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	<title>Campania Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 16:44:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Asse della droga tra Sicilia, Calabria, Campania e Lazio: sei misure cautelari dopo blitz a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:15:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Palermo – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di sei persone gravemente indiziate del delitto di traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento giunge dall’esito di complesse indagini [&#8230;]</p>
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<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Palermo – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di sei persone gravemente indiziate del delitto di traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento giunge dall’esito di complesse indagini eseguite dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo &#8211; GICO, sotto la direzione della Procura della Repubblica, nei confronti di un gruppo organizzato dedito al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, operante nella città di Palermo e con pericolose ramificazioni nelle province di Napoli, Roma e Reggio Calabria.</p>
<p>Le investigazioni si sono sviluppate mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’esecuzione di numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, e hanno consentito l’individuazione dei canali di approvvigionamento del narcotico da parte dei soggetti palermitani, che acquistavano cocaina in <strong>Calabria</strong> e in Campania e hashish nel Lazio. Nel corso delle attività sono stati pianificati ed eseguiti mirati interventi repressivi culminati complessivamente con l’arresto in flagranza di reato di nove soggetti e il sequestro di circa 80 Kg di sostanza stupefacente.</p>
<p>Gli elementi investigativi raccolti hanno, quindi, permesso di accertare l’inserimento degli indagati nel settore del narcotraffico evidenziando il loro coinvolgimento in numerosi episodi di acquisto e cessione di sostanze stupefacenti. L’odierna attività testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza, nel quadro delle direttive impartite dall’Autorità Giudiziaria, nel contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, primaria fonte di finanziamento per la criminalità organizzata.</p>
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		<title>VIDEO-Inchiesta della DDA di Lecce su traffico di rifiuti tra Puglia, Campania e Calabria: arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 17:43:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un traffico illecito di ingenti quantità di rifiuti industriali, provenienti dalla Puglia e Campania che venivano smaltiti illecitamente in terreni o capannoni abbandonati in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata (in particolare nelle province di Taranto, Cosenza, Avellino e Matera), è stato scoperto dai carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-297231-2" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Traffico-rifiuti.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Traffico-rifiuti.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Traffico-rifiuti.mp4</a></video></div>
<p>Un traffico illecito di ingenti quantità di rifiuti industriali, provenienti dalla Puglia e Campania che venivano smaltiti illecitamente in terreni o capannoni abbandonati in Puglia, <strong>Calabria</strong>, Campania e Basilicata (in particolare nelle province di Taranto, <strong>Cosenza</strong>, Avellino e Matera), è stato scoperto dai carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Lecce nei confronti di nove persone. L&#8217;inchiesta, coordinata dalla Dda di Lecce, è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo ecologico di Lecce, Bari e Napoli, ed è partita nel giugno del 2023 da indagini e pedinamenti seguiti a casi di abbandono di rifiuti. Le accuse sono di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, impedimento al controllo e gestione illecita di rifiuti. Le province interessate sono Bari, Taranto, Trani/Barletta, Brindisi, Caserta, Napoli, Avellino, Cosenza , Matera, Campobasso , Viterbo e Potenza.</p>
