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	<title>blocco Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Caro carburante, i pescatori siciliani e calabresi: “Pronti a bloccare lo Stretto di Messina”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’associazione pescatori marittimi professionali in sintonia con la federazione armatori siciliani oggi pomeriggio avrà un’assemblea a porte chiuse, nel Siracusano, per stabilire le modalità di protesta contro il caro carburanti. Al vaglio c’è il blocco dello Stretto di Messina, il primo maggio prossimo, con tanti pescherecci provenienti da tutte le marinerie, siciliane e calabresi”. Lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>L’associazione pescatori marittimi professionali in sintonia con la federazione armatori siciliani oggi pomeriggio avrà un’assemblea a porte chiuse, nel Siracusano, per stabilire le modalità di protesta contro il caro carburanti. Al vaglio c’è il blocco dello Stretto di Messina, il primo maggio prossimo, con tanti pescherecci provenienti da tutte le marinerie, siciliane e calabresi”. </em>Lo ha detto Fabio Micalizzi, presidente della Federazione armatori siciliani (Fas) spiegando che l’iniziativa servirà a “<em>far sentire la nostra voce al governo Meloni che quando era all’opposizione diceva di impegnarsi per le accise, per il caro carburanti e per tanto altro, mentre oggi non ha fatto niente né per gli utenti né, tanto meno, per le categorie produttive”.</em></p>
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<p>“I<em>l comparto pesca – </em>spiega Micalizzi<em> – chiede un intervento immediato del governo per mettere un tetto massimo al prezzo del diesel. Senza questo si corre il rischio di licenziamento dei dipendenti degli armatori e che barche possano essere messe in vendita oppure avviate alla demolizione. </em></p>
<p><em>Qualcuno degli associati addirittura –</em> rivela il presidente della Fas<em> – ha avanzato la possibilità di cambiare bandiera ed ‘iscrivere’ le barche o a Malta o addirittura in Tunisia dove i pescherecci pagano il carburante 30 centesimi al litro”.</em></p>
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		<title>Catanzaro, crescono i casi di polmonite per l&#8217;influenza: AOU Dulbecco blocca ricoveri ordinari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 13:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per superare la fase emergenziale dovuta al considerevole incremento d&#8217;accessi al pronto soccorso per casi di influenza, l&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro ha disposto il blocco dei ricoveri ordinari. Il nosocomio cittadino in questi giorni sta subendo una particolare pressione assistenziale legata al rapido aumento di patologie influenzali. Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per superare la fase emergenziale dovuta al considerevole incremento d&#8217;accessi al pronto soccorso per casi di influenza, l&#8217;Azienda ospedaliera universitaria &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro ha disposto il blocco dei ricoveri ordinari. Il nosocomio cittadino in questi giorni sta subendo una particolare pressione assistenziale legata al rapido aumento di patologie influenzali. </p>
<p>Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, risultano in crescita del 30% i casi di polmonite che richiedono un ricovero ospedaliero. L&#8217;azienda aveva già in precedenza deliberato il blocco dei ricoveri nel periodo dal 23 dicembre al 6 gennaio, ieri ulteriormente prorogato per una settimana allo scopo di decongestionare l&#8217;area di prima emergenza e i reparti.</p>
<p>La misura è stata estesa fino al 13 gennaio, limitatamente ai reparti di area medica. I ricoveri ordinari d&#8217;area chirurgica sono ripresi regolarmente. I reparti che registrano in questi giorni alti tassi di ospedalizzazione sono Medicina, Geriatria e Malattie infettive. Si tratta per la maggior parte di pazienti fragili, con comorbilità e anziani che presentano un quadro clinico aggravato dalla polmonite.</p>
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		<item>
