarmismo, i dati del Piano Nazionale degli Esiti, sono elementi concludenti di benchmarking che evidenziano ancora una fase di crescita delle competenze professionali e delle sue articolazioni per migliorare l’efficacia dell’intervento e dell’outcome.</p>
<p>In relazione poi alla fatidica sperimentazione pubblico-privato, questa progettualità, in modalità irrituale e non aderente a nessuna norma (art. 9-bis del D. Lgs n. 502 del 1992, introdotto dall’art. 11 del D. Lgs n. 517 del 7 dicembre 1993; art.10 del D. Lgs n. 229 del 1999) e a nessuna esigenza che informa questa tipologia di sperimentazione (Il nuovo testo dell&#8217;art. 9-bis prevede che i programmi di sperimentazione, “aventi ad oggetto nuovi modelli gestionali che prevedano forme di collaborazione tra strutture del Servizio sanitario nazionale e soggetti privati, anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato” siano preventivamente autorizzati dalla Conferenza Stato-Regioni (c. 1) e proposti dalla Regione interessata motivando sia “le ragioni di convenienza economica del progetto gestionale”, sia quelle di “miglioramento della qualità dell&#8217;assistenza e di coerenza con le previsioni del Piano sanitario regionale” (c. 2).</p>
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<p>In questo senso la Regione rappresenta uno, se non il principale, soggetto regolatore sul tema che determina le scelte strategiche in merito alle sperimentazioni gestionali.) è stata pubblicizzata dell’ASP nel piano delle performance senza alcuna interazione con il Sant’Anna; non sono riscontrabili ne’ elementi di caduta della qualità dell’assistenza, ne’ tantomeno “ ragioni di convenienza economica del progetto gestionale”; a riprova di tale considerazione si allega la lettera della direzione sanitaria inviata al management dell ASP che puntualmente ha disatteso e non riscontrato. La medicina, non è populismo, è capacità di organizzazione dei processi sanitari, di articolazione delle competenze, di misurazione dei risultati e di analisi degli scostamenti dalla barriera di benchmarking.</p>
<p>Il Diritto alla salute è un diritto economicamente condizionato; il corretto utilizzo delle risorse rende piu’ ampia la platea di accesso alle cure. Solo in questa prospettiva è possibile dare una risposta sanitaria efficiente. Il grafico evidenzia come l’organizzazione per processi nell’unità dipartimentale ha consentito la gestione di una casistica complessa con una efficienza operativa, collocando la struttura SAH nel quadrante con la migliore performance e la maggiore complessità; in sintesi per ogni punto di complessità clinica il Sant’anna, rispetto all’offerta pubblica spende il 25% in meno di risorse; nessun terrorismo psicologico, nessun allarmismo, nessuna voglia di Supervisione” ma lucida analisi per il processo di miglioramento continuo.</p>
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<p>Tali risultati identificano un equo utilizzo della risorsa pubblica. Nessuna disperazione ne volontà a ruolo di supervisore, il management deve saper costruire e investire su relazioni di fiducia piuttosto che su logiche e strumenti di potere, operando sul campo in modo coerente alla norma per guidare il cambiamento in un processo di miglioramento continuo anziché perseguire l’attuazione di un percorso fluido informale ed indefinito e rispondente a logiche di potere.</p>
<p>C’è bisogno pertanto di una maggiore accountability, vale a dire di nuovi meccanismi che innalzino il livello di trasparenza e oggettività dei risultati raggiunti, in una prospettiva di rendicontazione e di verificabilità del risultato della pubblica gestione. Occorre, in questa prospettiva, costruire anche elementi e condizioni di riconoscibilità dell’operato delle aziende sanitarie, basate sul dialogo continuo con i cittadini e le comunità. Per questi ultimi, l’identità del servizio sanitario, in assenza di elementi informativi, è spesso sfumata ed inefficiente e come tale oggetto di critiche. Sempre disponibile ad un intervento pubblico con gli stakeholders, crediamo che ognuno &#8211; conclude Capomolla &#8211; debba perseguire obiettivi capace di elevare il bene comune e non assecondare logiche campanilistiche&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecco-perche-lospedale-di-lamezia-non-puo-surrogare-il-s-anna-hospital/">&#8220;Ecco perché l&#8217;ospedale di Lamezia non può surrogare il S.Anna Hospital&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Capomolla (SAH): &#8220;Ecco perchè sindacati e Latella dicono cose infondate&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/capomolla-sah-ecco-perche-sindacati-e-latella-dicono-cose-infondate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 07:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[capomolla]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Anna Hospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore sanitario del S.Anna Hospital dott. Soccorso Capomolla ha diffuso una nota in cui stigmatizza quanto riportato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l&#8217;incontro con il commissario Asp di Catanzaro Luisa Latella. &#8220;Riteniamo che affermazioni  del genere &#8211; scrive Capomolla &#8211; costituiscano un ulteriore tentativo di far confusione nell’opinione pubblica e, nel contempo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/capomolla-sah-ecco-perche-sindacati-e-latella-dicono-cose-infondate/">Capomolla (SAH): &#8220;Ecco perchè sindacati e Latella dicono cose infondate&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore sanitario del S.Anna Hospital dott. Soccorso Capomolla ha diffuso una nota in cui stigmatizza quanto riportato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l&#8217;incontro con il commissario Asp di Catanzaro Luisa Latella.</p>