<p>Secondo l&#8217;accusa, l&#8217;organizzazione smaltiva rifiuti speciali industriali (anche frazione indifferenziata di RSU, nonchè scarti tessili) di origine campana organizzati in balle reggiate, che invece di essere conferiti in siti di smaltimento o recupero autorizzati, venivano trasportati e smaltiti abusivamente in terreni o capannoni abbandonati. Una vera e propria filiera del commercio illecito di rifiuti che ricomprendeva la fase di consegna, ricezione nonché intermediazione, trasporto e smaltimento abusivo. In <strong>Villapiana (CS), Cassano allo Ionio (CS)</strong>, Ferrandina (MT), Pulsano (TA) sono stati individuati i siti di abbandono. A parte le nove persone arrestate, ci sono altre 34 persone denunciate e indagate. Coinvolte e sottoposte a sequestro anche tre società di trattamento/recupero rifiuti di Giugliano (Napoli, Onano (Viterbo), San Martino Valle Caudina (Avellino), tre capannoni industriali, a Pulsano (Taranto) e Cassano allo Ionio (Cosenza), due terreni agricoli in Villapiana (CS), 25 automezzi (rimorchio e motrice). E&#8217; stato sequestrato anche un milione di euro ritenuto il frutto dell&#8217;attività illecita.</p>
<p>Le indagini hanno accertato che i rifiuti venivano corredati di false classificazioni da parte degli impianti di produzione, con redazione di falsa documentazione indicante siti di destinazione inesistenti. Il flusso era prevalentemente dalla Campania, principale area di provenienza dei rifiuti, verso la Puglia dove i rifiuti venivano abbandonati e anche dati alle fiamme in aree anche di particolare pregio naturalistico, affacciate su strade comunali e provinciali.  Gli arrestati sono autisti, organizzatori dei trasporti, intermediari e gestori formali e di fatto delle società responsabili.</p>
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		<item>
		<title>Droga in Italia dal Sud America: 15 arresti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/droga-in-italia-dal-sud-america-15-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 10:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Droga in Italia dal Sud America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era diventato l&#8217;hub nazionale per l&#8217;importazione della droga dal Sud America il porto di Salerno: la circostanza è emersa nel corso dell&#8217;indagine del Ros e della Procura di Salerno che ha portato alla notifica di 15 misure cautelari ad altrettanti indagati ritenuti appartenenti a un&#8217;associazione a delinquere transnazionale di narcotrafficanti. Tra i destinatari dei provvedimenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era diventato l&#8217;hub nazionale per l&#8217;importazione della droga dal Sud America il porto di Salerno: la circostanza è emersa nel corso dell&#8217;indagine del Ros e della Procura di Salerno che ha portato alla notifica di 15 misure cautelari ad altrettanti indagati ritenuti appartenenti a un&#8217;associazione a delinquere transnazionale di narcotrafficanti.</p>
<p>Tra i destinatari dei provvedimenti &#8211; accusati di importare cocaina e marijuana -figurano anche alcuni affiliati alle cosche di &#8216;ndrangheta degli Alvaro, di Sinopoli (Reggio Calabria). Tra i reati contestati &#8211; tutti con l&#8217;aggravante mafiosa &#8211; figurano anche il furto, la ricettazione e la minaccia. Capo della banda di narcos è ritenuto Carmine Ferrara che avrebbe anche fatto da intermediario tra i narcotrafficanti stranieri e quelli italiani.</p>
<p>Nell&#8217;ambito di questa inchiesta, oggi sfociata negli arresti, rientra anche l&#8217;ingente sequestro eseguito dal Ros e dalla Guardia di Finanza del marzo 2023 durante il quale a bordo di una nave battente bandiera libanese sono stati trovati ben 220 chilogrammi di cocaina, in un container proveniente dall&#8217;Ecuador. (Fonte: ANSA)</p>
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		<item>
		<title>Giovane imprenditore 38enne Vibonese muore in incidente stradale sull&#8217;A30 in Campania</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giovane-imprenditore-38enne-vibonese-muore-in-incidente-stradale-sulla30-in-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 14:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[A30]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Defina]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[San Calogero]]></category>
		<category><![CDATA[Stefanaconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina si è verificato un tragico incidente stradale lungo l&#8217;A30 tra Caserta e Nola, in Campania, che ha causato la morte di Domenico Defina, un piccolo imprenditore originario di Stefanaconi e residente a San Calogero. Per cause ancora in corso di aggiornamento, il veicolo si è ribaltato all&#8217;altezza del km 18, in direzione Sud. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina si è verificato un tragico incidente stradale lungo l&#8217;A30 tra Caserta e Nola, in Campania, che ha causato la morte di <strong>Domenico Defina</strong>, un piccolo imprenditore originario di Stefanaconi e residente a San Calogero. Per cause ancora in corso di aggiornamento, il veicolo si è ribaltato all&#8217;altezza del km 18, in direzione Sud. </p>
