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	<title>Benedetto Casillo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>AMA Calabria, lunghi applausi a Catanzaro per Benedetto Casillo con “Il settimo si riposò”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 07:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[“Il settimo si riposò”]]></category>
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		<category><![CDATA[Benedetto Casillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lecito proposito di trascorrere una domenica di assoluto riposo si trasforma in una giornata da incubo. Un sogno rimasto tale per Antonio Orefice, personaggio interpretato da Benedetto Casillo, nel thriller comico “Il settimo si riposò” andato in scena ieri sera al Teatro Comunale di Catanzaro, nell’ambito della rassegna teatrale di AMA Calabria, associazione diretta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lecito proposito di trascorrere una domenica di assoluto riposo si trasforma in una giornata da incubo. Un sogno rimasto tale per <strong>Antonio Orefice</strong>, personaggio interpretato da <strong>Benedetto Casillo</strong>, nel thriller comico <strong><em>“Il settimo si riposò” </em></strong>andato in scena ieri sera al <strong>Teatro Comunale di Catanzaro</strong>, nell’ambito della rassegna teatrale di <strong>AMA Calabria</strong>, associazione diretta da <strong>Francescantonio Pollice</strong>. Il testo di Samy Fayad, probabilmente il più famoso, è un esempio di teatro che diverte raccontando una storia semplice ed efficace. L’adattamento dello stesso Casillo, che ne è anche il regista, lo rende maggiormente divertente con la carica umoristica che gli appartiene e lo contraddistingue. L’attore esalta le sue origini, quelle di un teatro privo di fronzoli, che riesce a divertire, ma anche a stimolare la riflessione. Il teatro napoletano, <em>tout court</em>. Il personaggio di Antonio Orefice sembra calzargli perfettamente. Un uomo comune, non privo di difetti, alla ricerca continua di qualcosa che possa rendere migliore la sua vita, le sue aspettative. Un’insoddisfazione che nasce dal confronto con Vincenzo Camporeale, due modi di vivere diversi, che generano una forte reciproca antipatia. Entrambi semplici impiegati e pari grado, ma con una differenza sostanziale, dal momento che Camporeale conduce una “dolce vita” nel suo attico con piscina, auto lussuose e circondato sempre da belle donne. <em>«Ma comme fa?» </em>si chiede Orefice con ostinazione<em>. </em>L’invidia accresce quando il suo dirimpettaio riesce nell’intento di trascorrere una domenica in assoluta tranquillità. Il vedovo Orefice/Casillo, che vive in casa con sua suocera Patrizia Capuano (<strong>Ida Anastasio</strong>) e con la figlia Teresa (<strong>Manila Ajello</strong>) sogna quel momento, sottolineato da ciò che recita il cartello esposto nella sua sala da pranzo: “silenzio e rispetto”. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo, soprattutto per lui. Il giornale radio dice che un pericoloso criminale è fuggito dal carcere milanese di San Vittore. In teoria non ci sarebbe da preoccuparsi, considerando la distanza. Purtroppo il destino si accanisce contro il malcapitato Orefice: il “terribile” Filippo Capurro (<strong>Gennaro Morrone)</strong>, pistola in mano, piomba in casa sua. Da quel momento si susseguono una serie di spassose vicende, nelle quali trovano il giusto spazio personaggi come il simpaticissimo “cacaglio” Gaetano Donnarumma (<strong>Luciano Piccolo</strong>), l’ipocondriaco Pinky Pinky, fidanzato della figlia, provvisto di ogni genere di medicina nascosta sotto il suo impermeabile, la suocera, trascurata da Orefice e innamorata di lui, Barbara Colombella (<strong>Enza Barra</strong>), inviata speciale del settimanale “Scoop” e l’appuntato Persico (<strong>Salvatore Chiantone</strong>), protagonista “involontario” nel finale, sua moglie, la signora Persico e le vicine di casa Gina (<strong>Orentia Marano</strong>) e Pina (<strong>Tonia Filomena)</strong>.<em> «Praticamente nu manicomio ‘e gente!».</em></p>
