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	<title>caccia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Mar 2026 20:35:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Reggio Calabria, 29enne finlandese investita e uccisa nella notte in viale Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-29enne-finlandese-investita-e-uccisa-nella-notte-in-viale-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente mortale nella notte a Reggio Calabria. Una giovane donna è stata travolta e uccisa da un pirata della strada, adesso ricercato dalla polizia locale. La tragedia si è consumata nella notte, intorno alle 3, in viale Calabria. La vittima, una ragazza finlandese di 29 anni, era da sola quando, attraversando la strada, è stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incidente mortale nella notte a Reggio Calabria. Una giovane donna è stata travolta e uccisa da un pirata della strada, adesso ricercato dalla polizia locale. La tragedia si è consumata nella notte, intorno alle 3, in viale Calabria.<br />
La vittima, una ragazza finlandese di 29 anni, era da sola quando, attraversando la strada, è stata centrata in pieno da un mezzo ed è morta sul colpo a causa dell&#8217;impatto violento.</p>
<p>Senza prestare soccorso il conducente si è dato alla fuga. I medici del 118 intervenuti non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della giovane. Non ci sono testimoni per cui la polizia locale, oltre a eseguire i rilievi dell&#8217;incidente, sta visionando le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona nel tentativo di risalire alla targa dell&#8217;auto e identificare la persona alla guida. </p>
<p>Il comandante della polizia locale, Salvatore Zucco, ha informato il sostituto procuratore di turno Giulia Scavello che aperto un apposito fascicolo di indagine.</p>
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		<title>L&#8217;Unical a caccia di talenti: aperta una nuova call per medici di alto profilo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lunical-a-caccia-di-talenti-aperta-una-nuova-call-per-medici-di-alto-profilo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 10:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università della Calabria lancia una nuova caccia ai talenti per rafforzare la formazione medica e potenziare l’ospedale di Cosenza. La “chiamata alle armi” non riguarda solo un incarico universitario, ma la possibilità di scrivere una pagina diversa della sanità calabrese. Questa nuova call per manifestazioni di interesse è dedicata specificamente all’area medica. L&#8217;obiettivo è potenziare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Università della Calabria lancia una nuova caccia ai talenti per rafforzare la formazione medica e potenziare l’ospedale di Cosenza. La “chiamata alle armi” non riguarda solo un incarico universitario, ma la possibilità di scrivere una pagina diversa della sanità calabrese. Questa nuova call per manifestazioni di interesse è dedicata specificamente all’area medica. L&#8217;obiettivo è potenziare l&#8217;insegnamento e rafforzare i reparti ospedalieri a guida universitaria, offrendo ai candidati selezionati la possibilità di ricoprire anche ruoli apicali. Grazie a una precedente call e al relativo concorso, è appena approdata all’Unical un’altra “calabrese di ritorno”: Maria Raffaella Ambrosio, 46 anni, anatomopatologa di comprovata fama. Originaria di Montepaone (Catanzaro), vanta un’esperienza consolidata in istituti di eccellenza italiani ed esteri. Dopo un triennio da ricercatore all’Università di Siena, ha lavorato a Pisa presso l’Azienda sanitaria Toscana nord-ovest, dove era responsabile della diagnostica istopatologica e molecolare in ambito gastroenterologico e delle neoplasie testa collo. La sua attività di ricerca si concentra sul ruolo degli agenti infettivi nella patogenesi dei tumori e sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella diagnostica oncologica, che ha svolto in collaborazione con istituzioni di prestigio come l’Università di Maastricht, l’Università di Osaka e l’Università di Padova. Il suo ingresso contribuirà non solo all’innovazione scientifica dell’Unical e dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, ma anche alla progettazione di una nuova Scuola di specializzazione in Anatomia patologica, che l’ateneo proverà ad attivare già entro l’anno.</p>
