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	<title>calabrese Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 16:08:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Olio calabrese, patrimonio da proteggere: Coldiretti Calabria chiede controlli anti-frode e stop a trafficanti e sottocosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Controffensiva di Coldiretti e Unaprol &#8220;contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparenza.  Per combattere questa deriva e difendere la salute dei cittadini con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Controffensiva di Coldiretti e Unaprol <em>&#8220;contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparenza.  Per combattere questa deriva e difendere la salute dei cittadini con la trasparenza, Coldiretti e Unaprol hanno predisposto un articolato Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori, in occasione della riunione per l&#8217;analisi della situazione di mercato al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il sottosegretario Patrizio Giacomo la Pietra. In Calabria il piano assume molta importanza&#8221;</em>&#8211; lo si legge in una nota della Coldiretti Calabria.</div>
<div></div>
<div>&#8220;<em>L&#8217;olivicoltura &#8211; si aggiunge &#8211; è una filiera strategica che interessa il 24% della superficie agricola utilizzata (SAU). Una ricchezza produttiva, ambientale e identitaria che conta oltre 160mila ettari censiti a olivo, con oltre 100 varietà di olive che si estendono su tutta la regione, dalle coste all&#8217;entroterra, per un totale di circa 25 milioni di piante e ben 13mila ettari dichiarati a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Un patrimonio riconosciuto anche a livello europeo da 3 DOP, 1 IGP regionale e da una forte vocazione al biologico con quasi il 50% della superficie coltivata</em>&#8220;.</div>
<div></div>
<div><b>Il piano a difesa dell&#8217;olio italiano</b></div>
<div>L&#8217;origine e l&#8217;autenticità del prodotto vanno garantite attraverso controlli innovativi come risonanza magnetica (Nmr) e mappa isotopica, che devono avere valore di prova anche in giudizio per bloccare chi spaccia per made in Italy olio estero. Le stesse tecniche devono essere integrate obbligatoriamente nei protocolli ministeriali con screening analitici mirati a blindare l&#8217;origine geografica dell&#8217;olio. Tali piani di controllo dovranno essere capillarmente eseguiti sia sulle masse olearie in ingresso in Italia, sia sui prodotti confezionati posti a scaffale nella GDO.</div>
<div>Coldiretti e Unaprol &#8220;<em>continueranno nel loro presidio ai porti e alle frontiere per denunciare le manovre di chi specula sfruttando gli arrivi di prodotto di bassa qualità per rivenderlo all&#8217;estero come nazionale, facendo abbassare i prezzi di quello made in Italy. </em><em>Serve poi un cambio di passo netto sulla tracciabilità delle olive da tavola, attraverso l&#8217;introduzione dell&#8217;etichettatura obbligatoria nazionale in un comparto strategico che vale circa un miliardo di euro. L&#8217;origine del prodotto deve essere immediatamente riconoscibile, senza classificazioni o dinamiche commerciali sovranazionali che rischiano di cancellare identità, qualità e valore del prodotto italiano&#8221;.</em></div>
<div><em>&#8220;Noi produciamo salute per i cittadini attraverso olio extravergine d&#8217;oliva di grande qualità – </em>ha dichiarato il Presidente di Unaprol e vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri <em>– e non possiamo subire la concorrenza sleale di chi trucca l&#8217;origine. Combattiamo quei trafficanti di olio che abbattono il prezzo, cercando di umiliare migliaia di olivicoltori. Per questo non si ferma la nostra mobilitazione continua e al Ministero abbiamo presentato un piano di azioni concreto. Stop al sottocosto, perché dietro ai prezzi infimi delle bottiglie sugli scaffali si nascondono truffe e sfruttamento. Sì alla garanzia dell&#8217;origine con controlli innovativi e trasparenza per i cittadini. E vogliamo che il vero olio EVO italiano sia nelle mense di scuole o ospedali, per proteggere bambini e malati a tavola. Coldiretti e Unaprol continueranno a difendere il vero Made in Italy sempre&#8221;</em>.</div>
<div></div>
<div><b>Le altre azioni del piano</b></div>
<div>In parallelo, sul fronte telematico e della tracciabilità, si richiede una profonda revisione delle procedure sul Portale SIAN. Per quanto riguarda i commercianti di olive, si propone l&#8217;obbligo tassativo di consegna della materia prima al frantoio entro 12 ore dall&#8217;acquisto, per preservarne l&#8217;efficacia qualitativa e scongiurare manipolazioni; ogni movimentazione dovrà essere vigilata in tempo reale tramite la redazione diretta sul portale di un DDT (Documento di Trasporto) elettronico nativo e non modificabile. Inoltre, per massimizzare la trasparenza di mercato, i codici operazione del SIAN dovranno integrare l&#8217;obbligo di inserimento dei prezzi delle olive e dell&#8217;olio sfuso compravenduti, permettendo l&#8217;estrazione automatica e la pubblicazione settimanale di prezzi di riferimento ufficiali dettagliati per provincia, origine e classe merceologica.</div>
