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	<title>Bovalino Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Jun 2026 16:58:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ora è accusato di femminicidio il 53enne calabrese che ha massacrato di botte la moglie a Misterbianco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ora-e-accusato-di-femminicidio-il-53enne-calabrese-che-ha-massacrato-di-botte-la-moglie-a-misterbianco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ha fatta Alessandra Bruno, la donna di 49 anni ricoverata in condizioni disperate due giorni fa dopo essere stata picchiata dal marito nella sua abitazione di Misterbianco, in provincia di Catania. L&#8217;uomo, Salvatore Mallamo, 53enne di Bovalino (RC), aveva colpito la moglie davanti ai 4 figli la notte del 30 maggio. A dare l&#8217;allarme era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ha fatta <strong>Alessandra Bruno</strong>, la donna di 49 anni ricoverata in condizioni disperate due giorni fa dopo essere stata picchiata dal marito nella sua abitazione di Misterbianco, in provincia di Catania. L&#8217;uomo, <strong>Salvatore Mallamo, 53enne di Bovalino (RC),</strong> aveva colpito la moglie davanti ai 4 figli la notte del 30 maggio.</p>
<p>A dare l&#8217;allarme era stata la figlia della coppia. I soccorritori avevano trovato la donna a terra con una grave ferita alla testa<strong>. </strong>Oggi, 2 giugno 2026, in un <strong>ultimo e straordinario gesto di generosità</strong>, sono stati espiantati gli organi della donna, come da precisa volontà di Alessandra espressa in vita. Con il decesso della donna la Procura di Catania ha immediatamente aggravato il quadro accusatorio nei confronti di Salvatore Mallamo.</p>
<p>L’uomo era stato fermato dai carabinieri già nelle ore successive all’aggressione. L’ipotesi di reato per lui inizialmente rubricata era di tentato omicidio, con il decesso della moglie si <strong>è ora trasformato in femminicidio</strong>. L’inchiesta è coordinata della Procura etnea, affidata alla procuratrice aggiunta Liana Todaro, sta ricostruendo i dettagli del un contesto familiare in cui è maturato l’omicidio.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>
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		<item>
		<title>Impatto mortale tra due moto sulla SS109 nel Catanzarese: deceduto poliziotto di soli 26 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 16:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche questa domenica, in Calabria, è stata funestata da un tragico incidente della strada. Nel sinistro è morto Giuseppe Fragomeni, un giovane poliziotto 26enne di Siderno in servizio a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria. Secondo quanto si è appreso, questo pomeriggio, era in sella alla sua moto insieme a un gruppo di amici diretto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa domenica, in Calabria, è stata funestata da un tragico incidente della strada. Nel sinistro è morto <strong>Giuseppe Fragomeni</strong>, un giovane poliziotto 26enne di Siderno in servizio a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria. Secondo quanto si è appreso, questo pomeriggio, era in sella alla sua moto insieme a un gruppo di amici diretto verso la Sila Piccola quando, lungo la statale 109, nel territorio di Sorbo San Basile (CZ), è rimasto coinvolto in un tragico incidente.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">La sua moto si sarebbe scontrata con quella di un altro motociclista che viaggiava nello stesso gruppo. L&#8217;impatto è stato violentissimo: il 26enne è stato sbalzato dalla sella ed è finito contro le barriere di protezione a bordo strada. I soccorritori del 118, intervenuti rapidamente sul posto insieme alle forze dell&#8217;ordine e al personale Anas, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">A causa dell’incidente, il traffico lungo la statale ha subito forti rallentamenti in entrambe le direzioni, con disagi per gli automobilisti in transito nel tratto interessato. La circolazione è poi tornata regolare poche ore dopo il sinistro.</div>
</div>
<p>Le verifiche proseguono per chiarire le cause dello scontro e stabilire eventuali responsabilità.</p>
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		<item>
		<title>GdiF e Dogane scoprono centro scommesse abusivo, sequestrati apparecchi gioco vietati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gdif-e-dogane-scoprono-centro-scommesse-abusivo-sequestrati-apparecchi-gioco-vietati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato. In particolare, i militari del Gruppo di Locri e il personale di ADM hanno individuato in Bovalino un centro scommesse che operava per conto di un noto concessionario con sede a Malta, non<br />
autorizzato in Italia. Tale attività di scommesse &#8211; che veniva esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei<br />