<p>I profili apicali più ricercati. Per la prima volta la nuova call non avrà un termine di scadenza, ma resterà aperta per attingervi periodicamente &#8220;al bisogno&#8221;, tuttavia è opportuno che gli interessati si candidino sin da subito: già a metà marzo, infatti, l’Unical selezionerà i primi settori da mettere a bando con posizioni da ricercatore e professore associato, ordinario o straordinario, questi ultimi con finanziamenti esterni. Le posizioni di maggior rilievo includono medicina interna, gastroenterologia, chirurgia vascolare, urologia, neuroradiologia, pediatria generale e specialistica. Tali posizioni infatti corrispondono a ruoli di direzione vacanti in Unità operative complesse che devono assumere la guida universitaria presso l’ospedale di Cosenza. Ma, oltre a queste, ci sono svariate altre posizioni che dovranno essere colmate in tempi piuttosto brevi. I professionisti, che saranno selezionati attraverso successivi bandi, potranno insegnare nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia e TD, oltre a operare presso l’Azienda ospedaliera e l’Inrca di Cosenza.</p>
<p>«Il reclutamento di professionisti di alto profilo è fondamentale per formare nuove generazioni di medici competenti, qualificando la sanità e contrastando la fuga dei camici bianchi. L’obiettivo &#8211; ha dichiarato il rettore Nicola Leone &#8211; è coniugare le esigenze accademiche e assistenziali con la qualificazione dei candidati. Grazie a queste call riusciamo ad attrarre eccellenze nazionali e internazionali che rappresentano un’enorme opportunità di crescita scientifica e accademica, tra cui numerosi &#8220;cervelli di ritorno&#8221;, ovvero professionisti calabresi che, dopo esperienze prestigiose, hanno l&#8217;opportunità di tornare a casa e contribuire alla crescita del territorio. Senza dimenticare che gli studiosi portano con sé una rete scientifica internazionale, di cui beneficerà l’intero ateneo».</p>
<p><strong>I successi delle precedenti call</strong><br />
Per individuare i migliori scienziati interessati all’ateneo, l&#8217;Unical ha ideato e attuato il modello delle ‘open call’, che si è rivelato straordinariamente efficace consentendo di reclutare talenti ed eccellenze di chiara fama nazionale e internazionale. Sono già 40 gli studiosi assunti a valle delle precedenti call attraverso i diversi canali di reclutamento (chiamate dirette, scambi interuniversitari, bandi per professori esterni e straordinari), appartenenti trasversalmente alle diverse aree disciplinari dell’Unical, dall’area tecnico-scientifica a quella socio-umanistica, tra cui scienziati di fama mondiale come Georg Gottlob arrivato da Oxford (UK) e Orazio Attanasio selezionato da Yale (USA).<br />
Per l&#8217;area medica, in particolare, i docenti reclutati al termine del processo innescato con le precedenti call, hanno consentito di colmare anche primariati vacanti all’ospedale di Cosenza, come Gianluigi Zaza (Nefrologia, dialisi e trapianti), Carlo Capalbo (Oncologia), Antonio Curcio (Cardiologia), Maurizio Guido (Ginecologia), Franca Melfi (Chirurgia Toracica), e sono stati affiancati anche da studiosi internazionali finanziati dall’esterno come Ralph Schmid, già presidente della società di chirurgia Svizzera, e Ciro Indolfi, luminare della cardiologia. Ultimi ingressi i chirurghi ortopedici Francesco Iacono, esperto in bioricostruzione articolare e Francesco Vommaro, pioniere nella chirurgia correttiva delle scoliosi, in arrivo, rispettivamente da Humanitas di Milano e Rizzoli di Bologna, ai quali si è aggiunta, adesso, la dottoressa Maria Raffaella Ambrosio che dirigerà il reparto di Anatomia patologica.</p>
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		<item>
		<title>53enne muore durante una battuta di caccia al cinghiale nel Cosentino: Indagano i Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/53enne-muore-durante-una-battuta-di-caccia-al-cinghiale-nel-cosentino-indagano-i-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 16:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[battuta]]></category>
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		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[Pietrafitta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; finita in tragedia una battuta di caccia nel Cosentino. Un uomo Pierluigi Malizia, di 53 anni, infatti, è morto mentre assieme ad altre persone si trovava in località &#8216;Canale&#8217; nel Comune di Pietrafitta, località tra la Presila e il Savuto. Dalle prime informazioni, un colpo di fucile lo avrebbe centrato alla testa, non lasciandogli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; finita in tragedia una battuta di caccia nel Cosentino. Un uomo <strong>Pierluigi Malizia</strong>, di <strong>53 anni</strong>, infatti, è morto mentre assieme ad altre persone si trovava in località &#8216;Canale&#8217; nel Comune di <strong>Pietrafitta</strong>, località tra la Presila e il Savuto.</p>