<p>Nonostante non si veda, anche l’acerrimo Camporeale può essere considerato un protagonista, essendo causa dei malumori di Orefice. Tutti i personaggi sono spaventati dalla presenza del temuto Capurro che, in realtà, oltre a essere goffo mostra una inattesa umanità. Non semplici comprimari, ognuno di loro dà forza interpretativa al proprio personaggio, esprimendo una personale comicità. La loro presenza è fondamentale nel mostrare una propria identità attoriale, che esprime alla perfezione il linguaggio classico del teatro napoletano. Questa versione teatrale de <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong> esalta la verve di <strong>Benedetto Casillo</strong>. La sua comicità è il sale della commedia, anche nei momenti in cui si affida a semplici gesti. Riesce a trasmettere la sua insofferenza anche al pubblico, quando guarda il suo “nemico” con il cannocchiale, comprato per spiarlo dalla finestra, o quando si accanisce telefonicamente contro di lui, causando solo ancor più male a sé stesso. Una “prigione” la sua, dalla quale si libera dopo essere scappato dal manicomio, in cui era finito per un macroscopico errore del maresciallo. Al ritorno a casa, Casillo mostra un personaggio diverso, più umano e scevro di inutili gelosie e invidie. La sua interpretazione è superba; appare quasi impossibile immaginare un altro attore al suo posto, tanto riesce a calarsi nel personaggio. Come nelle più classiche commedie napoletane l’amarezza è racchiusa nel guscio della comicità, aprendo il varco a profonde riflessioni. E’ proprio questo il segreto della commedia napoletana; sono proprio i due poli opposti a emozionare, soprattutto se riesce a far ridere senza scadere nella volgarità e sprigionando una felicità coinvolgente. Come è successo con la passerella finale al ritmo di <strong><em>“Fatte abbraccià”</em></strong>, vivace composizione dello stesso <strong>Benedetto Casillo</strong>. Il pubblico partecipa battendo le mani e lasciandosi andare ad un entusiasmante lungo applauso finale.</p>
<p>L’evento è stato finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso <strong>“per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale”</strong> dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. Questa sera <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong> vivrà una seconda replica all’<strong>Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino”</strong> di <strong>Caulonia</strong>. La stagione teatrale di AMA <strong>Calabria</strong> si concluderà con <strong><em>“Il caso Jekyll”</em></strong>, con <strong>Sergio Rubini</strong> e <strong>Daniele Russo</strong>, nelle due repliche in esclusiva per la Calabria, che si terranno <strong>mercoledì 8 maggio </strong>al<strong> Teatro Comunale di Catanzaro </strong>e<strong> giovedì 9 maggio al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. </strong>I biglietti per assistere a <strong><em>“Il caso Jekyll”</em></strong> potranno essere acquistati presso la biglietteria del <strong>Teatro Comunale di Catanzaro </strong>o presso la biglietteria del <strong>Teatro Grandinetti di Lamezia Terme</strong>, oppure s’invita a consultare il sito <a href="http://www.amaeventi.org/">www.amaeventi.org</a>, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191, oppure 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail <a href="mailto:info@amacalabria.org">info@amacalabria.org</a>.</p>
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		<title>AMA Calabria: a Catanzaro e Caulonia si ride con il thriller comico “Il settimo si riposò”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 09:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[“Il settimo si riposò”]]></category>
		<category><![CDATA[Ama Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto Casillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’antipatia tra dirimpettai di uno stesso condominio non è mai stata così divertente. Un thriller comico che porta in scena equivoci e sfortune in grado di suscitare una spontanea risata. Tutto questo è “Il settimo si riposò”, che sarà in scena in esclusiva per la Calabria, venerdì 19 aprile al Teatro Comunale di Catanzaro. L’evento, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-catanzaro-e-caulonia-si-ride-con-il-thriller-comico-il-settimo-si-riposo/">AMA Calabria: a Catanzaro e Caulonia si ride con il thriller comico “Il settimo si riposò”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’antipatia tra dirimpettai di uno stesso condominio non è mai stata così divertente. Un thriller comico che porta in scena equivoci e sfortune in grado di suscitare una spontanea risata. Tutto questo è <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong>, che sarà in scena in esclusiva per la Calabria, <strong>venerdì 19 aprile</strong> al <strong>Teatro Comunale</strong> di <strong>Catanzaro</strong>. L’evento, organizzato da <strong>AMA Calabria</strong>, associazione diretta da <strong>Francescantonio Pollice</strong>, è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso <strong>“per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale”</strong> dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. La caratteristica ed immortale città di <strong>Napoli</strong> farà da sfondo alla sagace commedia scritta da <strong>Samy Fayad</strong>, grande drammaturgo che lavorò anche con <strong>Peppino De Filippo</strong> e <strong>Peppe Barra</strong>. Lo spettacolo ha come protagonista Antonio Orefice, interpretato dal talentuoso <strong>Benedetto Casillo</strong>, grande mattatore della risata, che qui è nel duplice ruolo di regista e attore. <strong>Benedetto Casillo</strong> è il protagonista di una commedia dai tempi esilaranti, in cui il suo personaggio, Antonio, è un anonimo impiegato sedentario che trascorre la domenica in pantofole, aspettando l’ora di pranzo e la mitica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”. Durante la sacralità del riposo domenicale, l’unico esercizio fisico che Antonio si concede è la camminata dalla poltrona alla postazione dove tiene il suo cannocchiale. E’ grazie a questo oggetto che lui può spiare le avventure del suo odiato dirimpettaio, impegnato a tenere festicciole chiassose fino a notte inoltrata. La vita può cambiare da un momento all’altro e quello che doveva essere un placido fine settimana, diviene una movimentata giornata ricca di imprevisti e sorprese. La commedia è stata definita un thriller comico dallo stesso regista, <strong>Benedetto Casillo</strong>, come a sottolineare la completa imprevedibilità e unicità di ciò che avverrà sul palcoscenico.</p>
<p><strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong> è il racconto di una domenica che doveva scorrere come tutte le altre, ma invece diventa <em>bestiale</em> a causa di un avvenimento non previsto. La radio, infatti, annuncia che un pericolosissimo bandito è evaso da un carcere del Nord ed è diretto verso Sud. Ci manca solo che entri nella casa di Antonio Orefice. Il destino, però, spesso gioca sporco, e proprio la casa di Antonio sarà punto di incontri inaspettati con altri personaggi che faranno parte della commedia. Tante risate, ma anche una grande compagnia teatrale che riesce a portare sul palcoscenico l’essenza della classica commedia napoletana. Oltre a <strong>Benedetto Casillo</strong>, ci saranno anche <strong>Patrizia Capuano</strong> e <strong>Gennaro Morrone</strong>, con <strong>Luciano Piccolo</strong>, <strong>Enza Barra, Teresa Manila, Marco Lanzuise, Salvatore Chiantone, Ida Anastasio, Orentia Marano</strong> e <strong>Tonia Filomena</strong>. Da sempre appassionato della ricca tradizione napoletana e sopraffino interprete per il cinema e il teatro, <strong>Benedetto Casillo</strong> riesce a confermare la sua infinita verve di comico con <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong>, creando uno spettacolo ricco di situazioni incontrollabili che convergeranno in un finale dal sapore fantozziano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Benedetto Casillo </strong>è uno dei talenti che il teatro napoletano è riuscito a esprimere negli anni Settanta. Sin dai suoi inizi come componente del gruppo I Sadici Piangenti si è messo in evidenza per il suo estro, attirando l’attenzione del cinema. E’ Francesco Massaro a farlo debuttare nel mondo della celluloide con il film <strong><em>“I Miracoloni”</em></strong>. L’incontro con Luciano De Crescenzo ha segnato una svolta nella sua carriera. E’ diventata cult la sua interpretazione del “vice sostituto portiere” Salvatore in <strong><em>“Così parlò Bellavista” </em></strong>e nel successivo <strong><em>“Il mistero di Bellavista”</em></strong>. Sempre con De Crescenzo è stato tra i protagonisti del film <strong><em>“32 dicembre”</em></strong>. Da allora la sua stella non ha mai smesso di brillare, diventando uno dei punti fermi della grande scuola teatrale napoletana. I biglietti dello spettacolo <strong><em>“Il settimo si riposò”</em></strong> potranno essere acquistati presso la biglietteria del <strong>Teatro Comunale di Catanzaro</strong>, oppure s’invita a consultare il sito <a href="http://www.amaeventi.org/">www.amaeventi.org</a>, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191 o contattandoci alla mail <a href="mailto:info@amacalabria.org">info@amacalabria.org</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ama-calabria-a-catanzaro-e-caulonia-si-ride-con-il-thriller-comico-il-settimo-si-riposo/">AMA Calabria: a Catanzaro e Caulonia si ride con il thriller comico “Il settimo si riposò”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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