		<title>Incidente sul lavoro nel Comasco: operaio calabrese di 57 anni muore travolto da un blocco di cemento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 16:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un blocco di cemento del peso di circa due tonnellate e mezza, che lo ha schiacciato senza lasciargli scampo. E&#8217; morto in queste drammatiche circostanze Antonio Giuseppe Patitucci, l&#8217;operaio di 57 anni morto sul lavoro questa mattina, in località Fornace, a Faloppio (Como), all’interno della ditta «Inerti e Asfalti» (nella foto). La vittima era originario [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un blocco di cemento del peso di circa due tonnellate e mezza, che lo ha schiacciato senza lasciargli scampo. E&#8217; morto in queste drammatiche circostanze <strong> Antonio Giuseppe Patitucci</strong>, l&#8217;operaio di 57 anni morto sul lavoro questa mattina, in località Fornace, a Faloppio (Como), all’interno della ditta «Inerti e Asfalti» (<em>nella foto</em>). La vittima era originario di <strong>San Lorenzo del Vallo</strong>, in provincia di Cosenza.  </p>
<p>Al momento dell’incidente Patitucci era assieme a due colleghi, che lo hanno subito liberato dal peso del masso ma non hanno potuto nulla per salvargli la vita, così come nulla, poco dopo, hanno potuto i mezzi del 118 e i vigili del fuoco intervenuti in forze. </p>
<p>Sul luogo dell’incidente anche il sostituto procuratore della Repubblica di Como Giulia Ometto, i carabinieri e un team di tecnici di Ats.</p>
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		<item>
		<title>ASP Catanzaro: avviate le attività chirurgiche nel nuovo blocco operatorio dell&#8217;ospedale di Soverato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/asp-catanzaro-avviate-le-attivita-chirurgiche-nel-nuovo-blocco-operatorio-dellospedale-di-soverato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 11:00:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro -attraverso una nota &#8211; comunica che sono state avviate le attività chirurgiche nelle nuove sale operatori consegnate la scorsa settimana. Ne dà notizia il Direttore Sanitario Aziendale informando che, a seguito delle risultanze delle operazioni di disinfezione e sanificazione e dopo gli esiti negativi dei rilievi microbiologici, questa mattina ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/asp-catanzaro-avviate-le-attivita-chirurgiche-nel-nuovo-blocco-operatorio-dellospedale-di-soverato/">ASP Catanzaro: avviate le attività chirurgiche nel nuovo blocco operatorio dell&#8217;ospedale di Soverato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro -attraverso una nota &#8211; comunica che sono state avviate le attività chirurgiche nelle nuove sale operatori consegnate la scorsa settimana. </p>
<p>Ne dà notizia il Direttore Sanitario Aziendale informando che, a seguito delle risultanze delle operazioni di disinfezione e sanificazione e dopo gli esiti negativi dei rilievi microbiologici, questa mattina ha autorizzato l’utilizzo del nuovo Blocco Operatorio posto al quarto piano del Presidio Ospedaliero del Basso Ionio. </p>
<p>L’avvio dell’attività chirurgica all’interno del nuovo Blocco Operatorio consentirà di ampliare l’offerta di interventi, riducendo i tempi di attesa e garantendo un servizio più efficiente alla comunità, confermando il potenziamento della rete ospedaliera regionale, che certifica l’impegno nel miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria nell’ASP di Catanzaro.</p>
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		<item>
		<title>Sanità, Pd Calabria: Inaccettabile il blocco del trasporto dei dializzati da parte dell’Asp di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-pd-calabria-inaccettabile-il-blocco-del-trasporto-dei-dializzati-da-parte-dellasp-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 11:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Partito democratico della Calabria contesta con forza la decisione di sospendere il trasporto per i pazienti emodializzati nei Distretti sanitari di Catanzaro e Soverato. «Privare 150 malati cronici di un servizio essenziale – affermano in una nota i dem calabresi – è un atto ingiustificabile e inaccettabile, che si traduce in un abbandono istituzionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-pd-calabria-inaccettabile-il-blocco-del-trasporto-dei-dializzati-da-parte-dellasp-di-catanzaro/">Sanità, Pd Calabria: Inaccettabile