<p>Dalle prime informazioni, un colpo di fucile lo avrebbe centrato alla testa, non lasciandogli scampo. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sulla vicenda che si è verificata nel pomeriggio di oggi. </p>
<p>Scattato l&#8217;allarme sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Rogliano che hanno avviato le indagini del caso.</p>
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		<item>
		<title>Riparte la caccia per sorveglianza razza suina selvatica: ricadute su controllo diffusione cinghiali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riparte-la-caccia-per-sorveglianza-razza-suina-selvatica-ricadute-su-controllo-diffusione-cinghiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 12:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[deroga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva la deroga che consentirà l’attività venatoria sul territorio calabrese, ai fini della sorveglianza della razza suina selvatica, allentando così i vincoli imposti dalla diffusione della peste suina africana. Il parere autorizzatorio è stato firmato dal commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini, in accoglimento dell’istanza presentata il 16 ottobre scorso dalla Regione Calabria, in seguito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva la deroga che consentirà l’attività venatoria sul territorio calabrese, ai fini della sorveglianza della razza suina selvatica, allentando così i vincoli imposti dalla diffusione della peste suina africana. Il parere autorizzatorio è stato firmato dal commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini, in accoglimento dell’istanza presentata il 16 ottobre scorso dalla Regione Calabria, in seguito al lavoro svolto congiuntamente dai dipartimenti Salute e Agricoltura e ad esito del confronto svoltosi nei giorni scorsi a Roma, tra lo stesso commissario ed il direttore generale del dipartimento Salute, Tommaso Calabrò. In particolare- fanno sapere dalla Regione -&#8220;sarà possibile far ripartire l’attività venatoria in zona di restrizione I, così da consentire il prolungamento delle attività di controllo della popolazione dei cinghiali, come già avvenuto nelle settimane scorse con l’analoga decisione che aveva consentito di eliminare la zona di restrizione III per la provincia di Reggio Calabria&#8221;.</p>
<p>“Si tratta di un provvedimento – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – che fa della Calabria un’eccezione positiva in tutto il Meridione, dove invece le restrizioni continuano a permanere. Il lavoro ricognitivo del settore Veterinario del dipartimento Salute, attraverso i tecnici veterinari e gli esperti dello staff, affiancati dalle Asp e di concerto con dipartimento Agricoltura, guidato da Giuseppe Iiritano, ha dato il risultato sperato. Altrettanto essenziale è stato il contributo delle associazioni venatorie, per il raggiungimento di un obiettivo essenziale sotto diversi profili”.</p>
<p>Nello specifico, sarà ora nuovamente possibile condurre attività venatoria al cinghiale in braccata, in selezione e controllo anche nelle zone soggette a restrizione I, con positivi ricadute in ordine al controllo della diffusione della fauna selvatica, a tutela delle produzioni agricole, fermo restando il prosieguo della campagna di monitoraggio e sorveglianza in ordine all’evoluzione della situazione epidemiologica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Apertura caccia, arresto e deferimenti nel Reggino e nel Lametino dei carabinieri forestali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/apertura-caccia-arresto-e-deferimenti-nel-reggino-e-nel-lametino-dei-carabinieri-forestali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 10:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È iniziata con un arresto e diversi deferimenti all’Autorità Giudiziaria l’azione di controllo dei Carabinieri Forestali all’apertura della stagione venatoria 2024/2025. Gli interventi, eseguiti nel reggino e nel catanzarese, si sono concentrati principalmente sul contrasto al bracconaggio. Nel