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	<title>capoluoghi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Nov 2025 19:18:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Grandinetti: programma regionale Teatri nei capoluoghi, &#8216;Lameziaprovinciaenonsolo&#8217; non era campanile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandinetti-programma-regionale-teatri-nei-capoluoghi-lameziaprovinciaenonsolo-non-era-campanile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 08:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Ing. Francesco Grandinetti e pubblichiamo: Il motivo per cui, tempo fa, decisi di fondare il movimento “Lameziaprovinciaenonsolo” nasceva da una constatazione amara ma evidente: in Calabria esiste uno squilibrio strutturale nella distribuzione delle risorse. Gli investimenti pubblici – soprattutto in ambito culturale, sanitario, universitario e infrastrutturale – seguono quasi automaticamente la logica dei capoluoghi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Ing. Francesco Grandinetti e pubblichiamo:<br />
<em>Il motivo per cui, tempo fa, decisi di fondare il movimento “Lameziaprovinciaenonsolo” nasceva da una constatazione amara ma evidente: in Calabria esiste uno squilibrio strutturale nella distribuzione delle risorse. Gli investimenti pubblici – soprattutto in ambito culturale, sanitario, universitario e infrastrutturale – seguono quasi automaticamente la logica dei capoluoghi, ignorando città che, pur non avendo quel titolo amministrativo, hanno numeri, storia e centralità spesso superiori. Questo vale per molti ambiti, non solo per la cultura. Nella sanità, ospedali importanti sono stati progressivamente depotenziati o chiusi nei territori non capoluogo, mentre nei capoluoghi si è centralizzato tutto. Per le università, corsi e poli decentrati sono stati ridimensionati o mai attivati, mentre le sedi principali dei capoluoghi vengono rafforzate. Lo stesso accade con i tribunali, con gli uffici pubblici, le agenzie regionali, le direzioni sanitarie, gli enti culturali e amministrativi: vengono collocati quasi esclusivamente nei capoluoghi, come se il resto della Calabria fosse una periferia da assistere, e non un territorio da valorizzare.</p>
<p>Questa impostazione si conferma oggi con il programma regionale “Teatri nei Capoluoghi”. È scritto nero su bianco: non “teatri più storici”, non “teatri più attivi”, non “teatri con maggiore pubblico”, ma semplicemente “teatri nei capoluoghi”. Da Catanzaro a Reggio Calabria, da Cosenza a Vibo Valentia fino a Crotone, i fondi vengono destinati automaticamente a queste città solo per il loro status di capoluoghi. Un criterio che esclude a priori tutte le altre realtà, indipendentemente dal loro valore culturale o dalla loro storia. Eppure esistono città che capoluoghi non sono, ma che per popolazione, posizione geografica, rete di trasporti, fermento culturale e attività economica hanno un peso pari o superiore: Lamezia Terme è tra queste. Qui esiste, ad esempio, il Teatro Grandinetti – oggi comunale – che da quasi un secolo lavora instancabilmente per la propria comunità, ospitando arte, musica, teatro, eventi civili. Un teatro vivo, identitario, che tuttavia necessita di urgenti restauri e che, proprio per via del criterio “solo nei capoluoghi”, non viene inserito nei programmi regionali di finanziamento. Lo stesso accade a Corigliano-Rossano, Gioia Tauro, Paola, Locri, Castrovillari, Soverato, Siderno e tante altre realtà calabresi: città vive, che producono cultura e servizi, ma che rimangono invisibili perché non sono capoluogo. Questa non è una polemica di campanile, ma la denuncia di una mentalità centralista che continua a concentrare risorse, poteri e opportunità solo in alcune città, ignorando il resto del territorio.</p>
<p>Un appello al Presidente Roberto Occhiuto<br />
Per questo rivolgo un appello rispettoso ma fermo al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto: Presidente, modifichi o integri il programma “Teatri nei Capoluoghi”. Estenda i finanziamenti anche ai teatri e alle realtà culturali che, pur non ricadendo nei capoluoghi, rappresentano comunità numerose, attive e centrali per la Calabria. E, più in generale, avvii un percorso che superi questa divisione tra città di serie A e città di serie B, non solo nella cultura, ma anche nella sanità, nell’università, nei servizi pubblici. Non chiediamo privilegi, ma equilibrio. Non chiediamo favoritismi, ma equità. Perché cultura, sanità, istruzione e sviluppo non appartengono ai soli capoluoghi, ma a tutta la Calabria. Ed io, per quel che posso e potrò, continuerò a difendere i diritti mancati di questa città, magari ormai concentrandomi sull&#8217;importanza dell&#8217;area centrale della Calabria per difenderla dai nuovi equilibri (squilibri!) politici in regione.</em></p>
