﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>beni confiscati Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/beni-confiscati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/beni-confiscati/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Jul 2023 08:35:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Beni confiscati in Calabria: disponibilità all&#8217;acquisizione di 45 immobili su 70</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-in-calabria-disponibilita-allacquisizione-di-45-immobili-su-70/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 08:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Wanda Ferro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=215825</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ieri si è tenuta la conferenza, promossa dall’Agenzia nazionale, per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per l’assegnazione di beni immobili e terreni situati in Calabria. Durante l&#8217;evento, convocato dal direttore dell’Agenzia, prefetto Bruno Corda, sono state acquisite manifestazioni di interesse, per finalità istituzionali, sociali o economiche, per 45 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-in-calabria-disponibilita-allacquisizione-di-45-immobili-su-70/">Beni confiscati in Calabria: disponibilità all&#8217;acquisizione di 45 immobili su 70</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri si è tenuta la conferenza, promossa dall’Agenzia nazionale, per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per l’assegnazione di beni immobili e terreni situati in Calabria. Durante l&#8217;evento, convocato dal direttore dell’Agenzia, prefetto <strong>Bruno Corda</strong>, sono state acquisite manifestazioni di interesse, per finalità istituzionali, sociali o economiche, per 45 immobili dei 70 originariamente proposti.</p>
<p>Di questi 45 beni, ben<strong> 24 sono ubicati nella provincia di Reggio Calabria</strong> (nello specifico, nei comuni di Reggio Calabria, Condofuri, Monasterace, Rosarno, Scilla e Siderno), <strong>15 nel Crotonese</strong> (Isola Capo Rizzuto e Cutro),<strong> 4 in provincia di Catanzaro</strong> (a Guardavalle e Lamezia) e<strong> 2 in quella di Cosenza</strong> (entrambi a Belvedere Marittimo).</p>
<p>In merito, è intervenuta il sottosegretario all’Interno e delegata all’Agenzia per i beni confiscati <strong>Wanda Ferro</strong>: &#8220;<em>Si tratta di una percentuale molto alta essendo state acquisite disponibilità per il 64 per cento degli immobili proposti, il 75 per cento per quanto riguarda i fabbricati. Ringrazio </em>&#8211; continua &#8211;<em> i rappresentanti dei Comuni e degli enti che hanno manifestato la volontà di acquisire i beni al proprio patrimonio per riutilizzarli per finalità sociali o istituzionali, e la Regione Calabria, con cui abbiamo avviato una forte collaborazione grazie all’impegno del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore con delega al ramo Filippo Pietropaolo, attraverso un protocollo di intesa che punta a rendere più efficiente e rapido il sistema di assegnazione dei beni, a sostenere i piccoli comuni nell’individuazione dei fondi, nella progettazione, nella rifunzionalizzazione degli immobili e nel supporto alla fase di avvio delle attività.&#8221;</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-in-calabria-disponibilita-allacquisizione-di-45-immobili-su-70/">Beni confiscati in Calabria: disponibilità all&#8217;acquisizione di 45 immobili su 70</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pnrr: Libera, in Calabria ok a 59 progetti su beni confiscati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pnrr-libera-in-calabria-ok-a-59-progetti-su-beni-confiscati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 09:38:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Libera]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=203349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono 59 in Calabria i progetti per il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata, a fronte dei 128 presentati nella regione, che hanno ottenuto il via libera nell&#8217;ambito dei finanziamenti del Pnrr con pubblicazione nel Decreto dell&#8217;Agenzia per la Coesione territoriale. La dotazione finanziaria dei progetti &#8211; fa sapere il coordinamento regionale di Libera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pnrr-libera-in-calabria-ok-a-59-progetti-su-beni-confiscati/">Pnrr: Libera, in Calabria ok a 59 progetti su beni confiscati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono<strong> 59 in Calabria</strong> i progetti per il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata, a fronte dei 128 presentati nella regione, che hanno ottenuto il via libera nell&#8217;ambito dei finanziamenti del Pnrr con pubblicazione nel Decreto dell&#8217;Agenzia per la Coesione territoriale. La dotazione finanziaria dei progetti &#8211; fa sapere il coordinamento regionale di Libera che ha analizzato i dati &#8211; è di quasi 58 milioni di euro per 35 enti territoriali, pari al 19,3% delle risorse totali.</p>
<p><em>Duecentocinquantaquattro</em> sono i progetti complessivamente finanziati che coinvolgono 166 enti destinatari di beni confiscati in 6 regioni del Sud: <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia</strong>. &#8220;Il passo successivo &#8211; è detto in un comunicato della segreteria regionale dell&#8217;associazione &#8211; vedrà la pubblicazione della graduatoria entrando nella fase operativa che dovrà portare all&#8217;esecuzione degli interventi progettati dai Comuni. Sarà fondamentale monitorare con attenzione questi percorsi, perché i finanziamenti a disposizione vengano impiegati presto e bene. Noi proveremo a fare la nostra parte, partendo dalla nostra esperienza sul monitoraggio civico dei beni confiscati già alla base di altre azioni, tra le quali in particolare il report RimanDATI con l&#8217;obiettivo di rendere quanto più trasparente la filiera del percorso che riguardano i singoli beni oggetto di finanziamento. Mettere a disposizione dati chiari e accessibili è il primo passo per garantire la piena conoscibilità di questi percorsi.&#8221;</p>
<p>&#8220;Incrociando questi dati &#8211; riporta ancora il comunicato di Libera &#8211; con quelli sulla trasparenza degli Enti di adempiere all&#8217;obbligo di pubblicazione degli elenchi dei beni confiscati trasferiti al loro patrimonio indisponibile, tra le regioni più &#8216;virtuose&#8217; sulla trasparenza dei dati è intesta la Campania, con un punteggio di 35.9. Seguono la Puglia (28.0), la Calabria (18.9), la Sicilia (16.8) e l&#8217;Abruzzo (14.7). Chiude la Basilicata, con un ranking pari a 0. (Fonte: Ansa).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pnrr-libera-in-calabria-ok-a-59-progetti-su-beni-confiscati/">Pnrr: Libera, in Calabria ok a 59 progetti su beni confiscati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Andranno a diversi Enti calabresi 230 beni confiscati alla &#8216;ndrangheta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/andranno-a-diversi-enti-calabresi-230-beni-confiscati-alla-ndrangheta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 15:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[230]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=172814</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia Nazionale per l&#8217;amministrazione e gestione dei beni confiscati, svolgerà, tra novembre e dicembre, per ciascuna Regione una conferenza di servizi finalizzata ad acquisire le manifestazioni di interesse, ai sensi della vigente normativa antimafia, su oltre 2.000 beni situati su tutto il territorio nazionale. Le conferenze, è scritto in una nota dell’Agenzia, concludono un ciclo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/andranno-a-diversi-enti-calabresi-230-beni-confiscati-alla-ndrangheta/">Andranno a diversi Enti calabresi 230 beni confiscati alla &#8216;ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia Nazionale per l&#8217;amministrazione e gestione dei beni confiscati, svolgerà, tra novembre e dicembre, per ciascuna Regione una conferenza di servizi finalizzata ad acquisire le manifestazioni di interesse, ai sensi della vigente normativa antimafia, su oltre 2.000 beni situati su tutto il territorio nazionale. Le conferenze, è scritto in una nota dell’Agenzia, concludono un ciclo di attività, svolto in collaborazione con i Nuclei di Supporto delle Prefetture, &#8220;che ha consentito di sottoporre preventivamente agli Enti territoriali e all’Agenzia del Demanio in rappresentanza di tutte le Amministrazioni centrali dello Stato, i beni disponibili per consentire una manifestazione di interesse consapevole&#8221;.</p>