dettaglio, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Roberto (RC), durante un pattugliamento in orario mattutino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È iniziata con un arresto e diversi deferimenti all’Autorità Giudiziaria l’azione di controllo dei Carabinieri Forestali all’apertura della stagione venatoria 2024/2025. Gli interventi, eseguiti nel reggino e nel catanzarese, si sono concentrati principalmente sul contrasto al bracconaggio. Nel dettaglio, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Roberto (RC), durante un pattugliamento in orario mattutino in località Carmine, frazione Archi del comune di Reggio Calabria, hanno sorpreso un uomo in atteggiamento di caccia con un fucile carico. Alla richiesta della licenza di porto d’armi e della documentazione necessaria per l’esercizio della caccia, l’uomo ha dichiarato di esserne sprovvisto. Le successive verifiche hanno rivelato che l’arma era clandestina, con la matricola cancellata tramite punzonatura. Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto e l’arma e le munizioni sono state sequestrate. Inoltre, è stata sequestrata l’avifauna selvatica abbattuta illegalmente e il soggetto è stato deferito anche per cattura e detenzione di specie protette, ricettazione e porto abusivo di armi e munizioni.</p>
<p>Sempre nella stessa giornata, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cittanova (RC), in località Bolano della frazione Catona, hanno sorpreso due uomini intenti a cacciare illegalmente. I due, alla vista dei militari, hanno tentato di nascondere le armi in un cespuglio vicino. Grazie ai volontari dell’associazione antibracconaggio C.A.B.S. di Reggio Calabria sono state riscontrate diverse uccisioni di esemplari di avifauna protetta tra cui un falco di palude (Circus aeruginosus), specie protetta dalla Convenzione di Washington (CITES). I soggetti sono stati deferiti per porto abusivo di armi, furto venatorio e incauta custodia di armi, invece le armi e gli esemplari abbattuti sono stati sequestrati.<br />
Infine, nella provincia di Catanzaro, il Nucleo Carabinieri Forestale di Lamezia Terme, in collaborazione con le guardie ecozoofile dell’associazione “Fare Ambiente” di Catanzaro, ha deferito in stato di libertà un 26enne, per incauta custodia di armi. Durante un controllo in località Stretto, nel comune di Lamezia Terme, il ragazzo ha lasciato incustodito un fucile e munizioni di sua proprietà regolarmente detenuti, in una postazione fissa per la caccia all’avifauna migratoria. L’arma e le munizioni sono state sequestrate.</p>
<p>I Carabinieri Forestali proseguiranno i controlli su tutto il territorio regionale, intensificando l’attività volta a contrastare le violazioni alle norme che regolano l’attività venatoria. In ogni caso, i procedimenti sono attualmente pendenti in fase di indagini preliminari e l’effettiva responsabilità degli indagati saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incidente durante battuta di caccia: morto un 55enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incidente-durante-battuta-di-caccia-morto-un-55enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 08:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Chiera]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Caulonia]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un 55enne, Bruno Chiera, è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo partito accidentalmente dal fucile che imbracciava durante una battuta di caccia a Caulonia, nel Reggino. Secondo una prima ricostruzione, Chiera è stato raggiunto dal colpo di fucile che ne ha provocato la morte a causa di una caduta in un&#8217;impervia zona di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un 55enne, Bruno Chiera, è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo partito accidentalmente dal fucile che imbracciava durante una battuta di caccia a Caulonia, nel Reggino.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, Chiera è stato raggiunto dal colpo di fucile che ne ha provocato la morte a causa di una caduta in un&#8217;impervia zona di montagna.</p>
<p>Il decesso dell&#8217;uomo é avvenuto pochi minuti dopo. Sull&#8217;accaduto hanno avviato indagini i carabinieri. (Fonte: Ansa.it)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scolacium chiuso in pieno agosto: croceristi allibiti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scolacium-chiuso-in-pieno-agosto-croceristi-allibiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2022 16:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Borgia]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[scolacium]]></category>