<div>Serve irrigidire i controlli in Europa con intervento stringente sul Regime di Perfezionamento Attivo (TPA) con bilanci di massa sul SIAN che verifichino i carichi e gli scarichi in compensazione, intercettando l&#8217;uso abusivo di olio straniero dirottato sui canali di vendita ordinaria.</div>
<div>Le licenze in TPA dovranno inoltre decorrere non prima del 1° aprile di ogni anno, spostando l&#8217;operatività alla primavera per evitare che massicce importazioni extra-UE a dazio zero durante i mesi autunnali e invernali, in esatta concomitanza con la raccolta nazionale, generino speculazioni capaci di deprimere i prezzi all&#8217;origine. In sede comunitaria, viene sollecitato il recepimento della Raccomandazione 2 della Relazione Speciale 01/2026 della Corte dei Conti Europea per vietare espressamente la miscelazione di oli di categorie differenti (come EVO e vergine) finalizzata alla vendita di blend sotto la denominazione di Extra Vergine, una pratica che accelera la degradazione qualitativa e svaluta la purezza categoriale del 100% italiano. A tutela del principio di reciprocità, si propone l&#8217;istituzione di un Registro Telematico Unico europeo sul modello informatico di quello italiano.</div>
<div>Per dare sollievo a Cooperative, OP e frantoi privati colpiti da una severa stagnazione delle giacenze interne, si richiede l&#8217;attivazione, d&#8217;intesa con gli istituti di credito, di un piano straordinario di sostegno basato su contributi diretti a breve e medio termine per il ristoro degli interessi passivi sui finanziamenti in corso, replicando l&#8217;efficace modello adottato dall&#8217;amministrazione due anni fa. Infine, per favorire lo svuotamento dei magazzini nazionali, il piano suggerisce l&#8217;istituzione di un fondo ministeriale straordinario rivolto alle Regioni per incentivare l&#8217;acquisto di olio 100% italiano certificato nella ristorazione collettiva pubblica, vincolando l&#8217;erogazione dei contributi all&#8217;inserimento di precisi criteri di premialità e quote d&#8217;obbligo di fornitura nei bandi di gara per le mense scolastiche e le strutture ospedaliere.</div>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-381894" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2.jpg" alt="" width="646" height="363" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2.jpg 1067w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-747x420.jpg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-696x391.jpg 696w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></div>
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		<title>Caro carburanti: l&#8217;autotrasporto calabrese si prepara al fermo nazionale dal 25 al 29 maggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburanti-lautotrasporto-calabrese-si-prepara-al-fermo-nazionale-dal-25-al-29-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 09:10:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore dell&#8217;autotrasporto merci continua a vivere una fase di forte emergenza e si prepara al fermo nazionale dei servizi proclamato da Confartigianato Trasporti insieme al coordinamento UNATRAS dal 25 al 29 maggio 2026. Anche le imprese calabresi del comparto parteciperanno alla mobilitazione e saranno coinvolte nell&#8217;assemblea interregionale convocata da Confartigianato Trasporti per sabato 23 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il settore dell&#8217;autotrasporto merci continua a vivere una fase di forte emergenza e <strong>si prepara al fermo nazionale dei servizi</strong> proclamato da Confartigianato Trasporti insieme al coordinamento UNATRAS <strong>dal 25 al 29 maggio 2026</strong>. Anche le imprese calabresi del comparto parteciperanno alla mobilitazione e saranno coinvolte nell&#8217;assemblea interregionale convocata da Confartigianato Trasporti per sabato 23 maggio, a partire dalle ore 15, nel padiglione Confartigianato della Fiera del Levante di Bari. L&#8217;incontro servirà a definire i dettagli operativi della protesta nel rispetto del Codice di autoregolamentazione e garantendo comunque i servizi pubblici essenziali e vitali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel frattempo, UNATRAS è stata convocata a Palazzo Chigi per il 22 maggio alle ore 17.30 per un tavolo di confronto al quale è attesa la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Tuttavia, in assenza di risposte concrete, il fermo nazionale