<p>&#8220;Riteniamo che affermazioni  del genere &#8211; scrive Capomolla &#8211; costituiscano un ulteriore tentativo di far confusione nell’opinione pubblica e, nel contempo, siano irrispettose della  verità dei fatti concludenti che, nel prosieguo, ci accingiamo a illustrare.</p>
<p>&#8211; Il commissario ad acta, nelle varie interlocuzioni istituzionali, non ultimo la seduta di ieri in consiglio regionale, ha affermato che il Sant’Anna Hospital  è una struttura autorizzata ed accreditata secundum legem; per tale motivo deve essere contrattualizzata.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> Non esistono atti documentali con cui la struttura commissariale abbia chiesto una rideterminazione del fabbisogno sanitario; di contro , il DCA n 49 ha eseguito una ridistribuzione del fondo sanitario destinato all’ospedalità privata accreditata; nella quota destinata all’Asp di Catanzaro è compreso anche l’acquisto delle prestazioni sanitarie, erogate dal Sant’Anna Hospital che quotano la copertura di circa il 35% del Lea cardiovascolari.</p>
<h3>IRRITUALE E FUORI NORMA</h3>
<p>L&#8217;articolazione e l&#8217;analisi del fabbisogno assistenziale, nei vari settings, sono stati determinati da un’ approfondita verifica della realtà sanitaria e sociosanitaria territoriale, derivante anche dal coinvolgimento attivo delle ASP, in quanto committenti delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie; <strong>l’ASP di Catanzaro ha riscontrato  il fabbisogno con propria valutazione e proposta  del 16 febbraio 2021 n. 0023163 e pec di precisazione del 16 marzo 2021</strong>; in tale documento è formulata l’acquisizione delle prestazioni anche per <strong>il Sant’Anna Hospital</strong>; in <strong>data 17 marzo</strong> l’ASP di Catanzaro, con <strong><em>modalità irrituale</em></strong>  e <strong><em>fuori norma,</em></strong> ha inviato richiesta di disponibilità all’acquisto di “<em>prestazioni Utic di cardiologia interventistica e cardiochirurgia ai nosocomi pubblici sia del catanzarese che del Reggino</em>.</p>
<p>Tale modalità operativa, suffragata da inadeguato <strong><em>“parere favorevole”</em></strong> del direttore amministrativo e del direttore sanitario”, determina non solo un grave squilibrio dell’offerta pubblico/privato, sottraendo l’offerta del Sant’Anna, ma anche un’alterazione dei meccanismi remunerativi riconosciuti dalla legge (l’ospedale pubblico è pagato per funzione e non per prestazione) e non ultimo, una grave distorsione della <strong><em>quota pro-capite del cittadino insistente nell’ASP di Catanzaro</em></strong>, al quale verrebbe <strong><em>sottratta parte della quota capitaria</em></strong> a favore di altri territori regionali.</p>
<h3>SCADENZE TECNICHE E CASO-LAMEZIA</h3>
<p><strong>&#8211;</strong> I tempi tecnici sono dettati dal  DCA n 49  che ha fissato   come termine perentorio di firma dei contratti   il <strong>31 marzo</strong>; il rispetto di tali termini rientra tra i compiti specifici attribuiti alla commissione straordinaria con DCA n 24/02/2021 che la terna ha puntualmente disatteso.</p>
<p><strong>&#8211;</strong> Hanno  deliberato l’acquisto di un angiografo per l’ospedale di Lamezia per  tentare, nelle maglie larghe della  “<strong>Sanità Creativa”,</strong>  l’attivazione  di un servizio emodinamica, fuori dal <strong><em>Piano di Rientro e della Rete Ospedaliera</em></strong>.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>Il presidente della Regione, il consiglio Regionale, il Commissario ad acta hanno richiesto  l’invio di ispettori ministeriali affinché verifichino l’operato della <strong>terna commissariale sulla vicenda Sant’Anna. </strong></p>
<p><strong>&#8211;</strong> Il Sant’Anna Hospital  ha richiesto mediante <strong>33 PEC incontri con la struttura commissariale</strong>,  che non si è degnata nemmeno di riscontrare, disattendendo il il confronto istituzionale e non osservando le buone pratiche della civile convivenza.</p>
<p>Il combinato disposto dei <strong><em>fatti concludenti, sopraelencati &#8211; c</em></strong>hiude Capomolla &#8211; sembra denotare un <strong><em>disegno preordinato, settario e opportunistico</em></strong>, finalizzato a ridimensionare fino alla chiusura il Sant’Anna Hospital, privando la Calabria dell’eccellenza sanitaria e intanto, nelle maglie larghe dell’equivocità, s’insinuano faccendieri e cattive volontà, finalizzate a sottrare questo patrimonio al <strong>TERRITORIO</strong> per destinarlo a lidi più <strong><em>domestici</em></strong>.</p>
<p>il direttore sanitario &#8211; dr S. Capomolla</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/capomolla-sah-ecco-perche-sindacati-e-latella-dicono-cose-infondate/">Capomolla (SAH): &#8220;Ecco perchè sindacati e Latella dicono cose infondate&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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