giochi proibiti &#8211; risultava, inoltre, formalmente intestata a un soggetto economico cessato e, pertanto, risultava anche priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel corso di un ulteriore controllo presso un circolo privato di Condofuri, i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo, sempre unitamente a personale dell’ADM, hanno invece riscontrato l’utilizzo di apparecchi di gioco di genere vietato, in quanto idonei a erogare vincite in denaro.</p>
<p>Nel dettaglio, nel corso dell’intervento è stato possibile riscontrare la presenza di un apparecchio elettronico, a led luminosi rotanti e ad alea programmata, sprovvisto di titoli autorizzatori e non conforme alle caratteristiche dei giochi da intrattenimento, che si è provveduto a sottoporre a sequestro, comminando la prevista sanzione ammnistrativa (fino a 50 mila euro), con la relativa segnalazione all’autorità competente per la chiusura dell’esercizio da 30 a 60 giorni.</p>
<p>All’esito dell’attività operativa espletata, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, i responsabili sono stati deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie di Reggio Calabria e Locri.</p>
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		<item>
		<title>Assenteismo all&#8217;Asp di Reggio, indagati 7 dipendenti in servizio al polo sanitario di Bovalino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assenteismo-allasp-di-reggio-indagati-7-dipendenti-in-servizio-al-polo-sanitario-di-bovalino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 11:04:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sette dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, polo sanitario di Bovalino, sono finiti sotto indagine per interruzione di pubblico servizio, truffa aggravata, falsa attestazione in servizio e furto di energia elettrica. A notificare gli avvisi di garanzia sono stati i Carabinieri della Stazione di Bovalino, su disposizione della Procura della Repubblica di Locri diretta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-352702-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bovalino-assenteismo.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bovalino-assenteismo.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Bovalino-assenteismo.mp4</a></video></div>
<p>Sette dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, polo sanitario di Bovalino, sono finiti sotto indagine per interruzione di pubblico servizio, truffa aggravata, falsa attestazione in servizio e furto di energia elettrica. A notificare gli avvisi di garanzia sono stati i Carabinieri della Stazione di Bovalino, su disposizione della Procura della Repubblica di Locri diretta dal dott. Giuseppe Casciaro, a seguito di un’indagine che ha svelato un diffuso fenomeno di assenteismo.</p>
<p>Le indagini, avviate nel giugno 2022, hanno ricostruito un meccanismo ben organizzato: i dipendenti timbravano in modo illecito i badge aziendali per sé e per i colleghi assenti, simulando la presenza in servizio e percependo indebitamente retribuzioni non spettanti, con un grave danno per l’Amministrazione regionale e per l’erario. Durante le assenze, gli indagati si dedicavano a commissioni personali, spesa e altre attività private, lontani dai propri doveri istituzionali.<br />
I militari, attraverso pedinamenti, servizi di osservazione e sistemi di videosorveglianza, hanno documentato come la pratica fosse diffusa, delineando un vero e proprio “modus operandi” strutturato e consolidato.</p>
<p>L’intervento giudiziario si è reso necessario per interrompere un illecito meccanismo di astensione dal lavoro, volto a tutelare l’efficienza del servizio pubblico e garantire la regolarità dell’attività dell’Azienda Sanitaria Provinciale.</p>
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		<item>
		<title>Bovalino, lettera di una madre: mia figlia vittima di bullismo a scuola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bovalino-lettera-di-una-madre-mia-figlia-vittima-di-bullismo-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 15:31:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da oltre un anno, mia figlia è vittima di bullismo all’interno della sua scuola Media di Bovalino. Non si tratta di episodi isolati, né di semplici incomprensioni tra adolescenti. È una persecuzione sistematica, fatta di parole taglienti, esclusione sociale, insinuazioni e comportamenti che mirano a spezzare la sua serenità e la sua identità. E ciò [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da oltre un anno, mia figlia è vittima di bullismo all’interno della sua scuola Media di Bovalino. Non si tratta di episodi isolati, né di semplici incomprensioni tra adolescenti. È una persecuzione sistematica, fatta di parole taglienti, esclusione sociale, insinuazioni e comportamenti che mirano a spezzare la sua serenità e la sua identità. E ciò che fa più male è che, nonostante le numerose segnalazioni, nulla è stato fatto.<br />
Ho parlato con insegnanti, coordinatori, vicepreside. Ho chiesto incontri. Ogni volta mi è stato detto che “si sarebbe monitorata la situazione”, che “bisognava capire meglio”, che “sono cose che capitano tra ragazzi”. Ma intanto mia figlia tornava a casa in lacrime, sempre più chiusa, sempre più fragile.</p>