		<category><![CDATA[Squillace]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=194865</guid>

					<description><![CDATA[<p>Inutile sforzarsi se poi il turismo si scontra con la bieca realtà dei fatti; inutili le belle parole e le conferenze stampa in pompa magna quando poi per mancanza di un operatore facoltosi croceristi si spostano da Crotone a Roccelletta di Borgia trovando i resti della splendida Basilica normanna chiusi! E&#8217; accaduto a giugno e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inutile sforzarsi se poi il turismo si scontra con la bieca realtà dei fatti; inutili le belle parole e le conferenze stampa in pompa magna quando poi per mancanza di un operatore facoltosi croceristi si spostano da Crotone a Roccelletta di Borgia trovando i resti della splendida Basilica normanna chiusi!</p>
<p>E&#8217; accaduto a giugno e pure ad agosto. Nonostante i comuni di Squillace e di Borgia abbiano proposto un itinerario storico ad un&#8217;agenzia turistica di Crotone, prevedendo la visita agli scavi ed al borgo di Squillace, i turisti stranieri &#8211; almeno 70 &#8211; hanno già due volte trovato chiuso l&#8217;ingresso.</p>
<p>&#8220;Mancanza di personale&#8221; la risposta a firma del funzionario Elisa Nisticò, che conferma la chiusura del sito per ben due giorni a settimana (lunedì e martedì) e l’apertura solo pomeridiana per il resto della settimana, come peraltro riportato dal sito internet</p>
<p>Si fa legittimo interprete del malessere comune l&#8217;assessore al Turismo di Squillace Franco Caccia, il quale ricorda la medesima esperienza vissuta a giugno e quella di pochi giorni fa vissuta dal nutrito gruppo di croceristi attraccati a Crotone, in prevalenza americani.</p>
<p>Non sembrano servite neppure le interpellanze parlamentari al ministro Franceschini.</p>
<p>Un danno di immagine e reale che potrebbe avere persino strascichi legali.</p>
<h4>DAL SITO DEL PARCO</h4>
<p>il giorno di <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl gpro0wi8 oo9gr5id lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/ferragosto?__eep__=6&amp;__tn__=*NK*F">#ferragosto</a> siamo aperti dalle 14 alle 20. Il museo e il parco rimarranno chiusi per riposo settimanale giovedì 18.</p>
<p><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tdd/1/16/274c.png" alt="&#x274c;" width="16" height="16" /></span> martedì 16 e giovedì 18 saremo chiusi</p>
<p><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t33/1/16/2705.png" alt="&#x2705;" width="16" height="16" /></span>mercoledì 17 siamo aperti dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 20</p>
<p><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t33/1/16/2705.png" alt="&#x2705;" width="16" height="16" /></span>venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 siamo aperti dalle 14 alle 20</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scolacium-chiuso-in-pieno-agosto-croceristi-allibiti/">Scolacium chiuso in pieno agosto: croceristi allibiti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Covid Italia, Crisanti: non devono essere la foglia di fico per coprire errori di strategia e di decisioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-crisanti-non-devono-essere-la-foglia-di-fico-per-coprire-errori-di-strategia-e-di-decisioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 14:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Crisanti]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[fico]]></category>
		<category><![CDATA[foglia]]></category>
		<category><![CDATA[no vax]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Questa caccia alle streghe sui no vax distoglie dall&#8217;obiettivo principale, perché in Inghilterra si è vaccinato il 74% della popolazione e hanno 40mila casi al giorno&#8221;, mentre &#8220;l&#8217;Irlanda dove si è vaccinato il 93% della popolazione con età superiore a 18 anni, con una media dell&#8217;84%, in questo momento è la nazione che ha più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Questa caccia alle streghe sui no vax distoglie dall&#8217;obiettivo principale, perché in Inghilterra si è vaccinato il 74% della popolazione e hanno 40mila casi al giorno&#8221;, mentre &#8220;l&#8217;Irlanda dove si è vaccinato il 93% della popolazione con età superiore a 18 anni, con una media dell&#8217;84%, in questo momento è la nazione che ha più contagi al mondo: c&#8217;è qualcosa che non capiamo e bisogna metterselo in testa&#8221;. Lo dice a &#8216;L&#8217;Aria che tira&#8217; su La7 il virologo Andrea Crisanti, direttore dei dipartimenti di microbiologia e virologia dell&#8217;università di Padova, spiegando che &#8220;la differenza dei non vaccinati in questo momento rispetto alla trasmissione non ha un grossissimo impatto&#8221;.</p>