resta confermato. Alla base della protesta vi sono i costi ormai insostenibili del carburante e la mancanza di interventi strutturali capaci di fronteggiare una crisi di liquidità che rischia di mettere fuori mercato migliaia di imprese del settore, con pesanti ripercussioni anche sui livelli occupazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Confartigianato Trasporti Calabria</strong> sostiene le rivendicazioni dell&#8217;Associazione nazionale e ribadisce le principali richieste della categoria: stanziamento di 500 milioni di euro sotto forma di credito d&#8217;imposta per compensare l&#8217;aumento dei carburanti; rimborso trimestrale immediato delle accise entro dieci giorni dalla domanda; ripristino dell&#8217;agevolazione piena sul rimborso accise; sospensione temporanea e facoltativa di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Siamo stanchi di attendere mentre il settore rischia di essere schiacciato dai costi – si legge nella nota di Confartigianato Trasporti Calabria -. Le imprese hanno dimostrato grande senso di responsabilità, ma senza interventi adeguati non sarà più possibile andare avanti. Attendiamo l&#8217;esito del confronto del 22 maggio, ma nel frattempo abbiamo il dovere di prepararci alla mobilitazione. Difendiamo la sopravvivenza e la dignità delle nostre aziende. Bisogna comprendere che se si ferma l&#8217;autotrasporto, si ferma il Paese».</p>
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		<title>Hantavirus, il passeggero calabrese Federico Amaretti: “In quarantena, ma sto bene”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/hantavirus-il-passeggero-calabrese-federico-amaretti-in-quarantena-ma-sto-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 14:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; il 25enne calabrese Federico Amaretti, uno tra i quattro italiani presenti sul volo dal Sudafrica all’Olanda sul quale viaggiava la donna poi deceduta per Hantavirus. “Faccio il marittimo, ho preso il volo il 25 sera da Johannesburg ad Amsterdam, poi Roma e infine Reggio Calabria”. Così ha detto al Tg1 aggiungendo &#8220;L’aereo doveva partire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il 25enne calabrese Federico Amaretti, uno tra i quattro italiani presenti sul volo dal Sudafrica all’Olanda sul quale viaggiava la donna poi deceduta per Hantavirus. “<em>Faccio il marittimo, ho preso il volo il 25 sera da Johannesburg ad Amsterdam, poi Roma e infine Reggio Calabria</em>”. Così ha detto al Tg1 aggiungendo &#8220;<em>L’aereo doveva partire alle 23.30 ma era in ritardo. Intorno alle 22.55 il comandante ha spiegato che una donna era stata sbarcata perché si era sentita male”, racconta. “Io ero seduto negli ultimi sedili e non l’ho vista”</em>.</p>
<p>Il giovane è stato contattato dal Ministero della Salute e dall’Asp Calabria: “<em>Mi hanno detto di stare in isolamento e di misurare la temperatura mattina e sera. Se dovessi avere sintomi, soprattutto febbre, devo ricontattarli. Lunedì verrà un medico per le analisi”</em>.</p>
<p><em>“Non sono preoccupato perché il contagio è basso. Non ho sintomi e sto bene</em>”, ha concluso il giovane reggino.</p>
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		<title>Hantavirus, &#8220;sorveglianza attiva&#8221; su 4 passeggeri del volo Klm atterrati in Italia: uno è calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:34:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministero delle Salute ha attivato la &#8220;sorveglianza attiva&#8221; su quattro passeggeri che erano a bordo di un volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti una donna che si trovava sulla nave Mv Hondius, poi ricoverata a Johannesburg dove è morta a causa dell&#8217;Hantavirus. I recapiti dei quattro, sottolinea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/hantavirus-sorveglianza-attiva-su-4-passeggeri-del-volo-klm-atterrati-in-italia-uno-e-calabrese/">Hantavirus, &#8220;sorveglianza attiva&#8221; su 4 passeggeri del volo Klm atterrati in Italia: uno è calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero delle Salute ha attivato la &#8220;<strong>sorveglianza attiva</strong>&#8221; su quattro passeggeri che erano a bordo di un volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti una donna che si trovava sulla nave Mv Hondius, poi ricoverata a Johannesburg dove è morta a causa dell&#8217;Hantavirus. I recapiti dei quattro, sottolinea una nota, sono stati acquisiti e le informazioni trasmesse alle regioni di competenza: <strong>Calabria</strong>, Campania, Toscana e Veneto affinché, appunto, fosse attivata la sorveglianza &#8220;<em>nel principio di massima cautela</em>&#8220;.</p>
