Tag: candeggina

  • Candeggina dalla finestra contro la Movida Lametina: ragazza trasportata in ospedale

    Candeggina dalla finestra contro la Movida Lametina: ragazza trasportata in ospedale

    L’episodio accaduto a Lamezia Terme, dove un gruppo di giovani è stato colpito da una secchiata di acqua e candeggina lanciata da una finestra. L’atto è avvenuto dopo la mezzanotte, in via Garibaldi, quando qualcuno, probabilmente infastidito dalla presenza di ragazzi davanti a un locale, ha deciso di scagliarli contro prima acqua e sapone e poi candeggina.

    Coinvolta principalmente una ragazza, colpita agli occhi, e quindi portata d’urgenza prima al Pronto Soccorso cittadino e, in seguito, all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro: da quanto si apprende sarebbero state escluse conseguenze peggiori grazie agli occhiali che indossava, ma l’accaduto sottolinea quanto certi comportamenti siano pericolosi e irresponsabili. Il gesto potrebbe essere stato mosso da esasperazione nei confronti della “movida“, ma ricorrere a soluzioni così estreme e pericolose è inaccettabile. Sul posto le forze dell’ordine, sono intervenute rapidamente, raccogliendo testimonianze e prove per identificare il responsabile: alcuni ragazzi hanno già sporto denuncia.

    Questo evento evidenzia un problema più ampio legato alla gestione della convivenza tra residenti e giovani nelle aree di ritrovo notturno. Tuttavia, azioni violente come questa non solo non risolvono la situazione, ma creano rischi per la sicurezza pubblica.

  • Cessaniti, tentano di avvelenare il prete: candeggina in acqua e vino

    Cessaniti, tentano di avvelenare il prete: candeggina in acqua e vino

    Prima della celebrazione della messa nella chiesa di San Nicola di Pannaconi, frazione di Cessaniti, nel Vibonese, celebrata da don Felice Battaglia, qualcuno ha versato nelle ampolline dell’acqua e del vino della candeggina. Lo ha scoperto lo stesso parroco, vittima nei giorni scorsi di altre intimidazioni, dopo aver consacrato acqua e vino nel celebrare l’eucarestia. Nel momento in cui ha accostato il calice alla bocca, il sacerdote ha sentito uno strano odore che lo ha indotto a non bere né il vino, né l’acqua. Don Felice ha poi scoperto, attraverso analisi eseguite in un laboratorio, che nelle due ampolle era stata versata candeggina. Il sacerdote ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

    Nei giorni scorsi anche il parroco di Cessaniti, don Pontoriero aveva ricevuto un’intimidazione: un gatto morto sul cofano dell’automobile. (Oltre a ricevere lettere minatorie). Ora è diventato allarme sociale.

    Minacce e danneggiamenti, il caso Cessaniti preoccupa
    Il vescovo ha diramato un comunicato: “La Diocesi di Mileto Nicotera Tropea sta vivendo un momento di sofferenza a causa di atti intimidatori che nulla hanno a che fare con la normale vita cristiana delle parrocchie.
    Per questo mi appello nuovamente alle comunità cristiane perché non si lascino scoraggiare da questo linguaggio di violenza. Non dobbiamo cedere a questa logica, facendoci tentare dallo sconforto e dalla rabbia. Non possiamo accettare questo linguaggio, non dobbiamo rispondere all’odio con odio, sapendo che non è possibile dialogare davvero con chi si rifiuta di farlo.
    Ringrazio di cuore le forze dell’ordine per la professionalità con la quale ci stanno aiutando e sostenendo in questo momento umanamente difficile, e anch’io continuerò a garantire ai miei sacerdoti la mia costante presenza perché possano svolgere il proprio prezioso servizio in favore del Popolo di Dio”.