<p>&#8220;I no vax &#8211; ammonisce &#8211; non devono essere la foglia di fico per coprire errori di strategia e di decisioni. Non è stata fatta nessuna analisi per capire quali erano i vaccini che davano più protezione. Si è fatto questo miscuglio e non si capisce se Moderna dà più protezione di AstraZeneca o Pfizer. E questa &#8211; afferma Crisanti &#8211; era una cosa che si sarebbe potuta tranquillamente fare e non è stata fatta. Avendo fatto questo miscuglio incredibile in cui&#8221; per esempio &#8220;c&#8217;è chi ha fatto AstraZeneca, chi ha fatto Moderna, chi ha fatto il mix delle due dosi, è chiaro che c&#8217;è un impatto sulla protezione: non sappiamo qual è il livello di protezione della popolazione&#8221;.<br />
Secondo Crisanti i numeri dei morti dovuti al Covid non tornano perché &#8220;se si vedono gli altri paesi come Germania e Inghilterra il rapporto decessi-casi è molto vicino al 4 per mille, in Italia questo non accade perché probabilmente sottostimiamo molto il numero di casi. Saremo sui 20-25mila casi giornalieri almeno”. &#8220;Il tracciamento non l&#8217;abbiamo mai fatto &#8211; afferma Crisanti &#8211; non ci abbiamo investito in logistica quindi è inutile starne a parlare perché anche se ne parliamo parleremmo di cose irrealizzabili. Preoccupato? Si lo sono, in Italia abbiamo perso due mesi di tempo a parlare di no-vax quando era chiaro che il problema era un altro”. Quanto alle possibili restrizioni ai non vaccinati, &#8220;in Italia i no-vax, manifestando e riunendosi tutti insieme, annullano completamente l&#8217;effetto protezione che diamo loro noi vaccinati, là il virus si diffonde come una bomba. Quindi l&#8217;unica restrizione da fare è di impedire loro di manifestare senza protezione&#8221;.<br />
Per Crisanti &#8220;ora la priorità è fare le terze dosi e noi abbiamo il problema di farne 45 milioni in pochi mesi&#8221;. &#8220;E&#8217; già da un mese che il governo inglese ha deciso di accelerare sulle terze dosi. Del resto &#8211; ricorda &#8211; è da giugno che sappiamo che c&#8217;è bisogno della terza dose. Israele aveva 10mila casi al giorno a fine giugno, era evidente che andava fatta la terza dose ed era dimostrato già a luglio che la terza dose ripristinava l&#8217;immunità&#8221;. Ma, attacca Crisanti, &#8220;l&#8217;Italia ha questo atteggiamento così provinciale che pensa di essere migliore, che pensa di essere diversa, non riesce a vedere quello che succede dall&#8217;altra parte del mondo&#8221;.<br />
&#8220;Pensavano che in Italia sarebbe stata una cosa diversa. Ma noi &#8211; sottolinea &#8211; abbiamo fatto tutte le immunizzazioni tra aprile e fine luglio, era chiaro che avevamo 4 mesi di vantaggio. Non ci voleva un genio per capire che eravamo protetti perché ci siamo immunizzati più tardi&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Amalia Bruni: La Calabria brucia e il duo Spirlì/Occhiuto anticipa l&#8217;apertura della caccia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amalia-bruni-la-calabria-brucia-e-il-duo-spirli-occhiuto-anticipa-lapertura-della-caccia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 14:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Amalia Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[regionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amalia Bruni, candidata del Centrosinistra alla guida della Regione reagisce con determinazione alla delibera della Giunta regionale con la quale si anticipa l&#8217;apertura della caccia: &#8220;Io non ho parole, davvero, stiamo da una settimana combattendo con le unghie e con i denti contro un fuoco assassino che ha mietuto vittime, bruciato case e aziende, ucciso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Amalia Bruni, candidata del Centrosinistra alla guida della Regione reagisce con determinazione alla delibera della Giunta regionale con la quale si anticipa l&#8217;apertura della caccia: &#8220;Io non ho parole, davvero, stiamo da una settimana combattendo con le unghie e con i denti contro un fuoco assassino che ha mietuto vittime, bruciato case e aziende, ucciso milioni di animali e qual è la risposta del duo Spirlì/Occhiuto? Anticipare l&#8217;apertura della stagione venatoria&#8221;. </p>