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		<title>Ecosistema urbano 2025: bene solo Cosenza, male gli altri capoluoghi calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecosistema-urbano-2025-bene-solo-cosenza-male-gli-altri-capoluoghi-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia le città sono sempre più in affanno nel raggiungere performance ambientali sostenibili. La classifica dei 106 capoluoghi di provincia stilata da Ecosistema Urbano, il report annuale di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, restituisce per il 2024 una fotografia in chiaroscuro. Ancora nessuna città raggiunge il punteggio del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia le città sono sempre più in affanno nel raggiungere performance ambientali sostenibili. La classifica dei 106 capoluoghi di provincia stilata da Ecosistema Urbano, il report annuale di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, restituisce per il 2024 una fotografia in chiaroscuro. Ancora nessuna città raggiunge il punteggio del 100% e cala al 54,24% la media del punteggio raggiunta dai capoluoghi, registrando un -3,8% rispetto a due anni fa quando si attestava al 56,41%. Se si guarda ai singoli capoluoghi, nel 2024 sono Trento (79,78 %) e Mantova (78,74%) le uniche città a superare la soglia di 75 punti e a dominare la classifica di Ecosistema Urbano ottenendo rispettivamente il primo e secondo posto. Trento torna sul gradino più alto (nel 2023 era seconda) rappresentando il meglio della vivibilità in città. Mantova ottiene la medaglia d’argento risalendo la classifica di cinque posizioni (nel 2023 era 7 settimana), grazie ad alcuni risultati negli indici più significativi come il calo dei consumi idrici e delle perdite idriche e la raccolta differenziata che è all’84%. Dietro di loro si piazza Bergamo, al terzo posto con un punteggio del 71,82%, risalendo la classifica di ben 13 posizioni. Bolzano, quarta, seguita da Pordenone, Reggio Emilia, Parma, Rimini, Bologna, Forlì. Tutte aree urbane del nord Italia, con Bologna, al 9° posto, che si conferma la migliore tra le grandi città anche se perde una posizione rispetto alla passata edizione.</p>
<p>Il Sud è sempre in grande affanno, ad eccezione di <strong>Cosenza</strong>, 16esima in classifica, unica città del Meridione nella top 20 anche se rispetto alla passata edizione perde 3 posizioni (era 13esima).<br />
In fondo alla classifica ci sono nove città del sud – Caltanissetta (97°), Caserta (98°), Catania (100°), Palermo (101°), <strong>Catanzaro</strong> (102°), Napoli (103°), <strong>Crotone</strong> (104°), <strong>Vibo Valentia</strong> (105°), <strong>Reggio Calabria </strong>(106°) &#8211; che non arrivano a toccare il 35% del punteggio. <strong>Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria sono addirittura al di sotto dei 25 punti su 100.</strong><br />
“La nuova edizione del rapporto Ecosistema urbano ci racconta che le città calabresi sono sempre meno vivibili: Crotone e Vibo Valentia sono in fondo alla classifica, Reggio Calabria è ultima in assoluto, Catanzaro è soltanto 102esima. Cosenza è l’unica città del Sud tra le prime venti posizioni (16esima), ma sta, anch&#8217;essa, subendo uno scivolamento costante negli anni verso il basso” commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria. “Pesano, in particolare, – continua Parretta &#8211; le persistenti difficoltà del ciclo dei rifiuti, la mancanza di servizi di mobilità sostenibile, le carenze nella gestione della preziosa risorsa acqua insieme all’opacità dovuta alle mancate risposte su alcuni parametri come quelli legati agli inquinanti atmosferici o al numero di alberi su suolo pubblico”. “I dati sono spietati – prosegue -, ma la loro analisi deve indurre i decisori politici locali a lavorare celermente per bilanciare gli errori del passato e riqualificare le città della nostra regione, così aumentando il benessere dei cittadini e la qualità ambientale. Non è più assolutamente accettabile che la Calabria continui a perdere, nei suoi principali contesti urbani, le sfide che la crisi climatica sta rendendo sempre più importanti ed urgenti”.</p>