<p>Oggi, le stesse bambine che la bullizzano si sono informate se mia figlia avesse finalmente lasciato la scuola. Come se la sua assenza fosse una vittoria. Come se il loro comportamento avesse raggiunto lo scopo: farla sentire talmente sola da voler sparire.<br />
E io, come madre, mi interrogo. Non le ho mai insegnato a rispondere con la violenza. Le ho insegnato il rispetto, la gentilezza, la forza del dialogo. Forse è questo il mio fallimento? Averle trasmesso valori che in questo contesto sembrano renderla vulnerabile? Ma se fallimento significa non averle insegnato a odiare, allora rivendico con orgoglio il mio errore. Perché mia figlia non è come loro. E non lo sarà mai.</p>
<p>Questa non è solo una storia personale. È il riflesso di un sistema scolastico che troppo spesso minimizza, che non interviene con decisione, che lascia le vittime sole e i carnefici impuniti. A Bovalino, come in tante altre realtà, il bullismo viene ancora trattato come un fastidio da gestire, non come una violenza da combattere.<br />
Se non ci saranno risposte, mi rivolgerò alle autorità competenti. Ai carabinieri, alle testate giornalistiche, alle associazioni che difendono i diritti dei minori. Perché il silenzio non può essere la risposta al dolore di una bambina.<br />
Ogni giorno che passa senza interventi è un giorno in cui si legittima la violenza. Ed io, come madre, come cittadina, non posso permetterlo.<br />
<em>Antonella Italiano</em></p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Bovalino, sequestrati circa 90 natanti e aree demaniali prive di titoli concessori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-bovalino-sequestrati-circa-90-natanti-e-aree-demaniali-prive-di-titoli-concessori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 08:52:50 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-330689-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/Roan-Bovalino.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/Roan-Bovalino.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/Roan-Bovalino.mp4</a></video></div>
<p>Nell’ambito di una serie di attività di controllo disposte dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia finalizzate alla tutela degli interessi dell’erario, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza delle centinaia di bagnanti che d’estate si riversano lungo il litorale calabro, nella giornata del 5 agosto 2025, due vedette in forza alla Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, durante una crociera di servizio in acque antistanti il comune di Bovalino (RC), procedevano a sottoporre a controllo le unità da diporto che effettuavano navigazione in zone destinate alla fruizione balneare. Le stesse imbarcazioni risultavano ormeggiate in aree non consentite mediante l’utilizzo di strutture invasive realizzate tramite la posa di “corpi morti”, costituiti da blocchi cementizi sommersi a cui viene assicurata una cima ed un corpo galleggiante tipo gavitello, in modo da creare dei punti di ancoraggio nautico. </p>
<p>Tale specchio acqueo di circa 1200 mq ricadente nel comune di Bovalino (RC), risultava di fatto adibito a campo boe, data anche la presenza di numerosi natanti alla fonda. Dall’attività info-investigativa esperita, per lo specchio acqueo in parola, non risultava emessa nessuna ordinanza di interdizione alla balneazione e navigazione oltre che nessun atto amministrativo di concessione demaniale marittima. Veniva altresì appurato, nel corso del controllo, l’abusiva occupazione di un’area di arenile recintata di circa 3000 mq priva anche questa di titolo concessorio, pertanto l&#8217;intera aerea veniva sottoposta a sequestro. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Locri, informato dei fatti, disponeva di prendere contatti con il locale Ufficio Circondariale Marittimo al fine dell’emissione di un’ordinanza volta a prevenire possibili danni a cose e/o persone e a garantire una maggiore sicurezza dei bagnanti, in quanto la realizzazione di tali strutture d’ormeggio, se non autorizzate, costituisce un pericolo sia ambientale sia di pubblica incolumità. </p>
<p>L’attività svolta testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle nel garantire il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza della navigazione e salvaguardia del paesaggio, contrastando tutti quei comportamenti che arrecano pregiudizio all’ambiente marino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-bovalino-sequestrati-circa-90-natanti-e-aree-demaniali-prive-di-titoli-concessori/">VIDEO-Bovalino, sequestrati circa 90 natanti e aree demaniali prive di titoli concessori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Non si ferma la scia di sangue sulla SS 106: 49enne investito e ucciso alla periferia di Bovalino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/non-si-ferma-la-scia-di-sangue-sulla-ss-106-49enne-investito-e-ucciso-alla-periferia-di-bovalino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 18:31:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