<p>Sull&#8217;Hantavirus &#8220;<em>le valutazioni condivise a livello internazionale dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa</em>&#8220;. E&#8217; quanto fa sapere il ministero della Salute. Sulla nave da crociera Mv Hondius, dove c&#8217;è un focolaio di Hantavirus, &#8220;<em>dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario Ecdc, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all&#8217;emergenza</em>&#8220;- si aggiunge dal ministero. La compagnia Oceanwide Expeditions ha &#8220;<em>aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave Mv Hondius</em>&#8220;. L&#8217;italiano a bordo è un medico epidemiologo.</p>
<p>Le autorità spagnole hanno identificato una donna residente in Catalogna, entrata in contatto con una cittadina olandese, che aveva viaggiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, morta dopo aver tentato di imbarcarsi il 25 aprile su un volo della Klm diretto da Johannesburg verso i Paesi Bassi. Secondo il Centro di coordinamento per le allerte ed emergenze sanitarie del ministero della Sanità, la passeggera spagnola non era stata individuata nel primo tracciamento perché aveva cambiato posto sull&#8217;aereo della Klm.  La cittadina olandese era stata fatta scendere dall&#8217;aereo prima del decollo dell&#8217;aereo, per le precarie condizioni di salute, ed è deceduta il 26 aprile in un ospedale della capitale del Sudafrica. Le autorità catalane hanno già attivato le misure di monitoraggio e sorveglianza previste per i contatti a rischio e hanno disposto che la quarantena della spagnola venga effettuata in una struttura ospedaliera della Catalogna. <strong>La donna, precisano le fonti sanitarie, &#8220;non presenta sintomi&#8221;.<br />
</strong><em>(Ansa)</em></p>
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		<item>
		<title>Senese (Uil): Il territorio calabrese è segnato da criticità persistenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/senese-uil-il-territorio-calabrese-e-segnato-da-criticita-persistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mariaelena Senese, segretaria generale UIL Calabria, intervenendo – stamani – al congresso regionale della FenealUil, ha preso posizione su alcuni dei temi più urgenti per il territorio: housing sociale, Zes Unica del Mezzogiorno, infrastrutture e dissesto idrogeologico. «Le fragilità di questa regione non sono più emergenze temporanee: sono diventate strutturali che segnano in maniera persistente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/senese-uil-il-territorio-calabrese-e-segnato-da-criticita-persistenti/">Senese (Uil): Il territorio calabrese è segnato da criticità persistenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Mariaelena Senese</strong>, segretaria generale UIL Calabria, intervenendo – stamani – al congresso regionale della FenealUil, ha preso posizione su alcuni dei temi più urgenti per il territorio: housing sociale, Zes Unica del Mezzogiorno, infrastrutture e dissesto idrogeologico. «<em>Le fragilità di questa regione non sono più emergenze temporanee: sono diventate strutturali che segnano in maniera persistente il territorio»</em>, ha esordito Senese, chiarendo da subito il registro del suo intervento — quello di un sindacato che non si limita alla denuncia ma avanza proposte precise e chiede rendiconto delle scelte politiche. Senese ha rivendicato con forza il contributo della UIL nel costruire le condizioni per l&#8217;housing sociale in Calabria: «<em>Su pressione della UIL, il presidente Occhiuto ha portato il fondo disponibile da 54 a 158 milioni di euro. L&#8217;obiettivo non è assistenziale: è offrire ai giovani una scelta reale — restare in Calabria o andare altrove — senza essere costretti a partire per mancanza di condizioni abitative dignitose</em>». La segretaria ha però sottolineato che le risorse da sole non bastano: «<em>Manca ancora una mappatura seria del patrimonio immobiliare esistente sul territorio. Senza una base conoscitiva, qualsiasi intervento rischia di essere inefficace».</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Posizione critica sulla Zona economica speciale Unica per il Mezzogiorno: «<em>Agevolazioni fiscali uguali per tutte le regioni del Sud premiano chi è già forte e penalizzano chi deve recuperare terreno. Un investitore estero, a parità di incentivi fiscali, sceglierà la Campania o la Puglia, dove le infrastrutture ci sono e i servizi funzionano. I numeri lo confermano: in Calabria registriamo 42 autorizzazioni su 865 complessive. Le disparità sul territorio continuano ad aumentare</em>». Quanto ai trasporti e alla mobilità regionale trattati nel Piano approvato lo scorso 13 marzo dalla Giunta regionale, Senese ha sollevato una contraddizione che la UIL non intende lasciar cadere: «<em>Come è possibile che in un piano ventennale da 34 miliardi non siano previste le risorse per trovare il miliardo che manca per portare l&#8217;Alta Velocità fino a Praia a Mare? Quel tratto recupererebbe 33 minuti sulla tratta Roma–Reggio Calabria, d&#8217;accordo, ma oggi quelle risorse non ci sono e non sappiamo se e quando le troveranno». La segretaria ha ricordato che il 91% degli spostamenti in Calabria avviene su gomma, condizione che il Green Paper sulla Povertà dei Trasporti classifica come una necessità coatta: «Il trasporto pubblico locale in Calabria non ha mai funzionato. C&#8217;è ancora moltissimo da fare</em>».</p>