<p>Il report Ecosistema Urbano nello stilare la sua classifica annuale prende in considerazione 19 indicatori suddivisi in 6 ambiti ambientali (aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia). Riguardo gli indicatori, passati da 20 a 19, Legambiente precisa che quest’anno non è stato preso in considerazione l’indice ‘vittime della strada’ perché ISTAT ha cambiato le modalità di raccolta ed elaborazione di quei dati che ora sono focalizzati principalmente verso le città metropolitane e i grandi agglomerati urbani, rendendo di fatto indisponibili dati uniformi e validati per tutti i capoluoghi.<br />
I dati sulle città più verdi d’Italia sono consultabili online: l’indice di Ecosistema urbano 2025 è navigabile sulla piattaforma interattiva ideata dal team del Lab 24 del Sole 24 Ore all’indirizzo lab24.ilsole24ore.com/ecosistema-urbano/<br />
Inoltre, Il Rapporto e la relativa classifica sono stati pubblicati oggi sul Sole 24 Ore di lunedì.</p>
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		<title>Gioco d’azzardo, Federconsumatori: Calabria al terzo posto per valore medio delle giocate online</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gioco-dazzardo-federconsumatori-calabria-al-terzo-posto-per-valore-medio-delle-giocate-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 10:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicata la terza edizione del “Libro nero dell’azzardo&#8220;. La Calabria è seconda per conti attivi, 3° per valore delle giocate online. Catanzaro fra i Capoluoghi di regione con maggiore valore di giocate medie online, Reggio Calabria fra le prime 10 province. Dal III° Report emerge una ulteriore crescita nazionale della raccolta dal gioco d’azzardo che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicata la terza edizione del “<strong>Libro nero dell’azzardo</strong>&#8220;. La Calabria è seconda per conti attivi, 3° per valore delle giocate online. <strong>Catanzaro</strong> fra i Capoluoghi di regione con maggiore valore di giocate medie online, <strong>Reggio Calabria</strong> fra le prime 10 province. Dal III° Report emerge una ulteriore crescita nazionale della raccolta dal gioco d’azzardo che nel 2024 ha raggiunto i 157,4 miliardi di euro, una cifra incredibile equiparabile al 7,2% del PIL e superiore di 20 miliardi in confronto alla spesa sanitaria complessiva. Rispetto all’anno precedente la crescita è stata del +6,6%; sul 2019 del +42,5%. La raccolta pro-capite, per ogni cittadino con più di 18 anni, ha raggiunto i 3.137 euro. Le perdite per gli italiani sfiorano nel complesso i 23 miliardi. Il superamento del canale online su quello fisico è cosa avvenuta da tempo, ma riguarda soprattutto il centro-sud, dove la malavita organizzata utilizza l’azzardo in remoto come modalità conveniente per il riciclaggio di capitali sporchi.</p>
<p>Il gioco d’azzardo in Italia presenta profonde differenze tra aree del Paese, tra Province e Comuni. Differenze che nel gioco online corrispondono pericolosamente alla mappa dei fenomeni di illegalità. Fenomeni a volte meticolosamente indagati da Uffici dello Stato, come nel caso dei Isernia, il più piccolo capoluogo d‘Italia, ma primo per giocato pro capite online, con una crescita del 65% sull’anno precedente. La classifica delle provincie italiane per l’azzardo online prosegue con Siracusa, Messina, Palermo, Salerno, Napoli e Caserta. Quindi a completare i primi dieci posti <strong>Reggio Calabria</strong>, Taranto e Teramo.<br />
Tutte le dieci province sono sopra i 3.000 euro, nella fascia di popolazione tra 18-74 anni, e tutte hanno fatto registrare crescite importanti nel 2024. Nella classifica dei primi 100 Comuni anche sei capoluoghi di Provincia: <strong>Reggio Calabria</strong>, Messina, Catania, <strong>Crotone</strong>, Benevento e <strong>Catanzaro</strong>. Alla Città di <strong>Catanzaro il primato nazionale di capoluogo di regione con la media più alta di giocate online.</strong> La Calabria, inoltre, si colloca seconda in Italia per conti attivi ogni 1.000 residenti in età 18-74 anni.</p>
<p>Il dossier si riferisce ai dati 2024 e, oltre a un incremento, fa notare anche l’intrusione della ‘ndrangheta all’interno del sistema. “I dati emersi dal 3° Rapporto nazionale sul Gioco d’azzardo sono drammatici – scrive la presidente di FederConsumatori Calabria, Mimma Iannello – la nostra regione detiene primati contro cui non può essere frapposta alcuna retorica istituzionale. Il volume del gioco aumenta di anno in anno assumendo dimensioni gigantesche”.</p>