<p>Il ciclo si è aperto oggi con la conferenza relativa alla Regione Calabria, scelta per il suo valore simbolico, quale territorio originariamente sede nazionale dell’Agenzia. In conferenza sono stati proposti 257 beni, il cui valore complessivo ammonta a 20.700.000 euro, di cui 106 siti nella Provincia di Reggio Calabria, 66 di Vibo Valentia, 47 di Catanzaro, 26 di Cosenza e 12 Crotone. Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti della Regione, delle Province, della Città Metropolitana, dei 46 Comuni interessati e dell’Agenzia del Demanio. Gli Enti hanno manifestato l’interesse per 230 immobili presenti nel territorio di rispettiva competenza che verranno acquisiti al patrimonio indisponibile per finalità istituzionali o sociali sulla base di uno specifico progetto di utilizzo. Alcuni beni, su richiesta dell’Agenzia del Demanio, saranno mantenuti al patrimonio dell’Erario per essere destinati alle forze di polizia.</p>
<p>Le manifestazioni acquisite, per un valore di oltre 18.000.000, saranno sottoposte al Consiglio direttivo dell’Agenzia per la definitiva destinazione. L&#8217;Agenzia, conclude la nota, &#8220;ha, altresì, fornito indicazioni sui fondi, nazionali ed europei, utilizzabili per finanziare i progetti di ristrutturazione degli immobili acquisiti ed ha messo a disposizione degli Enti locali un bando tipo per la successiva individuazione dei organismi del Terzo settore cui assegnare i beni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/andranno-a-diversi-enti-calabresi-230-beni-confiscati-alla-ndrangheta/">Andranno a diversi Enti calabresi 230 beni confiscati alla &#8216;ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ripepi chiede commissariamento del settore preposto al monitoraggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ripepi-chiede-commissariamento-del-settore-preposto-al-monitoraggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 15:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Ripepi]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=158549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo duro attacco del consigliere di opposizione Massimo Ripepi contro l&#8217;amministrazione comunale reggina. Ripepi, che si conferma sentinella attentissima dell&#8217;operato della giunta Falcomatà, stavolta è sceso in campo con un&#8217;accusa pesante: il mancato controllo della situazione dei beni confiscati da parte del Comune di Reggio, e da molti anni. Per denunciare l&#8217;accaduto Ripepi ha convocato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ripepi-chiede-commissariamento-del-settore-preposto-al-monitoraggio/">Ripepi chiede commissariamento del settore preposto al monitoraggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo duro attacco del consigliere di opposizione Massimo Ripepi contro l&#8217;amministrazione comunale reggina. <strong>Ripepi, che si conferma sentinella attentissima dell&#8217;operato della giunta Falcomatà, stavolta è sceso in campo con un&#8217;accusa pesante: il mancato controllo della situazione dei beni confiscati da parte del Comune di Reggio,</strong> e da molti anni. Per denunciare l&#8217;accaduto Ripepi ha convocato questa mattina una conferenza stampa <strong>a Palazzo San Giorgio con la presenza degli altri consiglieri di minoranza Guido Rulli, Nicola Malaspina, Federico Mila, Antonino Caridi, Giuseppe Biasi, Saverio Anghelone e Antonino Maiolino</strong>. &#8220;Sulla sciatta gestione comunale dei beni confiscati alla &#8216;ndrangheta &#8211; spiega Ripepi &#8211; insieme a tutti i consiglieri di minoranza, con un’unica voce, abbiamo denunciato gravi lacune gestionali e di controllo&#8221;.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro il consigliere ha ripercorso la propria indagine, iniziata lo scorso febbraio, quando lo stesso, come presidente della commissione controllo e garanzia,<strong> aveva richiesto agli uffici preposti la documentazione sui beni confiscati a Reggio</strong>. Ma incredibilmente in nessuno dei settori interessati (patrimonio e servizi sociali) sembra esistere alcun archivio che identifichi i singoli beni con le loro caratteristiche e i documenti di affidamento. <strong>Successivamente e dopo pressanti richieste la risposta arrivata dal settore patrimonio forniva un mero elenco dei beni confiscati, circa un centinaio, demandando ad altri settori la competenza sui dati di monitoraggio.</strong> “Ma il regolamento dice altro ed è rigoroso &#8211; ha spiegato Ripepi &#8211;<strong> Per evitare infiltrazioni sui beni sottratti alla ‘ndrangheta si prevede un monitoraggio annuale dell’Ente</strong> ed anche che le associazioni affidatarie dei beni mandino ogni sei mesi relazioni dettagliate con il personale utilizzato, i contratti stipulati e le attività svolte, per poter dare agli organi preposti tutti gli strumenti per escludere la presenza di persone vicine alla &#8216;ndrangheta&#8221;.</p>