il blocco del trasporto dei dializzati da parte dell’Asp di Catanzaro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Partito democratico della Calabria contesta con forza la decisione di sospendere il trasporto per i pazienti emodializzati nei Distretti sanitari di Catanzaro e Soverato. «Privare 150 malati cronici di un servizio essenziale – affermano in una nota i dem calabresi – è un atto ingiustificabile e inaccettabile, che si traduce in un abbandono istituzionale di persone fragili, costrette a sottoporsi a una terapia indispensabile per la loro sopravvivenza. Questa assurda sospensione conferma lo stato comatoso del Servizio sanitario della Calabria. Come si può lasciare senza un mezzo di trasporto chi, ogni due giorni, deve recarsi in ospedale per sottoporsi a un trattamento salvavita? È inconcepibile che si arrivi a questo punto per questioni puramente burocratiche, scaricando sui pazienti le inefficienze di chi avrebbe il dovere di garantire i servizi essenziali». </p>
<p>Il Pd Calabria chiama in causa il commissario alla Sanità calabrese, Roberto Occhiuto, chiedendogli di intervenire immediatamente. «Occhiuto vede oppure no il caso? Il commissario governativo – tuonano i dem – non può voltarsi dall’altra parte: ha il dovere di garantire a questi pazienti il servizio in questione, senza costringerli a lottare per un loro diritto sacrosanto. Le associazioni che avevano garantito il trasporto dei dializzati non siano più umiliate. Ora vigono addirittura disposizioni che prevedono il rimborso di appena 1/5 del costo del carburante per chilometro». </p>
<p>«Occhiuto – chiedono i dem calabresi – convochi subito le parti, imponga la modifica delle attuali norme regolamentari e garantisca il servizio senza ulteriori ritardi. I dializzati non sono figli di un dio minore, ma cittadini con pieno diritto all’assistenza e al rispetto. È immorale – concludono – che vengano trattati come un peso, quando sono persone che già affrontano una terapia complessa, debilitante e faticosa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-pd-calabria-inaccettabile-il-blocco-del-trasporto-dei-dializzati-da-parte-dellasp-di-catanzaro/">Sanità, Pd Calabria: Inaccettabile il blocco del trasporto dei dializzati da parte dell’Asp di Catanzaro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-La Consulta dà ragione alla Calabria, Occhiuto: blocco nuove licenze NCC penalizza consumatori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-la-consulta-da-ragione-alla-calabria-occhiuto-blocco-nuove-licenze-ncc-penalizza-consumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 17:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sugli Ncc la Calabria vince una battaglia storica, che abbiamo combattuto nell’interesse collettivo, a favore dei consumatori, per avere servizi più efficienti, per la libertà di impresa. Perdono le corporazioni e perde la logica protezionistica. Mesi fa il Consiglio regionale ha approvato una legge, nata su mia specifica iniziativa, che avrebbe consentito il rilascio di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-la-consulta-da-ragione-alla-calabria-occhiuto-blocco-nuove-licenze-ncc-penalizza-consumatori/">VIDEO-La Consulta dà ragione alla Calabria, Occhiuto: blocco nuove licenze NCC penalizza consumatori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-239625-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Occhiuto-NCC-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Occhiuto-NCC-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Occhiuto-NCC-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>“Sugli Ncc la Calabria vince una battaglia storica, che abbiamo combattuto nell’interesse collettivo, a favore dei consumatori, per avere servizi più efficienti, per la libertà di impresa. Perdono le corporazioni e perde la logica protezionistica.<br />