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		<title>Capitale della Cultura 2027, a sostegno di Reggio Calabria tutti i capoluoghi calabresi e Messina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/capitale-della-cultura-2027-a-sostegno-di-reggio-calabria-tutti-i-capoluoghi-calabresi-e-messina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 09:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Tra qualche settimana la nostra città si giocherà la finale per la Capitale della Cultura 2027. E’ già un risultato bellissimo che deve inorgoglirci tutti”. E’ quanto afferma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà illustrando in un messaggio trasmesso sui social il percorso condiviso verso la finale della candidatura di Reggio Calabria a Capitale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Tra qualche settimana la nostra città si giocherà la finale per la Capitale della Cultura 2027. E’ già un risultato bellissimo che deve inorgoglirci tutti”. E’ quanto afferma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà illustrando in un messaggio trasmesso sui social il percorso condiviso verso la finale della candidatura di Reggio Calabria a Capitale Italiana della Cultura 2027.<br />
“In questi giorni – spiega Falcomatà – stiamo proseguendo gli incontri con le istituzioni e le associazioni del territorio per condividere e migliorare un progetto che appartiene a tutta la comunità. Le proposte che vengono fuori sono tutte valide, dimostrano la vivacità di un mondo, quello della cultura reggina, che è sempre stato un’eccellenza e che si dimostra sempre più vivo, attento e partecipe. Tutti i capoluoghi calabresi, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo, oltre a Messina, ci sostengono, insieme a tantissimi comuni dell’area metropolitana. Stiamo ricevendo lettere di adesione e sostegno da tanti reggini e non, tutti innamorati di questa terra, che si dichiarano disponibili a collaborare&#8221;. </p>
<p>Per noi questa è già una vittoria – aggiunge Falcomatà – aver risvegliato l’orgoglio di appartenenza, la voglia di partecipare, di esserci, di fare la propria parte. E’ questo il senso di comunità che deve essere la nostra carta vincente. La nostra candidatura si basa proprio su questo senso di condivisione, di dialogo, di incontro, di solidarietà ed accoglienza, che ha sempre caratterizzato la nostra storia, la storia di una comunità che vive proprio nel Cuore del Mediterraneo e vuole essere congiunzione con le culture del Mare Nostrum. Ed è anche per questo che consideriamo un grande orgoglio che una personalità di rilevanza internazionale come Andrea Riccardi abbia accettato di presiedere il comitato promotore di Reggio Capitale. </p>
<p>Ed ecco perchè a prescindere dal risultato finale, per noi Reggio è già Capitale. E anche se non saremo i vincitori – conclude il sindaco di Reggio Calabria – quei progetti li attueremo comunque, magari anche collaborando con le altre città finaliste. Abbiamo un patrimonio umano che merita di essere premiato e siamo orgogliosi della strada fatta. In bocca al lupo a noi e, per dirla alla Brunori…comunque vada sarà un eccesso!”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/capitale-della-cultura-2027-a-sostegno-di-reggio-calabria-tutti-i-capoluoghi-calabresi-e-messina/">Capitale della Cultura 2027, a sostegno di Reggio Calabria tutti i capoluoghi calabresi e Messina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>&#8220;Mal&#8217;aria di città 2022&#8221;, report di Legambiente: Capoluoghi calabresi sforano limiti inquinamento atmosferico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/malaria-di-citta-2022-report-di-legambiente-capoluoghi-calabresi-sforano-limiti-inquinamento-atmosferico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 11:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[capoluoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mal'aria città 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;emergenza smog resta un problema cronico. Il 2021 è stato un anno nero, non solo per via della pandemia ancora in corso, ma anche e soprattutto per la qualità d&#8217;aria. Su 102 capoluoghi di provincia analizzati, nessuno è riuscito a rispettare tutti e tre i valori limite suggeriti dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),ossia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/malaria-di-citta-2022-report-di-legambiente-capoluoghi-calabresi-sforano-limiti-inquinamento-atmosferico/">&#8220;Mal&#8217;aria di città 2022&#8221;, report di Legambiente: Capoluoghi calabresi sforano limiti inquinamento atmosferico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;emergenza smog resta un problema cronico. Il 2021 è stato un anno nero, non solo per via della pandemia ancora in corso, ma anche e soprattutto per la qualità d&#8217;aria. Su 102 capoluoghi di provincia analizzati, nessuno è riuscito a rispettare tutti e tre i valori limite suggeriti dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),ossia una media annuale di 15 microgrammi per metro cubo (μg/mc) per il PM10, una media di 5 μg/mc per il PM2.5 e 10 μg/mc per l&#8217;N02. </p>