<p>Non solo. Il fatto più grave è la <strong>mancanza di informazioni sullo stesso numero dei beni confiscati nel comune di Reggio.</strong> Ripepi dichiara infatti di aver saputo da Nancy Iachino, ex delegata comunale nello scorso mandato, che i beni sarebbero 300. Per tali ragioni <strong>Massimo Ripepi ha chiesto al prefetto Mariani il commissariamento del settore comunale preposto ai beni confiscati finchè tutto non sarà chiarito.</strong> &#8220;Con umiltà ma decisi &#8211; conclude &#8211; continueremo a vegliare per mettere luce sulle ombre dell’amministrazione Falcomatà, la più scarsa e sciatta della storia di Reggio Calabria&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ripepi-chiede-commissariamento-del-settore-preposto-al-monitoraggio/">Ripepi chiede commissariamento del settore preposto al monitoraggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Visita del candidato governatore all&#8217;imprenditore anti &#8216;ndrangheta che rischia lo sfratto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/visita-del-candidato-governatore-allimprenditore-anti-ndrangheta-che-rischia-lo-sfratto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 18:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi de Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[tiberio bentivoglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=157184</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un attestato di solidarietà all&#8217;imprenditore reggino Tiberio Bentivoglio è giunta da Luigi De Magistris, candidato presidente della Regione Calabria. “Sono ritornato a trovare Tiberio Bentivoglio &#8211; ha raccontato De Magistris &#8211; presso la Sanitaria Sant’Elia, il bene confiscato da lui gestito sul lungomare di Reggio Calabria. Tiberio è un coraggioso imprenditore, già testimone di giustizia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/visita-del-candidato-governatore-allimprenditore-anti-ndrangheta-che-rischia-lo-sfratto/">Visita del candidato governatore all&#8217;imprenditore anti &#8216;ndrangheta che rischia lo sfratto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un attestato di solidarietà all&#8217;imprenditore reggino Tiberio Bentivoglio è giunta da Luigi De Magistris, candidato presidente della Regione Calabria.</strong></p>
<p>“Sono <strong>ritornato a trovare Tiberio Bentivoglio &#8211; ha raccontato De Magistris</strong> &#8211; presso la Sanitaria Sant’Elia, il bene confiscato da lui gestito sul lungomare di Reggio Calabria. Tiberio è un coraggioso imprenditore, già testimone di giustizia contro la ‘Ndrangheta. La criminalità organizzata ha attentato sia alla sua vita, provando ad ammazzarlo, sia alla sua attività economica rendendolo oggetto di diversi attentati incendiari e dinamitardi&#8221;.</p>
<p><strong>Il sindaco di Napoli ha poi detto la sua sul contenzioso tra Bentivoglio e il Comune</strong> di Reggio per i canoni di locazione non pagati negli ultimi cinque anni a causa dei debiti contratti a seguito dei tanti danneggiamenti subiti dalla criminalità. &#8220;Oggi Tiberio Bentivoglio &#8211; dice De Magistris &#8211; che vive sotto scorta da tanti anni,<strong> rischia di dover mollare tutto non per colpa della mafia, ma delle istituzioni che vogliono sfrattarlo</strong> perché non riesce a pagare il fitto oneroso. <strong>Se cacciate Tiberio fate vincere la mafia</strong>, perché il messaggio sarà che non conviene denunciare perché poi lo Stato, in un modo o nell’altro, ti lascia solo. Per noi la lotta alla criminalità organizzata è prioritaria&#8221;.</p>