		<category><![CDATA[investito]]></category>
		<category><![CDATA[SS 106]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stava attraversando a piedi quando è stato investito: è morto così il 49enne Alberto Vitale di Bovalino (RC) residente poco distante dal luogo della tragedia. Il tragico evento alla periferia del centro reggino sulla Statale 106. Secondo quanto si è appreso l&#8217;impatto con la vettura, guidata da una donna, è stato di particolare violenza, tanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stava attraversando a piedi quando è stato investito: è morto così il 49enne Alberto Vitale di Bovalino (RC) residente poco distante dal luogo della tragedia. Il tragico evento alla periferia del centro reggino sulla Statale 106.</p>
<p>Secondo quanto si è appreso l&#8217;impatto con la vettura, guidata da una donna, è stato di particolare violenza, tanto è vero che la povera vittime è stata scaraventata a diverse decine di metri. Troppo gravi le ferite riportate. Vitale è deceduto e ai sanitari del 118 non è rimasto che constatarne la morte.</p>
<p>Sul posto i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Locri ed i militari della Stazione di Bovalino per le verifiche tecniche del caso e per accertare l&#8217;esatta dinamica della tragedia. </p>
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		<title>Preleva materiale inerte da fiumara: carpentiere edile arrestato dai Carabinieri nel reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/preleva-materiale-inerte-da-fiumara-carpentiere-edile-arrestato-dai-carabinieri-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 09:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
		<category><![CDATA[carpentiere]]></category>
		<category><![CDATA[fiumara]]></category>
		<category><![CDATA[materiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Bovalino (RC), con il contributo dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di &#8220;Calabria&#8221; e grazie alle indicazioni offerte dal Nucleo Elicotteristi di Lamezia Terme, hanno portato a termine un’importante operazione finalizzata al contrasto dei reati ambientali e alla tutela dell’ecosistema, tematica di grande rilevanza per l’opinione pubblica e per l’Arma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Bovalino (RC), con il contributo dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di &#8220;Calabria&#8221; e grazie alle indicazioni offerte dal Nucleo Elicotteristi di Lamezia Terme, hanno portato a termine un’importante operazione finalizzata al contrasto dei reati ambientali e alla tutela dell’ecosistema, tematica di grande rilevanza per l’opinione pubblica e per l’Arma dei Carabinieri.</p>
<p>Nel corso dell’attività di controllo, i militari hanno arrestato un carpentiere edile di Bovalino, sorpreso mentre, alla guida di un escavatore e successivamente di un camion, prelevava illecitamente materiale inerte dal letto della fiumara &#8220;Careri&#8221;, accumulandolo nelle vicine pertinenze. L’operazione ha portato al sequestro penale di circa 1300 metri cubi di ghiaia e materiale roccioso, oltre ai due mezzi utilizzati per il trasporto.</p>
<p>L’attività dell’Arma dei Carabinieri si inserisce in un più ampio piano di prevenzione, repressione e monitoraggio dei crimini ambientali, fenomeno in espansione che, oltre a generare facili profitti illeciti, causa gravi danni al territorio e al paesaggio, compromettendo la qualità della vita dei cittadini e mettendo a rischio la loro salute.</p>
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		<item>
		<title>Uomo morto a Bovalino: fermati i 2 figli di cui uno minorenne &#8211; VIDEO</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uomo-morto-a-bovalino-fermati-i-2-figli-di-cui-uno-minorenne-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 12:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[uomo trovato morto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Locri (RC), con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale e della Stazione di Bovalino(RC), hanno eseguito i fermi di indiziato di delitto nei confronti di due fratelli, di cui uno minorenne. I due sono accusati di aver ucciso il padre l’11 gennaio scorso, oltre che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Locri (RC), con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale e della Stazione di Bovalino(RC), hanno eseguito i fermi di indiziato di delitto nei confronti di due fratelli, di cui uno minorenne. I due sono accusati di aver ucciso il padre l’<strong>11 gennaio scorso</strong>, oltre che di <strong>occultamento di cadavere</strong> e <strong>porto abusivo di arma</strong> comune da sparo.</p>
<p><strong>Una lite familiare sfociata in tragedia</strong><br />