Mesi fa il Consiglio regionale ha approvato una legge, nata su mia specifica iniziativa, che avrebbe consentito il rilascio di 200 nuove licenze Ncc in Calabria. Abbiamo tanti turisti che arrivano nel nostro territorio, ne vogliamo attrarre sempre di più, ed è nostro dovere impegnarci per garantire loro una mobilità adeguata&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Il governo, qualche settimana dopo, &#8211; ricorda &#8211; aveva deciso di impugnare quella norma dinanzi alla Corte Costituzionale, decisione alla quale la Regione Calabria si è immediatamente opposta. Successivamente ho dunque proposto e fatto approvare in Consiglio regionale una nuova legge organica della materia, che ci consentisse il rilascio delle licenze. Anche in quel caso il governo impugnò la norma e la Regione Calabria si oppose. Oggi la Consulta ci dà ragione, chiedendosi inoltre se sia legittimo il divieto, che dura ormai da più di cinque anni, di rilascio di nuove autorizzazioni per l’espletamento del servizio di noleggio con conducente. Dal sistema normativo &#8211; sottolinea la Corte &#8211; non si può evincere alcun ‘radicale e indiscriminato divieto di erogare servizi innovativi’ per coloro che svolgono il servizio di Ncc. Le innovazioni, oggi capillarmente diffuse nel settore dei trasporti, si legge nella sentenza, ‘rappresentano il cardine della libertà d’iniziativa economica privata e dell’interazione fra le imprese in un mercato efficiente e attento ai bisogni dei consumatori’. Un divieto assoluto di fornire servizi innovativi, dice la Consulta, ‘configurerebbe una misura protezionistica a favore di una determinata categoria di imprese, pregiudicando non soltanto la libertà di iniziativa economica privata, che ha la sua cifra caratteristica nella costante ricerca di innovazioni, ma anche il benessere del consumatore’&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo davvero felici di aver provocato questa importante presa di posizione da parte della Corte Costituzionale: ci saranno ricadute estremante positive per i cittadini e per chi vuole intraprendere. Abbiamo vinto la battaglia del buon senso”- conclude Occhiuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-la-consulta-da-ragione-alla-calabria-occhiuto-blocco-nuove-licenze-ncc-penalizza-consumatori/">VIDEO-La Consulta dà ragione alla Calabria, Occhiuto: blocco nuove licenze NCC penalizza consumatori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Fondi europei (FSE) bloccati, Parentela (M5S): Spirlì e il centrodestra devono risponderne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fondi-europei-fse-bloccati-parentela-m5s-spirli-e-il-centrodestra-devono-risponderne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 11:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[FSE]]></category>
		<category><![CDATA[Parentela]]></category>
		<category><![CDATA[spirlì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Da sostituto presidente della Regione, Nino Spirlì e la sua giunta di centrodestra devono rispondere politicamente del blocco a tempo indefinito, da parte della Commissione europea, delle erogazioni del Fondo Sociale Europeo in favore della Calabria, con pesanti conseguenze per la formazione, il lavoro e il sostegno alle politiche scolastiche, dato che tanti milioni sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fondi-europei-fse-bloccati-parentela-m5s-spirli-e-il-centrodestra-devono-risponderne/">Fondi europei (FSE) bloccati, Parentela (M5S): Spirlì e il centrodestra devono risponderne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Da sostituto presidente della Regione, Nino Spirlì e la sua giunta di centrodestra devono rispondere politicamente del blocco a tempo indefinito, da parte della Commissione europea, delle erogazioni del Fondo Sociale Europeo in favore della Calabria, con pesanti conseguenze per la formazione, il lavoro e il sostegno alle politiche scolastiche, dato che tanti milioni sono sospesi per riscontrate irregolarità nel sistema di gestione e di controllo della spesa pubblica». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, che rimarca: «L&#8217;atto della Commissione Ue, comunicato nello scorso agosto, dunque in piena campagna elettorale per le ultime Regionali ma diventato noto di recente, pesa come un macigno sull&#8217;operato del dirigente regionale Maurizio Nicolai, negli anni scorsi candidato consigliere regionale, e della responsabile dell&#8217;Audit, Roberta Porcelli. Come Movimento 5 Stelle, eravamo stati tra i pochi a contestare, nel 2020, la nomina di Nicolai a primo dirigente regionale dei Fondi europei, in considerazione della sua pregressa esperienza elettorale. Allora nessuno volle ascoltarci; oggi possiamo dire, in ogni caso, che ci avevamo visto lungo».</p>