<p>Conclude il magistrato: &#8220;Noi siamo con Tiberio e per una gestione dei beni confiscati che metta al centro il profitto sociale, culturale, economico, della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e ad ogni forma di violenza.<strong> Non accettiamo una gestione prettamente monetaria dei beni confiscati</strong>. Il bene confiscato sottratto alle mafie che diviene attività legale assume un valore immenso. <strong>Non mollare Tiberio,</strong> noi non ti molliamo.“</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/visita-del-candidato-governatore-allimprenditore-anti-ndrangheta-che-rischia-lo-sfratto/">Visita del candidato governatore all&#8217;imprenditore anti &#8216;ndrangheta che rischia lo sfratto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La consigliera Novarro sollecita &#8220;dibattito sui beni confiscati&#8221; nel ricordo di Pio La Torre</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-consigliera-novarro-sollecita-dibattito-sui-beni-confiscati-nel-ricordo-di-pio-la-torre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 17:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[debora novarro]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[pio la torre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=153513</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel giorno in cui l&#8217;Italia intera ricorda commossa il sacrificio di Pio La Torre, assassinato dalla mafia 39 anni fa insieme al suo collaboratore, Rosario Di Salvo, è opportuno tenere viva l&#8217;attenzione del dibattito pubblico sul tema dei beni confiscati e del loro riutilizzo sociale, proprio alla luce della coraggiosa testimonianza di vita e del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-consigliera-novarro-sollecita-dibattito-sui-beni-confiscati-nel-ricordo-di-pio-la-torre/">La consigliera Novarro sollecita &#8220;dibattito sui beni confiscati&#8221; nel ricordo di Pio La Torre</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>&#8220;Nel giorno in cui l&#8217;Italia intera ricorda commossa il sacrificio di Pio La Torre, assassinato dalla mafia 39 anni fa insieme al suo collaboratore, Rosario Di Salvo, è opportuno tenere viva l&#8217;attenzione del dibattito pubblico sul tema dei beni confiscati e del loro riutilizzo sociale,</strong> proprio alla luce della coraggiosa testimonianza di vita e del brillante patrimonio di idee lasciatoci in eredità dal politico e sindacalista siciliano, sui terreni della lotta alla criminalità organizzata e dell&#8217;aggressione ai patrimoni illeciti”. <strong>E’ quanto afferma la consigliera comunale di Reggio delegata ai Beni comuni e confiscati, Debora Novarro</strong> che sta seguendo da vicino questi temi nel quadro degli indirizzi programmatici fissati dall’amministrazione Falcomatà.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">“Proprio come ha in più occasioni ribadito il nostro sindaco – prosegue la consigliera Novarro – ritengo sia estremamente importante che sulla normativa in materia di utilizzo a fini sociali dei beni confiscati, si apra un ampio confronto e una lucida attività di analisi con particolare riferimento ai necessari correttivi che tale impianto legislativo richiede. La Legge 109 rappresenta, senza alcun dubbio, &#8211; evidenzia la rappresentante di Palazzo San Giorgio – una importantissima conquista di civiltà e un passo in avanti gigantesco nella complessa opera di riaffermazione della legalità e tutela del vivere civile. Una norma nata 25 anni fa grazie alla spinta di Libera e che affonda le proprie radici e le proprie fondamenta giuridiche e culturali, nella straordinaria visione politica posta in essere dall’onorevole Pio La Torre attorno alla cui memoria oggi noi tutti ci stringiamo. E proprio per dare un nuovo significato – sottolinea la delegata comunale ai Beni confiscati &#8211; e soprattutto una più solida e lunga prospettiva ad un cammino legislativo che nasce da lontano e per il quale figure come La Torre hanno pagato il prezzo più alto,<strong> occorre oggi affrontare con serietà il tema del rilancio del circuito dei beni confiscati.</strong> A cominciare dallo snellimento delle procedure che vanno dal momento della confisca, alla fase di effettivo utilizzo dei beni e poi fino al sostegno economico a tutte quelle realtà dell’associazionismo e del mondo delle cooperative che quotidianamente, con grandissimo impegno, passione e dedizione, si spendono in progetti di grande rilievo sotto i profili sociale, educativo e culturale. <strong>Come amministrazione comunale – conclude la consigliera Novarro – abbiamo sostenuto la proposta di destinare una parte del Fondo unico di giustizia ai Comuni e alle associazioni assegnatarie di questi beni, proprio per facilitare il loro utilizzo per fini sociali.