<p>Il trentottenne è deceduto mentre rientrava in Calabria dopo un viaggio di lavoro, si trovava, secondo una prima ricostruzione, a bordo dell&#8217;auto insieme al suo socio Raffaele Franzè. Gestiscono una attività di installazione di infissi e serramenta che fino a qualche anno fa aveva sede nel suo paese di origine, Stefanaconi, ma da un biennio spostatasi nella zona industriale di Ionadi.</p>
<p>Domenico Defina, noto nella sua comunità e gestore di un&#8217;impresa specializzata in serramenti ed infissi, lascia la moglie e due figli molto giovani. Il suo socio, non sembra essere in pericolo di vita, ed è stato trasportato nell&#8217;ospedale più vicino.</p>
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		<item>
		<title>Addio ad Antonietta, muore in Campania per il covid mamma 26enne. Due mesi fa morta figlia neonata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/addio-ad-antonietta-muore-in-campania-per-il-covid-mamma-26enne-due-mesi-fa-morta-figlia-neonata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 11:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Delli Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
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		<category><![CDATA[neonata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; morta per Covid a 26 anni, due mesi dopo aver perso la sua seconda figlia nata prematura a sole 24 settimane. Il cuore di Antonietta Delli Santi, giovane mamma originaria di Montano Antilia, piccolo comune del Cilento, ma domiciliata ad Ascea in provincia di Salerno, ha smesso di battere ieri nel reparto di terapia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; morta per Covid a 26 anni, due mesi dopo aver perso la sua seconda figlia nata prematura a sole 24 settimane. Il cuore di Antonietta Delli Santi, giovane mamma originaria di Montano Antilia, piccolo comune del Cilento, ma domiciliata ad Ascea in provincia di Salerno, ha smesso di battere ieri nel reparto di terapia intensiva dell&#8217;Azienda ospedaliera &#8220;Federico II&#8221; di Napoli. Al nosocomio partenopeo, dotato di un reparto dedicato alle donne incinte positive al Covid, era giunta a fine agosto, alla 24esima settimana di gravidanza, in gravi condizioni dopo aver contratto il virus.</p>
<p>I sanitari sono stati costretti a far nascere la figlia prematuramente, ma la piccola si è arresa pochi giorni dopo essere venuta alla luce. Ieri, dopo oltre due mesi di lotta in terapia intensiva e nonostante nel frattempo si fosse negativizzata, è morta anche la mamma, che lascia il marito e un figlio. Sotto choc le comunità di Montano Antilia e di Ascea.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>La Gigafactory per produrre batterie per auto elettriche non si farà in Calabria e Campania</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-gigafactory-per-produrre-batterie-per-auto-elettriche-non-si-fara-in-calabria-e-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 17:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[factory]]></category>
		<category><![CDATA[Italvolt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italvolt ha scelto il Piemonte quale sede della sua nuova fabbrica di batterie per auto elettriche, annunciata ufficialmente qualche giorno fa. L&#8217;impianto sorgerà nell&#8217;area della ex Olivetti di Scarmagno, un sito storico di proprietà del Fondo Monteverdi gestito da Prelios SGR. Oggi è una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italvolt</strong> ha scelto il Piemonte quale sede della sua nuova fabbrica di batterie per auto elettriche, annunciata ufficialmente qualche giorno fa. L&#8217;impianto sorgerà nell&#8217;area della ex Olivetti di Scarmagno, un sito storico di proprietà del Fondo Monteverdi gestito da Prelios SGR. Oggi è una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione di metri quadrati.<br />
Olivetti aveva scelto Scarmagno per le sue caratteristiche tecniche e per la sua collocazione geografica, in particolare per la presenza di collegamenti stradali, autostradali e ferroviari, sia con Ivrea che con la città di Torino. &#8220;Un nuovo insediamento che conferma l&#8217;attrattività del nostro territorio ma anche che gli investimenti su elettrico e green economy sono una realtà sempre più concreta&#8221; ha scritto su Twitter la Sindaca di Torino, Chiara Appendino.<br />
Al momento dell&#8217;annuncio, Italvolt non aveva rivelato il luogo dove la fabbrica sarebbe stata costruita e alcune voci avevano indicato tre possibili alternative: Campania, <strong>Calabria</strong> o Piemonte.<br />
Italvolt, che è guidata dall&#8217;imprenditore svedese Lars Carlstrom, prevede di <strong>investire 4 miliardi </strong>di euro nel progetto, che darà all&#8217;Italia una Gigafactory per la produzione di batterie agli ioni di litio e che incentiverà la transizione ecologica già in corso in molte parti del mondo. Il sito darà lavoro a <strong>4.000 persone</strong>, mentre nel complesso verranno creati <strong>10.000 nuovi</strong> posti di lavoro.<br />