<p>«I gravi rilievi della Commissione – incalza il deputato del Movimento 5 Stelle – siano un monito per la politica, a partire dal nuovo presidente della Regione, Roberto Occhiuto, affinché le nomine dirigenziali siano sganciate dalle appartenenze o vicinanze a schieramenti e partiti politici. Resta il fatto che lo stesso centrodestra ha consegnato alla nuova amministrazione regionale l&#8217;ennesimo, grave problema. Si tratta di una beffa per la Calabria, che dovrebbe invece svilupparsi – conclude Parentela – anche con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Se non verranno separate politica e dirigenza pubblica, credo che resteremo ancora in una condizione di arretratezza e che l&#8217;emigrazione continuerà ad essere la regola».</p>
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		<title>Reggio Calabria, Falcomatà: “Blocco ricoveri covid al GOM doveva essere evitato&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-falcomata-blocco-ricoveri-covid-al-gom-doveva-essere-evitato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 17:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[falcomatà]]></category>
		<category><![CDATA[GOM]]></category>
		<category><![CDATA[ricoveri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Il blocco dei ricoveri Covid al Grande Ospedale Metropolitano &#8216;Riuniti&#8217; è una sciagura che doveva essere evitata in ogni modo possibile&#8221;. Il sindaco Giuseppe Falcomatà interviene sul momento particolarmente delicato attraversato dal nosocomio di Reggio Calabria, in sofferenza sul fronte dei posti letto a disposizione dei pazienti infettati dal Coronavirus. «Se l’organizzazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Il blocco dei ricoveri Covid al Grande Ospedale Metropolitano &#8216;Riuniti&#8217; è una sciagura che doveva essere evitata in ogni modo possibile&#8221;. Il sindaco Giuseppe Falcomatà interviene sul momento particolarmente delicato attraversato dal nosocomio di Reggio Calabria, in sofferenza sul fronte dei posti letto a disposizione dei pazienti infettati dal Coronavirus.</p>
<p>«Se l’organizzazione va in tilt bisogna individuarne le cause ed intervenire subito, superando i disagi legati alla carenza di personale che, a questo punto, – evidenzia il primo cittadino – vanno soltanto ad aggiungersi ad un problema già di per sé grandissimo. Probabilmente, si poteva e si doveva gestire meglio una situazione che rischia di assumere contorni preoccupanti di fronte all’avanzare di una possibile terza ondata pandemica. I contagi sono in aumento, l’indice delle vaccinazioni stenta a decollare ed il virus è fortemente presente in mezzo a noi: l’orlo del precipizio è davvero ad un passo e l’intero territorio metropolitano, di fronte ad uno scenario critico, appare troppo fragile e vulnerabile&#8221;.</p>
<p>&#8220;La carenza di personale peraltro lamentata da tutte le aziende sanitarie calabresi, non può essere una scusa dietro cui celare errori, ritardi ed inadeguatezze. Di cosa hanno parlato i vertici dell&#8217;azienda nella recente visita del Sottosegretario alla Salute? Si assiste ad uno scivolamento verso il basso dei livelli di servizio e di cura inaccettabile presso una struttura strategica come il Grande Ospedale Metropolitano. E cosi &#8211; aggiunge il sindaco &#8211; mentre va in tilt il sistema emergenziale di cura dei malati di covid, si registra una grave difficoltà nella garanzia dei Lea per le patologie ordinarie che, anche in questo periodo emergenziale, non vanno certo in vacanza. Su queste questioni è inammissibile dovere riscontrare una sottovalutazione preoccupante del dramma in cui versa la sanità reggina&#8221;.</p>