<p>&#8220;Ma questi signori scendono mai dalla luna dove evidentemente abitano e si mettono mai nei panni di una popolazione ferita, stanca e impaurita? Un territorio devastato e drammaticamente sotto choc &#8211; aggiunge Bruni &#8211; deve anche subire dalla Regione un atto incomprensibile, privo di ogni logica e buon senso, se non lo si legge esclusivamente in termini di tornaconto elettorale. Uno schiaffo in pieno volto ai cittadini calabresi che in questo momento hanno bisogno di tutto l&#8217;aiuto possibile ma non certo di interventi come questo. Per chi non se se fosse ancora accorto questa è la dimostrazione emblematica di quanto sia urgente e necessario sostituire queste persone incapaci che hanno impiegato sette giorni per chiedere lo stato di emergenza e solo uno per anticipare l&#8217;apertura della caccia. Dobbiamo cominciare subito il cammino per costruire la Nuova Calabria&#8221;- conclude la candidata del Centrosinistra alla guida della Regione.</p>
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		<item>
		<title>Riapertura caccia, la veemente protesta di Wwf, Lipu e Codacons</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riapertura-caccia-la-veemente-protesta-di-wwf-lipu-e-codacons/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 12:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[annullare stagione]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Lipu]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il primo settembre si riapre la caccia: così ha deciso la giunta regionale, nonostante gli innumerevoli roghi che continuano a devastare la Calabria, e aver provocato morti, assediato centri abitati, incenerito migliaia e migliaia di ettari di territorio. Dopo una stagione di fuoco, peraltro ben lungi dall’essersi conclusa, che ha distrutto gran parte dei boschi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Il primo settembre si riapre la caccia: così ha deciso la giunta regionale, nonostante gli innumerevoli roghi che continuano a devastare la Calabria, e aver provocato morti, assediato centri abitati, incenerito migliaia e migliaia di ettari di territorio. Dopo una stagione di fuoco, peraltro ben lungi dall’essersi conclusa, che ha distrutto gran parte dei boschi, dei campi e della macchia mediterranea, per gli animali selvatici sopravvissuti alle fiamme e al fumo, decine di migliaia di  fucili sono pronti a scaricare un inferno di piombo, senza nessuna pietà, senza alcuna considerazione per l’immane disastro che ha colpito l’ambiente calabrese. E, come se non bastasse, la Regione non ha esitato a concedere anche due giorni in più di caccia anticipata rispetto all’anno scorso e a inserire tra le specie cacciabili dal primo settembre la Tortora, dichiarata a livello europeo in via di preoccupante rarefazione, senza un piano di gestione, senza tenere conto dei danni subiti dalla specie in questi giorni di fuoco e di siccità». Wwf e Lipu intervengono, con una nota, per segnalare quello che considerano un paradosso, una misura irricevibile alla luce del dramma che si è consumato in tutta la Calabria e ha travolto anche la fauna della Regione.</p>
<p>«A parte il danno diretto della morte di migliaia di animali e dei loro piccoli nati – continua la nota –, gli incendi hanno ridotto e frammentato notevolmente gli habitat idonei, costringendo la fauna a concentrarsi in aree più ristrette e aumentando così i fattori che ne accrescono la mortalità. Consentire la caccia come se nulla fosse accaduto  è dunque un atto scellerato e inconcepibile».</p>
<p>«Gravissima – sostengono Wwf e Lipu – la responsabilità della giunta Spirlì, dell’assessorato all’Agricoltura e di quello all’Ambiente, gli stessi che hanno lamentato i danni ingentissimi e l’autentico “disastro ambientale” che ha colpito la regione, e che, pur di fronte alla catastrofe sotto gli occhi dell’intera nazione, non hanno inteso modificare minimamente un calendario venatorio che prevede addirittura l’apertura anticipata della caccia. Come se gli animali, anziché essere stati bruciati dalle fiamme, si fossero ulteriormente moltiplicati; come se lo spazio a loro disposizione, piuttosto che ridursi in seguito agli incendi, si fosse allargato a dismisura. È davvero inaudito che, dopo le denunce, le proteste e le esternazioni sul flagello degli incendi che ha interessato la Calabria, pronunciate dagli stessi rappresentanti politici, nulla si sia fatto per tutelare la fauna, vittima sacrificale di un asservimento ai desiderata dei cacciatori che suona come un’autentica vergogna».</p>