</strong> Sarebbe un primo importante cambio di passo che consentirebbe agli enti locali di svolgere un ruolo più incisivo nella gestione dei beni sottratti alle mafie, consentendo loro di attuare anche interventi e azioni concrete a favore delle fasce più fragili della popolazione. Nella consapevolezza, proprio come ripeteva spesso Pio La Torre, che l’attività repressiva da sola non può produrre risultati definitivi. Ma occorre incidere nel substrato sociale e culturale in cui la criminalità organizzata trova terreno fertile”.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-consigliera-novarro-sollecita-dibattito-sui-beni-confiscati-nel-ricordo-di-pio-la-torre/">La consigliera Novarro sollecita &#8220;dibattito sui beni confiscati&#8221; nel ricordo di Pio La Torre</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Beni confiscati, Falcomatà: &#8220;Servono correttivi alla legge&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-falcomata-servono-correttivi-alla-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 11:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[falcomatà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=147023</guid>

					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Venticinque anni fa, proprio il 7 marzo, veniva approvata una delle più grandi conquiste legislative nella battaglia contro tutte le mafie: la legge 109 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati. Uno strumento di straordinaria importanza, nato grazie all&#8217;impegno di uomini come Giuseppe Di Lello, magistrato ex componente del pool [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-falcomata-servono-correttivi-alla-legge/">Beni confiscati, Falcomatà: &#8220;Servono correttivi alla legge&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; &#8220;Venticinque anni fa, proprio il 7 marzo, veniva approvata una delle più grandi conquiste legislative nella battaglia contro tutte le mafie: la legge 109 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.<br />
Uno strumento di straordinaria importanza, nato grazie all&#8217;impegno di uomini come Giuseppe Di Lello, magistrato ex componente del pool antimafia di Falcone e Borsellino, e fortemente sostenuta dalla battaglia di Libera e di don Luigi Ciotti, che in quegli anni raccolsero un milione di firme e le inviarono al Parlamento chiedendone l&#8217;approvazione.<br />
Una legge che riprende la straordinaria intuizione della Rognoni – La Torre, proponendo un ulteriore passo in avanti e definendo i percorsi di riutilizzo a scopo sociale dei beni confiscati, restituendoli alla collettività attraverso progetti di straordinario valore&#8221;.<br />
È quanto afferma in una nota il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, delegato Anci per la gestione dei beni confiscati alle mafie.<br />
&#8220;Nel 25mo anniversario della legge &#8211; prosegue &#8211; è giunto il momento di aprire una riflessione individuando alcuni migliorativi da applicare al circuito dei beni confiscati con l&#8217;obiettivo di renderlo più efficace, accorciando il percorso che va dalla confisca all&#8217;effettivo riutilizzo dei beni e sostenendolo con risorse dedicate.<br />
La proposta è quella di destinare una parte del Fug, fondo unico giustizia, dove confluiscono i capitali confiscati, alla ristrutturazione dei beni, che spesso arrivano ai Comuni o alle associazioni senza agibilità, non completati o in stato di degrado.<br />
Allo stesso modo si dovrebbe prevedere un sostegno per le imprese che, dopo la confisca, rimangono in piedi gestite dai lavoratori in forma cooperativa, ma faticano a rimanere sul mercato perché drogate dalla precedente gestione illecita.<br />
Ritengo fondamentale quindi che una percentuale del Fug sia reimpiegata per questi scopi, rimanendo sul territorio oggetto della confisca&#8221;.<br />
&#8220;Su questi temi inoltre &#8211; ha concluso il sindaco &#8211; serve un approccio culturale. Bisogna sostenere i sindaci e gli amministratori locali nella riassegnazione, soprattutto nelle realtà più piccole, dove si hanno più difficoltà e spesso i Comuni, per timore o per scarsa conoscenza delle norme, nemmeno richiedono l&#8217;utilizzo di questi beni.<br />
In questi anni sono stati prodotti notevoli passi in avanti su questi aspetti, ad esempio proponendo il riutilizzo dei beni confiscati a scopo abitativo per le famiglie più fragili.<br />