(<em>fonte: auto.hwupgrade.it</em>)</p>
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		<item>
		<title>Le Regioni iniziano con il coprifuoco e la Dad</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/le-regioni-iniziano-con-il-coprifuoco-e-la-dad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 18:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;aumento dei contagi, crescono e si fanno più stringenti le misure che le Regioni stanno assumendo, da nord a sud, fino ad arrivare al coprifuoco. L&#8217;ultima in ordine di tempo è la Regione Lazio che sta predisponendo una circolare che prevede il blocco della circolazione, dalle 24 alle 5 da venerdì prossimo e disposizioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/le-regioni-iniziano-con-il-coprifuoco-e-la-dad/">Le Regioni iniziano con il coprifuoco e la Dad</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;aumento dei contagi, crescono e si fanno più stringenti le misure che le Regioni stanno assumendo, da nord a sud, fino ad arrivare al coprifuoco. L&#8217;ultima in ordine di tempo è la Regione Lazio che sta predisponendo una circolare che prevede il blocco della circolazione, dalle 24 alle 5 da venerdì prossimo e disposizioni sulla didattica a distanza alle superiori e all&#8217;Università che scatteranno da lunedì prossimo. Si svolgerà solo con la didattica a distanza a partire da lunedì anche l&#8217;attività scolastica nelle scuole secondarie della Lombardia, come prevede l&#8217;ordinanza della Regione firmata dal presidente Attilio Fontana. </p>
<p>Il provvedimento &#8211; che entrerà in vigore da domani &#8211; in sintesi dispone limitazioni alle aperture delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali nei fine settimana, misure per prevenire l&#8217;affollamento all&#8217;interno degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli esercizi commerciali al dettaglio, il divieto di svolgimento delle fiere di comunità e delle sagre. In Lombardia il coprifuoco è dalle 23 alle 5. Fino alla mezzanotte di domani sarà possibile spostarsi senza motivo da una provincia all&#8217;altra della Campania. </p>
<p>Poi scatterà il blocco e occorrerà una valida motivazione per poterlo infrangere. Alcune ore dopo, dalle 23 di venerdì saracinesche giù per ristoranti, bar e pub e dalla mezzanotte alle 5 del mattino stop alla mobilità. &#8220;Se nelle prossime ore il numero dei contagi aumenterà ancora e quello dei ricoveri continuerà a salire con il trend attuale, saremo pronti a intervenire in maniera radicale per invertire questa tendenza e tutelare al meglio la salute di tutti i sardi&#8221;, annuncia anche il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas Pure i sindaci stanno prendendo provvedimenti: Pisa è ai vertici regionali per il numero di contagi e per questo verrà limitato l&#8217;orario delle attività commerciali e chiuso il venerdì e sabato, da mezzanotte alle 5, l&#8217; epicentro della movida cittadina. Anche Viareggio diventa diventa &#8216;zona rossa&#8217; per la movida, dalle 21 alle 5 del mattino. </p>
<p>Ad Asti il sindaco ha deciso una stretta sui matrimoni: per quelli in Comune ci potranno essere solo 5 persone: sposi, testimoni e celebrante. A Torino dovrebbe essere firmata questa sera l&#8217;ordinanza della sindaca di Torino Chiara Appendino sulle limitazioni che saranno introdotte in alcune zone della movida per limitare il rischio assembramenti. Un incremento delle attività di controllo, specialmente quelle antiassembramento, soprattutto nelle principali zone della &#8220;movida&#8221; di Catania, è stato previsto per il prossimo fine settimana. A Palermo non ci dovrebbe essere il coprifuoco, ma ci sarà il divieto ai pedoni di sostare a partire dalla zona del centro storico. </p>
<p>&#8220;Abbiamo chiesto alla ministra di incrementare il numero di agenti delle forze dell&#8217;ordine perché siamo convinti che il controllo e il rispetto delle nostre ordinanze debba essere assicurato dallo Stato&#8221;, ha fatto sapere il presidente dell&#8217;Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Nessun coprifuoco Covid per ora in Veneto, anche se la nuova fiammata &#8211; 1.422 positivi in un giorno, seppur con un fuori busta di 500 casi &#8216;vecchi&#8217; su Venezia &#8211; fa alzare il livello di allarme. Stessa decisione al momento quella del presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/le-regioni-iniziano-con-il-coprifuoco-e-la-dad/">Le Regioni iniziano con il coprifuoco e la Dad</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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