<p>L’ipotesi delle associazioni ricollega le scelte della giunta al clima elettorale: «La Regione dovrebbe spiegare infatti ai tanti Calabresi che se lo chiedono, perché mai lo stato di calamità e  gli interventi straordinari invocati a gran voce, debba interessare solo il patrimonio boschivo o quello agricolo e non lo stesso patrimonio faunistico che costituisce un tutt’uno con l’ambiente. La risposta è semplice: perché l’interesse di questa giunta per la tutela della fauna è uguale a zero, considerato che gli animali non votano e i cacciatori sì. Sarebbe bastato applicare l’articolo 19 comma 1 della legge numero 157/92 che consente alle Regioni di “vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche, per malattie o altre calamità”, o, quanto meno, individuare e vietare la caccia nelle aree limitrofe ai territori colpiti dagli incendi. Se ciò non è stato fatto, vuol dire che la Giunta Calabrese non ritiene che gli incendi siano una calamità per gli animali, ma solo (eventualmente) per le piante».</p>
<p>«Sappiamo benissimo che certi politici sfrutteranno la nostra opposizione alle loro scelte scellerate per acquisire ulteriori consensi, ma noi non verremo mai  meno al nostro impegno morale, pur di salvare migliaia di animali condannati a morte per una manciata di voti in più».</p>
<p><strong>Il Codacons chiede di annullare la stagione venatoria</strong></p>
<p>Intanto il Codacons ha avanzato una formale richiesta per annullare la stagione venatoria 2021-2022. «Si tratta di un gesto di responsabilità e di buon senso – sostiene il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto – alla luce di quanto accaduto in questi giorni». Una Calabria martoriata da migliaia di roghi, una superficie percorsa dal fuoco di circa 40mila ettari. Praticamente il 4% dell’intera regione è bruciata: «E se a questi dati aggiungiamo anche l’edificazione selvaggia, che ha devastato la superficie agricola, possiamo renderci conto di trovarci dinnanzi un disastro di proporzioni bibliche, che non può non spingere il governo regionale ad un immediato intervento». Quell’emergenza, invocata da più parti, tanto da richiedere l’intervento dell’esercito, continua la nota, non può non estendersi anche alla fauna selvatica.</p>
<p>«Animali provati dalla stupidità umana, dalla mano criminale dell’uomo che non ha esitato e non esita, dinnanzi al profitto, ad incendiare, a distruggere, la propria terra. Quell’apocalisse di fiamme – continua Di Lieto – che hanno devastato il territorio e di cui resterà traccia indelebile nel paesaggio, sono tutti di origine dolosa. La Calabria vive un’estate da catastrofe naturale, anzi innaturale, visto che lo scempio ha un unico responsabile che è l’uomo».</p>
<p>Il Codacons è categorico: «Questi dati impongono al Governo regionale di annullare la stagione venatoria». Agli enormi danni conseguenti gli incendi, devono aggiungersi, poi, «quelli per conseguenti la prolungata siccità, che finisce per aggravare, ancor di più, la situazione ambientale ed influisce negativamente sulle condizioni della fauna selvatica. Anche per gli animali, quindi, è emergenza ed è necessario agire». Citando la legge 157/1992 che consente alla Regione di “vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia per sopravvenute particolari condizioni ambientali”, si chiede al presidente facente funzioni Spirlì di tenere in considerazione calamità come, appunto, gli incendi».</p>
<p>«Sarebbe da sconsiderati permettere che migliaia di cacciatori possano attraversare ciò che resta dei nostri boschi ed uccidere, per gioco, gli animali sopravvissuti ai devastanti incendi. Per questo motivo – conclude Di Lieto – confidiamo in un immediato intervento del governo regionale per porre fine a quella che appare una ulteriore mortificazione del nostro territorio e che finisce per colpire, ulteriormente, chi, a differenza degli uomini, quel territorio lo rispetta».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/riapertura-caccia-la-veemente-protesta-di-wwf-lipu-e-codacons/">Riapertura caccia, la veemente protesta di Wwf, Lipu e Codacons</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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