Insieme ad Anci e all&#8217;Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, proporremo una serie di momenti di formazione, destinati ai sindaci, per fornire loro gli strumenti necessari ad attivare questi percorsi virtuosi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/beni-confiscati-falcomata-servono-correttivi-alla-legge/">Beni confiscati, Falcomatà: &#8220;Servono correttivi alla legge&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Report nazionale su beni confiscati, Libera: in Calabria 63% dei Comuni &#8216;rimandati&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-nazionale-su-beni-confiscati-libera-in-calabria-63-comuni-rimandati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 14:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=146017</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Su 139 comuni monitorati, come destinatari di beni immobili confiscati, 88 non pubblicano elenco e informazioni sul loro sito internet . Ciò significa che il 63% dei comuni è totalmente inadempiente. E&#8217; quanto rileva &#8220;RimanDATI&#8221;, il primo report nazionale di Libera sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali, promosso in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-nazionale-su-beni-confiscati-libera-in-calabria-63-comuni-rimandati/">Report nazionale su beni confiscati, Libera: in Calabria 63% dei Comuni &#8216;rimandati&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Su 139 comuni monitorati, come destinatari di beni immobili confiscati, 88 non pubblicano elenco e informazioni sul loro sito internet . Ciò significa che il 63% dei comuni è totalmente inadempiente. E&#8217; quanto rileva &#8220;RimanDATI&#8221;, il primo report nazionale di Libera sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali, promosso in collaborazione con il Gruppo Abele e il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell&#8217;Università di Torino.<br />
Dei <strong>comuni calabresi</strong> &#8220;rimandati&#8221; sul livello di trasparenza della &#8216;filiera&#8221; della confisca dei beni mafiosi, la maggior parte comunica in maniera parziale e non pienamente rispondente alle indicazioni normative. Anche a livello nazionale i comuni italiani vengono &#8220;rimandati&#8221;: su 1.076 comuni monitorati destinatari di beni immobili confiscati 670 non pubblicano l&#8217;elenco sul loro sito internet. Il primato negativo in termini assoluti spetta ai comuni del Sud Italia compreso le isole con ben 392 enti locali che non pubblicano elenco, segue il Nord Italia con 213 comuni e il Centro con 65.<br />
&#8220;Il report &#8211; commenta Davide Pati, vicepresidente nazionale di Libera- analizza l&#8217;operato dei comuni e ad essi si rivolge: sono loro gli enti più prossimi al territorio e il primo fronte per l&#8217;esercizio della cittadinanza; potenziare le loro effettive capacità di restituzione alla collettività del patrimonio sottratto alla criminalità non va inteso solo come l&#8217;adempimento di un onere amministrativo, ma come un&#8217;opportunità di &#8216;buon governo&#8217; del territorio. Quando riconsegnati alle autonomie locali, i beni confiscati alle mafie rappresentano &#8211; aggiunge Pati -una questione eminentemente politica e per deciderne efficacemente il destino occorre favorire forme innovative di organizzazione sociale, economica e istituzionale ispirate ai principi della pubblica utilità e del bene comune&#8221;.<br />
Il report si sofferma sul caso del<strong> comune di Reggio Calabria che supera la sufficienza</strong>. L&#8217;Ente, infatti, si è dotato di un portale dedicato specificamente ai beni comuni e confiscati, dove è presente l&#8217;elenco &#8211; navigabile anche attraverso alcuni filtri &#8211; di tutti gli immobili confiscati e trasferiti al patrimonio comunale. Non è però possibile in alcun modo scaricarlo e dunque è da intendersi in formato chiuso. Nella tabella generale sono presenti molte informazioni di dettaglio su dati catastali, ubicazione, tipologia, decreti di destinazione, oltre ad alcune notizie sulla destinazione e la consegna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-nazionale-su-beni-confiscati-libera-in-calabria-63-comuni-rimandati/">Report nazionale su beni confiscati, Libera: in Calabria 63% dei Comuni &#8216;rimandati&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