<p>A scattare la fotografia è il nuovo report di Legambiente &#8220;Mal&#8217;aria di città. Quanto manca alle città italiane per diventare clean cities&#8221;, realizzato nell&#8217;ambito della campagna Clean Cities, in cui si fa il bilancio sulla qualità dell&#8217;aria in città confrontando il valore medio annuale di PM10, PM2.5 e NO2 con i parametri suggeriti dall&#8217;OMS (ossia una media annuale inferiore a 15 microgrammi per metro cubo (μg/mc) per il PM10, 5 (μg/mc) per il PM2.5 e 10 μg/mc per l&#8217;N02). Il quadro che emerge è nel complesso preoccupante: sono pochissime le città che rispettano i valori suggeriti dall&#8217;Oms per il PM10, nessuna per il PM2.5.  </p>
<p>Di fronte a questa fotografia, Legambiente torna a ribadire l&#8217;urgenza di ripensare e ridisegnare in prima battuta le aree metropolitane, gli spazi pubblici urbani e la mobilità sostenibile, sempre più intermodale, in condivisione ed elettrica. Per questo da oggi fino ai primi di marzo prenderà il via anche la seconda edizione della Campagna Clean Cities che dal 3 febbraio al 5 marzo toccherà 17 capoluoghi italiani a partire da Milano per poi proseguire lungo la Penisola.<br />
<strong>La situazione in Calabria</strong><br />
&#8220;Per come emerge dal nostro dossier annuale &#8211; dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria &#8211; le città calabresi capoluogo di provincia, pur non rientrando nella parte alta della classifica nazionale, presentano quasi tutte un consistente sforamento dei limiti dell&#8217;inquinamento atmosferico in base ai parametri di concentrazione media annuale di Polveri sottili (PM10 e PM2.5) e di Biossido di azoto (NO2). Si tratta di dati che destano preoccupazione sulla qualità della vita nelle nostre città e ci impongono la necessità di ridisegnare i contesti urbani a misura d&#8217;uomo. Auspichiamo un deciso cambio di rotta delle Pubbliche Amministrazioni verso una transizione ecologica ormai indispensabile. Pensare a nuovi parchi ed aree verdi, a strade e quartieri liberi dalle auto, all&#8217;incentivazione della ciclopedonalità e del trasporto pubblico elettrico, al miglioramento ed adeguamento della rete ferroviaria regionale. Tanti e diversi esempi che non costituiscono un&#8217;utopia, ma un modo concreto di tutelare l&#8217;ambiente e la salute umana e di recuperare quegli spazi aperti di socialità così essenziali per il benessere, soprattutto nella difficile fase pandemica che stiamo vivendo&#8221;.</p>
<p><strong>Proposte Legambiente</strong>: Di fronte a questo quadro e agli obiettivi di riduzione da raggiungere, l&#8217;associazione ambientalista rilancia le sue proposte in ambito urbano. Oltre all&#8217;importanza di ridisegnare lo spazio pubblico urbano a misura d&#8217;uomo (con quartieri car free, &#8220;città dei 15 minuti&#8221; in cui tutto ciò che serve sta a pochi minuti a piedi da dove si abita, strade a 30 km all&#8217;ora, strade scolastiche, smart city), occorre anche aumentare il trasporto pubblico elettrico con 15.000 nuovi autobus per il TPL (rifinanziando il Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile a favore di soli autobus a zero emissioni); nuove reti tranviarie per 150 km (o filobus rapid transit); cura del ferro (500 nuovi treni e adeguamento della rete regionale con completamento dell&#8217;elettrificazione). Incentivare la sharing mobility anche nelle periferie e nei centri minori, realizzare 5.000 km di ciclovie e corsie ciclabili, rendere l&#8217;80% delle strade condivise tra cicli e veicoli a motore. Vietare la commercializzazione dei veicoli a combustione interna al 2030(al 2035 per camion e autobus interurbani prevedendo una strategia per il biometano liquido per l&#8217;autotrazione) e prevedere lo stop agli incentivi per la sostituzione dei mezzi più vecchi e inquinanti a favore di mezzi più nuovi ma ugualmente inquinanti. Sul fronte del riscaldamento domestico, serve un piano di riqualificazione energetica dell&#8217;edilizia pubblica, con abitazioni ad emissioni zero grazie alla capillare diffusione di misure strutturali come il &#8220;Bonus 110%&#8221; e che favorisca il progressivo abbandono delle caldaie a gasolio e carbone da subito, e a metano nei prossimi anni verso sistemi più efficienti alimentati da fonti rinnovabili (es. pompe di calore elettriche). </p>
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