<p style="font-weight: 400;">Netto il passaggio sul dissesto: «<em>Nel Fesr 2014-2020 ci sono 620 milioni destinati al dissesto idrogeologico e nel fondo per la mitigazione del rischio 2025 altri 13 milioni stanziati a marzo: vogliamo sapere quando la Regione si metterà nelle condizioni di utilizzarli, prima che arrivi l&#8217;ennesima alluvione</em>». Senese ha poi ricordato che privati e imprese colpiti dai cicloni di gennaio e febbraio scorsi sulla fascia ionica non hanno ancora ricevuto un euro di risarcimento: «<em>Abbiamo visto le passerelle dei politici. La situazione è rimasta statica. C&#8217;è gente che si affaccia alla stagione estiva senza sapere dove mettere le mani</em>». «<em>La UIL</em> — ha concluso Senese — <em>non è disponibile a rimanere spettatore passivo. Il nostro è un confronto serio e propositivo con la Regione, ma pretende risposte all&#8217;altezza dei bisogni di questo territorio</em>». Il congresso si è concluso con la riconferma a segretario regionale FenealUil di <strong>Giacomo Maccarone</strong> e ha visto, tra i relatori il segretario generale FenealUil nazionale, <strong>Mauro Franzolini</strong>, e tra gli ospiti il vicepresidente della Giunta regionale, <strong>Filippo Mancuso</strong>.</p>
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		<title>Addio a Mario Adorf, calabrese di origine e gigante del cinema europeo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/addio-a-mario-adorf-calabrese-di-origine-e-gigante-del-cinema-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 07:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È morto all&#8217;età di 95 anni Mario Adorf, uno dei più grandi interpreti del cinema e della televisione del dopoguerra, profondamente legato anche alle sue radici italiane e calabresi. L&#8217;attore si è spento l&#8217;8 aprile 2026 nella sua abitazione di Parigi, dove viveva da tempo, dopo una breve malattia. La notizia è stata confermata dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È morto all&#8217;età di 95 anni <strong>Mario Adorf</strong>, uno dei più grandi interpreti del cinema e della televisione del dopoguerra, profondamente legato anche alle sue radici italiane e calabresi. L&#8217;attore si è spento l&#8217;8 aprile 2026 nella sua abitazione di Parigi, dove viveva da tempo, dopo una breve malattia. La notizia è stata confermata dal suo manager, su indicazione della famiglia. Secondo quanto riferito, Adorf si è addormentato serenamente nella sua casa parigina accanto alla moglie Monique. Nato a Zurigo l&#8217;8 settembre 1930 da madre tedesca Alice Adorf, <strong>infermiera</strong> nel reparto di radiologia che a <strong>Siderno</strong>, in provincia di Reggio Calabria in Italia, conobbe il <strong>chirurgo calabrese Matteo Menniti</strong>, che era già sposato. Adorf ha sempre rappresentato un ponte culturale tra il Nord e il Sud dell&#8217;Europa, le sue origini hanno contribuito a radicare nell&#8217;attore un forte senso di appartenenza all`Italia, che Adorf ha spesso rivendicato con orgoglio nel corso della sua vita.</p>
<p>Cresciuto in Germania, a Mayen, ha mantenuto per tutta la carriera un legame profondo con le proprie radici, pur affermandosi come figura centrale del cinema europeo. La sua carriera, lunga oltre settant&#8217;anni, conta più di 200 tra film e produzioni televisive. Dotato di una presenza scenica intensa e di una voce inconfondibile, Adorf si è distinto per la capacità di interpretare personaggi complessi, spesso ambigui o controversi: criminali, uomini di potere, figure segnate da contraddizioni profonde, che riusciva a rendere autentiche e umane. Tra le sue interpretazioni più celebri figurano ruoli in opere come Il tamburo di latta, Winnetou I e nella serie televisiva Kir Royal, che hanno contribuito a consolidarne la fama ben oltre i confini nazionali. Dopo alcune parti minori, il ruolo che lo fa emergere è quello del killer psicopatico nel film di Robert Siodmak, Ordine segreto del III Reich, il cui successo fa sì che ad Adorf siano negli anni a venire affidati prevalentemente ruoli drammatici e/o da villain. Nel 1961 Adorf, oltre a debuttare nel cinema francese con La spia del secolo di Yves Ciampi, esordisce in una produzione italiana nel film A cavallo della tigre di Luigi Comencini, dove interpreta il violento Tagliabue; nonostante l&#8217;insuccesso economico del film, il ruolo apre ad Adorf le porte di Cinecittà, in cui l&#8217;attore sarà una presenza estremamente ricorrente fino agli anni 2000.</p>