<p>Per Falcomatà &#8220;Le responsabilità vanno certamente ricercate in un sistema che andava preparato ad affrontare ogni possibile recrudescenza del virus. La &#8216;zona bianca&#8217; infatti, serve a poco se non si hanno a disposizione posti letto e si è costretti a trasferire altrove i poveri malati. Più di qualcosa, evidentemente, non ha funzionato per come avrebbe dovuto ed occorre intervenire subito ed accertare le responsabilità in tutte le sedi&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’appello – conclude il sindaco metropolitano – lo rivolgo ad ogni livello della Sanità calabrese, dal commissario straordinario fino al management dell’Azienda ospedaliera e territoriale. Chiederemo una riunione urgente per affrontare questa ennesima situazione emergenziale, coinvolgendo anche i vertici ministeriali e commissariali della sanità calabrese chiedendo che si accertino le reali cause di questa incredibile situazione. Si recuperi il tempo perduto e si metta i reggini nelle condizioni di poter contare su un sistema ospedaliero efficiente e, soprattutto, pronto ad affrontare ogni tipo di evoluzione del Covid. Tutto questo è quanto mai necessario affinché non sia passato invano l’ultimo anno e mezzo scandito da sofferenze ed immani tragedie&#8221;.</p>
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		<title>Coldiretti Impresapesca, stop al pesce fresco anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coldiretti-impresapesca-stop-al-pesce-fresco-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 14:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[30 giorni]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[Pesca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stop al pesce fresco a tavola per l&#8217;avvio del fermo pesca, previsto da oggi, 6 settembre, che porta al blocco per 30 giorni consecutivi delle attività della flotta italiana dallo Ionio al Tirreno, nel tratto di costa che va da Brindisi a Napoli fino a Gaeta andando ad aggiungersi al divieto già attivo nel tratto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stop al pesce fresco a tavola per l&#8217;avvio del fermo pesca, previsto da oggi, 6 settembre, che porta al blocco per 30 giorni consecutivi</strong> delle attività della flotta italiana dallo Ionio al Tirreno, nel tratto di costa che va da Brindisi a Napoli fino a Gaeta andando ad aggiungersi al divieto già attivo nel tratto da San Benedetto del Tronto a Termoli, dove si tornerà a mare il 14 settembre. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che è ripresa invece la pesca nel tratto dell&#8217;Adriatico da Trieste ad Ancona, così come a Manfredonia a Bari dove i pescherecci hanno iniziato l&#8217;attività alla mezzanotte dello scorso 29 agosto.</p>
<p>Come nel 2020 &#8211; spiega Coldiretti Impresapesca &#8211; in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di blocco che vanno da 7 a 17 giorni a seconda della zona di pesca e del tipo di risorsa pescata. Il fermo interessa le coste della Puglia, della <strong>Calabria</strong>, della Basilicata, della Campania e del Lazio. Il fermo cade quest&#8217;anno in un momento difficile &#8211; denuncia Coldiretti Impresapesca &#8211; poiché il blocco dell&#8217;attività va a sommarsi all&#8217;aumento drastico della riduzione delle giornate di pesca imposta dalla normativa europea, per le imbarcazioni operanti a strascico. Le giornate di effettiva operatività a mare sono scese per alcuni segmenti di flotta, per i segmenti di maggiore tonnellaggio, a circa 140 all&#8217;anno, rendendo &#8220;non più sostenibile l&#8217;attività di pesca considerata anche l&#8217;assenza di un efficace sistema di ammortizzatori e di valide politiche di mercato capaci di compensare le interruzioni&#8221;. Senza la riduzione del periodo fisso di blocco delle attività almeno per l&#8217;areale Adriatico, l&#8217;apertura alla tutela differenziata di alcune specie e la possibilità per le imprese di scegliere i restanti giorni di stop, come richiesto da Coldiretti Impresapesca, l&#8217;assetto del fermo pesca 2021 non risponde ancora alle esigenze delle aziende le quali si trovano ancora costrette a concentrare un&#8217; attività che deve sostenere l&#8217;impresa di pesca per 365 giorni in appena 140-170. Per compensare tali drastiche riduzioni &#8211; afferma Coldiretti &#8211; il settore avrebbe bisogno di scegliere autonomamente quando operare e quando fermarsi in base alle condizioni di mercato, alle necessità di manutenzione delle barche o alle ferie del personale.</p>