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri (RC), diretta dal Dott. Giuseppe Casciaro e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria, diretta dal dott. Roberto Placido Di Palma, supportate da sistemi di videosorveglianza e dalle dichiarazioni del figlio maggiore, hanno permesso di ricostruire l’accaduto. <strong>Durante una discussione accesa tra i 3</strong>, nata da <strong>dissidi familiari</strong> di lunga data, il maggiore dei fratelli avrebbe esploso alcuni colpi di pistola calibro 38 contro il padre,<strong> uccidendolo sul colpo</strong>. Subito dopo, i due avrebbero provveduto a nascondere il corpo in un locale interrato dell’abitazione e a far sparire l’arma del delitto.</p>
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<p><strong>Un&#8217;indagine serrata e dettagliata</strong><br />
Sin dalle prime fasi, l’attività investigativa si è rivelata complessa ma determinante. La scena del crimine presentava elementi anomali che hanno insospettito gli inquirenti fin dal primo intervento. Il ritardo nella richiesta di soccorso – avvenuta solo il giorno successivo al delitto – ha rappresentato un primo campanello d’allarme, portando a un accurato sopralluogo da parte dei Carabinieri presso l’abitazione della vittima. Le indagini si sono avvalse di strumenti tecnologici, tra cui l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, che hanno contribuito in modo determinante a chiarire parte della dinamica dei fatti. Le stesse sono state integrate dalle dichiarazioni rese dal figlio maggiore, che si è presentato spontaneamente in caserma accompagnato dai suoi legali. Durante l’interrogatorio, il giovane ha anche indicato il luogo si erano disfatti dell’arma del delitto. Il rinvenimento dell’arma e dell’autovettura della vittima, ottenuto grazie a ricerche serrate e metodiche, ha consolidato il quadro accusatorio e consentito di avviare accertamenti balistici e tecnici che saranno fondamentali per ricostruire con precisione gli eventi.</p>
<p><strong>Ritrovamenti decisivi: arma e auto sequestrate</strong><br />
L’arma del delitto, una pistola a tamburo calabro 38 priva di matricola, è stata trovata in un’area isolata del comune di Ardore (RC), all’interno di un sacco contenente anche bossoli e munizioni, tutte dello stesso calibro. Questi materiali, sono stati sequestrati per le necessarie analisi tecniche. Inoltre, il 18 gennaio, è stata recuperata l’autovettura del padre, nascosta in una zona remota dell’agro di Bovalino (RC). Entrambi i ritrovamenti sono stati sottoposti ad accertamenti approfonditi da parte del personale specializzato della SIS del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e del RIS di Messina, al fine di raccogliere ulteriori elementi probatori.</p>
<p><strong>Proseguono le indagini per chiarire il quadro completo</strong><br />
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri e dalla Procura per i Minori di Reggio Calabria, mirano a delineare ogni dettaglio di questa vicenda drammatica e a verificare eventuali responsabilità di terzi. Gli investigatori stanno esaminando con attenzione i rapporti familiari e i contesti personali dei coinvolti per ricostruire il movente e le dinamiche che hanno portato al tragico epilogo. I due fratelli arrestati si trovano attualmente a disposizione delle autorità giudiziarie. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base alla legge, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna.</p>
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		<item>
		<title>Uomo trovato morto in edificio familiari a Bovalino: disposta autopsia, proseguono indagini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uomo-trovato-morto-in-edificio-familiari-a-bovalino-disposta-autopsia-proseguono-indagini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 16:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Marando]]></category>
		<category><![CDATA[stabile autopsia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguono le indagini per accertare le cause della morte di Francesco Marando, 54 anni, di San Luca, incensurato ed ex commerciante, il cui corpo è stato trovato, dopo alcune telefonate al 118 e al 112, nel tardo pomeriggio di ieri nell&#8217;abitazione di familiari posta alla periferia di Bovalino (RC), a ridosso della Strada statale 106. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono le indagini per accertare le cause della morte di <strong>Francesco Marando</strong>, 54 anni, di San Luca, incensurato ed ex commerciante, il cui corpo è stato trovato, dopo alcune telefonate al 118 e al 112, nel tardo pomeriggio di ieri nell&#8217;abitazione di familiari posta alla periferia di<strong> Bovalino</strong> (RC), a ridosso della Strada statale 106.</p>
<p><strong>Dietro alla testa dell&#8217;uomo</strong>, secondo quel poco che è trapelato dal riserbo investigativo, <strong>sarebbe presente una piccola ferita di forma circolare</strong> le cui cause sono ancora tutte da accertare. Per capire, quindi, l&#8217;uomo sia stato ucciso, si sia suicidato o se sia morto per cause diverse, la Procura della Repubblica di Locri ha posto sotto sequestro la salma e <strong>disposto l&#8217;esame autoptico</strong> che sarà eseguito nei prossimi giorni.</p>
<p>A svolgere le indagini, sotto il coordinamento della Procura, sono i carabinieri della Compagnia di Locri.</p>
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