<p>Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti registi europei, spaziando tra cinema d&#8217;autore e produzioni popolari, dimostrando una versatilità rara. Non solo attore, ma anche autore e interprete teatrale, Adorf ha incarnato l&#8217;idea di artista completo, capace di rinnovarsi continuamente senza mai perdere la propria identità. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della vita, tra cui importanti premi cinematografici e onorificenze come il Bundesverdienstkreuz, a testimonianza del suo contributo alla cultura europea. La sua città adottiva e quella d&#8217;origine lo hanno celebrato in più occasioni, riconoscendone il valore umano e artistico. Alla notizia della sua scomparsa, il mondo della cultura e della politica ha reso omaggio a una figura considerata unanimemente un gigante del cinema. Il suo carisma, la sua intensità interpretativa e la sua capacità di attraversare epoche e generi restano un punto di riferimento per generazioni di attori. Con la morte di Mario Adorf scompare una delle ultime grandi icone del cinema europeo del Novecento. Rimane però un&#8217;eredità artistica vasta e duratura, fatta di interpretazioni memorabili e di una presenza scenica capace di lasciare un segno profondo nella memoria collettiva.</p>
<p><em>DPV-Silvestro Parise</em></p>
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		<title>VIDEO-Perugia, bloccata la setta della &#8220;purificazione dell’anima&#8221;: arrestato il &#8220;santone&#8221; calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-372619-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Pcerugia-setta-Polizia.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Pcerugia-setta-Polizia.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Pcerugia-setta-Polizia.mp4</a></video></div>
<p>Promettevano la &#8220;purificazione dell’anima&#8221; ma offrivano estorsioni, manipolazioni psicologiche e, in alcuni casi, violenza sessuale. Quattro persone sono finite in manette, tre uomini e una donna, con accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa fino alla violenza sessuale aggravata. Nel dettaglio è stato disposto il fermo di tre uomini (<em>il fondatore è <strong>Alfredo Mangone, 56 anni, di Rossano</strong> (CS))</em> e una donna (<em>la compagna di Mangone <strong>Tatiana Ionel </strong></em>, indagati, a vario titolo (tre sono stati eseguiti mentre uno sarà estradato dall’estero). Coinvolte a piede libero altre due persone. Questo il bilancio dell’operazione dei poliziotti della Squadra mobile di Perugia e del Servizio centrale operativo (Sco) che hanno individuato i componenti di un’organizzazione criminale che operava attraverso una finta setta spirituale. L’indagine è partita dalla segnalazione del padre di un giovane che nel 2023 era scivolato nel vortice di un fantomatico &#8220;maestro di alchimia&#8221;. In pochi mesi il giovane aveva abbandonato il lavoro, azzerato i risparmi e interrotto ogni rapporto con la famiglia, trasferendosi prima nella provincia di Pesaro Urbino e poi in Umbria per vivere all&#8217;interno del gruppo.</p>
<p>All&#8217;interno della setta vigeva una gerarchia rigida e dai nomi altisonanti: il &#8220;Maestro&#8221;, la &#8220;Maestra&#8221;, lo &#8220;Sciamano&#8221; e il &#8220;Guaritore&#8221;: ruoli studiati a tavolino per agganciare persone fragili, manipolarle con tecniche di adescamento e poi tenerle prigioniere di un ricatto spirituale, allontanarsi avrebbe avuto conseguenze sulla sorte e la salute. Gli accertamenti bancari hanno portato alla luce un giro d&#8217;affari superiore ai 500mila euro. Denaro che gli associati versavano mensilmente convinti di finanziare un percorso di elevazione spirituale, ma che in realtà veniva speso dagli indagati in auto di lusso, gioielli e cene nei migliori ristoranti.</p>
<p>L&#8217;aspetto più inquietante riguarda le accuse a carico del leader del gruppo, il 56enne che avrebbe trasformato il suo ruolo di guida spirituale in uno strumento di coercizione sessuale. Sfruttando la vulnerabilità emotiva di un&#8217;associata, l&#8217;uomo l&#8217;avrebbe costretta a ripetuti rapporti, convincendola che il sesso con lui fosse una pratica rituale necessaria per la salvezza della sua anima. Il pericolo di fuga degli indagati valutato dall&#8217;indagine in corso ha spinto la procura di Perugia all’applicazione della misura precautelare del fermo di indiziati di delitto, per cui tre persone sono state rintracciate e arrestate, mentre per il quarto componente della setta, attualmente all&#8217;estero, sono già state avviate le procedure per l&#8217;estradizione. Altri due collaboratori dell&#8217;associazione, con ruoli minori, risultano indagati a piede libero.</p>