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		<title>Blocco licenziamenti, Unilavoro Pmi Catanzaro: Spese a carico dello Stato e non delle imprese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/blocco-licenziamenti-unilavoro-catanzaro-spese-a-carico-dello-stato-e-non-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 08:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte il conto alla rovescia. A luglio, dopo circa 500 giorni di stop, le grandi aziende italiane potranno tornare a licenziare. Dal primo luglio le imprese non avranno più i vincoli entrati in vigore nel febbraio 2020, misure adottate per evitare che la pandemia potesse provocare una forte crisi sociale. Il Governo non cambierà le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il conto alla rovescia. A luglio, dopo circa 500 giorni di stop, <strong>le grandi aziende italiane potranno tornare a licenziare</strong>. Dal primo luglio le imprese non avranno più i vincoli entrati in vigore nel febbraio 2020, misure adottate per evitare che la pandemia potesse provocare una forte crisi sociale. Il Governo non cambierà le regole senza un accordo nella maggioranza. I partiti politici hanno visioni e teorie differenti che non aiutano a trovare soluzioni adeguate.</p>
<p>Una situazione sconcertante, sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi (nella foto), che non si sottrae all’interesse comune. Da una parte la posizione dei sindacati che hanno definito “inaccettabile e socialmente pericolosa la posizione di Confindustria”, precisando che “non possiamo assolutamente permetterci il rischio della perdita di ulteriori centinaia di miglia di posti di lavoro”, dall’altra quella dei sostenitori del “blocco”, che credono in una ripresa lenta, ma granitica e costante.<br />
Di fronte alle critiche e alle polemiche, Draghi ha difeso la fine del blocco dei licenziamenti, sostenendo che “l’intervento che abbiamo previsto è in linea con tutti gli altri paesi europei e garantisce la cassa integrazione gratuita in cambio dell’impegno di non licenziare”.</p>
<p>In Europa, si legge, solo Grecia e Spagna hanno stabilito un divieto simile a quello italiano, anche se meno esteso. Atene ha proibito i licenziamenti nelle aziende che hanno dovuto sospendere le attività durante il lockdown, mentre Madrid ha stabilito che non si può mandare a casa nessuno nei sei mesi dopo la fine della cassa integrazione per covid. La Francia ha aumentato i controlli sui licenziamenti per evitare abusi. In molti altri paesi europei si è deciso di gestire l’emergenza attraverso gli ammortizzatori sociali e gli aiuti alle imprese.</p>
<p>I differenti approcci ideologici e le stime, sottolinea Guzzi, offrono spunti di riflessione su ciò che da qui a pochi giorni potrebbe determinare un cambiamento radicale a livello socio-economico, ma non cambiano le cose: sta di fatto che, a fine mese, le grandi aziende potrebbero mandare via i lavoratori (in tempi brevi) e le piccole imprese potranno farlo da novembre. <strong>Una catastrofe che si può e si deve evitare.</strong><br />
&#8220;Credo sia importante, sottolinea Guzzi, prorogare per un paio di mesi il blocco dei licenziamenti, inserendo la cassa Covid gratuita. In questo quadro disastroso, in cui milioni di persone hanno perso il lavoro, in cui domina la povertà, si rischiano forti e pesanti conseguenze sociali. La speranza è che il Governo possa intervenire in tempi brevi e con efficienza.<br />
Come Unilavoro, ha sottolineato<strong> Marco Ruberto</strong>, Presidente Provinciale Unilavoro Pmi di Catanzaro, non possiamo che dirci contrari al blocco licenziamenti e quindi ad una sua proroga, in quanto riteniamo che tutto ciò non faccia che peggiorare la problematica, non solo per le aziende ma anche per i lavoratori. La convinzione che la cassa integrazione sia uno strumento che sgravi totalmente le imprese, ha aggiunto Ruberto, è infatti assolutamente errata, in quanto se è vero che lo stato sostiene la parte contributiva e retributiva, tutto il resto, 13esima, 14esima, tfr e altro, rimane in carico alle aziende che sono pertanto costrette ad utilizzare i ristori ricevuti per sostenere tali spese. Un tale stato di cose, ha concluso Ruberto, non può dunque che aggravare la situazione, costringendo molte aziende a chiudere, a tutto svantaggio anche dei lavoratori stessi. Per cui, sì al blocco dei licenziamenti ma solo se lo Stato prende in carico tutte le spese, senza intaccare le risorse aziendali. </p>
<p>(<em>c.s.</em>)  </p>
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