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		<title>Sequestrate oltre 250 tonnellate di pellet non sicuro: denunciato imprenditore calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 08:20:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Comando Provinciale di Lecce, all’esito di una complessa e articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare le frodi commerciali, hanno operato un sequestro di un ingente quantitativo di pellet di bassa qualità, riportante marchi contraffatti, potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute umana. L’indagine, condotta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Comando Provinciale di Lecce, all’esito di una complessa e articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare le frodi commerciali, hanno operato un sequestro di un ingente quantitativo di pellet di bassa qualità, riportante marchi contraffatti, potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute umana. L’indagine, condotta dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Otranto, ha permesso di individuare e bloccare una filiera di rivendita di pellet di origine turca non conforme agli standard qualitativi nazionali.</p>
<p>In particolare, sui sacchi di pellet sequestrati, per altro scaduto da anni, oltre a non essere riportate le indicazioni del soggetto importatore e le prescritte informazioni al consumatore, era riprodotto il marchio di certificazione “ENplus A1” evidentemente contraffatto. Tale certificato garantisce la tracciabilità e i controlli lungo tutta la filiera, rappresentando un’indicazione di elevata qualità del prodotto. Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie per le ipotesi delittuose di frode in commercio nonché di introduzione nello Stato e di commercio di prodotti con segni falsi.</p>
<p>L’attività conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla diffusione di prodotti non genuini e insicuri, che oltre a costituire un pericolo per la salute pubblica, danneggiano il mercato e gli operatori economici onesti, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.</p>
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		<item>
		<title>Da una startup innovativa calabrese &#8216;Oxygen&#8217; habitat modulare per permanenze sulla Luna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-una-startup-innovativa-calabrese-oxygen-habitat-modulare-per-permanenze-sulla-luna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:25:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; ancora presto per pensare di abitare sulla Luna. Intanto, però, in Calabria c&#8217;è chi sta sviluppando un progetto per farlo. È la startup innovativa &#8220;Isaisei Corporation&#8221; fondata nel 2022 da Gabriele Carrozza che è anche amministratore della società con sede a Reggio Calabria. Ingegneria, design e intelligenza artificiale: Carrozza ha messo insieme un team [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-una-startup-innovativa-calabrese-oxygen-habitat-modulare-per-permanenze-sulla-luna/">Da una startup innovativa calabrese &#8216;Oxygen&#8217; habitat modulare per permanenze sulla Luna</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ancora presto per pensare di abitare sulla Luna. Intanto, però, in Calabria c&#8217;è chi sta sviluppando un progetto per farlo. È la startup innovativa &#8220;<strong>Isaisei Corporation</strong>&#8221; fondata nel 2022 da Gabriele Carrozza che è anche amministratore della società con <strong>sede a Reggio Calabria</strong>. Ingegneria, design e intelligenza artificiale: Carrozza ha messo insieme un team di professionisti per realizzare Oxygen, un habitat lunare modulare pensato per sostenere una presenza umana prolungata sulla superficie lunare. Lo scorso dicembre a Torino, nell&#8217;ambito del 10mo Ceas Space Conference 2025, Oxygen ha ricevuto il premio &#8220;<strong>Moon Market Annual Award</strong>&#8221; dalla Moon Village Association, una delle principali organizzazioni globali impegnate nello sviluppo della cosiddetta lunar economy.</p>
<p>Nel dettaglio si tratta di un&#8217;architettura abitativa ibrida, basata su moduli a volume espandibile capaci di offrire, una volta operativi, un ampio spazio interno a fronte di un ingombro di trasporto ridotto. Lo sguardo è alle future missioni finalizzate allo sviluppo di quella che molti immaginano sarà una vera e propria economia della Luna. Ma Oxygen nasce con una visione che va oltre i programmi istituzionali: non è un habitat pensato esclusivamente per governi e agenzie spaziali, ma una piattaforma abitativa progettata fin dall&#8217;inizio per essere accessibile anche a operatori privati.<br />
&#8220;<em>L&#8217;obiettivo è avere il primo modulo Oxygen sulla Luna entro il 2030</em>&#8220;. La data l&#8217;ha fissata Carrozza secondo il quale &#8220;<em>l&#8217;idea nasce dall&#8217;esperienza maturata nello sviluppo di soluzioni abitative pneumatiche integrate con sistemi intelligenti di gestione ambientale, gestione di sistemi di bordo e building automation. Da questa base tecnologica, le applicazioni spaziali sono state una naturale evoluzione: la nostra soluzione permette di ridurre costi e tempi di realizzazione delle future infrastrutture lunari e, rispetto ai moduli rigidi tradizionali, consente di moltiplicare fino a quattro volte il volume interno disponibile una volta dispiegato sulla superficie, a parità di massa e volume al momento del lancio</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;amministratore della startup calabrese è ottimista per il futuro: <em>&#8220;La nuova economia lunare coinvolgerà sia agenzie spaziali internazionali sia operatori privati, in un mercato che, secondo le stime di settore, per le sole soluzioni abitative sulla Luna e poi su Marte è valutato intorno ai 18 miliardi di dollari. La fase di raccolta fondi in corso ci consentirà di accelerare le attività di ricerca e sviluppo e di avvicinarci alla costruzione del primo modulo operativo per il 2030&#8221;</em>.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Coldiretti Calabria: il Capodanno Rai a Catanzaro scelga per il brindisi lo spumante calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 15:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria per il vino conta, in totale, 19 Indicazioni Geografiche, tra 9 Doc (il 2,8% del totale italiano) e 10 Igt (l&#8217;8,5% del totale nazionale). Circa 370.000 ettolitri di vino all&#8217;anno. Dal 2025 si è concluso l&#8217;iter di riconoscimento della prima storica Docg per il Cirò; un acceleratore della qualità e riconoscibilità del nostro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La Calabria per il vino conta, in totale, 19 Indicazioni Geografiche, tra 9 Doc (il 2,8% del totale italiano) e 10 Igt (l&#8217;8,5% del totale nazionale). Circa 370.000 ettolitri di vino all&#8217;anno. Dal 2025 si è concluso l&#8217;iter di riconoscimento della prima storica Docg per il Cirò; un acceleratore della qualità e riconoscibilità del nostro vino. Certamente il futuro del comparto alle nostre latitudini, si gioca tutto, visto che comunque rispetto ai quantitativi in Italia è obiettivamente una nicchia, (un valore di poco più di 60milioni di euro oltre l&#8217;indotto), in un rapporto sinergico e identitario, con i territori visti sotto il profilo naturalistico, paesaggistico, storico-identitario, culturale, archeologico.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Focus sullo spumante &#8220;made in Calabria&#8221;- </strong>Ma veniamo agli spumanti, alle bollicine. Prevalentemente il metodo scelto è quello Martinotti/Charmat; il vino base viene fatto rifermentare in serbatoi chiusi a tenuta di pressione ma anche si sceglie il metodo Classico che prevede che la rifermentazione in bottiglia per molto tempo. Non ci sono dati ufficiali ma possiamo dire che non siamo certamente una regione leader. La produzione di spumanti in Calabria è relativamente giovane, iniziata in modo più strutturato intorno agli anni duemila. Gli spumanti calabresi sono un segmento in rapida ascesa, con qualità crescente e riconoscimenti internazionali che unisce tradizione e innovazione. Alcune cantine stanno investendo in questo settore, per ritagliarsi un proprio spazio nel panorama delle bollicine italiane esplorando in modo qualificato e con lucida visione le potenzialità dei vitigni autoctoni. E allora, quale occasione migliore del Capodanno per scoprire le bollicine calabresi e brindare al nuovo anno con un tocco di Mediterraneo?</p>
<p style="font-weight: 400;">Le feste di fine d&#8217;anno poi, &#8211; aggiunge Coldiretti &#8211; fanno registrare il massimo di domanda dello spumante italiano ma registriamo che si consolida il consumo (sempre con moderazione) dei nostri spumanti sulle tavole dei calabresi, nei ristoranti e naturalmente negli agriturismi dove le previsioni per il capodanno confermano un 2025 con un bilancio positivo, . Confidiamo anche che nei vari capodanni nelle piazze e in particolare in quello Rai sul lungomare di Catanzaro il brindisi di fine anno sarà con le bollicine &#8220;made in Calabria&#8221; che possono presentarsi al grande pubblico e mettere il turbo. &#8220;Insomma &#8211; <strong>annota il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto </strong>– lo spumante di Capodanno 2026 sia sempre di più calabrese.  Un ulteriore e significativo segnale &#8211; conclude &#8211; delle grandi potenzialità che ha l&#8217;agroalimentare calabrese che da tempo traina l&#8217;economia della nostra regione sui mercati anche nazionali ed esteri&#8221;.</p>
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